Diario Cucine popolari – pagina 14

Amiche e amici delle Cucine popolari,
fra pochi giorni è Natale e vogliamo essere insieme a voi per un augurio pieno di affetto e riconoscenza reciproci. Un bel modo per iniziare il nuovo anno, che vogliamo sperare sia più solidale e accogliente di questo che sta passando, è avere il calendario 2019 delle Cucine popolari (per sapere come averlo, continuate a leggere…).
In questa pagina del diario, oltre ai consueti aggiornamenti, alle notizie e ai tanti appuntamenti che aspettano tutte e tutti noi, vi proponiamo i pensieri delle ragazzine e dei ragazzini della scuola media Dozza che sono venuti a trovarci alle Cucine Saffi.

Ma ecco il nostro calendario
I mesi sono scanditi dalle foto delle Cucine, delle ospiti e degli ospiti, delle volontarie e dei volontari. Le foto sono di Massimo Vaggi, la grafica è di Noemi Piccioli, la stampa è stata fatta grazie al contributo di Icea e Interporto. Il calendario è disponibile in tutte le Cucine – Battiferro (Via Battiferro, 2), Saffi (Via Berti 2/8), Italicus (Via Sacco, 16)  –  e potete averlo a partire da 5 euro. E’ un’dea ottima per un regalo a voi stessi e ad amiche, amici, parenti e anche alle Cucine!

Cos’è successo
– il 15 dicembre
 presso la Cucina al Battiferro c’è stata la festa di Natale dei ragazzi del Bo-Ca Junior (foto qui)
– Il 16 dicembre alla libreria Ubik di via Irnerio c’è stato un interessante pomeriggio di cultura: assieme a Roberto Morgantini e ad altre amiche e amici,  sono stati presentatidagli autori due libri “Buonanotte piccoli umarells” di Danilo Masotti e “Luis e Bologna” di Luis Gutierrez. Nell’occasione è stato anche presentato il bellissimo calendario 2019 delle Cucine popolari (foto quiqui, e qui).

– Il 17 dicembre al Battiferro c’è stata una cena solidale, preparata da volontarie e volontari delle Cucine con la guida di Bruno Gubellini, offerta da Icea, un istituto che si occupa di certificazione biologica di 16mila aziende in Italia e di 4mila aziende all’estero. Il cibo donato (carne, formaggio, pane, verdura, frutta, dolce.. tutto biologico) oltre che per la serata, a cui hanno partecipato 30 persone di Icea e oltre 70 ospiti delle Cucine,  basterà per altre 100 persone: una bella scorta!
(Belle facce bellissime foto qui, e qui)

– Sempre il 17 dicembre gli ospiti della Cucina popolare Saffi hanno pranzato al ristorante “A casa mia” (in via Saragozza) invitati dal proprietario e cuoco Ciro Ascione: in 45 hanno potuto godere del cibo preprato da questo grande chef, amico delle Cucine popolari.

– Il 18 dicembre alla Cucina  Saffi, abbiamo dato un affettuosissimo saluto ad Alessandra e a Valerio, instancabili cuoca e magazziniere prima del Battiferro poi del Saffi. Sono tra quelli che hanno permesso alle Cucine di nascere e spiccare il volo tre anni e mezzo fa, ora si prendono una meritata pausa.  Il loro è un arrivederci.

– Il 19 dicembre  una ventina di valorose signore e anche di valorosi signori –  volontarie e volontari delle tre cucine popolari (Battiferro, Saffi, Italicus), della Parrocchia di San Cristoforo e del Circolo 100 Passi del Pd (che ospita la Cucina in via Battiferro) –hanno passato l’intero pomeriggio, fino a tardi, a fare tortellini. Parte del ripieno è stato donato dal ristorante “stellato” Amerigo di Savignano; in totale sono stati fatti oltre 50 kg di tortellini che saranno utilizzati per il pranzo del 26 dicembre alle cucine del  Battiferro e di  Saffi e per il pranzo del 1° gennaio alla cucina dell’Italicus. Quelli che restano saranno tenuti gelosamente in frigo e sempre, ovviamente,  consumati nelle mense delle Cucine (foto quiquiqui).

I prossimi appuntamenti

– Sabato 22 dicembre per ospiti,  amiche e amici delle Cucine popolari grande pranzo prenatalizio dentro alla Chiesa dei Servi, in Strada Maggiore, dietro al mercatino di Santa Lucia.

– Martedì 25 dicembre, il giorno di Natale,  grande pranzo solidale presso il Centro commerciale Conad di  via Larga 10, a cui sono invitati anche ospiti delle Cucine popolari.

– Mercoledì 26 dicembre, il giorno di Santo Stefano, al Battiferro e a  Saffi , pranzo solidale con tortellini in brodo per tutti: ospiti, volontarie, volontari, amiche e amici delle Cucine. I tortellini sono una parte di quelli preparati al Battiferro il 19 dicembre.

– Martedì 1 gennaio 2019, il pranzo per ospiti delle Cucine sarà all’Italicus, anche per questo pranzo il primo piatto sarà di tortellini in brodo, parte di quelli preparati il 19 dicembre al Battiferro.

– Domenica 6 gennaio 2019, il giorno della Befana, grande pranzo solidale preparato e offerto dal Circolo Arci Benassi, Via Sergio Cavina, 4 (quartiere Savena): il pranzo saràper 250 persone, ospiti delle Cucine e di Caritas.

