Diario Cucine popolari – pagina 35

Da quando è scoppiata l’emergenza virus, le possibilità di incontrarci, vederci, scambiare due chiacchiere tra noi e con le ospiti e gli ospiti delle Cucine, si son ridotte drasticamente, ci mancano, ma non per questo la solidarietà si ferma. Proprio in un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo la nostra missione è ancora più importante, fondamentale per tante persone. Come confermato dalla capo area per il welfare del nostro Comune, Adele Mimmi:

… in questi giorni di grande difficoltà per tutti, ma in particolare per le persone e le famiglie che fanno riferimento ai servizi di mensa garantito da realtà come la vostra …, è necessaria la continuità del servizio, adottando le misure di precauzione previste.
Si tratta di persone in prevalenza in carico dei servizi sociali e per le famiglie a cui, con la chiusura delle scuole, è venuta meno anche la refezione scolastica.
Ringrazio ancora per la vostra preziosa presenza e fattiva disponibilità…

… e infattile Cucine popolari non si fermano.

Tuttavia, ci permettiamo di ricordarvi che le Cucine, per restare aperte, hanno bisogno, se potete,  anche del vostro contributo. Le spese, in particolare per le utenze, fanno sì che ci sia bisogno di un costante flusso di entrate. Come sapete abbiamo scelto di non ricorrere a finanziamenti pubblici e in più con il coronavirus non possiamo fare le nostre consuete iniziative per raccogliere fondi.
– Vi chiediamo, se nelle vostre disponibilità, di fare una donazione.
– Vi chiediamo di ricordarvi di noi in occasione della denuncia dei redditi (quando si farà), e di devolvere alle Cucine il 5 per mille. Basta indicare sul modello 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372.
Grazie davvero di cuore già da ora per quanto potrete fare.

Ora vi raccontiamo come funzioniamo in queste difficili settimane. Il direttivo e il presidente di Civibo Giovanni Melli si riuniscono ogni qualvolta c’è bisogno per decidere assieme il da farsi.
Vi proponiamo la lettera che, dopo il decreto del Governo 11 marzo 2020, il presidente Melli ha mandato a tutte e a tutti i volontari.

Al termine di una giornata un pò caotica è bene mettere un pò di ordine esplicitando alcune direttive or   ganizzative per ottemperare alle prescrizioni che sono state emanate dal Governo. In primo luogo va chiarita la natura della nostra attività; per questo ci siamo mossi rivolgendoci agli Assessori comunali competenti per avere indicazioni specifiche per le cucine popolari in relazione all’ultimo decreto. Tali indicazioni ci sono state fornite con una mail firmata dalla responsabile dei servizi sociali. Nel merito ci viene riconosciuto che il servizio che svolgiamo ha rilevanza sociale e che le Istituzioni pubbliche sono impossibilitate a mettere in campo misure alternative. Ciò significa che spetta a noi valutare se abbiamo tutte le condizioni, rispettando la salute delle volontarie e dei volontari, la loro libertà e le loro preoccupazioni, per garantire la prosecuzione del servizio ottemperando a tutte le norme di sicurezza.
La nostra valutazione è di garantire il servizio adottando tutte le misure precauzionali possibili.
Ricordiamo ad ogni volontario di portare sempre con sè la dichiarazione firmata dal Presidente riguardante l’attività di volontariato presso le Cucine Popolari e l’auto-dichiarazione riguardante le motivazioni della mobilità personale che nella fattispecie deve riferisi ad inderogabile attività di lavoro volontario presso le Cucine popolari.
Ulteriori  disposizioni organizzative:
All’esterno ed all’interno della mensa occorre mettere un cartello richiamando a tutti, ospiti e volontari le prescrizioni di tutela personale dettate dal Governo, in particolare lavarsi spesso le mani, mantenere la distanza di un metro.
Per  volontari/e: portare i guanti e mettersi il grembiule. Le mani vanno lavate anche con i guanti.
Nell’organizzazione della mensa occorre ridurre il numero delle volontarie e dei volontari all’essenziale per evitare affollamento.
Sulla base delle condizioni logistiche di ogni mensa va organizzato il servizio di asporto dei pasti diluito in un arco maggiore di tempo per evitare il più possibile affollamento. A tal fine è opportuno che un volontario controlli e regoli l’afflusso degli ospiti.
Vista la situazione in continuo movimento la Presidenza dell’Associazione unitamente ai responsabili delle mense e della gestione dei volontari sono impegnati a tener monitorate le condizioni operative sulla base di quanto ci viene indicato dalle autorità sanitarie ed Amministrative. Ogni cambiamento vi verrà  comunicato  tempestivamente ed in modo ufficiale per evitare confusione.
Occorre che ciascuno si attenga ai turni di attività che gli vengono assegnati da chi ha la responsabilità di gestione dei volontari di ogni mensa. Questo è necessario per evitare inutili affollamenti.
Infine vi comunico che stiamo continuamente sollecitando l’Ausl per la consegna di mascherine che per il momento non sono disponibili per la nostra attività. Comunque ne stiamo cercando. Non sono indispensabili ma ci rendiamo conto che tranquillizzano.
Vi ringrazio ancora una volta per il votro impegno e soprattutto per la vostra sensibilità sociale.
Il Presidente Giovanni  Melli

La solidarietà e l’accoglienza dunque non si fermano e, anche l’ultimo decreto del Governo (DPCM 11 marzo 2020 che stabilisce la chiusura di tutti i negozi e i locali, garantita apertura di alimentari, farmacie e parafarmacie, tabaccai, edicole, benzinai ) ci permette di continuare ad andare avanti.
Certo, seguendo ciò che il Governo, la Regione e il Comune ci indicano come obblighi e non come semplici indicazioni. Sono indicazioni e obblighi importanti, di cui siamo grati perchè davvero siamo chiamati, ognuno e ognuna, a fare ciò che viene chiesto per cercare di fermare questa pandemia.

Le nostre tre Cucine,  Battiferro, Italicus e Saffi,  sono quindi aperte le nostre e i nostri ospiti continuano a venire numerosi. In base delle nuove regole non possiamo mettereli a tavola (almeno fino al 3 aprile, poi si vedrà quali saranno le indicazioni), a tutte e a tutti diamo il pranzo da portare viaSi inizia alle 10,30. Niente assembramenti. Distanza di almeno un metro tra persone. Max due ospiti dentro la sala dove sono posti tavoli per tenere a distanza tutti, volontari e ospiti. Il pranzo viene consegnato in contenitori in alluminio forniti da noi, poi messo in un sacchetto con anche  frutta, pane, e via.

L’organizzazione delle volontarie e dei volontari è adeguata alla nuova – e speriamo il più breve possibile – modalità di operare  con le persone necessarie (e che possano stare ad adeguata distanza l’una dall’altra)  in cucina (dove ci sono comunque due turni, uno al mattino e uno al pomeriggio), all’accoglienza e alla distribuzione. Come altre misure i precauzione tutte e tutti indossano guanti a perdere e continuano a lavarsi spesso le mani anche con i guanti.   I piani di appoggio su cui si mettono i cibi vanno sanificati con soluzioni alcoliche (alcol normale). Come si legge nella lettera del presidente Melli,  l’Ausl ha detto che le mascherine non sono per ora disponibili per la nostra attività, noi continuiamo comunque a chiederle, chi le ha le indossa. Il presidente Melli, intanto, ne ha trovate 200 che già da mercoledì saranno disponibili per volontarie e volontari.
Ovviamente, tutte le volontarie e volontari devono  sentirsi liberi di partecipare o meno alle attività, comunicando tempestivamente eventuali assenze e  sapendo che tutti siamo attenti a non mettere in pericolo la salute di ciascuno. Chi ha problemi di salute è invitato a non prendersi rischi inutili venendo in servizio.
Tutte queste regole seguono quanto indicato dalle Autorità. Sono state condivise e approvate dal direttivo di Civibo (l’associazione che gestisce le Cucine Popolari) e dal gruppo di volontarie e volontari che segue l’organizzazione.

Intanto le Cucine continuano a fare notizia. Qui sopra trovate un articolo uscito oggi su Repubblica Bologna.
E’ uscito in rete un bel video dedicato alle Cucine da Tiziana di Masi, attrice e autrice del Tg del Volontariato, che da anni dedica il suo lavoro a descrivere la società italiana. A dire il vero contiene alcune imprecisioni, licenze poetiche (non siamo aperti la domenica ma sempre nei giorni da lunedì a venerdì a seconda della Cucine, e non abbiamo lasciato a casa i volontari sopra i 65 anni bensì abbiamo ridotto il numero dei volontari per turno, permettendo di rimanere a casa a tutte le persone a rischio) ma il messaggio e il calore che trasmette ci sono piaciuti lo stesso e ve lo proponiamo con piacere: qui il link al video

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione,
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. Basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza.
– non è il momento migliore neppure per volontari, ma scrivete pure a info@civibo.it, vi faremo sapere se sorgono specifiche esigenze.

