Diario Cucine popolari – pagina 51

 Ormai è passato più di un anno da quando è scoppiata la pandemia da Coronavirus e ci siamo ancora dentro: dobbiamo resistere e fare tutto quello che le regole prevedono per evitare i contagi. E’ passato più di un anno e le Cucine Popolari, come dice la vicepresidente Paola Marani, non hanno mai, neanche per un giorno, interrotto il servizio. Ci siamo sempre stati e ci saremo, anche se dovremo per del tempo ancora servire pasti in asporto.
I numeri dei pasti e degli ospiti sono sempre molto alti: al Battiferro ci si è attestati intorno ai 300 pasti al giorno (quasi tre volte rispetto alla “normalità” pre coronavirus), a Italicus e a Saffi in queste ultime settimane si è spesso superato il centinaio di pasti al giorno. Volontarie e volontari sono sempre presenti, e tante e tanti si offrono: è un gran bel segno, significa che i sentimenti e le pratiche di solidarietà sono davvero reali tra tante persone.
Continuano anche le donazioni in denaro e in prodotti, ringraziamo di cuore e chiediamo, se possibile, di continuare. Tutte e tutti sapete che non abbiamo finanziamenti pubblici e che il nostro lavoro volontario si regge, appunto, su donazioni e volontariato. Pensateci anche quando fate la denuncia dei redditi se fate il modello 730: potete devolvere a noi il 5 per mille.
Un grande grazie e un abbraccio virtuale a tutte e a tutti.

Prima di passare a  lasciateci per una volta parlare di questa newsletter, che ormai da 3 anni vi mandiamo ogni 3 o 4 settimane per raccontarvi, informarvi e documentare tutto quello che succede alle Cucine popolari. Abbiamo da poco inviato la pagina 50 di questo diario e ne abbiamo raccontate veramente tante, perché queste Cucine non sanno stare ferme (neanche in tempo di pandemia). La passione per il cibo, per la solidarietà e il bene comune hanno permesso a queste Cucine di continuare a crescere così come continuano a crescere le amiche, gli amici, le sostenitrici, i sostenitori, le volontarie e i volontari delle Cucine. Abbiamo cercato di raccontarne più che potevamo, non è stato facile, tra appuntamenti, collaborazioni, occasioni speciali e serate. Qualche volta abbiamo dimenticato qualcuno, ci scusiamo ora con tutte e tutti coloro che non abbiamo ricordato o le cui storie non siamo riusciti a recuperare.
Sappiamo che siete in tante e in tanti a leggerci, sono quasi 800 le persone che decidono di dare almeno un’occhiata a queste pagine, e più di una volta vi abbiamo chiesto di scriversi di parlarci di voi. Questa volta vi chiediamo se avete voglia di collaborare alla redazione di questo diario. Stiamo cercando volontarie e volontari delle Cucine che abbiano voglia di raccogliere informazioni sulle Cucine in cui fanno volontariato e di aiutarci a comporre questa newsletter. Ci servono informazioni sugli appuntamenti, testimonianze su quello succede e le storie di chi frequenta le Cucine, ci servono anche foto (ma quanto ci piacciono le foto delle pietanze che serviamo!?).
Dunque, se l’idea vi piace e avete voglia di provare, scriveteci sempre al nostro indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com
Aspettiamo vostre proposte, poi faremo un incontro on line per conoscerci meglio, anche se solo on line per il momento, e cercheremo di identificare, insieme a voi e tra voi, una persona che faccia da “refente-collettore” per Battiferro e per Saffi (per Italicus abbiamo già Susanna).

Il punto sulle Cucine Popolari
Abbiamo parlato con Paola Marani, vicepresidente di Civibo (l’associazione che gestisce le Cucine Popolari) per fare il punto su come sta andando dopo oltre un anno di pandemia, di prevenzione, di restrizioni, di pasti in asporto… “La prima cosa da dire è che non abbiamo mai, neanche per un giorno, interrotto il servizio che offriamo a chi è in difficoltà”, ha detto Paola “e questo – ha continuato – è un grande risultato che abbiamo ottenuto grazie alle misure piuttosto rigide che abbiamo adottato per difendere ospiti, volontarie e volontari dal rischio di infezione e grazie ovviamente alle tante volontarie e ai tanti volontari, anche giovani, che offrono la loro opera e alle tante e ai tanti che ci sostengono con denaro o prodotti”.
Non siamo ancora fuori dal tunnel; ancora per diverso tempo, non sappiamo quanto, dovremo usare tutte le misure precauzionali necessarie”,  ha detto Paola. Nelle tre Cucine Popolari – Battiferro, Italicus, Saffi –  cuciniamo e consegniamo ogni giorno circa 500 pasti, a volte qualcuno in più, a volte qualcuno in meno, cosa ci aspetta?  “per ora, la situazione è ormai stabilizzata su questi numeri, vedremo”, ha detto Paola. Riferendosi poi al Battiferro, la Cucina Popolare più grande, con il numero maggiore di ospiti e di pasti (300 pasti al giorno, dal lunedì al venerdì),  dove è presente e volontaria, Paola ha detto che  “non c’è più l’assalto che abbiamo registrato nelle prime due fasi della pandemia, arrivano ogni giorno persone nuove che abitano nel Quartiere Bolognina e noi le accogliamo; chi non abita nel Quartiere viene indirizzato alla Cucina Popolare del quartiere in cui abita o alle mense cittadine con cui siamo in relazione: Antoniano, Caritas, S. Egidio.

Riguardo alle misure di prevenzione, la nostra vicepresidente ha detto che “la guardia è sempre molto alta, in tutte e tre le Cucine Popolari.  Al Battiferro, per i numeri più alti che si registrano rispetto alle altre due Cucine – ha detto –  abbiamo anche la vigilanza che controlla che le ospiti e gli ospiti in fila abbiano la mascherina, entrino uno alla volta, si lascino provare la febbre, igienizzino le mani…. In tutte e tre le Cucine  volontarie e i volontari  agiscono con grande rigore, provano la febbre, fanno igienizzare le mani a ospiti, indossano la mascherina, il plexiglass, il grembiule bianco.. abbiamo una situazione ordinata, anche in cucina dove si preparano i pasti”.  Le Cucine Popolari non sono ovviamente un’isola felice riguardo al Covid “ma  – ha precisato Paola – possiamo dire che, nei rarissimi casi in cui c’è stato un rischio di positività o  positività (1 volontaria, 2 ospiti)  abbiamo immediatamente messo in atto quanto necessario per accertare le condizioni di salute: quarantena, tamponi oltre che per le o gli interessati anche per volontarie e volontari in turno che, per fortuna, sono sempre risultati tutti negativi”. “Insomma – ha concluso Paola – stiamo molto, molto attenti tutte e tutti, sappiamo quanto sia importante il nostro contributo. Speriamo di poterci presto vaccinare, vogliamo comunque far sapere a tutte le ospiti e a tutti gli ospiti che noi ci siamo e ci saremo, anche se dovremo continuare ancora a dare il pasto caldo in asporto”.

Punto di ascolto sulla salute con infermiere e infermieri di Labas 
Le ospiti e gli ospiti che hanno problemi di salute possono inziare ad affrontarli anche alla Cucina Popolare Battiferro. Continua infatti la collaborazione tra Cucine Popolari e Labas per offrire un punto di ascolto sulla salute. E’ cambiato il giorno, invece del mercoledì, è il lunedì, sempre al Battiferro, nella saletta adiacente la grande sala dove si mangia (ora si distribuisce solo il pranzo, ovviamente, a causa del coronavirus) dalle ore 10 alle ore 13,30,  infermiere e infermieri di Labas sono a disposizione per affrontare eventuali problemi di salute. Se necessario le ospiti e gli ospiti potranno anche essere indirizzati all’ambulatorio medico che Labas organizza nella propria sede in vicolo Bolognetti 2, ogni venerdì.

E’ l’ora delle semine e dei trapianti agli orti popolari, fatevi avanti
I terreni sono preparati, la primavera è dietro l’angolo, è ora di seminare e di trapiantare. Proponetevi, vi aspettano. Di cosa parliamo? degli orti popolari in zona Pilastro.
E’ una esperienza che sta andando avanti ormai da più di un anno, messa in campo da volontarie e volontari delle Sardine, in collaborazione con Caab e le Cucine Popolari, a cui partecipano anche cittadine e cittadine che non sono parte di associazioni.
Terreni incolti sono stati curati e sono diventati 35 orti produttivi (ognuno di 25 mt quadrati in cui lavorano due volontari) che forniscono anche un po’ di verdura fresca alle Cucine Popolari. Funziona così: chi cura l’orto trattiene per sè, se vuole, il 50% di ciò che coltiva, l’altro 50% lo dà alle CUcine Popolari. E’ un contributo al quale le Cucine Popolari tengono molto, atrriva con regolarità è utile e soprattutto è importante  perchè ci conferma che la solidarietà è un patrimonio condiviso.
Chiunque voglia unirsi al progetto *Orti Popolari* può scrivere a 6000sardinebo@gmail.com
Trovate poi le Sardine  agli *Orti Podere San Ludovico*, Via Francesco Fantoni, 47, 40127 Bologna
e, se volete, potete essere  aggiornati seguendo la loro pagina Facebook.

Smontato il bosco in Sala Borsa, gli introiti della vendita di alberi alle Cucine  Popolari
Non sappiamo ancora quanto arriverà, ma sappiamo che è andata  bene la vendita di alberi che hanno costituito dall’1 al 6 marzo un bosco realizzato in Sala Borsa a Bologna da RadioImmaginaria per seguire il Festival di Sanremo. Gli alberi acquistati in un’asta on line sono stati già recapitati a chi li ha acquistati, il ricavato arriverà alle Cucine Popolari. Questo infatti è stato il senso dell’iniziativa: ragazze e ragazzi di RadioImmaginaria che di solito si recavano a Sanremo per seguire il festival. Quest’anno, non potendo muoversi per il coronavirus, hanno pensato di allestire la Sala Borsa e di dare il ricavato della vendita degli alberi alle Cucine Popolari.
Radioimmaginaria è un network europeo di adolescenti dagli 11 ai 17 anni, l’iniziativa in Sala Borsa è stata in collaborazione con Bologna Biblioteche, Officina Adolescenti e  Cucine Popolari.

