Diario Cucine popolari – pagina 39

Amiche e amici delle Cucine Popolari, è iniziata la fase 2 della pandemia finalmente, facciamo tutte e tutti la nostra parte per evitare che il contagio riprenda vigoroso e ci rimetta chiusi in casa: raccomandiamo quindi, prima di tutto a noi stessi, di usare le precauzioni previste, a cominciare da mascherina e guanti e dalla distanza gli uni dagli altri.

In queste settimane, oltre due mesi ormai, abbiamo cercato di pubblicare il nostro diario con tempi più ravvicinati per darvi conto di quanto succede perché vogliamo che siate partecipi quanto più possibile della vita delle Cucine.
Vogliamo ringraziare voi e tutte le nostre donatrici e i nostri donatori per i contributi in denaro,  per le donazioni di alimenti: grazie davvero di cuore.
Come vi abbiamo detto, le nostre ospiti e i nostri ospiti – che vengono nelle tre Cucine per prendere il pasto da asporto (ancora non possiamo metterli a tavola..)  – continuano ad essere in grande aumento rispetto a prima della pandemia: a Battiferro sono oltre 200, all’Italicus 80-100, al Saffi 75-85  ogni giorno di apertura. Poi portiamo pasti a casa per chi non può muoversi o per alcuni che vivono in tenda, in collaborazione con altre associazioni…
A questo link trovate una bella cronaca della nostra attività pubblicata da Internazionale.

Le Cucine Popolari rappresentano un “porto sicuro” oltre che per ospiti “tradizionali” anche per tante e tanti che con la pandemia sono scivolati nella fragilità sociale o nella povertà perchè hanno perso il lavoro o hanno dovuto chiudere la propria attività. I bisogni sono aumentati e il bisogno di fare rete, sempre sentito dalle Cucine, è divento ancora più forte.
Per questo motivo si è tenuto un primo incontro in Comune con rappresentanti dell’amministrazione
(anche a nome della Città Metropolitana) e delle associazioni che sono in prima linea per rispondere anche all’aumentato bisogno. Ne è emerso anche il Comune deve ricostruire il quadro complessivo riguardo all’offerta e al bisogno, che tutte le mense hanno avuto aumenti consistenti di ospiti (grandi numeri alle Cucine Popolari, ma significativi aumenti anche a Caritas e agli Empori solidali che distribuiscono alimenti e beni per l’igiene personale e della casa), che molte piccole mense hanno chiuso e che è necessario avere un quadro preciso della situazione. Caritas si è impegnata a costruire un quadro certo delle opportunità di offerta pasti nell’area metropolitana. Sarà un elemento importante per migliorare il funzionamento della rete della solidarietà. Seguiranno altri incontri.

Ed ora mentre vi chiediamo, se potete, di continuare a donare,  possiamo darvi una buona, anzi ottima, notizia!
Come vi abbiamo già anticipato, a causa dell’emergenza sanitaria, oltre che più ospiti, abbiamo anche molte più spese, infatti con la chiusura di tutte le altre attività dei Centri sociali che ci ospitano, Italicus e Saffi, e del Pd al Battiferro, tutte le spese delle sedi sono  a nostro carico.
Ma ecco la buona notizia: dopo numerosi annunci e altrettanti rinvii, il Comune ha infine dato il via ai lavori per la realizzazione della cucina a Villa Paradiso. Pare che i lavori finiranno entro luglio (qualche riga più in basso vi diamo ulteriori dettagli) e dunque ci avviciniamo al traguardo della 4° Cucina popolare!!
Tutti i lavori di ristrutturazione di Villa Paradiso saranno finanziati dal Comune di Bologna, che ringraziamo sentitamente, ma dovremo comunque acquistare frigoriferi, scaffali, tegami, e tutta l’attrezzatura necessaria.
Anche per questo motivo vi chiediamo di aiutarci contribuendo, se potete, come potete, grazie fin da ora.

Aggiungiamo un appello a tutti le volontari e i volontari, a tutte le amiche e gli amici: dopo aver donato se non siete in condizioni di farlo, fate girare l’immagina qui sotto sui vostri profili Facebook e social per far conoscere a tutti come è possibile devolvere il 5×1000 o fare una donazione alle Cucine. Basta un semplice copia e incolla o un salva l’immagina con nome, se volete aggiungete un vostro appello personale o collegatevi a quello di Morgantini, vogliamo far sapere a tutti come donare, aiutateci!

Fra i donatori abituali alle Cucine popolari ci sono anche due negozi della catena Despar, uno in via dell’industria 12 e l’altro presso la Stazione Centrale di Bologna, e la distribuzione di ortofrutta di Villa Pallavicini organizzata da Curia, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna. Ci è stato fatto notare che in passato ce ne siamo dimenticati, proviamo quindi a rimediare. Grazie di cuore a tutti loro e a tutti i donatori.

E ora, con l’augurio di poter presto permettere alle nostre ospiti e ai nostri ospiti di sedersi a tavola, di avere scambi tra loro e con volontarie e volontari in quanto questo, e non solo fornire cibo, è l’obiettivo delle Cucine, vi lasciamo alla lettura di questo diario. Grazie.

Presto anche volontarie e volontari over 65 potranno riprendere la loro attività nelle Cucine
Presto anche volontarie e volontari over 65enni, fino ad ora in panchina, potranno riprendere a prestare la loro attività nelle tre Cucine popolari. La loro “panchina” è stata una scelta dettata dalla preoccupazione di tutelare la  salute, non un obbligo derivante da una norma.  Ora, con la fase 2, la situazione è più gestibile e, con tutte le cautele necessarie, anche i più grandi possono tornare.  Sarà una comunicazione del presidente di Civibo Giovanni Melli a dare il via e a fornire tutte le indicazioni necessarie. Gli over 65enni potranno quindi lavorare assieme alle giovani volontarie e ai giovani volontari che in queste settimane  sono entrati a far parte della comunità delle Cucine. La decisione è stata presa dopo aver visto una nota della Regione Emilia-Romagna dei giorni scorsi (inviata a Auser)  con la quale  la Regione ha precisato che “le linee guida regionali, che non hanno cogenza di norma … riportano una indicazione di massima a tutela dei volontari, lasciando comunque alla discrezionalità e responsabilità dei singoli e delle associazioni la valutazione dell’impiego degli stessi, anche in funzione della tipologia di attività svolta”.