Fate conoscere le Cucine popolari
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Scriveteci
Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, scriveteci!
Basta rispondere a questa mail o scrivere all’indirizzo: info@civibo.it.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Diario Cucine popolari – pagina 34

In questo diario le maestre delle scuole Acri che hanno accompagnato  le loro bimbe e i loro bimbi di V elementare alla Cucina del Battiferro ci hanno mandato un bel resoconto dell’esperienza. Lo potete leggere più sotto nella parte del Diario dedicata alle nostre storie.  Noi, lo sapete, possiamo continuare in questa emozionante avventura grazie alle tante e ai tanti che con il lavoro volontario o con donazioni di prodotti, di macchinari, di denaro, ci sostengono. A questo proposito ci permettiamo di ricordare che, in sede di dichiarazione dei redditi, se volete potete devolvere il 5 per mille a Civibo, l’associazione che gestisce le Cucine Popolari:  basta scrivere il codice fiscale di CIVIBO 91372820372. Sappiamo che sarete numerosi e vi ringraziamo moltissimo. Ora, prima di lasciarvi alla lettura degli appuntamenti, dei resoconti e dell’approfondimento dedicato all’avventura di volontari speciali, le bimbe e i bimbi delle scuole Acri,  ci prendiamo qualche riga  per  ringraziare una volontaria che ci ha inviato una bella lettera con la quale ci parla del volontariato, dei suoi impegni familiari che non le permettono di stabilire a priori le sue presenze, e di come è orgogliosa di essere parte delle Cucine : “Sono Norma… l’anarchica delle Cucine … così chiamata perchè non riesco a dare un calendario preciso alle mie presenze … stare con voi mi piace, peccato poterlo fare poco … “. Grazie Norma, siamo sicuri che se potrai starai con noi anche di più di quello che già  fai.
E ora, buona lettura a tutte e a tutti. Grazie di essere con noi.

COSA È SUCCESSO

Martedì 4 febbraio, festa grande alla Cucina Popolare Italicus (in Via Sacco): Giuliana, un’ospite delle Cucine ha voluto festeggiare il suo compleanno insieme a volontarie e volontari e a tutta la comunità di Italicus.
“Giuliana è una persona speciale e ci fa spesso – dice Patrizia la volontaria che ci ha segnalato la festa –  gli gnocchi o i tortelloni. Naturalmente noi le diamo la materia prima, ma tutto il lavoro manuale è un regalo che fa a tutta la comunità. Per la sua festa ci ha preparato ottime lasagne e una tradizionale zuppa inglese, noi abbiamo aggiunto un bel polpettone e un piccolo regalo fatto davvero col cuore”. Tanti auguri Giuliana anche dalla redazione della newsletter.

– Sempre martedì 4, ma al Battiferro, abbiamo avuto la visita degli alunni e delle alunne di quinta delle scuole Acri. Le maestre ci hanno scritto una bella lettera su questa esperienza, la trovate più giù nella sezione dedicata alle nostre storie.

– Venerdì 7 Febbraio, faccie sorridenti e sala piena al Battiferro per il concerto jazz degli “Street life quintet”, con cena solidale. Tante belle foto qui, un video qui.

– Gran pienone, venerdì 14 febbraio, alla cena di solidarietà con la comunità cinese: 150-200 persone per condannare i recenti episodi legati alla paura della diffusione del corona virus, e per dare testimonianza diretta di “solidarietà e la tenerezza tra i popoli”. Presenti, oltre ai rappresentanti della comunità cinese, i rappresentanti delle istituzioni: Elly Schlein, neo eletta e vicepresidente e in Regione, Matteo Lepore e Claudio Mazzanti assessori in Comune di Bologna, Daniele Ara, presidente del Quartiere Navile di Bologna.
Per una cronaca dettagliata della serata vi rimandiamo all’articolo di Repubblica Bologna.
Qui, tante foto della serata.

– Giovedì 20 febbraio, ‘Buttami in pentola’ a Castelmaggiore
Siamo arrivati anche a Castelmaggiore per presentare il libro che raccoglie ricette  molto interessanti per riciclare gli avanzi o per fare ottimi pranzi o cene con ciò che si trova in frigo. “Buttami in pentola, La cucina degli avanzi per trasformare le zucche in carrozze”, è infatti il libro, curato da Bruno Damini, che abbiamo realizzato –  grazie al contributo di cuoche e cuochi di ristoranti e trattorie e delle Cucine Popolari – per fornire spunti  per cucinare senza sprechi e per raccogliere fondi per la vita delle Cucine. Sabato 20 febbraio, al teatro Biagi D’Antona di Castelmaggiore,  l’autore  Bruno Damini, il giornalista Aldo Balzanelli e Roberto Morgantini hanno presentato al pubblico il libro che è poi stato acquistato in alcune copie.
Abbiamo ancora copie del libro, chi non l’ha ancora comprato si faccia avanti, lo può trovare in tutte e tre le Cucine Popolari: Battiferro. Italicus, Saffi.

Festa di compleanno per Cristina al Battiferro
Cristina Comini
, una amica delle Cucine Popolari, ha festeggiato il suo compleanno assieme a più di 100 amiche e amici al Battiferro con una bella cena preparata da volontarie e volontari delle Cucine Popolari. Tutti hanno versato un contributo che è andato interamente alle Cucine.

LE NOSTRE STORIE

Volontari speciali al Battiferro con doni per le ospiti e gli ospiti
Il grande giorno è arrivato! Il 4 febbraio finalmente i bambini delle classi 5 C e  5 D delle scuole Acri hanno realizzato un loro desiderio: quello di fare i volontari alle Cucine Popolari del Battiferro; non solo ma anche di condividere il pranzo con gli ospiti.  Alle 11,30 del mattino partiti da scuola  si sono diretti in fila indiana  al Battiferro, portando piccole scatole di doni, doni preparati a seguito di un’iniziativa proposta e accolta da tutti. Il calendario dell’Avvento al contrario: in sostanza dal primo dicembre non si sono aperte finestrelle e mangiato cioccolatini ma si sono impegnati a mettere in scatola un pensiero, un oggetto, qualcosa di loro per chiudere il 25 la scatola da regalare a persone in difficoltà e non solo. La maestra, volontaria alle Cucine, ha pensato di coinvolgere il grande Morgantini nell’impresa, per far sì che questi bambini potessero non solo portare i doni ma anche condividere una giornata di volontariato.

L’arrivo alle Cucine è stato emozionante, meravigliosa l’accoglienza dei bambini da parte dei volontari presenti in sala e in cucina. Giancarlo il grande cuoco del giorno che esce dal suo “regno” per incontrarci!! Grazie a Paola e Michele per la cura con cui hanno spiegato ai bambini come sistemarsi tra i tavoli.
Dopo un inizio incerto e forse un pochino “caotico” per tutti, grazie anche alla pazienza di tutti volontari e ospiti il pranzo si è svolto secondo le consuete modalità. Direi quasi meglio: in effetti devo dire, da volontaria, che soprattutto gli ospiti hanno dimostrato grande pazienza e disponibilità verso i “piccoli camerieri”. Quello che a volte con gli adulti viene chiesto con “fretta” con i bambini è diventata attesa e comprensione per tempi un pochino più lunghi. Super!
Dimenticavo di dire che al pranzo hanno partecipato anche alcuni genitori degli alunni, pagando chiaramente, chissà se solo per sostenere le Cucine o per farsi servire dai figli!!!! A parte gli scherzi è stato veramente un piacere accogliere pure loro, sono certa torneranno ora che hanno avuto modo di provare la super cucina dei cuochi.
A scuola si usano tanto le parole: solidarietà, aiuto, condivisione, fratellanza si studia pure una materia come “Cittadinanza”, ma ciò che gli scolari hanno vissuto attivamente tra e con i volontari e gli ospiti è valso più di anni di studio e teoria: praticare per imparare a vivere. Conoscere tramite il contatto e l’esperienza umana per comprendere che non esiste diversità e che tutti siamo poveri se non sappiamo donare.
Grazie di cuore dalle maestre Cristiana, Michela e Pina!

