Diario Cucine popolari – pagina 38

Lunedi 4 maggio inizia la fase 2 della pandemia e quindi assistiamo ad alcune aperture, ma l’attenzione resta alta: dobbiamo tutte e tutti seguire quanto indicato per scongiurare il rischio di una ripresa forte del contagio, che sarebbe disastrosa.
Le nostre tre Cucine continuiamo a distribuire pasti caldi e il numero degli ospiti continua a crescere. Ci sono tante persone che si sono trovate da un giorno all’altro nella povertà assoluta, in tante e tanti vengono da noi, anche intere famiglie. E’ una situazione di grande difficoltà e, insieme a Caritas, a Emporio Zanardi, a Antoniano, andremo nei prossimi giorni a un incontro in Città Metropolitana  per vedere quali iniziative comuni mettere in campo.

Prima di raccontare, un po’ più nel dettaglio, come sta andando nelle tre Cucine (ma anche in quella che ancora non c’è di Villa Paradiso), vogliamo dire un grande grazie a tutte e a tutti coloro che ci aiutano con donazioni in denaro o con prodotti.Ci sono anche donatori nuovi che dimostrano concreta solidarietà:  Mc Donald e l’Arma dei Carabinieri di Bologna, che si sono aggiunti a Caab, a Conad, a Coop Alleanza 3.0, Camst….
In occasione del 25 aprile Anpi nazionale ha aderito alla campagna di sottoscrizione per sostenere chi ha bisogno in questa emergenza Covid-19, a Bologna uno dei destinatari siamo stati noi delle Cucine.
Abbiamo avuto delle donazioni dirette in conto corrente da parte di alcuni di voi e si è conclusa anche la  campagna di sottoscrizione che abbiamo lanciato assieme a Emporio Zanardi, con un risultato straordinario. Come potete vedere nella pagina dedicata alla sottoscrizione: le donazioni hanno raggiunto  57.692 euro, di cui circa la metà andranno a noi delle Cucine.
Tutto questo ci riempe il cuore.

Se potete, continuate a sostenerci.  Il numero delle e degli ospiti è raddoppiato (possiamo dire che siamo oltre i 400 ogni giorno di apertura considerando le tre Cucine),  sono aumentate  le spese per le utenze perché sia i due Centri sociali Saffi e Italicus che il Circolo 100 passi del Pd (dove hanno sede le tre Cucine Popolari) non possono fare iniziative e dunque tutte le spese sono a nostro carico.

Il 1° maggio solidale, insieme nelle tre Cucine Popolari con un garofano rosso per tutte e tutti
Tutte e tre le Cucine Popolari sono state aperte il 1° maggio per preparare e consegnare un pasto caldo alle ospiti e agli ospiti. Ma non si è distribuito solo cibo. C’è stata festa: CGIL CISL UIL e Coop Alleanza 3.0 hanno regalato alle Cucine 400 garofani rossi che sono poi stati distribuiti a tutte e a tutti i presenti: volontarie, volontari, ospiti.
Un modo speciale per ricordare e festeggiare la festa delle lavoratrici e dei lavoratori in questi tempi fuori dall’ordinario. Grazie a CGIL CISL UIL.
Viva il 1° maggio!

Vi riportiamo un po’ di commenti alla consegna dei garofani:
– No perché non sono comunista.
– Sì perché lo sono (nome d’arte: Alejandro Lenin, sic!).
– Sì perché mi ricorda Bettino (Craxi suppongo).
– Sono bei valori.
– Così lo porto alla mia fidanzata.
Commossa alle lacrime la giovane badante Ucraina (le ricorda qualcosa del suo mondo…).
– Lo scambio volentieri con un’altra fetta di strudel.
Insomma una bella banda!!!

Qui una galleria di foto pubblicata da Repubblica su Bologna il Primo maggio, e ci siamo anche noi!

Villa Paradiso, la Cucina Popolare ancora non c’è ma la solidarietà non manca
Per la Cucina Popolare prevista per il quartiere Savena occorre aspettare ancora un po’ di mesi, ma non si sta con le mani in mano in un momento così difficile. In Via Bitone, vicino alla Casa di quartiere Villa Paradiso (dove sarà ubicata la Cucina Popolare) un gruppo di cittadine e cittadini ha allestito un punto di prelievo di beni di prima necessità forniti da altre e altri cittadini e commercianti per distribuirli a chi ne ha bisogno. Ciò che viene raccolto in più viene dato alle Cucine Popolari già funzionanti che, come per tutto quello che arriva, ne fanno un buon, anzi ottimo, uso.
Le dolci paste dei Carabinieri
l carabinieri del Comando provinciale di Bologna hanno portato avanti una ottima iniziativa. Hanno ricevuto da Pastry Lab 300 brioches da dare ai più bisognosi. Una parte sono state “prese in carico” dai Carabinieri di Monzuno, una parte sono arrivate alle Cucine Popolari che le hanno subito distribuite alle ospiti e agli ospiti come dolce dopo il pasto caldo. Roberto Morgantini nel ringraziare la pasticceria e l’Arma ha poi commentato: “da tutta questa tragedia ci sono spiragli di speranza e si intravedono anche nuove forme di umanità che danno forza di credere in un mondo nuovo. Finita l’emergenza è possibile immaginarlo e sarà possibile viverlo”.

