Diario Cucine popolari – pagina 13

Carissime volontarie, carissimi volontari,
amiche e amici delle Cucine popolari,

il nuovissimo Calendario 2019 delle Cucine popolari da regalare a Natale, due vecchi compagni dell’elementari che si rincontrano alle Cucine dopo oltre 50 anni, uno scrittore egiziano ospite delle Cucine e la proposta di un gemellaggio Atene, con “O allos anthropos”, Atene social food.
Queste le storie della tredicesima pagina del diario delle Cucine popolari, oltre ai consueti aggiornamenti, notizie e tantissimi appuntamenti.

Un regalo specialissimo a voi stessi e … alle Cucine
Grande novità di quest’anno, abbiamo un nuovissimo calendario delle Cucine popolari. 12 mesi di foto e facce delle Cucine fatte da Massimo Vaggi (grafica di Noemi Piccioli, casa editrice Pendragon) e stampato grazie ai contributi di ICEA e di Interporto. Costa 5€ e sarà disponibile in tutte le Cucine a partire dalla prossima settimana.
Un’idea per i regali di Natale da fare a amici e parenti e per contribuire alle Cucine!

Cos’è successo 
– Dopo la serata a Villa Paradiso, Fauso Carpani, cantautore dialettale, amante e grande conoscitore della nostra città, è venuto a trovarci anche al Centro Saffi, giovedì 22 a pranzo, e al Battiferro, giovedì 29 sempre a pranzo.

– E’ stata un successo, venerdì 23 novembre a Villa paradiso, la cena per raccogliere fondi per il progetto Mediterranea saving humans, (qui le foto della cena). Si è mangiato tanto (dai primi con lasagne preparate da Ciro Ascione (lo chef di Casa Mia) e i tortelloni, finendo con le torte…) e si è fatto il pienone, un buon segno per il gruppo di volontari della Cucina che nascerà al quartiere Savena. La prossima iniziativa è prevista per il 12 dicembre con Cantieri meticci.

Domenica 25 novembre è stata una giornata importante per la Cucina di via Saffi: ha spento la sua prima candelina. C’erano praticamente 80 persone, tra Centro sociale, amici delle Cucine e il presidente di Quartiere, Lorenzo Cipriani.

– Nel frattempo sempre alla Cucina di via Saffi ha preso servizio un gruppo di nuovi volontariSei studenti ospiti allo studentato di via Berti, nella stessa struttura del Centro Saffi, che vengono a turno, due al giorno, ad aiutare alla Cucina. Una bella iniezione di freschezza!

– Mercoledì 28 novembre La Repubblica in un inserto su Bologna, ha dedicato un interessantissimo articolo alle nostre Cucine: “Babbo Natale? vive a Bologna” (qui il link all’articolo).

Amici e sostenitori
Il mese i dicembre è un mese di cene e feste sociali:
– l’11 dicembre al Battiferro si tiene una grande cena solidale di Protezione Civile e di VOLABO, i nostri ospiti e quelli delle associazioni.
– Venerdì 14 dicembrepranzo con i ragazzi del Boca, associazione sportiva vicina al Battiferro, e del Centro sociale Fondo Comini.
– Il 18 dicembre cena con un centinaio di associati di Icea.

– Altre 3 cene sociali si terranno al centro Saffi: la cena di ANLADI, onlus che si occupa di salute e bambini nei paesi in via di sviluppo, una cena prenatalizia per 50 avvocati e professionisti, e infine una cena per un gruppone di dipendenti del Comune.

I prossimi appuntamenti

– Martedì 11 dicembre, ore 12, presso l’Orto Seminare Coesione all’Ospedale Maggiore, nel giardino dell’Edificio C, ci sarà l’Accensione dell’Albero del Dono e un rinfresco augurale di Buone Feste. Come ricorderete il progetto Seminare coesione, promosso dall’associazione Andromeda, ha realizzato tre orti in tre differenti ospedali cittadini, orti che riforniscono le Cucine popolari. Sempre in collaborazione con Andromeda, alle ore 20, alla Cucina di via Battiferro 2, cena della solidarietà (prenotazione obbligatoria al 3357456877).

– Mercoledì 12 dicembre alle ore 20:00 spettacolo di Cantieri Meticci durante la cena a Villa Paradiso, per prenotazioni chiamare 328 5636392.

– Giovedì 13 dicembre le Cucine partecipano alla festa per i 25 anni di Piazza Grande, che si tiene al TPO, (qui il volantino): alle ore 18:00 tavola rotonda sul tema emarginazione, alle 20:00 cena accompagnata dall’orchestra senza spine.