PS:  i bambini a scuola hanno riflettuto sull’esperienza e hanno prodotto dei pensieri, li abbiamo raccolti in un grande poster colorato che abbiamo portato alle Cucine! (trovate le foto del poster qui)

Come contribuire alle Cucine popolari
– comperate il libro delle Cucine, “Buttami in pentola”, potete rivolgervi ad una delle nostre 3 cucine.
– diventate volontari, scrivete a info@civibo.it, lasciate numero di telefono e la zona di Bologna in cui abitate, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
– fate una donazione,
– organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, per una vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione o per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà un modo per contribuire alle Cucine e anche un modo per presentarci ad amici e conoscenti;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. E’ ancora tempo di dichiarazione dei redditi, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;

Scriveteci
Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, scriveteci!
Basta rispondere a questa mail o scrivere all’indirizzo: info@civibo.it.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

 

Diario Cucine popolari – pagina 33

Tra le cose fatte, oltre ai pranzi solidali al Diana e al Circolo Benassi, un appuntamento che è diventato ormai una tradizione dell’inizio dell’anno, troverete anche la festa  che si è tenuta martedì 28 al Battiferro.

Tra gli appuntamenti vi segnaliamo la cena e concerto dal vivo del gruppo jazz Street Life Quintet che si terrà il 7 febbraio al Battiferro.
L’approfondimento di questa pagina della nostro diario è dedicato ad un altra iniziativa di solidarietà legata alle Cucine popolari: il Centro commerciale Pianeta ha deciso di installare delle ceste permanenti per la raccolta solidale di generi alimentari e di prima necessità da donare alle Cucine popolari. Ne parliamo direttamente con il direttore del centro Gianfranco Luce.

​Infine, in fondo  trovate un autoritratto di Ermanno Marco Mari in una situazione onirica.
Mari è l’autore della serie di chine “gli amici delle Cucine popolari” che pubblichiamo regolarmente in calce  e che solitamente ritraggono volontari e donatori delle Cucine, più o meno famosi. Abbiamo deciso questa volta di mettere un suo ritratto, se lo merita per la sensibilità e il gusto che mette a disposizione per abbellire queste pagine. Ne approfittiamo per dirvi che Mari è disponibile a fare ritratti su commissione.

Il 5 per mille a Civibo l’associazione che gestisce le Cucine Popolari
Ci siamo anche noi: sì invitiamo nostre socie, soci, amiche e amici a donare alle Cucine Popolari il 5 per mille quando andranno a fare la denuncia dei redditi,  basta scrivere il codice fiscale dell’associazione CIVIBO 91372820372 . Sappiamo che sarete numerosi e vi ringraziamo moltissimo fin da ora.

Appuntamenti

Le classi 5 C e 5 D della scuola primaria Acri al Battiferro
– martedì 4 febbraio alunne e alunni delle classi 5C e 5D della scuola primaria Acri di via Barbieri saranno  a pranzo al Battiferro. Saranno in 44, accompagnati dalle loro insegnanti Cristiana Franceschini e Michela Mastroianni. In parte saranno aiuto camerieri in sala, in parte mangeranno con gli ospiti e alcuni passeranno tra i tavoli con i doni preparati durante le festività natalizie con l’intento di far sorridere le ospiti e gli ospiti con un regalo.  Le classi seguono da tempo l’attività delle Cucine popolari in quanto una loro maestra è volontaria e porta in classe la sua esperienza che, finalmente, potranno toccare con mano vivendola direttamente. Care bambine, cari bambini e care maestre vi aspettiamo con emozione.

Serata di Jazz al Battiferro
– venerdì 7 febbraio, dalle ore 19:30, musica jazz dal vivo con il “Street Life Quintet” con Komelija Klim (voce), Nicola Bolognesi (sax), Stefano Cordoni (chitarra), Gigi Borrelli (basso), Gabriele Molinari (batteria).  Questa bella serata di musica sarà preceduta da una cena (15 euro) preparata da volontarie e volontari della Cucina Popolare Battiferro, come sempre il ricavato sarà devoluto alle Cucine Popolari. Un grande grazie a questi artisti così solidali con noi che regaleranno a chi vorrà partecipare (vi aspettiamo numerosi) una piacevolissima serata in musica. E’ gradita la prenotazione al 335 7456877.

Ceste permanenti al Pianeta per raccogliere alimenti e beni di prima necessità per le Cucine Popolari
A brevissimo, grazie alla sensibilità del Centro commerciale di Via Larga e in particolare del suo direttore Gianfranco Luce, ci saranno delle ceste nei pressi delle casse del Centro dove i clienti potranno lasciare in dono alimenti e beni di prima necessità alle Cucine Popolari che li useranno per cucinare e per distribuire ai propri ospiti. Chi fa la spesa a questo Centro potrà partecipare a questa importante occasione che sarà permanente, senza scadenza, come senza scadenza deve essere la solidarietà e l’accoglienza anche e soprattutto nei confronti di chi è più in difficoltà.

A breve i nuovi corsi  per imparare come ci si comporta in cucina
Alle Cucine Popolari si sta in cucina secondo le regole dell’Azienda Usl: a breve (la data non è ancora fissata) ci sarà un nuovo corso, tenuto da tecnici dell’Azienda Usl di Bologna, rivolto a volontarie e volontari per insegnare come si trattano gli alimenti, le materie prime, l’igiene personale, insomma le regole fondamentali. Al termine del corso viene rilasciato un attestato. Tutte le volontarie e i volontari che stanno in cucina devono obbligatoriamente avere questa certificazione, valida per tre anni, passati i quali il corso va ripetuto.

Cosa è successo

Le Cucine Popolari in prima serata su Rai 3
E’ stata seguita con tanto interesse la prima puntata di “I nuovi eroi” in onda  lunedì 13 gennaio su Rai 3, si calcola che sia stata vista da tre milioni di spettatori circa,. Protagonista di questa prima puntata sono stati Roberto Morgantini  e sua moglie Elvira Segreto: hanno parlato della loro storia, del matrimonio che ha permesso (grazie al denaro raccolto da parenti e amici come regalo di nozze, i due “conviventi” da 38 anni avevano chiesto questo come regalo) l’apertura della prima Cucina Popolare al Battiferro.
Per vedere la trasmissione clicca qui.

Sempre il 13 gennaio si è tenuto il tradizionale pranzo solidale offerto dal rinomato e storico ristorante Diana, arrivato alla sua decima edizione. A servire ai tavoli si sono susseguite varie personalità del mondo istituzionale e dello spettacolo: Patrizia Impresa prefetto di Bologna, Matteo Lepore assessore alla Cultura e allo Sport, Alessandro Bergonzoni artista teatrale, Gianni Morandi cantante, Stefano Bonaga filosofo, Walter Sabatini direttore dell’area tecnica Bologna Calcio, Danilo Masotti scrittore blogger, Andrea Segrè presidente CAAB.
Tante belle foto quiqui e qui,
Qui il servizio èTv dedicato al pranzo con Gianni Morandi, Borgonzoni, Bonaga, Lepore, Masotti, Segré

Gianni Morandi, dopo essere stato tra i volontari che hanno servito ai tavoli si è fermato a condividere convivialità canticchiando con gli stessi ospiti: qui e qui potete rivedere la cantata fatta al Diana.
Oltre a Morandi vogliamo ricordare Federico Icardi, cantautore, autore dell’inno dedicato alle Sardine “il mondo è uno senza confine”, che da anni partecipa ai pranzi solidali delle Cucine al Diana, ma non solo, portando la sua chitarra e la sua voglia di cantare.

Uso del defibrillatore nelle Cucine Popolari: al Battiferro si è tenuto il primo corso
Volontarie e volontari hanno partecipato  martedì 14 gennaio alla Cucina Popolare del Battiferro al primo corso corso tenuto da operatori del 118 dell’Ausl di Bologna per insegnare ad usare il defibrillatore (ce ne hanno donati 4, uno per ogni Cucina Popolare e dunque uno al Battiferro, uno a Saffi, uno a Italicus e uno – quando sarà aperta – a Villa Paradiso)Il defibrillatore può salvare la vita: è dunque importantissimo saperlo usare correttamente.  Corsi di apprendimento all’uso  saranno organizzati anche nelle altre Cucine.

Le sardine a pranzo il 19 preparato dalle Cucine Popolari
Domenica 19 gennaio, in piazza VIII Agosto, una marea di gente è ha partecipato a  Bentornati in mare aperto! la manifestazione delle Sardine, dedicata all’Emilia-Romagna, alla sua cultura e al suo saper coniugare benessere e solidarietà, dialogo e ascolto. In tante e tanti a mezzogiorno hanno mangiato alla
Parrocchia San Cristoforo  e al Fondo Comini gli ottimi cibi preparati da volontarie e volontari delle Cucine Popolari. I contributi sono andati alle Cucine e  al progetto di ripristino del campo da basket che si trova al Fondo Comini.

