Diario Cucine popolari – pagina 43

 Agosto è passato, ancora in compagnia – poco gradita – del coronavirus. Possiamo però dirvi con un po’ di orgoglio – e ringraziando moltissimo volontarie e volontari che sono stati presenti malgrado il gran caldo e il periodo di vacanza – che le nostre tre Cucine hanno continuato a lavorare a pieno ritmo e che non ci sono stati cali di richieste, anzi. Ancora siamo nella situazione, dovuta al coronavirus, di non poter allestire le tavole per  pranzi conviviali, ancora dobbiamo usare tutte le precauzioni raccomandate (mascherina, guanti, distanziamento fisico), ancora dobbiamo dare il pranzo in asporto, ancora assistiamo ad aumenti di richieste di sostegno. A quest’ultimo riguardo, vogliamo dirvi che, assieme a Caritas, Antoniano, Padre Marella… siamo in relazione con il Comune di Bologna per ragionare insieme e per sapere come il Comune intende affrontare la situazione, anche considerando la fine della stagione più calda: i bisogni sono aumentati, il disagio è tanto, ne siamo tutti consapevoli.

Certo, noi possiamo continuare a fare la nostra parte grazie al grande sostegno che continuiamo ad avere sia da parte di volontarie e volontari, sia da parte di ditte, associazioni, cittadine e cittadini. Vogliamo abbracciare virtualmente tutte e tutti con un grande grazie.

Tra questi un ringraziamento particolare a Ettore Messina che è tornato a farci una donazione a circa un mese dal primo graditissimo versamento: “non è finita qui!” – ha detto come se fosse una minaccia.

Sappiamo che molti hanno sorriso e hanno gradito le nostre facce e le facce di tante amiche e amici nella campagna del 5 per mille e, al riguardo, ci permettiamo di ricordarvi che, se potete e se volete, fino al 30 settembre potete ancora devolvere il 5 per mille alle Cucine in sede di dichiarazione dei redditi e naturalmente potete anche fare donazioni dirette. Se poi c’è qualcuna/o esperto di cucina che ha voglia di venire a darci una mano come volontaria/o… saremo grati.

Come avevamo annunciato, dopo il Battiferro, anche la Cucina Popolare Saffi ha aperto anche il 5° giorno rendendosi così disponibile dal lunedì al venerdì; a Italicus il 5° giorno è, al momento, garantito dalla Parrocchia di Santa Rita con cui la Cucina Popolare Italicus ha scambi quotidiani di persone e cibo.

E ora, nel ringraziare tutte e tutti per quanto potrete fare, vi lasciamo alla lettura, prima però vogliamo dare un saluto caro al nostro volontario Adamo che non è più tra noi.

Villa Paradiso
Secondo programma termineranno entro il mese di settembre i lavori di realizzazione della Cucina Popolare Villa Paradiso, nel quartiere Savena. Come noto i lavori sono totalmente finanziati dal Comune di Bologna che resta proprietario dell’immobile. Noi delle Cucine Popolari, insieme alle altre associazioni che lì saranno ospitate, ci occuperemo oltre che della gestione della Cucina di quella che sarà la nuova Casa di quartiere (come è noto i Centri sociali si trasformeranno in Case di quartiere). Dopo la fine del lavori ci saranno poi tutte le verifiche per dare l’agibilità, dovranno essere acquistate le attrezzature e formato il personale volontario.
Nell’attesa, tuttavia, a Savena non si sta con le mani in mano: ci sarà a metà settembre, un incontro con il Quartiere per fare il punto della situazione, intanto una trentina di volontarie e volontari continuano a portare avanti  il progetto “Savena solidale“,  ideato per offrire sostegno a 50 nuclei familiari in difficoltà segnalati dal Servizio sociale del Quartiere (del progetto sono parte Cucine Popolari, Quartiere Savena, Sardine, Armonie, Gruppo bar Centro sociale Villa Paradiso e Instabile Portazza). Ogni 15 giorni le volontarie e i volontari si ritrovano in via Abba, confezionano e distribuiscono alle famiglie segnalate borse di generi alimentari donati a Cucine Popolari da persone che hanno fatto la spesa al Conad di Via Larga.  Per chi non può recarsi in via Abba, i generi alimentari sono consegnati direttamente a casa da volontarie e volontari. Nell’incontro con il Quartiere si ragionerà sulla ipotesi di creare un secondo punto di distribuzione di generi alimentari proprio dove sarà operativa, quando possibile, la nuova Cucina Popolare Villa Paradiso.

