Diario Cucine popolari – pagina 46

Siamo ormai alle ultime battute di questo 2020, un anno così diverso da come ce lo saremmo aspettato.
Un anno che ha messo a dura prova la nostra pazienza e la nostra resistenza, che ha costretto tutti noi a rallentare e rimettere in ordine le proprie priorità. Le Cucine popolari non si sono mai fermate, anzi abbiamo accelerato! il nostro servizio è diventato sempre più indispensabile, i pasti preparati sono aumentati arrivando a oltre 500 al giorno, lavoriamo a pieno ritmo, 5 giorni su 7 su tutte e tre le nostre cucine, e presto aprirà la quarta.

Sono grandi numeri, numeri importanti, numeri che corrispondono al grande, crescente bisogno di aiuto e sostegno che c’è in città ma anche alla grande generosità e impegno di chi da forza e vita alle nostre Cucine. In primis i volontari, vecchi e nuovi, che hanno scelto e scelgono quotidianamente di aprirsi agli altri e donare tempo e energia. I fornitori, i più vari, che ognuno secondo le sue possibilità contribuisce a creare questo circolo virtuoso, e ridurre lo spreco alimentare. I donatori, tanto più generosi in questo anno, quanto più importanti visto che tutte o quasi le attività di raccolta fondi erano impossibili a causa del Covid e in cui buona parte dei costi delle sedi sono ricaduti sulle Cucine.
Grazie di cuore a tutti quanti, continuate a contribuire per quel che potete, siamo qui grazie al contributo di tutti voi.

Un’ultima cosa, prima di lasciarvi alle notizie e agli aggiornamenti di questo novembre, vorremmo tanto riempire la prossima pagina del nostro diario, quella di fine anno, con le vostre testimonianze di un anno, e che anno è stato questo 2020, trascorso in compagnia delle Cucine popolari.
Visto che è da tanto che non ci sediamo insieme attorno ad un tavolo e difficilmente potremo festeggiare come si deve, proveremo a mettere insieme tutti noi qui su questa pagina elettronica per chiudere l’anno tutti insieme con un bilancio collettivo, che rispecchi la fatica ma anche la tenacia, le difficoltà ma anche la speranza.
Mandateci i vostri sorrisi e le vostre mascherine. Regalateci un po’ di voi stessi, che siano ricordi felici o malinconici, comici o profondi, mandateci le vostre storie, le foto, le riflessioni legate a questo 2020 e alle Cucine.

8 dicembre, festa dell’Immacolata: Cucine popolari aperte con distribuzione pasti 
Anche se non possiamo ancora usare le sale e fare sedere a tavola le nostre ospiti e i nostri ospiti, l’8 dicembre, festività dell’Immacolata concezione, le tre Cucine popolari Battiferro, Italicus e Saffi saranno aperte e negli orari soliti distribuiranno, come nei giorni feriali, pasti caldi. Ci saranno quindi volontarie e volontari che cucineranno, che accoglieranno, che distribuiranno i pasti: il nostro volontariato fa festa così.

Una donazione molto speciale 
Un gruppo di fisioterapisti dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna hanno fatto una donazione alle Cucine popolari in memoria e in nome di una loro collega, Carlotta, prematuramente scomparsa. Su questo, ecco le parole di Roberto Morgantini:

Una comunicazione come questa non l’avevamo mai ricevuta. Sto parlando delle Cucine popolari, che settimanalmente da ormai cinque anni ricevono mail e lettere di ringraziamento per i pasti, per l’accoglienza, per quello che proviamo a fare al meglio ogni giorno. Ma una lettera come quella che sto per raccontarvi non ci era mai capitata. Ce ne sono state molte importanti e commoventi, alcune strazianti, altre che riempivano il petto di orgoglio. Ma questa proprio non ce l’aspettavamo.
A scrivere sono un gruppo di fisioterapisti dell’Ospedale Sant’Orsola per dirci che è venuta a mancare la loro collega Carlotta e che hanno deciso di ricordarla facendo una donazione alle Cucine popolari. Perché, scrivono, “il richiamo alla sensibilità di Carlotta verso coloro che necessitano di un aiuto attraverso un pasto e la testimonianza di calore umano, ci ha condotti a pensare a Voi e alla Vostra missione. La donazione vuole essere un segno di solidarietà verso il vostro impegno quotidiano”.
Queste semplici righe mi hanno colpito molto, in questi tempi di emergenza sanitaria, di ricoveri a tappeto, di infermieri e medici che non bastano per coprire le necessità. Mi ha colpito sapere che alcune persone impegnate in prima linea ora negli ospedali, quando pensano a termini come “solidarietà”, “calore umano”, “missione”, ebbene queste persone pensino anche a noi, a quello che facciamo ogni giorno alle Cucine Popolari fornendo quasi 500 pasti gratuiti in diverse zone di Bologna, accogliendo e cercando di non far sentire ai margini le persone che per loro sfortuna sono usciti da tanti momenti di condivisione con gli altri, tra i quali certamente anche i pasti. Facciamo tutto questo da anni senza gravare su fondi pubblici, ma semplicemente sui fondi raccolti dai volontari, che spesso e volentieri sono nostri ex “ospiti”. Ospiti, non utenti, ci tengo a dirlo. Così come ci tengo a ringraziare personalmente questi fisioterapisti del S.Orsola per la loro donazione, ma anche di più per le loro parole, anzi, ancora di più, per il loro pensiero. Perché per noi è davvero un onore poter rientrare tra i pensieri di coloro che in questo momento di pensieri purtroppo ne hanno tanti, e non sono quasi mai belli. Grazie davvero, e grazie anche a Carlotta che con il suo modo di essere vi ha “spinti” verso di noi.

questo link trovate il servizio del TG3 che riporta questa notizia

Raccolta alimentare al centro Conad di via Larga
Il Centro Commerciale di via Larga è amico delle Cucine popolari da tempo e da tempo ci permette di raccogliere prodotti donati dai clienti. Lo abbiamo fatto tre giorni nel week end dal 13 al 16 novembre e si replica  nel week end da venerdì 27 a domenica 29. In più, il Centro  ci permette di lasciare sempre, ogni giorno, una cesta per raccogliere prodotti, sempre donati dai clienti.
Della raccolta e più in generale dell’amicizia e della collaborazione che ci offre il Centro Commerciale di via Larga ne abbiamo parlato con il suo direttore Gianfranco Luce.  Da questa conversazione ne abbiamo tratto questo piccolo resoconto.

L’amicizia del Centro commerciale Via Larga e Cucine popolari dura ormai  da molti anni e sta diventando sempre più forte, viste le innumerevoli iniziative di raccolta cibo che insieme si sono organizzate e si organizzano.
L’amicizia ed il legame riguarda una associazione ed un consorzio di commercianti, ma il fulcro di questo legame, fatto di amore e solidarietà verso i più deboli, è alimentato da due anime che credono nella contagiosità della beneficienza come Roberto Morgantini e Gianfranco Luce.
Per scoprire il momento in cui il connubio è iniziato bisogna risalire alle prime edizioni dell’iniziativa di solidarietà denominata “pranzo di Natale per chi è solo”.  Evento che  ogni anno si tiene il giorno di Natale presso il Centro Commerciale e presso le cucine popolari e che purtroppo quest’anno il Centro Commerciale non potrà organizzare a causa dell’emergenza Covid.
Ed è stato proprio il Covid19, che nella sua drammaticità, che ha impresso un nuova forza al direttore Luce il quale, senza esitazioni, ha proposto a Morgantini di iniziare sin da aprile di quest’anno una serie di giornate dedicate alla raccolta di cibo e di beni di prima necessità da destinare alle persone che stanno vivendo questa epocale crisi con disagio e povertà.
Se i due promotori sono gli ideatori di questa massiccia azione di solidarietà, che si ripete anche il week end dal 27 al 29 novembre, la vera forza sono i volontari che contribuiscono con una instancabile energia a rendere possibile tutto ciò. Ed in ultimo, non per importanza, ricordiamo e sottolineiamo con caratteri cubitali che LA GENEROSITA’ DEI BOLOGNESI E’ QUALCOSA DI MOLTO GRANDE.

Un libro su lockdown e iniziative di solidarietà: ‘Anticorpi bolognesi’
Si chiama Anticorpi bolognesi,  è un libro fotografico e non solo edito da Pendragon, racconta il lockdown da marzo a fine aprile scorsi a Bologna,  ma non parla delle strade e piazze deserte, del silenzio, della paura …  parla di  iniziative di solidarietà che sono state messe in campo nei confronti dei più fragili e dei più emarginati. Gli scatti fotografici sono di Giulio Di Meo, i testi di Sara Forni, le illustrazioni di Luca Ercolini e le grafiche di Vittorio Giannitelli. Con una prefazione del nostro Roberto Morgantini, in 13 capitoli il volume mostra, attraverso le foto, i testi e le illustrazioni, come a Bologna siano subito partite iniziative in favore di chi aveva più bisogno. Tra queste iniziative naturalmente anche le nostre Cucine, e proprio alle Cucine popolari gli autori hanno deciso di devolvere  il 10% del ricavato dalla vendita del libro.  Il libro, bell’esempio di fotogiornalismo, è disponibile on line e in libreria.

Vinile e CD dell’Alzheimer Rock Band
E’ stata una bella mattinata quella di venerdì 20 novembre al Quartiere Savena: 300 copie del vinile e del cd dell’Alzheimer Rock Band sono state consegnate a Giovanni Melli  e a Roberto Morgantini delle Cucine Popolari dalla presidente del Quartiere Savena Marzia Benassi e da Andrea Fabbri Cossarini e Greta Gorini.  Andrea Fabbri Cossarini, con la moglie Greta, è promotore dell’iniziativa e componente della band, nonchè attivisimo volontario delle Cucine Popolari. Assieme al Quartiere Savena ha finanziato la realizzazione del cd e del vinile che, ricordiamo, contiene brani originali, composti cioè dall’Alzheimer Rock Band, e brani degli Skiantos rivisitati.  Alla consegna erano presenti anche Luca Testoni degli Skiantos (e componente anche dell’Alzheimer Rock Band), Eugenio Bonetti degli studi musicali di Villa Mazzacorati (che ha offerto studi per la masterizzazione),  la consigliera del  Quartiere Savena Giovanna Di Pasquale e Marina Cavulla dell’Ufficio Reti del Quartiere.