Iniziati i lavori per la nuova Cucina Popolare a Villa Paradiso
Sì, sono iniziati i lavori per la realizzazione della Cucina Popolare a Villa Paradiso nel quartiere Savena, lavori di manutenzione straordinaria che comprendono la costruzione vera e propria della cucina che sino ad ora mancava nella Casa di Quartiere.
Ci vorranno un po’ di settimane, ma la 4° Cucina Popolare Villa Paradiso prenderà il via e si unirà alle tre già attive al Battiferro, a Italicus, a Saffi. In questa 4° avventura il Comune di Bologna interviene con propri finanziamenti per 136mila euro, garantendo la manutenzione straordinaria e la completa costruzione della cucina  con anche i fuochi, i lavandini oltre a scarichi e utenze a norma.
Il Comune rimane  ovviamente proprietario e la Cucina Popolare Villa Paradiso si occuperà della gestione e dovrà acquistare frigoriferi, scaffali, tegami, … insomma quanto necessario per poter partire.
Nella foto sopra il titolo un momento di un incontro che si è tenuto nel giardino della Casa di quartiere lo scorso anno quando si è parlato della nuova Cucina e nella foto qui sotto l’inizio dei lavori.

Ma nell’attesa non si sta con le mani in mano..
Già ora le cittadine e i cittadini, volontarie e volontari che gestiranno in prima persona la nuova Cucina, in tutto una trentina di persone, raccolti attraverso le Cucine popolari, le Sardine, Armonie, Quartiere Savena, Gruppo bar Centro sociale Villa Paradiso ed Instabile Portazza, confezionano borse di generi alimentari donati a Cucine Popolari da cittadine e cittadini che hanno fatto la spesa al Conad di via Larga. le borse di alimentari vengono poi consegnate a casa di 50 nuclei familiari segnalati dai Servizi sociali del Quartiere Savena. Il tutto avviene ogni settimana.

La rete della solidarietà: Piazza dei colori a san Donato, Navile Solidale, Cucine Popolari
Non succede solo al  Savena, anche l’associazione Piazza dei colori a San Donato, in collaborazione con le Cucine Popolari, che intervengono anche con volontari e volontarie, distribuisce a persone che sono in situazione di bisogno borse di alimenti con pasta, pelati e altro.
Al Navile l‘associazione Voolo e il Quartiere Navile, sempre in collaborazione con le Cucine Popolari che garantiscono anche volontarie e volontari, hanno organizzato una raccolta di generi alimentari per dare a persone in situazione di bisogno. “Crediamo nella volontà dei cittadini di quartiere – si legge nel volantino – per migliorare le condizioni sociali della comunità. Per questo abbiamo attivato Navile Solidale, una campagna di raccolta di beni di prima necessità in favore delle famiglie e delle persone in difficoltà nel quartiere.
Le donazioni sono possibili, a partire dal 12 maggio, nei seguenti punti di raccolta: Corticella, tutti i martedì dalle 9 alle 13 al Centro civico Michelini, via  Gorki 10; Lame, tutti i mercoledì dalle 9 alle 13 Centro civico Borgatti, Via Marco Polo 51; Bolognina, tutti i giovedì dalle 9 alle 13 Centro sociale Montanari, entrata dal parcheggio di Via Cicognani 31/33.
Questi i generi alimentari e non da raccogliere: olio, pasta, conserve, riso, farina, zucchero, sale, biscotti, latte a lunga conservazione, scatolame, prodotti per l’igiene personale, prodotti per l’igiene della casa, pannolini per bambini…
Per informazioni: ufficioretinavile@comune.bologna.it, tel. 0514151311 web: voolo.net/pro   Siamo certi che in tante e tanti risponderete a questo invito. Grazie.

Asili nido per le Cucine popolari
Nelle settimane passate, su invito del Comune, abbiamo girato gli Asili nido bolognesi, chiusi da ormai quasi 3 mesi, per raccogliere tutti i cibi in scadenza conservati dentro i frigoriferi e i freezer delle cucine interne ai nidi. Grazie ancora al Comune, a chi ha pensato a noi e ai volontari che hanno permesso di recuperare il cibo altrimenti destinato ad essere gettato via.

La rete di solidarietà anche con la Chiesa Evangelica Metodista di Bologna
Sì, siamo in rete, collaboriamo, cerchiamo di dare il nostro contributo di solidarietà verso chi è più in difficoltà. E’ parte del nostro Dna e ancora più necessario in questo periodo di crisi dovuta al coronavirus. E ora nella nostra rete c’è anche la Chiesa Evangelica Metodista di Bologna dalla quale una trentina di famiglie ricevono periodicamente, da altre famiglie che frequentano la Chiesa stessa, un aiuto alimentare. Ora ci siamo anche noi, e con noi delle Cucine Popolari questo aiuto aumenta potendo attingere anche dalle donazioni in alimenti che arrivano alle Cucine e che per tipologia, confezionamento, pezzatura sono adatte a un consumo familiare.

Magliette per volontarie e volontari di Cucine Popolari e Sardine
Nei giorni scorsi un gruppo di volontarie e volontari si è trovato al Battiferro per preparare un centinaio di magliette con un bel logo delle Cucine popolari e delle Sardine da donare a volontarie e volontari. Le Sardine si sono dimostrate e si dimostrano ogni giorno molto solidali e amiche delle Cucine, sono con noi ogni giorno con tante volontarie e volontari per fare comunità ed essere di aiuto per le persone in difficoltà.  Questa maglietta vuole essere un omaggio alla loro generosità.

Acqua Cerelia per ospiti delle Cucine Popolari
La Cerelia, che ha sede a Cereglio nel bolognese, ha fatto un grande regalo alle Cucine popolari: 2.100 kg (2 tonellate e 1 quintale) di acqua minerale in confezioni da mezzo litro. Grazie a questo bellissimo regalo, le Cucine popolari Battiferro, Italicus, Saffi, potranno aggiungere al sacchetto consegnato a ospiti con il pasto caldo, il pane, la frutta… anche l’acqua!

Croce rossa di Casalecchio e Fondazione Sant’Orsola
Anche la Croce rossa di Casalecchio ha donato 700 bottigliette d’acqua naturale per gli ospiti delle Cucine. Infine sono in arrivo dalla Fondazione Sant’Orsola 5 paletti di bottigliette di acqua minerale.

Learn for Life Italia OdV
Grazie a Marco Orfei, uno dei nuovi volontari arrivati durante il lockdown, l’associazione di cui fa parte ha donato alle Cucine 500€ per acquisti alimentari.
L’associazione si chiama Learn for Life Italia, si occupa di cooperazione internazionale, incontro tra culture diverse e l’inclusione sociale, raccoglie fondi e volontari per progetti soprattutto in India, e trovandosi in questi mesi impossibilitata a svolgere le sue attività ordinarie ha deciso di fare una donazione a noi. Grazie di cuore!