Festa di nozze con regalo per le Cucine
Massimiliano e Marcella, una coppia di amici delle Cucine popolari, intendevano organizzare il pranzo di nozze in collaborazione con le Cucine, in modo da contribuire ai loro progetti. Purtroppo le restrizioni dovute al Covid non consentono di realizzare questa idea ma Massimiliano e Marcella, che si sposano domenica 13 settembre 2020 nella sala Cevenini del Comune di Bologna, non hanno rinunciato a coniugare l’evento del loro matrimonio alla finalità sociale a favore delle Cucine Popolari. Hanno quindi deciso di non fare una lista di nozze e hanno dato indicazione ad amici e parenti affinché contribuiscano a raccogliere fondi da destinare alle Cucine popolari, per sostenere il progetto di aprire una cucina in ogni quartiere della città,

IL NOSTRO AGOSTO

2 Agosto
in questo anno così strano, così fortemente condizionato dalle priorità imposte dall’epidemia di Covid, ricorre anche il 40° anniversario della strage di Bologna e, come Cucine popolari, non volevamo che una ricorrenza così importante per la nostra città passasse in secondo. piano a causa dell’emergenza sanitaria.

​E’ così che Cucine popolari insieme a Cantiere Bologna e 6000 sardine hanno promosso “10 stazioni stazioni della memoria” un percorso a tappe con “totem” che si è svolto il 1° agosto lungo via Indipendenza.
Grazie a tutti coloro che hanno contribuito per rendere possibile l’iniziativa: volontari, oratori, artisti, donatori e a tutti coloro che si sono fermati con noi a riflettere e ricordare.

Agosto nelle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi
Anche nel mese di agosto le tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, hanno continuano a pieno ritmo a fornire pasti da asporto a tantissime e tantissimi ospiti. Nessun calo, anzi, c’è stata crescita tra le persone che sono venute a prendere il cibo da asporto.
Al Battiferro, per tutto il mese, ci si è attestati sui 290-300 pasti giornalieri (dal lunedì al venerdì, per 5 giorni con inizio distribuzione alle 10,30 fino alle 13,30); a Italicus  le cifre vanno da 70 a 95 (dal martedì al venerdì, il lunedì molte e molti ospiti si recano nella vicina parrocchia di Santa Rita che collabora con la Cucina Popolare); a Saffi sono 120 (anche Saffi ha aperto il 5° giorno ed è quindi a disposizione dal lunedì al venerdì dalle 11,30 alle 13,30). Volontarie e volontari hanno retto anche grazie alle giovani e ai giovani che sono arrivati da noi nel periodo del lockdown.

“Senza i giovani, senza le Sardine che li hanno organizzati – ha detto Luciano Tabarroni della Cucina Italicus – non avremmo potuto tenere in piedi la Cucina per come l’abbiamo pensata”. Certo, tutte e tutti sono stati messi a dura prova con il caldo, le mascherine, i guanti, il distanziamento… ma ce l’abbiamo fatta e ce la faremo.

Una festa interculturale per tutti, anche con le Cucine
Domenica 9 agosto, al Parco Pasolini, in via Casini a Bologna, si è tenuta una giornata di incontro e conoscenza reciproca senza distinzione di colore, lingua, religione. E’ stata una festa che ha celebrato il 19 Dhou Al-Hijja 1441, il 9 agosto nel calendario islamico, a cui hanno dato l’adesione in tantissimi, tra questi le Cucine Popolari.

Un Ferragosto da asporto
Grazie agli oltre 300 pasti offerti da Camstil 15 agosto gli ospiti delle Cucine Popolari, di Antoniano, Caritas, Padre Marella hanno potuto portare con sé un bel pranzo e hanno potuto così festeggiare il ferragosto anche quest’anno, malgrado il coronavirus.
Come ormai sapete, il Ferragosto per i meno fortunati si passava insieme nel cortile di Palazo D’Accursio, ma quest’anno il coronavirus non l’ha permesso. E così abbiamo organizzato un ferragosto da asporto, ma sempre di solidarietà e vicinanza.


La distribuzione del 300 pasti offerti è avvenuta a partire dalle 10,30 e fino alle 13,30 al Battiferro, dove sono stati fatti venire gli ospiti delle Cucine Battiferro, Saffi, Italicus, e di Caritas, Antoniano, Padre Marella.
Ringraziamo Camst e le volontarie e i volontari delle Cucine che si sono occupati della distribuzione.

