Diario Cucine popolari – pagina 39

Amiche e amici delle Cucine Popolari, è iniziata la fase 2 della pandemia finalmente, facciamo tutte e tutti la nostra parte per evitare che il contagio riprenda vigoroso e ci rimetta chiusi in casa: raccomandiamo quindi, prima di tutto a noi stessi, di usare le precauzioni previste, a cominciare da mascherina e guanti e dalla distanza gli uni dagli altri.

In queste settimane, oltre due mesi ormai, abbiamo cercato di pubblicare il nostro diario con tempi più ravvicinati per darvi conto di quanto succede perché vogliamo che siate partecipi quanto più possibile della vita delle Cucine.
Vogliamo ringraziare voi e tutte le nostre donatrici e i nostri donatori per i contributi in denaro,  per le donazioni di alimenti: grazie davvero di cuore.
Come vi abbiamo detto, le nostre ospiti e i nostri ospiti – che vengono nelle tre Cucine per prendere il pasto da asporto (ancora non possiamo metterli a tavola..)  – continuano ad essere in grande aumento rispetto a prima della pandemia: a Battiferro sono oltre 200, all’Italicus 80-100, al Saffi 75-85  ogni giorno di apertura. Poi portiamo pasti a casa per chi non può muoversi o per alcuni che vivono in tenda, in collaborazione con altre associazioni…
A questo link trovate una bella cronaca della nostra attività pubblicata da Internazionale.

Le Cucine Popolari rappresentano un “porto sicuro” oltre che per ospiti “tradizionali” anche per tante e tanti che con la pandemia sono scivolati nella fragilità sociale o nella povertà perchè hanno perso il lavoro o hanno dovuto chiudere la propria attività. I bisogni sono aumentati e il bisogno di fare rete, sempre sentito dalle Cucine, è divento ancora più forte.
Per questo motivo si è tenuto un primo incontro in Comune con rappresentanti dell’amministrazione
(anche a nome della Città Metropolitana) e delle associazioni che sono in prima linea per rispondere anche all’aumentato bisogno. Ne è emerso anche il Comune deve ricostruire il quadro complessivo riguardo all’offerta e al bisogno, che tutte le mense hanno avuto aumenti consistenti di ospiti (grandi numeri alle Cucine Popolari, ma significativi aumenti anche a Caritas e agli Empori solidali che distribuiscono alimenti e beni per l’igiene personale e della casa), che molte piccole mense hanno chiuso e che è necessario avere un quadro preciso della situazione. Caritas si è impegnata a costruire un quadro certo delle opportunità di offerta pasti nell’area metropolitana. Sarà un elemento importante per migliorare il funzionamento della rete della solidarietà. Seguiranno altri incontri.

Ed ora mentre vi chiediamo, se potete, di continuare a donare,  possiamo darvi una buona, anzi ottima, notizia!
Come vi abbiamo già anticipato, a causa dell’emergenza sanitaria, oltre che più ospiti, abbiamo anche molte più spese, infatti con la chiusura di tutte le altre attività dei Centri sociali che ci ospitano, Italicus e Saffi, e del Pd al Battiferro, tutte le spese delle sedi sono  a nostro carico.
Ma ecco la buona notizia: dopo numerosi annunci e altrettanti rinvii, il Comune ha infine dato il via ai lavori per la realizzazione della cucina a Villa Paradiso. Pare che i lavori finiranno entro luglio (qualche riga più in basso vi diamo ulteriori dettagli) e dunque ci avviciniamo al traguardo della 4° Cucina popolare!!
Tutti i lavori di ristrutturazione di Villa Paradiso saranno finanziati dal Comune di Bologna, che ringraziamo sentitamente, ma dovremo comunque acquistare frigoriferi, scaffali, tegami, e tutta l’attrezzatura necessaria.
Anche per questo motivo vi chiediamo di aiutarci contribuendo, se potete, come potete, grazie fin da ora.

Aggiungiamo un appello a tutti le volontari e i volontari, a tutte le amiche e gli amici: dopo aver donato se non siete in condizioni di farlo, fate girare l’immagina qui sotto sui vostri profili Facebook e social per far conoscere a tutti come è possibile devolvere il 5×1000 o fare una donazione alle Cucine. Basta un semplice copia e incolla o un salva l’immagina con nome, se volete aggiungete un vostro appello personale o collegatevi a quello di Morgantini, vogliamo far sapere a tutti come donare, aiutateci!

Fra i donatori abituali alle Cucine popolari ci sono anche due negozi della catena Despar, uno in via dell’industria 12 e l’altro presso la Stazione Centrale di Bologna, e la distribuzione di ortofrutta di Villa Pallavicini organizzata da Curia, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna. Ci è stato fatto notare che in passato ce ne siamo dimenticati, proviamo quindi a rimediare. Grazie di cuore a tutti loro e a tutti i donatori.

E ora, con l’augurio di poter presto permettere alle nostre ospiti e ai nostri ospiti di sedersi a tavola, di avere scambi tra loro e con volontarie e volontari in quanto questo, e non solo fornire cibo, è l’obiettivo delle Cucine, vi lasciamo alla lettura di questo diario. Grazie.

