Diario Cucine popolari – pagina 53

Questo è un diario un po’ speciale, esce dopo solo una settimana dal precedente: mai successo! Lo facciamo perchè vogliamo festeggiare insieme a voi il 25 aprile, giornata della liberazione del nostro Paese dal nazifascismo, e il 1° maggio, giornata di festa e di lotta delle lavoratrici e dei lavoratori. Si tratta di due date fondamentali per la nostra storia e il nostro presente, e anche quest’anno le Cucine popolari le festeggiano rimanendo aperte e restando anche in queste due giornate insieme alle ospiti e agli ospiti.

Ma c’è anche molto altro in questa pagina del nostro diario che vi invitiamo a leggere. Troverete la testimonianza della mamma di Isabella, una volontaria della Cucina popolare Italicus, che ci ricorda come in questa emergenza Covid siano andate in “pausa” tante delle nostre collaborazioni più belle. C’è poi un aggiornamento sull’andamento molto positivo del “pasto sospeso”, la storia di Lola, Ivano e la bici, e altre cose ancora.

Ricordatevi di noi quando farete la denuncia dei redditi riservandoci, se potete e volete, il 5 per mille. Quest’anno sono i volti “mascherati” di grandi attrici e attori del passato che invitano a donare a noi. Un gesto semplice ma importantissimo per noi e per tutte le nostre e i nostri ospiti. Grazie.

“Il salmone” della Liberazione e “un Pasto avanti” per il 25 aprile
Sì, il titolo è un po’ strano, ma spieghiamo subito: Mowi, una multinazionale di prodotti alimentari, ha regalato una bella quantità di salmone (come ha già fatto diverse volte e la ringraziamo di cuore) che siamo andati a prendere in un magazzino di Verona e allora abbiamo pensato di festeggiare la data che ci ha dato la libertà dal nazifascismo con un bel pasto a base di salmone da distribuire alle ospiti e agli ospiti di tutte e tre le Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, e anche a 50 persone che abitano nel Quartiere Savena dove presto (speriamo) apriremo la IV Cucina Popolare di Villa Paradiso.
Sì, anche il 25 aprile le volontarie e i volontari delle Cucine Popolari sono al lavoro per preparare e distribuire un pasto caldo “salmonato”. Al Battiferro  ci saranno volontarie e volontari della FIOM che accogliamo con tanto piacere. Qui sotto la loro lettera:

In occasione del 25 Aprile, Festa della Liberazione dal Nazifascismo, la Fiom- Cgil di Bologna con le delegate ed i delegati delle fabbriche metalmeccaniche bolognesi saranno insieme alle Cucine Popolari Bologna Social Food per un’importante iniziativa di solidarietà: distribuire pasti gratuiti e sostenere l’attività quotidiana dei volontari dell’associazione.
Siamo infatti convinti che la memoria della Resistenza si alimenti non solo con la forza delle idee, ma anche con iniziative concrete all’insegna della solidarietà e lottando quotidianamente per la giustizia sociale.
Per queste ragioni, insieme ai pasti, verranno distribuiti dei volantini che conterranno alcune idee sulla città che vorremmo vedere realizzate nei prossimi anni: una città più accogliente, solidale, sostenibile e dove al lavoro e ai lavoratori vengano riconosciti diritti, dignità e piena cittadinanza.
Lavoro, Giustizia, Progresso continuano ad essere, oggi come allora, le nostre parole d’ordine!

Per questo: W IL 25 APRILE! W LA RESISTENZA!

Ma non è tutto…
In tutte e tre le Cucine Popolari, Battiferro, Saffi, Italicus, ci saranno anche rappresentanti dell’ANPI che doneranno un garofano rosso a ospiti e a volontarie e volontari. Siamo così felici di essere insieme all’associazione dei partigiani per il 25 aprile!

Ma ancora non è tutto: abbiamo pensato di condividere un po’ di salmone con le associazioni – Ya basta, Piazza grande, Akkata, Brigate di mutuo soccorso, Offside Pescarola, Circolo la Fattoria, Arci, Labas,  Cantieri meticci, Fiom-Cgil, laboratorio salute popolare, Auser, Portico della pace – che hanno la possibilità di preparare e distribuire pasti. L’iniziativa, di cui fanno parte anche le Cucine popolari, ha preso il nome di “un Pasto avanti ed è un modo per festeggiare insieme il 25 aprile.
Qui trovate il programma completo dell’iniziativa.
 Viva il 25 aprile, viva la resistenza.