Il ricavato dei contributi per avere questo bellissimo disco in cd o vinile sono totalmente devoluti alle Cucine Popolari. Per questo fatevi avanti, è un bel regalo che rappresenta anche un aiuto per le Cucine Popolari, un aiuto importante sempre, ma ancora di più in questo periodo di pandemia: potete averne una copia o recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, o  telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535.
Vogliamo citare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del cd e del vinile così come sono citati nella copertina: Luca Tornado Testoni, Roberto Granito Morsiani, Giorgio Titanio Vallini, Rossella Rosy  Amerini, Andrea Andylaconta Fabbri Cossarini, Raniero Ronny Gaspari, Lucio Bellagamba, Marco Marmo Nanni, Rockless Delga, Eugenio Bonetti.  Il mixaggio è stato a cura di Luca Testoni e Eugenio Bonetti c/o studio Mazzacorati, la masterizzazione è stata a cura di Maurizio Biancani c/o studio Fonoprint, la produzione artistica ed esecutiva è di Andrea Fabbri Cossarini.

Una supercuoca per le Cucine con “Compagni di padella
Alessandra Spisni è una super cuoca come sa anche chi, per esempio, ha visto La prova del cuoco sulla Rai. Alessandra è anche una grande amica delle Cucine Popolari e, tra le altre cose, fa avere a  volontarie e volontari ottimi cibi che prepara, con altri cuochi famosi, assieme ad allieve e allievi della sua scuola di cucina. La preparazione viene filmata e montata in video, già diventati virali, dal titolo “Compagni di padella”.
Le compagne e i compagni di padella di Alessandra vanno nella sede della sua scuola di cucina, La vecchia scuola bolognese, in via del Partigiano 7, e, assieme a lei e alle allieve e agli allievi della scuola, cucinano i loro piatti. Vuole essere una esperienza di cucina interetnica e infatti, in uno dei due che potete visionare nel link, potete vedere all’opera anche  Kidane, il cuoco del Ristorante Africano in via Vasari 7 a Corticella (ottimo posto per passare una bella serata e mangiare ottimi cibi quando si potrà…ma potete sempre telefonare per sapere se fa asporto). Nell’altro video, Alessandra parla con Roberto Morgantini (qui il link).
In quest’ultima settimana volontarie e volontari delle Cucine Popolari, alla fine del ‘turno’ alle 13,45/14, terminato di preparare e di consegnare i pasti alle e agli ospiti,  hanno potuto gustare questi ottimi cibi preparati da Compagni di padella.

Le Sardine ci hanno portato un altro raccolto dagli orti popolari
Ne abbiamo parlato nel luglio scorso: gli orti popolari sono stati messi in campo dalle Sardine insieme alle Cucine popolari. Un gruppo di volontari ha preso in gestione 35 orti presso il Podere San Ludovico, un’area nel Quartiere Pilastro. Sabato 21 novembre un bel raccolto di verdura è stato portato al magazzino del Battiferro da un gruppo di Sardine.
Grazie moltissime a ragazze e ragazzi delle Sardine e a chi coltiva gli orti e ci dona metà del raccolto. “C’è un po’ d’amore anche per terra donato al prossimo!”

Panificio Idice
a volte basta poco per raggiungere un grande risultato: Carlo, un volontario della cucina Italicus, recentemente ha preso l’iniziativa di contattare un forno vicino a casa sua a Idice: gli ha parlato delle Cucine e di cosa facciamo, gli ha girato il nostro diario e… da 15 giorni, la titolare del Panificio Idice, la signora Strazzari, ci da’ due sacchi di pane una volta la settimana. Grazie!
Mandateci una foto del vostro buon pane e del panificio, la pubblichiamo volentieri.

Banane solidali
Un furgone carico di banane biologiche! Grazie al Commercio Equo-Solidale.

Da Caviro un bel carico di vino 
Tra gli amici delle Cucine Popolari abbiamo anche la Cooperativa Caviro di Forlì che commercializza, tra i tanti suoi marchi, i vini più famosi d’Italia, Tavernello e Castellino, che nascono dal lavoro delle cantine sociali (cooperative di primo livello), raggruppate sotto Caviro.
Attraverso la nostra volontaria Marinella Verni che ha lavorato a fine anni novanta in questa bella azienda romagnola (sede a Faenza e stabilimento a Forlì), Caviro ci ha fatto avere nei mesi scorsi una significativa quantità di Tavernello bianco e rosso che è servito  per cucinare tanti piatti e anche per una bicchierata durante il pranzo delle volontarie e dei volontari verso le 14 di ogni giorno, dopo il turno di preparazione e distribuzione dei pasti alle ospiti e agli ospiti ( circa 500 al giorno fin dall’inizio del primo lockdown nelle tre Cucine Popolari Battiferro, Saffi, Italicus). Proprio in questi giorni, Marinella ci ha detto che Caviro sta preparando per noi un altro carico, questa volta di Castellino, bianco e rosso, che arriverà direttamente al magazzino del Battiferro nei prossimi giorni. Un grandissimo grazie a Caviro, anche a nome delle volontarie e dei volontari che cucinano, accolgono, distribuiscono e si rilassano infine con un piatto di pasta e un mezzo bicchiere di vino. E un grazie particolare anche a Marinella.

La parola a un volontario delle Cucine Popolari: Francesco Morgantini
Elvira, Roberto, Emiliano, Francesco: una bella famiglia a cui dobbiamo molto, a partire dal matrimonio di Elvira e Roberto che ci ha permesso di dare il via all’esperienza delle Cucine Popolari (come ricorderete, i due, conviventi da oltre 30 anni con due figli grandi, appunto Emiliano e Francesco, decisero di sposarsi e di chiedere, a chi voleva festeggiare con loro, non regali ma contributi per aprire le Cucine Popolari). In questo diario vogliamo parlare di uno di loro, anzi diamo la parola a uno di loro,  a Francesco, che abbiamo incontrato anche perchè volevamo conoscerlo meglio e conoscere ancora meglio il suo papà attraverso la sua esperienza.
Come hai deciso di essere volontario alle Cucine?

Il tutto è iniziato dal matrimonio dei miei genitori dove  io e mio fratello eravamo testimoni. Ne ho sentito parlare tanto. Fino al lockdown dello scorso marzo aprile  non avevo molto tempo, ho un lavoro dipendente,  ma quando potevo, salturiamente, mi davo da fare con le collette alimentari, andando a prendere con la macchina gli alimenti che ci regalavano … poi  con il lockdown  ho cominciato ad avere più tempo dal lavoro e, con mio padre chiuso in casa in quanto over 65, ho cominciato a venire al Battiferro seguendo soprattutto la parte del magazzino, non mi piace tanto la cucina nè la distribuzione. Ho seguito tutte le raccolte alimentari, da Conad, a Despar, a Coop, poi mi sono detto che volevo alleggerire mio padre rispetto al gran lavoro che ogni giorno lo vedevo fare al telefono e ho cominciato a prendere direttamente i rapporti con chi ci permetteva di fare raccolte alimentari  e ho quindi iniziato  a parlare direttamente io  con i direttori o le direttrici dei supermercati e ad organizzare  volontari per andare alle raccolte. Finite le raccolte caricavo (e carico) tutto in macchina con destinazione magazzino del Battiferro. Per i viaggi di ritiro dei prodotti regalati ho cominciato a girare anche fuori città, a Forlì, a Castelmaggiore… anche in questo caso ho cominciato a dire di fare riferimento  direttamente a me, per alleggerire mio padre. Mi fa piacere aiutare.
Come mi trovo con mio padre? Io ho una stima infinita di lui.  Mi rendo conto di cosa ha contribuito  a mettere in piedi in pochi anni.  Ogni tanto mi fermo a riflettere e penso che questa sia una esperienza bellissima: in 6 anni siamo arrivati a dare da mangiare a 500 persone ogni giorno.  Abbiamo realizzato tanto. Sì,  Io ho una grande stima di mio padre, ma anche lui ne ha di me, se può mi delega. Sa che può contare su di me.
Come riesci a tenere insieme lavoro, altri interessi, volontariato? Riesco a tenere insieme tutto: al lavoro in aeroporto facciamo i turni e io sono impegnato  il mattino,  gioco a calcio, ho altri hobby, ma riesco a incastrare tutto. Sai, quando hai da fare qualcosa che ti entusiasma e ti dà piacere, il tempo lo trovi.
Come mi trovo con le altre e gli altri volontari? Benissimo, sono persone squisite, certo ognuno con la propria storia. Io, senza modestia, sono aperto e socievole e credo, su questo, di aver preso da mio padre, e penso anche che quando c’è del bene è difficile che si crei del male”.

Beatrice, un’altra giovane volontaria racconta la sua esperienza
Beatrice è con noi da ottobre. Siamo molto contenti di questa mescolanza intergenerazionale, fa bene a tutti a chi è più in età e a chi è più piccolo. Beatrice ci ha raccontato cosa  ha significato e significa per lei fare la volontaria. Ecco il suo racconto.

E’ un giovedì mattina di fine ottobre quando vengo chiamata per il primo turno alle Cucine Popolari. Varco la soglia del cancello del Battiferro. Le Cucine Popolari hanno una dimensione tutta loro: dai fornelli fumanti si sente il vociare di volontari che preparano i pasti, nella sala c’è chi sistema i tavoli, chi si prepara a ricevere gli ospiti. Vengo travolta da una atmosfera di silenziosa accoglienza, la stessa da cui alcuni ospiti si lasciano travolgere. il tempo di indossare un grembiule e mi sono già ambientata,  così il turno inizia. E’ tutto un andare e venire di persone, ognuna con le sue esigenze, ognuna con la sua storia, c’è chi ha voglia di fare due chiacchiere, chi invece scappa timidamente non appena gli viene consegnata la busta, chi si lamenta e chi scherza.
Nel riempire le buste per gli ospiti si diventa un po’ fruttivendoli, un po’ panettieri, e ogni tanto ci si scontra divertiti con gli altri volontari. Così le lancette dell’orologio scorrono veloci perchè alle Cucine Popolari l’atmosfera è leggera e le distanze si accorciano”.

Il TG2 ha dedicato un po’ di tempo alle Cucine Popolari
Grazie al TG2:  in questo periodo di pandemia non c’è molto spazio nei telegiornali per notizie diverse dal coronavirus, ma il TG2 un po’ di tempo  l’ha trovato ed è venuto con una troupe a visitarci al Battiferro. A questo link il servizio.


Bologna Today 
Un altro bel servizio su Cucine popolari in questo periodo di crisi è uscito su Bologna Today, lo trovate qui.

