Diario Cucine popolari – pagina 55

Carissime volontarie, carissimi volontari, amiche e amici delle Cucine popolari sta arrivando l’estate, finalmente il Covid ha allentato la morsa anche se ancora dobbiamo prestare attenzione e dobbiamo ancora consegnare i pasti in asporto. I numeri sono sempre molto molto alti, sempre intorno ai 500 pasti al giorno. Ci dispiace tanto non poter ancora aprire le nostre mense e far sedere a tavola le nostre e i nostri ospiti. Dobbiamo pazientare ancora, ma stiamo già ragionando sulla possibilità di ritornare in presenza. Lo faremo appena possibile e sempre con tutte le precauzioni del caso.

Siamo a giugno e, con il caldo, arriva anche il momento della riunione annuale delle socie e dei soci di Civibo, l’ associazione che dà vita alle Cucine popolari. La faremo il prossimo 16 giugno in presenza grazie alla disponibilità di Don Isidoro della Parrocchia di San Cristoforo che ci ha messo a disposizione un grandissimo salone dove potremo stare distanziati. Ma c’è una novità crediamo interessante per tutte e tutti: le Cucine popolari sono presenti anche in una festa, all’aperto ovviamente,  con tanti amiche e amici musicisti e non solo,  in un parco bellissimo, Villa Angeletti, la sera del 13 giugno.
E ancora, vi vogliamo raccontare un’altra novità che crediamo stimolante: il microcredito è arrivato anche alle Cucine popolari!

Ora vi lasciamo alla lettura, non senza aver detto grazie a tutte e tutti coloro che offrono lavoro volontario, prodotti e denaro e non senza aver ricordato che, se volete, potete donare il 5 per mille alle Cucine popolari. Grandi artisti del passato ve lo chiedono, e ve lo chiedono anche volontarie e volontari…
Grazie.

Assemblea dei soci e delle socie di Civibo il 16 giugno, odg: bilancio consuntivo 2020
Si tiene il 16 giugno alle ore 17 nel salone della Parrocchia di San Cristoforo (Via Nicolò dell’Arca, 71) l’annuale assemblea delle socie e dei soci di Civibo, l’associazione che dà vita alle Cucine popolari. Raccomandiamo a tutte le socie e a tutti i soci che ci leggono la partecipazione: siamo riusciti a fare una convocazione in presenza grazie al fatto che la Parrocchia di San Cristoforo ci mette a disposizione un grande salone dove possiamo stare distanziati come da norme anti Covid 19. Grazie infinite a Don Isidoro.
All’ordine del giorno c’è la deliberazione sul bilancio consuntivo di Civibo 2020. Come ha ricordato il presidente  Giovanni Melli nella lettera di convocazione, hanno diritto di partecipare e di votare ogni socia e ogni socio regolarmente iscritti entro il 15 marzo 2021 ed in regola con il pagamento della quota associativa. Inoltre chi non può presenziare all’Assemblea può delegare un’altra socia o un altro socio a rappresentarlo. Non sono possibili più di due deleghe a persona  presente.

Serata per le Cucine popolari il 13 giugno a Villa Angeletti
Si chiama Bologna Alive, e si svolge dal 1° giugno al 31 luglio nel bellissimo parco di Villa Angeletti, organizzata dal Quartiere Navile, con la partecipazione di I love Bolognina, di Hey Joe, di Cucine popolari. Il 13 giugno, dopo la presentazione, alle 18:30, del libro “Io siamo” di Tiziana Di Masi e Andrea Guolo, ci sarà una speciale serata musicale dedicata a noi delle Cucine popolari con una serata di festa e di musica con amiche e amici musicisti e cantanti: Federico Aicardi, Paolo Suconi, Hey Joe,  Gloria Bonaveri, Silvia Parma e tante amiche e tanti amici delle Cucine popolari.
Chi non conosce Villa Angeletti è doppiamente invitato: il parco è bellissimo e le feste che lì si tengono, compresa la nostra di Cucine popolari, sono e saranno bellissime.
Vi aspettiamo in tante e tanti: c’è voglia di vedersi dopo questi tristi mesi di pandemia. Con tutte le precauzioni necessarie ovviamente, perchè il Covid è ancora tra noi, ma vediamoci di persona.

Per maggior in formazioni sul libro “Io siamo”, trovate qui un articolo degli autori, Tiziana di Masi e Andrea Guolo, uscito sul Resto del Carlino, naturalmente hanno citato anche le Cucine popolari.