Mc Donald per noi, ma non solo per noi
Mc Donald Italia è solidale con il nostro Paese e ha messo in campo tante iniziative a livello nazionale e locale. Tra queste, la donazione, insieme alla fondazione per l’infanzia Ronald Mc Donald, di un milione di euro per contribuire a realizzare un nuovo ospedale, la fornitura di tonellate di prodotti alimentari freschi e pasti ad associazioni ed enti attivi in diverse citta’ italiane. A Bologna, dal ristorante Mc Donald di via Stalingrado 71 arriva un contributo alle Cucine Popolari: 450 pasti ogni settimana per tre settimane.

Solidarietà dalle Comunità straniere
Alle Cucine sono arrivati anche mille euro raccolti dalla Comunità senegalese bolognese per aiutare le persone in difficoltà e consegnate ufficialmente al Comune nella settimana del 25 aprile.
L’Associazione Sonrisas Andinas ha partecipato alla nostra raccolta fondi donando e diffondendo il nostro appello.
Una donazione è arrivata anche la Comunità Islamica di Bologna, che già in passato ha collaborato con le Cucine in numerose iniziative e che ha ribadito il rapporto di solidarietà e di stima con le Cucine.

Ringraziamo tutti quanti e vogliamo segnalare che è in atto una vera e propria gara di solidarietà scattata tra le comunità immigrate in tutte le provincie dell’Emilia Romagna e dell’italia (riportiamo qualche link preso a caso: quiqui  quiquiquiqui). Ognuno con i suoi mezzi, chi raccoglie mille chi duemila chi tremila euro da donare a Comuni, Ausl e altri enti pubblici per dare il proprio contributo per superare questa emergenza. Difficile non cogliere il valore simbolico del gesto, da parte di comunità che dispongono mediamente di meno risorse di quella italiana.

La vita nelle  Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi
Nelle tre Cucine Popolari continua la distribuzione di pasti preparati ogni giorno. Lo facciamo anche e soprattutto grazie alle nuove leve che, chiamati dalle Sardine ma non solo, si sono offerte di fare volontariato in questo periodo che volontarie e volontari over65enni sono invitati a non prestare la loro opera. In tutte e tre le Cucine le ospiti e gli ospiti sono raddoppiati rispetto ai numeri “storici”. Abbiamo aumentato il numero di volontarie e volontari in linea, per fortuna sono aumentate anche le donazioni di alimenti. Anche le donazioni in denaro sono fondamentali e sono servite e serviranno (vi chiediamo di continuare a donare se potete) ad acquistare ciò che non ci viene regalato e che serve per preparare i pasti e per pagare affitti e utenze.

Al Battiferro si cucinano oltre 250 pasti ogni giorno di apertura. Sono praticamente il doppio di quello che si faceva fino a febbraio. A chi lo chiede, ospiti vecchi e nuovi, (grazie alla maggiore quantità di alimenti che riceviamo in dono) si assicura anche un contributo per la cena con la distribuzione di buste di affettato, formaggio, verdura, frutta, pane.. Volontarie e volontari hanno poi messo in campo una bella iniziativa di collaborazione, fornendo cibi e alimenti, con le altre associazioni del quartiere che aiutano persone in difficoltà. Il mercoledì si preparano anche pasti per persone che vivono in tenda, seguite da Piazza grande che provvede anche a sanificare le tende ogni mattina.

All’Italicus ogni giorno di apertura si preparano un centinaio di pasti, anche qui le ospiti e gli ospiti sono raddoppiati. Come era stato annunciato, a Italicus hanno costituito una squadra di volontarie  e volontari ad hoc ed hanno iniziato anche a portare a casa il pasto a persone che hanno difficoltà a spostarsi, compresa una famiglia.

Anche a Saffi le ospiti e gli ospiti sono raddoppiati, anche qui siamo intorno ai 100 ogni giorno di apertura.   Ci sono anche nuclei familiari con 2 o 3 bambini  precipitati in povertà a causa la perdita del lavoro.   Le ospiti e gli ospiti si aiutano tra loro, parlano, scambiano solidarietà, e c’è chi prende il cibo per qualche altro ospite che non riesce a spostarsi da casa.  Fa bene al cuore vedere questi comportamenti che, crediamo, dimostrano come  le Cucine Popolari, anche in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo da mesi, siano un luogo di scambio, di socialità, di aiuto reciproco.
Anche Saffi partecipa – il martedì – alla preparazione di pasti per le persone che vivono in tenda seguite da Piazza grande.

Prima di lasciarvi, siccome è passato anche il 25 aprile, vi invitiamo a risentire e rivedere la bella e toccante performance di Paolo Fresu che in occasione della celebrazione ufficiale in piazza Maggiore ha suonato Bella ciao con la sua tromba.

Come contribuire alle Cucine popolari
– donate attraverso il crowdfunding di emergenza, Cucine popolari  e Empori solidali di Case Zanardi.
– fate una donazione
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. Basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza.
– Stiamo cercando volontari sotto i 65 anni di età. Se siete interessati scriveteci indicano nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili delle varie Cucine.

Fate conoscere le Cucine popolari
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la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.