“La ragazza ribelle”,  presentazione e ottima cena alla Cucina Popolare Saffi
Tante persone hanno partecipato a una presentazione di un libro “La ragazza ribelle” scritto da Claudio Visani su una partigiana sopravvissuta alla fucilazione, Annunziata Verità.  Dopo la presentazione, a cui hanno  preso parte la protagonista, Maura Bergonzini dell’Anpi, Silvia Magi che ha letto brani del libro, e l’autore, c’è stata una grande cena, a cui hanno partecipato tutti i protagonisti dell’evento, una cinquantina di persone. L’ottimo cibo è stato preprato da volontarie e volontari delle Cucine Popolari a cui è stato devoluto l’intero ricavato.
Qui le foto della serata.

La Fondazione Pistoletto al Battiferro:  grande apprezzamento per l’esperienza delle Cucine
Venerdì 24 gennaio grande cena e grande entusiasmo alla Cucina Popolare del Battiferro: la Fondazione  Pistoletto – Cittadellarte, ha chiesto di poter cenare alla Cucina Popolare e i 50 intervenuti si sono dichiarati entusiasti della cena e dell’esperienza delle Cucine Popolari. La Fondazione Pistoletto – Cittadellarte mette assieme arte e vita, vi si ritrovano artisti, scienziati, attivisti, diplomatici, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni che vedono nell’arte uno strumento di trasformazione sociale responsabile. Nella Fondazione convergono idee e progetti che coniugano creatività e imprenditorialità, formazione e produzione, ecologia e architettura, politica e spiritualità e si sviluppano in iniziative in tutto il Paese. La cena è stata preparata (portando anche le materie prime) da Patrizia Lorenzelli, una cuoca amica delle Cucine Popolari e da altre sue amiche, compresa anche la figlia Danitca del leggendario sindaco di Valparaiso Sergio Vuskovic. Un grande, grandissimo grazie a Patrizia (e alle sue amiche) che spesso ci aiuta facendoci gustare delizie, tra le quali i famosi testaroli. La cena è stata molto apprezzata e soprattutto è stata molto apprezzata la esperienza delle Cucine: è stato detto che bisogna farla conoscere in tutto il Paese, si sono offerti di farne un libro, insomma hanno apprezzato moltissimo e vogliono aiutarci a farci conoscere e vogliono collaborare in tanti modi con noi. Grazie di cuore a Michelangelo e a tutte e tutti coloro della fondazione che sono stati con noi.

Pranzo solidale all’Arci Benassi in ricordo di “Napoleone”
Ci sono state più di 200 persone al pranzo preparato da volontari di Arci Benassi  sabato 25 gennaio.  Noi delle Cucine Popolari abbiamo aiutato a servire a tavola le oltre duecento persone: ospiti delle tre Cucine Popolari Battiferro, Saffi, Italicus e  di Caritas. Bel pranzo alla presenza di Andrea MingardiLuciano Manzalini, dei Gemelli Ruggeri, i vignettisti Zap e Ida, il cantattore Gian Marco BastaMarilena Pillati, Matteo LeporeHey Joe e la presidente del quartiere Marzia Benassi, oltre a tutta la famiglia del compianto Ezio Neri, titolare della trattoria – ristorante pizzeria Napoleone che ogni anno, a gennaio, offriva un pranzo ai senza tetto. Nell’occasione Conad che ha donato borse con tanti prodotti alimentari agli ospiti.
E’ questo il modo in cui continua la tradizione del pranzo solidale inaugurata da Ezio Neri.
Grazie ai cuochi a tutti i volontari, al Circolo Benassi e al suo presidente, Simone Canè.
Tante foto qui.

Festa grande al Battiferro
Martedì 28 gennaiodue giorni dopo le elezioni regionali, c’è stata una grande festa liberatoria al Battiferro. Una marea di persone, centinaia, hanno cenato, in piedi, stretti come sardine, al Battiferro e di fronte al Fondo Comini, con pasta alle sarde preparata da volontarie e volontari delle Cucine Popolari e tanti altri cibi, portati da singoli e donati da ristoratori: il ristorante africano Adal di via Vasari, la trattoria Casa mia di via Saragozza, l’Associazione filippina Liwanang, il ristorante iraniano Pars di via Lianori, il ristorante indiano Taj Mahal di via San Felice.
Un grande grazie! L’atmosfera è stata proprio di festa, si percepiva il sollievo di tante e tanti. Come dire: si respira meglio. Sono stati con noi Giulia Trappoloni e Roberto Morotti (due dei 4 che hanno creato lo straordinario movimento delle sardine), il sindaco Merola e poi Lepore, Mumolo, Caserta, Zamboni, Pillati, Naldi, Ara, Macedonio, Enriques, Grandi, Bonaga… e vorremmo poter citare per nome e cognome le tantissime e i tantissimi che hanno partecipato, ma non è ovviamente possibile, basti dire che chi scrive ha rivisto persone che non vedeva da anni… insomma tante facce, tutte contro il populismo e la violenza, tutte a favore di solidarietà e di accoglienza. Viva.
Le foto della serata quiqui e qui.

Biblioteca de Amicis Anzola
VI informiamo Infine che il Comune di Anzola, attraverso la Biblioteca E. De Amicis e nella persona di Giovanni Albertini, sta donando libri alle Cucine popolari affinché i nostri ospiti abbiano la possibilità di leggere gratuitamente.
Un grazie agli amici di Anzola ed all’Associazione Ambientiamoci che, tramite lo Sportello Alimentare ed ai suoi volontari, ci dona pasta e prodotti freschi.

Le nostre storie

Ceste permanenti al Pianeta per le Cucine, abbiamo chiesto al direttore del centro commerciale Il Pianeta di Via Larga, Gianfranco Luce, di parlarci di questa importante e generosa offerta che il Centro ha fatto alle Cucine Popolari. Lasciamo la parola direttamente al suo racconto.

“Da tempo Il Centro commerciale Vialarga è attento alle esigenze del territorio, con una vocazione verso innumerevoli attività sociali, in collaborazione con le associazioni di volontariato che operano sul territorio per aiutare le categorie più deboli. L’amicizia con Cucine Popolari va avanti da tanti anni, soprattutto in occasione del pranzo di Natale, un evento che si ripete da 26 anni al Centro commerciale e dedicato alle persone sole.
Negli ultimi mesi ci siamo resi conto che c’era qualcosa in più che potevamo fare. Abbiamo organizzato dapprima una colletta alimentare di un giorno con CIVIBO  e visti gli ottimi risultati raggiunti (grazie alla generosità dei clienti donatori) abbiamo ideato un nuovo modo di donare con una raccolta permanente.
Attraverso ceste fisse posizionate davanti alle casse dell’ipermercato, andremo a raccogliere giorno dopo giorno, donazioni di alimenti e beni di prima necessità destinati agli assistiti dell’associazione Civibo, Cucine Popolari.
E’ una iniziativa che non ha precedenti nei centri commerciali, dove sino ad oggi sono state effettuate solo raccolte di beneficenza in singole giornate. Mentre quello che stiamo creando è una vera e propria banca del cibo unica nel suo genere, che auspichiamo possa diventare un esempio replicabile in altri centri commerciali. Determinate sarà la collaborazione dei volontari che gestiranno giorno dopo giorno il trasporto di quanto raccolto, non abbiamo dubbi invece sulla generosità che tanti clienti hanno sempre mostrato nei confronti dei meno fortunati. Viva Bologna capitale della generosità che non dimentica gli ultimi.”

Sì, è una iniziativa che non ha precedenti, siamo grati per questa dimostrazione concretissima di solidarietà, speriamo di riuscire a gestirla al meglio! Grazie

Come contribuire alle Cucine popolari
– comperate il libro delle Cucine, “Buttami in pentola”, potete rivolgervi ad una delle nostre 3 cucine.
– diventate volontari, scrivete a info@civibo.it, lasciate numero di telefono e la zona di Bologna in cui abitate, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
– fate una donazione
– organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, per una vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione o per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà un modo per contribuire alle Cucine e anche un modo per presentarci ad amici e conoscenti;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. E’ ancora tempo di dichiarazione dei redditi, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;

Scriveteci
Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, scriveteci!
Basta rispondere a questa mail o scrivere all’indirizzo: info@civibo.it.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Diario Cucine popolari – pagina 32

Buon anno nuovo! a tutte e a tutti!
ma soprattutto grazie, grazie a coloro che hanno contribuito a questo fine anno pieno di solidarietà: da chi ci ha aiutato a chiudere i tortellini (a proposito trovate due bei video sui tortellini qui) a chi ci è venuto a trovare (nella foto qui sotto i sorrisi delle ragazze dell’Oratorio di Mariano Comense), a chi ha preparato il nostro libro “Buttami in pentola” e a chi lo ha comperato (è ancora disponibile approfittatene), a Coop alleanza 3.0 e alla Compagnia dei devastati per la speciale serata della “divina cucina” a noi dedicata e a tutte le altre e  gli altri amici e sostenitori che non riusciamo a riportare singolarmente.
Grazie anche alle nostre ospiti e ai nostri ospiti, che il 2020 porti speranza e successo!
Grazie di cuore, senza tutti voi le Cucine non potrebbero esistere, perché le Cucine popolari siamo tutti noi insieme!

