Diario Cucine popolari – pagina 16

Carissime volontarie, carissimi volontari,
amiche e amici delle Cucine Popolari,

ecco il primo diario del 2019: buon anno a tutte e a tutti e speriamo che questo 2019 sia un anno di solidarietà e di accoglienza, ovunque: singole persone, Associazioni e Istituzioni, a cominciare da quelle dello Stato.
Come abbiamo scritto nel diario “veloce” del 31 dicembre scorso, Roberto Morgantini è stato insignito del titolo di Commendatore della Repubblica, un riconoscimento molto importante arrivato dal presidente Mattarella. Più sotto potrete approfondire questo lieto evento: ci sono servizi e foto che riportiamo per chi li avesse perduti.

Oltre a piccoli resoconti su eventi e ad appuntamenti per i prossimi giorni, in questa pagina del diario troverete un approfondimento su Coop Alleanza, che, insieme a Conad e Despar, è uno dei nostri importantissimi benefattori della grande distribuzione.
L’occasione è stata la cena dei Consigli di zona di Coop che abbiamo ospitato in dicembre al Battiferro. Ci ha permesso di parlare con soci e dirigenti Coop di spreco alimentare volontariato e impegno civile, tutti temi di contatto con le Cucine popolari che hanno reso forte la nostra collaborazione.

Regali di Natale
Natale è tempo di regali e di feste, e in questo mese, appena passato, sono state tante le le feste e i doni che hanno arricchito la vita delle Cucine.

Il commendatore Roberto Morgantini
Il dono sicuramente più inatteso è stato il conferimento al nostro Roberto del titolo di Commendatore della Repubblica. Lo sapete ne abbiamo già parlato, ma la notizia non si è spenta qui.
Giovedì 17 la Cucina del Centro Saffi ha festeggiato per prima il neo Commendatore (qui trovate alcune foto). Vi riportiamo in sintesi le parole di Sandra Soster per l’occasione:
Siamo tutti molto felici di questo riconoscimento a Roberto, finalmente una cosa buona e giusta in tempo avari di buone notizie. Ci hai detto che non avresti mai realizzato tutto questo se non avessi avuto tante persone attorno a te, a partire da tua moglie, passando dai volontari, fino agli ospiti, per cui tutti noi saremmo commendatori. E invece no. Perché è piuttosto vero che senza di te noi tutti non saremmo quinoi tutti non saremmo in questa impresa se non ci fosse stato tu e non ci fossi continuamente tu.
Perché tu sei una continua fonte di idee, perché non molli mai, rilanci sempre.
Per gli altri, siccome sei educato, capisci che ogni tanto hanno bisogno di una vacanza. ma a te stesso no la concedi mai. E’ così fin da quando eri giovane, ma ora è molto peggio perché le Cucine sono la tua creatura prediletta e il primo motorie di questa realtà molto complessa sei sempre tu.
Ognuno di noi ti conosce e ti è grato per qualcosa
Tra tutte quelle ricevute riportiamo le congratulazioni del nostro Vescovo, Matteo Zuppi, arrivate dalla pagina facebook molto informale del Vescovo, #zuppichefacose:
Caro Roberto Morgantini sarai pure diventato Commendatore, ma il Vescovo resto sempre io !
Vi segnaliamo anche un’altra pagina comparsa da poco su facebook: le avventure di Morgantiniun fumetto dedicato al nostro Roberto (I testi sono dello scrittore Danilo Masotti, i disegni dell’illustratore Mauro Squiz Daviddi)

– Queste feste hanno visto anche l’arrivo alle Cucine di una donazione insolitamente importante: 5 mila euro in prodotti alimentari più altri 5 mila euro in buoni acquisto. La donazione è arrivata da Coop Alleanza a Piazza Grande. Piazza Grande con un grande gesto di solidarietà ha deciso di girare la donazione a noi. Ringraziamo quindi Coop e Piazza Grande per i doni che vedremo senza indugio di trasformare in piatti caldi da donare a nostra volta alle persone in difficoltà.

– Questo Natale ha anche visto la nascita di una nuova, splendida iniziativa, il biglietto sospeso all’Arena del Sole: fino al 5 gennaio era infatti possibile, con soli 8 euro, donare una serata indimenticabile a un bisognoso di teatro! (qui le informazioni sull’iniziativa dell’Arena del sole)

– E’ arrivata la nuova lavastoviglie della Cucina del Saffi, bellissima e super efficiente. Vogliamo ringraziare ancora la nostra città per la splendida risposta al nostro appello:  ci ha permesso di raccogliere i fondi necessari con una velocità straordinaria. Ecco la lavastoviglie in tutto il suo splendore.