Come contribuire alle Cucine popolari

 regalate o regalatevi il disco degli Alzheimer Rock Band, il ricavato delle offerte va interamente alle Cucine popolari: potete averne una copia recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, oppure telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535.
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari, questo è il codice fiscale da indicare sulla dichiarazione dei redditi: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza;
– siamo sempre alla ricerca di volontari. Se siete interessati scriveteci indicateci nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili dei volontari delle varie Cucine.

Fate conoscere le Cucine popolari
Se volete far conoscere le Cucine agli amici e ai parenti, inoltrategli questa email e ditegli di iscriversi alla nostra newsletter.
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Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, rispondete a questa mail o scriveteci a questo indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

p.s.: Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Diario Cucine popolari – pagina 45

Sul fronte della pandemia da coronavirus Covid 19 non ci sono buone notizie, teniamo duro e andiamo avanti rispettando al massimo tutte le indicazioni che ci vengono date dal Governo, dalla Regione, dal Comune. Continuiamo con i pasti in asporto e continuiamo ad avere numeri molto, molto importanti, sempre sui 500 pasti al giorno considerate le tre mense Battiferro, Italicus, Saffi.

Per fare fronte all’emergenza Covid, che vede noi come altre associazioni del territorio in prima linea nel contrastare l’aumento della povertà e dei bisogni, il Comune ha inaugurato e coordina una regia comune con le altre associazioni che si occupano di pasti solidali: Caritas, Antoniano, Case Zanardi e altre ancora. L’obbiettivo è quello di organizzare meglio l’offerta e prepararsi ad affrontare la nuova ulteriore ondata di povertà che purtroppo ci si attende. Presto partirà il Fondo di comunità, ne siamo contenti.

Intanto andiamo avanti e ringraziamo di cuore tutte le persone, le ditte, le fondazioni, le imprese, le cooperative, tutti quelli che ci aiutano con prodotti e con denaro, e tutte le volontarie e i volontari che ogni giorno offrono il loro lavoro, giovani e meno giovani, insieme. Senza tutte e tutti voi non sarebbe possibile la vita delle Cucine Popolari. Ne siamo tutte e tutti consapevoli.

Ora vi lasciamo alla lettura: pure in questa atmosfera che non può dirsi molto allegra, abbiamo tante buone notizie, tante buone persone che sono sempre con chi ha bisogno.
… e chi ha la pazienza di arrivare in fondo sarà premiato dalle belle parole di Isabella e Stefano, due sposi, che hanno scelto di fare un regalo a noi delle Cucine.

Il Battiferro si rifarà il look, presentato in Comune il progetto di ristrutturazione
E’ firmato dall’architetto Alessandro Tognon il progetto di completa ristrutturazione della Casa del Popolo di Via Battiferro 2 dove hanno sede la prima (e più grande) Cucina Popolare, aperta nel 2015, la sezione Cento Passi del Pd, la Cgil pensionati e altri servizi. La Cucina popolare Battiferro avrà spazi dedicati e anche un orto sul tetto: una specie di orto pensile che darà prodotti freschi per le cuoche e i cuochi (siamo consapevoli che potrà trattarsi di poca cosa, ma non è detto…).
Tra le novità che interessano la Cucina Popolare c’è la trasformazione del cortile interno in una sala da pranzo dove le ospiti e gli ospiti potranno sedere e consumare i pasti (coronavirus permettendo ovviamente). Sarà poi totalmente rifatta la cucina, saranno rifatti i magazzini… insomma, locali nuovi per una solidarietà che ha già 5 anni di vita. Ci vorrà del tempo. Per ora il progetto – nato dalla collaborazione tra Fondazione Duemila, Immobiliare Porta Castello proprietaria dei locali, e la Facoltà di Architettura dell’Università di Bologna – è stato presentato al Comune di Bologna il quale ha in corso tutti gli accertamenti del caso.

Un disco dell’Alzheimer Rock Band  per un regalo e un contributo alle Cucine Popolari
Prima di ogni cosa un grande grazie alle artiste e agli artisti, a chi si è occupato di tutti gli aspetti tecnici e organizzativi, a chi ha offerto spazi e professionalità:  tutte persone che hanno lavorato gratuitamente a un progetto partito due anni fa per realizzare cd e vinile – con pezzi originali e rivisitazioni di brani storici degli Skiantos –  a totale sostegno delle Cucine Popolari. Ciò significa che tutti i contributi di chi vorrà avere cd o vinile dell’Alzheimer Rock Band  saranno devoluti alle Cucine Popolari.
Vogliamo citare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del cd e del vinile così come sono citati nella copertina: Luca Tornado Testoni, Roberto Granito Morsiani, Giorgio Titanio Vallini, Rossella Rosy  Amerini, Andrea Andylaconta Fabbri Cossarini, Raniero Ronny Gaspari, Lucio Bellagamba, Marco Marmo Nanni, Rockless Delga, Eugenio Bonetti.  Il mixaggio è stato a cura di Luca Testoni e Eugenio Bonetti c/o studio Mazzacorati, la masterizzazione è stata a cura di Maurizio Biancani c/o studio Fonoprint, la produzione artistica ed esecutiva è di Andrea Fabbri Cossarini.
Nella copertina ci sono anche i ringraziamenti che gli autori hanno voluto riportare e che citiamo testualmente:

Il progetto  è stato realizzato con il contributo del Comune di Bologna, Quartiere Savena, e grazie a tutta la catena solidale di amici in ordine alfabetico (o quasi):  Eugenio Bonetti di studio Musicale Villa Mazzacorati di Bologna, Greta Gorini per gli illuminanti suggerimenti e l’accurato cattering, la Manu per il progetto grafico e l’immagine coordinata di Arb  Mauro Squiz Daviddi assieme a Danilo Masotti per le gratificanti caricature dell’album, Nello De Leo di Jeko Music Imola ed infine (last but not least) Paola Cevenini e Maurizio Biancani  di Studi Fonoprint di Bologna“.
Siamo grati. E’  davvero un grande riconoscimento, speriamo meritato, per le Cucine Popolari avere artisti e tecnici che gratuitamente lavorano e regalano a noi il frutto del loro lavoro e della loro passione.
Sarà un bel regalo che ognuno di noi potrà fare contribuendo in questo modo anche alla vita delle Cucine Popolari.
E’ prevista una presentazione del disco, in presenza o on line, a seconda di come evolverà la situazione del Covid 19.
Grazie ancora a tutte e a tutti, a partire da Andrea Fabbri Cossarini con la moglie Greta Gorini ( nostri volontari), che sono i promotori dell’iniziativa. Andrea ha anche permesso la registrazione e la realizzazione delle copie di cd e di vinile con denaro della sua liquidazione, assieme al Quartiere Savena, di cui saremo partner  con la (ormai) prossima apertura della Cucina Popolare a Villa Paradiso, e con cui, nell’attesa, continuiamo a collaborare nelle iniziative di solidarietà.
Ci sono 300 copie del cd e 300 copie del disco in vinile a disposizione di chi vorrà contribuire alla vita delle Cucine Popolari. Chi è interessato puo’ chiamare Andrea al 334 7573535.
Ringraziamo fin da ora chi vorrà avere cd o vinile dell’Alzheimer Rock Band: un lavoro esclusivo, molto interessante, che sarà un piacere avere per sè o per  persone care.

Punto di ascolto sulla salute con Labas al Battiferro
Ogni mercoledì, grazie alla collaborazione tra Cucine Popolari e Labas, al Battiferro, nella saletta adiacente la grande sala dove si mangia (ora si distribuisce solo il pranzo, ovviamente, a causa del coronavirus) dalle ore 10 alle ore 13,30  infermiere e infermieri di Labas sono a disposizione delle ospiti e degli ospiti delle Cucine per affrontare eventuali problemi di salute. Se necessario le ospiti e gli ospiti potranno anche essere indirizzati all’ambulatorio medico che Labas organizza nella propria sede in vicolo Bolognetti 2 ogni venerdì.
Oltre a questo servizio, Labas ha regalato e regala mascherine protettive.

Colletta alimentare all’Ipercoop Lame tanti prodotti donati alle Cucine Popolari
Sabato 17 ottobre era la giornata della colletta alimentare in favore delle mense solidali in città: Cucine Popolari, Empori solidali Case Zanardi, Antoniano, Caritas ecc…
Le volontarie e i volontari delle Cucine popolari, come già da diversi anni, erano all’Ipercoop Lame. La raccolta di prodotti è stata abbondante:  ringraziamo Coop che ci permette ogni anno di partecipare a questa bella iniziativa, ringraziamo volontarie e volontari e le tante e i tanti cittadini che ci hanno donato prodotti. Ma lasciamo la parola a Mara Petruzzelli, una nostra giovane volontaria, che ci ha raccontato la giornata:

In un momento in cui le attenzioni sembrano essere proiettate sulla paura, sulle preoccupazioni personali, sulla necessità di ridurre la condivisione, le Cucine Popolari danno ancora una volta un segnale diverso. Sabato 17 Ottobre, nel rispetto di tutte le normative vigenti, volontari e volontarie del bolognese si sono sparpagliati nei Supermercati Coop della città per chiedere a ciascun consumatore di fare un passo in più.
‘Salve signor*, siamo qui per la colletta alimentare. Se avesse voglia di aggiungere al suo carrello un prodotto secco in più, farebbe davvero la differenza.’  Tra le risposte, gli sguardi di diffidenza e la sicurezza di persone che conoscono le Cucine da anni, si solleva, ancora una volta, un’imponente onda di solidarietà. Le buste e i volantini non si possono distribuire normalmente, ma questo non riduce il coinvolgimento dei passanti.
‘Grazie a voi ragazz*’, ‘Posso farlo anche domani?’ ‘Ma dai, ma qualche prodotto fresco non lo posso proprio aggiungere?’ ‘Secondo voi piace di più biscotto al miele o al cioccolato?’. E intanto gli scatoloni si riempiono a ritmi esorbitanti. Risultato: 10,6 tonnellate di cibo, corrispondenti a più di 24.000 prodotti raccolti in un solo giorno. Alimenti e bevande che saranno accuratamente trasformati e serviti nelle Cucine Popolari e in altre mense solidali del circondario.
Un minuscolo sforzo, che fa capire, come sempre, l’importanza di essere padroni consapevoli del proprio tempo.
Un momento per conoscersi, tra nuovi volontari e amici delle Cucine. Un’altra occasione per sentirsi parte di una comunità cittadina che si organizza e prova a ridurre le distanze. Un’opportunità, insomma, che fa venire ancora più voglia di esserci.