Come avrete letto sulla stampaRadio Città del Capo ha dovuto sospendere le trasmissioni e dunque anche la trasmissione che ci aveva offerto gratuitamente con tanta generosità è sospesa: “Cucine Popolari, viaggio nella Bologna social food, curata, a titolo gratuito, da uno staff di Radio Città del Capo e delle Cucine Popolari insieme – in particolare dalla giornalista Roberta Cristofori  e dai giornalisti  Mario Gaiani, Aldo Balzanelli, Giampiero Moscato, con la collaborazione di tante altre volontarie e tanti altri volontari – non andrà quindi in onda il sabato alle ore 15, come da palinsesto. Siamo vicini  e solidali con Radio Città del Capo e vorremmo  che la cooperativa di cui la radio è parte e il suo editore fossero consapevoli dell’importanza di continuare a far vivere una voce che offre una informazione libera, autonoma, competente,  importante per tutta la città e per il network di cui è parte, Radio Popolare.

‘Buttami in pentola’ vi aspetta
Prima di lasciarvi alla lettura degli appuntamenti vogliamo ricordarvi che c’è ancora chi vi aspetta per un bellissimo – e utilissimo – regalo: il libro “Buttami in pentola, La cucina degli avanzi per trasformare le zucche in carrozze“, di Bruno Damini, editore Pendragon, libro che per 10 euro vi darà tantissimi suggerimenti per preparare ottimi piatti con ciò che vi è avanzato o con ciò che trovate in frigorifero. Le ricette, tutte molto interessanti, sono state preparate da cuoche e cuochi  di ristoranti e trattorie e da cuoche e cuochi delle Cucine Popolari. E’ stato sicuramente bel regalo di Natale (e ne abbiamo venduti tanti, circa 1500 copie) ma ne abbiamo ancora, vi invitiamo a comprarlo  perchè questo libro è un bellissimo regalo per tutto l’anno, da fare a chi vogliamo bene e anche a noi stessi.  “Buttami in pentola” potete trovarlo in tutte e tre le Cucine Popolari: al Battiferro, alla Saffi e all’Italicus.

Ultima cosa prima degli appuntamenti: ne le nostre storie, in fondo, non mancate di leggere la lettera di una mamma che ci ha fatto visita in questi giorni di festa insieme ad altri genitori di una scuola materna.

Appuntamenti 

– Lunedi 13 gennaio nostri ospiti e ospiti della Caritas pranzano al Diana
Saranno 40 (20 del Battiferro, 10 di Saffi, 10 di Italicus) le nostre e i nostri ospiti che pranzeranno lunedì 13 gennaio alle ore 12 nello storico e famoso ristorante Diana di Via Indipendenza. Con loro saranno altri 40 ospiti della Caritas, tutti serviti da autorità e personaggi cittadini, alla presenza anche di volontarie e volontari delle Cucine Popolari. Anche quest’anno, dunque, si rinnova questa ormai tradizionale iniziativa di solidarietà. Ringraziamo di cuore la proprietà del ristorante Diana, le autorità cittadine, i personaggi che saranno assieme a noi a servire gli ospiti.

– Le Cucine Popolari in prima serata su Rai 3
Sempre lunedì 13 gennaio ci sarà una interessante serata su Rai 3. Alle 20,20 andrà infatti in onda un programma dal titolo un po’ troppo pomposo, a nostro avviso, “I nostri eroi“, abbiamo avuto conferma dal regista che la prima puntata, quella vi lunedì prossimo, sarà dedicata proprio a noi delle Cucine Popolari.

– Partono gli approfondimenti per l’uso del defibrillatore nelle Cucine Popolari
Martedì 14 gennaio alle ore 18 alla Cucina Popolare del Battiferro (Via Battiferro 2) ci sarà il primo corso tenuto da operatori del 118 dell’Ausl di Bologna per insegnare ad usare il defibrillatore (ce ne hanno donati 4, uno per ogni Cucina Popolare e dunque uno al Battiferro, uno a Saffi, uno a Italicus e uno – quando sarà aperta – a Villa Paradiso)Il corso, della durata di un paio di ore,  è rivolto a  volontarie e volontari delle Cucine Popolari che  impareranno ad usare questo importantissimo strumento che può salvare la vita, usato in modo appropriato.   Corsi di approfondimento saranno poi organizzati anche nelle altre Cucine.

– Le sardine a un pranzo preparato dalle Cucine Popolari
Domenica 19 gennaio, in piazza VIII Agosto, Bentornati in mare aperto! la nuova manifestazione delle Sardine, dedicata all’Emilia-Romagna, alla sua cultura e al suo saper coniugare benessere e solidarietà, dialogo e ascolto. Una manifestazione “per dare un po’ di luce a questo periodo politico un po’ buio”.
Un gruppo (circa un centinaio) di partecipanti  alla manifestazione che arrivano anche da fuori città potranno mangiare alle 12 alla Parrocchia San Cristoforo (Via Nicolò dell’Arca 71) e al Fondo Comini (proprio di fronte alla Cucine  Popolare Battiferro) gli ottimi cibi preparati da volontarie e volontari delle Cucine Popolari. Sarà chiesto un contributo per il pranzo che andrà a finanziare le Cucine e il progetto di ripristino del campo da basket che si trova al Fondo Comini.

Qui l’Intervista a Mattia Santori fatta da èTv alle Cucine popolari, in cui presenta l’iniziativa insieme a Morgantini.

– “La ragazza ribelle”,  presentazione del libro a Saffi con la protagonista, l’autore e l’Anpi
Venerdì 24 gennaio alle ore 18 alla Cucina Popolare Saffi (Via Berti 2/8) ci sarà la presentazione del libro “La ragazza ribelle, Annunziata Verità”, Storia, amori, guerra di una sopravvissuta alla fucilazione fascista. Sarà presente la protagonista Annunziata Verità, partigiana sopravvissuta alla fucilazione, l’autore del libro Claudio Visani che dialogherà con  Mauria Bergonzini dell’Anpi Porto. Silvia Magi leggerà brani del libro. Seguirà una cena preparata da volontarie e volontari delle Cucine Popolari al prezzo di 20 euro. Il ricavato andrà a sostenere le Cucine Popolari.
Raccomandiamo la presenza se vi è possibile: non si può perdere l’occasione di conoscere una protagonista della resistenza che ha rischiato la sua vita per la libertà. Vi aspettiamo numerose e numerosi.

Diario di quanto è successo

Lunedì 16 dicembre, la divina cucina
Prima di ogni cosa: grazie. Grazie alla Coop Alleanza 3.0, grazie alla compagnia dei devastati, grazie al teatro Dehon. L’incasso dello spettacolo che si è tenuto il 16 dicembre, in un teatro pieno di gente, è stato interamente devoluto alle Cucine Popolari.
Qui e qui le foto della serata.

– Pranzo in Chiesa con il cardinale
Sabato 21 dicembre, alla Chiesa dei Servi
, in Strada Maggiore, alla presenza del nosgtro cardinale Matteo Zuppi, di frate Benito Fusco (dell’Eremo di Ronzano) ospiti delle Cucine Popolari, ospiti della Caritas e dell’Eremo hanno gustato un ottimo pranzo.

Per rivedere le foto del pranzo cliccate qui, tra i camerieri abbiamo visto, oltre Bonaga, anche Benni e Bergonzoni, notate qualcun altro?

– Il 23 dicembre al Battiferro i fiati della Banda Puccini (foto qui)

– Un bel Natale al Battiferro, a Saffi, al Pianeta con il grande pranzo preparato da Camst
il giorno di Natale, 25 dicembre, come da tradizione, in tante e tanti hanno potuto gustare un grande pranzo preparato da Camst. Le persone sono state tantissime e quindi Camst, Conad e Cucine Popolari assieme hanno deciso di decentrare i pranzi (tutti preparati da Camst) alla Cucina Popolare Battiferro (Via Battiferro 2), alla Cucina Popolare Saffi (Via Berti 2/8) e al Centro Commerciale di Via Larga,  il Pianeta (Conad). Gli ospiti delle Cucine, di Caritas, di Antoniano sono insieme a tante volontarie e volontari sono stati assieme e goduto di una piacevole compagnia. Grazie Camst.

