Diario Cucine popolari – pagina 42

Dopo una lunga assenza a causa del Covid, tornano gli appuntamenti in questo numero, l’ultimo prima di una piccola pausa estiva.
Il nostro diario si prende infatti una piccola pausa, sino a fine agosto, ma le Cucine, come sapete bene, no: sabato 25 luglio è in programma la pastasciutta antifascista; il 2 agosto saremo in via indipendenza per le Stazioni della memoria;I più sentimentali tra voi avranno notato che quest’anno non abbiamo festeggiato il compleanno delle Cucine. Non c’è bisogno di tante spiegazioni, questo non è un anno normale e le attività non sono ancora tornate alla normalità, però vogliamo ricordarlo: questo 21 luglio le Cucine popolari hanno compiuto 5 anni! c’è ancora tanto da crescere.

Poi ci sono i ringraziamenti (vi dice nulla in nome Ettore Messina?) e le altre iniziative che stanno per partire: l’Orto popolare e il Punto di ascolto sulla salute al Battiferro.

Infine ci sono le vostre facce, quelle del 5X1000, sono ancora tantissime e le mettiamo tutte insieme in coda, che per una volta farà a meno della sua solita chiusura e della china di Ermanno Marco Mari (se proprio vi manca potete trovarlo qui);

Ma prima di entrare nel vivo, per riportarvi a quello che ogni giorno facciamo nelle Cucine vi invitiamo vedere il bel reportage realizzato Tgcom24 sulle nostre Cucine in tempo di Covid.

Sabato 25 luglio – Pastasciutta antifascista bolognese
Anche quest’anno festeggiamo l’anniversario della caduta del fascismo e ricordiamo la spaghettata offerta dalla famiglia Cervi in quell’occasione.
Si festeggia presso tutte e tre le nostre Cucine: al Centro Comini, in via del Battiferro, alle 19:30 (per prenotare chiamate il 335 7456877), al Centro sociale Italicus, in via Sacco 16, alle 18:30 (per prenotazione Rocco 347 2931219 o  Federica 338 5454084), al Centro Saffi, via Lodovico Berti 2/10, alle ore 19:30 (per prenotare chiamate 338 2289951).

Bologna non dimentica: Insieme per ricordare e far ricordare le vittime della strage del 2 agosto
Sono passati 40 anni. Sono già 40 anni che ogni anno Bologna ricorda le 85 vittime e gli oltre 200 feriti dell’orrenda strage fascista. Alle 10,25 del 2 agosto del 1980 una bomba è scoppiata nella sala di attesa di seconda classe della stazione centrale uccidendo e devastando. Una strage.  Ma ricordare vuol dire continuare a chiedere piena giustizia anche sui mandanti e il Comitato dei familiari delle vittime continua a farlo da 40 anni.
Cucine Popolari, 6000 Sardine, Cantiere Bologna, insieme, hanno pensato a una iniziativa per questo 40° anniversario, per dire che Bologna non dimentica anche assieme a chi forse non era nemmeno nato il 2 agosto 1980. L’iniziativa è  10 stazioni della memoria”, un percorso a tappe con “totem” che il 1° agosto si svolgerà lungo via Indipendenza. In alcune stazioni ci saranno iniziative multimediali, in altre iniziative letterarie, in altre iniziative di street art, in altre ancora iniziative per bambini, in altre… vogliamo lasciare la sorpresa. Forse ci sarà anche l’autista dell’autobus numero 37 che 40 anni fa si trasformò in un’ambulanza.
Per fare questa importante iniziativa occorrono finanziamenti  e per questo gli organizzatori hanno prodotto dei braccialetti che riportano il disegno di un orologio che segna le 10,25, li offrono a 5 euro ciascuno. Invitiamo tutte e tutti a comprarli: vogliamo fare chiasso, vogliamo far sentire forte e chiaro che Bologna non dimentica.
Per saperne di più e donare potete andare a questo link. Qui sotto il video con l’annuncio dell’iniziativa:

Anche Ettore Messina è amico delle Cucine Popolari
In questo diario vogliamo ringraziare un altro amico delle Cucine Popolari: Ettore Messina, allenatore di basket, superconosciuto, che ci ha dimostrato concretamente la sua vicinanza. Così ha scritto: “Roberto Morgantini e lo staff delle Cucine Popolari sono da tempo un esempio importante di solidarietà civile e attenzione per chi soffre ed è in difficoltà, così come lo sport, e il basket in particolare, insegna ad aiutare un compagno, sempre. Non sono il primo sportivo che cerca di dare una mano e sono certo che molti altri, se potranno, aiuteranno Roberto e le Cucine Popolari nel loro impegno. Un abbraccio affettuoso. Grazie per tutto quello che fate. Spero un giorno che sono a Bologna di venire a pranzo con voi. Ettore”.  Grazie a te, Ettore, ti aspettiamo.
Qui i link agli articoli che BolognaBasketCantiereBologna e SportandoBasket dedicano a Messina e Cucine popolari.

Cominciano i lavori per gli orti popolari: Chi semina umanità raccoglie comunità
Il 19 luglio sono cominciati i primi lavori per poter realizzare gli orti popolari in un’area della periferia di Bologna, in via Fantoni, zona Pilastro. Il 19 luglio si è iniziato a pulire dalle erbacce gli spazi che saranno dedicati agli orti, per poi preparare i terreni per la semina. Il progetto nasce da una collaborazione tra CAAB (Centro agrialimentare di Bologna), 6000 Sardine, Cucine Popolari, Fondazione Grameen Italia.  L’idea è di mettere in produzione terreni incolti e di destinare i prodotti per il 50% agli ortolani e per l’altro 50 alle Cucine Popolari.
Si cercano volontari per questa bella iniziativa che ha per slogan “Chi semina umanità raccoglie comunità”: “lavorare il terreno è una opportunità di coesione sociale di apprendimento e di contatto intergenerazionale e interculturale –  ha detto Roberto Morgantini – e facendolo si aiutano anche le Cucine Popolari e si possono portare sulla propria tavola le buone verdure e i buoni prodotti che si coltiveranno. Chi è interessato e vuole far parte del progetto può lasciare i suoi dati a questo link.

Bologna città antirazzista
E’ ancora lì, in piazza XX Settembre, bellissimo e pieno di colori: “100, sfumature di umanità” il dipinto realizzato il 10 luglio in una serata meravigliosa organizzata da Sardine e Cucine popolari!
Su ogni lettera ci sono le mani di decine di persone. Sono tanti quelli che, passando dalla piazza, hanno deciso di fermarsi e dare una mano a chi stava già dipingendo. Un gesto semplice che ribadisce forte e chiaro il messaggio: Bologna è una città antirazzista!

Le Cucine Popolari, grazie a Labas, aprono un punto di ascolto sulla salute al Battiferro
Non solo cibo, ma anche… salute alle Cucine Popolari. Partirà nelle prossime settimane al Battiferro, in una saletta a fianco della sala grande dove normalmente si mangia (e ora causa coronavirus ci limitiamo a distribuire il cibo), uno sportello dove le ospiti e gli ospiti delle Cucine Popolari potranno andare per eventuali problemi di salute. Grazie alla collaborazione con il Centro sociale Labas che mette a disposizione infermieri e medici e alla disponibilità del Pd che ha messo a disposizione la saletta, ogni mercoledì, nella saletta di via Battiferro 2, le ospiti e gli ospiti delle Cucine Popolari che hanno bisogno, potranno parlare con infermieri dei loro problemi di salute e, se necessario, saranno indirizzati all’ambulatorio medico che Labas organizza nella propria sede, in Vicolo Bolognetti 2, ogni venerdì.

Vi lasciamo con l’invito a donare il vostro 5×1000 alle Cucine popolari!
Buona estate!

la redazione del diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

 

Diario Cucine popolari – pagina 41

5 anni fa si è celebrato il matrimonio di due grandi Persone amiche da cui nacquero le Cucine Popolari, oggi abbiamo chiesto a tutti voi di metterci la faccia e di invitare i vostri cari, amici e conoscenti a devolvere il loro 5×1000 alle cucine popolari.

In tantissimi avete risposto, ci avete inviato la vostra foto e l’avete poi diffusa sui social con il nostro logo e codice fiscale. Grazie!

Ripubblicheremo le miniature con i vostri appelli per le Cucine popolari in questa e nelle prossime pagine del nostro diario.
In questa pagina del diario delle Cucine popolari trovate anche il resoconto dell’assemblea annuale di Civibo, gli aggiornamenti sulle nostre tre cucine, su Villa Paradiso e il gruppo di volontari del Savena, le iniziative di questo mese trascorso e le generose donazioni ricevute… e un saluto a Bruno!

Dona il 5 per mille alle Cucine popolari

Facce di noi volontarie e volontari, ma anche le facce di ospiti, di amiche, di amici…
A tutte e tutti chiediamo di ricordarvi delle Cucine Popolari quando fate la dichiarazione dei redditi: riservate il 5 per mille alle Cucine Popolari, contribuirete a far continuare questa iniziativa di solidarietà verso chi è più in difficoltà e più ha bisogno di sostegno e … di cibo.
Siamo sicure e sicuri che risponderete in tanti, tanti tantissimi lo hanno già fatto 

Gli amici di Cantiere Bologna hanno dedicato alla nostra iniziativa un bell’articolo a firma Giampiero Moscato, che inizia così:

“Mettiamoci la faccia anche noi. Non per vanità, ma per convinzione assoluta che sia nostro dovere aiutare non solo chi ha bisogno, ma anche chi si occupa di aiutare chi da solo non ce la fa più. Mettiamoci in tanti al sostegno di Cucine Popolari-Bologna social food.”

Partecipare anche voi alla nostra campagna di comunicazione, basta mandare una foto al nostri indirizzo (diario.cucine.popolari@gmail.com), tempo qualche giorno e ve gireremo pronta per essere postata sui social o spedita ai vostri contatti.

L’assemblea annuale di Civibo
E’ stata rimandata per settimane a causa della impossibilità di riunirci rispettando le distanze, poi ce l’abbiamo fatta: abbiamo chiesto alla Parrocchia di San Cristoforo, con cui siamo in contatto quotidiano con la Cucina Popolare del Battiferro (ci segnala persone, ci dona alimenti, doniamo alimenti..) una grande sala e così abbiamo potuto riunirci il 26 giugno per vederci tutte e tutti assieme, per discutere e approvare il nuovo Statuto dell’Associazione (revisione necessaria dopo l’approvazione della nuova legge sul terzo settore), per discutere e approvare il bilancio consuntivo 2019, per rinnovare le cariche associative, per vedere come andare avanti e cosa è successo in questi difficili mesi di pandemia da coronavirus.
Nel nuovo Statuto, come ha detto il presidente di Civibo Giovanni Melli, non ci sono stravolgimenti, solo adeguamenti alla nuova legge sul terzo settore, intanto non saremo più Civibo Onlus, ma Civibo Odv (Organizzazione di volontariato). Potremo avere soci onorari, continueremo a collaborare con Servizi Sociali del Quartiere, con le Caritas parrocchiali e con altre associazioni che condividono il progetto che abbiamo messo in campo ormai da 5 anni. Inoltre sono state inserite norme che regolano la vita interna dell’associazione. In particolare il rispetto della parità di genere e la rappresentanza di tutte le mense e le diverse articolazioni organizzative nella composizione del Direttivo, e il massimo di tre mandati per l’eventuale rielezione del Presidente.

Il bilancio 2019 si è chiuso con un ottimo risultato: praticamente in pareggio +737 euro. Diciamo un ottimo risultato poichè in ottobre 2019, alla verifica trimestrale, avevamo – 24mila euro, in tre mesi grazie alla generosità delle nostre amiche e dei nostri amici, all’impegno di volontarie e volontari siamo riusciti a organizzare molte iniziative e a chiudere il bilancio con un + 737 euro. Un bel risultato. Vedremo come andrà il 2020, come noto, non possiamo organizzare iniziative almeno fino a settembre a causa del coronavirus, abbiamo comunque potuto contare, e sappiamo che potremo continuare a farlo,  sul sostegno in denaro e in prodotti di tante e tanti amici, grazie a loro siamo anche riusciti ad aprire il 5° giorno alla Cucina Popolare Battiferro e lo faremo anche a Saffi. Forse non a Italicus poichè il V° giorno è in pratica garantito dalla Parrocchia di  Santa Rita con cui Italicus scambia ospiti, prodotti, amicizia, solidarietà.

Come sta andando nelle tre Cucine Popolari
Al Battiferro, come annunciato, a partire dal 12 giugno, è stata aperta la Cucina anche il 5° giorno, così le ospiti e gli ospiti possono prendere il pasto da asporto dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 10,30 fino alle ore 13,30. Come abbiamo già detto, a causa del Coronavirus, le ospiti e gli ospiti sono tantissimi in tutte e tre le Cucine. Riusciamo a far fronte grazie alle tante amiche e ai tanti amici che ci hanno donato denaro e alimenti e grazie all’impegno di tante e tanti volontari “storici” e nuovi (tante e tanti giovani che avevano risposto al nostro appello quando gli over 65enni erano stati messi in panchina continuano ad aiutarci). Prevediamo di aprire il 5° giorno, il lunedì,  anche alla Cucina Saffi (ora aperta dal martedì al venerdì a partire dalle 11,30 e fino alle 13,30) e poi vedremo che fare a Italicus che ha già un 5° giorno gestito dalla Parrocchia di Santa Rita in collaborazione con la Cucina).

Un saluto con tantissimo affetto a Bruno
Ci ha lasciato in silenzio il 12 giugno dopo una lunga malattia. Bruno Gubellini è stato una persona squisita, un compagno, un amico, un cuoco straordinario, sempre disponibile, anche quando era molto ammalato. Ha cucinato tanto per le Cucine Popolari, per ospiti e per le tante iniziative che abbiamo fatto in questi anni.  “Con la sua tensione morale, con questo altruismo nel dare incondizionatamente, con questo amore che aveva per il mondo e per la vita, lo voglio ricordare.. Che la terra ti sia lieve. Bruno” Così Roberto Morgantini lo ha salutato;  tutte e tutti noi volontarie, volontari, ospiti, amiche e amici lo ricorderemo  e lo terremo con noi nei nostri cuori. Ciao Bruno.

Colombe da Flamigni
Flamigni, pasticceria artigianale italiana con sede a Forlì, produce, tra l’altro, anche colombe artigianali. Ce ne ha donate 15mila e noi potremo dare questo buon dolce a tutte e a tutti i nostri ospiti delle tre Cucine Popolari Battiferro, Saffi, Italicus.

Plumcake da Corsini
La ditta Corsini di Crespellano (Bologna) che ha inventato e messo in vendita il famoso Tortino di Porretta (chi non l’ha mangiato con grande gusto a colazione o a merenda almeno una volta?), produce tanti altri dolciumi e anche plumcake. Di questi ultimi ne ha donato alle Cucine Popolari migliaia, tanti da riempire un intero camion, per la gioia di tutte e di tutti.

Acqua Cerelia per ospiti delle Cucine Popolari
Sono arrivati tre pallet di bottiglie di acqua minerale Cerelia da mezzo litro. E’ un altro grande regalo che ci ha fatto  Cerelia, la ditta che produce questa ottima acqua minerale, che ha sede a Cereglio nel bolognese. Già il mese scorso ci aveva fatto un analogo dono. Grazie a questo,  le Cucine popolari Battiferro, Italicus, Saffi, possono aggiungere al sacchetto consegnato a ospiti con il pasto caldo, il pane, la frutta… anche l’acqua!

Villa Paradiso e Savena solidale
Stanno continuando con grande impegno i lavori a Villa Paradiso per la realizzazione della cucina che ospiterà la IV Cucina Popolare. Il costo dell’opera è totalmente a carico del Comune di Bologna che è proprietario della struttura, noi delle Cucine Popolari, insieme alle altre associazioni che lì saranno ospitate, ci occuperemo oltre che della gestione della Cucina di quella che sarà la nuova Casa di quartiere (come è noto i Centri sociali si trasformeranno in Case di quartiere).
Intanto, nell’attesa del termine dei lavori, previsto entro l’estate, volontarie e volontari del quartiere non stanno con le mani in mano e dal mese di maggio  hanno messo in campo il progetto “Savena solidale”,  a sostegno di 50 nuclei familiari in difficoltà segnalati dal Servizio sociale .
Sono una trentina le volontarie e i volontari che, ogni 15 giorni, si trovano in via Abba, confezionano borse di generi alimentari donati a Cucine Popolari da persone che hanno fatto la spesa al Conad di Via Larga e le consegnano ai 50 nuclei familiari segnalati dai Servizi.
Volontarie e volontari sono stati contattati  da Cucine Popolari, Quartiere Savena, Sardine, Armonie, Gruppo bar Centro sociale Villa Paradiso e Instabile Portazza.

Pranzo solidale con i lavoratori della Fiac di Pontecchio Marconi
“Gita fuori porta” per volontarie e volontari delle Cucine Popolari. Sono usciti da via Battiferro e da Via Berti e, assieme a Giulia Trappoloni (in rappresentanza delle Sardine) hanno portato 40 pasti a lavoratrici e lavoratori della Fia di Pontecchio Marconi (Bologna) in mobilitazione permanente da circa due settimane per scongiurare i trasferimento di produzione e dipendenti  a Torino.

Roberto Morgantini, Domenico Isola e Giulia Trappoloni (in rappresentanza delle Sardine) sono stati assieme a lavoratrici e lavoratori “Abbiamo mangiato assieme ed è stato molto toccante – ha detto Morgantini – Devo dire che questo coronacirus si porta dietro una solidarietà raddoppiata, visibile”.  Oltre ai pasti, sono state portate anche magliette per dipendenti targate Cucine Popolari e 6000 Sardine.

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, questo è il  nostro numero di conto corrente: Associazione Civibo BPER agenzia 9 – IBAN IT94X0538702409000003067519 – BPMOIT22XXX;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari, questo è il codice fiscale da indicare sulla dichiarazione dei redditi: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza;
– siamo sempre in cerca di volontari. Se siete interessati scriveteci indicano nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili delle varie Cucine.

Fate conoscere le Cucine popolari
Se volete far conoscere le Cucine agli amici e ai parenti, inoltrategli questa email e ditegli di iscriversi alla nostra newsletter.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Diario Cucine popolari – pagina 40

Iniziamo questo diario con una bella notizia: aumentano i giorni di apertura delle Cucine, apriamo anche il 5° giorno!
Si comincia venerdì 12 giugno al Battiferro che così sarà in servizio dal lunedì al venerdì. Stiamo lavorando per allargare l’apertura anche alla Cucina popolare al Saffi (che ora è aperta dal martedì al venerdì) e all’Italicus (ora aperta come Saffi dal martedì al venerdì), speriamo presto.

Possiamo fare questo nuovo passo grazie alla fiducia e alle tante donazioni in denaro e in prodotti che abbiamo ricevuto in questi mesi di pandemia, e grazie alla disponibilità di volontarie e volontari, di chi ci ospita, nel caso del Battiferro, il Circolo 100 Passi del Pd. Senza dimenticare i riconoscimenti arrivati dal Comune di Bologna e la richiesta sempre da parte del Comune di Bologna di ampliare il nostro servizio.

Vogliamo riunire tutti in un grande grazie, siamo molto contente e molto contenti di poter aumentare la nostra presenza, lo facciamo con grande convinzione anche per restituire qualcosa della grande fiducia dimostrata delle tante e dei tanti che ci hanno sostenuto e che ci sostengono.

In questo diario vogliamo citare Caab, il suo presidente Andrea Segrè e Duccio Caccioni, che, tra l’altro, per il mese di giugno ogni settimana ci dona 500 kg di frutta e l’Emporio Zanardi, con cui abbiamo condiviso la sottoscrizione che ha portato nelle nostre casse circa 30mila euro, che divide con noi gli alimenti che raccoglie. A proposito cerchiamo volontari per le raccolte alimentari, leggerete più sotto i riferimenti precisi.

Come vi diciamo ormai dall’inizio della pandemia, le ospiti e gli ospiti sono sempre tanti, molti di più di quelle e quelli tradizionali, in tutte e tre le Cucine. Solo per dare un esempio: al Battiferro consegniamo ogni giorno almeno 250 pasti. Continuiamo poi a collaborare con altre realtà per contribuire a sostenere persone e famiglie in difficoltà, i bisogni sono tanti, sono aumentati tantissimo, e noi ci teniamo a dare il nostro apporto.
Abbiamo tante altre novità da raccontarvi e per questo, mentre vi chiediamo ancora, se potete, di continuare a donare utilizzando i nostri conti correnti e di riservarci il 5 per mille quando farete la denuncia dei redditi, vi lasciamo alla lettura sperando di continuare ad avervi sempre con noi.

Le Cucine si allargano: apertura anche il venerdì al Battiferro a partire dal 12 giugno
Sono stati il presidente di Civibo Giovanni Melli e la vicepresidente Paola Marani a parlare con i responsabili del Circolo 100 Passi del Pd e ad avere il loro convinto sì a permettere alla Cucina Popolare del Battiferro di aprire anche il venerdì. Ovviamente non possiamo ancora servire i pasti a tavola, ma dal 12 giugno, anche il venerdì le nostre ospiti e i nostri ospiti potranno contare su di noi per un pasto caldo e, magari, anche un pasto per la cena (come già avviene per tanti).
Dunque, al Battiferro, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10,30 alle ore 13,30 si distribuiscono pasti caldi e, insieme, pane, frutta, a volte latte, a volte dolce, … a seconda di quello che ci viene donato.
Anche nelle altre Cucine, Saffi e Italicus, hanno in programma di aumentare le aperture a 5 giorni alla settimana, maggiori dettagli nei prossimi aggiornamenti.

Riportiamo qui il testo della lettera della Responsabile dell’Area welfare del Comune di Bologna, Adele Mimmi, che a nome del Comune ci chiede un impegno nella direzione di una maggiore apertura delle cucine nell’arco delle settimana:

Gentilissimi,
vi scrivo prima di tutto per ringraziarvi per l’impegno che Cucine Popolari ha sostenuto in questa difficile fase di emergenza, che abbiamo vissuto e stiamo vivendo, mettendosi ulteriormente a disposizione del bisogno delle persone, in una relazione con il Comune, che apprezziamo molto.
Il quadro delle persone e delle famiglie in condizione di povertà si è aggravato in modo significativo e questo si è reso evidente anche in relazione all’incrementato numero di accessi alle Cucine Popolari, così come alle altre mense solidali cittadine.
In questo contesto mi permetto di chiedervi uno sforzo ulteriore, sicuramente impegnativo, ma importante e cioè l’apertura delle Cucine cinque giorni la settimana, per rispondere al bisogno di persone e famiglie in difficoltà. So bene che è un impegno rilevante, ma vi chiedo di valutarne la fattibilità, certa che la città saprà rispondere nella disponibilità di volontari e del sostegno
necessario.
Un caro saluto,
Il Capo Area
dott.ssa Maria Adele Mimmi

Tieni le distanze, se no vibro: il GoodvibER alle Cucine Popolari
E’ un piccolo dispositivo, grande  quanto un telecomando da cancello elettrico, che serve a mantenere le distanze necessarie per contrastare la diffusione del coronavirus. L’ha inventato e realizzato una azienda bolognese, la Tamarri, che ne ha donato una 20ina di esemplari alle Cucine popolari “consapevoli della nobilissima attività che tutti i giorni le volontarie e i volontari di questa mensa sociale svolgono per alleviare il disagio e la solitudine di molte persone meno fortunate”.
La consegna dei “GoodVibER” (questo il nome di questo apparecchio che possiamo definire un distanziometro) è avvenuta giovedì 4 giugno alla Cucina Popolare del Battiferro nelle mani di uno dei fondatori, Roberto Morgantini, da parte del titolare della Tamarri, Andrea, insieme ai figli Erica e Nicola, e assieme a Stefano Laboragine. I dispositivi saranno utili a volontarie e volontari per mantenere le distanze durante la loro attività nelle Cucine.

L’idea nasce non a caso in un’azienda che si occupa di ricambi dei carrelli elevatori. Un primo progetto ha riguardato la sicurezza sul lavoro, considerando che la maggior parte degli incidenti nelle aziende avviene proprio a causa dei carrelli elevatori. Il dispositivo quando “sente” di essere troppo vicino a una persona fa rallentare il carrello e avverte l’addetto del pericolo. Quando è esploso il coronavirus, Andrea Tamarri ha pensato che con un opportuno adattamento sarebbe potuto servire per segnalare l’eccessiva vicinanza tra due persone sul posto di lavoro. Così è nato GoodVibER che con la tecnologia Bluetooth segnala con una vibrazione e un segnale luminoso che due operatori sono troppo vicini. Il nome nasce dall’espressione inglese good vibes che significa buone vibrazioni a volerne sottolineare lo spiritio positivo di una distanza “non voluta” ma necessaria per la salvaguardia di tutti. Il dispositivo opera in modo totalmente anonimo e senza alcun tracciamento. Ha il vantaggio di essere considerato un dispositivo medico e può godere in questo modo degli incentivi previsti dal Governo con un recupero del 50% della cifra per acquistarlo che è di circa 70 euro. Alle Cucine Popolari ne sono stati donati 20 esemplari.

Abbiamo anche mascherine d’autoreNorma Tagliavini, nostra volontaria e artista, ha realizzato mascherine dipinte a mano. Noi le regaliamo e le abbiamo offerte a Andrea Tamarri e ai suoi figli Erica e Nicola, a Stefano Laboragine e alla troupe Rai che era al Battiferro per fare un servizio. Tutte e tutti loro hanno accettato con piacere le mascherine ma hanno voluto comunque lasciare un contributo in denaro.

Raccontiamo insieme: un libro raccoglie storie di ospiti e di chi frequenta le Cucine
Un libro di storie personali prima di tutto di ospiti ma anche di volontarie e volontari, di donatrici e donatori, di chi insomma partecipa alla vita delle Cucine e avrà voglia di raccontarsi: una bellissima iniziativa che possiamo annunciare grazie alla scuola di sceneggiatura per televisione e cinema Bottega Finzioni. Saranno infatti volontarie e volontari di questa scuola ad ascoltare le storie che saranno poi raccolte in un libro per la pubblicazione.  “Sarà senz’altro un esperimento entusiasmante quello di riuscire a custodire, nelle pagine di un unico libro, le traiettorie di vita e di bellezza di queste persone che quotidianamente si incontrano negli spazi delle Cucine, chi perché bisognoso di avere e chi perché bisognoso di dare”, hanno detto da Bottega Finzioni in un’intervista apparsa sulla Gazzetta di Bologna.

«Da quando sono nate le Cucine popolari – dice alla Gazzetta il nostro Roberto – siamo abituati ad accogliere e raccogliere, ogni giorno, persone e storie. Tante, diverse ma mai distanti, perché tutte accomunate dalla necessità di sentirsi parte di un momento che rappresenta un bisogno, quello di nutrirsi, ma soprattutto dalla esigenza di convivialità, capace di restituire qualche ora di normalità a chi l’ha smarrita, attorno a un tavolo. Gli ospiti e i volontari rappresentano, individualmente, veri tesori di testimonianze e di esperienze che, ad oggi, non hanno mai trovato né il tempo né l’occasione per una condivisione, per un confronto», e il progetto ‘Raccontiamo insieme’ darà la forma a queste storie.

Tutti, sia ospiti che volontarie e volontari, che donatrici e donatori, tutti coloro che sono parte delle Cucine, possono partecipare e segnalare la propria disponibilità inviando una email a info@bottegafinzioni.com o telefonando al 335 7456877 entro il 21 giugno.  Saranno scelti, da parte di Cucine Popolari, 15-20 partecipanti che saranno poi seguiti da tutor di Bottega Finzioni in 4 incontri della durata di un’ora ciascuno che si terranno on line nel periodo tra il 24 giugno e il 15 luglio. Poi, il libro sarà una realtà.

Una ballata per le Cucine
Vi invitiamo assolutamente ad ascoltare questo pezzo: è stato composto proprio per noi da Federico Aicardi, Gabriele Orsi, Ettore Cimpincio, arrangiamento di Ettore Cimpincio (video editing E.C. studio).  E’ una dolce ballata, piacevole, anche un po’ esagerata nei complimenti… ma così ci vedono… e allora grazie agli autori, di cuore. Ecco il video:

Volontarie e volontari cercansi per raccolta alimentare
Come abbiamo raccontato nello scorso numero di questo diario, collaboriamo con il quartiere Navile nell’ambito della campagna Navile Solidale, una raccolta di generi alimentari e di beni di prima necessità da dare a persone e famiglie in difficoltà che vivono nel quartiere.
Le donazioni sono possibili nei seguenti punti di raccolta:
– Corticella, tutti i martedì dalle 9 alle 13 al Centro civico Michelini, via  Gorki 10;
– Lame, tutti i mercoledì dalle 9 alle 13 Centro civico Borgatti, Via Marco Polo 51;
– Bolognina, tutti i giovedì dalle 9 alle 13 Centro sociale Montanari, entrata dal parcheggio di Via Cicognani 31/33.
Questi i generi alimentari e non da raccogliere: olio, pasta, conserve, riso, farina, zucchero, sale, biscotti, latte a lunga conservazione, scatolame, prodotti per l’igiene personale, prodotti per l’igiene della casa, pannolini per bambini…
Abbiamo bisogno di volontarie e volontari per questa raccolta, chi fosse interessato può telefonare a Francesco Morgantini 339 4969797
Per informazioni: ufficioretinavile@comune.bologna.it, tel. 0514151311 web: voolo.net/pro

Villa Paradiso e Savena solidale
Continuano i lavori per la realizzazione della 4° Cucina Popolare a Villa Paradiso nel quartiere Savena. I lavori sono totalmente a carico del Comune di Bologna, proprietario della struttura, e le Cucina Popolare insieme alle altre associazioni ospiti di Villa Paradiso avrà la gestione della nuova casa di quartiere.
Intanto, nell’attesa del termine dei lavori, previsto entro l’estate, volontarie e volontari del quartiere non stanno con le mani in mano e già dal 14 maggio tempo hanno messo in campo il progetto “Savena solidale”,  a sostegno di nuclei familiari in difficoltà segnalati dal Servizio sociale del quartiere.
Circa 30 volontarie e volontari contattati attraverso Cucine Popolari, Quartiere Savena, Sardine, Armonie, Gruppo bar Centro sociale Villa Paradiso e Instabile Portazza, ogni 15 giorni si trovano in via Abba, confezionano borse di generi alimentari donati a Cucine Popolari da cittadine e cittadine che hanno fatto la loro spesa al Conad di Via Larga e le consegnano a 50 nuclei familiari in difficoltà.
Si tratta del primo passo verso la realizzazione della Cucina Popolare a Villa Paradiso…

La festa della Repubblica al Battiferro e a Saffi
Abbiamo festeggiato la Republica nata dalla Resistenza preparando e distribuendo pasti caldi alle Cucine Popolari Battiferro e Saffi. Volontarie e volontari, anche se giornata di festa, si sono presentati il mattino presto del 2 giugno, hanno preparato, cucinato, messo in contenitori e distribuito un bel pasto caldo che le nostre ospiti e i nostri ospiti, molto numerosi, hanno preso e portato via con grande piacere.
(foto su facebook, io non riesco ad aprire ).

Due lettere di donatrici e donatori
Riportiamo qui due lettere che esprimono solidarietà alle persone in difficoltà, in questo periodo di pandemia da coronavirus, attraverso donazioni alle Cucine Popolari. Sono solo un esempio della fiducia riposta nel nostro lavoro da tante persone, che ringraziamo di cuore.

La prima lettera è firmata da Viola e Francesco:

Questo mese ho ricevuto dall’azienda per cui lavoro un premio nell’attuazione delle misure di prevenzione contagio. Insieme a mia moglie crediamo che sia meglio destinare la cifra a coloro che hanno subito il contraccolpo della pandemia e sappiamo che tramite voi possono contare su un posto in cui poter mangiare e trovare serenità nel momento del pasto. Scriviamo questa email soltanto per ringraziarvi del lavoro che svolgete quotidianamente e che riteniamo fondamentale per le persone.
Complimenti per tutto il lavoro svolto.
Viola e Francesco

La seconda arriva dall’amministratore di Servizi funerari di Bologna:

Scriviamo per ringraziare lei (il presidente di Civibo ndr) e tutti i volontari di Cucine Popolari per il lavoro che avete fatto in questo periodo così difficile e delicato. In realtà, vi ringraziamo per quello che fate da sempre e che con l’esplosione del Covid 19 si è manifestato con maggiore evidenza.
Ammiriamo moltissimo il lavoro che fate, il sostegno che fornite a moltissimi cittadini, alla rete di aiuto che create con il vostro operare; in questo ci permettiamo di affermare che ci unisce un sentire comune di solidarietà nei confronti del prossimo e della nostra comunità. Un sentire che ci sostiene e ci guida nel nostro agire quotidiano. Il nostro slogan e, infatti, “Al servizio della città” e vuole evidenziare lo spirito che ci anima.
Una comunanza di principi che trovano nel valore etico della convivenza sociale la loro sintesi.
Nel ringraziare lei, i vostro comitato direttivo e tutto il vostro personale abbiamo pensato di compiere un gesto simbolico di riconoscenza con una semplice donazione a favore di Cucine Popolari.
Per puro fatto di trasparenza, vi informiamo che abbiamo sostenuto in equal modo altre due associazioni bolognesi che hanno operato con lo stesso spirito solidaristico in questo difficile periodo a favore dei cittadini.
Con l’augurio di aver fatto cosa gradita e stringendoci a voi in un abbrccio ideale in attesa di uno fisico, salutiamo cordialmente.
Paolo 

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione sull nostro numero di conto corrente: Associazione Civibo BPER agenzia 9 – IBAN IT94X0538702409000003067519 – BPMOIT22XXX;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. Basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza;
– stiamo cercando volontari. Se siete interessati scriveteci indicano nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili delle varie Cucine.

la redazione del

diario delle Cucine popolari
Aldo Balzanelli, Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Diario Cucine popolari – pagina 39

Amiche e amici delle Cucine Popolari, è iniziata la fase 2 della pandemia finalmente, facciamo tutte e tutti la nostra parte per evitare che il contagio riprenda vigoroso e ci rimetta chiusi in casa: raccomandiamo quindi, prima di tutto a noi stessi, di usare le precauzioni previste, a cominciare da mascherina e guanti e dalla distanza gli uni dagli altri.

In queste settimane, oltre due mesi ormai, abbiamo cercato di pubblicare il nostro diario con tempi più ravvicinati per darvi conto di quanto succede perché vogliamo che siate partecipi quanto più possibile della vita delle Cucine.
Vogliamo ringraziare voi e tutte le nostre donatrici e i nostri donatori per i contributi in denaro,  per le donazioni di alimenti: grazie davvero di cuore.
Come vi abbiamo detto, le nostre ospiti e i nostri ospiti – che vengono nelle tre Cucine per prendere il pasto da asporto (ancora non possiamo metterli a tavola..)  – continuano ad essere in grande aumento rispetto a prima della pandemia: a Battiferro sono oltre 200, all’Italicus 80-100, al Saffi 75-85  ogni giorno di apertura. Poi portiamo pasti a casa per chi non può muoversi o per alcuni che vivono in tenda, in collaborazione con altre associazioni…
A questo link trovate una bella cronaca della nostra attività pubblicata da Internazionale.

Le Cucine Popolari rappresentano un “porto sicuro” oltre che per ospiti “tradizionali” anche per tante e tanti che con la pandemia sono scivolati nella fragilità sociale o nella povertà perchè hanno perso il lavoro o hanno dovuto chiudere la propria attività. I bisogni sono aumentati e il bisogno di fare rete, sempre sentito dalle Cucine, è divento ancora più forte.
Per questo motivo si è tenuto un primo incontro in Comune con rappresentanti dell’amministrazione
(anche a nome della Città Metropolitana) e delle associazioni che sono in prima linea per rispondere anche all’aumentato bisogno. Ne è emerso anche il Comune deve ricostruire il quadro complessivo riguardo all’offerta e al bisogno, che tutte le mense hanno avuto aumenti consistenti di ospiti (grandi numeri alle Cucine Popolari, ma significativi aumenti anche a Caritas e agli Empori solidali che distribuiscono alimenti e beni per l’igiene personale e della casa), che molte piccole mense hanno chiuso e che è necessario avere un quadro preciso della situazione. Caritas si è impegnata a costruire un quadro certo delle opportunità di offerta pasti nell’area metropolitana. Sarà un elemento importante per migliorare il funzionamento della rete della solidarietà. Seguiranno altri incontri.

Ed ora mentre vi chiediamo, se potete, di continuare a donare,  possiamo darvi una buona, anzi ottima, notizia!
Come vi abbiamo già anticipato, a causa dell’emergenza sanitaria, oltre che più ospiti, abbiamo anche molte più spese, infatti con la chiusura di tutte le altre attività dei Centri sociali che ci ospitano, Italicus e Saffi, e del Pd al Battiferro, tutte le spese delle sedi sono  a nostro carico.
Ma ecco la buona notizia: dopo numerosi annunci e altrettanti rinvii, il Comune ha infine dato il via ai lavori per la realizzazione della cucina a Villa Paradiso. Pare che i lavori finiranno entro luglio (qualche riga più in basso vi diamo ulteriori dettagli) e dunque ci avviciniamo al traguardo della 4° Cucina popolare!!
Tutti i lavori di ristrutturazione di Villa Paradiso saranno finanziati dal Comune di Bologna, che ringraziamo sentitamente, ma dovremo comunque acquistare frigoriferi, scaffali, tegami, e tutta l’attrezzatura necessaria.
Anche per questo motivo vi chiediamo di aiutarci contribuendo, se potete, come potete, grazie fin da ora.

Aggiungiamo un appello a tutti le volontari e i volontari, a tutte le amiche e gli amici: dopo aver donato se non siete in condizioni di farlo, fate girare l’immagina qui sotto sui vostri profili Facebook e social per far conoscere a tutti come è possibile devolvere il 5×1000 o fare una donazione alle Cucine. Basta un semplice copia e incolla o un salva l’immagina con nome, se volete aggiungete un vostro appello personale o collegatevi a quello di Morgantini, vogliamo far sapere a tutti come donare, aiutateci!

Fra i donatori abituali alle Cucine popolari ci sono anche due negozi della catena Despar, uno in via dell’industria 12 e l’altro presso la Stazione Centrale di Bologna, e la distribuzione di ortofrutta di Villa Pallavicini organizzata da Curia, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna. Ci è stato fatto notare che in passato ce ne siamo dimenticati, proviamo quindi a rimediare. Grazie di cuore a tutti loro e a tutti i donatori.

E ora, con l’augurio di poter presto permettere alle nostre ospiti e ai nostri ospiti di sedersi a tavola, di avere scambi tra loro e con volontarie e volontari in quanto questo, e non solo fornire cibo, è l’obiettivo delle Cucine, vi lasciamo alla lettura di questo diario. Grazie.

Presto anche volontarie e volontari over 65 potranno riprendere la loro attività nelle Cucine
Presto anche volontarie e volontari over 65enni, fino ad ora in panchina, potranno riprendere a prestare la loro attività nelle tre Cucine popolari. La loro “panchina” è stata una scelta dettata dalla preoccupazione di tutelare la  salute, non un obbligo derivante da una norma.  Ora, con la fase 2, la situazione è più gestibile e, con tutte le cautele necessarie, anche i più grandi possono tornare.  Sarà una comunicazione del presidente di Civibo Giovanni Melli a dare il via e a fornire tutte le indicazioni necessarie. Gli over 65enni potranno quindi lavorare assieme alle giovani volontarie e ai giovani volontari che in queste settimane  sono entrati a far parte della comunità delle Cucine. La decisione è stata presa dopo aver visto una nota della Regione Emilia-Romagna dei giorni scorsi (inviata a Auser)  con la quale  la Regione ha precisato che “le linee guida regionali, che non hanno cogenza di norma … riportano una indicazione di massima a tutela dei volontari, lasciando comunque alla discrezionalità e responsabilità dei singoli e delle associazioni la valutazione dell’impiego degli stessi, anche in funzione della tipologia di attività svolta”.

Iniziati i lavori per la nuova Cucina Popolare a Villa Paradiso
Sì, sono iniziati i lavori per la realizzazione della Cucina Popolare a Villa Paradiso nel quartiere Savena, lavori di manutenzione straordinaria che comprendono la costruzione vera e propria della cucina che sino ad ora mancava nella Casa di Quartiere.
Ci vorranno un po’ di settimane, ma la 4° Cucina Popolare Villa Paradiso prenderà il via e si unirà alle tre già attive al Battiferro, a Italicus, a Saffi. In questa 4° avventura il Comune di Bologna interviene con propri finanziamenti per 136mila euro, garantendo la manutenzione straordinaria e la completa costruzione della cucina  con anche i fuochi, i lavandini oltre a scarichi e utenze a norma.
Il Comune rimane  ovviamente proprietario e la Cucina Popolare Villa Paradiso si occuperà della gestione e dovrà acquistare frigoriferi, scaffali, tegami, … insomma quanto necessario per poter partire.
Nella foto sopra il titolo un momento di un incontro che si è tenuto nel giardino della Casa di quartiere lo scorso anno quando si è parlato della nuova Cucina e nella foto qui sotto l’inizio dei lavori.

Ma nell’attesa non si sta con le mani in mano..
Già ora le cittadine e i cittadini, volontarie e volontari che gestiranno in prima persona la nuova Cucina, in tutto una trentina di persone, raccolti attraverso le Cucine popolari, le Sardine, Armonie, Quartiere Savena, Gruppo bar Centro sociale Villa Paradiso ed Instabile Portazza, confezionano borse di generi alimentari donati a Cucine Popolari da cittadine e cittadini che hanno fatto la spesa al Conad di via Larga. le borse di alimentari vengono poi consegnate a casa di 50 nuclei familiari segnalati dai Servizi sociali del Quartiere Savena. Il tutto avviene ogni settimana.

La rete della solidarietà: Piazza dei colori a san Donato, Navile Solidale, Cucine Popolari
Non succede solo al  Savena, anche l’associazione Piazza dei colori a San Donato, in collaborazione con le Cucine Popolari, che intervengono anche con volontari e volontarie, distribuisce a persone che sono in situazione di bisogno borse di alimenti con pasta, pelati e altro.
Al Navile l‘associazione Voolo e il Quartiere Navile, sempre in collaborazione con le Cucine Popolari che garantiscono anche volontarie e volontari, hanno organizzato una raccolta di generi alimentari per dare a persone in situazione di bisogno. “Crediamo nella volontà dei cittadini di quartiere – si legge nel volantino – per migliorare le condizioni sociali della comunità. Per questo abbiamo attivato Navile Solidale, una campagna di raccolta di beni di prima necessità in favore delle famiglie e delle persone in difficoltà nel quartiere.
Le donazioni sono possibili, a partire dal 12 maggio, nei seguenti punti di raccolta: Corticella, tutti i martedì dalle 9 alle 13 al Centro civico Michelini, via  Gorki 10; Lame, tutti i mercoledì dalle 9 alle 13 Centro civico Borgatti, Via Marco Polo 51; Bolognina, tutti i giovedì dalle 9 alle 13 Centro sociale Montanari, entrata dal parcheggio di Via Cicognani 31/33.
Questi i generi alimentari e non da raccogliere: olio, pasta, conserve, riso, farina, zucchero, sale, biscotti, latte a lunga conservazione, scatolame, prodotti per l’igiene personale, prodotti per l’igiene della casa, pannolini per bambini…
Per informazioni: ufficioretinavile@comune.bologna.it, tel. 0514151311 web: voolo.net/pro   Siamo certi che in tante e tanti risponderete a questo invito. Grazie.

Asili nido per le Cucine popolari
Nelle settimane passate, su invito del Comune, abbiamo girato gli Asili nido bolognesi, chiusi da ormai quasi 3 mesi, per raccogliere tutti i cibi in scadenza conservati dentro i frigoriferi e i freezer delle cucine interne ai nidi. Grazie ancora al Comune, a chi ha pensato a noi e ai volontari che hanno permesso di recuperare il cibo altrimenti destinato ad essere gettato via.

La rete di solidarietà anche con la Chiesa Evangelica Metodista di Bologna
Sì, siamo in rete, collaboriamo, cerchiamo di dare il nostro contributo di solidarietà verso chi è più in difficoltà. E’ parte del nostro Dna e ancora più necessario in questo periodo di crisi dovuta al coronavirus. E ora nella nostra rete c’è anche la Chiesa Evangelica Metodista di Bologna dalla quale una trentina di famiglie ricevono periodicamente, da altre famiglie che frequentano la Chiesa stessa, un aiuto alimentare. Ora ci siamo anche noi, e con noi delle Cucine Popolari questo aiuto aumenta potendo attingere anche dalle donazioni in alimenti che arrivano alle Cucine e che per tipologia, confezionamento, pezzatura sono adatte a un consumo familiare.

Magliette per volontarie e volontari di Cucine Popolari e Sardine
Nei giorni scorsi un gruppo di volontarie e volontari si è trovato al Battiferro per preparare un centinaio di magliette con un bel logo delle Cucine popolari e delle Sardine da donare a volontarie e volontari. Le Sardine si sono dimostrate e si dimostrano ogni giorno molto solidali e amiche delle Cucine, sono con noi ogni giorno con tante volontarie e volontari per fare comunità ed essere di aiuto per le persone in difficoltà.  Questa maglietta vuole essere un omaggio alla loro generosità.

Acqua Cerelia per ospiti delle Cucine Popolari
La Cerelia, che ha sede a Cereglio nel bolognese, ha fatto un grande regalo alle Cucine popolari: 2.100 kg (2 tonellate e 1 quintale) di acqua minerale in confezioni da mezzo litro. Grazie a questo bellissimo regalo, le Cucine popolari Battiferro, Italicus, Saffi, potranno aggiungere al sacchetto consegnato a ospiti con il pasto caldo, il pane, la frutta… anche l’acqua!

Croce rossa di Casalecchio e Fondazione Sant’Orsola
Anche la Croce rossa di Casalecchio ha donato 700 bottigliette d’acqua naturale per gli ospiti delle Cucine. Infine sono in arrivo dalla Fondazione Sant’Orsola 5 paletti di bottigliette di acqua minerale.

Learn for Life Italia OdV
Grazie a Marco Orfei, uno dei nuovi volontari arrivati durante il lockdown, l’associazione di cui fa parte ha donato alle Cucine 500€ per acquisti alimentari.
L’associazione si chiama Learn for Life Italia, si occupa di cooperazione internazionale, incontro tra culture diverse e l’inclusione sociale, raccoglie fondi e volontari per progetti soprattutto in India, e trovandosi in questi mesi impossibilitata a svolgere le sue attività ordinarie ha deciso di fare una donazione a noi. Grazie di cuore!

Un grazie speciale a Michela Montevecchi
Già nei mesi scorsi ci ha fatto altre donazioni e che pochi giorni fa ci ha confermato di una nuovo ordine per noi delle Cucine di mascherine 500 e liquido igienizzante per le mani. Grazie Senatrice!

Cuki per le Cucine Popolari attraverso Camst
Conosciamo bene Cuki, in ogni nostra cucina casalinga si puo’ trovare un esemplare dei loro prodotti. Cuki produce anche vaschette per cibo e di queste ne ha regalate alla Camst per le Cucine Popolari 5000. E’ un regalo importante perchè i contenitori rappresentano un costo notevole per le Cucine e averne 5000 in regalo c’è un grande aiuto, grazie.

Le Sardine in piazza Maggiore con un prato di piantine, il ricavato ai teatri estivi
Le Sardine tornano in piazza Maggiore a Bologna per una iniziativa a favore dei teatri estivi di quartiere, ma ci tornano non di persona ma con 6000 piantine che si potranno acquistare on line al prezzo di 7 euro l’una. “6000 Piantine – Fotosintesi per la cultura” è il titolo dato all’appuntamento di sabato 16 maggio che doveva concludersi oggi, domenica 17, ma che già ieri, tra le 9 e le 13, ha venduto ed esaurito tutte le 6000 piantine. Cliccando sul video qui sotto, potete vedere l’intervista a Sartori a chiusura dell’iniziativa

Come forse sapete già le Cucine hanno collaborato all’organizzazione dell’iniziativa con un robusto supporto logistico, con volontari e preparando 120 panini per i volontari che distribuivano le piantine.

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione sull nostro numero di conto corrente: Associazione Civibo BPER agenzia 9 – IBAN IT94X0538702409000003067519 – BPMOIT22XXX;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. Basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza;
– stiamo cercando volontari. Se siete interessati scriveteci indicano nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili delle varie Cucine.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Diario Cucine popolari – pagina 38

Lunedi 4 maggio inizia la fase 2 della pandemia e quindi assistiamo ad alcune aperture, ma l’attenzione resta alta: dobbiamo tutte e tutti seguire quanto indicato per scongiurare il rischio di una ripresa forte del contagio, che sarebbe disastrosa.
Le nostre tre Cucine continuiamo a distribuire pasti caldi e il numero degli ospiti continua a crescere. Ci sono tante persone che si sono trovate da un giorno all’altro nella povertà assoluta, in tante e tanti vengono da noi, anche intere famiglie. E’ una situazione di grande difficoltà e, insieme a Caritas, a Emporio Zanardi, a Antoniano, andremo nei prossimi giorni a un incontro in Città Metropolitana  per vedere quali iniziative comuni mettere in campo.

Prima di raccontare, un po’ più nel dettaglio, come sta andando nelle tre Cucine (ma anche in quella che ancora non c’è di Villa Paradiso), vogliamo dire un grande grazie a tutte e a tutti coloro che ci aiutano con donazioni in denaro o con prodotti.Ci sono anche donatori nuovi che dimostrano concreta solidarietà:  Mc Donald e l’Arma dei Carabinieri di Bologna, che si sono aggiunti a Caab, a Conad, a Coop Alleanza 3.0, Camst….
In occasione del 25 aprile Anpi nazionale ha aderito alla campagna di sottoscrizione per sostenere chi ha bisogno in questa emergenza Covid-19, a Bologna uno dei destinatari siamo stati noi delle Cucine.
Abbiamo avuto delle donazioni dirette in conto corrente da parte di alcuni di voi e si è conclusa anche la  campagna di sottoscrizione che abbiamo lanciato assieme a Emporio Zanardi, con un risultato straordinario. Come potete vedere nella pagina dedicata alla sottoscrizione: le donazioni hanno raggiunto  57.692 euro, di cui circa la metà andranno a noi delle Cucine.
Tutto questo ci riempe il cuore.

Se potete, continuate a sostenerci.  Il numero delle e degli ospiti è raddoppiato (possiamo dire che siamo oltre i 400 ogni giorno di apertura considerando le tre Cucine),  sono aumentate  le spese per le utenze perché sia i due Centri sociali Saffi e Italicus che il Circolo 100 passi del Pd (dove hanno sede le tre Cucine Popolari) non possono fare iniziative e dunque tutte le spese sono a nostro carico.

Il 1° maggio solidale, insieme nelle tre Cucine Popolari con un garofano rosso per tutte e tutti
Tutte e tre le Cucine Popolari sono state aperte il 1° maggio per preparare e consegnare un pasto caldo alle ospiti e agli ospiti. Ma non si è distribuito solo cibo. C’è stata festa: CGIL CISL UIL e Coop Alleanza 3.0 hanno regalato alle Cucine 400 garofani rossi che sono poi stati distribuiti a tutte e a tutti i presenti: volontarie, volontari, ospiti.
Un modo speciale per ricordare e festeggiare la festa delle lavoratrici e dei lavoratori in questi tempi fuori dall’ordinario. Grazie a CGIL CISL UIL.
Viva il 1° maggio!

Vi riportiamo un po’ di commenti alla consegna dei garofani:
– No perché non sono comunista.
– Sì perché lo sono (nome d’arte: Alejandro Lenin, sic!).
– Sì perché mi ricorda Bettino (Craxi suppongo).
– Sono bei valori.
– Così lo porto alla mia fidanzata.
Commossa alle lacrime la giovane badante Ucraina (le ricorda qualcosa del suo mondo…).
– Lo scambio volentieri con un’altra fetta di strudel.
Insomma una bella banda!!!

Qui una galleria di foto pubblicata da Repubblica su Bologna il Primo maggio, e ci siamo anche noi!

Villa Paradiso, la Cucina Popolare ancora non c’è ma la solidarietà non manca
Per la Cucina Popolare prevista per il quartiere Savena occorre aspettare ancora un po’ di mesi, ma non si sta con le mani in mano in un momento così difficile. In Via Bitone, vicino alla Casa di quartiere Villa Paradiso (dove sarà ubicata la Cucina Popolare) un gruppo di cittadine e cittadini ha allestito un punto di prelievo di beni di prima necessità forniti da altre e altri cittadini e commercianti per distribuirli a chi ne ha bisogno. Ciò che viene raccolto in più viene dato alle Cucine Popolari già funzionanti che, come per tutto quello che arriva, ne fanno un buon, anzi ottimo, uso.
Le dolci paste dei Carabinieri
l carabinieri del Comando provinciale di Bologna hanno portato avanti una ottima iniziativa. Hanno ricevuto da Pastry Lab 300 brioches da dare ai più bisognosi. Una parte sono state “prese in carico” dai Carabinieri di Monzuno, una parte sono arrivate alle Cucine Popolari che le hanno subito distribuite alle ospiti e agli ospiti come dolce dopo il pasto caldo. Roberto Morgantini nel ringraziare la pasticceria e l’Arma ha poi commentato: “da tutta questa tragedia ci sono spiragli di speranza e si intravedono anche nuove forme di umanità che danno forza di credere in un mondo nuovo. Finita l’emergenza è possibile immaginarlo e sarà possibile viverlo”.

Mc Donald per noi, ma non solo per noi
Mc Donald Italia è solidale con il nostro Paese e ha messo in campo tante iniziative a livello nazionale e locale. Tra queste, la donazione, insieme alla fondazione per l’infanzia Ronald Mc Donald, di un milione di euro per contribuire a realizzare un nuovo ospedale, la fornitura di tonellate di prodotti alimentari freschi e pasti ad associazioni ed enti attivi in diverse citta’ italiane. A Bologna, dal ristorante Mc Donald di via Stalingrado 71 arriva un contributo alle Cucine Popolari: 450 pasti ogni settimana per tre settimane.

Solidarietà dalle Comunità straniere
Alle Cucine sono arrivati anche mille euro raccolti dalla Comunità senegalese bolognese per aiutare le persone in difficoltà e consegnate ufficialmente al Comune nella settimana del 25 aprile.
L’Associazione Sonrisas Andinas ha partecipato alla nostra raccolta fondi donando e diffondendo il nostro appello.
Una donazione è arrivata anche la Comunità Islamica di Bologna, che già in passato ha collaborato con le Cucine in numerose iniziative e che ha ribadito il rapporto di solidarietà e di stima con le Cucine.

Ringraziamo tutti quanti e vogliamo segnalare che è in atto una vera e propria gara di solidarietà scattata tra le comunità immigrate in tutte le provincie dell’Emilia Romagna e dell’italia (riportiamo qualche link preso a caso: quiqui  quiquiquiqui). Ognuno con i suoi mezzi, chi raccoglie mille chi duemila chi tremila euro da donare a Comuni, Ausl e altri enti pubblici per dare il proprio contributo per superare questa emergenza. Difficile non cogliere il valore simbolico del gesto, da parte di comunità che dispongono mediamente di meno risorse di quella italiana.

La vita nelle  Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi
Nelle tre Cucine Popolari continua la distribuzione di pasti preparati ogni giorno. Lo facciamo anche e soprattutto grazie alle nuove leve che, chiamati dalle Sardine ma non solo, si sono offerte di fare volontariato in questo periodo che volontarie e volontari over65enni sono invitati a non prestare la loro opera. In tutte e tre le Cucine le ospiti e gli ospiti sono raddoppiati rispetto ai numeri “storici”. Abbiamo aumentato il numero di volontarie e volontari in linea, per fortuna sono aumentate anche le donazioni di alimenti. Anche le donazioni in denaro sono fondamentali e sono servite e serviranno (vi chiediamo di continuare a donare se potete) ad acquistare ciò che non ci viene regalato e che serve per preparare i pasti e per pagare affitti e utenze.

Al Battiferro si cucinano oltre 250 pasti ogni giorno di apertura. Sono praticamente il doppio di quello che si faceva fino a febbraio. A chi lo chiede, ospiti vecchi e nuovi, (grazie alla maggiore quantità di alimenti che riceviamo in dono) si assicura anche un contributo per la cena con la distribuzione di buste di affettato, formaggio, verdura, frutta, pane.. Volontarie e volontari hanno poi messo in campo una bella iniziativa di collaborazione, fornendo cibi e alimenti, con le altre associazioni del quartiere che aiutano persone in difficoltà. Il mercoledì si preparano anche pasti per persone che vivono in tenda, seguite da Piazza grande che provvede anche a sanificare le tende ogni mattina.

All’Italicus ogni giorno di apertura si preparano un centinaio di pasti, anche qui le ospiti e gli ospiti sono raddoppiati. Come era stato annunciato, a Italicus hanno costituito una squadra di volontarie  e volontari ad hoc ed hanno iniziato anche a portare a casa il pasto a persone che hanno difficoltà a spostarsi, compresa una famiglia.

Anche a Saffi le ospiti e gli ospiti sono raddoppiati, anche qui siamo intorno ai 100 ogni giorno di apertura.   Ci sono anche nuclei familiari con 2 o 3 bambini  precipitati in povertà a causa la perdita del lavoro.   Le ospiti e gli ospiti si aiutano tra loro, parlano, scambiano solidarietà, e c’è chi prende il cibo per qualche altro ospite che non riesce a spostarsi da casa.  Fa bene al cuore vedere questi comportamenti che, crediamo, dimostrano come  le Cucine Popolari, anche in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo da mesi, siano un luogo di scambio, di socialità, di aiuto reciproco.
Anche Saffi partecipa – il martedì – alla preparazione di pasti per le persone che vivono in tenda seguite da Piazza grande.

Prima di lasciarvi, siccome è passato anche il 25 aprile, vi invitiamo a risentire e rivedere la bella e toccante performance di Paolo Fresu che in occasione della celebrazione ufficiale in piazza Maggiore ha suonato Bella ciao con la sua tromba.

Come contribuire alle Cucine popolari
– donate attraverso il crowdfunding di emergenza, Cucine popolari  e Empori solidali di Case Zanardi.
– fate una donazione
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. Basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza.
– Stiamo cercando volontari sotto i 65 anni di età. Se siete interessati scriveteci indicano nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili delle varie Cucine.

Fate conoscere le Cucine popolari
Se volete far conoscere le Cucine agli amici e ai parenti, inoltrate questa email e dite loro di iscriversi alla newsletter. Per iscriversi è sufficiente andare a questo link e inserite il proprio indirizzo e-mail; riceverete una email con un link per confermare l’iscrizione, una volta cliccato sulla mail avrete completato l’iscrizione.
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la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Campagna di raccolta fondi per Cucine Popolari

IMG_0987Dal 2014 gli Empori Solidali di Case Zanardi hanno aiutato 718 famiglie bolognesi in difficoltà corrispondenti a 2589 persone di cui 1163 minori.
Dal 2015 le Cucine Popolari preparano circa 60.000 pasti all’anno per sostenere persone in condizione di fragilità economica ma anche sociale e relazionale.
In questo momento di grave emergenza sanitaria, sociale ed economica sia gli Empori Solidali che le Cucine Popolari hanno grandi difficoltà a rifornirsi degli approvvigionamenti utili a garantire alle famiglie più fragili l’aiuto necessario.
Per questo motivo saremo tutti noi cittadini ad essere solidali ed a sostenere gli Empori e le Cucine Popolari per aiutarli ad affrontare e superare questa grave emergenza.
Vi chiediamo quindi un aiuto concreto per permettere ai volontari degli Empori Solidali e delle Cucine Popolari di continuare a svolgere il loro prezioso lavoro ed a fornire beni di prima necessità e pasti a centinaia di bolognesi ogni settimana.

al link sotto per saperne di più e fare una donazione

www.ideaginger.it/cucinepopolare