Diario Cucine popolari – pagina 44

Prima di ogni discorso, vogliamo ringraziare tutte e tutti del sostegno che offrite alle Cucine: donatrici, donatori (anche d’oltre oceano!!!), sposi, aziende, onlus come il Cefa, volontarie, volontari. E’ grazie al vostro aiuto che riusciamo ogni giorno a garantire nelle nostre tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi un totale di 500 pasti in asporto per chi è in difficoltà. Sì, ancora non possiamo fare sedere a tavola le nostre e i nostri ospiti e crediamo che così sarà per tutto l’inverno.

Non possiamo ancora fare cene di finanziamento, ma non stiamo con le mani in mano:
– per iniziativa dell’Enoteca Italiana di Via Marsala, abbiamo già organizzato niente di meno che un’asta. Grazie alla generosità dell’ex responsabile del Cerimoniale del Comune di Bologna che ha messo a disposizione i suoi abiti “da lavoro” e numerose opere donate a lui da artiste e artisti nel corso della sua carriera abbiamo fatto una gran bella serata, rigorosamente rispettando le norme anticovid. E’ andata così bene che stiamo già pensando di bissare l’iniziativa.
– un’altro bel colpo lo abbiamo messo a segno con Stanley Tucci e la CNN, che ci hanno chiesto di preparare i tortellini per un documentario. Sono stati così contenti che ci hanno lasciato una generosa donazione, più giù trovate dettagli e foto.

Ringraziamo quindi fin da ora chi potrà e vorrà sostenerci e al riguardo riportiamo il nostro Iban : Emilbanca IT 39C 7072 02408 031000 182464.

Finalmente possiamo annunciare che ci sarà un’unica cabina di regia per le iniziative di solidarietà: in un recente incontro con un assessore del Comune di Bologna, rappresentanti di Caritas, di Antoniano, e di Cucine Popolari si è deciso di avere un unico punto dove trovarsi e decidere assieme il da farsi, comprese iniziative di fundraising. Si tratta  di una notizia  importante. Come sappiamo tutte e tutti, i bisogni sono tanti, il Covid 19 non ci lascia ancora, e avere la possibilità di confrontarsi ed arrivare a decisioni comuni serve anche a rispondere meglio ai bisogni.

Ora vi lasciamo alla lettura e vi mandiamo un caloroso saluto.

Un regalo dagli ex colleghi della nostra volontaria Piera
Alle Cucine Popolari le sorprese non finiscono mai. A stupirci, questa volta, sono gli ex colleghi di una nostra volontaria, Piera, che, dopo anni di lavoro, ha raggiunto il traguardo della pensione. Piera ha voluto, per il suo regalo di addio al lavoro, chiedere a colleghe e colleghi che hanno condiviso con lei questi anni, di raccogliere fondi per le nostre Cucine. Ai colleghi di Piera e a Piera vogliamo dire un grande grazie di cuore: è da questi gesti che cresce il nostro entusiasmo quotidiano per cercare di non lasciare indietro nessuno. Buona vita Piera e ancora grazie a te e ai tuoi colleghi.

Stanley Tucci e la CNN alla Cucina Popolare Battiferro
Le Cucine Popolari hanno attraversato l’Atlantico, o meglio l’attore e registra americano di origine italiana Stanley Tucci e la Tv americana CNN hanno attraversato l’Atlantico e, nell’ambito del documentario che stanno girando, “Serching for Italy”, sono  approdati a Bologna, alla Cucina Popolare del Battiferro, il
7 settembre scorso, per una puntata dedicata alla cucina dell’Emilia-Romagna e alla solidarietà che caratterizza questa regione.  Le Cucine Popolari sono state scelte da Tucci per raccontare l’arte del tortellino e mostrare oltre 20 sfogline e volontarie e volontari alle prese con uno dei simboli della cucina bolognese, ma anche per mostrare come si concretizza la solidarietà  verso chi è più in difficoltà.
Ad accogliere Tucci e la troupe della CNN sono stati, assieme ad altre e altri, Roberto Morgantini e  Mattia Santori, delle Sardine che, da quando sono “nate”, sono amiche delle Cucine Popolari. Mattia Santori ha anche fatto da guida turistica per Tucci (tra l’altro vincitore di due Golden Globes), andando in giro con lui per la città in mattinata. La puntata con le Cucine Popolari, con interviste a Morgantini, a volontarie, a volontari e a ospiti, andrà in onda nella primavera del 2021.