Un grazie speciale a Michela Montevecchi
Già nei mesi scorsi ci ha fatto altre donazioni e che pochi giorni fa ci ha confermato di una nuovo ordine per noi delle Cucine di mascherine 500 e liquido igienizzante per le mani. Grazie Senatrice!

Cuki per le Cucine Popolari attraverso Camst
Conosciamo bene Cuki, in ogni nostra cucina casalinga si puo’ trovare un esemplare dei loro prodotti. Cuki produce anche vaschette per cibo e di queste ne ha regalate alla Camst per le Cucine Popolari 5000. E’ un regalo importante perchè i contenitori rappresentano un costo notevole per le Cucine e averne 5000 in regalo c’è un grande aiuto, grazie.

Le Sardine in piazza Maggiore con un prato di piantine, il ricavato ai teatri estivi
Le Sardine tornano in piazza Maggiore a Bologna per una iniziativa a favore dei teatri estivi di quartiere, ma ci tornano non di persona ma con 6000 piantine che si potranno acquistare on line al prezzo di 7 euro l’una. “6000 Piantine – Fotosintesi per la cultura” è il titolo dato all’appuntamento di sabato 16 maggio che doveva concludersi oggi, domenica 17, ma che già ieri, tra le 9 e le 13, ha venduto ed esaurito tutte le 6000 piantine. Cliccando sul video qui sotto, potete vedere l’intervista a Sartori a chiusura dell’iniziativa

Come forse sapete già le Cucine hanno collaborato all’organizzazione dell’iniziativa con un robusto supporto logistico, con volontari e preparando 120 panini per i volontari che distribuivano le piantine.

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione sull nostro numero di conto corrente: Associazione Civibo BPER agenzia 9 – IBAN IT94X0538702409000003067519 – BPMOIT22XXX;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. Basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza;
– stiamo cercando volontari. Se siete interessati scriveteci indicano nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili delle varie Cucine.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Diario Cucine popolari – pagina 38

Lunedi 4 maggio inizia la fase 2 della pandemia e quindi assistiamo ad alcune aperture, ma l’attenzione resta alta: dobbiamo tutte e tutti seguire quanto indicato per scongiurare il rischio di una ripresa forte del contagio, che sarebbe disastrosa.
Le nostre tre Cucine continuiamo a distribuire pasti caldi e il numero degli ospiti continua a crescere. Ci sono tante persone che si sono trovate da un giorno all’altro nella povertà assoluta, in tante e tanti vengono da noi, anche intere famiglie. E’ una situazione di grande difficoltà e, insieme a Caritas, a Emporio Zanardi, a Antoniano, andremo nei prossimi giorni a un incontro in Città Metropolitana  per vedere quali iniziative comuni mettere in campo.

Prima di raccontare, un po’ più nel dettaglio, come sta andando nelle tre Cucine (ma anche in quella che ancora non c’è di Villa Paradiso), vogliamo dire un grande grazie a tutte e a tutti coloro che ci aiutano con donazioni in denaro o con prodotti.Ci sono anche donatori nuovi che dimostrano concreta solidarietà:  Mc Donald e l’Arma dei Carabinieri di Bologna, che si sono aggiunti a Caab, a Conad, a Coop Alleanza 3.0, Camst….
In occasione del 25 aprile Anpi nazionale ha aderito alla campagna di sottoscrizione per sostenere chi ha bisogno in questa emergenza Covid-19, a Bologna uno dei destinatari siamo stati noi delle Cucine.
Abbiamo avuto delle donazioni dirette in conto corrente da parte di alcuni di voi e si è conclusa anche la  campagna di sottoscrizione che abbiamo lanciato assieme a Emporio Zanardi, con un risultato straordinario. Come potete vedere nella pagina dedicata alla sottoscrizione: le donazioni hanno raggiunto  57.692 euro, di cui circa la metà andranno a noi delle Cucine.
Tutto questo ci riempe il cuore.

Se potete, continuate a sostenerci.  Il numero delle e degli ospiti è raddoppiato (possiamo dire che siamo oltre i 400 ogni giorno di apertura considerando le tre Cucine),  sono aumentate  le spese per le utenze perché sia i due Centri sociali Saffi e Italicus che il Circolo 100 passi del Pd (dove hanno sede le tre Cucine Popolari) non possono fare iniziative e dunque tutte le spese sono a nostro carico.

Il 1° maggio solidale, insieme nelle tre Cucine Popolari con un garofano rosso per tutte e tutti
Tutte e tre le Cucine Popolari sono state aperte il 1° maggio per preparare e consegnare un pasto caldo alle ospiti e agli ospiti. Ma non si è distribuito solo cibo. C’è stata festa: CGIL CISL UIL e Coop Alleanza 3.0 hanno regalato alle Cucine 400 garofani rossi che sono poi stati distribuiti a tutte e a tutti i presenti: volontarie, volontari, ospiti.
Un modo speciale per ricordare e festeggiare la festa delle lavoratrici e dei lavoratori in questi tempi fuori dall’ordinario. Grazie a CGIL CISL UIL.
Viva il 1° maggio!

Vi riportiamo un po’ di commenti alla consegna dei garofani:
– No perché non sono comunista.
– Sì perché lo sono (nome d’arte: Alejandro Lenin, sic!).
– Sì perché mi ricorda Bettino (Craxi suppongo).
– Sono bei valori.
– Così lo porto alla mia fidanzata.
Commossa alle lacrime la giovane badante Ucraina (le ricorda qualcosa del suo mondo…).
– Lo scambio volentieri con un’altra fetta di strudel.
Insomma una bella banda!!!

Qui una galleria di foto pubblicata da Repubblica su Bologna il Primo maggio, e ci siamo anche noi!

Villa Paradiso, la Cucina Popolare ancora non c’è ma la solidarietà non manca
Per la Cucina Popolare prevista per il quartiere Savena occorre aspettare ancora un po’ di mesi, ma non si sta con le mani in mano in un momento così difficile. In Via Bitone, vicino alla Casa di quartiere Villa Paradiso (dove sarà ubicata la Cucina Popolare) un gruppo di cittadine e cittadini ha allestito un punto di prelievo di beni di prima necessità forniti da altre e altri cittadini e commercianti per distribuirli a chi ne ha bisogno. Ciò che viene raccolto in più viene dato alle Cucine Popolari già funzionanti che, come per tutto quello che arriva, ne fanno un buon, anzi ottimo, uso.
Le dolci paste dei Carabinieri
l carabinieri del Comando provinciale di Bologna hanno portato avanti una ottima iniziativa. Hanno ricevuto da Pastry Lab 300 brioches da dare ai più bisognosi. Una parte sono state “prese in carico” dai Carabinieri di Monzuno, una parte sono arrivate alle Cucine Popolari che le hanno subito distribuite alle ospiti e agli ospiti come dolce dopo il pasto caldo. Roberto Morgantini nel ringraziare la pasticceria e l’Arma ha poi commentato: “da tutta questa tragedia ci sono spiragli di speranza e si intravedono anche nuove forme di umanità che danno forza di credere in un mondo nuovo. Finita l’emergenza è possibile immaginarlo e sarà possibile viverlo”.

