Diario Cucine popolari – pagina 45

Sul fronte della pandemia da coronavirus Covid 19 non ci sono buone notizie, teniamo duro e andiamo avanti rispettando al massimo tutte le indicazioni che ci vengono date dal Governo, dalla Regione, dal Comune. Continuiamo con i pasti in asporto e continuiamo ad avere numeri molto, molto importanti, sempre sui 500 pasti al giorno considerate le tre mense Battiferro, Italicus, Saffi.

Per fare fronte all’emergenza Covid, che vede noi come altre associazioni del territorio in prima linea nel contrastare l’aumento della povertà e dei bisogni, il Comune ha inaugurato e coordina una regia comune con le altre associazioni che si occupano di pasti solidali: Caritas, Antoniano, Case Zanardi e altre ancora. L’obbiettivo è quello di organizzare meglio l’offerta e prepararsi ad affrontare la nuova ulteriore ondata di povertà che purtroppo ci si attende. Presto partirà il Fondo di comunità, ne siamo contenti.

Intanto andiamo avanti e ringraziamo di cuore tutte le persone, le ditte, le fondazioni, le imprese, le cooperative, tutti quelli che ci aiutano con prodotti e con denaro, e tutte le volontarie e i volontari che ogni giorno offrono il loro lavoro, giovani e meno giovani, insieme. Senza tutte e tutti voi non sarebbe possibile la vita delle Cucine Popolari. Ne siamo tutte e tutti consapevoli.

Ora vi lasciamo alla lettura: pure in questa atmosfera che non può dirsi molto allegra, abbiamo tante buone notizie, tante buone persone che sono sempre con chi ha bisogno.
… e chi ha la pazienza di arrivare in fondo sarà premiato dalle belle parole di Isabella e Stefano, due sposi, che hanno scelto di fare un regalo a noi delle Cucine.

Il Battiferro si rifarà il look, presentato in Comune il progetto di ristrutturazione
E’ firmato dall’architetto Alessandro Tognon il progetto di completa ristrutturazione della Casa del Popolo di Via Battiferro 2 dove hanno sede la prima (e più grande) Cucina Popolare, aperta nel 2015, la sezione Cento Passi del Pd, la Cgil pensionati e altri servizi. La Cucina popolare Battiferro avrà spazi dedicati e anche un orto sul tetto: una specie di orto pensile che darà prodotti freschi per le cuoche e i cuochi (siamo consapevoli che potrà trattarsi di poca cosa, ma non è detto…).
Tra le novità che interessano la Cucina Popolare c’è la trasformazione del cortile interno in una sala da pranzo dove le ospiti e gli ospiti potranno sedere e consumare i pasti (coronavirus permettendo ovviamente). Sarà poi totalmente rifatta la cucina, saranno rifatti i magazzini… insomma, locali nuovi per una solidarietà che ha già 5 anni di vita. Ci vorrà del tempo. Per ora il progetto – nato dalla collaborazione tra Fondazione Duemila, Immobiliare Porta Castello proprietaria dei locali, e la Facoltà di Architettura dell’Università di Bologna – è stato presentato al Comune di Bologna il quale ha in corso tutti gli accertamenti del caso.