Corto Maltese alle Cucine popolari
Rigorosamente all’aperto ricominciamo a organizzare presentazioni di libri.
Martedì 22 giugno alle 18:30, presso il Centro Comini, davanti alla Cucina del Battiferro, Daniele Barbieri, semiologo, e Giampiero Moscato, giornalista, presenteranno “Corto Maltese dietro le quinte” con l’autore Augusto Q. Bruno.

Chi sono e quanti sono le volontarie e i volontari delle Cucine Popolari?
In questi anni il progetto delle Cucine popolari è cresciuto e continua a crescere tantissimo. L’anno scorso, a causa delle pandemia, una nuova leva di volontari si è aggiunta a quelli storici. L’impossibilità poi di organizzare eventi in cui incontrarsi tutti e tutte, ha inevitabilmente portato ad una diminuzione delle occasioni di confronto. Per questo il nostro piccolo gruppo comunicazione ha preparato e iniziato a distribuire un questionario, composto da risposte chiuse e aperte (lo trovate qui), rivolto alle nostre volontarie e ai nostri volontari, per conoscerci meglio, fare un po’ il quadro della situazione e raccogliere suggestioni e suggerimenti.
Il questionario, distribuito online e cartaceo alle Cucine, è già stato compilato da 88 volontari. ancora pochi se pensiamo che in totale siamo più di 400 volontari, in servizio e non, per qui invitiamo tutte e tutti a compilarlo (è qui).
Ma intanto, cosa ne è venuto fuori dalle 88 risposte? Diamo un po’ di numeri : ben il 37% delle persone presta il proprio servizio alle Cucine da più di 2 anni.  La maggior parte, il 56% ha oltre 60 anni, infatti ben il 66% si trova in pensione, mentre solo il 16% è attualmente occupato/a e il 5% sta ancora studiando. Il 41% presta il proprio tempo alle Cucine almeno una volta a settimana.
Molte persone si sono avvicinate al progetto delle Cucine popolari nel momento del pensionamento e hanno deciso di dedicare parte del loro tempo alla comunità, contribuendo attivamente a restituire parte di ciò che sentivano aver ricevuto. Dall’altra parte, anche se meno numeroso, un gruppo di  giovani ha iniziato a collaborare con le Cucine durante il lockdown dell’anno scorso quando, a causa della cassa integrazione o della riduzione dell’attività lavorativa, ha deciso di donare il proprio tempo alla persone maggiormente in difficoltà.
Nelle risposte aperte i volontari e le volontarie raccontano come si sono avvicinate alla Cucine popolari, cosa piace della loro attività, quali sono stati episodi e momenti che gli hanno particolarmente colpiti. Ve lo racconteremo nelle prossime pagine del Diario.
Ora invitiamo ancora volontarie e volontarie a riempire il questionario, chi può farlo on line, chi non può farlo on line può ritirarne copia cartacea nella Cucina in cui presta servizio. Un abbraccio e grazie.
Il microcredito alle Cucine popolari – progetto “Ristora et labora”
In tante e tanti abbiamo letto o sentito parlare di Amartya Sen, premio Nobel per l’Economia, (non tanto, almeno chi scrive, della sua teoria secondo la quale la povertà non è altro che la mancanza di sviluppo delle capacità delle persone ), di Muhammad Yunus, premio Nobel per la pace 2004 e del suo progetto di microcredito, partito e sviluppato moltissimo in Bangladesh per diffondersi poi in tutto il mondo.
Beh, il microcredito sta approdando anche alle Cucine popolari. Pare incredibile, ma è così!
Andiamo con ordine. Una nostra carissima amica, già docente di psicologia dinamica dei gruppi all’Università di Bologna, Luisa Brunori, è presidente di una associazione che si chiama Win Win (vincere, vincere) che si propone di “risolvere” il conflitto sociale attraverso la cooperazione e lo sviluppo dei beni relazionali.
Lasciamo che sia lei a presentare il progetto:
Win win  significa che ogni persona  ha il diritto di esistere e di mettere in gioco, sviluppandole,  le proprie capacità. E’ il contrario del modello neoliberista, dove c’è chi vince e chi perde (le persone più in difficoltà ovviamente). Ho conosciuto Yunus e il progetto di microcredito che ha l’obiettivo è  di attivare le capacità (capabilities) di ciascuno e di ciascuna.  L’ho trovato molto stimolante. Dobbiamo essere consapevoli che non riuscire ad esprimere le proprie capacità personali porta anche alla disistima e alla depressione.
Interessante.. Dal Bangladesh alle Cucine popolari?
Da un po’ di tempo le sto frequentando.  Le Cucine sono una dimostrazione concreta di come Hobbes avesse torto estremo con quella sua dichiarazione sulla umanità dove gli uomini sono lupi per gli altri: “homo homini lupus”. Le Cucine popolari sono un luogo in cui si respira invece  l’umanità, l’umanità si fa concretezza nell’aiuto e nella felicità di chi riceve e di chi dona… che bellezza!
Quanto impegno e quanto entusiasmo. Dunque l’idea di mettere in moto le ospiti e gli ospiti delle Cucine in modo che recuperino le loro “capabilities” anche dal punto di vista psicologico e relazionale mi è sembrata importante. Con  Ente nazionale per il microcredito, Parrocchia di San Bartolomeo e Gaetano, AECA (associazione di centri di formazione), Confraternita della misericordia, e Cucine popolari, grazie a un sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio, abbiamo messo in campo il progetto  “Ristora et labora” rivolto alle e agli ospiti delle Cucine popolari e non solo.
Il progetto si propone di attivare percorsi che consentano a persone in difficoltà di creare un lavoro che sia adatto alle loro capacità attraverso un prestito sulla fiducia (che può andare da 5mila a un max di 25mila euro) concesso da una banca che aderisce al progetto di microcredito, prestito da restituire nel tempo con interessi al 4%. Abbiamo già rapporti con banche del territorio per individuare chi è interessata a partecipare, e abbiamo già iniziato colloqui con ospiti delle Cucine
.
Luisa ha portato volantini che illustrano il progetto in tutte e tre le Cucine popolari e ha già cominciato i colloqui al Battiferro, dove  alcuni ospiti hanno dimostrato interesse ad approfondire. Certo, siamo ancora alle prime battute, ma il percorso è molto interessante  e “aprirsi alla speranza non è banale” ha detto Luisa.  Noi concordiamo.