Mc Donald per noi, ma non solo per noi
Mc Donald Italia è solidale con il nostro Paese e ha messo in campo tante iniziative a livello nazionale e locale. Tra queste, la donazione, insieme alla fondazione per l’infanzia Ronald Mc Donald, di un milione di euro per contribuire a realizzare un nuovo ospedale, la fornitura di tonellate di prodotti alimentari freschi e pasti ad associazioni ed enti attivi in diverse citta’ italiane. A Bologna, dal ristorante Mc Donald di via Stalingrado 71 arriva un contributo alle Cucine Popolari: 450 pasti ogni settimana per tre settimane.

Solidarietà dalle Comunità straniere
Alle Cucine sono arrivati anche mille euro raccolti dalla Comunità senegalese bolognese per aiutare le persone in difficoltà e consegnate ufficialmente al Comune nella settimana del 25 aprile.
L’Associazione Sonrisas Andinas ha partecipato alla nostra raccolta fondi donando e diffondendo il nostro appello.
Una donazione è arrivata anche la Comunità Islamica di Bologna, che già in passato ha collaborato con le Cucine in numerose iniziative e che ha ribadito il rapporto di solidarietà e di stima con le Cucine.

Ringraziamo tutti quanti e vogliamo segnalare che è in atto una vera e propria gara di solidarietà scattata tra le comunità immigrate in tutte le provincie dell’Emilia Romagna e dell’italia (riportiamo qualche link preso a caso: quiqui  quiquiquiqui). Ognuno con i suoi mezzi, chi raccoglie mille chi duemila chi tremila euro da donare a Comuni, Ausl e altri enti pubblici per dare il proprio contributo per superare questa emergenza. Difficile non cogliere il valore simbolico del gesto, da parte di comunità che dispongono mediamente di meno risorse di quella italiana.

La vita nelle  Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi
Nelle tre Cucine Popolari continua la distribuzione di pasti preparati ogni giorno. Lo facciamo anche e soprattutto grazie alle nuove leve che, chiamati dalle Sardine ma non solo, si sono offerte di fare volontariato in questo periodo che volontarie e volontari over65enni sono invitati a non prestare la loro opera. In tutte e tre le Cucine le ospiti e gli ospiti sono raddoppiati rispetto ai numeri “storici”. Abbiamo aumentato il numero di volontarie e volontari in linea, per fortuna sono aumentate anche le donazioni di alimenti. Anche le donazioni in denaro sono fondamentali e sono servite e serviranno (vi chiediamo di continuare a donare se potete) ad acquistare ciò che non ci viene regalato e che serve per preparare i pasti e per pagare affitti e utenze.

Al Battiferro si cucinano oltre 250 pasti ogni giorno di apertura. Sono praticamente il doppio di quello che si faceva fino a febbraio. A chi lo chiede, ospiti vecchi e nuovi, (grazie alla maggiore quantità di alimenti che riceviamo in dono) si assicura anche un contributo per la cena con la distribuzione di buste di affettato, formaggio, verdura, frutta, pane.. Volontarie e volontari hanno poi messo in campo una bella iniziativa di collaborazione, fornendo cibi e alimenti, con le altre associazioni del quartiere che aiutano persone in difficoltà. Il mercoledì si preparano anche pasti per persone che vivono in tenda, seguite da Piazza grande che provvede anche a sanificare le tende ogni mattina.

All’Italicus ogni giorno di apertura si preparano un centinaio di pasti, anche qui le ospiti e gli ospiti sono raddoppiati. Come era stato annunciato, a Italicus hanno costituito una squadra di volontarie  e volontari ad hoc ed hanno iniziato anche a portare a casa il pasto a persone che hanno difficoltà a spostarsi, compresa una famiglia.

Anche a Saffi le ospiti e gli ospiti sono raddoppiati, anche qui siamo intorno ai 100 ogni giorno di apertura.   Ci sono anche nuclei familiari con 2 o 3 bambini  precipitati in povertà a causa la perdita del lavoro.   Le ospiti e gli ospiti si aiutano tra loro, parlano, scambiano solidarietà, e c’è chi prende il cibo per qualche altro ospite che non riesce a spostarsi da casa.  Fa bene al cuore vedere questi comportamenti che, crediamo, dimostrano come  le Cucine Popolari, anche in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo da mesi, siano un luogo di scambio, di socialità, di aiuto reciproco.
Anche Saffi partecipa – il martedì – alla preparazione di pasti per le persone che vivono in tenda seguite da Piazza grande.

Prima di lasciarvi, siccome è passato anche il 25 aprile, vi invitiamo a risentire e rivedere la bella e toccante performance di Paolo Fresu che in occasione della celebrazione ufficiale in piazza Maggiore ha suonato Bella ciao con la sua tromba.

Come contribuire alle Cucine popolari
– donate attraverso il crowdfunding di emergenza, Cucine popolari  e Empori solidali di Case Zanardi.
– fate una donazione
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. Basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza.
– Stiamo cercando volontari sotto i 65 anni di età. Se siete interessati scriveteci indicano nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili delle varie Cucine.