– Studenti grandi e piccini, genitori, ospiti: tutti assieme a pranzo
Lunedì 30 dicembre alla Cucina Popolare Battiferro 50 studenti di scuola media superiore provenienti daComo 20 tra bimbi e genitori della scuola dell’infanzia Don Milani di Bologna sono stati a pranzo assieme ai nostri ospiti. In particolare, 25 studenti di Como sono stati, 2 per ogni tavolo, a pranzare assieme a nostri ospiti e 25 hanno servito a tavola. Bimbi e genitori si sono divisi tra servizio e pranzo.  Tutti insieme hanno goduto di momenti di convivialità e condivisione. Una gran bella giornata. Tra l’altro, un genitore ci ha lasciato una sua riflessione che potrete leggere nelle nostre storie tra qualche riga. (foto di Andrea)
Qui le foto fatte nell’occasione.

– Anno nuovo all’Italicus
Il 1° gennaio 2020 l’anno nuovo è stato inaugurato  all’Italicus (Via Sacco 14). Volontarie  e volontari delle Cucine Popolari hanno preparato il pranzo di apertura d’anno per le nostre ospiti e i nostri ospiti con gli immancabili tortellini in brodo!  Buon anno a tutte e a tutti noi.
Qui una bella carrellata di foto.

– 1° gennaio 2020
La camminata della pace 
con tante volontarie e volontari, amiche e amici delle Cucine.
Tante foto qui e qui.

Un presepio al Battiferro
Quest’anno la sede delle Cucine del Battiferro ha goduto della presenza di un presepio, il bellissimo e ispirato il presepio artistico di Carlo Solicelli. Trovate qui un servizio di èTv.

Le nostre storie
Il 30 dicembre, al Battiferro, sono venuti studenti liceali di Como ma anche bambini di Bologna della scuola dell’infanzia Don Milani. Non anticipiamo niente, leggete quello che scrive una mamma che è stata con noi in quella bella giornata.

Una mamma della scuola d’infanzia Don Milani di Bologna racconta la presenza al Battiferro
“Siamo famiglie ‘normali’ felici di avere sviluppato un bel senso di comunità all’interno della scuola materna dei nostri bimbi e delle nostre bimbe, le “Don Milani” in zona Barca, periferia di Bologna. E proprio con questo spirito di comunità abbiamo organizzato un ritrovo anche durante le tanto desiderate vacanze di Natale… Grazie al suggerimento di una famiglia, abbiamo trovato un luogo perfetto per evitare ristoranti presi d’assalto, dare un senso alle feste e contenuto a un incontro che chiuda al meglio l’anno: ritrovo ore 13 al Battiferro – altra periferia della nostra città – grazie alla disponibilità del mitico Roberto Morgantini (che in pochissimi di noi sanno è un “nostro” nonno ma in famiglia sono molto discreti a riguardo). Messaggi in chat: che bello! Le Cucine Popolari! Peccato, noi non possiamo, ma bellissima iniziativa! Scusa, mi dici meglio dove andiamo? Hai mai letto dell’iniziativa di Morgantini? Mense che accolgono chi ha bisogno in un clima di condivisione ed entusiasmo…
Giusto così – siamo tutti diversi ma ci uniamo nella direzione di comprendere che si tratta di una iniziativa bella e speciale e tale si è rivelata: i nostri bimbi felici di rincontrarsi dopo una settimana di vacanza, noi genitori rilassati e – per inciso – cibo proprio buono! Tortelli con crema di asparagi assaggiati anche da quei bimbi un po’ viziati che non vogliono vedere il verde nel piatto… e poi il secondo, la frutta, il panettone. Ma il cibo migliore è stato essere in un ambiente semplice e accogliente, vedere i sorrisi e la gentilezza dei volontari, scambiare due chiacchiere con quel vulcano che è il padrone di casa che poi immaginiamo che non gradirebbe essere chiamato così (in effetti, un campione di solidarietà mai si definirebbe “padrone”)  e quindi diciamo l’anima in carne e ossa delle Cucine. Ci chiediamo insieme se il nostro quartiere potesse avere uno spazio per aprire una nuova sede e sarebbe bello immaginare che tra qualche anno i nostri bimbi che oggi lì sono stati così bene potessero dare il loro contributo a questa iniziativa di grande solidarietà e apprezzare meglio i valori che stanno alla base di una iniziativa che mette al centro le persone offrendo loro un pasto in un luogo accogliente con una energia che ha unito tutti – bambini e bambine, volontari, ospiti. Insomma un insieme variegato di persone unite da buon cibo e da molto di più. Grazie a tutti e …. Auguriiiiiiii!!!”

Barbara, una mamma della Don Milani

Come contribuire alle Cucine popolari
– comperate il libro delle Cucine, “Buttami in pentola“, potete rivolgervi ad una delle nostre 3 cucine.
– diventate volontari, scrivete a info@civibo.it, lasciate numero di telefono e la zona di Bologna in cui abitate, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
– fate una donazione,
– organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, per una vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione o per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà un modo per contribuire alle Cucine e anche un modo per presentarci ad amici e conoscenti;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. E’ ancora tempo di dichiarazione dei redditi, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Diario Cucine popolari – pagina 31

A poco più di una settimana da Natale, vi scriviamo per raccontarvi di come ci stiamo avvicinando alle feste e darvi tutti gli appuntamenti delle Cucine da qui a capodanno.
Le Cucine popolari infatti non chiudono a Natale e neppure per capodanno, anzi se durante l’anno alle Cucine si mangia bene, per le feste di mangiano i tortellini, i tortellini della solidarietà.

Perché è durante le feste che c’è più bisogno di solidarietà, ed è nel periodo della festa che la nostra città sa rispondere con più cuore, e credeteci Bologna ha risposto!
– Un gruppo di fornai artigianali ha deciso di devolvere alle Cucine 5€ per ogni panettone artigianale che venderanno.
– Si sono riuniti 9-10 fiorai bolognesi ed hanno deciso di devolvere il 10% dell’incasso di questo mese alle Cucine popolari.
– La solidarietà arriva anche dal Centro sociale Villa Torchi che dopo la sua festa annuale ha donato alle Cucine 500 euro e tre pacchi di pasta .
– Nei giorni scorsi Romano Montroni si è visto regalare per il suo compleanno, dai suoi ospiti, una donazione per le Cucine popolari! Verrà martedì prossimo a consegnarcelo al Battiferro, insieme alla promotrice del regalo, Marina Forni.

Come sapete bene le Cucine popolari sono il lavoro dei propri volontari, siamo tutti e solo volontari. Le Cucine hanno scelto di non attingere a finanziamenti pubblici, collaborano invece con i privati nel recupero dello spreco alimentare. Le Cucine collaborano ad un circolo virtuoso per contribuisce ad alimentare lo spirito civico e la solidarietà, a combattere l’emarginazione e la solitudine e a ridurre lo spreco.
Tuttavia le Cucine hanno anche dei costi, dei costi importanti. Solamente per fare un esempio (è la voce più grande tra le nostre uscite), ognuna delle nostre tre Cucine spende in un anno 15mila euro di utenze, acqua, gas e luce.
Ci sarà modo e tempo per approfondire il discorso, quello che oggi vogliamo comunicare è che il libro, Buttami in pentola, lo spettacolo, la Divina Cucina, le donazioni, grandi e piccole, le cene solidali organizzate alle Cucine, tutte le iniziative che si sono sommate in occasione di queste feste e durante l’anno, sono tutte insieme contributi ad una macchina che, nonostante l’abbiamo voluto fosse leggera, richiede un supporto amorevole e costante da ognuno secondo le sue capacità e possibilità.
Grazie a tutti per rendere possibile questa utopia! 

Tra le tante cose da leggere e vedere in questi pagina del diario delle Cucine popolari, vi segnaliamo il servizio di Rai Tre sui bambini delle elementari Federzoni venuti ad aiutarci a preparare i tortellini al Battiferro.

Non troverete altri approfondimenti in questa pagina del nostro diario, ma vi ricordiamo di comperare “Buttami in pentola”, il libro delle Cucine curato da Bruno Damini, uscito giusto in tempo per essere regalato nelle prossime feste, il cui ricavato va interamente a sostegno delle Cucine popolari.
​Una pubblicità inattesa al nostro libro è arrivata dal Comune di Anzola che sulla sua pagina Facebook ufficiale ha deciso di invitare all’acquisto del nostro libro. Grazie!