Un disco dell’Alzheimer Rock Band  per un regalo e un contributo alle Cucine Popolari
Prima di ogni cosa un grande grazie alle artiste e agli artisti, a chi si è occupato di tutti gli aspetti tecnici e organizzativi, a chi ha offerto spazi e professionalità:  tutte persone che hanno lavorato gratuitamente a un progetto partito due anni fa per realizzare cd e vinile – con pezzi originali e rivisitazioni di brani storici degli Skiantos –  a totale sostegno delle Cucine Popolari. Ciò significa che tutti i contributi di chi vorrà avere cd o vinile dell’Alzheimer Rock Band  saranno devoluti alle Cucine Popolari.
Vogliamo citare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del cd e del vinile così come sono citati nella copertina: Luca Tornado Testoni, Roberto Granito Morsiani, Giorgio Titanio Vallini, Rossella Rosy  Amerini, Andrea Andylaconta Fabbri Cossarini, Raniero Ronny Gaspari, Lucio Bellagamba, Marco Marmo Nanni, Rockless Delga, Eugenio Bonetti.  Il mixaggio è stato a cura di Luca Testoni e Eugenio Bonetti c/o studio Mazzacorati, la masterizzazione è stata a cura di Maurizio Biancani c/o studio Fonoprint, la produzione artistica ed esecutiva è di Andrea Fabbri Cossarini.
Nella copertina ci sono anche i ringraziamenti che gli autori hanno voluto riportare e che citiamo testualmente:

Il progetto  è stato realizzato con il contributo del Comune di Bologna, Quartiere Savena, e grazie a tutta la catena solidale di amici in ordine alfabetico (o quasi):  Eugenio Bonetti di studio Musicale Villa Mazzacorati di Bologna, Greta Gorini per gli illuminanti suggerimenti e l’accurato cattering, la Manu per il progetto grafico e l’immagine coordinata di Arb  Mauro Squiz Daviddi assieme a Danilo Masotti per le gratificanti caricature dell’album, Nello De Leo di Jeko Music Imola ed infine (last but not least) Paola Cevenini e Maurizio Biancani  di Studi Fonoprint di Bologna“.
Siamo grati. E’  davvero un grande riconoscimento, speriamo meritato, per le Cucine Popolari avere artisti e tecnici che gratuitamente lavorano e regalano a noi il frutto del loro lavoro e della loro passione.
Sarà un bel regalo che ognuno di noi potrà fare contribuendo in questo modo anche alla vita delle Cucine Popolari.
E’ prevista una presentazione del disco, in presenza o on line, a seconda di come evolverà la situazione del Covid 19.
Grazie ancora a tutte e a tutti, a partire da Andrea Fabbri Cossarini con la moglie Greta Gorini ( nostri volontari), che sono i promotori dell’iniziativa. Andrea ha anche permesso la registrazione e la realizzazione delle copie di cd e di vinile con denaro della sua liquidazione, assieme al Quartiere Savena, di cui saremo partner  con la (ormai) prossima apertura della Cucina Popolare a Villa Paradiso, e con cui, nell’attesa, continuiamo a collaborare nelle iniziative di solidarietà.
Ci sono 300 copie del cd e 300 copie del disco in vinile a disposizione di chi vorrà contribuire alla vita delle Cucine Popolari. Chi è interessato puo’ chiamare Andrea al 334 7573535.
Ringraziamo fin da ora chi vorrà avere cd o vinile dell’Alzheimer Rock Band: un lavoro esclusivo, molto interessante, che sarà un piacere avere per sè o per  persone care.

Punto di ascolto sulla salute con Labas al Battiferro
Ogni mercoledì, grazie alla collaborazione tra Cucine Popolari e Labas, al Battiferro, nella saletta adiacente la grande sala dove si mangia (ora si distribuisce solo il pranzo, ovviamente, a causa del coronavirus) dalle ore 10 alle ore 13,30  infermiere e infermieri di Labas sono a disposizione delle ospiti e degli ospiti delle Cucine per affrontare eventuali problemi di salute. Se necessario le ospiti e gli ospiti potranno anche essere indirizzati all’ambulatorio medico che Labas organizza nella propria sede in vicolo Bolognetti 2 ogni venerdì.
Oltre a questo servizio, Labas ha regalato e regala mascherine protettive.

