Diario Cucine popolari – pagina 24

In questi giorni ci è capitato di leggere una frase di Andrea Camilleri, che è girata in rete in occasione della sua recente scomparsa. La riportiamo per ricordare il grande scrittore scomparso e perché ci pare che riguardi molto le attività delle nostre Cucine:
“Non bisogna mai avere paura dell’altro, perché tu rispetto all’altro, sei l’altro.”
Le Cucine vivono sull’incontro con l’altro/a, hanno bisogno dell’altro/a e letteralmente si cibano dei doni dell’altro/a. Gli altri/e sono gli ingredienti di queste nostre Cucine popolari, e così le pagine di questo diario sono piene di altri/e che decidono di donare qualcosa, di condividere con altri/e il proprio tempo, le proprie risorse, le proprie pene e le proprie gioie.
Così anche oggi, oltre al resoconto, le foto di quanto successo e agli appuntamenti che ci aspettano (mi raccomando il 25 la spaghettata antifascista e il 27 il nostro quarto compleanno), nella sezione dedicata alle nostre storie vi parleremo di altri e di altre: altri/e che donano, che donano olio, macchine per pulire i pavimenti e tanto altro. Splendidi esempi di un mondo che si scopre generoso.
Ma intanto rilanciamo l’appello lanciato alcuni giorni fa da Roberto Morganti sul Carlino:cerchiamo donatori di carne. Perché, come dice Roberto, la carne “ce la comperiamo noi, perché purtroppo non abbiamo ancora trovato nessuno che ce la regali e non si può mangiare sempre vegetariano”. La carne, insieme alle utenze, è una delle nostre voci di spesa più grosse e se qualcuno ci aiutasse, magari qualche distributore della zona, ci farebbe risparmiare un bel po‘”.Che cosa è successo

– il 27 giugno, la ditta che rifornisce Manutencoop ha consegnato al battiferro una pulitrice industriale per pavimenti. Il nuovo importante donatore ci ha chiesto di dirgli che cos’altro ci serve… tutto il necessario per la pulizia della cucina

– Mercoledì 3 luglio, a poco più di un mese dal lancio dei pranzi sospesi promossa da Camst in collaborazione con Cucine popolari si è tenuta la prima cena di solidarietà presso il ristorante self-service Bass’Otto in via Ugo Bassi. “In un mese sono stati donati 425 pasti sospesi – ha annunciato il presidente di Camst, Francesco Malaguti – è già in programma una seconda cena dopo l’estate”.


Questo il commento di una nostra volontaria: “La cena dei Pasti sospesi, il 3 luglio, offerti da tanti cittadini al Bassotto di via Ugo Bassi a favore degli ospiti delle Cucine popolari.Ho servito portate belle e buone a persone che, per l’occasione, avevano indossato i loro miglior vestiti ed il più dignitoso degli sguardi ed io ero fiera di essere al loro servizio. Soddisfazione e gioia nei visi di tutti, una bella serata, una bella atmosfera. Grazie a Roberto per darmi queste possibilità e grazie anche a Mattia per avermi spedito oggi questa foto ricordo. Alla prossima!”
Tante bellissime foto della serata qui e anche quiQui il video sulla serata realizzato da E’tvi

– domenica 7 luglio, grazie ad un accordo tra Cucine Popolari e Teatro Comunale(donando un contributo simbolico di 2 euro ciascuno), una cinquantina di persone, tra volontari e amici delle Cucine Popolari, hanno potuto gustarsi in anteprima l’opera buffa di Rossini in programmazione al Teatro Comunale di Bologna, assistendo alle prove di una italiana ad Algeri.
Questo il gruppo all’ingresso del teatro. Qui le altre foto scattate nell’occasione.

– Giovedì 11 luglio, si è tenuta la presentazione del progetto “Portierato di Comunità”, un percorso pilota presentato da Auser insieme a una molteplicità di realtà del territorio, per offrire numerose attività e servizi di ascolto e supporto a sostegno della comunità.
Anche noi come Cucine facciamo parte del progetto, metteremo a disposizione le sedi che diventeranno punti di riferimento per dare informazioni, contatti, creare socialità e riannodare i fili della comunità, come già fanno ora ma ancora meglio.