Gli appuntamenti

lunedì 16 dicembre, alle ore 21, al Teatro Dehon, via Libia, 59,  serata a teatroLa Divina Cucina. La città in campo per le Cucine Popolari, uno spettacolo della compagnia i DevaStanti in cui il ragù, i tortellini, la porchetta, la ciambella, il sale diventano storie, cuore e memoria, raccontati in tono ironico e in un’atmosfera onirica. L’incasso sarà interamente devoluto alle Cucine Popolari. Si tratta di una bella iniziativa di Coop Alleanza 3.0 che ringraziamo fin da ora. Coop Alleanza 3.0, grazie al progetto Buon fine, contro lo spreco alimentare, sostiene le nostre mense e arriva ora in teatro grazie, appunto, alla compagnia i DevaStanti e al sostegno dei Consigli di zona soci di Bologna. Il biglietto costa 10 euro e si può acquistare in teatro o su Vivaticket. Chi vuole può anche acquistare un “biglietto sospeso” per lo spettacolo da lasciare a Roberto Morgantini presso le Cucine Popolari in via del Battiferro.  Info: 051 342934.
Ringraziano in modo particolare Stefano Andreini, autore del libro da cui è tratta la commedia, il registra e autore dell’adattamento teatrale, Andrea Cavalieri, e Piera Dal Bosco, attrice della Compagnia e volontaria delle Cucine.
Nella serata sarà possibile comperare il nostro libro “Buttami in pentola”, e ci sarà anche Ermanno Marco Mari, con le sue cartoline di china

sempre lunedi 16 dicembre, alla Cucina Popolare Italicus (Via Sacco 14) alle ore 18 ci sarà il terzo incontro-laboratorio  relativo a un progetto delle Cucine Popolari che ha il patrocinio del Comune di Bologna  “TU, per l’altro, SEI L’ALTRO. La tavola delle Culture”. “A tavola si sta bene in compagnia. Può essere facile incontrarsi, ma anche mancarsi involontariamente di rispetto, per l’ignoranza di eventuali tabu’ e abitudini alimentari. Come ci si accoglie tra persone di diverse provenienze e culture? Vademecum per il volontario e per il cittadino consapevole”. Così si legge nel volantino che pubblicizza l’iniziativa. Il tema di questo terzo incontro èa tavola con un musulmano, qual è il suo concetto di ospitalità e che cosa si aspetta da noi. Istruzioni per l’uso. Con Ignazio De Francesco. La cultura della tavola nella dimensione cristiana, musulmana e delle religioni originarie dell’Africa sub sahariana. Con Filippo Icardi.  Seguirà aperitivo preparato da volontri e volontarie delle Cucine: “Nello stile consolidato delle Cucine Popolari, agli incontri laboratoriali segue sempre una bicchierata e uno spuntino assieme”.

– Martedì 17 dicembre, nella mattinata, Carlo Solicelli, pittore e scultore, verrà al Battiferro per allestire un presepio degli ultimi.

– martedì 17 dicembre, a partire dalle 14:30, ci si trova al Battiferro a preparare altri tortellini sotto la sapiente  regia di Bruno Gubellini, cuoco veterano della solidarietà, e della sua spalla Maurizia.

– mercoledì 18 dicembre alle ore 20 alla Cucina Popolare Battiferro ci sarà la  cena di  Icea, un istituto che si occupa di certificazione biologica di 16mila aziende in Italia e di 4mila aziende all’estero, amica delle Cucine da tempo (ha finanziato, tra l’altro, la stampa del libro Un ponte di colori. Edizioni Pendragon, 2016un bel libro di foto sul primo esperimento collettivo di street art sul ponte di via Stalingrado, curato da Rebeschini e Morgantini). Con dipendenti e amici di Icea  (una quarantina di persone) ci saranno anche 50-60 ospiti delle Cucine a cui ICEA offre la cena, che sarà preparata da volontarie e volontari delle Cucine Popolari.

– venerdì 20 dicembre alle ore 13, alla Cucina Popolare Battiferro ci sarà un pranzo circa 120 volontari della Fondazione Sant’Orsola. Le volontarie e i volontari di questa Fondazione assicurano assistenza ai ricoverati e aiuto logistico a parenti, ad esempio per cercare dove dormire. La cena sarà preparata da volontarie e volontari delle Cucine Popolari, ci saranno anche Roberto Morgantini e Giovanni Melli, presidente Civibo.

– sabato 21 dicembre 120 persone, ospiti delle Cucine, dell’Eremo di Ronzano e della Caritas saranno a pranzo alle ore 12 all’interno della Chiesa dei Servi (Strada Maggiore 43) assieme al cardinale Matteo Zuppi, a frate Benito Fusco, a volontarie e volontari delle Cucine Popolari. Ad allietare la giornata ci sara’ un coro formato da ex bambini dello Zecchino d’Oro di 50 anni fa (ora  signore e signori), e ci sarà anche un concerto di violino.

– martedì 24 (vigilia di Natale) le tre Cucine Popolari (Battiferro, Saffi, Italicus) saranno aperte come sempre alle 12 per gli ospiti.

– il giorno di Natale, 25 dicembre, come da tradizione, grande pranzo preparato da Camst. Le persone sono tantissime, 600, e quindi Camst, Conad e Cucine Popolari assieme hanno deciso di decentrare i pranzi (tutti preparati da Camst) alla Cucina Popolare Battiferro (Via Battiferro 2), alla Cucina Popolare Saffi (Via Berti 2/8) e al Centro Commerciale di Via Larga,  il Pianeta (Conad). Gli ospiti delle Cucine, di Caritas, di Antoniano potranno dunque stare assieme a volontarie e volontari per passare un Natale allegro e in piacevole compagnia.

– martedi 31 dicembre, ultimo giorno del 2019, saranno aperte le tre Cucine Popolari (Battiferro, Saffi, Italicus) sempre alle 12 per gli ospiti.

– il 1° gennaio 2020 inauguriamo l’anno nuovo all’Italicus (Via Sacco 14): apertura per i nostri ospiti alle 12 con un bel pranzo per iniziare l’anno bene e in compagnia.

Un grande grazie a tutte e a tutti!

Cosa è sucesso

Martedì 3 dicembre, ci siamo trovati con Luca Bottura al Battiferro per imbustare i braccialetti “Io scorto Liliana”. 3000 braccialetti imbustati e inviati ad altrettanti cittadini che hanno deciso di far parte, idealmente, della scorta di Liliana Segré, e di farlo sapere pubblicamente, indossando un braccialetto arancione.
Liliana Segre, ebrea italiana sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz, è senatrice a vita, è la proponete ed è dal 30 ottobre scorso la presidente della Commissione parlamentare sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza. Solo pochi giorni dopo, a causa degli insulti e delle minacce ricevute in rete da ambienti di destra è stata messa sotto scorta, suscitando la reazione sconcertata di tantissime persone.

L’iniziativa lanciata da Luca Bottura,  accompagnata dalle Cucine, ha raccolto oltre 3000 contributi, che sono andati nella produzione e nella creazione dei fazzoletti, quello che rimarrà andrà al Museo della Liberazione e alle nostre Cucine popolari. Grazie!

Il 4 dicembre, il Vice Presidente della Regione, Raffaele Donini ci ha portato in dono un pacco di 4 kg di tortellini preparati da Terry, una lavoratrice della Samp di Berntivoglio che coinvolta nella crisi della sua azienda sta facendo fronte alle difficoltà cui la famiglia va incontro, cucinando e vendendo prodotti di gastronomia.

Il 5 e il 6 dicembre, maestre, maestri, genitori e alunni delle scuole Federzoni sono venuti alla Cucina di via Battiferro per aiutarci a preparare i tortellini. Sono venuti nell’ambito del progetto “Cittadini come noi: a scuola di comunità”, progetto sulla solidarietà e sul volontariato, sulla partecipazione e sulla cittadinanza attiva che diventa, proprio nelle vicinanze del Natale, gesto concreto, occasione di aiuto e per imparare a fare.
A questo link il servizio di Rai Tre con le voci, le faccie e le mani dei giovanissimi volontari che chiudono i tortellini.

7 dicembre siamo stati al Pianeta, il centro commerciale Conad, per raccolta alimentare. Grazie tutti i volontari, a Conad e a tutti coloro che hanno donato.

– il 10 dicembre abbiamo avuto a cena al Battiferro i ragazzi del Boca, associazione sportiva vicina al Battiferro.

– Mercoledì 11 dicembre,  alle ore 18 alla Cucina Popolare Saffi si è tenuto l’incontro di “Dieta e invecchiamento. Il vero e il falso“, ne ha parlato il geriatra, Afro Salsi, che ringraziamo.