5000 dollari di solidarietà
E’ di qualche giorno fa la notizia che la CNN ha deciso di fare una cospicua donazione alle Cucine: 5000 dollari tondi tondi! Un grazie speciale va a Stanley Tucci per la vicinanza che ci ha dimostrato, per la stima e per il sostegno concreto.

I tortellini realizzati per e grazie a Stanley Tucci e alla CCN finiranno poi in qualche pasto in asporto che viene dato ogni giorno alle ospiti e agli ospiti delle Cucine, assieme ai primi prodotti raccolti ai nuovi Orti popolari, inaugurati con le Sardine al Pilastro (di cui abbiamo raccontato in una pagina del Diario di qualche tempo fa).

Due sposi per le Cucine Popolari
Dopo una lunga convivenza, due docenti dell’ateneo di Bologna, Marcella e Massimiliano,  hanno scelto di convolare a nozze e si sono sposati  domenica 13 settembreA parenti e invitati hanno chiesto di sostenere la causa delle Cucine popolari: “Ci piace la loro carica sociale e politica, che va oltre la carità”. Un grandissimo grazie di cuore a questi amici.

Il Redattore sociale ha parlato di questo matrimonio nel numero del 12 settembre scorso, un giorno prima della cerimonia.  Ne pubblichiamo, con piacere, qualche stralcio:
 “Pensavamo a un modo coerente con la nostra condizione esistenziale e con i nostri valori. Siamo adulti e viviamo insieme da tempo, non abbiamo bisogno che gli amici ci aiutino a ‘mettere su casa’. Così, invece che sperperare risorse, abbiamo scelto di veicolarle su un progetto che avesse senso per la nostra città”.
La scelta di sposarsi risale a prima dell’emergenza sanitaria. “Volevamo fare una festa, ma farla in linea con le nostre caratteristiche. Cercando e chiedendo in giro, abbiamo conosciuto le Cucine popolari, ed è stato amore a prima vista. Abbiamo incontrato Roberto Morgantini e gli altri volontari che, con il pragmatismo che li contraddistingue, hanno accettato subito la proposta, senza perdersi in convenevoli”. L’idea di partenza era quella di affidare alle Cucine la preparazione del pranzo di matrimonio, da consumare magari nel parco vicino alla Cucina di via del Battiferro. Poi, però, il Covid si è messo di traverso: “Usciti dal lockdown, ostinatamente abbiamo deciso di riprovarci. … Abbiamo optato per un altro locale in città … Ma non abbiamo rinunciato al desiderio iniziale di sostenerli così, da loro, abbiamo ‘fatto la lista nozze’, ovvero abbiamo dato indicazioni ad amici e parenti affinché contribuiscano a raccogliere fondi da destinare alle Cucine popolari, perché riescano presto ad aprire una cucina in ogni quartiere della città…
 Tutti i nostri invitati sono rimasti entusiasti dell’idea, che abbiamo condiviso già nelle partecipazioni. Il primo a mandare un contributo è stato un collega di Los Angeles, che ha perfettamente capito il senso del progetto. È bello che non siano solo i bolognesi a sostenere questa iniziativa, ma siano anche persone che vivono in un contesto lontano e così diverso dal nostro. Chissà che la nostra scelta non possa essere da spunto anche per altri”.