– il 12 luglio presso il Fondo Comini (proprio di fronte alla Cucina Popolare del Battiferro) c’è stata la cena sociale di Teorema, la società della CGIL  che  offre servizi fiscali e tributari.
A conclusione della campagna delle dichiarazioni dei redditi, Teorema ha invitato operatrici e operatori che hanno partecipato alla campagna per festeggiare insieme e anche per incontrare le volontarie e i volontari delle Cucine.
Nell’occasione Andrea Fabbri Cossarini (fotografo, amico e volontario delle Cucine), che ha ripreso con le sue foto operatrici e operatori nei momenti della campagna, ha mostrato il suo racconto fotografico per rivivere assieme i momenti più significativi di questa avventura che si ripete ogni anno incontrando migliaia di contribuenti iscritti e non alla CGIL.
Qui alcune foto della serata

Appuntamenti

– vi abbiamo accennato all’ipotesi di una trasmissione delle Cucine popolari a Radio Città del Capo, ci stiamo lavorando con l’aiuto di grandi amici delle Cucine, Giampiero Moscato e Aldo Balzanelli (già direttori delle redazioni di Ansa e Repubblica Bologna), Mario Gaiani (anche lui giornalista, in procinto di andare in pensione) Andrea Fabbri Cossarini (il “nostro” fotografo) e altre e altri.
Un primo numero zero della trasmissione è previsto per martedì prossimo 23 luglio in mattinata, sintonizzatevi.

– Giovedì 25 luglio76° anniversario della caduta del fascismo – data particolarmente importante in questi tempi così difficili dove c’è tanto bisogno di impegno per ribadire la vocazione democratica, antifascista, solidale, accogliente della nostra società –  a Bologna (come in tante altre città) si festeggia con la pastasciutta antifascista.
A preparare questa prelibatezza a Bologna sarà una grande cuoca, Alessandra Spisni(cuoca, scrittrice di cucina, protagonista di “La Prova del Cuoco”), aiutata da volontarie e volontari delle Cucine Popolari. Si potrà mangiare a pranzo alle 12,30 nel cortile di  Palazzo d’Accursio e a cena alle 19,30 alla Cucina Popolare Saffi.
, c’è ancora bisogno di celebrare la caduta del fascismo ricordando come festeggiò papà Cervi quando, quel 25 luglio 1943, apprese della destituzione del duce e invitò tutti gli abitanti della sua Campegine a mangiare con lui una pastasciutta. Tanti hanno aderito: Libera, Auser, Arci, Anpi, Cgil-Cisl-Uil, Cucine Popolari….Pranzo e Cene sono aperte a tutte e a tutti.  Vi aspettiamo.


– La tradizione della pastasciutta antifascista si sta diffondendo in tutta la penisola e anche all’estero, ecco due belle iniziative per il 25 luglio a cui partecipiamo anche noi come Cucine popolari:

Uno dei nostri cuochi, Sabri, che porterà il contributo delle Cucine ai festeggiamenti organizzati per il 25 luglio da Amnesty internazional a Riace, il Comune calabrese diventato  modello di accoglienza a livello internazionale grazie all’operato dell’ex-sindaco Mimmo Lucano.

Questo il messaggio di Jal Ecovolis Kamping, organizzatore di una pastasciutta antifascista albanese in gemellaggio con Cucine e Anpi:

Memoria è parola complessa per il significato che prende di volta in volta a seconda di chi lo usa. Rimanere antifascisti in Albania ha a che fare con mantenere viva la memoria. Non vogliamo essere reazionari vogliamo diventare di nuovo antifascisti se qualcuno di fosse perso la memoria per strada. Per questo il 25 luglio festeggiamo in gemellaggio con Bologna, Cucine Popolari e Anpi, con una pastasciutta antifascista. In un paesino del sud tra odori mediterranei che ci ricordano quanto un mare può unire in questi tempi di confini, ci siederemo attorno ad una lunga tavolata per celebrare una memoria antifascista e festeggiare i nuovi antifascismi che stanno nascendo per un Europa internazionale contro ogni razzismo! Per chi trovasse da queste parti, gente di tutto il mondo, venite!
– Sabato 27 luglio, come tradizione festeggiamo il nostro compleanno. Questo anno sono quattro, quattro intensi anni di crescita vorticosa ed entusiasmante delle Cucine popolari.
Festeggiamo alle otto di sera mangiando insieme nel giardino del Centro sociale Comini, davanti al Battiferro, sono invitati tutti i nostri ospiti e tutti i nostri amici, che possono mangiare con un
 contributo.
– il 31 luglio, mercoledì, alla Cucina Popolare Battiferro ci sarà una cena, preparata da volontarie e da volontari delle Cucine, per salutare Yasmeen, la ragazza palestineseche, grazie alla Regione Emilia-Romagna che ha pagato la protesi e l’assistenza, alRotary Club che ha organizzato iniziative di raccolta fondi, e ad Assopace Palestina, che ha curato il suo arrivo e la sua permanenza per oltre un mese (a casa di volontari di Assopace Palestina e delle Cucine Popolari, a casa di amici,..), ha potuto cambiare la protesi alla gamba presso il Centro di Vigorso (Budrio).
Yasmeen ha perso la gamba a tre anni, investita da un camion, grazie ad aiuti è riuscita ad avere una protesi. E’ appassionata di montagna, avrebbe voluto scalare le colline vicino a casa sua ma l’esercito israeliano e i coloni lo hanno impedito. E così, dice Yasmeen nella bella cartolina che potete vedere qui sotto,  “ho scalato il Kilimanjaro” (dove ha piantato, orgogliosa, la bandiera palestinese). Ora, dopo questa conquista, Yasmeen ha un nuovo sogno che può realizzare grazie alla nuova protesi: scalare l’Everest. “Dentro ciascuno di noi  – scrive Yasmeen – vi è un picco che dobbiamo scalare, se non lo facessimo resteremmo in fondo per tutta la nostra vita”. E’ così anche per le Cucine Popolari che, con la cena, vogliono salutare questa straordinaria e coraggiosa ragazza. Alla cena sono invitati: Regione Emilia-Romagna, Rotary Club, Assopace Palestina. Ciao Yasmeen, è stato un onore averti con noi.

Le storie delle Cucine popolari

– Oblis Andrè, 18 anni, bolognese, ha appena partecipato all’Eurobasket femminile di Belgrado ed è stata la rivelazione azzurra dell’europeo. E’ la figlia di una nostra volontaria e siamo contenti e orgogliosi per lei.

– Un volontario delle Cucine Popolari Roberto Fioravanti ha avuto un pensiero molto dolce per le Cucine in un momento per lui doloroso e di grande tristezza. Sabato 6 luglio si è svolto il funerale della sua mamma e lui ha chiesto a chi ha partecipato di non portare fiori ma di fare una donazione alle Cucine popolari.  A Roberto, carissimo amico, le nostre condoglianze e un grande grazie per un gesto così generoso.

– Per il secondo anno consecutivo i fratelli Monachetti hanno portato una parte dell’olioprodotto dalla Tenuta Almerita in dono alle Cucine popolari.
Quando si è trattato di decidere cosa fare della “vecchia” tenuta di famiglia in Molise, Antonio, Michele e Pierluigi Monachetti, tutti e tre residenti a Bologna hanno deciso di riqualificare e rilanciare il loro olio, ottenendo la certificazione biologica e il riconoscimento del Dop Molisano. Ma non si sono fermati qui perché la gestione dell’azienda ha curato dal punto di vista etico tutta la filiera, dalle assunzioni, ai terzisti, ai fornitori, e lavora in collaborazione di altri produttori locali che ne condividono i principi e i valori per promuovere l’olio molisano come prodotto di qualità con un valore aggiunto per il proprio territorio.
E’ un impresa che va oltre le finalità economiche dell’azienda ed infatti ad ogni annata di olio è abbinata una campagna di solidarietà: nel 2018 hanno donato il 10% del venduto alle Cucine Popolari, quest’anno il 5% alla campagna di Libera contro il caporalato.
Tuttavia hanno deciso di venirci a trovare anche nel 2019: “Anche se quest’anno a beneficiare della campagna di solidarietà sarà l’associazione Libera Bologna, siamo tornati dagli amici di cucine popolari portando qualche dono… un po’ di olio non guasta mai.”
Ringraziamo i tre fratelli Monachetti e pubblichiamo una loro foto nella tenuta Tenuta Almerita.
A presto, tornateci a trovare!


– Nel mese scorso la Cucina del Battiferro ha avuto tra i volontari anche un giovane faentino di soli 18 anni,
Nicolò Casadio, gli abbiamo chiesto un commento a chiusura del periodo da noi:

Ho iniziato alla mensa di via Battiferro senza troppe aspettative, avevo solo voglia di fare una nuova esperienza (già da quasi un anno stavo pensando di iniziare un’attività di volontariato). Sin dal primo giorno mi sono trovato molto bene, i colleghi volontari mi hanno seguito e aiutato le prime volte a svolgere alcune mansioni.
Ciò che mi rimarrà impresso di più di quest’esperienza è di sicuro vedere i visi degli ospiti della mensa, nonostante le loro difficoltà riescono quasi sempre a strapparti un sorriso o renderti feliceun loro “grazie” vale veramente tanto, e questa a mio parere è una delle parti migliori dell’attività.
Spero di riuscire a riprendere nei prossimi mesi il volontariato presso la mensa.
Come contribuire alle Cucine popolari
– potete diventare volontari. Scrivete a info@civibo.it, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
– potete donare il 5×1000 alle Cucine popolari. E’ ancora tempo di dichiarazione dei redditi, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;
– potete fare una donazione. Tutti i dati li trovi qui nel sito.
– potete organizzare una festa o un pranzo presso le Cucine, per una vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione o per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà un modo per contribuire alle Cucine e anche un modo per presentarci ad amici e conoscenti.Scriveteci
Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, scriveteci!
bolognasocialfood@civibo.it.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.