Riempi il piatto vuoto: Tanti piatti e carrelli riempiti per le mense della città
I prodotti alimentari sono stati raccolti nella settimana precedente e sabato 10 ottobre Piazza Maggiore ha visto riempirsi le centinaia di piatti posati sul crescentone e poi i carrelli pieni di prodotti lasciare la piazza verso le 18 del pomeriggio con destinazione mense cittadine, Cucine popolari comprese.
L’iniziativa con il significativo titolo “Riempi il piatto vuoto” è stata organizzata sabato 10 ottobre in Piazza Maggiore da Cefa per celebrare, come ogni anno, la Giornata dell’alimentazione e aiutare chi in Italia e nel mondo ha bisogno di cibo (con anche una donazione, quest’anno per i bimbi malnutriti della Tanzania, comunità Kilolo).

Quest’anno Cefa ha invitato anche noi delle Cucine Popolari, che siamo stati ben contenti di aderire, e così il 10 ottobre scorso anche le volontarie e i volontari delle Cucine popolari sono andati in Piazza Maggiore e hanno portato i carrelli (offerti da Coop) alla Cucina popolare Saffi in via Berti.
Le altre mense della città che hanno usufruito dei piatti e carrelli riempiti di prodotti alimentari sono: Fondazione San Petronio Caritas,  Empori solidali Case Zanardi, Antoniano, Agostiniani mensa, comunità S. Egidio.
La giornata è stata una giornata di festa solidale, siamo stati molto contenti di partecipare e anche di ricevere questo attestato da Cefa con cui continueremo a collaborare.

1850 mascherine per le Cucine popolari
Il nostro Franco Bottino è andato a ritirare e ha consegnato nelle sedi delle Cucine le 1850 mascherine offerte da Terme Felsinee, Cooperativa Operosa e Manutencoop. Un grazie collettivo a questi grandi amici delle Cucine popolari anche a nome dei nostri e delle nostre ospiti. Un grande grazie anche a Franco Bottino.

La solidarietà passa da Minerbio
I canali della  solidarietà seguono spesso percorsi inattesi, questa volta poco fuori dalla città, nella prima provincia, a Minerbio.
A partire dalla conoscenza personale di una nostra volontaria, Maria Parracino con la titolare di uno studio contabile ‘Dovesi Malaguti’ di Minerbiio, professionista consapevole delle gravi difficoltà economiche emerse in seguito alla pandemia da coronavirus, ha stretto un sodalizio con una società, sempre di Minerbio, ‘Spada‘, che si occupa di commercio all’ingrosso di prodotti per bar. Considerando l’attività solidale delle Cucine Popolari, questi amici hanno deciso di regalarci prodotti alimentari. Nel settembre scorso ci hanno regalato anche uova pasquali, che se pure ancora ottime e lontane dalla scadenza risultavano ‘fuori periodo’. Uova Pasquali buonissime, già tutte consumate per la gioia di tanti palati.
Un grazie a questi nuovi amici con cui, siamo sicuri, faremo ancora tanta strada assieme.

Cuori di cioccolato da Telethon
Anche la Fondazione Telethon è amica delle Cucine Popolari. In particolare è amico il suo storico presidente Roberto Alvisi che proprio pochi giorni fa ci ha fatto dono di un centinaio di meravigliosi cuori di cioccolato: grandi, molto belli e molto buoni.

Un fiume di prodotti da Camst
La collaborazione tra Camst e Cucine Popolari è sempre attivissima. Camst è sempre costante nel sostenerci. E’ del 22 ottobre l’ultima consegna di un fiume di acqua minerale, di pasta … e tanto altro.

Regalo di Matrimonio 
Isabella e Stefano si sono sposati lo scorso 27 settembre in Comune a Valsamoggia e hanno deciso di chiedere ad amici e invitati un regalo per le Cucine popolari.

Abbiamo voluto fornire questo nostro sostegno alle Cucine Popolari perché riteniamo che in generale e, soprattutto, in questo particolare periodo ci sia bisogno di gesti di solidarietà concreta a favore dei più fragili e, in particolare, di chi ha problemi a soddisfare un bisogno primario come quello di vedersi garantito un pasto.
Io sono un sociologo del lavoro di Bologna e mi occupo di benessere, salute e qualità del lavoro di chi esercita professioni di aiuto (in particolare personale sanitario e operatori di servizi per l’infanzia), Isabella è una oncologa che lavora presso l’Ospedale Manzoni di Lecco (e si può facilmente immaginare cosa ha comportato in questi mesi per lei fare il medico in Lombardia). L’attenzione all’altro ci ha probabilmente spinto a svolgere questo genere di professioni e, coerentemente alle nostre propensioni, in un momento importante e particolarmente felice come il nostro matrimonio che si è celebrato nel Comune di Valsamoggia lo scorso 27 settembre, abbiamo pensato di condividere il cibo, oltre che con parenti e amici, anche con altri che sentiamo vicini pur non conoscendoli direttamente.
Queste sono le motivazioni della nostra scelta che abbiamo pensato di realizzare attraverso le Cucine Popolari di cui abbiamo fin da subito apprezzato l’attività.
Grazie di cuore a Isabella e Stefano che hanno voluto condividere con noi questo momento di felicità.

– siamo sempre alla ricerca di volontari. Se siete interessati scriveteci indicateci nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili dei volontari delle varie Cucine.

Fate conoscere le Cucine popolari
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la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Diario Cucine popolari – pagina 44

Prima di ogni discorso, vogliamo ringraziare tutte e tutti del sostegno che offrite alle Cucine: donatrici, donatori (anche d’oltre oceano!!!), sposi, aziende, onlus come il Cefa, volontarie, volontari. E’ grazie al vostro aiuto che riusciamo ogni giorno a garantire nelle nostre tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi un totale di 500 pasti in asporto per chi è in difficoltà. Sì, ancora non possiamo fare sedere a tavola le nostre e i nostri ospiti e crediamo che così sarà per tutto l’inverno.

Non possiamo ancora fare cene di finanziamento, ma non stiamo con le mani in mano:
– per iniziativa dell’Enoteca Italiana di Via Marsala, abbiamo già organizzato niente di meno che un’asta. Grazie alla generosità dell’ex responsabile del Cerimoniale del Comune di Bologna che ha messo a disposizione i suoi abiti “da lavoro” e numerose opere donate a lui da artiste e artisti nel corso della sua carriera abbiamo fatto una gran bella serata, rigorosamente rispettando le norme anticovid. E’ andata così bene che stiamo già pensando di bissare l’iniziativa.
– un’altro bel colpo lo abbiamo messo a segno con Stanley Tucci e la CNN, che ci hanno chiesto di preparare i tortellini per un documentario. Sono stati così contenti che ci hanno lasciato una generosa donazione, più giù trovate dettagli e foto.

Ringraziamo quindi fin da ora chi potrà e vorrà sostenerci e al riguardo riportiamo il nostro Iban : Emilbanca IT 39C 7072 02408 031000 182464.

Finalmente possiamo annunciare che ci sarà un’unica cabina di regia per le iniziative di solidarietà: in un recente incontro con un assessore del Comune di Bologna, rappresentanti di Caritas, di Antoniano, e di Cucine Popolari si è deciso di avere un unico punto dove trovarsi e decidere assieme il da farsi, comprese iniziative di fundraising. Si tratta  di una notizia  importante. Come sappiamo tutte e tutti, i bisogni sono tanti, il Covid 19 non ci lascia ancora, e avere la possibilità di confrontarsi ed arrivare a decisioni comuni serve anche a rispondere meglio ai bisogni.

Ora vi lasciamo alla lettura e vi mandiamo un caloroso saluto.

Un regalo dagli ex colleghi della nostra volontaria Piera
Alle Cucine Popolari le sorprese non finiscono mai. A stupirci, questa volta, sono gli ex colleghi di una nostra volontaria, Piera, che, dopo anni di lavoro, ha raggiunto il traguardo della pensione. Piera ha voluto, per il suo regalo di addio al lavoro, chiedere a colleghe e colleghi che hanno condiviso con lei questi anni, di raccogliere fondi per le nostre Cucine. Ai colleghi di Piera e a Piera vogliamo dire un grande grazie di cuore: è da questi gesti che cresce il nostro entusiasmo quotidiano per cercare di non lasciare indietro nessuno. Buona vita Piera e ancora grazie a te e ai tuoi colleghi.

Stanley Tucci e la CNN alla Cucina Popolare Battiferro
Le Cucine Popolari hanno attraversato l’Atlantico, o meglio l’attore e registra americano di origine italiana Stanley Tucci e la Tv americana CNN hanno attraversato l’Atlantico e, nell’ambito del documentario che stanno girando, “Serching for Italy”, sono  approdati a Bologna, alla Cucina Popolare del Battiferro, il
7 settembre scorso, per una puntata dedicata alla cucina dell’Emilia-Romagna e alla solidarietà che caratterizza questa regione.  Le Cucine Popolari sono state scelte da Tucci per raccontare l’arte del tortellino e mostrare oltre 20 sfogline e volontarie e volontari alle prese con uno dei simboli della cucina bolognese, ma anche per mostrare come si concretizza la solidarietà  verso chi è più in difficoltà.
Ad accogliere Tucci e la troupe della CNN sono stati, assieme ad altre e altri, Roberto Morgantini e  Mattia Santori, delle Sardine che, da quando sono “nate”, sono amiche delle Cucine Popolari. Mattia Santori ha anche fatto da guida turistica per Tucci (tra l’altro vincitore di due Golden Globes), andando in giro con lui per la città in mattinata. La puntata con le Cucine Popolari, con interviste a Morgantini, a volontarie, a volontari e a ospiti, andrà in onda nella primavera del 2021.

5000 dollari di solidarietà
E’ di qualche giorno fa la notizia che la CNN ha deciso di fare una cospicua donazione alle Cucine: 5000 dollari tondi tondi! Un grazie speciale va a Stanley Tucci per la vicinanza che ci ha dimostrato, per la stima e per il sostegno concreto.

I tortellini realizzati per e grazie a Stanley Tucci e alla CCN finiranno poi in qualche pasto in asporto che viene dato ogni giorno alle ospiti e agli ospiti delle Cucine, assieme ai primi prodotti raccolti ai nuovi Orti popolari, inaugurati con le Sardine al Pilastro (di cui abbiamo raccontato in una pagina del Diario di qualche tempo fa).