Viva il 1° maggio
Anche il 1° maggio le Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi saranno aperte, volontarie e volontari prepareranno un bel pasto caldo da distribuire alle e agli ospiti.
Inoltre per il primo maggio avremo l’onore di avere con noi il sindaco di Bologna, Virginio Merola, e i segretari provinciali di CGIL CISL UIL, Maurizio Lunghi, Enrico Bassani, Giuliano Zignani. Ogni ospite e ogni volontaria e volontario avrà in dono dai sindacati un bel garofano rosso.
Sarà una bella giornata anche se non potremo stare assieme e dovremo, come sempre, distribuire pasti in asporto. Prodotto base per questo pasto saranno asparagi: il Consorzio dell’Asparago Verde di Altedo IGP  ce ne ha regalato un quintale e le nostre volontarie e i nostri volontari prepareranno squisitezze con questo bel dono.
Per onorare l’Asparago verde di Altedo si sono offerte come volontarie le nostre care amiche Alessandra Spisni e la figlia Stefania della ormai famosa associazione delle Sfogline, VSB Bologna, che prepareranno lasagne agli asparagi per gli ospiti delle Cucine popolari.

Il 1° maggio sarà anche un giorno speciale per due persone a noi molto care, Giusi Marcante e Mauro Sarti che hanno deciso di sposarsi proprio sabato, 1°maggio. Vogliamo condividere con voi la loro decisione di far festa in un modo speciale (ma anche tradizionale) quel giorno. Vogliamo fargli sapere che il loro lavoro giornalistico è importante per tutte e per tutti e che noi siamo orgogliose e orgogliosi di avere la loro amicizia.

Lotteria per volontarie e volontari, estrazione il 1° maggio
Abbiamo raccolto diversi premi molto interessanti: bottiglie di champagne Moet & Chandon, scarpe nuove di marca, magliette Lacoste, dichi di Alzheimer Rock Band, una macchina fotografica di pregio, stampe… “roba buona” che sarà sorteggiata il primo maggio al Battiferro tra i numeri che volontarie e volontari delle Cucine Popolari ( Battiferro, Italicus, Saffi, costituenda Villa Paradiso) hanno acquistato al prezzo di 2,5 euro l’uno. Il ricavato per acquistare quei prodotti che servono per preparare pasti e che non riusciamo ad avere in dono.

Il “Piatto sospeso” funziona, ristoranti e trattorie fatevi avanti 
Ha iniziato la Furzeina Cineina di Anzola Emilia la cui titolare Tania Natali ha avuto l’idea e ce l’ha proposta, subito si sono aggiunti  il ristorante iraniano Pars, il ristorante il Pappagallo e ora anche  il ristorante africano Adal e la trattoria Casa mia.
Stiamo parlando de il “Piatto sospeso”, funziona così: i clienti che vanno a prendere un pasto in asporto o vanno a cena ( pare che da lunedì 26 aprile ristoranti e trattorie possano servire a tavola ma solo all’aperto)  acquistano un coupon del valore di 10 euro (se ne possono acquistare anche più di uno) che rappresenta un pasto per ospiti delle Cucine Popolari. I titolari versano poi a noi, periodicamente, l’ammontare dei pasti sospesi acquistati dai loro clienti. Già cominciano ad arrivare i primi bonifici, a partire da uno di 1000 euro arrivato dal ristorante che ha avuto l’idea di attivare il pasto sospeso, la Furzeina Cineina di Anzola Emilia.

Ora vi proponiamo due piccoli video (gli altri li potete vedere nel precedente numero di questo diario) girati a Casa mia (ora asporto manicaretti) e al ristorante africano Adal . Il “Piatto sospeso” è una bella idea e un bel modo per contribuire a dare un pasto a chi è più in difficoltà. Ristoratrici e ristoratori, se vi piace l’idea, fatevi avanti, vi aspettiamo.