Presto anche volontarie e volontari over 65 potranno riprendere la loro attività nelle Cucine
Presto anche volontarie e volontari over 65enni, fino ad ora in panchina, potranno riprendere a prestare la loro attività nelle tre Cucine popolari. La loro “panchina” è stata una scelta dettata dalla preoccupazione di tutelare la  salute, non un obbligo derivante da una norma.  Ora, con la fase 2, la situazione è più gestibile e, con tutte le cautele necessarie, anche i più grandi possono tornare.  Sarà una comunicazione del presidente di Civibo Giovanni Melli a dare il via e a fornire tutte le indicazioni necessarie. Gli over 65enni potranno quindi lavorare assieme alle giovani volontarie e ai giovani volontari che in queste settimane  sono entrati a far parte della comunità delle Cucine. La decisione è stata presa dopo aver visto una nota della Regione Emilia-Romagna dei giorni scorsi (inviata a Auser)  con la quale  la Regione ha precisato che “le linee guida regionali, che non hanno cogenza di norma … riportano una indicazione di massima a tutela dei volontari, lasciando comunque alla discrezionalità e responsabilità dei singoli e delle associazioni la valutazione dell’impiego degli stessi, anche in funzione della tipologia di attività svolta”.

Iniziati i lavori per la nuova Cucina Popolare a Villa Paradiso
Sì, sono iniziati i lavori per la realizzazione della Cucina Popolare a Villa Paradiso nel quartiere Savena, lavori di manutenzione straordinaria che comprendono la costruzione vera e propria della cucina che sino ad ora mancava nella Casa di Quartiere.
Ci vorranno un po’ di settimane, ma la 4° Cucina Popolare Villa Paradiso prenderà il via e si unirà alle tre già attive al Battiferro, a Italicus, a Saffi. In questa 4° avventura il Comune di Bologna interviene con propri finanziamenti per 136mila euro, garantendo la manutenzione straordinaria e la completa costruzione della cucina  con anche i fuochi, i lavandini oltre a scarichi e utenze a norma.
Il Comune rimane  ovviamente proprietario e la Cucina Popolare Villa Paradiso si occuperà della gestione e dovrà acquistare frigoriferi, scaffali, tegami, … insomma quanto necessario per poter partire.
Nella foto sopra il titolo un momento di un incontro che si è tenuto nel giardino della Casa di quartiere lo scorso anno quando si è parlato della nuova Cucina e nella foto qui sotto l’inizio dei lavori.

Ma nell’attesa non si sta con le mani in mano..
Già ora le cittadine e i cittadini, volontarie e volontari che gestiranno in prima persona la nuova Cucina, in tutto una trentina di persone, raccolti attraverso le Cucine popolari, le Sardine, Armonie, Quartiere Savena, Gruppo bar Centro sociale Villa Paradiso ed Instabile Portazza, confezionano borse di generi alimentari donati a Cucine Popolari da cittadine e cittadini che hanno fatto la spesa al Conad di via Larga. le borse di alimentari vengono poi consegnate a casa di 50 nuclei familiari segnalati dai Servizi sociali del Quartiere Savena. Il tutto avviene ogni settimana.

La rete della solidarietà: Piazza dei colori a san Donato, Navile Solidale, Cucine Popolari
Non succede solo al  Savena, anche l’associazione Piazza dei colori a San Donato, in collaborazione con le Cucine Popolari, che intervengono anche con volontari e volontarie, distribuisce a persone che sono in situazione di bisogno borse di alimenti con pasta, pelati e altro.
Al Navile l‘associazione Voolo e il Quartiere Navile, sempre in collaborazione con le Cucine Popolari che garantiscono anche volontarie e volontari, hanno organizzato una raccolta di generi alimentari per dare a persone in situazione di bisogno. “Crediamo nella volontà dei cittadini di quartiere – si legge nel volantino – per migliorare le condizioni sociali della comunità. Per questo abbiamo attivato Navile Solidale, una campagna di raccolta di beni di prima necessità in favore delle famiglie e delle persone in difficoltà nel quartiere.
Le donazioni sono possibili, a partire dal 12 maggio, nei seguenti punti di raccolta: Corticella, tutti i martedì dalle 9 alle 13 al Centro civico Michelini, via  Gorki 10; Lame, tutti i mercoledì dalle 9 alle 13 Centro civico Borgatti, Via Marco Polo 51; Bolognina, tutti i giovedì dalle 9 alle 13 Centro sociale Montanari, entrata dal parcheggio di Via Cicognani 31/33.
Questi i generi alimentari e non da raccogliere: olio, pasta, conserve, riso, farina, zucchero, sale, biscotti, latte a lunga conservazione, scatolame, prodotti per l’igiene personale, prodotti per l’igiene della casa, pannolini per bambini…
Per informazioni: ufficioretinavile@comune.bologna.it, tel. 0514151311 web: voolo.net/pro   Siamo certi che in tante e tanti risponderete a questo invito. Grazie.