Abiti e opere d’arte all’asta per le Cucine
Non possiamo fare cene? Niente paura, facciamo un’asta! Dal vulcano Roberto Morgantini è venuta questa idea accogliendo la disponibilità di Marco “Bobo” Barani, ex responsabile del Cerimoniale del Comune di Bologna che ha messo a disposizione i suoi abiti “da cerimonia” e diverse opere che diversi artisti gli hanno donato nel corso della sua carriera di “cerimoniere” e la disponibilità dell’Enoteca Italiana di via Marsala di farsi promotrice dell’iniziativa.
Nella serata di giovedì 17 settembre  dunque all’enoteca di via Marsala sono state battute litografie, quadri, abiti da lavoro..  Hanno partecipato una trentina di amiche e amici delle Cucine, tra i quali l’assessore regionale Mauro Felicori e lo sceneggiatore Fabio Bonifacci. L’asta ha permesso di raccogliere alcune migliaia di euro.  “Una bella dimostrazione di solidarietà”,  ha detto Morgantini, tanto bella che si sta già pensando di organizzare un’altra asta e, pensando a questo, ci permettiamo ci  rivolgerci alle artiste e agli artisti amiche e amici delle Cucine invitando loro a donarci opere che poi andranno battute.

Un riconoscimento alle Cucine Popolari dal Comune di Casalecchio di Reno
C’era anche Roberto Morgantini per le Cucine Popolari giovedì 24 settembre nel  piazzale antistante il Municipio di Casalecchio di Reno a ritirare il riconoscimento che è stato dato a tutti coloro, comprese le Cucine Popolari, che si sono adoperati per la comunità casalecchiese (ma non solo!) durante la 1° fase dell’emergenza coronavirus. Siamo grati per questo riconoscimento. Nella foto l’attestato che il Comune di Casalecchio ha rilasciato alle Cucine Popolari, ritirato dal nostro Roberto Morgantini.

Villa Paradiso: in attesa di aprire la Cucina, la solidarietà non manca in Via Abba
E’ previsto che finiscano entro la prima quindicina di ottobre  i lavori per la realizzazione della IV Cucina Popolare, a Villa Paradiso nel quartiere Savena. Come abbiamo comunicato, fin dall’avvio del progetto, i lavori sono finanziati dal Comune di Bologna che rimane proprietario dell’immobile e della Cucina, le Cucine Popolari gestiranno la IV Cucina e saranno insieme alle altre associazioni che nel Centro troveranno spazio. Per l’apertura della Cucina, tuttavia, sarà necessario attendere il certificato di agibilità che dovrà essere rilasciato dal Comune di Bologna dopo le opportune verifiche. Intanto, però, la solidarietà non manca. Volontarie e volontari, da mesi, ogni 15 giorni distribuiscono generi alimentari in Via Abba a una cinquantina di famiglie in difficoltà segnalate dai Servizi sociali del Quartiere. La distribuzione è stata possibile grazie alla generosità di cittadini e cittadine.  Previsto prossimamente un incontro di volontarie e volontari per vedere come mettere a sistema l’aiuto alle famiglie, anche in previsione dell’apertura della Cucina.

In arrivo mascherine da Terme Felsinee e Coopservice
Il coronavirus Codiv 19 non ci lascia ancora e dobbiamo tutte e tutti comportarci, doverosamente, secondo le regole che sono state date, senza eccezioni. Salutiamo perciò con un grande grazie la decisione delle Terme Felsinee e di Coopservice di donare alle Cucine Popolari complessivamente 3000 mascherine. Saranno utilissime e permetteranno a volontarie e volontari di operare in sicurezza e di fornirle a ospiti che non le hanno.