– Martedì 18 dicembre alla Cucina di via Saffi, una cena di saluto per Sandra e Valerio, instancabili cuoca e magazziniere prima del Battiferro poi del Saffi. Sono tra quelli che hanno permesso alle Cucine di nascere e spiccare il volo tre anni e mezzo fa, Sandra è stata anche una delle prime interviste di questo diario, ora si prendono una meritata pausa, il loro è un arrivederci.

– Nel pomeriggio di mercoledì il 19 dicembre al Battiferro le tre Cucine più la parrocchia di San Cristoforo e il circolo del PD mettono insieme i propri volontari per tirare la sfoglia e chiudere i tortellini per il pranzo solidale del 26 dicembre.

– Sabato 22 dicembre, per tutti gli ospiti e gli amici delle Cucine grande cena prenatalizia dentro alla Chiesa dei Servi, in Strada Maggiore, dietro al mercatino di Santa Lucia.

– Martedì 25 dicembre, grande pranzo solidale di Natale presso il centro commerciale Conad di via Larga 10.

– Mercoledì 26, pranzo solidale di Santo Stefano al Battiferro con tortellini in brodo per tutti: ospiti, volontari e amici. I tortellini saranno prodotti dai nostri volontari, il ripieno è offerto dal ristorante Amerigo di Savigno.

Ed ora un po’ di storie…

Classe V 1963
Alla fine degli anni ‘50 Maurizia e Giancarlo sono due bambini della media borghesia bolognese che frequentano la scuola elementare Marconi in via Laura Bassi. Sono in una classe mista di circa 25 alunni mediamente benestanti, anche se non mancano i figli di operai che sono costretti ad una vita di sacrifici per consentire ai loro figli una vita scolastica più lunga della loro.
Il  loro maestro è, nel ricordo, una figura fondamentale della loro infanzia: Maurizia lo ricorda paterno ed autorevole, Giancarlo sente ancora  la sua severità ed una certa durezza. Sono comunque anni in cui la vita della comunità scolastica fa sentire a Maurizia il piacere della condivisione e anche Giancarlo ricorda come la scuola sia stato il luogo determinante nella crescita del suo rapporto con gli altri.

È proprio parlando di questo che, circa 60 anni dopo, Maurizia e Giancarlo si riconoscono e si ritrovano insieme nella mensa delle Cucine popolari del Battiferro. La loro vita è stata diversa: Maurizia ha potuto studiare e diplomarsi;  Giancarlo a 14 anni ha iniziato a lavorare. Entrambi hanno mantenuto quella curiosità e disponibilità nei confronti del prossimo che oggi li ha fatti ritrovare, da pensionati, impegnati in una sfida comune: nella squadra dei volontari delle Cucine popolari a preparare un pasto per chi si trova in una situazione di bisogno.
Possiamo proprio dire che le Cucine hanno contribuito a un momento magico: deve essere stato bellissimo per due persone che non si erano mai più viste dopo la scuola elementare ritrovarsi…, ritrovarsi e riconoscersi la medesima voglia e il medesimo bisogno di sentirsi utili e partecipi di una comunità solidale.

Scrittore in cerca di un editore
Ossama Karaman è un nostro ospite da tempo: ogni giorno di apertura, dal lunedì al giovedì, viene a mangiare al Battiferro. E’ schivo, parla poco, ma è entrato in contatto con Paola Stefani, una volontaria che ha fatto l’insegnante di lingue e la traduttrice, chiedendole di leggere i suoi racconti… il perché lo scriveremo tra poco…
Da questo scambio con Paola lo abbiamo conosciuto meglio:  Ossama e’ un giornalista e scrittore egiziano, laureato all’Università de Il Cairo in letteratura araba e mondiale, in Egitto ha pubblicato 3 libri di racconti, da cinque anni è in Italia, a Bologna, dove opera  come volontario nell’associazione Cantieri Meticci (dove ora il direttore è Pietro Floridia, già Itc e Teatro dell’Argine) e in Arte migrante, facendo l’attore e insegnando arabo: “mi piace questo lavoro contro il razzismo e contro il fascismo”, dice. Ha fatto domanda per un dottorato all’Università di Bologna in Letteratura comparata, vive in una casa del Comune. Ha 5 figli in Egitto ormai grandi, tre femmine e due maschi. Gli chiedo quanti anni ha e, sorridendo con uno sguardo molto dolce, mi dice:  “7000 anni, il tempo dell’Egitto”. Ha 71 anni, ed ecco il motivo dello scambio con Paola: sta cercando un editore per 24 racconti, tutti scritti in Egitto tra gli anni ’90 e il 2010, altri 9 li ha scritti qui a Bologna “ma questi 9 vorrei che fossero nel mio V° libro, ora devo occuparmi di pubblicare il IV°”, dice.