Non sappiamo quanto arriveranno ma sappiamo che tra gli acquirenti ci sono anche alcuni di voi, amiche e amici delle Cucine. Qui il messaggio di un gruppo di acquisto molto speciale che ha voluto scriverci:

Ciao Roberto, insieme ad un gruppo di amici abbiamo appena acquistato una pianta da RadioImmaginaria che pianteremo a Bosco Albergati, nel modenese in un luogo caro ad un’amica che non c’è più: Lisa.
Con una donazione per cucine popolari (€155 per pianta €170 per trasporto e piantumazione €275 per Cucine Popolari).
Lisa ti sarebbe piaciuta molto. Come me è venuta a vivere a Bologna a causa del terremoto che ci siamo entrambe prese in pieno a Mirandola. Una donna fortissima, ultima segretaria FGCI nella sezione della bassa modenese. Una femminista molto tosta. Si è ammalata appena giunta a Bologna e ho avuto il privilegio di starle accanto fino al suo ultimo giorno imparando molto dalla sua forza. pianteremo questo bel cespuglio presto in sua memoria, che inizia a fiorire nel periodo del suo anniversario. Ti stimava molto.
Cristina Ceretti

80 anni di Padre Gabriele
Tra pochi giorni è il compleanno di Padre Gabriele che ha portato avanti l’eredità di Padre Marella ed è attualmente direttore dell’Opera Padre Marella. Le Cucine popolari insieme ad alcuni amici, sostenitori e devoti hanno deciso di fargli un regalo speciale in questa ricorrenza, ispirati dall’asta di alberi tenuta in Sala Borsa hanno scelto di regalargli un bell’albero, da frutto. Sabato 27, con un piccolo gruppo pensavamo di andare a fargli gli auguri ma, ahimè, lui, insieme ad un piccolo gruppo di persone dell’Opera, è risultato positivo al Covid. Facciamo quindi in nostri auguri di in bocca al lupo a Padre Gabriele e i suoi confratelli!

Colombe Etruria per le Cucine popolari
A partire da lunedì 22 marzo fino a venerdì 2 aprile, vigilia di Pasqua, per ogni colomba venduta sul sito www.E-Truria.it verrà donata gratuitamente una colomba alle Cucine popolari… e noi le serviremo ai nostri ospiti per le feste di Pasqua.
Etruria è un consorzio di produttori artigianali e commercializza solo prodotti di altissima qualità. Etruria è anche il fornitore ufficiale del Bologna FC. e le colombe che arriveranno alle Cucine sono proprio quelle con sopra scudetto del Bologna.
Grazie, grazie, grazie!

8 marzo alle Cucine popolari
Tanti messaggi, tanti auguri: l’8 marzo le volontarie delle Cucine popolari che erano in turno, hanno fatto il loro lavoro come sempre, tutte hanno comunque sentito in questa comunità delle Cucine Popolari un sentimento di vicinanza e di rispetto vero, non rituale e un po’ vuoto.
Vogliamo  condividere un augurio, scritto da una volontaria, che parla anche della mimosa, il fiore “simbolo” dell’8 marzo.

“La mimosa era il fiore che i partigiani donavano alle partigiane. Fiore primaverile, profumato, solare. Dura un solo giorno, poi sfiorisce. E’ diventato il simbolo dell’8 marzo, fiore scelto da tre donne per affermare i diritti di tutte le donne del mondo. Non ci siamo ancora riuscite. Ce la faremo quando, soprattutto nel pensare  e agire degli uomini, l’8 marzo è tutti i giorni dell’anno”.

Esercenti e ristoratori per le Cucine: pacchi di alimenti e pasti caldi al Battiferro
Pacchi di prodotti alimentari ma anche pasti caldi già pronti preparati da chef di ristoranti cittadini: lo scorso 9 marzo Jack Bonora (lavoratore dello spettacolo, come tutte le lavoratrici e i lavoratori di questo settore, in grande crisi a causa della pandemia), accompagnato, tra gli altri, dallo chef Giampiero Castaldo (del ristorante La Lanterna, che come i bar, i locali, è molto in crisi sempre a causa del coronavirus) sono andati alla Cucina Popolare del Battiferro per portare la loro concreta solidarietà alle ospiti e gli ospiti delle Cucine Popolari. E’ davvero molto importante che persone che comunque risentono in modo pensantissimo della crisi in atto si preoccupino di chi ha ancora più problemi. L’iniziativa è stata promossa dal Comitato Esercenti di Bologna e dal Comitato Tutela ristoranti di Bologna, organizzata grazie a Chiara Poluzzi. Ringraziamo moltissimo tutte e tutti e qui proponiamo il bel servizio che Uno Mattina (Rai 1) ha trasmesso sull’iniziativa.

Buoni Coop alle Cucine Popolari da Piazza grande
Lunedì 15 marzo  è stato proprio un buon lunedì, nonostante tutto, nonostante la pandemia continui ad obbligarci al pasto in asporto e ad osservare tutte le precauzioni necessarie contro l’infezione da coronavirus. Volontari e volontarie di Piazza grande hanno consegnato alle Cucine Popolari dei buoni Coop per un valore di 3.000 euro. Grazie a Coop e a Piazza grande anche a nome delle e dei nostri ospiti.

Arance a Italicus grazie alle Cooperative ‘Mani e terra’ di Rosarno e Camilla di Bologna
La Cooperativa CamillaEmporio di Comunità autogestito, è una bella realtà bolognese, che si avvale di produttori locali e non, allo scopo di garantire ai soci prodotti buoni in tutti i sensi. Uno di questi produttori è la Cooperativa “Mani e Terra” di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, evoluzione della Campagna SOS Rosarno, che nasce dalla volontà di migliorare le condizioni di lavoro dei braccianti della zona.
Grazie anche al volontario della Cucina Popolare Italicus Claudio, i soci della Cooperativa Camilla hanno regalato alle Cucine 153 chili di arance tarocco, acquistate proprio dai produttori di Rosarno.
A tutti, compreso il nostro volontario Giampiero che le ha scaricate, va il nostro grazie, sia per il dono che per il loro lavoro, vicino idealmente a quello delle Cucine Popolari. Non abbiamo una foto delle arance di Rosarno e allora speriamo vi piaccia Guttuso.

Un salvadanaio per le Cucine Popolari da Mila Brollo
Mila Brollo è un’amica cara delle Cucine Popolari e non solo. E’ parte dell’associazione “FareAssieme” di Gemona che riunisce familiari e persone con disagio psichico, tutte e tutti amici nostri. Mila Brollo è molto attiva. Ricorderete la sua missione a Lampedusa, per testimoniare la vicinanza alle e ai migranti e a chi di loro si prende cura, dove è andata in bicicletta partendo da Gemona in Friuli, passando da Bologna e dalle Cucine popolari. Ci ha sempre dimostrato grande vicinanza e solidarietà e questa volta ci ha donato un salvadanaio, una sua opera d’arte. Ora ci tocca riempirlo!
Grazie.

Angelo, volontario a Italicus  racconta
Continuiamo a conoscerci meglio. In questa pagina ospitiamo il racconto di Angelo, prima solo ospite poi anche volontario alla Cucina Popolare Italicus.

“La mia storia….beh, la mia storia alle Cucine Popolari inizia nel 2018 per esigenza di un pasto veloce e pronto all’ora in cui mettere qualcosa nella pancia è necessario.  Tornavo ogni giorno da un tirocinio in un paese in provincia di Bologna: grazie a Maria Parracino, una volontaria delle Cucine, sono riuscito ad avere questo pasto caldo ogni giorno, anzi, dirò di più, mi aspettavano anche cinque minuti oltre l’orario per farmi mangiare.  Ho trovato sempre persone cordiali e in quel periodo si poteva sedersi a un tavolo e a volte trovavo anche compagnia per condividere il pranzo.
Nel 2020, sempre grazie alla stessa volontaria,  ho chiesto se potevo contribuire pure io a questa iniziativa di solidarietà. Beh, che dire, il pasto non lo fanno mancare neanche a me, però adesso contribuisco pure io attivamente a questa opera. Quando imbusto i pasti penso che sto facendo una  azione  semplice, poco faticosa, utile.
Ieri ho avuto la mia gioia: io non sono una persona che si commuove per un piccolo lavoretto, ma ieri ho avuto la conferma che il mio contributo è necessario. Leggendo la pagina delle Cucine Popolari (crediamo l’ultimo diario n.d.r.) mi sono commosso. C’è molta gente che si impegna e io sono uno di questi. E poi dicono che il volontariato è roba da poco; io dico che la gioia che ho provato ieri vale la pena di dedicare  ore della mia giornata agli altri.
Insomma ricevere e dare fa bene, anche dare solamente fa bene e dico che questa esperienza a me fa bene e spero di poterla fare per molto tempo anche in futuro.

Nadia, volontaria a Saffi racconta la sua esperienza sulla rivista della Spi-Cgil
Nadia C. è volontaria delle Cucine Popolari, in particolare presta la sua opera gratuita alla Cucina Popolare Saffi, in Via Berti. La rivista della Spi-Cgil le ha chiesto di raccontare la sua esperienza in un momento così difficile per tutte e per tutti ma soprattutto per chi è più in difficoltà. L’intervista è stata pubblicata su La Spinta n. 2 febbraio 2021. Lasciamo la parola a lei e alla Spi-Cgil (speriamo riusciate a leggere, non siamo riusciti a fare meglio ndr).

Aperitivo virtuale: un’idea di successo a Saffi
Da quando il Covid ha fatto la sua comparsa, ormai più un anno fa, non è più stato possibile organizzare eventi per autofinanziamento.
All’avvicinarsi del Natale dello scorso anno, ad Adriana, una volontaria della Cucina Popolare Saffi, è venuta un’idea geniale: organizzare il 26 dicembre un aperitivo virtuale per fare conoscere le attività delle Cucine Popolari e nello stesso tempo offrire ai partecipanti momenti di alto intrattenimento grazie alla disponibilità di grandi e generosi artisti: il sassofonista Barend Midhellof che insegna jazz al Conservatorio di Bologna, il violinista Giacomo Tesini, cofondatore del progetto Spira mirabilis e Gabriella Ghermandi attrice, cantante e scrittrice. Intervallate alle esibizioni degli artisti, le testimonianze di alcune volontarie e di alcuni volontari di Saffi che hanno raccontato la loro esperienza e cercato di illustrare le nuove sfide che la pandemia ha imposto alle Cucine Popolari.
La generosità dei partecipanti all’aperitivo non è stata inferiore a quella degli artisti intervenuti e l’iniziativa ha anche portato nelle nostre casse una bella donazione:  1700 euro.
Un grazie di cuore a tutte e tutti e, naturalmente, un grazie speciale ad Adriana.

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, questo è il nostro numero di conto corrente: EMILBANCA IBAN: IT39 C 07072 02408 031000 182464, in questo periodo in cui non è possibile organizzare iniziative di autofinanzimento, stiamo andando avanti grazie alle vostre donazioni. Grazie!
– regalate o regalatevi il disco degli Alzheimer Rock Band, il ricavato delle offerte va interamente alle Cucine popolari: potete averne una copia recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, oppure telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535;
– regalate o regalatevi il libro “Mille e una notte… insonne – favole e cronache contemporanee da un genitore per grandi e piccini” di Luca De Poli, in due versioni, una per grandi e piccini, l’altra per i grandi. I proventi che arriveranno all’autore saranno poi interamente devoluti a Cucine Popolari e a Banco Alimentare;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari: sta per iniziare la stagione delle dichiarazioni dei redditi, ricordate di indicare il nostro codice fiscale nella casella del 5×1000: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza.

Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, rispondete a questa mail o scriveteci a questo indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

P.s.: ringraziamo per i contributi il fotografo Andrea Fabbri Cossarini, il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Dichiarazione dei redditi

FISCO 2021x2 CiviBo (1)-1

Diario Cucine popolari – pagina 50

 Vogliamo annunciare una bella iniziativa: vista l’impossibilità di muoversi a causa del coronavirus, ragazze e ragazze di Radioimmaginaria hanno pensato di creare un bosco in Sala Borsa a Bologna per commentare il festival di Sanremo dal 1° al 6 marzo e hanno pensato di coinvolgere anche noi. Le Cucine Popolari sono infatti destinatarie del ricavato dell’asta di beneficienza (su eBay a questo link) in cui si potranno acquistare gli alberi che formeranno il Bosco in Sala Borsa, sempre durante il festival (nella notizia poche righe più sotto potete leggere tutti i particolari ).Ci è poi venuta in mente una cosa: si sta avvicinando il momento della denuncia dei redditi e magari vi state chiedendo perché non donare il nostro 5 per mille alle Cucine Popolari? Si può fare. E’ molto semplice.  Per devolvere il 5 per mille all’Associazione di volontariato Civibo – Cucine popolari,  basta indicare solo il nostro codice fiscale 91372820372 nella vostra dichiarazione dei redditi.

Sappiamo che continuate in tante e tanti a sostenerci e vogliamo ringraziarvi per quello che fate: chi dona denaro, chi prodotti, chi lavoro volontario: è grazie a tutte e a tutti che riusciamo a continuare a dare un pasto (anche se solo in asporto) alle e ai nostri ospiti.
E ora vi lasciamo a ciò che raccontiamo in questa pagina. Buona lettura e buon tutto.

Bruno Pizzica ci ha lasciato
Bruno Pizzica è stato segretario dello Spi CGILamico carissimo delle Cucine Popolari e amico carissimo anche personale di volontari e volontarie delle Cucine. Siamo onorate e onorati di aver avuto la sua amicizia e la sua solidarietà. Il ricordo delle Cucine Popolari:

“Ancora una volta, per questo maledetto Covid, siamo costretti a rinunciare per sempre all’amicizia e all’affetto di cari amici. Questa volta ci toccherà salutare per sempre Bruno. Bruno era una persona perbene, un uomo discreto e sempre disponibile, dotato di grande umanità. Bruno è stato un bravo sindacalista, un compagno sincero e coerente, sempre schierato dalla parte dei diritti e dei più deboli. Bruno era un mio caro amico e un amico affezionato delle Cucine Popolari. Da sempre, dalla loro fondazione, ha sostenuto la nostra attività di volontariato, spesso coinvolgendoci direttamente in iniziative finalizzate a raccogliere fondi. Bologna perde un uomo di valore e di valori, ma ne custodirà il ricordo del suo lavoro umano e sindacale.
Lunedì abbracceremo la moglie Antonella e i figli Sara e Marco e saluteremo Bruno per l’ultima volta. Le Cucine Popolari porteranno il saluto e i tanti “grazie” dei volontari e degli ospiti che lo ricordano con affetto sincero. Ciao Bruno”

Un bosco in Sala Borsa: per il Festival di Sanremo e per le Cucine Popolari
Un bosco vero e proprio realizzato in Sala Borsa a Bologna da ragazze e ragazzi di Radioimmaginaria per seguire e commentare in collegamento il 71° Festival di Sanremo. Il bosco si estenderà su una superficie di 216 metri quadri. 30 alberi, lecci, eucalipti, ulivi, ovviamente tutti piccoletti, che saranno venduti dal 1 al 6 marzo su eBay in un asta di beneficenza a favore delle Cucine popolari! chi volesse fare un’offerta trova l’asta qui.
Radioimmaginaria è un network europeo di adolescenti dagli 11 ai 17 anni che ha già seguito otto edizioni  Festival di Sanremo e che quest’anno nella impossibilità spostarsi e di seguire il festival in presenza, ha chiesto al Comune di Bologna di poter usare la Sala Borsa con un allestimento speciale. Oltre al Comune di Bologna, l’iniziativa è in collaborazione con Bologna Biblioteche, Officina Adolescenti e  Cucine Popolari.
Al centro del bosco ci saranno banchi dove le ragazze e i ragazzi di Radioimmaginaria, dotati di microfoni e sedie per riprodurre una classe reale, commenteranno il festival di Sanremo, con interviste, collegamenti e dirette.

Il palco verde che accompagnerà il Festival dal 1 al 6 marzo, ogni giorno alle 15.30, vedrà l’alternarsi di 20-30 speakers di Radioimmaginaria per raccontare la competizione canora, il tutto sancito dal giudizio di una Giuria degli Adolescenti provenienti da tutta Italia.
Chi vuole partecipare alla giuria di Radioimmaginaria e ha tra gli 11 e i 22 anni, si può iscrivere qui.
La descrizione di tutta l’iniziativa la trovate qui.

Cucina popolare a Savena : in attesa di Villa Paradiso, consegna spesa a famiglie in difficoltà
In attesa che si possa aprire la 4° Cucina popolare a Villa Paradiso, le volontarie e i volontari delle Cucine che già prestano la loro opera gratuita. Nel week end del 20-21 febbraio che in quello del 27- 28 febbraio i nostri volontari raccolgono al supermercato Conad alimenti donati dai clienti e consegnano queste “spese solidali” a famiglie segnalate dai Servizi sociali del Quartiere Savena.
Questa iniziativa, che va avanti da molti mesi, è portata avanti da volontarie e volontari delle Cucine Popolari e dell’associazione Armonie che si sono incrociate nella Casa di Quartiere Villa Paradiso (dove aprirà la Cucina Popolare) ed operano insieme.

Tanti ravioli dalla Associazione delle Sfogline di Alessandra Spisni

La chiusura della raviolata è stata rimandata per la nuova impennata del coronavirus, ma giovedì 25 febbraio la produzione di ravioli è andata alla grande:  ne sono stati realizzati 500 porzioni che saranno cucinati e consegnati in asporto alle  ospiti e agli ospiti delle tre Cucine Popolari Btttiferro, Italicus, Saffi.

E’ stata una bella “festa” anche questa preparazione (delle altre, giovedì 11 e giovedì 18, vi abbiamo dato notizia nel Diario precedente) con tanti sfoglini maschi , anche “famosi”, che hanno tirato sfoglie e fatto ravioli assieme ad Alessandra, ad allieve/i della sua scuola di cucina tradizionale bolognese (in via del Partigiano 7) e a volontari e volontarie delle Cucine.  Bellissimo lo slogan e l’invito a cui hanno risposto in tanti:  “Sfoglini! Mattarelli in mano. Contiamo su di voi”.

Qui i link ai servizi dedicati all’iniziativa dalle TV locali: qui e qui.
Qui il bel servizio di Bologna Today:Matilda De Angelis e Gianni Morandi che preparano i ravioli per le Cucine poplari.

Dalla Tenuta Almerita in Molise olio e non solo..  alle Cucine Popolari
Sono tornati a trovarci al Battiferro i nostri amici della Tenuta Almerita e ci hanno portato il loro affetto e del buonissimo olio extravergine d’oliva per la gioia dei nostri ospiti che lo gusteranno nei cibi che prepariamo e distribuiamo. “Abbiamo portato con noi un po’ dell’olio della Tenuta Almerita. Un ponte che, dal Molise a Bologna, ci lega alle Cucine Popolari dalla nostra nascita. Per l’occasione abbiamo accompagnato il nostro olio  con il pane di Porta Pazienza. Connubio perfetto. Pane, olio e umanità”. Sì, connubio perfetto: grazie.

Buoni spesa alle Cucine Popolari da Balconi Azzurri e Pubblica Assistenza Croce Italia
L’Associazione Balconi Azzurri APS e l’Associazione di volontariato  Pubblica Assistenza Croce Italia  sono  vicine alle persone più fragili in diverse situazioni e collaborano con diverse associazioni – tra le quali anche noi delle Cucine Popolari –  impegnate in favore di chi è più in difficoltà, difficoltà aumentate in questi tempi di coronavirus. Balconi Azzurri APS, attraverso La Pubblica Assistenza Croce Italia,  in questi giorni ci ha portato buoni spesa che utilizzeremo per acquistare ciò che serve per preparare i pasti per le nostre e i nostri ospiti. Ringraziamo di cuore l’Associazione Balconi Azzurri APS e la Pubblica Assistenza Croce Italia anche per quello che ci hanno scritto:

Continua l’emergenza, e riteniamo doveroso, laddove possibile, continuare anche noi a portare aiuto. Tramite la Pubblica Assistenza Croce Italia ODV abbiamo fatto arrivare alle Cucine Popolari di Bologna una tranche di buoni spesa che verranno impiegati per l’acquisto di ulteriori alimenti, per poter preparare pasti solidali ad un numero maggiore di persone in difficoltà. Siamo onorati di contribuire, seppur in piccola parte, al grande lavoro che entrambe queste associazioni realizzano da anni sul territorio” Queste sono le parole del responsabile dell’associazione Balconi Azzurri APS. “Noi della Pubblica Assistenza Croce Italia non ci occupiamo solo di emergenza. Siamo vicini ai più fragili in tanti modi, uno di questi è il Piano Freddo del Comune di Bologna. Quando ci siamo trovati tra le mani questi buoni spesa per un valore di 500 euro, ci siamo guardati intorno e abbiamo pensato a Cucine Popolari. Insieme a Roberto Morgantini abbiamo deciso che la nostra collaborazione andrà avanti per continuare ad aiutare i più bisognosi. Siamo molto felici di poter esere stati d’aiuto a chi davvero ne ha bisogno e aver creato questa mini rete della solidarietà”.
Queste sono le parole di Giovanni Lobello
presidente di Pubblica Assistenza Croce Italia

Un saluto da Stanley Tucci
Come forse ricordate, l’attore e registra americano di origine italiana Stanley Tucci e la Tv americana CNN hanno attraversato l’Atlantico e, nell’ambito di un documentario, “Serching for Italy”, sono venuti anche a Bologna, alla Cucina popolare Battiferro, il 7 settembre dello scorso anno, per una puntata del documentario dedicata alla cucina dell’Emilia-Romagna e alla solidarietà che caratterizza questa regione. Le Cucine Popolari sono state scelte da Tucci per raccontare l’arte del tortellino e mostrare oltre 20 sfogline e volontarie e volontari alle prese con uno dei simboli della cucina bolognese, ma anche per mostrare come si concretizza la solidarietà  verso chi è più in difficoltà.
Tucci, oltre a sceglierci come uno dei protagonisti del suo lavoro, ci lasciò una generosa donazione in denaro. Non sappiamo ancora quando sarà possibile vedere il documentario in Italia, intanto condividiamo con voi questa email inviata a nome di tutto lo staff Tucci da Karin a Roberto Morgantini.

“Come va? Come state tutti alle Cucine Popolari? Speri questa email vi trovi bene. Grazie infinite per la collaborazione durante la produzione di “Stanley Tucci: Searching for Italy”, conoscerti e poter raccontare del progetto delle Cucine e’ stata un’esperienza magnifica. Ti scrivo per portarti la lieta notizia l’episodio e’ ormai pronto e che il programma verrá mandato in onda sulla CNN a partire dal 14 febbraio, anche se non abbiamo ancora informazioni sul quando sarà distribuito in Europa. L’episodio su Bologna verra’ trasmesso in US il 28 febbraio. Quindi, dal 28 finalmente sarete liberi di pubblicare sui vostri social media della nostra collaborazione. Grazie ancora per l’aiuto, la tua disponibilità e quella dei volontari ed il tempo che ci avete dedicato. Spero che sia stata un’esperienza positiva per voi tanto quanto lo e’ stata per noi.
Ti auguro tutto il meglio per il futuro, da parte mia e di tutto il team Tucci. Un abbraccio e buona vita!
Karin
(Karin Capuano Senior Assistant Producer | ‘Stanley Tucci Searching for Italy’)

Donatella, volontaria Italicus, racconta

Le colleghe e i colleghi che prestano lavoro volontario con lei all’Italicus le hanno chiesto di raccontare di sé e del suo compagno: come si sono conosciuti, come sono arrivati alle Cucine Popolari. 

Ha accettato l’invito a raccontarsi “anche se – dice – penso che la nostra sia una storia come tante altre”. Sì, come quelle di tutte e tutti noi, ma ognuna specifica e irripetibile. Invitiamo anche altre volontarie e altri volontari a raccontarsi: usiamo questo Diario per conoscerci meglio! Ecco il racconto di Donatella.

“Comincio con il dire che questa, per me ed Ennio, è la nostra “seconda vita”: io divorziata, lui vedovo, ci siamo rincontrati dopo 30 anni da quando ci eravamo già incrociati, anche se non frequentati, all’Università nella seconda metà degli anni ’70, quando entrambi facevamo parte (in modo e misura diversi) del Movimento del ’77 o, meglio, del Collettivo Giuridico.
Anni fondamentali per tutt’e due e che abbiamo vissuto intensamente, anni che ci hanno formato entrambi e connotato anche successivamente, consentendoci di riconoscerci e di intrecciare – appunto – le nostre “seconde” vite.
Siamo ormai insieme da quasi 14 anni, anche se non conviviamo; i nostri rispettivi figli (io un maschio, Ennio una femmina) hanno entrambi 33 anni.
In pensione, io sono andata nel 2012, ma Ennio solo nel gennaio dell’anno scorso, giusto in tempo per l’inizio della pandemia!… e così, tutti i nostri progetti di viaggi e vacanze esotici sono naufragati con il lockdown.
Certamente non avevamo però alcuna intenzione di stare con le mani in mano e allora abbiamo pensato di unire e condividere due passioni comuni: l’impegno sociale e la passione per la (buona) cucina.
È  per questo che ci siamo rivolti alle Cucine Popolari, proponendoci come coppia di cuochi e oggi siamo orgogliosi di essere riusciti in poco tempo (complice l’emergenza covid) a divenire autonomi e in grado di offrire oltre 100 pasti, nei giorni in cui siamo di turno all’Italicus.
Ci piacerebbe, però, conoscere meglio i nostri “colleghi” volontari: speriamo di poterlo fare presto, a Coronavirus debellato! 

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, questo è il nostro numero di conto corrente: EMILBANCA IBAN: IT39 C 07072 02408 031000 182464, in questo periodo in cui non è possibile organizzare iniziative di autofinanzimento, stiamo andando avanti grazie alle vostre donazioni. Grazie!
– regalate o regalatevi il disco degli Alzheimer Rock Band, il ricavato delle offerte va interamente alle Cucine popolari: potete averne una copia recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, oppure telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535;
– regalate o regalatevi il libro “Storie per non dimenticare” di Luca De Poli, in due versioni, una per grandi e piccini, l’altra per i grandi. I proventi che arriveranno all’autore saranno poi interamente devoluti a Cucine Popolari e a Banco Alimentare;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari: sta per iniziare la stagione delle dichiarazioni dei redditi, ricordate di indicare il nostro codice fiscale nella casella del 5×1000: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza.

Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, rispondete a questa mail o scriveteci a questo indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina, Marta Fin e Susanna Zucchini

P.s.: ringraziamo per i contributi il fotografo Andrea Fabbri Cossarini, il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Diario Cucine popolari – pagina 49

Arriverà il momento in cui potremo rilassarci un po’ ma ancora non ce lo possiamo permettere, dobbiamo ancora avere pazienza.  Anche noi non vediamo l’ora che la pandemia se ne vada, che ci si possa toccare, abbracciare, stare vicini. Ci manca tanto. Manca senz’altro a tutte e a tutti voi che ci leggete. Intanto andiamo avanti. Tutte e tutti pensando anche a chi ha più bisogno.
Le Cucine Popolari continuano il loro lavoro sempre in asporto, sempre con numeri elevatissimi. Ringraziamo le tante persone e le tante ditte che ci offrono il loro aiuto con denaro o con prodotti, ringraziamo le tante e i tanti volontari che ogni giorno lavorano e le tante e i tanti che si aggiungono offrendo disponibilità in questi difficili mesi.

Siamo consapevoli del fatto che siamo solo una parte di coloro che cercano di dare una mano alle persone più in difficoltà.  Ed essendo una parte, siamo anche consapevoli della necessità di fare rete, di avere scambi per migliorare e rispondere meglio ai bisogni. Stiamo quindi cercando di consolidare al meglio le relazioni con le altre Associazioni che si occupano di offrire cibo, Antoniano e Caritas in primis, e, insieme a loro, con il Comune di Bologna e i Servizi sociali. Non è sempre facile, ma lo facciamo con convinzione consapevoli, appunto, di essere solo una parte di quella che deve diventare una rete strutturata di solidarietà. Ci aspettano ancora settimane, mesi, difficili e vogliamo che le persone non si sentano sole nè abbandonate.

In questa pagina del diario trovate la cronaca delle ultime settimane, i vostri contributi, le vostre lettere, le novità e anche gli appuntamenti, perchè nonostante tutto le Cucine continuano a fornare idee e opportunità di partecipazione, come la raviolata di solidarietà organizzata dall’Associazione delle sfogline di Alessandra Spisni.

E ora, sorridiamo un po': ebbene sì, abbiamo avuto una visita speciale, un arrivo da oltre oceano, come potete vedere da questi scatti (…beh sì , fotomontaggi … ) volontarie e volontari sono insieme  niente di meno che a Bernie Sanders, uno dei leader del Partito Democratico degli Stati Uniti, con i suoi guanti rustici che hanno fatto tanto parlare la stampa chiacchierona.

Come sta andando nelle tre Cucine Popolari, il rapporto con le altre associazioni e con il Comune
Sul fronte delle volontarie e dei volontari siamo davvero in una buona situazione: sono tante e tanti che si propongono di venire in una delle tre Cucine già attive (Battiferro, Italicus e Saffi) a prestare la loro opera volontaria. Le ospiti e gli ospiti che vengono a ritirare il pasto sono sempre in un numero elevatissimo e se ne aggiungono sempre di nuovi: sono sempre intorno ai 500 i pasti che consegniamo ogni giorno.
In specifico al Battiferro i pasti sono tra i  270 e i 300 al giorno. Con la pandemia è cambiata molto l’utenza:  tante e tanti ospiti tradizionali non vengono, moltissimi sono nuovi e molti sono stranieri anche giovani: persone che hanno perso un lavoro precario, che lavoravano in nero o sono in difficolta per tanti altri motivi.

Anche all’Italicus i numeri sono raddoppiati –  si viaggia intorno ai 90 – 100 pasti al giorno, e anche lì ci sono molti nuovi ospiti, la cui  gran parte proviene dall’Est Europa. Stessa situazione a Saffi dove i pasti sono 100 e oltre ogni giorno e ci sono tanti nuovi ospiti in buona parte stranieri.

Insomma la pandemia ha messo in ginocchio e sta ancora – non sappiamo per quanto – mettendo in ginocchio tante persone, tante famiglie. Noi cerchiamo di far fronte alle richieste, siamo sempre molto oltre il doppio del numero di pasti che servivamo quando si poteva stare a tavola.
Se è sempre importante fare rete, in una situazione del genere lo è ancora di più perchè i bisogni sono cresciuti moltissimo e c’è bisogno che cresca anche il contributo di tutte e tutti quelli che possono. E allora siamo impegnati a cercare di consolidare questa rete: da tempo siamo in contatto, e ci confrontiamo spesso, con le altre associazioni che distribuiscono pasti, Antoniano e Caritas in primis, e, insieme a loro, ci rapportiamo con il Comune di Bologna per arrivare a migliorare lo scambio di informazioni tra noi in modo da migliorare, per quanto possibile, la risposta ai bisogni che temiamo, anche se speriamo di sbagliarci, siano destinati ancora a crescere a causa della pandemia.

La terribile situazione dei migranti in Bosnia: dobbiamo fare qualcosa
Le foto che tutte e tutti abbiamo visto sui giornali sono terrificanti, pare impossibile che ancora si debbano vedere esseri umani in quelle condizioni: bambini, uomini, donne tra neve, gelo, mine, paura, privi dei servizi più elementari come acqua e luce e qualcosa per scaldarsi … . Eppure è vero, anche se è assolutamente disumano.
Il racconto di Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa che è andato nel campo di Lipia in Bosnia in missione con altri tre eurodeputati, è straziante : “Sembra Auschwitz, ho pianto”.  E’ uno scempio dei diritti umani più elementari che si consuma a pochi passi da noi, bisogna reagire perchè l’indifferenza non diventi complicità. Ma sicuramente le nostre lettrici e i nostri lettori sanno già tutto.  Vogliamo solo dirvi come anche noi delle Cucine Popolari stiamo cercando di contribuire a una iniziativa di soccorso, di cui fanno parte CGIL CISL UIL, le Sardine, tante associazioni, tante persone.  Una prima nave già carica di aiuti il 13 febbraio, siamo in attesa di capire se ne partirà una seconda e come possiamo concretamente contribuire.

Il punto sulla prossima Cucina Popolare Villa Paradiso
è da un po’ che non vi aggiorniamo sui tempi di apertura della quarta Cucina, quella che aprirà a Villa Paradiso, nel quartiere Savena, e oggi siamo in grado di darvi qualche buona notizia e una previsione sempre più affidabile di quando si riuscirà ad aprire.
Intanto possiamo annunciare che la cucina e i locali in cui saranno serviti i pranzi sono pronti. Altra buona notizia è che si sta formando uno solido gruppo di volontari, ci sono già una trentina di volontari, nuovi e tutti del quartiere, che sono pronti a prendere servizio nei vari ruoli. Parte di loro sono già stati impegnati nella consegna degli alimentari alle famiglie in difficoltà del Savena (abbiamo avuto modi di parlarvi di questa in collaborazione con l’Emporio Zanardi nelle ultime newsletter). Altro momento importante è stato il pranzo (purtroppo da asporto) organizzato all’Arci Benassi in ricordo Napoleone, è uno degli appuntamenti che le Cucine portano avanti ormai da anni, ne parliamo qui sotto, e da quest’anno è legato ad un gruppo di volontari del quartiere.
Come sapete Villa Paradiso nasce seguendo il nuovo modello di “casa di quartiere” promosso dal Comune di Bologna, per cui le associazioni del territorio costruiscono una rete di collaborazione e insieme condividono lo spazio. Ora che i locali sono pronti, prima di aprire, come Cucine dobbiamo costruire un modello adatto per la realtà di Villa Paradiso e per la situazione creata dalla Pandemia.
In  collaborazione con il quartiere avvieremo contatti con i servizi sociali e le parrocchie per stabilire criteri e modalità di accesso degli ospiti della nuova mensa. Poi ci sono gli accordi da prendere con i Centro sociale con cui condivideremo buona parte degli spazi. Infine è necessario coordinarsi con le altre associazioni ospiti di Villa Paradiso per arrivare a una gestione comunitaria della struttura con l’obbiettivo di riallacciare il rapporto con il tessuto sociale di tutto quartiere e valorizzare tutte le realtà associative del territorio, andando quindi oltre all’attività della semplice Cucina.
E’ una sfida impegnativa ma pandemia permettendo speriamo di partire prima dell’estate, per ora solo con l’asporto, in seguito vedremo.

All’Arci Benassi un pranzo in asporto nel nome di Napoleone, storico ristorante a Savena
Per forza non c’è stata una grande tavolata con tante persone assieme: c’è la pandemia e anche l’ormai tradizionale pranzo solidale nel nome di Ezio Neri, noto come Napoleone, il titolare del ristorante nel quartiere Savena, si è dovuto offrire in asporto.  “Solidarietà”, questo è stato il nome che del “pranzo” che si è offerto al circolo Arci Banassi, circolo amato da Napoleone, organizzato dal circolo stesso insieme a Cucine Popolari e Caritas. “E’  un modo per rmanere vicini a chi viveva già in condizioni precarie priama della pandemia, un modo di ricordare la figura straordinaria dell’amico Napoleone. Bologna ha un cuore grande, proprio come quello di Ezio”, ha detto Morgantini. E’ stata una bella giornata, una giornata da ricordare ancora. Chi vuole, può vedere l’intervento di Morgantini, e non solo,  in questo video:

Gli orti popolari con le Sardine, grazie anche a Caab, per le Cucine Popolari
La primavera sembra lontana? no, non è tanto lontana. E’ già ora di preparare i terreni per le prossime semine e trapianti. Fatevi sotto, c’è posto. Di cosa stiamo parlando? Degli Orti popolari in zona Pilastro. Erano terreni incolti, grazie a volontarie e volontari delle Sardine, ad altre cittadine e altri cittadini, in collaborazione con Caab sono diventati orti produttivi che forniscono un po’ di verdura fresca alle Cucine Popolari.  Gli orti sono 35, misurano ognuno 25 metri quadrati, in ogni appezzamento lavorano due volontari. “Il patto – ha detto Giulia Trappoloni delle Sardine a Repubblica – è che metà del raccolto sia donato alle Cucine Popolari (l’altra metà a chi coltiva l’orto, ndr). In questo modo una decina di cassette di verdura arriva sempre a loro. Non copriamo ovviamente le necessità delle Cucine, ma nel nostro piccolo diamo un grande contributo”. Un contributo, che ci arriva con regolarità, utile e soprattutto molto importante perchè dimostra che la solidarietà  è patrimonio di tante e di tanti, giovani e meno giovani, che si mettono insieme per dare una mano a chi è più in difficoltà.
Chi vuole partecipare a questa esperienza si affretti, mandi una e-mail a:  6000sardinebo@gmail.com  indicando nell’oggetto Orti Popolari, scrivendo il proprio nome e cognome ed, eventualmente, indicando un’amica o un’amico con cui  condividere l’orto. Sarà inviato un questionario da compilare, senza il quale non si accede all’iscrizione.
Qui sotto la presentazione dell’iniziativa curata da èTv.

Una mattinata di impegno civico per ripulire aree nel Quartiere Navile
C’erano anche volontarie e volontari delle Cucine Popolari, insieme persone di I love Bolognina, Civicamente Lame e Ripuliamoci e ai rappresentanti del Quartiere Navile, a partire dal suo presidente Daniele Ara, il pomeriggio di sabato 6 febbraio e la mattina di domenica 7 febbraio per cancellare scritte e scarabocchi dai muri, e per pulire aree ad alta frequentazione e promuovere così decoro urbano. 
Grazie ragazze e ragazzi!

Un team di Sfoglini solidali per una raviolata XXL
Prenderà il via il prossimo 11 febbraio, l’ha chiamata “raviolata della solidarietà”  ed è organizzata dalla Associazione delle sfogline di via del Partigiano 7 a Bologna, capeggiata dall’amica e famosa cuoca Alessandra Spisni.
Ci piace assai lo slogan: “Sfoglini! Mattarelli in mano. Contiamo su di voi.” (si noti il maschile, non è un refuso). Si tratta della produzione di ravioli, per tre giovedì, l’11, il 18 e il 25 febbraio, che saranno poi cucinati e serviti agli ospiti delle nostre Cucine. 
L’idea è quella di preparare 350 pasti caldi per Cucine Popolari, ci saranno 120 mani a prestare l’opera sui tre giorni. Tra gli Sfoglini solidale diversi ospiti d’eccezione: Mattia Sartori, Gianni Morandi, Rita Ghedini, Marina Biagi, Danilo Masotti, Stefano Bonaga, Irene Enriques, Alessandro Bergonzoni, Stefano Nikolic Virtus, Ass. Matteo Lepore, Ass. Marco Lombardo.

Il pane donato a Italicus dal Panificio Idice
Carlo Rossi e la moglie Matilde De Donno sono volontari alla Cucina Popolare Italicus. Carlo già da tempo, vedendo che spesso all’Italicus non c’era il pane e bisognava  acquistarlo, si è messo in contatto con il Panificio Idice, ha parlato con la signora Rita Strazzari di quello che facciamo con le Cucine Popolari, girandole anche questo nostro diario. “La signora Rita, il marito e la figlia sono stati da subito sensibili e felici di poter dare un contributo percependo le particolari difficoltà di questo momento e, dall’inizio di novembre, hanno iniziato a donarci ogni settimana circa 20 chili di ottimo e freschissimo pane e, a volte, anche pizza e crescenta”, ha detto Carlo. Tutte e tutti noi delle Cucine Popolari ringraziamo ancora Carlo, Matilde, e tutta la famiglia del Panificio per la loro generosità: anche le nostre ospiti e i nostri ospiti li ringraziano insieme a noi.

Emil Banca per le Cucine popolari
Un gradito contatto ed un utile contributo ci è arrivato dai giovani di Emil Banca che hanno promosso una raccolta di prodotti (anche), queste le loro parole, sotto la foto dei loro doni:

Sono tante le realtà sensibili all’aumento delle famiglie delle nostre comunità che, per effetto della pandemia, hanno necessità di rivolgersi alle mense e agli empori solidali: una crescente richiesta di aiuto a cui vogliamo contribuire a dare risposta anche attraverso la donazione di prodotti alimentari alle Cucine Popolari – Bologna Social Food e ad altre realtà del territorio che aiutano chi ha più bisogno.
L’invito, per chi può donare, è di unirsi a noi per sostenerne il prezioso servizio di solidarietà.
#ilcuorenelterritorio #bancadelterritorio #bancadicomunità Roberto Morgantini
Homo homini lupus? lettera di Luisa 
Riceviamo e volentieri ripubblichiamo le considerazioni di Luisa Brunori, volontaria e amica delle Cucine, con la quale abbiamo tante idee in cantiere:

Da un po’ di tempo sto frequentando le Cucine Popolari istituite da CIVIBO dove Roberto Morgantini è l’ispiratore.
E’ una situazione davvero incredibile che ci mostra come Hobbes avesse torto estremo con quella sua dichiarazione sugli esseri umani, sulla umanità dove gli uomini sono lupi per gli altri: “homo homini lupus”   Un pensiero ancora presente e inconsapevole, purtroppo, nel sistema economico neoliberista.
Le Cucine Popolari sono un luogo in cui si respira l’umanità, l’umanità si fa concretezza nell’aiuto e nella felicità di chi riceve e di chi dona… che bellezza!
Quanta creatività e quanta gioia! Quanto impegno e quanto entusiasmo
Grazie Roberto. Sei stato capace di attivare il meglio di tutti costoro che, con te, hanno saputo riconoscere il loro bisogno di umanità e di reciprocità.
Questo è il mondo che ci può aiutare a vivere bene con la soddisfazione di sapere che gli altri sono come ciascuno di noi bisognosi di affetto e di riconoscimento; bisognosi di sentirsi capaci di essere utili reciprocamente per goderci insieme la bellezza del creato do ve siamo tutti fratelli! Grazie Roberto! Ti abbraccio. Luisa
Mario, volontario Italicus, racconta la sua esperienza e il suo grazie al padre
Il padre, Franco, è titolare della ditta Secom igiene & ambiente – una ditta del mantovano che si occupa di prodotti per l’igiene dei bagni delle comunità, industrie, scuole.. e per la detergenza professionale (carta monouso, tovaglio, piatti monouso biocompostabili) – ha donato materiale utile alla Cucina Popolare Italius. Il figlio Mario, volontario alle Cucina Italicus ha inviato questa lettera, che potremmo considerare la prima di una rubrica “genitori e figli alle Cucine Popolari“.
“Io sono Mario. Sono nato nell’anno di Chernobyl, dell’apertura del maxiprocesso, dell’acquisto del Milan da parte di Berlusconi, dello scandalo del vino al metanolo, della prima connessione a Internet italiana, della prima vittima accertata della “mucca pazza” (una vacca, appunto), di quando, a Bologna, si conclude il processo d’appello per l’Italicus (la strage del treno Italicus il 4 agosto 1984, 12 morti, 48 feriti, ndr ). Lui, mio padre, è Franco. Nato quando nasce il “Rock and Roll”, nell’anno della prima radio-trasmissione di “Sanremo” e dell’indipendenza della Libia dall’Italia (sui ’50, wikipedia è più scarna che sugli ’80). Io mi disperdo in tante cose, e una di queste cose è la cucina. Cucina pure lui: cucinava anche quando ero un pischello (come cucinavano mia mamma e mia nonna). E nel ’77 (l’anno di Guerre Stellari, della morte di Elvis, della Costituente spagnola e dei Dire Straits) mette su una ditta che si chiama, più o meno “Servizi e Comunità”. E quindi è stato lui a convincere me, indietro nel tempo, a fare quello che faccio. Ed è stato lui di sua sponte a propormi la donazione alla mensa dell’Italicus: io l’avevo pensato, ma manco gliel’ho detto che l’avevo pensato. Ma lui l’ha fatto perchè ci crede, perchè forse vede che provo anch’io a portare avanti quei “Servizi e Comunità” che ha portao avanti lui, anche se non ho preso in mano la sua ditta: che è meglio così, che non è il mio mestiere. E quindi, così… Scrivo queste parole su di lui (che non gli ho detto che le scrivevo), non so come la prenda, ma credo che gli facciano piacere: perchè non ci siamo mai dette alcune di queste cose. E quindi così… Ti saluto: “Servizi e Comunità”. Che è poi quella cosa che facciamo io, mio padre, quelli dell’Italicus e tutti quelli che ci credono almeno un po’ e che fanno qualcosa per gli altri. “Servizi e Comunità”. Che poi queste parole ti rimangono nella fibra. E adesso immagino un aereo che si tira dietro la scritta “Servizi e Comunità”. E magari c’è Carlo che guida. “Servizi e Comunità”: ecco cos’è stato. Mario
Grazie di cuore a tutti e due: figlio e padre. 
Giovanna ci ha lasciato, il ricordo di Roberto Morgantini
Giovanna Carboni è stata con noi per tanto tempo, una nostra cara volontaria, solare, sorridente, aperta, gentilissima. Se ne è andata per una malattia contro la quale ha combattuto con tantissimo coraggio e il sorriso sulle labbra.  La vogliamo tenere con noi, nei nostri cuori, nei nostri pensieri con tantissimo affetto. Ecco il ricordo di Roberto Morgantini:
“Abbiamo iniziato il nuovo anno carichi di speranze e di ottimistiche aspettative, ma purtroppo, a solo pochi giorni del 2021, siamo stati spenti nel nostro entusiasmo dalla scomparsa della nostra cara Giovanna. Giovanna, per chi ha avuto la fortuna di conoscerla, era un’amica schietta, una donna sincera, una “compagna” con la quale condividere e costruire – giorno dopo giorno – un futuro migliore, una società più giusta e inclusiva. E Giovanna questo futuro aveva deciso di costruirlo proprio alle Cucine Popolari, con il suo operato di volontaria. La bellezza di questa donna si arricchiva con il suo sorriso che riusciva a infondere serenità a chiunque lo incrociasse. Ci mancherai GIovanna, mancherai alla famiglia delle Cucine, mancherai agli ospiti che ci chiederanno: “dov’è andata la volontaria con quel bel sorriso?” Gli risponderemo che sei andata a fare la volontaria in altri posti, a tavole sconosciute. Alle Cucine conserveremo il tuo amore, il tuo sorriso e la dedizione verso gli altri e continuerai a far parte della nostra famiglia”.
Il fratello di GIovanna, Claudio, a chi gli ha chiesto e gli chiede come ricordare la sorella, ha proposto, per chi vuole e può, di fare una donazione alle Cucine Popolari. Grazie di cuore a te, alla tua generosità, al bene che tu e noi abbiamo per Giovanna.

Per chi ha fame ma non ha i denti
Prima di lasciarvi vogliamo anche raccontare un’altra iniziativa a cui stiamo lavorando assieme a Claudio, il fratello della nostra Giovanna che ci ha lasciato, all’Università di Bologna, a Marina Orlandi, vedova di Marco Biagi: un ambulatorio “per chi ha fame ma non ha i denti”. Siamo ancora lontani dal risultato ma abbiamo iniziato a ragionarci, a cercare un locale dove mettere “le poltrone” per le/i pazienti. Obiettivo di “per chi ha fame ma non ha i denti” è quello di raccogliere la disponibilità di un gruppo di medici dentisti e di odontotecnici per realizzare un ambulatorio dentistico dove le nostre ospiti e i nostri ospiti con problemi ai denti possano andare. Vi saremo più precisi non appena avremo qualche novità.


Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, questo è il nostro numero di conto corrente: EMILBANCA IBAN: IT39 C 07072 02408 031000 182464, in questo periodo in cui non è possibile organizzare iniziative di autofinanzimento, stiamo andando avanti grazie alle vostre donazioni. Grazie!
– regalate o regalatevi il disco degli Alzheimer Rock Band, il ricavato delle offerte va interamente alle Cucine popolari: potete averne una copia recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, oppure telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535.
– regalate o regalatevi il libro “Storie per non dimenticare“, in due versioni, una per grandi e piccini , l’altra per i grandi (; i proventi che arriveranno all’autore Luca De Poli saranno poi interamente devoluti a Cucine Popolari e a Banco Alimentare
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari, non è ancora tempo di dichiarazioni dei redditi ma ricordate, questo è il nostro codice fiscale da indicare nella casella del 5×1000: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza;
– siamo sempre alla ricerca di volontari. Se siete interessati scriveteci indicateci nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili dei volontari delle varie Cucine.

Fate conoscere le Cucine popolari
Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, rispondete a questa mail o scriveteci a questo indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi il fotografo Andrea Fabbri Cossarini, il disegnatore Ermanno Marco Mari, Susanna Zucchini, volontaria all’Italicus, che raccoglie i contributi che da Italicus arrivano.

Diario Cucine popolari – pagina 48

Buon 2021. Speriamo che la campagna di vaccinazione ci permetta di lasciarci la pandemia alle spalle e speriamo di imparare qualcosa in termini di salvaguardia dell’ambiente, di lavoro sicuro e di solidarietà da questo periodo così lungo e così difficile. Siamo purtroppo ancora nel pieno della pandemia, ma siamo sempre accanto alle nostre ospiti e ai nostri ospiti grazie alle tante e ai tanti (singole persone, ditte, imprese) che ci sostengono con denaro, prodotti alimentari, lavoro. Abbiamo passato insieme, garantendo un pasto caldo, anche le feste di Natale e di fine di questo anno così brutto.
Ci ripetiamo, lo sappiamo, ma vogliamo ancora dire grazie a chi ci sostiene e a chi dona il proprio lavoro volontario e gratuito: senza di voi non potremmo garantire il pasto caldo alle tante e ai tanti nostri ospiti. Siamo sempre intorno ai 500 pasti al giorno, dal lunedì al venerdì. Vorremmo tanto lasciarci alle spalle l’asporto, ma ancora non possiamo e crediamo che così sarà ancora per un bel po’ di settimane. Andiamo avanti.

Continuate a sostenerci se potete: grazie fin da ora, anche a nome delle nostre ospiti e dei notri ospiti, e  proviamo a vivere bene, il meglio che si può in questa situazione, difendiamoci con tutte le precauzioni previste dal Covid.
Noi continuiamo ad esserci, ancora in asporto ma ci siamo, e non vediamo l’ora di poter vedere le nostre ospiti e i nostri ospiti  seduti attorno al tavolo a consumare amichevolmente il pasto caldo scambiandosi anche quattro chiacchiere.

Insieme per le feste, anche se in asporto
Come si può vedere dalla volontaria fotografata ci siamo impegnate e impegnati parecchio per queste feste di Natale e di fine di questo brutto anno in cui abbiamo dovuto affrontare il coronavirus. Ci siamo un po’ stancati, ma non tanto, un sonnellino e via!  Il giorno di Natale e il giorno della Befana tutte e tre le Cucine Popolari Battiferro, Italicus e Saffi hanno distribuito un pasto caldo alle e ai nostri ospiti (che al Battiferro hanno anche potuto prendere un regalino, un vestito o un gioco in un banchetto allestito lungo il marciapiede). Il 1° giorno del 2021 le nostre ospiti e i nostri ospiti sono potuti andare o allla Cucina Popolare Saffi o alla Cucina Popolare Italicus per ritirare il pasto caldo. Vogliamo anche ringraziare moltissimo Coop Alleanza 3.0 che, con il suo contributo, ci ha permesso di cucinare una cena calda per la sera di Natale e per la sera del 1° gennaio per le ospiti e gli ospiti del Piano Freddo (i volontari di Piazza Grande hanno poi portato il cibo nei luoghi dove sono ospitati per la notte gli utenti del piano freddo).

Punto di ascolto sulla salute con Labas al Battiferro
Continua la collaborazione tra Cucine Popolari e Labas per offrire un punto di ascolto sulla salute e ospiti delle Cucine Popolari. Cambia il giorno. Invece del mercoledì, è il lunedì, sempre al Battiferro, nella saletta adiacente la grande sala dove si mangia (ora si distribuisce solo il pranzo, ovviamente, a causa del coronavirus) dalle ore 10 alle ore 13,30  infermiere e infermieri di Labas sono a disposizione delle ospiti e degli ospiti delle Cucine per affrontare eventuali problemi di salute. Se necessario le ospiti e gli ospiti potranno anche essere indirizzati all’ambulatorio medico che Labas organizza nella propria sede in vicolo Bolognetti 2 ogni venerdì.

Il giorno della Befana c’è chi ha fatto la fila e invece di ritirare il pasto ha lasciato un dono alle Cucine
Il giorno della Befana arrivano i doni. Ne sono arrivati anche a noi e ci hanno lasciato pieni di meraviglia e di gratitudine.  Ecco come lo racconta Roberto Morgantini:
“Da quando hanno preso vita le Cucine Popolari, siamo testimoni di sorprendenti “sorprese” che avvalorano il nostro quotidiano operato dando, soprattutto ai volontari, gli stimoli necessari per continuare nel nostro lavoro a sostegno dei più deboli. Spesso ci capita di imbatterci in piccoli episodi che, nella loro semplicità, hanno la capacità di emozionarci e in un attimo negli occhi di ognuno di noi, si raccolgono lacrime di gratitudine, di gioia autentica. Proprio qualche giorno fa, ormai agli sgoccioli del terribile 2020, siamo stati coinvolti in uno di questi momenti di solidarietà che hanno la forza di cancellare tutte le difficoltà e le vicissitudini che il mondo della solidarietà deve affrontare. Al banco dell’asporto, che per l’emergenza Covid da mesi ha preso il posto dei nostri tavoli apparecchiati, ci sono state consegnate due buste anonime contenenti denaro per finanziare la nostra attività. Fortunatamente, nonostante la pandemia e tutte le drammatiche conseguenze che da questa sono derivate, la macchina della solidarietà, fatta di donazioni in denaro e in beni alimentari, non si è mai interrotta. Cittadini e aziende hanno, in modo e in “quantità” diverse, voluto contribuire al nostro progetto, oggi più che mai fondamentale per le tante persone che si sono rivolte a noi perché vittime del disagio economico che il virus ha determinato. Ma tra tutti, il gesto di queste persone è stato per noi vissuto come il più bello, il più dolce degli abbracci. Pensare che abbiano fatto la fila (che da febbraio è diventata molto più lunga…) per arrivare al nostro banco non per ricevere del cibo ma per donarci il loro “pensiero” per Natale, ha assunto una moltitudine di interpretazioni e di significati da parte di ognuno di noi. La grandezza della solidarietà è raccontata in questi gesti, in questa bellezza che l’umanità sa ancora regalarsi.
Così nel giorno della Befana, nella festa del dono per eccellenza, voglio dire grazie a queste persone sconosciute, alla loro volontà di volerci aiutare silenziosamente. La Solidarietà, quella vera, non ha nome né volto, è solo un gesto del cuore.

Lavoratrici e dei lavoratori Fiac per le Cucine Popolari
Il 23 dicembre alla Cucina Popolare Battiferro abbiamo avuto una graditissima visita: una delegazione dlavoratrici e lavoratori della Fiac di Pontecchio Marconi, è venuta a trovarci, accompagnata dal segretario della Fiom di Bologna Michele Bulgarelli per  portarci il ricavato di una raccolta natalizia fatta tra le lavoratrici e i lavoratori Fiac. Davvero un gesto generoso da parte di persone che sicuramente faticano ad arrivare a fine mese, ancora in lotta per il loro posto di lavoro.
Leggiamo da una nota che con questo gesto hanno voluto “ricambiare la solidarietà ricevuta questa estate negli oltre 50 giorni di presidio davanti ai cancelli dell’azienda. E’ un gesto di riconoscenza anche per il fondamentale lavoro svolto dalle Cucine Popolari sul territorio”. Ci chiedono di non perderci di vista:  certo, siamo sicuri che saremo insieme nella solidarietà, grazie di cuore.

Un caro amico ci ha lasciato, la moglie indica le Cucine Popolari per donazioni in suo ricordo
Maurizio Pulici se ne è andato in poche ore proprio la vigilia di Natale: era un amico caro, una persona impegnata da sempre in favore di chi meno ha, di chi è discriminato, di chi ha più bisogno. Insegnante e militante, sempre. Le sue compagne e i suoi compagni dell’associazione Venti Pietre hanno chiesto alla moglie Rosa Caizzi dove e a chi poter fare una donazione in suo ricordo. Rosa non ha avuto  dubbi: le Cucine Popolari.
Ecco le parole che Rosa ha scritto alle compagne e ai compagni di Venti Pietre: carissim*, voglio ringraziarvi tutt* per la partecipazione al ricordo di Maurizio. L’affetto e la stima che gli avete mostrato mi sono state di grande conforto. Qualcuno mi ha chiesto a chi fare una donazione in ricordo di Maurizio. A chi se non alle “Cucine Popolari”? Vi abbraccio tutt* e ancora grazie Rosa.
Vogliamo noi dire un grande grazie a Rosa e a tutte e tutti coloro di Venti Pietre che ci sono vicini e ci sostengono nel ricordo di Maurizio.

Banchetti al Battiferro con regali offerti da bimbi, genitori insegnanti delle scuole
Il giorno di Natale e il giorno della Befana le nostre ospiti e i nostri ospiti hanno potuto prendere  vestiti ma anche giochi per le loro bimbe e loro bimbi in un banchetto allestito davanti alla Cucina Popolare Battiferro. Alle Cucine Popolari per Natale e per la Befana, infatti,  non potevano mancare Babbo Natale ma anche Babba Natale e le Befane. E’ con questo spirito che due amici volontari Tino Ferrari (il nostro amico che si veste sempre da clown) e Cristiana Franceschini (insegnante di scuola primaria oltre che volontaria alle Cucine) hanno voluto passare le giornate del 25 dicembre e del 6 gennaio al Battiferro a distribuire doni. In poco tempo, con lancio di “SOS raccolta indumentim libri e giochi” tra amiche, amici, colleghe e colleghi, avevano raccolto quanto serviva per fare un regalo alle e agli ospiti in fila per il pranzo. “Non solo maglie, non solo giacche, non solo lbri, non solo giochi…  – scrive Cristiana – ma tanti sorrisi negli occhi di chi poteva disporre gratuitamente di qualcosa “di nuovo” (pur usato ma in buono stato). Due giornate di sorrisi e solidarietà, che ha visto la presenza anche del vero Babbo Natale: il nostro Roberto Morgantini”.

Bimbe e bimbi della scuola dell’infanzia Grosso hanno fatto biscotti per ospiti delle Cucine
Sono venuti alla Cucina Popolare Battiferro con la loro insegnante Grazia, nostra volontaria, grazie anche all’aiuto di un’altra nostra storica volontaria, Sonia Borsarini, e hanno portato 200 pacchetti di biscotti per le ospiti e gli ospiti della Cucina Popolare Battiferro. Sono le bimbe e i bimbi della sezione cinque anni della scuola dell’infanzia Grosso, nel quartiere Navile, che li hanno fatti guidati dalle loro insegnanti.
“Come insegnare a dei bambini di cinque anni il senso e la bellezza del donare? – scrive Grazia – il modo migliore è fare, preparare qualcosa con le proprie mani mettendoci il cuore. Ed è così che i bambini della sezione dei cinque anni, insieme alle insegnanti della scuola dell’infanzia Grosso hanno deciso di preparare dei biscotti di Natale per tutte e tutti gli ospiti delle Cucine Popolari.. consegnati, con occhi pieni di gioia, personalmente al Babbo Natale di Bologna: il nostro Roberto Morgantini “.

Un volontario che opera a Italicus si racconta
Carlo C., che presta la sua opera di volontario alla Cucina Popolare Italicus, è un lavoratore dell’aria, cioè lavora sugli aerei ma è rimasto a terra da un po’ di tempo, e da quel po’ di tempo è con noi alle Cucine Popolari. Ecco il suo racconto.

Come molti di noi purtroppo a partire da aprile del 2020 sono rimasto a casa senza lavorare. Lavoro sugli aerei che, come potrete immaginare, sono fermi da lungo tempo e lo saranno per parecchio.
Tutto questo tempo libero, insieme ad una spinta che ho sempre avuto dentro di aiutare gli altri, ma che non ho mai assecondato per pigrizia e impegni, mi ha portato a domandarmi come potevo essere più utile verso chi è stato meno fortunato nella vita.
Vedete il mio lavoro ha tanti aspetti positivi come avere la possibilità di girare i Paesi del mondo, conoscere culture e cibi diversi e tutto questo circondato da comodità e agi.
Ci sono purtroppo anche aspetti meno belli di quelli sopra elencati come ad esempio la lontananza da moglie e figli; si tende un po’ a perdere il contatto con la realtà di tutti i giorni e le piccole cose di cui è fatta la vita quotidiana…..belle e meno belle.
Ecco, per tornare al punto principale, questo è il motivo che mi ha spinto ad avvicinarmi al volontariato; ritrovare un po’ il senso delle cose, ridimensionare tutto a cosa è importante veramente e cosa invece lo è meno.
Le ultime parole le vorrei spendere dicendo che il gruppo con cui mi sono ritrovato a “lavorare” è splendido (e non poteva essere diversamente visto lo spirito che anima queste persone) ed è un piacere farne parte; è un piacere confrontarsi, consigliarsi ed aiutarsi a vicenda, tutto con il fine di dare agli altri il miglior servizio possible.
Spero soltanto che questa emergenza medica finisca presto, non fosse altro per avere nuovamente il piacere di poter servire dei pasti seduti tutti al tavolo e poter così dare anche un sostegno psicologico/empatico a chi ha bisogno non solo di un pasto; e magari mangiare anche un piatto di pasta insieme alle colleghe e ai colleghi volontari per conoscerci un po’ di più!


Clowns all’Italicus per portare pandori e panettoni natalizi
clowns arrivati per Natale alla Cucina Popolare Italicus sono un gruppo di persone che va in giro per corsie ospedaliere a regalare buonumore ai bambini ricoverati. Quest’anno è stato un po’ complicato anche per loro, ma non si sono fermati: qualche notizia in più la trovate su www.clownduepuntozero.it
Ormai da tempo, per raccogliere fondi i nostri clowns organizzano una vendita di panettoni e pandori in vista del Natale, e uova di cioccolato in vista della Pasqua. Nel 2019 hanno lanciato l’iniziativa dell’Uovo Sospeso: le persone potevano acquistare un uovo e se non lo ritiravano sarebbe stato devoluto alle Cucine Popolari. E allora arrivarono 30 uova. L’iniziativa analoga per questo Natale 2020 ha portato alle Cucine Popolari circa 80 tra pandori e panettoni, portati il 23 dicembre all’Italicus da Matilde e Francesco, così il giorno di Natale, oltre al pasto, gli ospiti hanno trovato anche il dolce.

Impianto elettrico revisionato gratuitamente a Saffi
Aveva già fatto diversi lavoretti, ma proprio un’intera revisione dell’impianto elettrico senza farsi pagare nemmeno il tempo ancora non l’aveva fatto: stiamo parlando di un amico delle Cucine Popolari, la ditta “Adamo Matteo impianti e servizi di Bologna” il cui titolare, appunto, Adamo Matteo, ha revisionato gratuitamente tutto l’impianto elettrico della Cucina Popolare Saffi come gesto di donazione gratuita per quanto le Cucine Popolari fanno per chi è più in difficoltà. Un grande grazie, siamo davvero molto riconoscenti.

Un frigorifero in dono subito dirottato alla Cucina Popolare Saffi
Una donatrice che vuole restare anonima ci ha regalato un bel frigorifero, usato ma perfettamente funzionante. Dono quanto mai gradito e tempestivo: infatti il frigorifero ha immediatamente sostituito un altro apparecchio della Cucina Popolare Saffi rotto e non più riparabile per raggiunti limiti di età. Grazie

Qui mentre prepariamo il pesce donato da Pescheria Mediterraneo, consegna a domicilio gratuita. Grazie!

Da cardiologia Ospedale Maggiore  un contributo alle Cucine per alleviare le difficoltà di tante e tanti
Ogni anno tutto il personale della cardiologia dell’Ospedale Maggiore era solito riunirsi per un bella cena assieme, un’occasione di convivialità per auguri di Natale.  Quest’anno tutte e tutti hanno deciso di non fare la cena ma di fare una donazione alle Cucine Popolari. Ci hanno scritto una lettera, eccola:

Quest’anno la Cardiologia dell’Ospedale Maggiore di Bologna ha pensato di devolvere il costo dell’abituale cena degli auguri di Natale alle vostre Cucine Popolari. Abbiamo scelto la vostra organizzazione perché sappiamo che di fronte a questa immane triplice emergenza (sanitaria, economica e psicologica) il nostro impegno può incidere solo sulla prima, mentre ben più pesanti possono essere le conseguenze delle altre due. Vogliamo pertanto esprimere il nostro apprezzamento per la vostra iniziativa che offre un sostegno importante per chi ha visto ridursi o addirittura ha perso il sostegno economico e con questo spesso anche la serenità, la tranquillità e l’umanità che i vostri gesti gli possono almeno in parte restituire. Noi tutti, medici, infermieri, personale di supporto vogliamo con questo dono contribuire ad alleviare le difficoltà delle persone che quotidianamente assistete consapevoli di essere tra i fortunati che non hanno il problema quotidiano del sostentamento.  Vi ringrazio per quanto fate e vi porgiamo i nostri più sinceri auguri di Buon Natale
Gianni Casella per la Cardiologia  dell’Ospedale Maggiore Bologna

Sosteniamo le Cucine Popolari: l’appello de La Villetta per Cuba ai volontari bolognesi
L’associazione di solidarietà per Cuba “La Villetta” ha in questi giorni lanciato un appello alle associazioni del territorio affinchè sostengano le Cucine Popolari, con donazioni e anche con lavoro volontario. Ecco alcuni stralci di quanto ha scritto il presidente de La Villetta, Mauro Collina, che ringraziamo moltissimo.

“Diamo il nostro sostegno a Cucine Popolari. In questo momento all’emergenza economica e sociale innescata dalla pandemia si aggiunge l’emergenza freddo e Cucine popolari si trovano a rispondere a una necessità di pasti gratuiti mai riscontrata prima. Per questo La Villetta invita le 73 associazioni del Centro Servizio per il Volontariato e le organizzazioni non profit di tutta la città metropolitana ad aiutare Cucine Popolari a proseguire nella propria missione ora quanto mai indispensabile per le persone in grave difficoltà. In che modo possiamo unirci a Cucine Popolari? Prestando i nostri volontari alle tre sedi di Bologna in cui vengono quotidianamente distribuiti i pasti gratuiti e facendo donazioni per gli approvigionamenti alimentari delle tre Cucine Popolari. Naturalmente questa straordinaria richiesta di un pasto caldo …non si spegnerà con l’arrivo di temperature più miti a conclusione del ‘piano freddo’ che ogni anno l’Amministrazione comunale attiva in collaborazione con le realtà del Terzo settore locale. L’invito è creare attorno a Cucine Popolari una rete associativa che perduri nel tempo e permetta di integrare questo lavoro di comunità e di cittadinanza attiva con nuove risorse, volontari, idee e, perchè no, nuove storie di emancipazione dalla povertà e dalla solitudine…”. 

Al Battiferro due donatrici speciali Gloria e Naomi hanno portato il frutto del loro lavoro
Alla Cucina Popolare Battiferro ci sono state due donatrici speciali, Gloria e Naomi: due studentesse della Facoltà di sociologia di Bologna, sede di Forlì , che hanno realizzato un interessante progetto rivolto a ragazze e ragazzi dai 10 ai 18 anni: un album di figure raffiguranti quanto hanno appreso nel loro corso di studi. Hanno parlato con tante ragazze e ragazzi, venduto gli album e il guadagno lo hanno riservato a noi, alle Cucine Popolari. Hanno acquistato prodotti, ne hanno anche ricevuti in donazione e sono venute al Battiferro per distribuire quanto hanno portato alle nostre e ai nostri ospiti. Abbiamo chiesto loro di raccontarci la loro esperienza. Ecco qualche stralcio del loro racconto, per chi vuole approfondire, questo è il sito della loro associazione www.sentierostregato.it

“… il progetto che abbiamo sviluppato, oltre a sostenere che l’istruzione è necessaria per elevare le condizioni di vita di ogni essere umano sulla terra e sta nel sistema di ciascuna società garantire tale diritto e sapersi rimettere in discussione se ciò non accade, ha riservato per noi un percorso ancora più intrigante e coinvolgente, emozionante e allo stesso tempo altamente istruttivo e arricchente nel momento in cui abbiamo deciso di donare il guadagno totale ottenuto dalla vendita dell’album di figurine. Ci servirebbero pagine e pagine per parlare delle emozioni che sono scaturite nell’entrare in contatto con le persone che abbiamo conosciuto. Siamo andate di casa in casa, presso le persone che si trovano in condizioni di marginalità sociale, per la strada, e infine siamo venute presso le Cucine Popolari in via del Battiferro 2 alla vigilia di Natale a portare verdure che ci sono state donate da un generoso contadino di Crespellano e per Capodanno a distribuire tutti i prodotti acquistati e reperiti presso diverse realtà agricole di Bologna: Agricom, Campagna Amica, l’Ortopù di via Andrea Costa, i quali ci hanno fatto prezzi di favore per l’evento che era orientato a richiamare forze esterne a dare maggiore incisività al nostro progetto. Palazzo Varignana ci ha donato numerose latte da 125 gr di the, Di Cesare Olio ci ha donato 20 l di olio … ” Le nostre due giovani amiche hanno chiuso il loro racconto con un “Grazie di cuore per ciò che fate” .

Bimbo tu regala alle Cucine  panettoncini e piccoli pandori
Un gesto di solidarietà per chi ne ha più bisogno. Nella mattinata dello scorso 5 gennaio  Alessandro Arcidiacono, presidente di Bimbo Tu Aps (associazione di promozione sociale), ha donato più di un centinaio di panettoncini e piccoli pandori alle Cucine Popolari di via del Battiferro. A ricevere questa consegna solidale è stato lo stesso Roberto Morgantini, fondatore, nel 2015, delle Cucine Popolari.

In momenti di estrema difficoltà, come quello che stiamo vivendo, solo il bene e la solidarietà devono essere contagiosi. Per questo abbiamo deciso, come Bimbo Tu, di tendere la mano e fare un dono a chi, come noi, anche se in altro ambito, è al fianco delle persone, giorno dopo giorno” ha detto dichiara il presidente Arcidiacono.

Un libro per grandi e piccini finanzia le Cucine


E’ ancora possibile acquistare il libro “Le mille e una notte… insonne. Favole e cronache contemporanee da un genitore per grandi e piccini” (acquistabile qui), l’autore, Luca De Poli, è un amico delle Cucine popolari e i proventi della vendita del libro saranno devoluti a Cucine popolari e a Banco Alimentare.
Grazie Luca, grazie a chi lo acquisterà!

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, questo è il nostro numero di conto corrente: EMILBANCA IBAN: IT39 C 07072 02408 031000 182464, in questo periodo in cui non è possibile organizzare iniziative di autofinanzimento, stiamo andando avanti grazie alle vostre donazioni. Grazie!
– regalate o regalatevi il disco degli Alzheimer Rock Band, il ricavato delle offerte va interamente alle Cucine popolari: potete averne una copia recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, oppure telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535.
– regalate o regalatevi il libro “Storie per non dimenticare”, in due versioni, una per grandi e piccini , l’altra per i grandi (; i proventi che arriveranno all’autore Luca De Poli saranno poi interamente devoluti a Cucine Popolari e a Banco Alimentare
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari, non è ancora tempo di dichiarazioni dei redditi ma ricordate, questo è il nostro codice fiscale da indicare nella casella del 5×1000: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza;
– siamo sempre alla ricerca di volontari. Se siete interessati scriveteci indicateci nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili dei volontari delle varie Cucine.

Fate conoscere le Cucine popolari

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Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, scriveteci a questo indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

p.s.: Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena,  il disegnatore Ermanno Marco Mari, Susanna Zucchini, volontaria a Cucina Popolare Italicus.

Buon Natale

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