E’ arrivato il primo raccolto degli Orti popolari.
Ve ne abbiamo parlato nel luglio scorso: gli orti popolari sono una delle tante idee lanciate dalle Sardine insieme alla Cucine popolari, che hanno raccolto un gruppo di volotnari per prendere in gestione e riqualificare 35 orti presso il Podere San Ludovico, un’area verde nella prima periferia bolognese, presso il quartiere Pilastro. Il raccolto và metà ai volontari che coltivano gli orti e metà è donato alle Cucine popolari.
Il progetto ‘Orti popolari’ nasce da un’esigenza condivisa: unire le forze per portare un contributo positivo, in un periodo in cui le disuguaglianze sociali sono diventate sempre più evidenti e sempre meno accettabili. Abbiamo pensato che il modo migliore per farlo fosse tornare alle radici del nostro essere cittadini urbani: prendersi cura del territorio e di chi lo abita, a partire dal territorio e da chi lo abita.

In questi mesi, siamo riusciti a riqualificare e rigenerare un’area ortiva abbandonata da tempo, rendendola non soltanto uno spazio felicemente coltivato, ma un luogo di incontro e di aggregazione. E all’inizio di settembre primi frutti del nostro lavoro sono arrivati sulla tavola delle Cucine popolari: grazie alla collaborazione con ‘Fondazione Grameen Italia’ e la Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, possiamo affermare che il progetto ‘Orti popolari’ è diventato realtà.
Per festeggiare il risultato raggiunto e apprezzare la qualità delle nostra attività sul campo, è proprio il caso di dirlo, ci troveremo la sera di venerdì 2 ottobre presso le Cucine Popolari, dove accoglieremo i volontari che prenderanno parte alla seconda fase del progetto. Per l’occasione, la cena sarà preparata da un grande chef di fama internazionale, Mario Ferrara.

Roberto Morgantini per Cucine Popolari premiato a Bucchianico (Chieti)
Sabato prossimo 3 ottobre, alle ore 17, il nostro Roberto Morgantini andrà a Bucchianico, in provincia di Chieti,  dove, nella Sala del Banderese, ritirerà un premio, per l’impegno nel sociale, nell’ambito di Premio Adriatico 2020, un mare che unisce, un premio promosso da Irdidestinazionearte, presieduta da Massimo Pasqualone, a cui hanno partecipato diverse Regioni che si affacciano sull’Adriatico, che hanno costruito ponti o che eccellono in specifici campi, ognuna con un “selezionatore”, nel caso di Emilia-Romagna, una selezionatrice,  Tiziana Gualandi, che ci ha scelto per il sociale .

Riempi il piatto vuoto: In Piazza Maggiore alimenti anche per le Cucine Popolari grazie a Cefa
Il prossimo 10 ottobre festa grande in Piazza Maggiore a Bologna: ci saranno 9000 piatti che saranno riempiti di alimenti raccolti negli ultimi giorni di settembre e nei primi 9 giorni di ottobre. E’ una iniziativa della onlus Cefa, che ogni anno, nell’ambito della giornata mondiale dell’alimentazione, programma iniziative contro la fame, quest’anno dedicate alla emergenza Covid 19. Gli alimenti arriveranno in Piazza Maggiore in carrelli della spesa che presterà Coop.  Sarà una bella festa: arriveranno in Piazza da Via Indipendenza volontarie e volontari delle Cucine Popolari e tante Sardine, che collaborano all’iniziativa.Tutti gli alimenti raccolti saranno poi suddivisi tra le Cucine Popolari, Antoniano e Caritas. Un grandissimo grazie fin da ora prima di tutto a  Cefa ma anche a Coop, alle Sardine e a volontarie e volontari delle Cucine.

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, questo è il nostro numero di conto corrente: EMILBANCA
IBAN: IT39 C 7072 02408 031000 182464 (in realtà le Cucine hanno due conti correnti e recentemten l’amministratore ci ha chiesto di pubblicare questo ma se avete fatto una donazione al vecchio conto di BPER va bene anche quello)
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari, questo è il codice fiscale da indicare sulla dichiarazione dei redditi: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza;
– siamo sempre alla ricerca di volontari. Se siete interessati scriveteci indicateci nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili dei volontari delle varie Cucine.

Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, rispondete a questa mail o scriveteci a questo indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.