– Solidarietà in rete: Emergency Bologna ci ha donato i prodotti alimentari rimasti nel negozio nataliziograzie! (foto qui).

– Bethel Italiaente di beneficenza che promuove raccolte alimentari, ci ha fatto avere circa 1000 vasetti di yogurt, frutto di una donazione di Parmalat (qui la foto con l’arrivo degli yogurt).

Cosa è successo in questo mese di feste

– Sabato 22 dicembre si è tenuto nella Chiesa dei Servi il grande pranzo pre-natalizioorganizzato insieme a Caritas. C’era il vescovo Zuppi, c’era Alessandro Bergonzoni, c’era Andrea Mingardi e c’era il Coro i Vecchioni di Mariele (un coro di ex bambini del Piccolo Coro dell’Antoniano) che ha accompagnato il pranzo cantando (qui e qui le foto).

– 26 dicembre, il giorno di Santo Stefano tortellini per tutti al Battiferro, (qui un bel servizio di TRC).

– Capodanno alle Cucine del Centro sociale Italicus (foto qui e qui).

– Sempre il giorno di Capodanno, le Cucine hanno aderito alla Marcia per la pace. Oltre al Sindaco, al Vescovo e a Romano Prodi, anche Roberto Morgantini è intervenuto in piazza per leggere un breve messaggio di Alessandro Bergonzoni che ha aderito ma non ha potuto essere presente (foto qui e qui).

– Si è tenuto il 12 gennaio, invece che nel giorno della Befana, come vorrebbe la tradizione, il pranzo solidale  all’Arci Benassi (foto qui e qui). Il pranzo per 250 persone, organizzato da Arci, Caritas, Piazza Grande e Cucine popolari, è dedicato al ricordo di Ezio Neri.
Meglio conosciuto come Napoleone, Ezio Neri è stato forse il primo a Bologna a organizzare i pranzi solidali nel proprio locale. Sin dall’inizio degli anni ’80, insieme all’amico Lucio Dalla apriva le porte della pizzeria di via Arno alle persone in difficoltà, ai senza dimora, ai più bisognosi nel giorno dell’Epifania per un pranzo di festa .
Una tradizione, quella dei pranzi solidali, che si è poi allargata a tanti altri ristoranti e realtà cittadine.

– lunedì 14 gennaio, si è tenuto il pranzo solidale al Diana con autorità e personalità cittadine a fare da camerieri. Questo è il nono anno. Ringraziamo il proprietario Eros Palmirani e tutto il personale del Diana, presente nel giorno di chiusura. Hanno aiutato a servire ai tavoli il Prefetto, Patrizia Impresa, gli assessori comunali Aitini e Lepore, il professore Andrea Sergé, Paolo Mengoli, Eraldo Tura, Danilo Masotti, Zap, Gian Marco Basta e Stefano Bonaga.
A questi link i servizi di èTv e TRC, le foto qui e qui, guardatele perché sono veramente belle.

– Il 16 gennaio, richiamata dalla fresca nomina a Commendatore di Morgantini, è andato in onda su Agorà, Rai 3, un servizio sulle Cucine in diretta dal Battiferro. Qui trovate il video qui le foto della visita a di Rai 3 sulle Cucine.

 il 16 gennaioHey Joe e Teatro dell’Argine sono stati  a pranzo al Battiferro (foto qui)

 il 17 gennaio alla Cucina di via Saffi, Fabio grande rocker e liutaio bolognese attacca Hey Joe con la chitarra anteguerra che ha pazientemente e stupendamente restaurato (qui il video).

Appuntamenti

– il 28 gennaio Roberto Morgantini sarà oratore ufficiale a Sasso Marconi all’Istituto Ferrarini in occasione delle cerimonie legate alla celebrazione del giorno della memoria.

– il 4 febbraio come ogni anno gli ospiti delle Cucine saranno invitati al ristorante Pars per un pranzo solidale.

– il 16 febbraio giornata di raccolta alimentare presso i punti vendita di Conad: raccolta di beni di prima necessità per sostenere gli Empori Solidali di Case Zanardi, il Banco di Solidarietà di Bologna, le Cucine Popolari e la Mensa dell’Antoniano. Qui tutte le informazioni per partecipare come volontario.

I soci Coop a cena al Battiferro
Da tempo pensavamo di dedicare un po’ di spazio sul diario ai nostri fornitori, infatti difficilmente le Cucine popolari potrebbero esistere se la nostra società non producesse così tanti scarti alimentari, e del resto la riduzione degli sprechi e la trasformazione degli scarti in risorse è una delle missioni delle Cucine.
Con dirigenti e soci di Coop Alleanza abbiamo parlato del felice incontro con le Cucine popolari, del progetto Buon fine, di volontariato e di come combattere la solitudine e l’isolamento di questa società.

Parliamo con Daniela Mariangeli, della direzione politiche sociali di Coop
Queste è la cena dei nostri Consigli di zona e dei volontari di Ausilio. I Consigli di zona sono gli organismi territoriali legati ai punti vendita e raggruppano i volontari coop: svolgono attività con le istituzioni, con le scuole, attività di solidarietà o sull’ambiente. I soci nei Consigli sono un po’ le nostre sentinelle sul territorio, ci segnalano se ci sono esigenze particolari o opportunità di collaborazione.

Qui alla Cucina del Battiferro abbiamo organizzato due cene, per poter avere tutti i soci. In questa cena ci sono quelli di Bologna est fino a Imola, il 20 dicembre un’altra cena c’è stata un’altra cena con la parte ovest Bologna fino a Sasso Marconi e San Giovanni in Persiceto”

“Per noi era importante venire qui alle Cucine come coronamento di “Buon fine”, il progetto Coop che dona prodotti in prossimità di scadenza alle Cucine e ad altre onlus. Noi di solito vediamo la parte relativa al punto vendita, vediamo dei numeri, tot donato che si trasforma in tot pasti, però manca l’esperienza diretta di come i prodotti vengono poi cucinati e donati. Quindi l’obbiettivo della cena e della serata era far vedere come effettivamente uno scarto diventa una risorsa.”

Oltre a Buon fine ogni anno Coop organizza due raccolte alimentari e una raccolta di materiale didattico per la scuola. Tre appuntamenti all’anno durante i quali i nostri volontari, con i volontari di Civibo e quelli delle varie associazioni sul territorio, raccolgono i prodotti a lunga conservazione.

Il ritiro dei prodotti Buon fine è quotidiano. Ogni punto vendita ha abbinata un’associazione o una onlus, a seconda della vicinanza territoriale, della tipologia e della dimensione.
Abbiamo quantificato il donato sia in chili sia nel valore economico, ma lo abbiamo anche tramutato in numero di pasti. Abbiamo calcolato a quanto corrisponde un pasto per una persona adulta in calorie e quindi abbiamo tradotto il prodotto donato in numero di pasti.

I numeri  li da’ Giorgio Benassi, responsabile sostenibilità Coop
In un anno il valore delle donazioni a Bologna è di circa 2 milioni di euro. Tradotto sono quasi 2 mila persone in difficoltà che ogni giorno, a Bologna e provincia, mangiano grazie a Coop Alleanza. A livello nazionale il numero di pasti che si fanno con i prodotti di Coop Alleanza, da Udine fino a Palermo, è di circa 15 mila ogni giorno. Vuol dire che si sono circa 15 mila persone in difficoltà che grazie a Coop hanno un pasto garantito tutti i giorni.

Il progetto “Buon fine” è nato qui a Bologna, al Centro Nova, nel 2003. Si chiamava “Brutti ma buoni” ma il principio era lo stesso. Riguardava i prodotti confezionati invenduti, poi è stato allargato al fresco.
Nel 2003 siamo partiti con una sperimentazione che non pensavamo ci avrebbe portato così lontano. Noi stessi non avevamo la percezione di quante cose buttavamo via, mentre con questo progetto abbiamo iniziato a misurare le cose che ogni giorno vengono buttate. Dati alla mano abbiamo capito che stavano sbagliando qualcosa. Quindi il progetto ci ha aiutato sia ad aiutare gli altri sia a rendere più razionale ed efficiente il nostro modo di gestire i punti vendita.
Abbiamo poi esteso questo sistema di gestione a tutti i supermercati di Bologna, con l’ eccezione di alcuni punti vendita più piccoli che non sono tali da permettere di creare una relazione continuativa con le Onlus.