Fate conoscere le Cucine popolari
Se volete far conoscere le Cucine agli amici e ai parenti, inoltrate questa email e dite loro di iscriversi alla newsletter. Per iscriversi è sufficiente andare a questo link e inserite il proprio indirizzo e-mail; riceverete una email con un link per confermare l’iscrizione, una volta cliccato sulla mail avrete completato l’iscrizione.
Se invece avete ricevuto questa mail per errore o non volete più riceverla, per cancellare l’iscrizione cliccate qui sotto dove è scritto unsubscribe.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Campagna di raccolta fondi per Cucine Popolari

IMG_0987Dal 2014 gli Empori Solidali di Case Zanardi hanno aiutato 718 famiglie bolognesi in difficoltà corrispondenti a 2589 persone di cui 1163 minori.
Dal 2015 le Cucine Popolari preparano circa 60.000 pasti all’anno per sostenere persone in condizione di fragilità economica ma anche sociale e relazionale.
In questo momento di grave emergenza sanitaria, sociale ed economica sia gli Empori Solidali che le Cucine Popolari hanno grandi difficoltà a rifornirsi degli approvvigionamenti utili a garantire alle famiglie più fragili l’aiuto necessario.
Per questo motivo saremo tutti noi cittadini ad essere solidali ed a sostenere gli Empori e le Cucine Popolari per aiutarli ad affrontare e superare questa grave emergenza.
Vi chiediamo quindi un aiuto concreto per permettere ai volontari degli Empori Solidali e delle Cucine Popolari di continuare a svolgere il loro prezioso lavoro ed a fornire beni di prima necessità e pasti a centinaia di bolognesi ogni settimana.

al link sotto per saperne di più e fare una donazione

www.ideaginger.it/cucinepopolare

 

Diario Cucine popolari – pagina 37

Prima di ogni cosa vogliamo ringraziare tutte e tutti coloro che hanno risposto ai nostri appelli e alla campagna di sottoscrizione che abbiamo lanciato assieme a Case Zanardi (che a tutt’oggi ha già raccolto oltre 45mila euro da suddividere tra Cucine Popolari e gli empori delle Case Zanardi che, come noto, provvedono ad aiutare famiglie in difficoltà distribuendo prodotti alimentari). Ricordiamo che c’è tempo per donare fino al 30 aprile, basta andare qui. Vogliamo ringraziare anche tutte le imprese che ci regalano prodotti alimentari, perfino colombe pasquali…
Siete tutte e tutti una ricchezza enorme, grazie a nome degli oltre 300 ospiti che, ogni giorno, dal lunedì al venerdì, ricevono un pasto caldo in una delle tre Cucine Popolari (Battiferro, Italicus e Saffi). Sì, confermiamo che le ospiti e gli ospiti che vengono a prendere il pasto caldo da noi sono aumentati molto: tra  50 e 60 ospiti in più al Battiferro (aperta da lunedì e giovedì), da 30 a 40 in più all’Italicus (aperta da martedì a venerdì), più di 20 ospiti in più a Saffi (aperta da martedì a venerdì).
ringraziamo moltissimo le tante e i tanti giovani che si sono offerti di fare volontariato alle Cucine, da quando gli over65enni sono forzatamente “in panchina”. Già più di una ventina sono al lavoro.
Buona Pasqua a tutti!
resistiamo insieme, e insieme rinasceremo.
Continuiamo così: nelle tre Cucine si preparano pasti caldi con primo, secondo, contorno e si distribuiscono in sacchetti con frutta, pane, a volte latte, a volte dolcetti (come colombe in questi giorni…) sempre rispettando tutte le norme che le Autorità hanno emanato per questo periodo di pandemia.Oggi le Cucine sono chiuse, ma domani, Pasquetta ci sarà una speciale sorpresa per i nostri ospiti alla Cucina del Battiferro: tortellini o ravioli, offerti da La Lanterna di Budrio, un secondo, la colomba donata da Conad e cioccolata Majani.
Prima di raccontarvi puntualmente come sta andando nelle tre Cucine dobbiamo fare altri ringraziamenti…Vogliamo farvi sapere che collaboriamo con Piazza Grande che porta cibo caldo a persone che vivono in tende (sanificate ogni giorno da Piazza Grande): prepariamo 30 pasti il martedì a Saffi e il giovedì al Battiferro, mentre il mercoledì i pasti sono preparati dal ristorante indiano.
E’ una grande gioia, una grande ricchezza avere un’amica lontana, vogliamo ringraziare Uma Wang, stilista cinese di fama internazionale, che grazie ad un amico/collega bolognese ci ha fatto arrivare direttamente da Shanghai 500 mascherine protettive per i volontari in segno di solidarietà con Bologna e l’Italia. Un gesto tanto prezioso che ci ha permesso di continuare a svolgere il nostro compito senza interruzioni.
E ancora, vogliamo ringraziare Fortitudo per il sociale che nel supermercato Conad di Via Larga fa una raccolta alimentare per famiglie bisognose che segue, quello che raccoglie in più rispetto alle esigenze di queste famiglie lo dona a noi.Vogliamo ringraziare anche Coop Alleanza 3.0 per la nuova iniziativa di “spesa sospesa” che ci vede tra i beneficiari.Grazie a progettomozambico.org, che ci sta facendo avere carichi di uova di Pasqua da distribuire ai nostri ospiti, le prime 300 sono arrivate il 8 aprile.
Infine vogliamo raccontarvi un episodio molto carino che è successo al Battiferro: un giorno un signore è passato davanti all’entrata del Battiferro vedendo tanta gente in fila. Si è fermato, ha iniziato a fare domande, è stato invitato ad entrare, gli è stato spiegato quello che stava accadendo, lui ha ascoltato con interesse e alla fine, prima di uscire, ha lasciato 200 euro. Un gran bel gesto.

Per chi vuole seguire il suo esempio e degli altri 498 donatori che hanno partecipato alla sottoscrizione che abbiamo aperto, Cucine popolari insieme a Case Zanardi, questo è il link per donare che abbiamo attivato per questa emergenza.
Come sta andando
Cominciamo con il dire che gli over 65enni in panchina sono sì contenti delle nuove linfe che hanno vivificato le Cucine ma, bisogna confessare, manca a loro molto l’esperienza umana sul campo. Il presidente di Civibo Giovanni Melli dice: “In panchina si sta scomodi, vorrei essere con le ragazze e i ragazzi in cucina, ma non si può. Voglio comunque ringraziare tutte e tutti e spero che presto ci potremo trovare  assieme. Sì, il mio apporto continuo a darlo da casa, sono in stretto contatto con tutti, sono contento e grato della risposta di tante e tanti giovani volontari.”
Roberto Morgantini, anche lui in prima linea da casa, sottolinea che nella sottoscrizione lanciata assieme a Case Zanardi “le donazioni non sono solo di singole persone ma anche di associazioni che operano nella nostra città e che sono solidali con le Cucine Popolari e con Case Zanardi. E’ un movimento di solidarietà molto importante e noi, mi permetto di parlare anche a nome delle Case Zanardi con cui operiamo in rete e non solo in questa occasione della sottoscrizione, vogliamo esprimere a tutte e a tutti il nostro più sentito grazie: i vostri contributi ci permetteranno di continuare a sostenere chi più ha bisogno anche in questo momento così complicato”.

