I love Bolognina

27858817_10214026877657668_8615209605550930371_n

Metallica

28061001_1464394033682375_6939204301811267374_o

Anche per le due date di Bologna i Metallica hanno scelto di devolvere 1€ per ogni biglietto venduto a una Onlus locale. #MetallicaGivesBack

La somma di oggi è stata devoluta all’Associazione#CiviBo Onlus, che opera in attività di volontariato nell’ ambito del disagio sociale. — con Metallica

www.repubblica.bologna.it/metallica

www.corrieredibologna.it/metallica

 

Il 24 febbraio diventa volontario per un giorno!

27368266_1539614539491935_8820234193369895650_o

Sabato 24 febbraio 2018 alcuni punti vendita Nordiconad di Bologna ( Ipermercato Via Larga, Superstore Via Emila Levante, Conad Viale Lincoln e Conad Viale Silvani) ospiteranno una raccolta di beni di prima necessità per sostenere gli Empori Solidali di Case Zanardi, il Banco di Solidarietà di Bologna, le Cucine Popolari, la Mensa dell’Antoniano di Bologna e quella dell’Opera Padre Marella. Ti invitiamo a partecipare all’iniziativa diventando volontario per un giorno!

Potrai distribuire materiale informativo sulla raccolta, raccogliere i prodotti donati oppure impegnarti nella logistica. Sarà un’esperienza utile alla comunità e piacevole. Conoscerai nuove persone e potrai coinvolgere amici, parenti e colleghi a partecipare con te condividere insieme questa iniziativa che ha l’obiettivo di dare una speranza e uno stimolo in più ad alcune persone che si trovano in difficoltà socio-economica.

Per aderire basta compilare il modulo on-line: goo.gl/9GWKWG

L’iniziativa è promossa dall’Istituzione per l’inclusione sociale e comunitaria “don Paolo Serra Zanetti” del Comune di Bologna, dall’Associazione Emporio Bologna Pane e Solidarietà, dal Banco di Solidarietà di Bologna, dall’Antoniano di Bologna, dall’Associazione CIVIBO, dall’Opera Padre Marella e dall’AUSER Bologna in collaborazione con VOLABO– Centro Servizi per il Volontariato di Bologna.

Alcune date intermedie da segnare in agenda:

– entro martedì 20 febbraio sarai contattato per confermare l’orario ed il punto vendita assegnati
– giovedì 22 febbraio alle 18.00 in via Capo di Lucca, 37, presso l’Emporio solidale, si terrà un incontro info-formativo per tutti i volontari che parteciperanno alla colletta. La partecipazione è caldamente consigliata

Per informazioni e per un contatto diretto:

Enrico Dionisio | dal lunedì al venerdì 9.30-17.00 | 051.2193581 | 335.6352325

Per saperne di più sui progetti che sosterrà “la raccolta” del 24 febbraio 2018:

Gli Empori Solidali di Case Zanardi sono dei “negozi” aperti in via Capo di Lucca, via Abba e via della Beverara a Bologna dove 5 volte alla settimana un gruppo di volontari accoglie più di 120 famiglie con bambini residenti a Bologna che stanno provando ad uscire dalla loro condizione di povertà con il supporto dei Servizi Sociali Territoriali. Negli Empori Solidali queste famiglie possono fare una spesa settimanale gratuita di generi alimentari, beni per l’igiene personale e per la casa con una tessera a punti mensile che vale 6 mesi, rinnovabile per altri 6.

Banco di Solidarietà di Bologna è un’associazione che persegue il fine della solidarietà sociale con assenza di ogni finalità di lucro svolgendo la propria attività gratuita a favore di persone in difficoltà, di soggetti svantaggiati e di nuclei familiari disagiati, per favorire la cultura e le opere della carità e della condivisione. Ad oggi aiuta più di 950 persone distribuendo a domicilio beni alimentari.

CIVIBO – Cucine Popolari gestisce a Bologna 3 mense in via del Battiferro, via Sacco e via dello Scalo che accolgono settimanalmente più di 250 persone che a loro volta beneficiano di pasti offerti da volontari in collaborazione con parrocchie, associazioni, enti e imprese del territorio. Il progetto vuole integrare, ottimizzare e orientare l’utilizzo delle risorse, evitando dispersioni e sprechi, ma soprattutto intende attrarre nuove risorse economiche, umane e strumentali, attraverso la costruzione e la “manutenzione”di relazioni sociali.

La Mensa dell’Antoniano di Bologna nasce nel 1954 ad opera di Padre Ernesto che, tornato dall’esperienza dei lager nazisti, decide di dedicare la sua vita ai poveri e offre quotidianamente il pasto e altre forme di sostegno a oltre 120 persone.

L’Opera Padre Marella si occupa dell’accoglienza di italiani e stranieri in difficoltà sociale ed abitativa oltre che del recupero di risorse (alimenti, mobili, vestiti, suppellettili) mettendole a disposizione delle persone in condizione di esclusione sociale.

Comunicato del Presidente

IMG_0920

Carissime volontarie e carissimi volontari personalmente ed a nome di tutto il Direttivo vi ringrazio per la vostra concreta disponibilità e dedizione che ha consentito di mantenere aperte le nostre mense per tutto il periodo delle Festività Natalizie e di fine anno. Siete la vera forza motrice dell’Associazione. Ogni volontaria ed ogni volontario, da chi sta ai fornelli, a chi pulisce e prepara le verdure, a chi si occupa della distribuzione dei pasti, a chi si occupa di accogliere le persone, a chi organizza il magazzini, effettua gli acquisti e si occupa degli approvvigionamenti, a chi lava pentole, piatti e stoviglie a chi sta dietro le quinte ad organizzare e gestire, anche se non appaiono sono tutti parimenti fondamentali per la riuscita del progetto. Grazie, grazie a tutte ed a tutti.

Il Presidente Giovanni Melli

Natale in Bolognina

 

24991561_2255162641162359_8227146000488725723_n

 

Cucine popolari, ospite a pranzo il fratello di Ernesto Che Guevara

che

Juan Martín Guevara a Bologna per la presentazione del suo libro ‘Il Che mio fratello’

In città per persentare il libro sul ‘Che’, il fratello Juan Martin Guevara, racconta aspetti inediti del guerrigliero argentino, poi diventato mito.

Oggi Juan Martin Guevara è stato a pranzo alle Cucine Popolari: “Il principale obiettivo del libro è rendere umano mio fratello, una persona come tutti noi – ha detto ai cronisti – non sono uno scrittore, il successo di questo libro è la figura di mio fratello”.

La famosa foto di Alberto Corda ritrae il Che in un momento serio, ma: “La maggior parte delle immagini di mio fratello sono molto allegre”.