Diario Cucine popolari – pagina 28 bis

Questa è una pagina del nostro Diario “straordinaria” e ridotta, in quanto segue di pochi giorni l’ultimo invio. Vogliamo ricordare l’inizio di una grande avventura radiofonica, offerta gratuitamente da Radio Città del Capo.
Approfittiamo per inserire nella nostra già fitta agenda di appuntamenti, la cena sospesa offerta dai clienti di Camst, che si terrà la sera del prossimo giovedì’ 21 novembre.
Trovate anche il nuovo volantino dell’iniziativa “TU, per l’altro, SEI L’ALTRO” e la bella lettera sui biglietti sospesi apparsa sulla cronaca locale di Repubblica.

Appuntamenti

E allora, oggi, sabato 9 novembre, alle ore 15,  tutte e tutti sintonizzati sui 96.3  mh, frequenza di Radio Città del Capo, per l’avvio della avventura radiofonica delle Cucine Popolari.  La trasmissione, dal titolo Cucine Popolari, viaggio nella Bologna social food, è curata, a titolo gratuito, da uno staff di Radio Città del Capo e delle Cucine Popolari insieme. In particolare dalla giornalista Roberta Cristofori  e dai giornalisti  Mario Gaiani, Aldo Balzanelli, Giampiero Moscato, con la collaborazione di tante altre volontarie e tanti altri volontari.  Grazie ancora a tutto lo staff, anche tecnico, della trasmissione, e grazie anche al direttore di Radio Città del Capo, Riccardo Tagliati, che tempo fa ci ha proposto questa opportunità e ci ha seguito in questi mesi di preparazione, e grazie anche a tutta la redazione. La trasmissione, entro la tangenziale, si può ascoltare utilizzando DAB (Digital Audio Broadcasting) e in streaming su: www.radiocittadelcapo.it/listen L’appuntamento con le storie delle Cucine Popolari sarà poi ogni sabato alle ore 15 , sempre su Radio Città del Capo 96.3 mh.


TU, per l’altro, SEI L’ALTRO, La tavola delle Culture, incontro con Francesca Ciampi e Flavia Franzoni
 lunedì 11 novembre, alla Cucina Popolare Saffi (Via Berti 2/9), alle ore 18 si terrà il primo incontro-laboratorio  relativo a un progetto delle Cucine Popolari che ha il patrocinio del Comune di Bologna  “TU, per l’altro, SEI L’ALTRO. La tavola delle Culture”. “A tavola si sta bene in compagnia. Può essere facile incontrarsi, ma anche mancarsi involontariamente di rispetto, per l’ignoranza di eventuali tabu’ e abitudini alimentari. Come ci si accoglie tra persone di diverse provenienze e culture? Vademecum per il volontario e per il cittadino consapevole”. Questo primo incontro-laboratorio è dedicato alla “tradizione bolognese dell’accoglienza e le esperienze innovative di welfare che ne sono scaturite. Ovvero da dove veniamo. Con Francesca Ciampi e Flavia Franzoni. Seguirà aperitivo preparato da volontarie e volontari delle  Cucine Popolari. Grazie a Mario Squiz per il volantino.


– Autoconvocato e autoironico, giovedì prossimo, alle 20:30, sul crescente di Piazza Maggiore: 6000 sardineil primo fishmob bolognese. Obbiettivo, mettere sul crescente più persone di quelle che saranno al Paladozza per vedere Salvini (alcune info qui).
Stretti come sardine, in 6000 sul crescentone!
.

Cena al Bass’otto per i nostri ospiti grazie ai “pasti sospesi”
– Ricordate i pasti sospesi della Camst? giovedì 21 novembre alle ore 19,30 le nostre e  i nostri ospiti potranno gustare una buona cena al Bass’otto, il ristorante self-service della Camst in Via Ugo Bassi 8, grazie a 200 “pasti sospesi” che sono stati pagati e messi a disposizione per nostri ospiti.

– Infine vi ricordiamo lo spettacolo la Divina Cucina (lunedì 16 dicembre, alle ore 21, al Teatro Dehon, via Libia, 59). L’incasso sarà interamente devoluto alle Cucine Popolari.
Per chi non potesse venire c’è sempre la possibilità di donare un biglietto sospeso per i nostri ospiti. Fatevi avanti, vorremmo arrivare a raccoglierne una cinquantina.

Le nostre storie 
A proposito del Biglietto sospeso
è uscito qualche giorno fa su Repubblica Bologna un appassionato intervento sull’iniziativa, promossa in collaborazione con le Cucine popolari, dei biglietti sospesi e fatta propria dalla Fortitudo. L’intervento scritto da Giulio Bellavitis, un amico delle Cucine, ricorda anche il grande giornalista sportivo bolognese da poco scomparso Gianfranco Civolani. Lo ripubblichiamo con grande piacere:

Sono uno di quelli nati nell’epoca della partita in televisione. Moderna è indiscutibile comodità , ma capace allo stesso tempo di ovattare e sfumare quella che può essere un emozione dal vivo. Frequento assiduamente e per motivi di amicizia svariati eventi sportivi, spesso in campi scalcinati con scorbutici ma allo stesso  tempo romantici custodi con la penzolante scritta “offerta libera” attaccata a una recinzione . Di quelle partite la cui descrizione appare sempre in fondo al tabellone accompagnato da “giornata piovosa, 50 spettatori “. E’ stata la mia grande fortuna . Andare alla partita e’ diventato una sorta di rito che la domenica (e purtroppo anche il sabato, il lunedì, il giovedì …) mi ha permesso di condividere un’ emozione con amici che ho poi avuto la fortuna di avere al mio fianco nella vita di tutti i giorni. E non c’era dolore più grande di non poter condividere questo piacere ogni domenica per meri motivi economici. Venendo a conoscenza del progetto “biglietto in sospeso” portato avanti dalla società fortitudo, e dalle Cucine Popolari non posso che mostrare il massimo rispetto per questa iniziativa. E da tifoso virtus non posso che esortare la società bianconera e più in generale tutte le grandi realtà dello sport bolognese a seguirne l ‘esempio. L’ emozione che ho provato nel condividere quei gradoni con quelle altre 50 persone in quelle fredde domeniche vale sicuramente più dei pacchetti Sky che ho potuto condividere con i restanti milioni di abbonati. Condividere quell’ emozione non può essere una questione di soldi.  Mi piace pensare che un’iniziativa del genere farebbe anche sorridere da lassù Gianfranco Civolani, un personaggio della Bologna che non c e’ più ma che dobbiamo ritrovare . Più che un biglietto, teniamo il cuore in sospeso.
-Giulio Bellavitis

Come contribuire alle Cucine popolari
– diventare volontari. Scrivete a bolognasocialfood@civibo.it, lasciate numero di telefono e la zona di Bologna in cui abitate, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
fare una donazione.
– organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, per una vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione o per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà un modo per contribuire alle Cucine e anche un modo per presentarci ad amici e conoscenti;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. E’ ancora tempo di dichiarazione dei redditi, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;

Iscrizioni al diario delle Cucine popolari
Se avete ricevuto questa mail per errore o comunque non volete più riceverla, potete cancellare l’iscrizione qui sotto cliccando unsubscribe.
Se invece volete far conoscere le Cucine agli amici e ai parenti, inoltrategli questa email e ditegli di iscriversi alla newsletter. Per iscriversi basta cliccare qui e inserite il proprio indirizzo e-mail, riceverete una mail di conferma con un link da cliccare per completare l’iscrizione .

Scriveteci
Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, scriveteci!
Basta rispondere a questa mail o scrivere all’indirizzo: info@civibo.it.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.