Colletta alimentare all’Ipercoop Lame tanti prodotti donati alle Cucine Popolari
Sabato 17 ottobre era la giornata della colletta alimentare in favore delle mense solidali in città: Cucine Popolari, Empori solidali Case Zanardi, Antoniano, Caritas ecc…
Le volontarie e i volontari delle Cucine popolari, come già da diversi anni, erano all’Ipercoop Lame. La raccolta di prodotti è stata abbondante:  ringraziamo Coop che ci permette ogni anno di partecipare a questa bella iniziativa, ringraziamo volontarie e volontari e le tante e i tanti cittadini che ci hanno donato prodotti. Ma lasciamo la parola a Mara Petruzzelli, una nostra giovane volontaria, che ci ha raccontato la giornata:

In un momento in cui le attenzioni sembrano essere proiettate sulla paura, sulle preoccupazioni personali, sulla necessità di ridurre la condivisione, le Cucine Popolari danno ancora una volta un segnale diverso. Sabato 17 Ottobre, nel rispetto di tutte le normative vigenti, volontari e volontarie del bolognese si sono sparpagliati nei Supermercati Coop della città per chiedere a ciascun consumatore di fare un passo in più.
‘Salve signor*, siamo qui per la colletta alimentare. Se avesse voglia di aggiungere al suo carrello un prodotto secco in più, farebbe davvero la differenza.’  Tra le risposte, gli sguardi di diffidenza e la sicurezza di persone che conoscono le Cucine da anni, si solleva, ancora una volta, un’imponente onda di solidarietà. Le buste e i volantini non si possono distribuire normalmente, ma questo non riduce il coinvolgimento dei passanti.
‘Grazie a voi ragazz*’, ‘Posso farlo anche domani?’ ‘Ma dai, ma qualche prodotto fresco non lo posso proprio aggiungere?’ ‘Secondo voi piace di più biscotto al miele o al cioccolato?’. E intanto gli scatoloni si riempiono a ritmi esorbitanti. Risultato: 10,6 tonnellate di cibo, corrispondenti a più di 24.000 prodotti raccolti in un solo giorno. Alimenti e bevande che saranno accuratamente trasformati e serviti nelle Cucine Popolari e in altre mense solidali del circondario.
Un minuscolo sforzo, che fa capire, come sempre, l’importanza di essere padroni consapevoli del proprio tempo.
Un momento per conoscersi, tra nuovi volontari e amici delle Cucine. Un’altra occasione per sentirsi parte di una comunità cittadina che si organizza e prova a ridurre le distanze. Un’opportunità, insomma, che fa venire ancora più voglia di esserci.

Riempi il piatto vuoto: Tanti piatti e carrelli riempiti per le mense della città
I prodotti alimentari sono stati raccolti nella settimana precedente e sabato 10 ottobre Piazza Maggiore ha visto riempirsi le centinaia di piatti posati sul crescentone e poi i carrelli pieni di prodotti lasciare la piazza verso le 18 del pomeriggio con destinazione mense cittadine, Cucine popolari comprese.
L’iniziativa con il significativo titolo “Riempi il piatto vuoto” è stata organizzata sabato 10 ottobre in Piazza Maggiore da Cefa per celebrare, come ogni anno, la Giornata dell’alimentazione e aiutare chi in Italia e nel mondo ha bisogno di cibo (con anche una donazione, quest’anno per i bimbi malnutriti della Tanzania, comunità Kilolo).

Quest’anno Cefa ha invitato anche noi delle Cucine Popolari, che siamo stati ben contenti di aderire, e così il 10 ottobre scorso anche le volontarie e i volontari delle Cucine popolari sono andati in Piazza Maggiore e hanno portato i carrelli (offerti da Coop) alla Cucina popolare Saffi in via Berti.
Le altre mense della città che hanno usufruito dei piatti e carrelli riempiti di prodotti alimentari sono: Fondazione San Petronio Caritas,  Empori solidali Case Zanardi, Antoniano, Agostiniani mensa, comunità S. Egidio.
La giornata è stata una giornata di festa solidale, siamo stati molto contenti di partecipare e anche di ricevere questo attestato da Cefa con cui continueremo a collaborare.