In questi ultimi dieci giorni abbiamo ospitato diverse cene di solidarietà di associazioni di volontariato ed altre realtà che hanno deciso di supportare le Cucine, organizzando da noi le loro cene sociali. Purtroppo non riusciamo a documentarle con foto di singoli eventi, ma ringraziamo tutti di cuore ugualmente:

– martedì 3 dicembre alla Cucina del Saffi c’è stata la cena di Anladi – Annulliamo la distanza, una associazione di medici che fa progetti di cooperazione internazionale in campo sanitario.

– giovedì 12 dicembre al Battiferro abbiamo preparato insieme alle volontarie e ai volontari dell’Associazione Ricotta una cena di raccolta fondi per la riqualificazione del playground (campo da basket) del Fondo Comini, che si trova proprio di fronte alla Cucina popolare.

– venerdì 13 dicembre al Battiferro, c’è stata la cena  di presentazione del l’olio nuovo della Tenuta Almerita. I fratelli Monachetti, della Tenuta Almerita, da sempre amici delle Cucine già in passato hanno deciso di donare parte del loro olio alle Cucine, in questo caso hanno contribuito con la formula della cena di solidarietà in cui parte del ricavo è andato alle Cucine.

– Sabato 14 dicembre, abbiamo ospitato la cena di Sokos, associazione di Medici volontari presente a Bologna dal 1993, che fornisce cure gratuite alle persone che, per motivi diversi, non possono avere il medico di base e non possono accedere ai servizi ospedalieri.

Un grande grazie a tutti!

Come contribuire alle Cucine popolari
– diventare volontari, scrivete a info@civibo.it, lasciate numero di telefono e la zona di Bologna in cui abitate, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
 fare una donazione,
– organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, per una vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione o per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà un modo per contribuire alle Cucine e anche un modo per presentarci ad amici e conoscenti;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. E’ ancora tempo di dichiarazione dei redditi, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Diario Cucine popolari – pagina 30

Ci rivolgiamo a voi con una edizione straordinaria del nostro diario perché vogliamo presentarvi il nuovissimo libro di ricette delle Cucine popolari, vogliamo suggerirvi l’acquisto del libro da regalare a voi stessi o a chi volete in occasione di queste feste di fine anno, anche per finanziare le Cucine. Sì, lo sappiamo, di libri di ricette ce ne sono già tantissimi, ma quello che proponiamo è speciale e non si può davvero farne a meno:  “Buttami in pentola, La cucina degli avanzi per trasformare le zucche in carrozze“, è davvero un bel libro di ricette molto particolari; costa poco, 10 euro, ma vale moltissimo. E’ curato da Bruno Damini (immagini comprese), editato da Pendragon per le Cucine Popolari, contiene ricette di cuoche e cuochi di ristoranti, di trattorie e delle Cucine Popolari, le spese di stampa sono state sostenute da CamstLo potete trovare nelle tre Cucine Popolari: al Battiferro (via Battiferro 2), a Saffi (Via Berti 2/8), all’Italicus (Via Sacco 14), ma anche telefonando a Roberto Morgantini tel. 3357456877. I proventi dalla vendita andranno totalmente a sostegno
delle attività delle Cucine Popolari.
Parleremo diffusamente di questo libro qualche riga più sotto, intanto approfittiamo  di questa pagina del diario anche per ricordare che le nostre mense sono pronte ad accogliere a braccia aperte amiche e amici che vogliano venire a pranzare, a passare un po’ di tempo in piacevole compagnia al Battiferro, a Saffi, all’Italicus: basta dirlo anche la mattina stessa e le cuoche e i cuochi delle Cucine prepareranno quanto necessario per soddisfare anche gli ospiti che lasceranno un piccolo contributo alla vita delle Cucine.
Foto della conferenza stampa di presentazione del libro
Link all’articolo della Gazzetta di Bologna
Grazie a Bruno Daminigrazie alle cuoche e ai cuochi di ristoranti e trattorie, grazie alle cuoche e ai cuochi delle Cucine Popolari, grazie ad Antonio Bagnoli di Pendragon, grazie a Francesco Malaguti, presidente di Camst, grazie a tutte e a tutti voi che acquisterete il libro e che porterete persone a mangiare al Battiferro, a Saffi, all’Italicus… e intanto, con tutto il cuore, facciamo a noi e a voi carissimi auguri di buon Natale e, pur sapendo che non bastano, auguri anche per un nuovo anno di pace, di solidarietà, di accoglienza e di uguaglianza.
Buttami in pentola, La cucina degli avanzi per trasformare le zucche in carrozze”, un libro di ricette,  bellissimo regalo e graditissimo contributo alle Cucine
Vogliamo raccontarvi la storia di questo bel libro. Ci siamo trovati nel piccolo gruppo comunicazione delle Cucine Popolari – presenti  Roberto Morgantini, Aldo Balzanelli, Giampiero Moscato, Mario Gaiani, Agata Tabuso, Demetrio Collina, Marta Fin  e il presidente di Civibo GIovanni Melli – per ragionare su cosa fare per promuovere la raccolta fondi per le Cucine. Non abbiamo finanziamenti pubblici e dunque dobbiamo pensare anche a come reperire denaro per continuare l’avventura delle Cucine Popolari. Il presidente Melli ha avuto l’idea: “perchè non facciamo un libro di ricette sulla cucina del riuso?”. Ottima idea, da tutte e tutti accolta con grande entusiasmo. E’ stato coinvolto un altro esperto di comunicazione, Bruno Damini, e ci siamo messi al lavoro alacremente.
Cosa vuol dire ricette del riuso? A tutte/i a casa propria è capitato di aprire il frigorifero o la dispensa e di dire: ecco, devo fare da mangiare con quello che c’è, magari con questa carne lessa da brodo che nessuno vuole più mangiare. E questo abbiamo chiesto a cuoche e cuochi di ristoranti in giro per l’Italia e a cuoche e cuochi delle Cucine Popolari (alcuni dei quali hanno raccontato  una delle ricette che mettono in campo a partire da quello che trovano in dispensa, nei frigoriferi e nei freezer): regalateci una ricetta povera, una ricetta che usa quello che trovate, magari  ciò che vi è rimasto nel frigo.  L’adesione è stata grande: oltre a volontarie e volontari cuochi delle Cucine Popolari (ma ne mancano tante e tanti e per questo stiamo già pensando a un secondo volume…), tante cuoche e tanti cuochi di ristoranti anche stellati ci hanno regalato una ricetta a testa. Bruno Damini si è offerto generosamente per curare il libro, la Camst, già grande amica delle Cucine con gli accordi per acquisti a prezzi contenuti, ai “sospesi” al Bass’otto e a tanto altro, ha contribuito alle spese di stampa, oltre che con una ricetta di riuso da uno dei suoi cuochi. Abbiamo dunque  realizzato un bel libro, un libro speciale per noi.  Lo proponiamo per un Natale speciale per tutti: per chi lo riceverà e per noi delle Cucine che avremo altro ossigeno per continuare la nostra avventura. Il prezzo è piccolo, 10 euro, il piacere di leggere e di provare a replicare sarà grande.

Abbiamo anche chiesto all’autore del libro, Bruno Damini, di raccontarci come è entrato in questa avventura:
Conosco Roberto Morgantini da tempo.  Quando nacque la 1°Cucina (al Battiferro ndr) stavo scrivendo un libro “Bologna ombelico di tutto” edizione Minerva, un racconto sull’artigianato alimentare di Bologna e provincia,  lo intervistai. Ho sempre cercato di dare una mano alle Cucine, anche lo scorso anno con il ripieno per i tortellini offerto da un amico ristoratore, Alberto Bettini, di Amerigo 1934, Savigno.  Ho molti amici e non solo nel settore enogastronomicoho e quindi, anche questa volta, quando è arrivata la proposta, mi sono offerto volentieri.
Pur avendo  tempi strettissimi, abbiamo raccolto la sfida, il libro è uscito e sta già andando forte. Mi auguro che venga letto con attenzione, anche dalle giovani generazioni, nelle quali ripongo molta fiducia.  Con questo libro, abbiamo lanciato un nuovo segnale contro lo spreco e per una cucina consapevole e sostenibile. Sono sicuro che sarà raccolto.
Grazie Bruno.

Come contribuire alle Cucine popolari
– diventare volontari, scrivete a info@civibo.it, lasciate numero di telefono e la zona di Bologna in cui abitate, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
– fare una donazione,
– organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, per una vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione o per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà un modo per contribuire alle Cucine e anche un modo per presentarci ad amici e conoscenti;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. E’ ancora tempo di dichiarazione dei redditi, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;

Scriveteci
Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, scriveteci!
Basta rispondere a questa mail o scrivere all’indirizzo: info@civibo.it.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Aldo Balzanelli, Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.