Ogni volta che la normativa permette di donare, c’è tutto l’impegno della Coop nel farlo.
La normativa nazionale che riguarda il risparmio alimentare è estremamente rigorosa, attribuisce una grande responsabilità al donatore, dice: tu puoi donare quasi tutto, però ti assumi la responsabilità di quello che succede fino al consumo, fino a che l’utente finale consuma il prodotto. E’ importante perché per noi la dignità della persona che riceve i prodotti è altrettanto importante di quella che li compera, non è che Coop si sta disfando di prodotti, sono prodotti che noi doniamo nel vero senso della parola.

Oggi sono quasi 50 le realtà con cui collaboriamo su Bologna e provincia. Tutto il territorio in cui c’è Coop Alleanza è coperto. Tra queste anche alcune associazioni che gestiscono canili o strutture per animali.

Infine parliamo con Roberta Ballotta, presidente del Consiglio di zona Savena.
Siamo venuti volentieri qui alle Cucine, personalmente conosco bene questo progetto, a suo tempo sono stata anche io tra le persone che hanno donato. Quando aprirà la Cucina a Villa Paradiso conto di andare una volta alla settimana a dare una mano, mio marito dice sempre che faccio da mangiare per una caserma.

Nella nostra zona ci sono tre associazioni che ricevono i prodotti di Buon fine, poi abbiamo un percorso sulla lettura delle etichette alimentari e lavoriamo molto sul tema della solitudine che secondo noi è un tema di grande terrificante sia per le persone anziane, sia per chi ha perso il lavoro, persone che non arrivano a fine mese. Le relazioni sono molto importanti, anche fermarsi a giocare a carte, per dire una stupidaggine, ha un grande valore, per tutti.

In tutta la mia zona, che oltre a Savena copre i punti vendita Coop sino ad Ozzano e Pianoro,  è attivo il progetto Ausilio, un progetto nato 25 anni fa.  Lo conosco bene perché sono stata tra i promotori. Quando facemmo 28 anni fa una ricerca sul territorio, emerse che già allora la solitudine era tra i grandi problemi degli anziani: persone che fanno fatica ad uscire di casa perché sole o perché abitano in case vecchie senza ascensore. Il progetto era quello di formare un gruppo di volontari per portare la spesa gratis agli anziani soli. Partimmo con cinque amici/utenti ai quali portare la spesa. Adesso nella mia zona siamo una settantina di volontari e portiamo la spesa una novantina di amici/utenti, delle volte arriviamo anche a120. Siamo organizzati dal lunedì al venerdì e consegniamo la spesa anche per Natale, anche il 24 dicembre. Invece che fare la palestra o la zumba portiamo su e giù le spese.

Abbiamo un rapporto con questi amici/utenti, come li chiamiamo noi, perché alla fine fai amicizia. Io ad esempio sono una telefonista e faccio sempre due chiacchiere: come stai? è venuto tuo figlio? di cosa hai bisogno?  Quando posso li vado anche a trovare. È bello e loro ti accolgono come se tu lo fossi l’ospite più gradito del mondo.
Consegniamo la spesa normalmente a persone che hanno più di 75 anni che non hanno nessuno, che sono disabili o che non escono, poi delle volte a chi lo chiede consegniamo anche un libro, sempre nell’ambito dei progetti di Coop c’è il progetto semina libro. A volte, quando facciamo delle iniziative, andiamo a prendere quelle persone le portiamo fuori con noi.
Sono i servizi sociali dei Comuni che ci danno i nominativi, oppure sono le persone stesse che vengono a sapere del servizio e telefonano al numero verde di Coop. Poi, dopo una piccolissima indagine, partiamo. Noi consegniamo la spesa gratuitamente, i nostri amici/utenti la pagano, ma è anche un occasione per allacciare una relazione, fare delle chiacchiere, scherzare un po’ e ogni tanto passare anche dei messaggi di educazione alimentare.

Come contribuire alle Cucine popolari
– potete diventare volontari. Scriveteci a bolognasocialfood@civibo.it, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
– potete donare il 5×1000 alle Cucine popolari, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;
– potete fare una donazione al C/C: IBAN: IT39 C070 7202 4080 3100 0182 464, intestato a; Associazione Civibo;
– potete organizzare presso le Cucine la festa o il pranzo sociale della vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione, per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà anche un modo per far conoscere le Cucine;
– potete comperare il Calendario 2019, i cui proventi vanno alle Cucine popolari. Costa 5€ e lo trovate a partire dalla prossima settimana in tutte le Cucine.

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Basta rispondere a questa mail o scrivere all’indirizzo: bolognasocialfood@civibo.it.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina, Marta Fin