Prima di “entrare” nelle tre Cucine, sentiamo anche  Roberto Morotti, uno dei quattro “fondatori” delle Sardine,  che hanno lanciato per noi l’appello per giovani volontari: “in poco tempo oltre 500 giovani hanno risposto alla richiesta di disponibilità ad essere volontari alle Cucine Popolaripiù di una ventina sono già al lavoro nelle  3 Cucine Popolari, a tutti comunque –  ha raccontato Roberto –  è stata mandata una email per dire che saranno ricontattati (secondo l’ordine di risposta all’appello) se ci sarà bisogno per le Cucine o per altre iniziative di solidarietà. Al riguardo, Roberto ha annunciato che insieme ad Auser e a Don’t panic (una rete di associazioni) le Sardine stanno organizzando un telefono amico per persone sole. “Penso che potremo partire la prossima settimana e questa sarà un’altra occasione per fare volontariato. Siamo in tanti e tante disponibili, se ci sono associazioni che hanno bisogno di volontari possono scriverci a questo indirizzo email:  6000sardine@gmail.com

Claudia Pugliese è una giovane volontaria, da poco inserita nella Cucina Popolare Saffi. E’ in cassa integrazione, per questo ha potuto rispondere al nostro appello, ecco le sue parole: “Seguivo le Cucine Popolari sul profilo Facebook da due o tre anni, quando ho visto l’annuncio per la  ricerca di giovani volontari, visto che ho esperienze di volontariato alle spalle e che al momento ero in cassa integrazione, ho subito accettato l’invito. Ho cominciato l’8 aprile a Saffi, sono stata accolta con grande attenzione, è molto bello poter contribuire nel dare una mano in una situazione di emergenza. Mi rendo anche conto che l’emergenza è diversa a seconda di qual è la situazione di partenza. Per chi non ha casa o per chi non ha soldi per mangiare l’emergenza che stiamo vivendo è certamente molto più pesante e le Cucine Popolari sono molto importanti. Sì, penso di continuare per tutto il tempo in cui potrò”.

Come va al Battiferro
Michele Baratta, in questo tempo in cui volontarie e volontari over65enni sono “in panchina”, già volontario al Battiferro da tempo, essendo un giovane lavoratore in smart working, ora è alla Cucina Popolare del  Battiferro  tutti i giorni da due settimane,  ha accolto tutte e tutti i nuovi volontari (in gran parte dal “bacino” delle Sardine ma non solo), cura assieme ad altri l’ organizzazione dei turni  e di quant’altro utile: “Ragazze e ragazzi hanno portato una grande energia – ha detto – ovviamente c’era bisogno di accoglierli, di presentare la nostra maniera di lavorare … siamo contenti, loro sono molto felici di poter dare una mano. Voglio però dire che tutti noi  non vediamo l’ora di rivedere i pilastri delle Cucine che ora debbono stare in panchina“.
Al Battiferro, come nelle altre Cucine, le ospiti e gli ospiti sono molto aumentati  sono tra le 50 e le 60 persone in più ogni giorno;  per fare un esempio: il lunedì si erogano più di 190 pasti (circa un 40-50 persone prendono anche il cibo per la cena).

Come va all’Italicus
All’Italicus, come ci racconta Luciano Tabarroni, è stata messa in piedi una organizzazione che lavora con turni bisettimanali.  Sono 8 squadre (ogni squadra ha 2 in cucina e 2 alla distribuzione) che entrano in servizio ogni quindici giorni. “Ci sono ovviamente anche qui ragazze e ragazze in turno, anche loro tesserati e assicurati, in ogni squadra ci sono due ‘esperti’ storici”. A Italicus, dice Luciano, stanno  anche pensando all’ipotesi di portare il pasto a domicilio per venire incontro a chi non può recarsi alle Cucine e per contribuire ad evitare possibili assembramenti. Anche qui sono aumentati le ospiti e gli ospiti: circa 40 persone in più ogni giorno.

Come va a Saffi
Saffi, dice Sandra Soster,  le ospiti e gli ospiti sono aumentati – circa 20 persone in più tutti i giorni di apertura. L’aumento è iniziato subito dopo l’ordinanza che ha stabilito la chiusura anche di bar, ristoranti… Sì, assieme a Battiferro contribuiamo a preparare pasti per persone che sono in tenda, 30 pasti il martedì. Si tratta di una delle tante iniziative di solidarietà che partono dal basso. Anche qui a Saffi sono inseriti giovani (anche qui ovviamente tesserati e assicurati) e di questo siamo tanto contenti. Vania Zanotti, che segue i turni, sottolinea (in un messaggio a volontarie e volontari): “in tutti noi c’è la voglia di tornare… Questa nostra assenza forzata ha però un elemento di positività: le Cucine Popolari vengono conosciute da ragazze e ragazzi che vivono direttamente un’esperienza così imortante per le persone in difficoltà… in qualche modo si sta investendo sul futuro delle Cucine che dovrà prevedere sempre più integrazione tra generazioni”.

Saluti da Perugia
Prima di lasciarvi vi riportiamo la lettera che ci ha inviato in questi giorni Taifour, un caro amico delle Cucine Popolari trasferitosi da qualche tempo a Perugia (dove ha aperto un ristorante). A presto Taifour!

Ciao carissimo Morgantini e tutti i tuoi cari amici di Bologna
ho visto il filmato sulla cucina popolare ho pianto per la gioia. Che orgoglio di uomo sei Roby. In torno a te quanti donne ed uomini con grande umanità con Grande cuore ❤ ❤  non sono mai stanchi di fare del bene con grande volontà, sono fiero ad orgoglioso di voi.
Guardando il filmato chiuso a casa a Perugia stamattina non riesco credere, questo incredibile sogno d’avanti i miei occhi. Vedo Giovanni M. tra le pentole, vedo Morgan con grande ☺ in sala. Sento Sandra e Pasquale. Vedo Sabri di sostegno in cucina, vedo Domenico serioso e geloso della tua sala.
Vedo tutto lo staff dei 3 posti delle Cucine popolari. Da oggi ho imparato a non dire mense, invece sono trattorie popolari come diceva una del nostro staff nel intervista.
Mando le mie stime a tutti quanti, perché con lo spazio non riesco a nominare a tutti perché siamo in tanti, non vedo l’ora a venire a mangiare un piatto di pasta condita con grande amore.
Vi auguro tutto il bene e continuate con i vostri valori. Sperando in fretta si torni alla normalità.
Scrivo da lontano con tutto il cuore con voi.
Taifour
Come contribuire alle Cucine popolari
– donate attraverso il crowdfunding di emergenza, Cucine popolari  e Empori solidali di Case Zanardi.
– fate una donazione
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. Basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza.Fate conoscere le Cucine popolari
Se volete far conoscere le Cucine agli amici e ai parenti,  dite loro di iscriversi alla newsletter. Per iscriversi basta andare a questo link e inserite il proprio indirizzo e-mail, riceverete una mail di conferma con un link su cui cliccare per completare l’iscrizione.
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Scriveteci
Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, scriveteci:
info@civibo.it.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Volontario Cucine Popolari