Visita di una delegazione di lavoratori di Ducati con in dono un cella frigorifera 
Nella giornata del 3 giugno, una delegazione di Ducati Motor Holding composta da Rossetti Bruna e Salvatore Carotenuto, in rappresentanza della Rsu, Mario Morgese, responsabile delle Relazioni Industriali e Simone Selmi per la Fiom territoriale, ha fatto vista alle Cucine Popolari della Bolognina per conoscere ed apprezzare direttamente lo sforzo e l’impegno di chi volontariamente, tutti i giorni, si adopera per gli altri.
Durante la visita la RSU di Ducati, si è offerta di mettere a disposizione di questa bellissima realtà, una quota del Welfare non utilizzato da parte dei lavoratori, per destinarla all’acquisto di un cella frigorifera, necessaria allo svolgimento dell’attività della Cucina.
Un enorme grazie ai lavoratori e alla Ducati, che ci hanno dimostrato tanta solidarietà in un momento sicuramente molto complicato anche per loro.

La Fondazione Golinelli per le Cucine popolari
Il 26 maggio scorso all’interno dell’iniziativa della Fondazione Golinelli sull’educazione alimentare, Food for good, è stato intervistato il nostro vicepresidente Roberto Morgantini sull’importanza del cibo come “bene comune”. Durante l’intervista Edo Massa ha realizzato alcune grafiche che raccontano e presentano le nostre Cucine.

La Fondazione Golinelli, nata per volontà di Marino Golinelli, ha negli anni fatto numerosissime cose per la città, Bologna, in cui il suo fondatore ha studiato e creato la sua fortuna. Tra queste vi è l’Opificio Golinelli, un bellissimo complesso in via Nanni Costa, poco distante dall’ospedale Maggiore, progettato come ecosistema aperto, che integra  attività di educazione, formazione, ricerca, trasferimento tecnologico, incubazione, accelerazione, venture capital, divulgazione e promozione delle scienze e delle arti.

C’è stato modo di parlare di tante cose, non solo le Cucine popolari, ma al termine dell’incontro i rappresentanti della Fondazione hanno consegnato a Morgantini una donazione oltre ai disegni di Edo Massa realizzati mentre si svolgeva l’intervista.
Grazie per la sensibilità e la solidarietà.