– Lunedi 14 gennaio 2019, ci sarà il tradizionale pranzo solidale offerto dal ristorante Diana di via Indipendenza: 70 persone (ospiti delle Cucine, Piazza grande, Caritas) potranno gustare i manicaretti preparati dagli chef. Camerieri d’eccezione saranno, come da tradizione, personaggi della cultura, della musica e dell’arte.

Ed ora qualche racconto

La 1° B della scuola secondaria Dozza è venuta a servire alla Cucina del centro Saffi: vi riportiamo le riflessioni raccolte da ragazze e ragazzi.

Un odore: di calore e cibo delizioso
Un colore: verde speranza per tutti
Un suono: le posate che sbattevano
Un sapore: le persone che mi hanno raccontato una storia della loro vita
Un sentimento: aiutare il prossimo
Una parola: solidarietà
Un pensiero: la tana dei Wesley dove tutti hanno riparo
 (Marco)
– L’odore era buono, anzi superbuono. C’era un baccano ma almeno era divertente. Vorrei dire che lì è rimasto un pezzo del mio cuore, per aiutarli!  (Sohela).
 Mi hanno colpito i colori delle tovaglie, bianco, grigio e oro. Avevano una stampa a cuori.Sentivo l’odore delle cotolette che friggevano, del cibo che veniva preparato in anticipo. E’ bello pensare che c’è un posto dove le persone un po’ più sfortunate possono trovare compagnia e buon cibo (Ilaria)
– Ho pensato che fosse una bella stanza dove accogliere tanti ospiti bisognosi…Ho portato da mangiare a persone molto simpatiche e gentili, ci hanno fatto domande sulla nostra scuola. Mi sono sentito utile. A volte basta anche un piccolo gesto per aiutare qualcuno meno fortunato di noi. (Gabriele)
– C’era un buon odore di cibo e si sentiva il brusio delle chiacchiere e il tintinnio delle forchette sui piatti. Ho provato eccitazione e disagio, non vedevo l’ora di iniziare ma avevo paura di fare qualche sbaglio. Mi è piaciuto conoscere gente che non fa la mia vita.  (Mia)
– Ci ha accolti con un gran sorriso la signora Sandra. Io ero molto agitato perché ero fra quelli che servivano a tavola. Ho notato che gli ospiti gradivano molto il pollo, infatti è finito in fretta. Un bellissimo posto pieno di vivacità, questa è stata un’uscita pazzesca ed emozionante (Sara)
– Mi è rimasto: il colore rosso che è quello dell’amore; il suono della felicità, della convivenza e delle risate; il sapore della libertà; il sentimento della fraternità e della solidarietà; la parola uguaglianza; il pensiero che noi siamo molto fortunati e che ci sono persone che lo sono meno, che dobbiamo aiutare gli altri e stare tutti insieme, che ci sono cose più importanti di noi stessi (Fabio)
– Sinceramente quando portavo quei piatti profumati mi veniva l’acquolina in bocca(Valentina)
– L’odore della voglia di aiutare gli altri è inconfondibile, e inconfondibile è il sapore di fare del bene e di non far sentire sole le persone. Il rumore di tutte quelle persone che chiacchieravano mi rendeva felice perché voleva dire che dopo un po’ di fatica si ottiene sempre un risultato. Il sapore di quel cibo era diverso dagli altri perché era stato fatto con impegno senza una ricompensa, non come un lavoro ma come un piacere (Michele)
– Questa uscita mi ha fatto capire quanto è bello condividere e soprattutto quanto sono fortunata ad avere una famiglia bella e unita come la mia, in confronto ad alcuni che non ce l’hanno nemmeno (Angelica)
– Mi ricordo il colore rossiccio del ragù, l’odore della torta al cioccolato e il suono delle pentole che si scontravano in cucina. E la parola “Ascoltate” perché non stavamo mai zitti(Madalina)
– Un sentimento bellissimo per me è stata la persona che ha spiegato molto bene e con un bel sorriso mi ha lasciato un bel pensiero (Matteo)
– Aiuto, Felicità, Generosità, Dispiacere per chi non è fortunato nella vita. Speranza (Arcadi)
– Il tempo è volato. Dopo questa giornata ho pensato che ci sono persone che devono essere aiutate. Ed è giusto farlo (Giacomo)
– C’era un odore di cibo buono fatto con amore e il sentimento che tutti erano i benvenuti, dovevano essere rispettati e che tutto si ricambiava. Questa gita mi ha fatto pensare alle persone povere e a come è ridotto il mondo… è come se noi giovani vivessimo in una bolla (Cristina)
– Il verde perché nella vita bisogna sempre sperare. La gentilezza nel servire gli altri. Il sentimento della gioia (Ilaria)
– Sentivo le chiacchiere degli ospiti, o meglio non capivo nulla, sentivo solo suoni a caso.Non è stato così facile come pensavo, anzi è stato difficile ma quando ci siamo seduti a mangiare RELAX totale, nessun rumore sgradevole e il cibo veramente buono (Ivan)

Come contribuire alle Cucine popolari
– potete diventare volontari. Scriveteci a bolognasocialfood@civibo.it, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari.
– potete fare una donazione al C/C: IBAN: IT39 C070 7202 4080 3100 0182 464, intestato a; Associazione Civibo.
– potete organizzare presso le Cucine la festa o il pranzo sociale della vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione, per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà anche un modo per far conoscere le Cucine.
– potete comperare il Calendario 2019, i cui proventi vanno alle Cucine popolari. Costa 5€ e lo trovate a partire dalla prossima settimana in tutte le Cucine.

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La redazione del
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Demetrio Collina, Marta Fin