Diario Cucine popolari – pagina 28

Vi ricordiamo di sintonizzarvi sui 96.3 ogni sabato alle 15 per ascoltare la trasmissione radiofonica dedicata alle Cucine Popolari, offerta gratuitamente da Radio Città del Capo, dal titolo: Cucine Popolari, viaggio nella Bologna social food. La trasmissione, lo ricordiamo, è curata, a titolo gratuito, da Aldo Balzanelli, Giacomo Moscato e Mario Gaiani, più Roberta lo staff di Radio Città del Capo. Entro la tangenziale, si può ascoltare anche utilizzando DAB (Digital Audio Broadcasting) e in streaming su: www.radiocittadelcapo.it/listen 
Per chi le avesse perse, le prime due puntate si possono risentire qui qui.Come al solito anche questa pagina del nostro Diario è piena di appuntamenti. Oltre alle tante cene di autofinanziamento e alle iniziative culturali, questo mese è ricco di appuntamenti “lavorativi” per preparare il Natale,  volontari fatevi avanti!
Procede bene la prevendita dei biglietti per lo spettacolo La Divina Cucina, il 16 dicembre, al Teatro Dheon, sono in vendita gli ultimi biglietti (più giù tutte le informazioni).
Tra le cose successe, vi segnaliamo, l’adesione anche della Virtus all’Iniziativa del biglietto sospeso per le partite di basket e la super cena organizzata dal CNA al Battiferro. Per un volta i nostri cuochi, ma anche i magazzinieri, si sono potuti riposare, CNA ha pensato a tutto, ringraziamo di cuore a nome di volontari e ospiti.Sempre tra le cose successe c’è la seconda “cena sospesa” organizzata dalla Camst grazie ai sospesi offerti dai propri clienti. L‘approfondimento di questa newsletter, curato da Albo Balzanelli, è proprio dedicato alla Camst, il colosso alimentare che, oltre a permettere ai frequentatori del Bass’otto di lasciare un “pasto sospeso”, ha fatto con noi un accordo per l’acquisto di generi alimentari a un prezzo calmierato e tanto altro. Anche i dipendenti di Camst hanno fatto e faranno tanto per noi.  Ma ricordiamo che tra i nostri sostenitori ci sono anche Conad, Granarolo, Coop…
Un’ultima notizia: come sapete, anche perché abbiamo anticipato il loro primo appuntamento nell’ultima speciale edizione della newsletter, nella nostra città è nato qualcosa che sta riempiendo le piazze di mezza Italia, “le Sardine“. Le Cucine ne condividono ideali e motivazioni, vi segnaliamo un intervista uno dei primi promotori, Mattia Santori, che spiega chi sono e dove vogliono andare le sardine.Gli appuntamenti– Martedi 3 dicembre alle ore 18 alla Cucina Popolare Battiferrooperatori del 118 illustreranno ai volontari delle Cucine come si usano i 4 defibrillatori che sono stati donati alle Cucine Popolari (uno al Battiferro, uno al Saffi, uno all’Italicus e uno per la nuova Cucina che sarà aperta a Villa Paradiso). Alla riunione parteciperà anche Augusto Cavina, medico, già dirigente del Servizio sanitario regionale, oltre a volontarie e volontari delle Cucine (a partire dal presidente Giovanni Melli).
Dal prossimo gennaio saranno fatti regolari corsi di formazione all’uso del defibrillatore in ogni Cucina popolare, sempre a cura di operatori del 118, che ringraziamo di cuore fin da ora.- Sempre martedì 3 dicembre, alle 14:30, sempre al Battiferro, ci troviamo ad imbustare i braccialetti “Io sto con Liliana”, della bella iniziativa promossa da Luca Bottura in solidarietà con Liliana Segré. Trovate tutte le informazioni sull’iniziativa a questo link. Chi riesce a venire a dare una mano è molto benvenuto.