Tanta acqua da Ferrarelle
Il 24 agosto la società Ferrarelle ha donato 32 bancali di acqua minerale in bottiglie da 1 litro e mezzo che abbiano condiviso con , Antoniano, Caritas, Padre Marella, Eremo di Ronzano e varie Parrocchie.
Un dono grandissimo come grandissimo è il nostro grazie, anche a nome delle altre associazioni e delle Parrocchie con cui abbiamo condiviso quanto donato. E un altrettanto grandissimo grazie va a Rise Against Hunger Italia che ha stivato nel proprio magazzino i 32 bancali e, con il coordinamento delle Cucine Popolari, e nello specifico dell’instancabile Roberto Morgantini, ha poi provveduto alla distribuzione.

La solidarietà decolla
Un caloroso ringraziamento a DNATA società Internazionale che si occupa di diverse compagnie che volano sull’aeroporto Marconi. DNATA ha donato  agli ospiti delle Cucine Popolari ben cinque pallet di succhi di frutta e bevande. Un grazie anche ad Amaniel che ha favorito l’incontro.

Un raccolto per le Cucine dagli orti degli ospedali Maggiore e Sant’Orsola
Il 26 agosto Roberto Morgantini e Andrea Fabbri Cossarini sono andati a ritirare cassette di verdura prodotta da volontarie e volontari dell‘associazione Andromeda che ha realizzato due orti, uno all’ospedale Maggiore e uno all’ospedale Sant’Orsola, i cui prodotti sono sempre donati alle Cucine Popolari. Grazie moltissime al presidente, l’amico Enrico Paolo Raia, e a tutta l’associazione per questa bella dimostrazione di solidarietà e di condivisione del nostro lavoro.

Adamo Orabona ci ha lasciato, siamo vicini alla moglie e ai figli
il mese scorso ci ha lasciati Adamo.
Molti di voi conoscono la sua storia, a tutti era nota la volontà e la passione che, da quando entrò a far parte delle Cucine, quotidianamente investiva come volontario ai fornelli delle Cucine. Se n’è andato in modo improvviso, lasciando un vuoto importante per la sua umanità e per l’entusiasmo che, con orgoglio, investiva all’interno delle Cucine, quando lavorava con il sorriso “per gli altri”. Alle Cucine arrivò per caso e per necessità, fino al giorno in cui ci chiese di passare dall’altra parte dei tavoli indossando il grembiule con il nostro tortellino.
Adamo lascia tanti amici, ma soprattutto una famiglia numerosa e particolarmente disagiata.
Probabilmente non tutti voi conoscevate le vicissitudini e le difficili relazioni famigliari di Adamo, anche perché era un uomo discreto e raramente ne parlava, ma la sua dipartita lascia in eredità problematiche famigliari davvero complesse e articolate che attualmente gravano su tutti i componenti della famiglia, e la loro situazione necessità urgentemente di aiuto. Problemi abitativi, economici e altro, mettono i suoi cari di fronte a un futuro davvero buio e privo di qualsiasi alternativa.
Come Cucine Popolari vogliamo lanciare un appello alla nostra di Famiglia, a quella grande e unica costituitasi nel 2015 e che oggi conta numerose donne e uomini che quotidianamente frequentano le nostre strutture come volontari mettendo a disposizione dei nostri ospiti tempo e sentimenti, a Voi chiediamo un ulteriore contributo, questa volta esclusivamente economico, affinché la famiglia di Adamo possa affrontare la difficile situazione in cui versa. Avvertiamo il bisogno e la premura di aiutarli, sarà il nostro modo per dire grazie al lavoro che Adamo ci ha regalato in questi anni alle Cucine, per l’amicizia che ci ha donato e perché era anche un componente della nostra famiglia.
A chi vorrà aderire alla raccolta fondi in aiuto della famiglia di Adamo, potrà rivolgersi a Zizzi Roberto Cucine Popolari di Battiferro, cellulare 339 382 4365, successivamente verranno indicate le modalità e le finalità specifiche verso le quali sarà indirizzato il nostro contributo.

Come contribuire alle Cucine popolari

– donate il 5×1000 alle Cucine popolari, questo è il codice fiscale da indicare sulla dichiarazione dei redditi: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza;
– siamo sempre alla ricerca di volontari. Se siete interessati scriveteci indicateci nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili dei volontari delle varie Cucine.

Fate conoscere le Cucine popolari
Se volete far conoscere le Cucine agli amici e ai parenti, inoltrategli questa email e ditegli di iscriversi alla nostra newsletter.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.