Asili nido per le Cucine popolari
Nelle settimane passate, su invito del Comune, abbiamo girato gli Asili nido bolognesi, chiusi da ormai quasi 3 mesi, per raccogliere tutti i cibi in scadenza conservati dentro i frigoriferi e i freezer delle cucine interne ai nidi. Grazie ancora al Comune, a chi ha pensato a noi e ai volontari che hanno permesso di recuperare il cibo altrimenti destinato ad essere gettato via.

La rete di solidarietà anche con la Chiesa Evangelica Metodista di Bologna
Sì, siamo in rete, collaboriamo, cerchiamo di dare il nostro contributo di solidarietà verso chi è più in difficoltà. E’ parte del nostro Dna e ancora più necessario in questo periodo di crisi dovuta al coronavirus. E ora nella nostra rete c’è anche la Chiesa Evangelica Metodista di Bologna dalla quale una trentina di famiglie ricevono periodicamente, da altre famiglie che frequentano la Chiesa stessa, un aiuto alimentare. Ora ci siamo anche noi, e con noi delle Cucine Popolari questo aiuto aumenta potendo attingere anche dalle donazioni in alimenti che arrivano alle Cucine e che per tipologia, confezionamento, pezzatura sono adatte a un consumo familiare.

Magliette per volontarie e volontari di Cucine Popolari e Sardine
Nei giorni scorsi un gruppo di volontarie e volontari si è trovato al Battiferro per preparare un centinaio di magliette con un bel logo delle Cucine popolari e delle Sardine da donare a volontarie e volontari. Le Sardine si sono dimostrate e si dimostrano ogni giorno molto solidali e amiche delle Cucine, sono con noi ogni giorno con tante volontarie e volontari per fare comunità ed essere di aiuto per le persone in difficoltà.  Questa maglietta vuole essere un omaggio alla loro generosità.

Acqua Cerelia per ospiti delle Cucine Popolari
La Cerelia, che ha sede a Cereglio nel bolognese, ha fatto un grande regalo alle Cucine popolari: 2.100 kg (2 tonellate e 1 quintale) di acqua minerale in confezioni da mezzo litro. Grazie a questo bellissimo regalo, le Cucine popolari Battiferro, Italicus, Saffi, potranno aggiungere al sacchetto consegnato a ospiti con il pasto caldo, il pane, la frutta… anche l’acqua!

Croce rossa di Casalecchio e Fondazione Sant’Orsola
Anche la Croce rossa di Casalecchio ha donato 700 bottigliette d’acqua naturale per gli ospiti delle Cucine. Infine sono in arrivo dalla Fondazione Sant’Orsola 5 paletti di bottigliette di acqua minerale.

Learn for Life Italia OdV
Grazie a Marco Orfei, uno dei nuovi volontari arrivati durante il lockdown, l’associazione di cui fa parte ha donato alle Cucine 500€ per acquisti alimentari.
L’associazione si chiama Learn for Life Italia, si occupa di cooperazione internazionale, incontro tra culture diverse e l’inclusione sociale, raccoglie fondi e volontari per progetti soprattutto in India, e trovandosi in questi mesi impossibilitata a svolgere le sue attività ordinarie ha deciso di fare una donazione a noi. Grazie di cuore!

Un grazie speciale a Michela Montevecchi
Già nei mesi scorsi ci ha fatto altre donazioni e che pochi giorni fa ci ha confermato di una nuovo ordine per noi delle Cucine di mascherine 500 e liquido igienizzante per le mani. Grazie Senatrice!

Cuki per le Cucine Popolari attraverso Camst
Conosciamo bene Cuki, in ogni nostra cucina casalinga si puo’ trovare un esemplare dei loro prodotti. Cuki produce anche vaschette per cibo e di queste ne ha regalate alla Camst per le Cucine Popolari 5000. E’ un regalo importante perchè i contenitori rappresentano un costo notevole per le Cucine e averne 5000 in regalo c’è un grande aiuto, grazie.

Le Sardine in piazza Maggiore con un prato di piantine, il ricavato ai teatri estivi
Le Sardine tornano in piazza Maggiore a Bologna per una iniziativa a favore dei teatri estivi di quartiere, ma ci tornano non di persona ma con 6000 piantine che si potranno acquistare on line al prezzo di 7 euro l’una. “6000 Piantine – Fotosintesi per la cultura” è il titolo dato all’appuntamento di sabato 16 maggio che doveva concludersi oggi, domenica 17, ma che già ieri, tra le 9 e le 13, ha venduto ed esaurito tutte le 6000 piantine. Cliccando sul video qui sotto, potete vedere l’intervista a Sartori a chiusura dell’iniziativa

Come forse sapete già le Cucine hanno collaborato all’organizzazione dell’iniziativa con un robusto supporto logistico, con volontari e preparando 120 panini per i volontari che distribuivano le piantine.

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione sull nostro numero di conto corrente: Associazione Civibo BPER agenzia 9 – IBAN IT94X0538702409000003067519 – BPMOIT22XXX;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. Basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza;
– stiamo cercando volontari. Se siete interessati scriveteci indicano nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili delle varie Cucine.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.