Ricca raccolta alimentare il 29 maggio al Conad di Via Larga per le Cucine popolari
Ci sono stati anche i due figli di Roberto Morgantini, Francesco ed Emiliano, tra i volontari e le volontarie delle Cucine popolari che il 29 maggio sono stati a raccogliere le donazioni di clienti del Conad in favore delle Cucine popolari. Davvero tante le donazioni che sono state stivate nel magazzino del Battiferro, tante e tanti volontarie e volontari presenti. Un grande grazie a tutte e a tutti a nome di tutte le ospiti e gli ospiti delle tre Cucine popolari attive: Battiferro, Saffi e Italicus.

Arrivati finalmente gli aiuti ai profughi in Bosnia, con anche i materiali raccolti da Cucine popolari
Uno dei due camion carichi di aiuti è stato bloccato per due giorni alla frontiera tra Croazia e Bosnia per cavilli burocratici assurdi che hanno bloccato un camion e il guidatore Mauro Collina dell’associazione La Villetta per due giorni.  Poi, finalmente, la situazione si è sbloccata e anche il secondo camion ha potuto raggiungere i profughi con gli aiuti umanitari che trasportava.

Pranzo ai Due Laghi a Baigno di Camugnano per volontarie e volontari del Battiferro
Lo avevamo annunciato lo scorso numero di questo Diario ed è successo: il 20 maggio scorso poco più di 20 volontarie e volontari della Cucina popolare Battiferro assieme ai musicisti Hey Joe e Federico Aicardi sono stati all’albergo ristorante Due Laghi a gustare un pranzo a un prezzo speciale. Kristina, titolare assieme al marito dell’albergo ristorante, è nostra volontaria ed ha aderito con entusiasmo all’iniziativa “piatto sospeso“, un coupon del valore di 10 euro che clienti possono acquistare per contribuire a dare un pasto alle e agli ospiti delle Cucine popolari.
Sono già diversi i ristoranti e le trattorie che hanno aderito e abbiamo il piacere di avere anche questo albergo ristorante, posizionato in un luogo davvero incantevole. Una bella scorpacciata, un pranzo in allegria come non accadeva da tempo. Grazie Kristina. E’ arrivata anche èTV Rete7 che ha fatto un bel servizio sull’iniziativa, guardatelo qui.

Cucine popolari assieme ai volontari di Civicamente Lame, Bolognaripuliamoci e del Centro Comini per ripulire parcheggio Tanari. 
Volontarie e volontari del Quartiere Navile, del Centro Comini (che è proprio di fronte alla sede della Cucina popolare Battiferro) e Roberto Morgantini in rappresentanza delle Cucine popolari si sono trovati armati di ramazza e pennelli la mattina di sabato 22 maggio per dare una ripulita al parcheggio Tanari, importante per tutte e tutti ma lasciato in uno stato di incuria ed abbandono non accettabile per una città come Bologna.
I parcheggi scambiatori sono una naturale vetrina per chi raggiunge la nostra città,  non possiamo permetterci tali sciatterie!
L’impegno di qualcuno ha portato dei frutti!
Tutte e tutti noi siamo gratissimi a questi volontari per la loro fatica a vantaggio di tutti.

Dona la spesa:  raccolta di alimenti donati da clienti dei supermercati Coop
Il 15 maggio c’è stata la raccolta di alimenti e prodotti per la casa donati da clienti di supermercati della Coop. Noi di Cucine popolari siamo stati, come già nel passato, all’Ipercoop Lame. La raccolta è andata molto bene e i prodotti sono stati stivati nel magazzino degli Empori solidali, che attualmente è nei pressi dell’autostazione, a disposizione di quanti ne hanno bisogno, Cucine popolari comprese, che potranno chiedere di avere quanto non hanno in dono e che è stato raccolto.
Abbiamo ricevuto una bella lettera di Enrico Dionisio, di Case Zanardi e coordinatore dell’iniziativa, sull’esito della raccolta:

Gentili volontarie e volontari,
vi scriviamo per dirvi che nella raccolta di sabato 15 maggio a cui avete partecipato abbiamo raccolto 12,2 tonnellate di merce corrispondenti a 1.088 scatoloni con quasi 26.000 prodotti donati.
E’ un ottimo risultato, tenendo conto sia delle contingenze legate al Covid-19 che della percezione da parte di diversi di voi di un leggero calo dei clienti disposti a donare.
Considerate che rispetto alla raccolta dell’ottobre del 2019 abbiamo raccolto 1,5 tonnellate in più.
Stavolta nei punti vendita eravate più di 120 distribuiti sui diversi turni compresi i volontari di Auser/Ausilio, CiViBo-Cucine Popolari e Banco di Solidarietà, dell’Associazione Anzola Solidale, dell’Associazione Universo e della rete Don’t Panic.
Complessivamente a livello organizzativo è andato tutto bene, forse come non mai! Non abbiamo avuto alcun particolare problema in nessun punto vendita.
Qualche numero:
pasta 3.346 kg
prodotti da forno 908 kg
riso 758 kg
farina 772 kg
latte 481 Kg
prodotti per l’infanzia 463 kg
Vi ringraziamo ancora una volta per la vostra disponibilità e vi terremo aggiornati sulle prossime iniziative.
A disposizione per qualunque chiarimento.
Cordiali saluti
Enrico Dionisio

Molte facce nuove alle Cucine popolari: il Corriere di Bologna intervista Morgantini
Il Corriere di Bologna (il dorso locale del Corriere della sera) il 9 maggio scorso ha dedicato spazio alle Cucine popolari per raccontare come sono cambiate con la pandemia da Covid 19.  Lo ha fatto con una bella intervista a Roberto Morgantini. Eccone alcuni stralci:

La pandemia ha snaturato il nostro progetto perchè l’impossibilità di fare incontrare le persone e farle sedere attorno a un tavolo ha ferito le fondamenta della nostra idea. Ma non ci siamo mai fermati e proprio nelle difficoltà abbiamo trovato il supporto di tanti nuovi volontari
… In sostanza ci siamo trovati di fronte a un’inversione di marcia del nostro progetto, che procedeva con il percorso di apertura di una Cucina popolare in ogni quartiere. La preoccupazione, le emozioni e le paure si sono ingigantite in questi mesi. C’è stato uno smarrimento.
Durante il primo lockdown siamo stati riconosciuti un servizio essenziale e quindi siamo andati avanti. La nostra squadra è formata soprattutto da pensionati e l’impedimento di poter coinvolgere nelle attività gli ultra 65enni ci ha messo in crisi. Allo stesso tempo però abbiamo ricevuto una bellissima risposta per superare questo ostacolo perché insieme alle Sardine abbiamo lanciato un appello al quale in appena due giorni hanno risposto 502 persone che ci hanno dato manforte, anche perchè nel frattempo è cresciuta moltissimo la richiesta di aiuto.
… Il numero è raddoppiato e si è stabilizzato sui 500 pasti giornalieri. Ovviamente vengono rispettate tutte le norme di sicurezza per evitare i contagi e ci siamo dovuti adeguare con una nuova modalità come l’asporto. …Molte facce nuove.
… Credo che tutti si siano confrontati con le fragilità dell’uomo e si siano sentiti come la foglia nel vento… Per tanti è passato il messaggio della necessità di costruire ponti e non muri. Poi ci sono sempre persone che quel messaggio non lo recepiscono.

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, questo è il nostro numero di conto corrente: EMILBANCA IBAN: IT39 C 07072 02408 031000 182464, in questo periodo in cui non è possibile organizzare iniziative di autofinanzimento, stiamo andando avanti grazie alle vostre donazioni. Grazie!
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari: sta per iniziare la stagione delle dichiarazioni dei redditi, ricordate di indicare il nostro codice fiscale nella casella del 5×1000: CIVIBO: 91372820372;
 regalate o regalatevi il disco degli Alzheimer Rock Band, il ricavato delle offerte va interamente alle Cucine popolari: potete averne una copia recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, oppure telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535;
– regalate o regalatevi il libro “Mille e una notte… insonne – favole e cronache contemporanee da un genitore per grandi e piccini” di Luca De Poli, in due versioni, una per grandi e piccini, l’altra per i grandi. I proventi che arriveranno all’autore saranno poi interamente devoluti a Cucine Popolari e a Banco Alimentare;
– regalate o regalatevi il libro di poesie di Dino Palmieri “il Gheriglio“. Potete comperarlo alla Cucina popolare Battiferro oppure on line sui principali negozi online, i proventi vanno interamente alle Cucine.
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza.

Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, scriveteci a questo indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Francesca Bartoli, Demetrio Collina, Marta Fin,
Maria Parracino e Susanna Zucchini

P.s.: ringraziamo per i contributi il fotografo Andrea Fabbri Cossarini, il disegnatore Ermanno Marco Mari e Massimiliano Cordeddu che cura il nostro canale YouTube.