“Paola – dice Ossama – ha fatto un grande lavoro, mi ha anche aiutato per la grammatica, per lo stile giusto. Di che cosa parlano i miei racconti? raccontano storie che riguardano tutto il genere umano, non ci sono nomi, trattano i problemi di tutti: amore, politica… siamo tutti sulla stessa barca. Raccontano esperienze di vita che riguardano anche il rapporto con il potere, la violenza del potere.  Alcuni sono ambientati a Il Cairo, uno anche a Parigi. Ci sono storie lunghe come spazio che occupano nelle pagine ma concentrate nel tempo, storie brevissime come lampi di luce.”  Paola interviene con tatto e competenza: “Sono storie di persone contemporanee – dice – racconti brevi che alternano angoscianti storie di sopraffazione al ricordo di momenti lontani nel tempo, a dialoghi d’amore e al sogno. La narrazione passa dalla prima, alla seconda, alla terza persona, come se il protagonista vivesse e contemporaneamente si guardasse vivere, in una trama di emozioni ed immagini surreali che restano nella memoria.”
Viene voglia di leggerli (e Ossama ha promesso di portarmeli, ndr) oltre che di vederli pubblicati. Dice Ossama: “Sto cercando un editore, anche con l’aiuto degli amici di Cantieri Meticci e di Arte Migrante. I racconti sono già stati tradotti da una mia amica, Diana Marchesi, anche lei di Cantieri Meticci, e da un altro amico, Luca Calistri. Sì, insegno arabo e Diana sta ancora studiando con me, anche se ha già studiato per anni e conosce l’arabo classico meglio degli arabi”.

Le Cucine popolari si gemellano con Atene?
Kostas Polyclironopoulos è uno straordinario personaggio che da 8 anni con i suoi volontari, sette giorni su sette, feste comprese, cucina e condivide circa un migliaio di piatti al giorno per le strade di Atene, con senzatetto, rifugiati, persone povere e sole ma anche con studenti e passanti in genere. Produce anche lui Social Food. A metà tra padre Marella e Roberto Morgantini (cui assomiglia un po’), ma di formazione assolutamente anarchica, era un pubblicitario che ha perso il lavoro con la grande crisi e ha fondato l’associazione “O allos anthropos” cioè “l’altro uomo” libero e forte che è in ciascuno di noi e che con la solidarietà mutualistica può venire fuori, per creare davvero la società degli uguali.
Non è certo l’unica realtà di Atene che offre pasti a chi ne ha bisogno: la Municipalità ne produce altri 1.000 e 90 chiese ortodosse, Caritas e varie altre associazioni tra cui Solidarity for all diretta emanazione del partito Syritsa quasi altrettanti. Con più di 40.000 rifugiati su 800.000 abitanti e le conseguenze sociali della grande crisi le situazioni di bisogno sono molto diffuse. Ma in questo caso la condivisione del cibo tra poveri e no e il coinvolgimento attivo delle persone a fare i volontari a loro volta nelle varie attività che l’associazione promuove è veramente molto simile al nostro progetto. All’interno di questo volontariato è nato anche l’esatto equivalente della nostra “Piazza grande”, la rivista venduta per strada che si chiama “Skhedia”, la scialuppa di salvataggio.

Kostas conosceva già la nostra esperienza, ama molto Lucio Dalla e non gli sfugge affatto la ricaduta politica dell’azione sociale. “Prima c’era Alba Dorata per le strade, ora ci siamo noi…” ammette sornione. Uno scambio di magliette e di pubblicazioni, un rapporto fraterno che può diventare un gemellaggio.

Come contribuire alle Cucine popolari
– potete diventare volontari. Scriveteci a bolognasocialfood@civibo.it, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari.
– potete fare una donazione al C/C: IBAN: IT39 C070 7202 4080 3100 0182 464, intestato a; Associazione Civibo.
– potete organizzare presso le Cucine la festa o il pranzo sociale della vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione, per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà anche un modo per far conoscere le Cucine.
– potete comperare il Calendario 2019, i cui proventi vanno alle Cucine popolari. Costa 5€ e lo trovate a partire dalla prossima settimana in tutte le Cucine.

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La redazione del
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Demetrio Collina, Marta Fin,
Paola Marani e Sandra Soster