A proposito dei Piatti sospesi al Pappagallo, ringraziamo Nicolò Rocco di Torrepadula che da volontario sta raccogliendo adesioni all’iniziativa. Ecco i primi segnali solidali:

addebitando il mio c/c fate bonifico di €. 200,00 a favore di CIVIBO Onlus IBAN IT39 C070 7202 4080 3100 0182 464 causale: “acquisto 20 tagliandi piatto sospeso al Pappagallo” ordinanti: Niccolò e Gianandrea Rocco di Torrepadula. Cordiali saluti. Niccolò Rocco di Torrepadula

Distribuiti a ospiti saponi, detersivi e tanto altro donati da  Coop Reno
Come annunciato, il 20 aprile sono stati distribuiti alle nostre ospiti e ai nostri ospiti 300 litri di detersivo per panni, 100 litri di ammorbidente concentrato e 150 litri di detersivo per piatti, graditissimo regalo della  Coop Reno. Arrivati sfusi in contenitori/dispenser caricati su un camion sono stati versati in tutti i contenitori di plastica che abbiamo raccolto e distribuiti. Come vi abbiamo raccontato abbiamo messo in moto una gara di solidarietà per raccogliere bottiglie di plastica da riusare e riempire. E’ andato tutto per il meglio.
Il 20 aprile abbiamo distribuito tutto. Grazie a Coop Reno e a tutte e tutti coloro che hanno collaborato.

Pane unico da madre ignota per le Cucine popolari
Irene Conti produce un pane unico, impastato a mano, con farine biologiche macinate a pietra provenienti solo da varietà di grano antiche e cotte ancora nel buon vecchio forno a legna. Ha aperto un forno in via Cesare Abba 12 (zona Savena),  il suo progetto è quello di creare un forno di comunità…

La sua campagna di crowdfunding ha avuto tanto successo che ha donato il suo pane (e che pane) agli ospiti delle Cucine Popolari. Grazie di tutto Irene!

Isabella, volontaria alla Cucina Popolare Italicus: la mamma racconta come è arrivata da noi
Isabella è una giovane volontaria di Italicus che ha lavorato fino a febbraio 2020 con un piccolo contratto e il supporto di una educatrice (Isabella soffre di autismo). Ha dovuto interrompere per il Covid e spera di poter tornare al più presto. E’ arrivata da noi dopo che la responsabile del Centro sociale Italicus  Dea Melotti ha suggerito alla mamma (che aveva scritto su un giornale delle difficoltà della sua famiglia che “conviveva con l’autismo”) di rivolgersi alle Cucine Popolari per trovare spazio per un lavoro a Isabella.


Vi proponiamo il racconto della mamma di Isabella con stralci della sua conversazione con la responsabile del Centro sociale Italicus (le foto di Isabella sono di Chiara Di Loreto)

Sono Gabriella, la mamma di Isabella. Dea, La ringrazio tantissimo per le gentili parole e per la sua proposta. …” È con queste parole, che ho scritto in risposta a una mail, che è iniziata l’esperienza di Isabella e della nostra famiglia alle Cucine popolari. …a quell’epoca Isabella aveva sostenuto il suo esame di maturità: era stato un momento molto emozionante, ma si apriva davanti a noi qualcosa di sconosciuto. Stavamo per perdere buona parte della rete che aveva sostenuto Isabella fino a quel momento e avevamo tanta paura.
Nella sua mail Dea Melotti scriveva: “… per noi aiuto e solidarietà sono importanti, collaboriamo con “la cucina popolare” che serve pasti a chi ha bisogno. Credo che nel nostro contesto si possa trovare spazio per un lavoro a Isabella…”.