Due sposi per le Cucine Popolari
Dopo una lunga convivenza, due docenti dell’ateneo di Bologna, Marcella e Massimiliano,  hanno scelto di convolare a nozze e si sono sposati  domenica 13 settembreA parenti e invitati hanno chiesto di sostenere la causa delle Cucine popolari: “Ci piace la loro carica sociale e politica, che va oltre la carità”. Un grandissimo grazie di cuore a questi amici.

Il Redattore sociale ha parlato di questo matrimonio nel numero del 12 settembre scorso, un giorno prima della cerimonia.  Ne pubblichiamo, con piacere, qualche stralcio:
 “Pensavamo a un modo coerente con la nostra condizione esistenziale e con i nostri valori. Siamo adulti e viviamo insieme da tempo, non abbiamo bisogno che gli amici ci aiutino a ‘mettere su casa’. Così, invece che sperperare risorse, abbiamo scelto di veicolarle su un progetto che avesse senso per la nostra città”.
La scelta di sposarsi risale a prima dell’emergenza sanitaria. “Volevamo fare una festa, ma farla in linea con le nostre caratteristiche. Cercando e chiedendo in giro, abbiamo conosciuto le Cucine popolari, ed è stato amore a prima vista. Abbiamo incontrato Roberto Morgantini e gli altri volontari che, con il pragmatismo che li contraddistingue, hanno accettato subito la proposta, senza perdersi in convenevoli”. L’idea di partenza era quella di affidare alle Cucine la preparazione del pranzo di matrimonio, da consumare magari nel parco vicino alla Cucina di via del Battiferro. Poi, però, il Covid si è messo di traverso: “Usciti dal lockdown, ostinatamente abbiamo deciso di riprovarci. … Abbiamo optato per un altro locale in città … Ma non abbiamo rinunciato al desiderio iniziale di sostenerli così, da loro, abbiamo ‘fatto la lista nozze’, ovvero abbiamo dato indicazioni ad amici e parenti affinché contribuiscano a raccogliere fondi da destinare alle Cucine popolari, perché riescano presto ad aprire una cucina in ogni quartiere della città…
 Tutti i nostri invitati sono rimasti entusiasti dell’idea, che abbiamo condiviso già nelle partecipazioni. Il primo a mandare un contributo è stato un collega di Los Angeles, che ha perfettamente capito il senso del progetto. È bello che non siano solo i bolognesi a sostenere questa iniziativa, ma siano anche persone che vivono in un contesto lontano e così diverso dal nostro. Chissà che la nostra scelta non possa essere da spunto anche per altri”.

Abiti e opere d’arte all’asta per le Cucine
Non possiamo fare cene? Niente paura, facciamo un’asta! Dal vulcano Roberto Morgantini è venuta questa idea accogliendo la disponibilità di Marco “Bobo” Barani, ex responsabile del Cerimoniale del Comune di Bologna che ha messo a disposizione i suoi abiti “da cerimonia” e diverse opere che diversi artisti gli hanno donato nel corso della sua carriera di “cerimoniere” e la disponibilità dell’Enoteca Italiana di via Marsala di farsi promotrice dell’iniziativa.
Nella serata di giovedì 17 settembre  dunque all’enoteca di via Marsala sono state battute litografie, quadri, abiti da lavoro..  Hanno partecipato una trentina di amiche e amici delle Cucine, tra i quali l’assessore regionale Mauro Felicori e lo sceneggiatore Fabio Bonifacci. L’asta ha permesso di raccogliere alcune migliaia di euro.  “Una bella dimostrazione di solidarietà”,  ha detto Morgantini, tanto bella che si sta già pensando di organizzare un’altra asta e, pensando a questo, ci permettiamo ci  rivolgerci alle artiste e agli artisti amiche e amici delle Cucine invitando loro a donarci opere che poi andranno battute.

Un riconoscimento alle Cucine Popolari dal Comune di Casalecchio di Reno
C’era anche Roberto Morgantini per le Cucine Popolari giovedì 24 settembre nel  piazzale antistante il Municipio di Casalecchio di Reno a ritirare il riconoscimento che è stato dato a tutti coloro, comprese le Cucine Popolari, che si sono adoperati per la comunità casalecchiese (ma non solo!) durante la 1° fase dell’emergenza coronavirus. Siamo grati per questo riconoscimento. Nella foto l’attestato che il Comune di Casalecchio ha rilasciato alle Cucine Popolari, ritirato dal nostro Roberto Morgantini.

Villa Paradiso: in attesa di aprire la Cucina, la solidarietà non manca in Via Abba
E’ previsto che finiscano entro la prima quindicina di ottobre  i lavori per la realizzazione della IV Cucina Popolare, a Villa Paradiso nel quartiere Savena. Come abbiamo comunicato, fin dall’avvio del progetto, i lavori sono finanziati dal Comune di Bologna che rimane proprietario dell’immobile e della Cucina, le Cucine Popolari gestiranno la IV Cucina e saranno insieme alle altre associazioni che nel Centro troveranno spazio. Per l’apertura della Cucina, tuttavia, sarà necessario attendere il certificato di agibilità che dovrà essere rilasciato dal Comune di Bologna dopo le opportune verifiche. Intanto, però, la solidarietà non manca. Volontarie e volontari, da mesi, ogni 15 giorni distribuiscono generi alimentari in Via Abba a una cinquantina di famiglie in difficoltà segnalate dai Servizi sociali del Quartiere. La distribuzione è stata possibile grazie alla generosità di cittadini e cittadine.  Previsto prossimamente un incontro di volontarie e volontari per vedere come mettere a sistema l’aiuto alle famiglie, anche in previsione dell’apertura della Cucina.

In arrivo mascherine da Terme Felsinee e Coopservice
Il coronavirus Codiv 19 non ci lascia ancora e dobbiamo tutte e tutti comportarci, doverosamente, secondo le regole che sono state date, senza eccezioni. Salutiamo perciò con un grande grazie la decisione delle Terme Felsinee e di Coopservice di donare alle Cucine Popolari complessivamente 3000 mascherine. Saranno utilissime e permetteranno a volontarie e volontari di operare in sicurezza e di fornirle a ospiti che non le hanno.

E’ arrivato il primo raccolto degli Orti popolari.
Ve ne abbiamo parlato nel luglio scorso: gli orti popolari sono una delle tante idee lanciate dalle Sardine insieme alla Cucine popolari, che hanno raccolto un gruppo di volotnari per prendere in gestione e riqualificare 35 orti presso il Podere San Ludovico, un’area verde nella prima periferia bolognese, presso il quartiere Pilastro. Il raccolto và metà ai volontari che coltivano gli orti e metà è donato alle Cucine popolari.
Il progetto ‘Orti popolari’ nasce da un’esigenza condivisa: unire le forze per portare un contributo positivo, in un periodo in cui le disuguaglianze sociali sono diventate sempre più evidenti e sempre meno accettabili. Abbiamo pensato che il modo migliore per farlo fosse tornare alle radici del nostro essere cittadini urbani: prendersi cura del territorio e di chi lo abita, a partire dal territorio e da chi lo abita.

In questi mesi, siamo riusciti a riqualificare e rigenerare un’area ortiva abbandonata da tempo, rendendola non soltanto uno spazio felicemente coltivato, ma un luogo di incontro e di aggregazione. E all’inizio di settembre primi frutti del nostro lavoro sono arrivati sulla tavola delle Cucine popolari: grazie alla collaborazione con ‘Fondazione Grameen Italia’ e la Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, possiamo affermare che il progetto ‘Orti popolari’ è diventato realtà.
Per festeggiare il risultato raggiunto e apprezzare la qualità delle nostra attività sul campo, è proprio il caso di dirlo, ci troveremo la sera di venerdì 2 ottobre presso le Cucine Popolari, dove accoglieremo i volontari che prenderanno parte alla seconda fase del progetto. Per l’occasione, la cena sarà preparata da un grande chef di fama internazionale, Mario Ferrara.

Roberto Morgantini per Cucine Popolari premiato a Bucchianico (Chieti)
Sabato prossimo 3 ottobre, alle ore 17, il nostro Roberto Morgantini andrà a Bucchianico, in provincia di Chieti,  dove, nella Sala del Banderese, ritirerà un premio, per l’impegno nel sociale, nell’ambito di Premio Adriatico 2020, un mare che unisce, un premio promosso da Irdidestinazionearte, presieduta da Massimo Pasqualone, a cui hanno partecipato diverse Regioni che si affacciano sull’Adriatico, che hanno costruito ponti o che eccellono in specifici campi, ognuna con un “selezionatore”, nel caso di Emilia-Romagna, una selezionatrice,  Tiziana Gualandi, che ci ha scelto per il sociale .

Riempi il piatto vuoto: In Piazza Maggiore alimenti anche per le Cucine Popolari grazie a Cefa
Il prossimo 10 ottobre festa grande in Piazza Maggiore a Bologna: ci saranno 9000 piatti che saranno riempiti di alimenti raccolti negli ultimi giorni di settembre e nei primi 9 giorni di ottobre. E’ una iniziativa della onlus Cefa, che ogni anno, nell’ambito della giornata mondiale dell’alimentazione, programma iniziative contro la fame, quest’anno dedicate alla emergenza Covid 19. Gli alimenti arriveranno in Piazza Maggiore in carrelli della spesa che presterà Coop.  Sarà una bella festa: arriveranno in Piazza da Via Indipendenza volontarie e volontari delle Cucine Popolari e tante Sardine, che collaborano all’iniziativa.Tutti gli alimenti raccolti saranno poi suddivisi tra le Cucine Popolari, Antoniano e Caritas. Un grandissimo grazie fin da ora prima di tutto a  Cefa ma anche a Coop, alle Sardine e a volontarie e volontari delle Cucine.

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, questo è il nostro numero di conto corrente: EMILBANCA
IBAN: IT39 C 7072 02408 031000 182464 (in realtà le Cucine hanno due conti correnti e recentemten l’amministratore ci ha chiesto di pubblicare questo ma se avete fatto una donazione al vecchio conto di BPER va bene anche quello)
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari, questo è il codice fiscale da indicare sulla dichiarazione dei redditi: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza;
– siamo sempre alla ricerca di volontari. Se siete interessati scriveteci indicateci nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili dei volontari delle varie Cucine.

Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, rispondete a questa mail o scriveteci a questo indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Diario Cucine popolari – pagina 43

 Agosto è passato, ancora in compagnia – poco gradita – del coronavirus. Possiamo però dirvi con un po’ di orgoglio – e ringraziando moltissimo volontarie e volontari che sono stati presenti malgrado il gran caldo e il periodo di vacanza – che le nostre tre Cucine hanno continuato a lavorare a pieno ritmo e che non ci sono stati cali di richieste, anzi. Ancora siamo nella situazione, dovuta al coronavirus, di non poter allestire le tavole per  pranzi conviviali, ancora dobbiamo usare tutte le precauzioni raccomandate (mascherina, guanti, distanziamento fisico), ancora dobbiamo dare il pranzo in asporto, ancora assistiamo ad aumenti di richieste di sostegno. A quest’ultimo riguardo, vogliamo dirvi che, assieme a Caritas, Antoniano, Padre Marella… siamo in relazione con il Comune di Bologna per ragionare insieme e per sapere come il Comune intende affrontare la situazione, anche considerando la fine della stagione più calda: i bisogni sono aumentati, il disagio è tanto, ne siamo tutti consapevoli.

Certo, noi possiamo continuare a fare la nostra parte grazie al grande sostegno che continuiamo ad avere sia da parte di volontarie e volontari, sia da parte di ditte, associazioni, cittadine e cittadini. Vogliamo abbracciare virtualmente tutte e tutti con un grande grazie.

Tra questi un ringraziamento particolare a Ettore Messina che è tornato a farci una donazione a circa un mese dal primo graditissimo versamento: “non è finita qui!” – ha detto come se fosse una minaccia.

Sappiamo che molti hanno sorriso e hanno gradito le nostre facce e le facce di tante amiche e amici nella campagna del 5 per mille e, al riguardo, ci permettiamo di ricordarvi che, se potete e se volete, fino al 30 settembre potete ancora devolvere il 5 per mille alle Cucine in sede di dichiarazione dei redditi e naturalmente potete anche fare donazioni dirette. Se poi c’è qualcuna/o esperto di cucina che ha voglia di venire a darci una mano come volontaria/o… saremo grati.

Come avevamo annunciato, dopo il Battiferro, anche la Cucina Popolare Saffi ha aperto anche il 5° giorno rendendosi così disponibile dal lunedì al venerdì; a Italicus il 5° giorno è, al momento, garantito dalla Parrocchia di Santa Rita con cui la Cucina Popolare Italicus ha scambi quotidiani di persone e cibo.

E ora, nel ringraziare tutte e tutti per quanto potrete fare, vi lasciamo alla lettura, prima però vogliamo dare un saluto caro al nostro volontario Adamo che non è più tra noi.

Villa Paradiso
Secondo programma termineranno entro il mese di settembre i lavori di realizzazione della Cucina Popolare Villa Paradiso, nel quartiere Savena. Come noto i lavori sono totalmente finanziati dal Comune di Bologna che resta proprietario dell’immobile. Noi delle Cucine Popolari, insieme alle altre associazioni che lì saranno ospitate, ci occuperemo oltre che della gestione della Cucina di quella che sarà la nuova Casa di quartiere (come è noto i Centri sociali si trasformeranno in Case di quartiere). Dopo la fine del lavori ci saranno poi tutte le verifiche per dare l’agibilità, dovranno essere acquistate le attrezzature e formato il personale volontario.
Nell’attesa, tuttavia, a Savena non si sta con le mani in mano: ci sarà a metà settembre, un incontro con il Quartiere per fare il punto della situazione, intanto una trentina di volontarie e volontari continuano a portare avanti  il progetto “Savena solidale“,  ideato per offrire sostegno a 50 nuclei familiari in difficoltà segnalati dal Servizio sociale del Quartiere (del progetto sono parte Cucine Popolari, Quartiere Savena, Sardine, Armonie, Gruppo bar Centro sociale Villa Paradiso e Instabile Portazza). Ogni 15 giorni le volontarie e i volontari si ritrovano in via Abba, confezionano e distribuiscono alle famiglie segnalate borse di generi alimentari donati a Cucine Popolari da persone che hanno fatto la spesa al Conad di Via Larga.  Per chi non può recarsi in via Abba, i generi alimentari sono consegnati direttamente a casa da volontarie e volontari. Nell’incontro con il Quartiere si ragionerà sulla ipotesi di creare un secondo punto di distribuzione di generi alimentari proprio dove sarà operativa, quando possibile, la nuova Cucina Popolare Villa Paradiso.

Festa di nozze con regalo per le Cucine
Massimiliano e Marcella, una coppia di amici delle Cucine popolari, intendevano organizzare il pranzo di nozze in collaborazione con le Cucine, in modo da contribuire ai loro progetti. Purtroppo le restrizioni dovute al Covid non consentono di realizzare questa idea ma Massimiliano e Marcella, che si sposano domenica 13 settembre 2020 nella sala Cevenini del Comune di Bologna, non hanno rinunciato a coniugare l’evento del loro matrimonio alla finalità sociale a favore delle Cucine Popolari. Hanno quindi deciso di non fare una lista di nozze e hanno dato indicazione ad amici e parenti affinché contribuiscano a raccogliere fondi da destinare alle Cucine popolari, per sostenere il progetto di aprire una cucina in ogni quartiere della città,

IL NOSTRO AGOSTO

2 Agosto
in questo anno così strano, così fortemente condizionato dalle priorità imposte dall’epidemia di Covid, ricorre anche il 40° anniversario della strage di Bologna e, come Cucine popolari, non volevamo che una ricorrenza così importante per la nostra città passasse in secondo. piano a causa dell’emergenza sanitaria.

​E’ così che Cucine popolari insieme a Cantiere Bologna e 6000 sardine hanno promosso “10 stazioni stazioni della memoria” un percorso a tappe con “totem” che si è svolto il 1° agosto lungo via Indipendenza.
Grazie a tutti coloro che hanno contribuito per rendere possibile l’iniziativa: volontari, oratori, artisti, donatori e a tutti coloro che si sono fermati con noi a riflettere e ricordare.

Agosto nelle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi
Anche nel mese di agosto le tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, hanno continuano a pieno ritmo a fornire pasti da asporto a tantissime e tantissimi ospiti. Nessun calo, anzi, c’è stata crescita tra le persone che sono venute a prendere il cibo da asporto.
Al Battiferro, per tutto il mese, ci si è attestati sui 290-300 pasti giornalieri (dal lunedì al venerdì, per 5 giorni con inizio distribuzione alle 10,30 fino alle 13,30); a Italicus  le cifre vanno da 70 a 95 (dal martedì al venerdì, il lunedì molte e molti ospiti si recano nella vicina parrocchia di Santa Rita che collabora con la Cucina Popolare); a Saffi sono 120 (anche Saffi ha aperto il 5° giorno ed è quindi a disposizione dal lunedì al venerdì dalle 11,30 alle 13,30). Volontarie e volontari hanno retto anche grazie alle giovani e ai giovani che sono arrivati da noi nel periodo del lockdown.

“Senza i giovani, senza le Sardine che li hanno organizzati – ha detto Luciano Tabarroni della Cucina Italicus – non avremmo potuto tenere in piedi la Cucina per come l’abbiamo pensata”. Certo, tutte e tutti sono stati messi a dura prova con il caldo, le mascherine, i guanti, il distanziamento… ma ce l’abbiamo fatta e ce la faremo.

Una festa interculturale per tutti, anche con le Cucine
Domenica 9 agosto, al Parco Pasolini, in via Casini a Bologna, si è tenuta una giornata di incontro e conoscenza reciproca senza distinzione di colore, lingua, religione. E’ stata una festa che ha celebrato il 19 Dhou Al-Hijja 1441, il 9 agosto nel calendario islamico, a cui hanno dato l’adesione in tantissimi, tra questi le Cucine Popolari.

Un Ferragosto da asporto
Grazie agli oltre 300 pasti offerti da Camstil 15 agosto gli ospiti delle Cucine Popolari, di Antoniano, Caritas, Padre Marella hanno potuto portare con sé un bel pranzo e hanno potuto così festeggiare il ferragosto anche quest’anno, malgrado il coronavirus.
Come ormai sapete, il Ferragosto per i meno fortunati si passava insieme nel cortile di Palazo D’Accursio, ma quest’anno il coronavirus non l’ha permesso. E così abbiamo organizzato un ferragosto da asporto, ma sempre di solidarietà e vicinanza.


La distribuzione del 300 pasti offerti è avvenuta a partire dalle 10,30 e fino alle 13,30 al Battiferro, dove sono stati fatti venire gli ospiti delle Cucine Battiferro, Saffi, Italicus, e di Caritas, Antoniano, Padre Marella.
Ringraziamo Camst e le volontarie e i volontari delle Cucine che si sono occupati della distribuzione.

Tanta acqua da Ferrarelle
Il 24 agosto la società Ferrarelle ha donato 32 bancali di acqua minerale in bottiglie da 1 litro e mezzo che abbiano condiviso con , Antoniano, Caritas, Padre Marella, Eremo di Ronzano e varie Parrocchie.
Un dono grandissimo come grandissimo è il nostro grazie, anche a nome delle altre associazioni e delle Parrocchie con cui abbiamo condiviso quanto donato. E un altrettanto grandissimo grazie va a Rise Against Hunger Italia che ha stivato nel proprio magazzino i 32 bancali e, con il coordinamento delle Cucine Popolari, e nello specifico dell’instancabile Roberto Morgantini, ha poi provveduto alla distribuzione.

La solidarietà decolla
Un caloroso ringraziamento a DNATA società Internazionale che si occupa di diverse compagnie che volano sull’aeroporto Marconi. DNATA ha donato  agli ospiti delle Cucine Popolari ben cinque pallet di succhi di frutta e bevande. Un grazie anche ad Amaniel che ha favorito l’incontro.

Un raccolto per le Cucine dagli orti degli ospedali Maggiore e Sant’Orsola
Il 26 agosto Roberto Morgantini e Andrea Fabbri Cossarini sono andati a ritirare cassette di verdura prodotta da volontarie e volontari dell‘associazione Andromeda che ha realizzato due orti, uno all’ospedale Maggiore e uno all’ospedale Sant’Orsola, i cui prodotti sono sempre donati alle Cucine Popolari. Grazie moltissime al presidente, l’amico Enrico Paolo Raia, e a tutta l’associazione per questa bella dimostrazione di solidarietà e di condivisione del nostro lavoro.

Adamo Orabona ci ha lasciato, siamo vicini alla moglie e ai figli
il mese scorso ci ha lasciati Adamo.
Molti di voi conoscono la sua storia, a tutti era nota la volontà e la passione che, da quando entrò a far parte delle Cucine, quotidianamente investiva come volontario ai fornelli delle Cucine. Se n’è andato in modo improvviso, lasciando un vuoto importante per la sua umanità e per l’entusiasmo che, con orgoglio, investiva all’interno delle Cucine, quando lavorava con il sorriso “per gli altri”. Alle Cucine arrivò per caso e per necessità, fino al giorno in cui ci chiese di passare dall’altra parte dei tavoli indossando il grembiule con il nostro tortellino.
Adamo lascia tanti amici, ma soprattutto una famiglia numerosa e particolarmente disagiata.
Probabilmente non tutti voi conoscevate le vicissitudini e le difficili relazioni famigliari di Adamo, anche perché era un uomo discreto e raramente ne parlava, ma la sua dipartita lascia in eredità problematiche famigliari davvero complesse e articolate che attualmente gravano su tutti i componenti della famiglia, e la loro situazione necessità urgentemente di aiuto. Problemi abitativi, economici e altro, mettono i suoi cari di fronte a un futuro davvero buio e privo di qualsiasi alternativa.
Come Cucine Popolari vogliamo lanciare un appello alla nostra di Famiglia, a quella grande e unica costituitasi nel 2015 e che oggi conta numerose donne e uomini che quotidianamente frequentano le nostre strutture come volontari mettendo a disposizione dei nostri ospiti tempo e sentimenti, a Voi chiediamo un ulteriore contributo, questa volta esclusivamente economico, affinché la famiglia di Adamo possa affrontare la difficile situazione in cui versa. Avvertiamo il bisogno e la premura di aiutarli, sarà il nostro modo per dire grazie al lavoro che Adamo ci ha regalato in questi anni alle Cucine, per l’amicizia che ci ha donato e perché era anche un componente della nostra famiglia.
A chi vorrà aderire alla raccolta fondi in aiuto della famiglia di Adamo, potrà rivolgersi a Zizzi Roberto Cucine Popolari di Battiferro, cellulare 339 382 4365, successivamente verranno indicate le modalità e le finalità specifiche verso le quali sarà indirizzato il nostro contributo.

Come contribuire alle Cucine popolari

– donate il 5×1000 alle Cucine popolari, questo è il codice fiscale da indicare sulla dichiarazione dei redditi: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza;
– siamo sempre alla ricerca di volontari. Se siete interessati scriveteci indicateci nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili dei volontari delle varie Cucine.

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la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Diario Cucine popolari – pagina 42

Dopo una lunga assenza a causa del Covid, tornano gli appuntamenti in questo numero, l’ultimo prima di una piccola pausa estiva.
Il nostro diario si prende infatti una piccola pausa, sino a fine agosto, ma le Cucine, come sapete bene, no: sabato 25 luglio è in programma la pastasciutta antifascista; il 2 agosto saremo in via indipendenza per le Stazioni della memoria;I più sentimentali tra voi avranno notato che quest’anno non abbiamo festeggiato il compleanno delle Cucine. Non c’è bisogno di tante spiegazioni, questo non è un anno normale e le attività non sono ancora tornate alla normalità, però vogliamo ricordarlo: questo 21 luglio le Cucine popolari hanno compiuto 5 anni! c’è ancora tanto da crescere.

Poi ci sono i ringraziamenti (vi dice nulla in nome Ettore Messina?) e le altre iniziative che stanno per partire: l’Orto popolare e il Punto di ascolto sulla salute al Battiferro.

Infine ci sono le vostre facce, quelle del 5X1000, sono ancora tantissime e le mettiamo tutte insieme in coda, che per una volta farà a meno della sua solita chiusura e della china di Ermanno Marco Mari (se proprio vi manca potete trovarlo qui);

Ma prima di entrare nel vivo, per riportarvi a quello che ogni giorno facciamo nelle Cucine vi invitiamo vedere il bel reportage realizzato Tgcom24 sulle nostre Cucine in tempo di Covid.

Sabato 25 luglio – Pastasciutta antifascista bolognese
Anche quest’anno festeggiamo l’anniversario della caduta del fascismo e ricordiamo la spaghettata offerta dalla famiglia Cervi in quell’occasione.
Si festeggia presso tutte e tre le nostre Cucine: al Centro Comini, in via del Battiferro, alle 19:30 (per prenotare chiamate il 335 7456877), al Centro sociale Italicus, in via Sacco 16, alle 18:30 (per prenotazione Rocco 347 2931219 o  Federica 338 5454084), al Centro Saffi, via Lodovico Berti 2/10, alle ore 19:30 (per prenotare chiamate 338 2289951).

Bologna non dimentica: Insieme per ricordare e far ricordare le vittime della strage del 2 agosto
Sono passati 40 anni. Sono già 40 anni che ogni anno Bologna ricorda le 85 vittime e gli oltre 200 feriti dell’orrenda strage fascista. Alle 10,25 del 2 agosto del 1980 una bomba è scoppiata nella sala di attesa di seconda classe della stazione centrale uccidendo e devastando. Una strage.  Ma ricordare vuol dire continuare a chiedere piena giustizia anche sui mandanti e il Comitato dei familiari delle vittime continua a farlo da 40 anni.
Cucine Popolari, 6000 Sardine, Cantiere Bologna, insieme, hanno pensato a una iniziativa per questo 40° anniversario, per dire che Bologna non dimentica anche assieme a chi forse non era nemmeno nato il 2 agosto 1980. L’iniziativa è  10 stazioni della memoria”, un percorso a tappe con “totem” che il 1° agosto si svolgerà lungo via Indipendenza. In alcune stazioni ci saranno iniziative multimediali, in altre iniziative letterarie, in altre iniziative di street art, in altre ancora iniziative per bambini, in altre… vogliamo lasciare la sorpresa. Forse ci sarà anche l’autista dell’autobus numero 37 che 40 anni fa si trasformò in un’ambulanza.
Per fare questa importante iniziativa occorrono finanziamenti  e per questo gli organizzatori hanno prodotto dei braccialetti che riportano il disegno di un orologio che segna le 10,25, li offrono a 5 euro ciascuno. Invitiamo tutte e tutti a comprarli: vogliamo fare chiasso, vogliamo far sentire forte e chiaro che Bologna non dimentica.
Per saperne di più e donare potete andare a questo link. Qui sotto il video con l’annuncio dell’iniziativa:

Anche Ettore Messina è amico delle Cucine Popolari
In questo diario vogliamo ringraziare un altro amico delle Cucine Popolari: Ettore Messina, allenatore di basket, superconosciuto, che ci ha dimostrato concretamente la sua vicinanza. Così ha scritto: “Roberto Morgantini e lo staff delle Cucine Popolari sono da tempo un esempio importante di solidarietà civile e attenzione per chi soffre ed è in difficoltà, così come lo sport, e il basket in particolare, insegna ad aiutare un compagno, sempre. Non sono il primo sportivo che cerca di dare una mano e sono certo che molti altri, se potranno, aiuteranno Roberto e le Cucine Popolari nel loro impegno. Un abbraccio affettuoso. Grazie per tutto quello che fate. Spero un giorno che sono a Bologna di venire a pranzo con voi. Ettore”.  Grazie a te, Ettore, ti aspettiamo.
Qui i link agli articoli che BolognaBasketCantiereBologna e SportandoBasket dedicano a Messina e Cucine popolari.

Cominciano i lavori per gli orti popolari: Chi semina umanità raccoglie comunità
Il 19 luglio sono cominciati i primi lavori per poter realizzare gli orti popolari in un’area della periferia di Bologna, in via Fantoni, zona Pilastro. Il 19 luglio si è iniziato a pulire dalle erbacce gli spazi che saranno dedicati agli orti, per poi preparare i terreni per la semina. Il progetto nasce da una collaborazione tra CAAB (Centro agrialimentare di Bologna), 6000 Sardine, Cucine Popolari, Fondazione Grameen Italia.  L’idea è di mettere in produzione terreni incolti e di destinare i prodotti per il 50% agli ortolani e per l’altro 50 alle Cucine Popolari.
Si cercano volontari per questa bella iniziativa che ha per slogan “Chi semina umanità raccoglie comunità”: “lavorare il terreno è una opportunità di coesione sociale di apprendimento e di contatto intergenerazionale e interculturale –  ha detto Roberto Morgantini – e facendolo si aiutano anche le Cucine Popolari e si possono portare sulla propria tavola le buone verdure e i buoni prodotti che si coltiveranno. Chi è interessato e vuole far parte del progetto può lasciare i suoi dati a questo link.

Bologna città antirazzista
E’ ancora lì, in piazza XX Settembre, bellissimo e pieno di colori: “100, sfumature di umanità” il dipinto realizzato il 10 luglio in una serata meravigliosa organizzata da Sardine e Cucine popolari!
Su ogni lettera ci sono le mani di decine di persone. Sono tanti quelli che, passando dalla piazza, hanno deciso di fermarsi e dare una mano a chi stava già dipingendo. Un gesto semplice che ribadisce forte e chiaro il messaggio: Bologna è una città antirazzista!

Le Cucine Popolari, grazie a Labas, aprono un punto di ascolto sulla salute al Battiferro
Non solo cibo, ma anche… salute alle Cucine Popolari. Partirà nelle prossime settimane al Battiferro, in una saletta a fianco della sala grande dove normalmente si mangia (e ora causa coronavirus ci limitiamo a distribuire il cibo), uno sportello dove le ospiti e gli ospiti delle Cucine Popolari potranno andare per eventuali problemi di salute. Grazie alla collaborazione con il Centro sociale Labas che mette a disposizione infermieri e medici e alla disponibilità del Pd che ha messo a disposizione la saletta, ogni mercoledì, nella saletta di via Battiferro 2, le ospiti e gli ospiti delle Cucine Popolari che hanno bisogno, potranno parlare con infermieri dei loro problemi di salute e, se necessario, saranno indirizzati all’ambulatorio medico che Labas organizza nella propria sede, in Vicolo Bolognetti 2, ogni venerdì.

Vi lasciamo con l’invito a donare il vostro 5×1000 alle Cucine popolari!
Buona estate!

la redazione del diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

 

Diario Cucine popolari – pagina 41

5 anni fa si è celebrato il matrimonio di due grandi Persone amiche da cui nacquero le Cucine Popolari, oggi abbiamo chiesto a tutti voi di metterci la faccia e di invitare i vostri cari, amici e conoscenti a devolvere il loro 5×1000 alle cucine popolari.