loghiPRIMA DELL’ADESIONE, ALCUNE INFO IMPORTANTI :
-Stiamo cercando volontari tra i 18 e i 65 anni in buona salute, la vostra tutela è la cosa che ci sta più a cuore! Se le adesioni saranno superiori al bisogno, verrà data priorità ai più giovani.
-I DPI vi saranno forniti, ma di questi tempi sono sempre più difficili da reperire, quindi se avete guanti in lattice monouso o mascherine potete portarli.
-Non è fondamentale saper cucinare e avere l’attestato HACCP, le cose da fare sono sempre tante!
-Vi verrà fornito un documento che attesta il vostro servizio presso le Cucine, che insieme all’autocertificazione vi consentirà di arrivare alle cucine senza prendere multe, in caso di controlli. Non è un lasciapassare per andare dovunque a tutte le ore, funziona solo per il tragitto da casa vostra alle cucine e ritorno!
– I servizi sono: da LUN a GIO via del battiferro, da MAR a VEN via L.Berti e da MAR a VEN in via Sacco, puoi indicare le tue disponibilità nel form.
– L’orario in cui presterai servizio ti sarà indicato in seguito, seconda del compito che svolgerai, in ogni caso sarà non prima delle 9 di mattina e non oltre le 14).
– A fine turno, è previsto il pasto anche per i volontari.
– Se hai dubbi o indicazioni, puoi scriverli nell’ultimo campo (NOTE)
– Non vi preoccupate se non vi contattiamo immediatamente, vi arriverà una mail di conferma Domenica 29/03

Grazie!

Sardine di Bologna

Modulo al link sotto

Modulo adesione

Diario Cucine popolari – pagina 36

Vogliamo restarvi vicini, e raccontarvi quanto stiamo facendo nelle nostre tre Cucine, che continuano a fornire pasti caldi in asporto, rispettando tutte le indicazioni per la sicurezza sia dei volontari che delle e degli ospiti, che sono in aumento rispetto a prima del coronavirus. Anche nel rispetto delle nuovissime linee guida della Regione Emilia-Romagna per l’emergenza coronavirus, emesse il 26 marzo. Così come indicato dalle linee guida stiamo cercando di riorganizzare le nostre Cucine alleggerendo la presenza dei meno giovani e cercando di coinvolgere forze nuove.
Al riguardo,  vogliamo ringraziare  le “sardine” di Bologna che hanno lanciato un appello per trovare nuove e giovani forze che ci aiutino: già in tante e tanti, più di 50, hanno risposto e già da lunedì saranno nelle nostre Cucine. Per leggere l’appello delle sardine, e magari aderire, andate qui.  Anche le Parrocchie sono allertate e anche da loro arriveranno rinforzi di volontari. E ancora: la Papa Giovanni XIII ci ha detto che se abbiamo bisogno ha volontari per noi.Ma prima di raccontare in dettaglio quanto stiamo facendo, vogliamo ringraziare con tutto il cuore chi ci ha potuto e voluto mandare contributi in denaro (25 persone per un totale di 4.075 euro dopo la precedente newsletter)  e chi ci manda quotidianamente prodotti alimentari (Camst, Coop, Granarolo, Emilyeat, Cefa, ristorante Adesso Pasta Car (capofila e raccoglitore di prodotti donati anche da altri ristoranti), Arci San Lazzaro, Pigro mortadelleria, e tanti altri … Ci sono arrivate  anche mascherine protettive, perfino da un amico dalla Cina. Insomma, una partecipazione molto grossa, in questo momento così difficile tanti si ricordano di noi. E noi siamo davvero molto grati.

A tutti voi che donate, ai volontari, a tutti i nostri amici dedichiamo un momento di nostalgia: a questo link potete trovare un bel video ricco di foto delle Cucine, accompagnato dalla bella canzone scritta da Enrico Sabato e ispirata alla storia delle Cucine.

E vogliamo anche ricordare un caro amico, Gabriele Ferretti, volontario all’Italicus che un mese fa è deceduto in un incidente stradale. Le sue compagne e i suoi compagni di volontariato lo ricordano e vogliono consegnare un sentimento di profonda mancanza e tristezza anche alla sua bella famiglia e a esprimere gratitudine e commozione alla figlia Barbara che, per onorare la memoria, si è offerta di continuare il lavoro del padre nell’associazione Cristina Gavioli (di cui fa parte anche Maria, volontaria dell’Italicus). “Gabriele – scrivono –  era una persona per bene, gentile e cordiale, uno dei volontari più amati anche dagli ospiti perchè era sempre sorridente disponibile e accogliente. Una persona meravigliosa, capace di darsi con generosità. Un terribile incidente e lui ora non c’è più ma lo ricorderemo con infinito affetto”.

Ora ci permettiamo di rivolgervi un altro appello. Come sapete non possiamo fare iniziative per raccogliere fondi e quindi, se potete, fate una donazione. Il nostro numero di conto corrente: lo trovate in alto a sinistra

Ecco come operiamo
In tutte e tre le Cucine le ospiti e gli ospiti sono aumentati . Oltre a quelle e quelli che sono nostri ospiti abituali, ci sono persone senza casa, persone che andavano in punti di ristoro che sono stati chiusi. Una parte delle nostre volontarie e dei nostri volontari tradizionali non ci saranno nelle prossime settimane, ma ci saranno, per questo periodo di coronavirus, giovani forze “reclutate” dalle sardine.  Queste e questi giovani saranno comunque coordinati da volontarie e volontari esperti, saranno iscritti alla nostra associazione Civibo e saranno quindi tutte e tutti assicurati. La quota di iscrizione è pagata da Civibo.
Tutte le volontarie e i volontari, sia in cucina, che alla distribuzione, che all’accoglienza,  sono dotati di mascherine e guanti. Ci sono prodotti specifici per la pulizia delle superfici, si rispettano rigorosamente le distanze tra le persone … insomma, c’è grande attenzione al rispetto delle regole fissate dalle Autorità.