A noi l’idea piacque moltissimo, ci fece immediat
amente sentire meno soli e ci mettemmo subito in moto per organizzare un incontro con i volontari, l’educatrice e il  Servizio Disabili adulti che avrebbero seguito e supportato Isabella. L’esperienza poteva essere un ottimo momento, per Isa, per mettere in pratica alcune abilità che aveva già imparato (apparecchiare i tavoli, sistemare le sedie, riempire le caraffe, sistemare i cestini del pane …) in un ambiente diverso da quello domestico. Certo, Isabella avrebbe avuto bisogno del supporto di una figura educativa che potesse fare da mediazione per la comunicazione, che la accompagnasse e che osservasse se fossero presenti troppi elementi di disturbo che avrebbero potuto sovraccaricarla.
La cosa bella era poter offrire a Isabella l’inserimento in un contesto di lavoro reale, con un supporto educativo individuale, in cui potesse acquisire e consolidare abilità legate alle attività di cucina e, perché no, partecipare, successivamente, a momenti di incontro con gli altri volontari delle Cucine Popolari, naturalmente sempre supportata. Certo, era una cosa da preparare nei dettagli, come tutte le cose che riguardano le persone autistiche. Il primo sopralluogo (sì, sopralluogo è la parola giusta, poiché andavano osservate tutte le caratteristiche dell’ambiente, per 
poter preparare nel modo giusto Isabella) lo abbiamo fatto il 17 luglio 2019. Il progetto è iniziato il 27 settembre 2019 e prevedeva la presenza di Isabella, insieme alla sua educatrice, il venerdì mattina in un orario precedente l’arrivo degli ospiti che sarebbero andati a pranzare. Avevamo concordato che durasse fino ad agosto 2020 per fare una prima prova e poi sarebbe potuto proseguire. Purtroppo a causa del Covid Isabella ha dovuto interrompere la sua esperienza a febbraio 2020 ma con fiducia aspettiamo tempi migliori per riprendere la sua collaborazione alle  Cucine Popolari”

Lola, Ivano e la bicicletta per le Cucine popolari
Un ringraziamento speciale a Lola Valgimigli e a Ivano Benni. Lola voleva comprare la bicicletta di un nostro volontario storico, Ivano, lui non voleva nulla in cambio, hanno trovato un pacifico accordo devolvendo la somma alle Cucine popolari.
Le cucine mettono d’accordo proprio tutti!

l libro di poesie “Il gheriglio” per le Cucine Popolari si acquista on line e al Battiferro
Dino Palmieri è un volontario delle Cucine Popolari e, oltre ad essere un insegnante di religione cattolica, scrive per passione e, per passione, ci regala i proventi che arriveranno dal suo libro di poesie “Il gheriglio”. Chi intende sognare e riflettere con le poesie di Dino Palmieri e acquistare il libro può andare alla Cucina Popolare Battiferro, in via del Battiferro, 2; il libro si può anche acquistare on line su Ibis , su libreria universitaria  e mondadoristore; infine si puo’ poi avere come ebook su kobo . Grazie.

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, questo è il nostro numero di conto corrente: EMILBANCA IBAN: IT39 C 07072 02408 031000 182464, in questo periodo in cui non è possibile organizzare iniziative di autofinanzimento, stiamo andando avanti grazie alle vostre donazioni. Grazie!
– regalate o regalatevi il disco degli Alzheimer Rock Band, il ricavato delle offerte va interamente alle Cucine popolari: potete averne una copia recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, oppure telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535;
– regalate o regalatevi il libro “Mille e una notte… insonne – favole e cronache contemporanee da un genitore per grandi e piccini” di Luca De Poli, in due versioni, una per grandi e piccini, l’altra per i grandi. I proventi che arriveranno all’autore saranno poi interamente devoluti a Cucine Popolari e a Banco Alimentare;
– regalate o regalatevi il libro di poesie di Dino Palmieri “il Gheriglio“. Potete comperarlo alla Cucina popolare Battiferro oppure on line sui principali negozi online, i proventi vanno interamente alle Cucine.
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari: sta per iniziare la stagione delle dichiarazioni dei redditi, ricordate di indicare il nostro codice fiscale nella casella del 5×1000: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza.

Fate conoscere le Cucine popolari

Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, rispondete a questa mail o scriveteci a questo indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina, Marta Fin,
Maria Parracino e Susanna Zucchini
P.s.: ringraziamo per i contributi il fotografo Andrea Fabbri Cossarini, il disegnatore Ermanno Marco Mari
PP.S.: ringraziamo calorosamente anche Massimiliano Cordeddu cura il nostro canale YouTube e sta dietro alla realizzazione di tutti i video originali delle Cucine popolari a partire dalla campagna video dei “piatti sospesi”.