In tantissimi avete risposto, ci avete inviato la vostra foto e l’avete poi diffusa sui social con il nostro logo e codice fiscale. Grazie!

Ripubblicheremo le miniature con i vostri appelli per le Cucine popolari in questa e nelle prossime pagine del nostro diario.
In questa pagina del diario delle Cucine popolari trovate anche il resoconto dell’assemblea annuale di Civibo, gli aggiornamenti sulle nostre tre cucine, su Villa Paradiso e il gruppo di volontari del Savena, le iniziative di questo mese trascorso e le generose donazioni ricevute… e un saluto a Bruno!

Dona il 5 per mille alle Cucine popolari

Facce di noi volontarie e volontari, ma anche le facce di ospiti, di amiche, di amici…
A tutte e tutti chiediamo di ricordarvi delle Cucine Popolari quando fate la dichiarazione dei redditi: riservate il 5 per mille alle Cucine Popolari, contribuirete a far continuare questa iniziativa di solidarietà verso chi è più in difficoltà e più ha bisogno di sostegno e … di cibo.
Siamo sicure e sicuri che risponderete in tanti, tanti tantissimi lo hanno già fatto 

Gli amici di Cantiere Bologna hanno dedicato alla nostra iniziativa un bell’articolo a firma Giampiero Moscato, che inizia così:

“Mettiamoci la faccia anche noi. Non per vanità, ma per convinzione assoluta che sia nostro dovere aiutare non solo chi ha bisogno, ma anche chi si occupa di aiutare chi da solo non ce la fa più. Mettiamoci in tanti al sostegno di Cucine Popolari-Bologna social food.”

Partecipare anche voi alla nostra campagna di comunicazione, basta mandare una foto al nostri indirizzo (diario.cucine.popolari@gmail.com), tempo qualche giorno e ve gireremo pronta per essere postata sui social o spedita ai vostri contatti.

L’assemblea annuale di Civibo
E’ stata rimandata per settimane a causa della impossibilità di riunirci rispettando le distanze, poi ce l’abbiamo fatta: abbiamo chiesto alla Parrocchia di San Cristoforo, con cui siamo in contatto quotidiano con la Cucina Popolare del Battiferro (ci segnala persone, ci dona alimenti, doniamo alimenti..) una grande sala e così abbiamo potuto riunirci il 26 giugno per vederci tutte e tutti assieme, per discutere e approvare il nuovo Statuto dell’Associazione (revisione necessaria dopo l’approvazione della nuova legge sul terzo settore), per discutere e approvare il bilancio consuntivo 2019, per rinnovare le cariche associative, per vedere come andare avanti e cosa è successo in questi difficili mesi di pandemia da coronavirus.
Nel nuovo Statuto, come ha detto il presidente di Civibo Giovanni Melli, non ci sono stravolgimenti, solo adeguamenti alla nuova legge sul terzo settore, intanto non saremo più Civibo Onlus, ma Civibo Odv (Organizzazione di volontariato). Potremo avere soci onorari, continueremo a collaborare con Servizi Sociali del Quartiere, con le Caritas parrocchiali e con altre associazioni che condividono il progetto che abbiamo messo in campo ormai da 5 anni. Inoltre sono state inserite norme che regolano la vita interna dell’associazione. In particolare il rispetto della parità di genere e la rappresentanza di tutte le mense e le diverse articolazioni organizzative nella composizione del Direttivo, e il massimo di tre mandati per l’eventuale rielezione del Presidente.

Il bilancio 2019 si è chiuso con un ottimo risultato: praticamente in pareggio +737 euro. Diciamo un ottimo risultato poichè in ottobre 2019, alla verifica trimestrale, avevamo – 24mila euro, in tre mesi grazie alla generosità delle nostre amiche e dei nostri amici, all’impegno di volontarie e volontari siamo riusciti a organizzare molte iniziative e a chiudere il bilancio con un + 737 euro. Un bel risultato. Vedremo come andrà il 2020, come noto, non possiamo organizzare iniziative almeno fino a settembre a causa del coronavirus, abbiamo comunque potuto contare, e sappiamo che potremo continuare a farlo,  sul sostegno in denaro e in prodotti di tante e tanti amici, grazie a loro siamo anche riusciti ad aprire il 5° giorno alla Cucina Popolare Battiferro e lo faremo anche a Saffi. Forse non a Italicus poichè il V° giorno è in pratica garantito dalla Parrocchia di  Santa Rita con cui Italicus scambia ospiti, prodotti, amicizia, solidarietà.

Come sta andando nelle tre Cucine Popolari
Al Battiferro, come annunciato, a partire dal 12 giugno, è stata aperta la Cucina anche il 5° giorno, così le ospiti e gli ospiti possono prendere il pasto da asporto dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 10,30 fino alle ore 13,30. Come abbiamo già detto, a causa del Coronavirus, le ospiti e gli ospiti sono tantissimi in tutte e tre le Cucine. Riusciamo a far fronte grazie alle tante amiche e ai tanti amici che ci hanno donato denaro e alimenti e grazie all’impegno di tante e tanti volontari “storici” e nuovi (tante e tanti giovani che avevano risposto al nostro appello quando gli over 65enni erano stati messi in panchina continuano ad aiutarci). Prevediamo di aprire il 5° giorno, il lunedì,  anche alla Cucina Saffi (ora aperta dal martedì al venerdì a partire dalle 11,30 e fino alle 13,30) e poi vedremo che fare a Italicus che ha già un 5° giorno gestito dalla Parrocchia di Santa Rita in collaborazione con la Cucina).

Un saluto con tantissimo affetto a Bruno
Ci ha lasciato in silenzio il 12 giugno dopo una lunga malattia. Bruno Gubellini è stato una persona squisita, un compagno, un amico, un cuoco straordinario, sempre disponibile, anche quando era molto ammalato. Ha cucinato tanto per le Cucine Popolari, per ospiti e per le tante iniziative che abbiamo fatto in questi anni.  “Con la sua tensione morale, con questo altruismo nel dare incondizionatamente, con questo amore che aveva per il mondo e per la vita, lo voglio ricordare.. Che la terra ti sia lieve. Bruno” Così Roberto Morgantini lo ha salutato;  tutte e tutti noi volontarie, volontari, ospiti, amiche e amici lo ricorderemo  e lo terremo con noi nei nostri cuori. Ciao Bruno.

Colombe da Flamigni
Flamigni, pasticceria artigianale italiana con sede a Forlì, produce, tra l’altro, anche colombe artigianali. Ce ne ha donate 15mila e noi potremo dare questo buon dolce a tutte e a tutti i nostri ospiti delle tre Cucine Popolari Battiferro, Saffi, Italicus.

Plumcake da Corsini
La ditta Corsini di Crespellano (Bologna) che ha inventato e messo in vendita il famoso Tortino di Porretta (chi non l’ha mangiato con grande gusto a colazione o a merenda almeno una volta?), produce tanti altri dolciumi e anche plumcake. Di questi ultimi ne ha donato alle Cucine Popolari migliaia, tanti da riempire un intero camion, per la gioia di tutte e di tutti.

Acqua Cerelia per ospiti delle Cucine Popolari
Sono arrivati tre pallet di bottiglie di acqua minerale Cerelia da mezzo litro. E’ un altro grande regalo che ci ha fatto  Cerelia, la ditta che produce questa ottima acqua minerale, che ha sede a Cereglio nel bolognese. Già il mese scorso ci aveva fatto un analogo dono. Grazie a questo,  le Cucine popolari Battiferro, Italicus, Saffi, possono aggiungere al sacchetto consegnato a ospiti con il pasto caldo, il pane, la frutta… anche l’acqua!

Villa Paradiso e Savena solidale
Stanno continuando con grande impegno i lavori a Villa Paradiso per la realizzazione della cucina che ospiterà la IV Cucina Popolare. Il costo dell’opera è totalmente a carico del Comune di Bologna che è proprietario della struttura, noi delle Cucine Popolari, insieme alle altre associazioni che lì saranno ospitate, ci occuperemo oltre che della gestione della Cucina di quella che sarà la nuova Casa di quartiere (come è noto i Centri sociali si trasformeranno in Case di quartiere).
Intanto, nell’attesa del termine dei lavori, previsto entro l’estate, volontarie e volontari del quartiere non stanno con le mani in mano e dal mese di maggio  hanno messo in campo il progetto “Savena solidale”,  a sostegno di 50 nuclei familiari in difficoltà segnalati dal Servizio sociale .
Sono una trentina le volontarie e i volontari che, ogni 15 giorni, si trovano in via Abba, confezionano borse di generi alimentari donati a Cucine Popolari da persone che hanno fatto la spesa al Conad di Via Larga e le consegnano ai 50 nuclei familiari segnalati dai Servizi.
Volontarie e volontari sono stati contattati  da Cucine Popolari, Quartiere Savena, Sardine, Armonie, Gruppo bar Centro sociale Villa Paradiso e Instabile Portazza.

Pranzo solidale con i lavoratori della Fiac di Pontecchio Marconi
“Gita fuori porta” per volontarie e volontari delle Cucine Popolari. Sono usciti da via Battiferro e da Via Berti e, assieme a Giulia Trappoloni (in rappresentanza delle Sardine) hanno portato 40 pasti a lavoratrici e lavoratori della Fia di Pontecchio Marconi (Bologna) in mobilitazione permanente da circa due settimane per scongiurare i trasferimento di produzione e dipendenti  a Torino.

Roberto Morgantini, Domenico Isola e Giulia Trappoloni (in rappresentanza delle Sardine) sono stati assieme a lavoratrici e lavoratori “Abbiamo mangiato assieme ed è stato molto toccante – ha detto Morgantini – Devo dire che questo coronacirus si porta dietro una solidarietà raddoppiata, visibile”.  Oltre ai pasti, sono state portate anche magliette per dipendenti targate Cucine Popolari e 6000 Sardine.

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, questo è il  nostro numero di conto corrente: Associazione Civibo BPER agenzia 9 – IBAN IT94X0538702409000003067519 – BPMOIT22XXX;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari, questo è il codice fiscale da indicare sulla dichiarazione dei redditi: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza;
– siamo sempre in cerca di volontari. Se siete interessati scriveteci indicano nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili delle varie Cucine.

Fate conoscere le Cucine popolari
Se volete far conoscere le Cucine agli amici e ai parenti, inoltrategli questa email e ditegli di iscriversi alla nostra newsletter.

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Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.