– sempre martedì 3 dicembre alla Cucina Popolare Saffi alle ore 20 ci sarà una cena per associate e associati di Anladi, Annulliamo la distanza, una associazione di medici che fa progetti di cooperazione internazionale in campo sanitario. La proposta della cena, che sarà preparata da volontarie e volontari delle Cucine Popolari, è arrivata da uno dei medici di Anladi, Corrado Melega. L’incasso sarà interamente devoluto alle Cucine Popolari.


– giovedì 5 dicembre dalle ore 17 alle ore 23, nella sala della Cucina Popolare Battiferro, volontarie e volontari delle Cucine Popolari e volontarie e volontari del circolo 100 passi del Pd continueranno la preparazione di tortellini per le prossime feste.  Volontarie e volontari fatevi sotto, c’è bisogno di lavoranti!!


– sabato 7 dicembre, dalle ore 9 alle ore 20, al Centro commerciale Conad di Via Larga ci sarà “Dona la spesa”, un nuovo appuntamento della raccolta alimentare, questa volta riservata a esclusivo beneficio delle Cucine Popolari. Una raccolta speciale in vista degli appuntamenti natalizi, quest’anno infatti stiamo pensiamo di tenere aperte a Natale due delle nostre tre Cucine.
Serve una bella squadra di volontarie e volontari che invitino a donare e raccolgano i prodotti che i clienti del Centro commerciale lasceranno alle Cucine. Telefonate a Roberto Morgantini: 335 7456877 per dare vostra disponibilità.
Un sentito ringraziamento a Conad.

– mercoledì 11 dicembre alle ore 18 alla Cucina Popolare Saffi si parlerà di “Dieta e invecchiamento. Il vero e il falso”. Se ne parlerà con Afro Salsi, geriatra. La dieta è un argomento di grande interesse per tante persone e, dopo il dibattito, siamo sicuri che altrettanto di interesse sarà la “golosa cena prenatalizia per amici, sostenitori e volontari delle Cucine Popolari”.
 
Il ricavato sarà interamente devoluto alle Cucine Popolari. Vi aspettiamo numerosi.
– giovedì 12 dicembre alle ore 20 alla Cucina Popolare del Battiferro ci sarà una cena di raccolta fondi per la riqualificazione del playground (campo da basket) del Fondo Comini, che si trova proprio di fronte alla Cucina popolare. La cena sarà preparata da volontarie e volontari dell’Associazione Ricotta insieme a quelli delle Cucinie popolari. Per prenotazioni: laricotta.associazione@gmail.com.
Vi nvitiamo a intervenire numerosi!
– venerdì 13 dicembre alle ore 20,15 alla Cucina Popolare BattiferroAlmerita, ha organizzato una cena per presentare l’olio nuovo della tenuta. La cena sarà preparata da volontarie e volontari delle Cucine Popolari a cui andrà parte del ricavo. Alla cena sarà presente un banchetto per l’acquisto di olio e dei pacchi natalizi di Tenuta Almerita.- sabato 14 dicembre, pranzo di Natale dell’associazione Sokos: associazione di Medici volontari presente a Bologna dal 1993. Nei loro ambulatori di Via Gorki n. 12 curano le persone che, per motivi diversi, non possono avere il medico di base e non possono accedere ai servizi ospedalieri.
Per chi volesse contattarli, questi sono i loro riferimenti: Ambulatorio 051. 0416380 mail: info@sokos.it. Web: sokos.it .

– lunedì 16 dicembre, alle ore 21, al Teatro Dehon, via Libia, 59,  serata a teatroLa Divina Cucina. La città in campo per le Cucine Popolari, uno spettacolo della compagnia i DevaStanti in cui il ragù, i tortellini, la porchetta, la ciambella, il sale diventano storie, cuore e memoria, raccontati in tono ironico e in un’atmosfera onirica. L’incasso sarà interamente devoluto alle Cucine Popolari. Si tratta di una bella iniziativa di Coop Alleanza 3.0 che ringraziamo fin da ora. Coop Alleanza 3.0, grazie al progetto Buon fine, contro lo spreco alimentare, sostiene le nostre mense e arriva ora in teatro grazie, appunto, alla compagnia i DevaStanti e al sostegno dei Consigli di zona soci di Bologna. Il biglietto costa 10 euro e si può acquistare in teatro o su Vivaticket. Chi vuole può anche acquistare un “biglietto sospeso” per lo spettacolo da lasciare a Roberto Morgantini presso le Cucine Popolari in via del Battiferro.  Info: 051 342934. Affrettatevi: ci sono rimasti solo un centinaio di biglietti

– sempre sabato 16 dicembre, alla Cucina Popolare Italicus (Via Sacco 14) alle ore 18 ci sarà il terzo incontro-laboratorio  relativo a un progetto delle Cucine Popolari che ha il patrocinio del Comune di Bologna  “TU, per l’altro, SEI L’ALTRO. La tavola delle Culture”. “A tavola si sta bene in compagnia. Può essere facile incontrarsi, ma anche mancarsi involontariamente di rispetto, per l’ignoranza di eventuali tabu’ e abitudini alimentari. Come ci si accoglie tra persone di diverse provenienze e culture? Vademecum per il volontario e per il cittadino consapevole”. Così si legge nel volantino che pubblicizza l’iniziativa. Il tema di questo terzo incontro èa tavola con un musulmano, qual è il suo concetto di ospitalità e che cosa si aspetta da noi. Istruzioni per l’uso. Con Ignazio De Francesco. La cultura della tavola nella dimensione cristiana, musulmana e delle religioni originarie dell’Africa sub sahariana. Con Filippo Icardi.  Seguirà aperitivo preparato da volontri e volontarie delle Cucine: “Nello stile consolidato delle Cucine Popolari, agli incontri laboratoriali segue sempre una bicchierata e uno spuntino assieme”.Che cosa è successoBiglietti sospesi per il Basket: dopo la Fortitudo entra in campo anche la Virtus
Siamo davvero molto contenti di annunciare che, dopo la Fortitudo, anche l’altra squadra bolognese di basket, la Virtus, è entrata a far parte della grande partita dei “sospesi”. Dunque, appassionate e appassionati di basket che non possono permettersi l’acquisto di un biglietto hanno una possibilità: usufruire di un biglietto sospeso per una partita in casa. Davvero grazie anche a Virtus.

Ecco il comunicato diffuso da Vitus Bologna:
La Fondazione Virtus Pallacanestro Bologna è lieta di comunicare che, in accordo con le “Cucine Popolari”, nella persona di Roberto Morgantini, già a partire dalla prossima partita casalinga con Cantù, saranno messi a disposizione, dalla Fondazione, dei “biglietti sospesi”. Il concetto, mutuato dalla consuetudine napoletana di offrire un caffè a chi non sempre può permetterselo, viene sposato dalla Fondazione con lo scopo di dare opportunità a chi ama la pallacanestro e la Virtus, di apprezzare lo spettacolo e le emozioni di una partita di basket.
Rientra infatti fra gli scopi istituzionali della Fondazione Virtus promuovere la cultura sportiva e valorizzare gli aspetti della lealtà sportiva e del fairplay, aiutando la comunità ad avvicinarsi al basket ed alla Virtus.
La Fondazione ringrazia la Virtus S.p.a. per la collaborazione in questa iniziativa e l’associazione Cucine Popolari per essersi proposta nel realizzare questa opera di alto valore sociale.

Fondazione Virtus Pallacanestro Bologna  Concluso al Battiferro il ciclo di incontri “Libri in mensa”
Si è tenuta giovedì 14 novembre alla Cucina Popolare Battiferro la terza e ultima serata di “Libri in mensa”: manager d’azienda e ospiti delle Cucine Popolari insieme per cenare e per parlare, in questo ultimo incontro, di pensieri lenti e veloci.  Come nelle due precedenti serate c’è stata la presentazione di un libro e durante la cena ospiti delle Cucine Popolari e manager si sono confrontati con l’aiuto di un formatore; dopo cena, il confronto è stato in plenaria. Tutti sono stati protagonisti:  sia manager che ospiti delle Cucine hanno dimostrato voglia di conoscere, voglia di mettersi in gioco, di parlare del proprio vissuto, dei propri fallimenti e dei propri successi.
Bella cena per i nostri ospiti grazie ai “pasti sospesi” al Bass’otto della Camst
Giovedì 21 novembre circa 200 ospiti delle Cucine Popolari hanno potuto gustare una ottima cena al Bass’otto grazie ai “pasti sospesi” offerti dai frequentatori del self service Camst. Una bella
serata, una bella atmosfera, e.. buon cibo. Grazie a chi ha donato un pasto sospeso e grazie a Camst che ci sostiene sempre.
L’esperienza delle Cucine Popolari arriva a Ravenna
Sabato 23 novembre il presidente di Civibo (l’associazione che gestisce le Cucine Popolari) Giovanni Melli è stato a Ravenna dove ha partecipato a un convegno dal titolo “Indovina chi viene a pranzo? Esperienze e progetti di mense, cucine e cibo contro la povertà alimentare”, a cura delle associazioni coinvolte nel progetto “Ecologia di Comunità”, all’interno del progetto “Nutrire Ravenna”. A Ravenna, in altre parole, stanno pensando di aprire una “cucina popolare”( tra virgolette perchè non sappiamo quale sarà l’esatta dicitura) a partire dalla nostra esperienza che considerano “molto positiva”.“

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Oltre al presidente Melli, erano stati invitati ed hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti della Comunità di Sant’Egidio Si apre il convegno “Nutrire Ravenna”, tra gli ospiti Ivano Marescotti Eventi a Ravenna
„di Roma, Bruno Izzi, e dell’Antoniano di Bologna, fra Giampaolo Cavallo. La partenza dell’esperienza ravennate è prevista per il prossimo anno e potrà contare sul finanziamento del Comune di Ravenna nell’ambito dei progetti di contrasto alla povertà e alla esclusione.


Gran bella serata con cena e concerto jazz al Battiferro
Lunedi 25 novembre alla Cucina Popolare Battiferro c’è stata una interessante serata: cena a cui hanno partecipato anche una cinquantina di nostre e nostri ospiti e concerto jazz con il trombettista Flavio Boldro e il contrabbassista Stefano Senni. La serata è stata nell’ambito del  Bologna Jazz Festival che, tra gli organizzatori, vede Vanni Masala,  che ci ha proposto la serata.  L’incasso è  stato interamente devoluto alle Cucine Popolari. Ringraziamo Vanni e tutti gli organizzatori del Bologna Jazz Festival.  Ci “prenotiamo” già per prossimi appuntamenti gastronomici e musicali insieme: la serata è stata un successone.

Grande partecipazione alla cena del Cna
Martedì 26 novembre alla Cucina popolare Battiferro c’è stata una cena speciale, preparata da cuoca e cuoco del ristorante Il Caminetto, Scacco Matto e la Torinese, tutti di Bologna. E’ stato proposto un menù dell’accoglienza artigiana,  una “cucina sostenibile”, di tante regioni, che si incontrano a tavola in uno spazio accogliente e solidale, di una città accogliente e solidale. Il costo della cena è stato di 50 euro, l’incasso è stato devoluto intramente alle Cucine Popolari.  Roberto Morgantini, su richiesta dei dirigenti del CNA, ha ricordato, alla presenza di familiari, una cara amica delle Cucine Popolari e socia CNA deceduta lo scorso anno.


Riportiamo qui una parte della lettera letta per l’occasione:

Con Mariagrazia ci siamo conosciuti una decina di anni fa, mi contattò perché voleva – senza che venisse in alcun modo resa nota la provenienza – fare un donazione a Piazza Grande. Poi ho avuto la fortuna di conoscerla, di diventargli amico e da lì è entrata a far parte della mia famiglia e della famiglia delle Cucine Popolari che ha visto nascere. Donna di un ottimismo e di una tenacia come poche, imprenditrice capace e coraggiosa, sempre attenta e disponibile ad ascoltare i bisogni di tutti. Anche negli ultimi giorni della sua vita, ormai preda della sua malattia, quando ci sentivamo, le sue domande erano tutte finalizzate a sapere come stavano i nostri amici comuni, se il problema di Tizio si era risolto e se l’aiuto chiesto da Caio avesse ricevuto ascolto. Mariagrazia era un essere straordinariamente solare, dispensava sorrisi e abbracci a chiunque si fosse trovato nella sua. Diventare sua amica non era difficile, bastava condividere la gioia di vivere e subito ti entrava prepotente assieme al suo cuore immenso negli affetti più cari. Con me è andata così.
Questa sera, se fosse qui, sarebbe la più felice di tutti perché avrebbe coronato un desiderio che da anni auspicava e mi diceva di voler realizzare.

Concluso il primo ciclo di conversazioni con Giuseppina Muzzarelli su Donne e cibo
Mercoledì 27 novembre alla   Cucina Popolare Saffi  c’è stata l’ultima serata di un ciclo di conversazioni su Donne e Cibo tenute da M. Giuseppina Muzzarelli  (docente di storia medioevale e di storia del costume e della moda all’Università di Bologna). In particolare, la conversazione, molto partecipata come già le altre precedenti, ha avuto come  titolo “Donne che scrivono di cibo, dal medioevo ad oggi”.

Socialità a tavola con pakistani, cinesi
Mercoledì 27 novembre alla Cucina Popolare del Battiferro c’è stato il secondo  incontro-laboratorio  relativo a un progetto delle Cucine Popolari che ha il patrocinio del Comune di Bologna  “TU, per l’altro, SEI L’ALTRO. La tavola delle Culture”. Questo secondo incontro aveva per tema l’accoglienza di persone provenienti dal Pakistan e dalla Cina. Asif Raza e Huang Oin, entrambi già da anni in Italia e a Bologna, hanno intrattenuto una sessantina di persone sul tema dell’accoglienza delle comunità pakistane e cinesi raccontando loro abitudini alimentari e comportamenti a tavola. Il dibattito è stato ricco e molto interessante anche per le volontarie e i volontari delle Cucine Popolari che erano presenti. Il messaggio che passa con il cibo, nel rispetto delle tradizioni di ciascuno, è un messaggio di accoglienza e di integrazione, di rispetto delle sensibilità culturali delle diverse comunità. Al termine è stato gustato un aperitivo (sia con maiale che senza maiale per le persone di religione musulmana) preparato da volontarie e volontari delle Cucine.
Il terzo e ultimo appuntamento di “TU, per l’altro, SEI L’ALTRO. La tavola delle Culture” sarà alla Cucina Popolare Italicus il 16 dicembre alle ore 18 sull’accoglienza di persone di religione musulmana. Il titolo: A tavola con un musulmano.
Una spesa sospesa per le Cucine Popolari
Mercoledì 28 novembre Roberto Morgantini ha ricevuto presso la sede di Camst a Villanova di Castenaso una parte di materie prime alimentari (pasta e legumi) donate dai dipendenti Camst insieme a Pastificio Granarolo e Conserve Italia. Questa donazione è nell’ambito del progetto “Una spesa sospesa” grazie al quale, finora, è stato possibile raccogliere 1.190 kg di pasta e 420 kg di legumi. Il progetto “Una spesa sospesa” continuerà nelle prossime settimane.Le nostre storieFrancesco Malaguti è il presidente della Camst, il colosso della ristorazione collettiva. Alcuni numeri per farci un’idea. Dieci società collegate più una per le attività all’estero, 750 milioni di fatturato, 15 mila dipendenti, 130 milioni di pasti erogati all’anno. Com’è successo che un gigante di questo genere sia entrato in contatto con le Cucine Popolari?
Camst ha 75 anni ed ha una bellissima storia partita da 16 persone e arrivata, oggi, ai numeri che lei citava. Un giorno Roberto Morgantini, che è un vulcano di iniziative, mi ha incontrato e invitato a partecipare all’attività delle Cucine Popolari. E’ stato circa un anno fa. Sono andato a fare il volontario alla Chiesa dei Servi e ho imparato a conoscere le Cucine Popolari. La cosa mi è piaciuta molto. Poi Roberto ha invitato il consiglio di amministrazione di Camst a mangiare e a contribuire a quel pranzo e da qui è nata l’idea del “pasto sospeso”.
Un’iniziativa che si è concretizzata qualche giorno fa al Bass’otto di via Ugo Bassi. Di cosa si è trattato?
Si tratta di una nuova opportunità di poter donare un pasto a una persona che non si conosce. All’interno dei nostri locali i clienti potevano pensare a una persona che non conoscevano donando un pasto del valore simbolico di cinque euro. E’ stato un grande successo perché i nostri clienti hanno donato oltre 400 pasti. Quindi abbiamo potuto organizzare due cene con gli ospiti che ci ha indicato Roberto Morgantini che rappresenta in qualche nodo il garante delle donazioni che i nostri clienti ci hanno fatto.  La scelta del Bass’otto non è stata casuale perché il locale nasce come cucina popolare e quindi ha riproposto la sua vocazione originaria.
Cos’altro fate per e con le Cucine Popolari?
Ormai il rapporto è consolidato e dopo il “pasto sospeso” ci siamo inventati il “prodotto sospeso”. C’è piaciuta questa idea di lasciare qualcosa a qualcuno che non si conosce e che ha bisogno. Funziona così: i dipendenti hanno acquistato materia prima di Camst per donarla ad associazioni varie tra cui le Cucine Popolari, ma anche l’Antoniano e stiamo pensando di coinvolgere  Caritas. Perché ci piace l’idea di avere ogni tanto un pensiero per il prossimo.
Avete anche attenzione per il non spreco, che dovrebbe essere una missione per una grande azienda di ristorazione?
Sprecare è una parola che non ci piace assolutamente e quindi cerchiamo in ogni modo di utilizzare tutto. Quando a fine giornata rimane qualcosa, con il Last Minute Market cerchiamo sempre di fare avere una seconda vita a un prodotto che rimane. Ma anche nelle scuole cerchiamo di monitorare cosa i bambini lasciano nel piatto. Innanzitutto per capire cosa ai bambini piace e cosa piace meno, ma anche per far sì che quel prodotto poi possa essere indirizzato verso i canali che portano alle persone che hanno bisogno.
Lei non molto tempo fa è stato alle Nazioni Unite.  A fare?
E’ stata una giornata meravigliosa. Camst ha un po’ sposato gli appelli dell’Onu, i 17 obiettivi che si è data. In quella sede abbiamo presentato un progetto che riguarda la fase finale del pasto, cioè la pulizia delle cucine. Abbiamo avuto un’idea, parlando con un nostro fornitore, che ci ha consentito di costruire un sistema che riduce drasticamente il consumo di acqua. Utilizziamo una tecnica adottata nelle sale operatorie con panni in microfibra. Adattandolo alle nostre cucine in 36 impianti abbiamo risparmiato in un anno 20 milioni di litri d’acqua. E’ un modo di
contribuire alla lotta allo spreco e alla salute del nostro mondo.

Come contribuire alle Cucine popolari
– diventare volontari, scrivete a info@civibo.it, lasciate numero di telefono e la zona di Bologna in cui abitate, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
 fare una donazione,
– organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, per una vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione o per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà un modo per contribuire alle Cucine e anche un modo per presentarci ad amici e conoscenti;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. E’ ancora tempo di dichiarazione dei redditi, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;Scriveteci
Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, scriveteci!
Basta rispondere a questa mail o scrivere all’indirizzo: info@civibo.it.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Aldo Balzanelli, Demetrio Collina e Marta Fin
Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.