Così funzionano le tre Cucine Popolari:
Cucina Popolare Battiferro.  Aperta dal lunedì al giovedì con distribuzione di pasti caldi da asporto a partire dalle 10,30 fino alle 13,30.  Si utilizzano  i pasti già pronti che ci offre Emilyeat (anche il prossimo lunedì ne arriveranno 1200, già 2000 sono arrivati nelle scorse settimane)  ma si cucina anche, sia perchè i pasti pronti non sono sufficienti per tutti,  sia per venire incontro alle diverse esigenze delle e degli ospiti. Il Battiferro è la Cucina Popolare più grande e dunque ha una organizzazione specifica:  due turni in cucina, uno la mattina, uno al pomeriggio (questo per preparare per il giorno dopo) con due persone ogni turno, 1 persona all’accoglienza, due persone alla distribuzione. Da qualche giorno c’è anche un giovane volontario, mandato dal Quartiere, che si occupa di coloro che aspettano di entrare per prendere il pasto facendo  rispettare la distanza di oltre un metro tra le persone.
Cucina Popolare Italicus: aperta dal martedì al venerdì con gli stessi orari del Battiferro. Anche qui si utilizzano i pasti pronti che offre Emilyeat e si cucina. L’organizzazione: un unico turno in cucina  con 2 persone, 2 persone all’accoglienza.
Cucina Popolare Saffi: aperta dal martedì al venerdì dalle 11,30 alle 13,30.  Anche qui si utilizzano i pasti già pronti che  offre Emilyeat e si cucina. L’organizzazione: anche qui un unico turno in cucina con due persone, 2 persone alla distribuzione.
In tutte e tre le Cucine si distribuiscono anche alimenti che ci vengono donati (ad esempio pane, frutta, a volte latte, a volte yogurt, a volte anche cioccolatini..)

E ora lasciamo la parola al presidente Giovanni Melli, a Roberto Morgantini, a Paola Marani, Luciano Tabarroni e Sandra Soster (questi ultimi tre  coordinano le tre Cucine Battiferro, Italicus, Saffi) e a un cuoco, Andrea Rigotti, che sta al Battiferro. Andrea ha 58 anni, è titolare di un negozio (è anche arrotino), di solito fa il volontario il lunedì poichè la moglie, insegnante, è libera il mattino del lunedì e lo puo’ sostituire in negozio, ora il negozio e la scuola sono chiusi e lui è presente al Battiferro per più giorni.

Giovanni Melli
Siamo una delle poche realtà che continuano a fornire un pasto completo e caldo. C’è un grande impegno di volontarie e volontari per fare quanto possibile per continuare ad essere un punto fermo per i tanti che vengono da noi. Stiamo adottando tutte le precauzioni possibili per salvaguardare questo bene essenziale.

Roberto Morgantini
Siamo davvero grati ai tanti che ci danno una mano in questi giorni, la solidarietà in questa situazione è tanta e noi possiamo continuare proprio grazie a questa solidarietà. Grazie anche alle sardine che ci sono vicine anche con giovani volontarie e volontari in cucina e in distribuzione. Abbiamo anche  Colombe da distribuire per Pasqua! Ringraziamo di cuore tutti e tutte.  Gli ospiti sono aumentati, ci sono tante persone in più che non hanno altre possibilità di avere un pasto caldo. E il bisogno di contributi, anche in denaro, aumenta. Ancora grazie. Ce la faremo, insieme.

Paola Marani
Al Battiferro ci siamo organizzati con due turni perchè diversamente non riuscivamo a tenere il ritmo. Le persone ospiti sono aumentate, anche qui, come nelle  due Cucine, ci sono persone, molte senza casa, che vengono perchè non hanno altri posti dove avere un pasto caldo.  Vogliamo ringraziare il Quartiere Navile che ci ha inviato un ragazzo, un volontario, che ci aiuta nel far rispettare le distanze tra le persone in attesa di entrare a prendere il pasto. Con il Quartiere abbiamo anche un’altra iniziativa: il giovedì, un operatore mandato dai Servizi sociali, viene nella nostra dispensa a prendere cibo da portare a casa di alcune famiglie bisognose. Una iniziativa è in corso da parte del Comune: da quello che abbiamo inteso, oltre ad offrire ospitalità ai senza fissa dimora, provvederà a garantire loro il pasto. Questo servirà a tornare ai nostri numeri di ospiti abituali, sempre importanti.

Paola (che è vicepresidente di Civibo) ha scritto alle volontarie e ai volontari per raccontare le indicazioni contenute nelle linee guida della Regione, per dire della nuova e temporanea organizzazione “con l’augurio – ha scritto nel ringraziare tutte e tutti per la disponibilità – di ritrovarci al più presto insieme nella normalità“.

Luciano Tabarroni
A Italicus siamo “privilegiati” per l’asporto: c’è il portico,  le ospiti e gli ospiti possono aspettare al riparo. Abbiamo messo dei tavoli sotto il portico, due persone si occupano di distribuire i pasti. I pasti pronti li forniamo a chi ha la possibilità di scaldare a casa. Per gli altri cuciniamo noi. Anche da noi in cucina ci sono due persone e un solo turno.  L’affluenza è aumentata: molti punti che distribuivano cibo caldo sono chiusi. Il venerdì, giorno in cui Battiferro è chiusa,  anche qui a Italicus, come a Saffi, ci sono molti più ospiti rispetto agli altri giorni.

Sandra Soster
Anche a  Saffi, ovviamente, l’organizzazione è rigorosa rispetto alle indicazioni delle Autorità.  Sempre ci sono due persone in cucina, due persone alla distribuzione e 1 persona all’accoglienza. Siamo molto attenti e cerchiamo di esporre il meno possibile ogni volontaria e volontario e ogni ospite.
Anche da noi le ospiti e gli ospiti sono aumentati. Ci sono persone che vivono per strada o in dormitori del piano freddo. Venendo meno bar, ristoranti, punti di distribuzione di cibo, che magari a fine turno distribuivano quello che restava, queste persone arrivano da noi. Molti nuovi ospiti sono stranieri, per lo più nordafricani. Il venerdì, quando la Cucina del Battiferro è chiusa, l’afflusso è ancora più importante.

Andrea Rigotti
Anche al Battiferro vengono più ospiti, persone nuove, non iscritte. Non so esattamente chi siano, penso che ci siano anche persone che non hanno casa, che magari se la cavavano con qualche soldo raccolto con l’elemosina, ora sono qui, diversamente  non potrebbero mangiare. Siamo organizzati. Usiamo i pasti che ci arrivano già pronti e cuciniamo. Siamo tutte e tutti molto protetti, siamo consapevoli di essere uno dei pochi punti dove si può avere un pasto caldo. Sappiamo che dobbiamo proteggerci e proteggere ospiti per poter continuare ad essere presenti.

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione,
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. Basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza.
– Stiamo cercando volontari sotto i 65 anni di età, è possibile presentarsi a questo link, lasciate nome cognome e riferimenti, verrete ricontattati.

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Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.