Diario Cucine popolari – pagina 42

Dopo una lunga assenza a causa del Covid, tornano gli appuntamenti in questo numero, l’ultimo prima di una piccola pausa estiva.
Il nostro diario si prende infatti una piccola pausa, sino a fine agosto, ma le Cucine, come sapete bene, no: sabato 25 luglio è in programma la pastasciutta antifascista; il 2 agosto saremo in via indipendenza per le Stazioni della memoria;I più sentimentali tra voi avranno notato che quest’anno non abbiamo festeggiato il compleanno delle Cucine. Non c’è bisogno di tante spiegazioni, questo non è un anno normale e le attività non sono ancora tornate alla normalità, però vogliamo ricordarlo: questo 21 luglio le Cucine popolari hanno compiuto 5 anni! c’è ancora tanto da crescere.

Poi ci sono i ringraziamenti (vi dice nulla in nome Ettore Messina?) e le altre iniziative che stanno per partire: l’Orto popolare e il Punto di ascolto sulla salute al Battiferro.

Infine ci sono le vostre facce, quelle del 5X1000, sono ancora tantissime e le mettiamo tutte insieme in coda, che per una volta farà a meno della sua solita chiusura e della china di Ermanno Marco Mari (se proprio vi manca potete trovarlo qui);

Ma prima di entrare nel vivo, per riportarvi a quello che ogni giorno facciamo nelle Cucine vi invitiamo vedere il bel reportage realizzato Tgcom24 sulle nostre Cucine in tempo di Covid.

Sabato 25 luglio – Pastasciutta antifascista bolognese
Anche quest’anno festeggiamo l’anniversario della caduta del fascismo e ricordiamo la spaghettata offerta dalla famiglia Cervi in quell’occasione.
Si festeggia presso tutte e tre le nostre Cucine: al Centro Comini, in via del Battiferro, alle 19:30 (per prenotare chiamate il 335 7456877), al Centro sociale Italicus, in via Sacco 16, alle 18:30 (per prenotazione Rocco 347 2931219 o  Federica 338 5454084), al Centro Saffi, via Lodovico Berti 2/10, alle ore 19:30 (per prenotare chiamate 338 2289951).

Bologna non dimentica: Insieme per ricordare e far ricordare le vittime della strage del 2 agosto
Sono passati 40 anni. Sono già 40 anni che ogni anno Bologna ricorda le 85 vittime e gli oltre 200 feriti dell’orrenda strage fascista. Alle 10,25 del 2 agosto del 1980 una bomba è scoppiata nella sala di attesa di seconda classe della stazione centrale uccidendo e devastando. Una strage.  Ma ricordare vuol dire continuare a chiedere piena giustizia anche sui mandanti e il Comitato dei familiari delle vittime continua a farlo da 40 anni.
Cucine Popolari, 6000 Sardine, Cantiere Bologna, insieme, hanno pensato a una iniziativa per questo 40° anniversario, per dire che Bologna non dimentica anche assieme a chi forse non era nemmeno nato il 2 agosto 1980. L’iniziativa è  10 stazioni della memoria”, un percorso a tappe con “totem” che il 1° agosto si svolgerà lungo via Indipendenza. In alcune stazioni ci saranno iniziative multimediali, in altre iniziative letterarie, in altre iniziative di street art, in altre ancora iniziative per bambini, in altre… vogliamo lasciare la sorpresa. Forse ci sarà anche l’autista dell’autobus numero 37 che 40 anni fa si trasformò in un’ambulanza.
Per fare questa importante iniziativa occorrono finanziamenti  e per questo gli organizzatori hanno prodotto dei braccialetti che riportano il disegno di un orologio che segna le 10,25, li offrono a 5 euro ciascuno. Invitiamo tutte e tutti a comprarli: vogliamo fare chiasso, vogliamo far sentire forte e chiaro che Bologna non dimentica.
Per saperne di più e donare potete andare a questo link. Qui sotto il video con l’annuncio dell’iniziativa:

Anche Ettore Messina è amico delle Cucine Popolari
In questo diario vogliamo ringraziare un altro amico delle Cucine Popolari: Ettore Messina, allenatore di basket, superconosciuto, che ci ha dimostrato concretamente la sua vicinanza. Così ha scritto: “Roberto Morgantini e lo staff delle Cucine Popolari sono da tempo un esempio importante di solidarietà civile e attenzione per chi soffre ed è in difficoltà, così come lo sport, e il basket in particolare, insegna ad aiutare un compagno, sempre. Non sono il primo sportivo che cerca di dare una mano e sono certo che molti altri, se potranno, aiuteranno Roberto e le Cucine Popolari nel loro impegno. Un abbraccio affettuoso. Grazie per tutto quello che fate. Spero un giorno che sono a Bologna di venire a pranzo con voi. Ettore”.  Grazie a te, Ettore, ti aspettiamo.
Qui i link agli articoli che BolognaBasketCantiereBologna e SportandoBasket dedicano a Messina e Cucine popolari.

Cominciano i lavori per gli orti popolari: Chi semina umanità raccoglie comunità
Il 19 luglio sono cominciati i primi lavori per poter realizzare gli orti popolari in un’area della periferia di Bologna, in via Fantoni, zona Pilastro. Il 19 luglio si è iniziato a pulire dalle erbacce gli spazi che saranno dedicati agli orti, per poi preparare i terreni per la semina. Il progetto nasce da una collaborazione tra CAAB (Centro agrialimentare di Bologna), 6000 Sardine, Cucine Popolari, Fondazione Grameen Italia.  L’idea è di mettere in produzione terreni incolti e di destinare i prodotti per il 50% agli ortolani e per l’altro 50 alle Cucine Popolari.
Si cercano volontari per questa bella iniziativa che ha per slogan “Chi semina umanità raccoglie comunità”: “lavorare il terreno è una opportunità di coesione sociale di apprendimento e di contatto intergenerazionale e interculturale –  ha detto Roberto Morgantini – e facendolo si aiutano anche le Cucine Popolari e si possono portare sulla propria tavola le buone verdure e i buoni prodotti che si coltiveranno. Chi è interessato e vuole far parte del progetto può lasciare i suoi dati a questo link.

Bologna città antirazzista
E’ ancora lì, in piazza XX Settembre, bellissimo e pieno di colori: “100, sfumature di umanità” il dipinto realizzato il 10 luglio in una serata meravigliosa organizzata da Sardine e Cucine popolari!
Su ogni lettera ci sono le mani di decine di persone. Sono tanti quelli che, passando dalla piazza, hanno deciso di fermarsi e dare una mano a chi stava già dipingendo. Un gesto semplice che ribadisce forte e chiaro il messaggio: Bologna è una città antirazzista!

Le Cucine Popolari, grazie a Labas, aprono un punto di ascolto sulla salute al Battiferro
Non solo cibo, ma anche… salute alle Cucine Popolari. Partirà nelle prossime settimane al Battiferro, in una saletta a fianco della sala grande dove normalmente si mangia (e ora causa coronavirus ci limitiamo a distribuire il cibo), uno sportello dove le ospiti e gli ospiti delle Cucine Popolari potranno andare per eventuali problemi di salute. Grazie alla collaborazione con il Centro sociale Labas che mette a disposizione infermieri e medici e alla disponibilità del Pd che ha messo a disposizione la saletta, ogni mercoledì, nella saletta di via Battiferro 2, le ospiti e gli ospiti delle Cucine Popolari che hanno bisogno, potranno parlare con infermieri dei loro problemi di salute e, se necessario, saranno indirizzati all’ambulatorio medico che Labas organizza nella propria sede, in Vicolo Bolognetti 2, ogni venerdì.

Vi lasciamo con l’invito a donare il vostro 5×1000 alle Cucine popolari!
Buona estate!

la redazione del diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin