Diario Cucine popolari – pagina 25

Finalmente ci risentiamo dopo la lunga pausa estiva. Era nostra intenzione fare un numero con solo foto a metà agosto ma siamo arrivati lunghi, anzi lunghissimi, e quindi torniamo a scrivervi quando siamo già nel pieno delle attività e delle iniziative.
Subito qui sotto vi segnaliamo quattro appuntamenti che sono già vicinissimi. Di seguito trovate il resoconto di quanto successo dall’ultima newsletter.- Questa sera, martedì 17, alla Festa dell’Unità, Osteria Romana, la Fondazione 2000, con Cucine popolari, l’Auser e la CGIL, promuove una cena per finanziare la ristrutturazione della sede in via Battiferro. E’ la prima iniziativa di una campagna di raccolta fondi che porterà a ristrutturare completamente la sede della prima e più grande delle nostre Cucine.
Qui il link all’appuntamento su facebook.

– venerdì 20 settembre abbiamo a Battiferro una cena di solidarietà organizzata nell’ambito dell’evento nazionale  “Insolvenzfest – Il tempo dei debiti – Dialoghi pubblici per capire CRISI-DEBITI-DIRITTI”. La cena offerta dalla Fondazione Forense Bolognese, vedrà mescolarsi gli ospiti della Fondazione, avvocati, magistrati e giuristi, con gli ospiti delle Cucine, in tutto un centinaio di persone.

– Sabato prossimo, 21 settembre, alle 20:00 cena di autofinanziamento a Villa Paradiso, con il supporto dell’Osteria Vini d’italia 1954. Sarà anche l’occasione per incontrare associazioni e volontari del Centro e confrontarsi sui progetti in comune.Prenotazioni al numero 348 2506997.

– Sabato 28 settembre, alle ore 12:30, sotto i tigli del Quadriportico dell’ex Ospedale Roncati: “Buono da Matti”, pranzo organizzato dal Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Bologna, e dalle Cucine Popolari. La collaborazione tra Cucine e Dipartimento è nata dalla constatazione di una utenza in parte comune ed ha già portato alla presentazione al Saffi del libro di Giovanni Rossi, “due tre cose che so di lei”.
Il pranzo di sabato 28 sarà una festa, una festa in un luogo bellissimo, che è stato un tempo luogo di tragedia ma che negli anni è stato aperto e recuperato, diventando luogo integrazione.
Chi desidera assaggiare le delizie preparate da volontarie e volontari delle Cucine Popolari in questo conteso così speciale, può prenotare, entro il 26 settembre con un messaggio al numero: 335 7781663.

Che cosa è successo 

– In tante e in tanti – tra i 400 e i 500 – hanno partecipato, il 25 luglio scorso, nel cortile di Palazzo d’Accursio alla pastasciutta  antifascista, organizzata anche da Cucine Popolari (non potevamo mancare!!) oltre che da diverse realtà istituzionali e non (Comune e Anpi per fare due esempi). Bella atmosfera,  voglia di difendere democrazia e umanità,  sentimenti di accoglienza, condivisione, solidarietà. Questo appuntamento è organizzato ogni anno per ricordare la pastasciutta offerta il 25 luglio 1943 dalla famiglia Cervi sulla Piazza di Campegine a Reggio Emilia, alla notizia che il duce era stato sfiduciato e dunque che il fascismo era caduto. Presenti a preparare e a servire volontarie e volontari delle Cucine.

Subito riportiamo l’interessante articolo di Ilaria Venturi uscito su Repubblica Bologna il 26 luglio, poi, per chi vuole, qui c’è una bella galleria di foto sull’iniziativa e qui il video di Bella ciao cantata dai volontari delle Cucine.
Tortelloni e “Bella ciao” l’antifascismo è servito
di Ilaria Venturi
Alle dodici e quaranta i tortelloni sono finiti. Tocca annunciarlo alle signore che li servono ai banconi e hanno davanti una fila ancora lunga. In tutta fretta si buttano giù dei maccheroni: è il ristorante ” Adesso pasta”, dove c’era lo storico Pasquini, a prepararli. Nell’attesa, Federico Aicardi intona con la chitarra “Bella ciao”; poi arriva la “Locomotiva” di Guccini, cantata da Antonio Mumolo, avvocato di strada. Sembra una sagra di paese nel cuore di Palazzo d’Accursio, è invece la celebrazione della caduta del fascismo il 25 luglio del ’ 43, ricordando quel piatto di pasta offerto 76 anni fa da papà Cervi in piazza a Campegine.
L’antifascismo sfida i 40 gradi, oltre al revisionismo di destra. « Essere qui oggi ha ancor più valore, perché non solo ci si ricorda di ciò che è stato, ma si denunciano i pericoli che stiamo vivendo » , avverte Roberto Morgantini, il papà delle Cucinepopolari che promuove il pranzo con l’Anpi. Mumolo parla di involuzione antidemocratica, e per questo allora, aggiunge frate Benito Fusco, pure una pastasciutta aiuta la causa, «e sostenere che l’antifascismo è divisivo vuol dire non riconoscere i valori della Costituzione», attacca il segretario dem Luigi Tosiani.
Partigiani con il fazzoletto al collo, giovani di Libera, madri e figlie, consiglieri comunali, sindacalisti. In 400 si sono messi in fila per i quaranta chili di tortelloni antifascisti preparati da Alessandra Spisni, lasfoglina che va in Rai alla “Prova del cuoco”. A questi si aggiungono i dieci chili di penne al sugo, sempre antifasciste, servite ieri sera anche al borgo di Colle Ameno a Sasso Marconi e in tante realtà di provincia.
Il sindaco rende omaggio ai partigiani qualche ora prima, con la deposizione delle corone alla lapide che ricorda l’aggressione del 1920 al consiglio co
munale e al sacrario dei caduti. « Non credo che il fascismo tornerà – dice Virginio Merola – ma quello che dobbiamo ai partigiani è di continuare ad esser vigili, di reagireper dire che in una democrazia si salvano anzitutto le vite umane e poi si pensa ai confini», per opporsi a « questo mito del capo che torna d’improvviso a perseguitarci » . Al banchetto dell’Anpi in tanti sottoscrivono la tessera. « È il momento, perché l’Anpi sta mantenendo vivi quei valori fondanti della nostra democrazia, per i quali tanti sono morti » , spiega Marina Battistin, preside in pensione mentre firma. Catia, 56 anni, ammette: « È la mia prima tessera dell’Anpi, prima non l’ho fatta per pigrizia. Ora è necessaria, visto i tempi bui. Siamo in tanti a non riconoscerci in questo governo, io sono tornata in piazza per le donne, i migranti, per tutto: speravo di non doverlo più fare, invece… E’ doveroso esserci, più di prima». Andrea Corsini ricorda che «il fascismo è un virus mutante: può anche non essere una dittatura, ma essere una mentalità». Concorda Anna Cocchi, presidente dell’Anpi, che il 25 luglio festeggia anche il compleanno. «Una data, un destino».
A Palazzo d’Accursio il pranzo che ricorda la caduta del regime. Merola: ” Dobbiamo ai partigiani di allora la vigilanza di oggi”
– Il 4° compleanno delle Cucine Popolari
Sabato 27 luglio, a partire dalle 20, è stata festa grande, prima al Fondo Comini, poi di fronte al Fondo Comini, alla Cucina Popolare del Battiferro per una sontuosa cena di compleanno. Eh sì, le Cucine Popolari hanno festeggiato il 4° compleanno, un bel traguardo di solidarietà e di armonia per tutte e tutti, volontarie, volontari e ospiti. Godetevi la festa con queste immagini.

– Offerto dalla Camst, servito da volontarie e volontari delle Cucine Popolari, di Caritas, di Antoniano, il pranzo del ferragosto, nel cortile di Palazzo d’Accursio, è stata una festa per 200 ospiti che di solito vanno a mangiare (e a stare assieme) alle Cucine Popolari, alle  mense di Caritas e di Antoniano. Una bella atmosfera, bei volti sorridenti, anche allegria, come si puo’ vedere dalle foto.

Ci teniamo a far sapere che comunque anche per le ospiti e gli ospiti che non hanno voluto andare nel cortile di Palazzo d’Accursio, una alternativa c’è stata: la Cucina Popolare Italicus è stata aperta e ha servito il pasto a circa 50 ospiti.

– Anche le Cucine sono state in piazza con Hey Joe in festa per padre Marella. 
Sabato 24 e domenica 25 agosto, in Piazza Maggiore, si è tenuta la quindicesima edizione di “Hey Joe Bologna in festa per padre Marella il più amato”. L’iniziativa è ormai una tradizione, è sostenuta da Piazza Grande e dalle Cucine Popolari. Si sono esibiti circa 300 artisti. E domenica, a mezzogiorno la Camst ha offerto un mega pranzo  (assicurando tutto l’allestimento, dai tavoli ai piatti, alle posate, al cibo, al cuoco…) in Piazza Maggioreservito da volontarie e volontari delle Cucine Popolari al quale hanno partecipato circa 250 ospiti delle Cucine e di Caritas.  Volontarie e volontari delle Cucine sono stati in piazza nei due giorni in un gazebo, gestito dal nostro Tino Ferrari, dal quale hanno anche venduto magliette e distribuito volantini che hanno invitato a donare, anche poco, pochissimo, alle Cucine per contribuire a questa bella avventura di solidarietà.

Per altre foto cliccare  qui.
– Auguri Silvana, non lo facciamo sempre, questa volta parliamo di una persona  che è con noi  da tanto tempo, dall’inizio della nostra avventura: Silvana. Il 27 agosto è stato il suo compleanno. E allora, alla Cucina Popolare Saffi, dove Silvana presta la sua opera di volontaria preparando, assieme alle altre e agli altri,  manicaretti squisiti, il 27 agosto, dopo aver sfamato gli ospiti, volontarie e volontari del Saffi hanno improvvisato  una festicciola per lei:  torta e auguri di cuore  anche da tutte le volontarie e da tutti i volontari delle tre Cucine Popolari. Grande Silvana! auguri e grazie.

– L’11 settembre a pranzo si è tenuto alle Cucine Popolari di via del Battiferro un incontro con gli artefici del progetto di portierato di prossimità in Bolognina, qui le foto dell’incontro.

– il 13 settembre le Cucine erano presenti al 52° Incontro di studi su “mobilità sociale e democrazia”, promosso da ACLI Bologna.

All’incontro, tenutosi presso l’Auditorium Enzo Biagi in Sala Borsa, hanno partecipato personaggi illustri della politica, Romano ProdiDavid Sassoli e Maurizio Martina; della cultura, Ivano Marescotti; e della curia Monsignor Matteo Zuppi, ma l’apertura è stata lasciata alle Cucine popolari, con Roberto Morgantini che ha introdotto il dibattito. Le foto con tutti i personaggi qui.

– oggi, lunedì 16 settembre, siamo sul Carlino che dedica un bel titolone all’attività che da anni svolgono i nostri volontari e i nostri ospiti per ripulire muri nella Bolognina e non solo.

Come contribuire alle Cucine popolari
– potete diventare volontari. Scrivete a info@civibo.it, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
– potete organizzare una festa o un pranzo presso le Cucine, per una vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione o per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà un modo per contribuire alle Cucine e anche un modo per presentarci ad amici e conoscenti;
– potete donare il 5×1000 alle Cucine popolari. E’ ancora tempo di dichiarazione dei redditi, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;

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Basta rispondere a questa mail o scrivere all’indirizzo: bolognasocialfood@civibo.it.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.