1850 mascherine per le Cucine popolari
Il nostro Franco Bottino è andato a ritirare e ha consegnato nelle sedi delle Cucine le 1850 mascherine offerte da Terme Felsinee, Cooperativa Operosa e Manutencoop. Un grazie collettivo a questi grandi amici delle Cucine popolari anche a nome dei nostri e delle nostre ospiti. Un grande grazie anche a Franco Bottino.

La solidarietà passa da Minerbio
I canali della  solidarietà seguono spesso percorsi inattesi, questa volta poco fuori dalla città, nella prima provincia, a Minerbio.
A partire dalla conoscenza personale di una nostra volontaria, Maria Parracino con la titolare di uno studio contabile ‘Dovesi Malaguti’ di Minerbiio, professionista consapevole delle gravi difficoltà economiche emerse in seguito alla pandemia da coronavirus, ha stretto un sodalizio con una società, sempre di Minerbio, ‘Spada‘, che si occupa di commercio all’ingrosso di prodotti per bar. Considerando l’attività solidale delle Cucine Popolari, questi amici hanno deciso di regalarci prodotti alimentari. Nel settembre scorso ci hanno regalato anche uova pasquali, che se pure ancora ottime e lontane dalla scadenza risultavano ‘fuori periodo’. Uova Pasquali buonissime, già tutte consumate per la gioia di tanti palati.
Un grazie a questi nuovi amici con cui, siamo sicuri, faremo ancora tanta strada assieme.

Cuori di cioccolato da Telethon
Anche la Fondazione Telethon è amica delle Cucine Popolari. In particolare è amico il suo storico presidente Roberto Alvisi che proprio pochi giorni fa ci ha fatto dono di un centinaio di meravigliosi cuori di cioccolato: grandi, molto belli e molto buoni.

Un fiume di prodotti da Camst
La collaborazione tra Camst e Cucine Popolari è sempre attivissima. Camst è sempre costante nel sostenerci. E’ del 22 ottobre l’ultima consegna di un fiume di acqua minerale, di pasta … e tanto altro.

Regalo di Matrimonio 
Isabella e Stefano si sono sposati lo scorso 27 settembre in Comune a Valsamoggia e hanno deciso di chiedere ad amici e invitati un regalo per le Cucine popolari.

Abbiamo voluto fornire questo nostro sostegno alle Cucine Popolari perché riteniamo che in generale e, soprattutto, in questo particolare periodo ci sia bisogno di gesti di solidarietà concreta a favore dei più fragili e, in particolare, di chi ha problemi a soddisfare un bisogno primario come quello di vedersi garantito un pasto.
Io sono un sociologo del lavoro di Bologna e mi occupo di benessere, salute e qualità del lavoro di chi esercita professioni di aiuto (in particolare personale sanitario e operatori di servizi per l’infanzia), Isabella è una oncologa che lavora presso l’Ospedale Manzoni di Lecco (e si può facilmente immaginare cosa ha comportato in questi mesi per lei fare il medico in Lombardia). L’attenzione all’altro ci ha probabilmente spinto a svolgere questo genere di professioni e, coerentemente alle nostre propensioni, in un momento importante e particolarmente felice come il nostro matrimonio che si è celebrato nel Comune di Valsamoggia lo scorso 27 settembre, abbiamo pensato di condividere il cibo, oltre che con parenti e amici, anche con altri che sentiamo vicini pur non conoscendoli direttamente.
Queste sono le motivazioni della nostra scelta che abbiamo pensato di realizzare attraverso le Cucine Popolari di cui abbiamo fin da subito apprezzato l’attività.
Grazie di cuore a Isabella e Stefano che hanno voluto condividere con noi questo momento di felicità.

– siamo sempre alla ricerca di volontari. Se siete interessati scriveteci indicateci nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili dei volontari delle varie Cucine.

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la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin