Dichiarazione dei redditi

FISCO 2021x2 CiviBo (1)-1

Diario Cucine popolari – pagina 49

Arriverà il momento in cui potremo rilassarci un po’ ma ancora non ce lo possiamo permettere, dobbiamo ancora avere pazienza.  Anche noi non vediamo l’ora che la pandemia se ne vada, che ci si possa toccare, abbracciare, stare vicini. Ci manca tanto. Manca senz’altro a tutte e a tutti voi che ci leggete. Intanto andiamo avanti. Tutte e tutti pensando anche a chi ha più bisogno.
Le Cucine Popolari continuano il loro lavoro sempre in asporto, sempre con numeri elevatissimi. Ringraziamo le tante persone e le tante ditte che ci offrono il loro aiuto con denaro o con prodotti, ringraziamo le tante e i tanti volontari che ogni giorno lavorano e le tante e i tanti che si aggiungono offrendo disponibilità in questi difficili mesi.

Siamo consapevoli del fatto che siamo solo una parte di coloro che cercano di dare una mano alle persone più in difficoltà.  Ed essendo una parte, siamo anche consapevoli della necessità di fare rete, di avere scambi per migliorare e rispondere meglio ai bisogni. Stiamo quindi cercando di consolidare al meglio le relazioni con le altre Associazioni che si occupano di offrire cibo, Antoniano e Caritas in primis, e, insieme a loro, con il Comune di Bologna e i Servizi sociali. Non è sempre facile, ma lo facciamo con convinzione consapevoli, appunto, di essere solo una parte di quella che deve diventare una rete strutturata di solidarietà. Ci aspettano ancora settimane, mesi, difficili e vogliamo che le persone non si sentano sole nè abbandonate.

In questa pagina del diario trovate la cronaca delle ultime settimane, i vostri contributi, le vostre lettere, le novità e anche gli appuntamenti, perchè nonostante tutto le Cucine continuano a fornare idee e opportunità di partecipazione, come la raviolata di solidarietà organizzata dall’Associazione delle sfogline di Alessandra Spisni.

E ora, sorridiamo un po': ebbene sì, abbiamo avuto una visita speciale, un arrivo da oltre oceano, come potete vedere da questi scatti (…beh sì , fotomontaggi … ) volontarie e volontari sono insieme  niente di meno che a Bernie Sanders, uno dei leader del Partito Democratico degli Stati Uniti, con i suoi guanti rustici che hanno fatto tanto parlare la stampa chiacchierona.

Come sta andando nelle tre Cucine Popolari, il rapporto con le altre associazioni e con il Comune
Sul fronte delle volontarie e dei volontari siamo davvero in una buona situazione: sono tante e tanti che si propongono di venire in una delle tre Cucine già attive (Battiferro, Italicus e Saffi) a prestare la loro opera volontaria. Le ospiti e gli ospiti che vengono a ritirare il pasto sono sempre in un numero elevatissimo e se ne aggiungono sempre di nuovi: sono sempre intorno ai 500 i pasti che consegniamo ogni giorno.
In specifico al Battiferro i pasti sono tra i  270 e i 300 al giorno. Con la pandemia è cambiata molto l’utenza:  tante e tanti ospiti tradizionali non vengono, moltissimi sono nuovi e molti sono stranieri anche giovani: persone che hanno perso un lavoro precario, che lavoravano in nero o sono in difficolta per tanti altri motivi.

Anche all’Italicus i numeri sono raddoppiati –  si viaggia intorno ai 90 – 100 pasti al giorno, e anche lì ci sono molti nuovi ospiti, la cui  gran parte proviene dall’Est Europa. Stessa situazione a Saffi dove i pasti sono 100 e oltre ogni giorno e ci sono tanti nuovi ospiti in buona parte stranieri.

Insomma la pandemia ha messo in ginocchio e sta ancora – non sappiamo per quanto – mettendo in ginocchio tante persone, tante famiglie. Noi cerchiamo di far fronte alle richieste, siamo sempre molto oltre il doppio del numero di pasti che servivamo quando si poteva stare a tavola.
Se è sempre importante fare rete, in una situazione del genere lo è ancora di più perchè i bisogni sono cresciuti moltissimo e c’è bisogno che cresca anche il contributo di tutte e tutti quelli che possono. E allora siamo impegnati a cercare di consolidare questa rete: da tempo siamo in contatto, e ci confrontiamo spesso, con le altre associazioni che distribuiscono pasti, Antoniano e Caritas in primis, e, insieme a loro, ci rapportiamo con il Comune di Bologna per arrivare a migliorare lo scambio di informazioni tra noi in modo da migliorare, per quanto possibile, la risposta ai bisogni che temiamo, anche se speriamo di sbagliarci, siano destinati ancora a crescere a causa della pandemia.

La terribile situazione dei migranti in Bosnia: dobbiamo fare qualcosa
Le foto che tutte e tutti abbiamo visto sui giornali sono terrificanti, pare impossibile che ancora si debbano vedere esseri umani in quelle condizioni: bambini, uomini, donne tra neve, gelo, mine, paura, privi dei servizi più elementari come acqua e luce e qualcosa per scaldarsi … . Eppure è vero, anche se è assolutamente disumano.
Il racconto di Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa che è andato nel campo di Lipia in Bosnia in missione con altri tre eurodeputati, è straziante : “Sembra Auschwitz, ho pianto”.  E’ uno scempio dei diritti umani più elementari che si consuma a pochi passi da noi, bisogna reagire perchè l’indifferenza non diventi complicità. Ma sicuramente le nostre lettrici e i nostri lettori sanno già tutto.  Vogliamo solo dirvi come anche noi delle Cucine Popolari stiamo cercando di contribuire a una iniziativa di soccorso, di cui fanno parte CGIL CISL UIL, le Sardine, tante associazioni, tante persone.  Una prima nave già carica di aiuti il 13 febbraio, siamo in attesa di capire se ne partirà una seconda e come possiamo concretamente contribuire.

Il punto sulla prossima Cucina Popolare Villa Paradiso
è da un po’ che non vi aggiorniamo sui tempi di apertura della quarta Cucina, quella che aprirà a Villa Paradiso, nel quartiere Savena, e oggi siamo in grado di darvi qualche buona notizia e una previsione sempre più affidabile di quando si riuscirà ad aprire.
Intanto possiamo annunciare che la cucina e i locali in cui saranno serviti i pranzi sono pronti. Altra buona notizia è che si sta formando uno solido gruppo di volontari, ci sono già una trentina di volontari, nuovi e tutti del quartiere, che sono pronti a prendere servizio nei vari ruoli. Parte di loro sono già stati impegnati nella consegna degli alimentari alle famiglie in difficoltà del Savena (abbiamo avuto modi di parlarvi di questa in collaborazione con l’Emporio Zanardi nelle ultime newsletter). Altro momento importante è stato il pranzo (purtroppo da asporto) organizzato all’Arci Benassi in ricordo Napoleone, è uno degli appuntamenti che le Cucine portano avanti ormai da anni, ne parliamo qui sotto, e da quest’anno è legato ad un gruppo di volontari del quartiere.
Come sapete Villa Paradiso nasce seguendo il nuovo modello di “casa di quartiere” promosso dal Comune di Bologna, per cui le associazioni del territorio costruiscono una rete di collaborazione e insieme condividono lo spazio. Ora che i locali sono pronti, prima di aprire, come Cucine dobbiamo costruire un modello adatto per la realtà di Villa Paradiso e per la situazione creata dalla Pandemia.
In  collaborazione con il quartiere avvieremo contatti con i servizi sociali e le parrocchie per stabilire criteri e modalità di accesso degli ospiti della nuova mensa. Poi ci sono gli accordi da prendere con i Centro sociale con cui condivideremo buona parte degli spazi. Infine è necessario coordinarsi con le altre associazioni ospiti di Villa Paradiso per arrivare a una gestione comunitaria della struttura con l’obbiettivo di riallacciare il rapporto con il tessuto sociale di tutto quartiere e valorizzare tutte le realtà associative del territorio, andando quindi oltre all’attività della semplice Cucina.
E’ una sfida impegnativa ma pandemia permettendo speriamo di partire prima dell’estate, per ora solo con l’asporto, in seguito vedremo.

All’Arci Benassi un pranzo in asporto nel nome di Napoleone, storico ristorante a Savena
Per forza non c’è stata una grande tavolata con tante persone assieme: c’è la pandemia e anche l’ormai tradizionale pranzo solidale nel nome di Ezio Neri, noto come Napoleone, il titolare del ristorante nel quartiere Savena, si è dovuto offrire in asporto.  “Solidarietà”, questo è stato il nome che del “pranzo” che si è offerto al circolo Arci Banassi, circolo amato da Napoleone, organizzato dal circolo stesso insieme a Cucine Popolari e Caritas. “E’  un modo per rmanere vicini a chi viveva già in condizioni precarie priama della pandemia, un modo di ricordare la figura straordinaria dell’amico Napoleone. Bologna ha un cuore grande, proprio come quello di Ezio”, ha detto Morgantini. E’ stata una bella giornata, una giornata da ricordare ancora. Chi vuole, può vedere l’intervento di Morgantini, e non solo,  in questo video:

Gli orti popolari con le Sardine, grazie anche a Caab, per le Cucine Popolari
La primavera sembra lontana? no, non è tanto lontana. E’ già ora di preparare i terreni per le prossime semine e trapianti. Fatevi sotto, c’è posto. Di cosa stiamo parlando? Degli Orti popolari in zona Pilastro. Erano terreni incolti, grazie a volontarie e volontari delle Sardine, ad altre cittadine e altri cittadini, in collaborazione con Caab sono diventati orti produttivi che forniscono un po’ di verdura fresca alle Cucine Popolari.  Gli orti sono 35, misurano ognuno 25 metri quadrati, in ogni appezzamento lavorano due volontari. “Il patto – ha detto Giulia Trappoloni delle Sardine a Repubblica – è che metà del raccolto sia donato alle Cucine Popolari (l’altra metà a chi coltiva l’orto, ndr). In questo modo una decina di cassette di verdura arriva sempre a loro. Non copriamo ovviamente le necessità delle Cucine, ma nel nostro piccolo diamo un grande contributo”. Un contributo, che ci arriva con regolarità, utile e soprattutto molto importante perchè dimostra che la solidarietà  è patrimonio di tante e di tanti, giovani e meno giovani, che si mettono insieme per dare una mano a chi è più in difficoltà.
Chi vuole partecipare a questa esperienza si affretti, mandi una e-mail a:  6000sardinebo@gmail.com  indicando nell’oggetto Orti Popolari, scrivendo il proprio nome e cognome ed, eventualmente, indicando un’amica o un’amico con cui  condividere l’orto. Sarà inviato un questionario da compilare, senza il quale non si accede all’iscrizione.
Qui sotto la presentazione dell’iniziativa curata da èTv.

Una mattinata di impegno civico per ripulire aree nel Quartiere Navile
C’erano anche volontarie e volontari delle Cucine Popolari, insieme persone di I love Bolognina, Civicamente Lame e Ripuliamoci e ai rappresentanti del Quartiere Navile, a partire dal suo presidente Daniele Ara, il pomeriggio di sabato 6 febbraio e la mattina di domenica 7 febbraio per cancellare scritte e scarabocchi dai muri, e per pulire aree ad alta frequentazione e promuovere così decoro urbano. 
Grazie ragazze e ragazzi!

Un team di Sfoglini solidali per una raviolata XXL
Prenderà il via il prossimo 11 febbraio, l’ha chiamata “raviolata della solidarietà”  ed è organizzata dalla Associazione delle sfogline di via del Partigiano 7 a Bologna, capeggiata dall’amica e famosa cuoca Alessandra Spisni.
Ci piace assai lo slogan: “Sfoglini! Mattarelli in mano. Contiamo su di voi.” (si noti il maschile, non è un refuso). Si tratta della produzione di ravioli, per tre giovedì, l’11, il 18 e il 25 febbraio, che saranno poi cucinati e serviti agli ospiti delle nostre Cucine. 
L’idea è quella di preparare 350 pasti caldi per Cucine Popolari, ci saranno 120 mani a prestare l’opera sui tre giorni. Tra gli Sfoglini solidale diversi ospiti d’eccezione: Mattia Sartori, Gianni Morandi, Rita Ghedini, Marina Biagi, Danilo Masotti, Stefano Bonaga, Irene Enriques, Alessandro Bergonzoni, Stefano Nikolic Virtus, Ass. Matteo Lepore, Ass. Marco Lombardo.

Il pane donato a Italicus dal Panificio Idice
Carlo Rossi e la moglie Matilde De Donno sono volontari alla Cucina Popolare Italicus. Carlo già da tempo, vedendo che spesso all’Italicus non c’era il pane e bisognava  acquistarlo, si è messo in contatto con il Panificio Idice, ha parlato con la signora Rita Strazzari di quello che facciamo con le Cucine Popolari, girandole anche questo nostro diario. “La signora Rita, il marito e la figlia sono stati da subito sensibili e felici di poter dare un contributo percependo le particolari difficoltà di questo momento e, dall’inizio di novembre, hanno iniziato a donarci ogni settimana circa 20 chili di ottimo e freschissimo pane e, a volte, anche pizza e crescenta”, ha detto Carlo. Tutte e tutti noi delle Cucine Popolari ringraziamo ancora Carlo, Matilde, e tutta la famiglia del Panificio per la loro generosità: anche le nostre ospiti e i nostri ospiti li ringraziano insieme a noi.

Emil Banca per le Cucine popolari
Un gradito contatto ed un utile contributo ci è arrivato dai giovani di Emil Banca che hanno promosso una raccolta di prodotti (anche), queste le loro parole, sotto la foto dei loro doni:

Sono tante le realtà sensibili all’aumento delle famiglie delle nostre comunità che, per effetto della pandemia, hanno necessità di rivolgersi alle mense e agli empori solidali: una crescente richiesta di aiuto a cui vogliamo contribuire a dare risposta anche attraverso la donazione di prodotti alimentari alle Cucine Popolari – Bologna Social Food e ad altre realtà del territorio che aiutano chi ha più bisogno.
L’invito, per chi può donare, è di unirsi a noi per sostenerne il prezioso servizio di solidarietà.
#ilcuorenelterritorio #bancadelterritorio #bancadicomunità Roberto Morgantini
Homo homini lupus? lettera di Luisa 
Riceviamo e volentieri ripubblichiamo le considerazioni di Luisa Brunori, volontaria e amica delle Cucine, con la quale abbiamo tante idee in cantiere:

Da un po’ di tempo sto frequentando le Cucine Popolari istituite da CIVIBO dove Roberto Morgantini è l’ispiratore.
E’ una situazione davvero incredibile che ci mostra come Hobbes avesse torto estremo con quella sua dichiarazione sugli esseri umani, sulla umanità dove gli uomini sono lupi per gli altri: “homo homini lupus”   Un pensiero ancora presente e inconsapevole, purtroppo, nel sistema economico neoliberista.
Le Cucine Popolari sono un luogo in cui si respira l’umanità, l’umanità si fa concretezza nell’aiuto e nella felicità di chi riceve e di chi dona… che bellezza!
Quanta creatività e quanta gioia! Quanto impegno e quanto entusiasmo
Grazie Roberto. Sei stato capace di attivare il meglio di tutti costoro che, con te, hanno saputo riconoscere il loro bisogno di umanità e di reciprocità.
Questo è il mondo che ci può aiutare a vivere bene con la soddisfazione di sapere che gli altri sono come ciascuno di noi bisognosi di affetto e di riconoscimento; bisognosi di sentirsi capaci di essere utili reciprocamente per goderci insieme la bellezza del creato do ve siamo tutti fratelli! Grazie Roberto! Ti abbraccio. Luisa
Mario, volontario Italicus, racconta la sua esperienza e il suo grazie al padre
Il padre, Franco, è titolare della ditta Secom igiene & ambiente – una ditta del mantovano che si occupa di prodotti per l’igiene dei bagni delle comunità, industrie, scuole.. e per la detergenza professionale (carta monouso, tovaglio, piatti monouso biocompostabili) – ha donato materiale utile alla Cucina Popolare Italius. Il figlio Mario, volontario alle Cucina Italicus ha inviato questa lettera, che potremmo considerare la prima di una rubrica “genitori e figli alle Cucine Popolari“.
“Io sono Mario. Sono nato nell’anno di Chernobyl, dell’apertura del maxiprocesso, dell’acquisto del Milan da parte di Berlusconi, dello scandalo del vino al metanolo, della prima connessione a Internet italiana, della prima vittima accertata della “mucca pazza” (una vacca, appunto), di quando, a Bologna, si conclude il processo d’appello per l’Italicus (la strage del treno Italicus il 4 agosto 1984, 12 morti, 48 feriti, ndr ). Lui, mio padre, è Franco. Nato quando nasce il “Rock and Roll”, nell’anno della prima radio-trasmissione di “Sanremo” e dell’indipendenza della Libia dall’Italia (sui ’50, wikipedia è più scarna che sugli ’80). Io mi disperdo in tante cose, e una di queste cose è la cucina. Cucina pure lui: cucinava anche quando ero un pischello (come cucinavano mia mamma e mia nonna). E nel ’77 (l’anno di Guerre Stellari, della morte di Elvis, della Costituente spagnola e dei Dire Straits) mette su una ditta che si chiama, più o meno “Servizi e Comunità”. E quindi è stato lui a convincere me, indietro nel tempo, a fare quello che faccio. Ed è stato lui di sua sponte a propormi la donazione alla mensa dell’Italicus: io l’avevo pensato, ma manco gliel’ho detto che l’avevo pensato. Ma lui l’ha fatto perchè ci crede, perchè forse vede che provo anch’io a portare avanti quei “Servizi e Comunità” che ha portao avanti lui, anche se non ho preso in mano la sua ditta: che è meglio così, che non è il mio mestiere. E quindi, così… Scrivo queste parole su di lui (che non gli ho detto che le scrivevo), non so come la prenda, ma credo che gli facciano piacere: perchè non ci siamo mai dette alcune di queste cose. E quindi così… Ti saluto: “Servizi e Comunità”. Che è poi quella cosa che facciamo io, mio padre, quelli dell’Italicus e tutti quelli che ci credono almeno un po’ e che fanno qualcosa per gli altri. “Servizi e Comunità”. Che poi queste parole ti rimangono nella fibra. E adesso immagino un aereo che si tira dietro la scritta “Servizi e Comunità”. E magari c’è Carlo che guida. “Servizi e Comunità”: ecco cos’è stato. Mario
Grazie di cuore a tutti e due: figlio e padre. 
Giovanna ci ha lasciato, il ricordo di Roberto Morgantini
Giovanna Carboni è stata con noi per tanto tempo, una nostra cara volontaria, solare, sorridente, aperta, gentilissima. Se ne è andata per una malattia contro la quale ha combattuto con tantissimo coraggio e il sorriso sulle labbra.  La vogliamo tenere con noi, nei nostri cuori, nei nostri pensieri con tantissimo affetto. Ecco il ricordo di Roberto Morgantini:
“Abbiamo iniziato il nuovo anno carichi di speranze e di ottimistiche aspettative, ma purtroppo, a solo pochi giorni del 2021, siamo stati spenti nel nostro entusiasmo dalla scomparsa della nostra cara Giovanna. Giovanna, per chi ha avuto la fortuna di conoscerla, era un’amica schietta, una donna sincera, una “compagna” con la quale condividere e costruire – giorno dopo giorno – un futuro migliore, una società più giusta e inclusiva. E Giovanna questo futuro aveva deciso di costruirlo proprio alle Cucine Popolari, con il suo operato di volontaria. La bellezza di questa donna si arricchiva con il suo sorriso che riusciva a infondere serenità a chiunque lo incrociasse. Ci mancherai GIovanna, mancherai alla famiglia delle Cucine, mancherai agli ospiti che ci chiederanno: “dov’è andata la volontaria con quel bel sorriso?” Gli risponderemo che sei andata a fare la volontaria in altri posti, a tavole sconosciute. Alle Cucine conserveremo il tuo amore, il tuo sorriso e la dedizione verso gli altri e continuerai a far parte della nostra famiglia”.
Il fratello di GIovanna, Claudio, a chi gli ha chiesto e gli chiede come ricordare la sorella, ha proposto, per chi vuole e può, di fare una donazione alle Cucine Popolari. Grazie di cuore a te, alla tua generosità, al bene che tu e noi abbiamo per Giovanna.

Per chi ha fame ma non ha i denti
Prima di lasciarvi vogliamo anche raccontare un’altra iniziativa a cui stiamo lavorando assieme a Claudio, il fratello della nostra Giovanna che ci ha lasciato, all’Università di Bologna, a Marina Orlandi, vedova di Marco Biagi: un ambulatorio “per chi ha fame ma non ha i denti”. Siamo ancora lontani dal risultato ma abbiamo iniziato a ragionarci, a cercare un locale dove mettere “le poltrone” per le/i pazienti. Obiettivo di “per chi ha fame ma non ha i denti” è quello di raccogliere la disponibilità di un gruppo di medici dentisti e di odontotecnici per realizzare un ambulatorio dentistico dove le nostre ospiti e i nostri ospiti con problemi ai denti possano andare. Vi saremo più precisi non appena avremo qualche novità.


Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, questo è il nostro numero di conto corrente: EMILBANCA IBAN: IT39 C 07072 02408 031000 182464, in questo periodo in cui non è possibile organizzare iniziative di autofinanzimento, stiamo andando avanti grazie alle vostre donazioni. Grazie!
– regalate o regalatevi il disco degli Alzheimer Rock Band, il ricavato delle offerte va interamente alle Cucine popolari: potete averne una copia recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, oppure telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535.
– regalate o regalatevi il libro “Storie per non dimenticare“, in due versioni, una per grandi e piccini , l’altra per i grandi (; i proventi che arriveranno all’autore Luca De Poli saranno poi interamente devoluti a Cucine Popolari e a Banco Alimentare
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari, non è ancora tempo di dichiarazioni dei redditi ma ricordate, questo è il nostro codice fiscale da indicare nella casella del 5×1000: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza;
– siamo sempre alla ricerca di volontari. Se siete interessati scriveteci indicateci nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili dei volontari delle varie Cucine.

Fate conoscere le Cucine popolari
Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, rispondete a questa mail o scriveteci a questo indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi il fotografo Andrea Fabbri Cossarini, il disegnatore Ermanno Marco Mari, Susanna Zucchini, volontaria all’Italicus, che raccoglie i contributi che da Italicus arrivano.

Diario Cucine popolari – pagina 48

Buon 2021. Speriamo che la campagna di vaccinazione ci permetta di lasciarci la pandemia alle spalle e speriamo di imparare qualcosa in termini di salvaguardia dell’ambiente, di lavoro sicuro e di solidarietà da questo periodo così lungo e così difficile. Siamo purtroppo ancora nel pieno della pandemia, ma siamo sempre accanto alle nostre ospiti e ai nostri ospiti grazie alle tante e ai tanti (singole persone, ditte, imprese) che ci sostengono con denaro, prodotti alimentari, lavoro. Abbiamo passato insieme, garantendo un pasto caldo, anche le feste di Natale e di fine di questo anno così brutto.
Ci ripetiamo, lo sappiamo, ma vogliamo ancora dire grazie a chi ci sostiene e a chi dona il proprio lavoro volontario e gratuito: senza di voi non potremmo garantire il pasto caldo alle tante e ai tanti nostri ospiti. Siamo sempre intorno ai 500 pasti al giorno, dal lunedì al venerdì. Vorremmo tanto lasciarci alle spalle l’asporto, ma ancora non possiamo e crediamo che così sarà ancora per un bel po’ di settimane. Andiamo avanti.

Continuate a sostenerci se potete: grazie fin da ora, anche a nome delle nostre ospiti e dei notri ospiti, e  proviamo a vivere bene, il meglio che si può in questa situazione, difendiamoci con tutte le precauzioni previste dal Covid.
Noi continuiamo ad esserci, ancora in asporto ma ci siamo, e non vediamo l’ora di poter vedere le nostre ospiti e i nostri ospiti  seduti attorno al tavolo a consumare amichevolmente il pasto caldo scambiandosi anche quattro chiacchiere.

Insieme per le feste, anche se in asporto
Come si può vedere dalla volontaria fotografata ci siamo impegnate e impegnati parecchio per queste feste di Natale e di fine di questo brutto anno in cui abbiamo dovuto affrontare il coronavirus. Ci siamo un po’ stancati, ma non tanto, un sonnellino e via!  Il giorno di Natale e il giorno della Befana tutte e tre le Cucine Popolari Battiferro, Italicus e Saffi hanno distribuito un pasto caldo alle e ai nostri ospiti (che al Battiferro hanno anche potuto prendere un regalino, un vestito o un gioco in un banchetto allestito lungo il marciapiede). Il 1° giorno del 2021 le nostre ospiti e i nostri ospiti sono potuti andare o allla Cucina Popolare Saffi o alla Cucina Popolare Italicus per ritirare il pasto caldo. Vogliamo anche ringraziare moltissimo Coop Alleanza 3.0 che, con il suo contributo, ci ha permesso di cucinare una cena calda per la sera di Natale e per la sera del 1° gennaio per le ospiti e gli ospiti del Piano Freddo (i volontari di Piazza Grande hanno poi portato il cibo nei luoghi dove sono ospitati per la notte gli utenti del piano freddo).

Punto di ascolto sulla salute con Labas al Battiferro
Continua la collaborazione tra Cucine Popolari e Labas per offrire un punto di ascolto sulla salute e ospiti delle Cucine Popolari. Cambia il giorno. Invece del mercoledì, è il lunedì, sempre al Battiferro, nella saletta adiacente la grande sala dove si mangia (ora si distribuisce solo il pranzo, ovviamente, a causa del coronavirus) dalle ore 10 alle ore 13,30  infermiere e infermieri di Labas sono a disposizione delle ospiti e degli ospiti delle Cucine per affrontare eventuali problemi di salute. Se necessario le ospiti e gli ospiti potranno anche essere indirizzati all’ambulatorio medico che Labas organizza nella propria sede in vicolo Bolognetti 2 ogni venerdì.

Il giorno della Befana c’è chi ha fatto la fila e invece di ritirare il pasto ha lasciato un dono alle Cucine
Il giorno della Befana arrivano i doni. Ne sono arrivati anche a noi e ci hanno lasciato pieni di meraviglia e di gratitudine.  Ecco come lo racconta Roberto Morgantini:
“Da quando hanno preso vita le Cucine Popolari, siamo testimoni di sorprendenti “sorprese” che avvalorano il nostro quotidiano operato dando, soprattutto ai volontari, gli stimoli necessari per continuare nel nostro lavoro a sostegno dei più deboli. Spesso ci capita di imbatterci in piccoli episodi che, nella loro semplicità, hanno la capacità di emozionarci e in un attimo negli occhi di ognuno di noi, si raccolgono lacrime di gratitudine, di gioia autentica. Proprio qualche giorno fa, ormai agli sgoccioli del terribile 2020, siamo stati coinvolti in uno di questi momenti di solidarietà che hanno la forza di cancellare tutte le difficoltà e le vicissitudini che il mondo della solidarietà deve affrontare. Al banco dell’asporto, che per l’emergenza Covid da mesi ha preso il posto dei nostri tavoli apparecchiati, ci sono state consegnate due buste anonime contenenti denaro per finanziare la nostra attività. Fortunatamente, nonostante la pandemia e tutte le drammatiche conseguenze che da questa sono derivate, la macchina della solidarietà, fatta di donazioni in denaro e in beni alimentari, non si è mai interrotta. Cittadini e aziende hanno, in modo e in “quantità” diverse, voluto contribuire al nostro progetto, oggi più che mai fondamentale per le tante persone che si sono rivolte a noi perché vittime del disagio economico che il virus ha determinato. Ma tra tutti, il gesto di queste persone è stato per noi vissuto come il più bello, il più dolce degli abbracci. Pensare che abbiano fatto la fila (che da febbraio è diventata molto più lunga…) per arrivare al nostro banco non per ricevere del cibo ma per donarci il loro “pensiero” per Natale, ha assunto una moltitudine di interpretazioni e di significati da parte di ognuno di noi. La grandezza della solidarietà è raccontata in questi gesti, in questa bellezza che l’umanità sa ancora regalarsi.
Così nel giorno della Befana, nella festa del dono per eccellenza, voglio dire grazie a queste persone sconosciute, alla loro volontà di volerci aiutare silenziosamente. La Solidarietà, quella vera, non ha nome né volto, è solo un gesto del cuore.

Lavoratrici e dei lavoratori Fiac per le Cucine Popolari
Il 23 dicembre alla Cucina Popolare Battiferro abbiamo avuto una graditissima visita: una delegazione dlavoratrici e lavoratori della Fiac di Pontecchio Marconi, è venuta a trovarci, accompagnata dal segretario della Fiom di Bologna Michele Bulgarelli per  portarci il ricavato di una raccolta natalizia fatta tra le lavoratrici e i lavoratori Fiac. Davvero un gesto generoso da parte di persone che sicuramente faticano ad arrivare a fine mese, ancora in lotta per il loro posto di lavoro.
Leggiamo da una nota che con questo gesto hanno voluto “ricambiare la solidarietà ricevuta questa estate negli oltre 50 giorni di presidio davanti ai cancelli dell’azienda. E’ un gesto di riconoscenza anche per il fondamentale lavoro svolto dalle Cucine Popolari sul territorio”. Ci chiedono di non perderci di vista:  certo, siamo sicuri che saremo insieme nella solidarietà, grazie di cuore.

Un caro amico ci ha lasciato, la moglie indica le Cucine Popolari per donazioni in suo ricordo
Maurizio Pulici se ne è andato in poche ore proprio la vigilia di Natale: era un amico caro, una persona impegnata da sempre in favore di chi meno ha, di chi è discriminato, di chi ha più bisogno. Insegnante e militante, sempre. Le sue compagne e i suoi compagni dell’associazione Venti Pietre hanno chiesto alla moglie Rosa Caizzi dove e a chi poter fare una donazione in suo ricordo. Rosa non ha avuto  dubbi: le Cucine Popolari.
Ecco le parole che Rosa ha scritto alle compagne e ai compagni di Venti Pietre: carissim*, voglio ringraziarvi tutt* per la partecipazione al ricordo di Maurizio. L’affetto e la stima che gli avete mostrato mi sono state di grande conforto. Qualcuno mi ha chiesto a chi fare una donazione in ricordo di Maurizio. A chi se non alle “Cucine Popolari”? Vi abbraccio tutt* e ancora grazie Rosa.
Vogliamo noi dire un grande grazie a Rosa e a tutte e tutti coloro di Venti Pietre che ci sono vicini e ci sostengono nel ricordo di Maurizio.

Banchetti al Battiferro con regali offerti da bimbi, genitori insegnanti delle scuole
Il giorno di Natale e il giorno della Befana le nostre ospiti e i nostri ospiti hanno potuto prendere  vestiti ma anche giochi per le loro bimbe e loro bimbi in un banchetto allestito davanti alla Cucina Popolare Battiferro. Alle Cucine Popolari per Natale e per la Befana, infatti,  non potevano mancare Babbo Natale ma anche Babba Natale e le Befane. E’ con questo spirito che due amici volontari Tino Ferrari (il nostro amico che si veste sempre da clown) e Cristiana Franceschini (insegnante di scuola primaria oltre che volontaria alle Cucine) hanno voluto passare le giornate del 25 dicembre e del 6 gennaio al Battiferro a distribuire doni. In poco tempo, con lancio di “SOS raccolta indumentim libri e giochi” tra amiche, amici, colleghe e colleghi, avevano raccolto quanto serviva per fare un regalo alle e agli ospiti in fila per il pranzo. “Non solo maglie, non solo giacche, non solo lbri, non solo giochi…  – scrive Cristiana – ma tanti sorrisi negli occhi di chi poteva disporre gratuitamente di qualcosa “di nuovo” (pur usato ma in buono stato). Due giornate di sorrisi e solidarietà, che ha visto la presenza anche del vero Babbo Natale: il nostro Roberto Morgantini”.

Bimbe e bimbi della scuola dell’infanzia Grosso hanno fatto biscotti per ospiti delle Cucine
Sono venuti alla Cucina Popolare Battiferro con la loro insegnante Grazia, nostra volontaria, grazie anche all’aiuto di un’altra nostra storica volontaria, Sonia Borsarini, e hanno portato 200 pacchetti di biscotti per le ospiti e gli ospiti della Cucina Popolare Battiferro. Sono le bimbe e i bimbi della sezione cinque anni della scuola dell’infanzia Grosso, nel quartiere Navile, che li hanno fatti guidati dalle loro insegnanti.
“Come insegnare a dei bambini di cinque anni il senso e la bellezza del donare? – scrive Grazia – il modo migliore è fare, preparare qualcosa con le proprie mani mettendoci il cuore. Ed è così che i bambini della sezione dei cinque anni, insieme alle insegnanti della scuola dell’infanzia Grosso hanno deciso di preparare dei biscotti di Natale per tutte e tutti gli ospiti delle Cucine Popolari.. consegnati, con occhi pieni di gioia, personalmente al Babbo Natale di Bologna: il nostro Roberto Morgantini “.

Un volontario che opera a Italicus si racconta
Carlo C., che presta la sua opera di volontario alla Cucina Popolare Italicus, è un lavoratore dell’aria, cioè lavora sugli aerei ma è rimasto a terra da un po’ di tempo, e da quel po’ di tempo è con noi alle Cucine Popolari. Ecco il suo racconto.

Come molti di noi purtroppo a partire da aprile del 2020 sono rimasto a casa senza lavorare. Lavoro sugli aerei che, come potrete immaginare, sono fermi da lungo tempo e lo saranno per parecchio.
Tutto questo tempo libero, insieme ad una spinta che ho sempre avuto dentro di aiutare gli altri, ma che non ho mai assecondato per pigrizia e impegni, mi ha portato a domandarmi come potevo essere più utile verso chi è stato meno fortunato nella vita.
Vedete il mio lavoro ha tanti aspetti positivi come avere la possibilità di girare i Paesi del mondo, conoscere culture e cibi diversi e tutto questo circondato da comodità e agi.
Ci sono purtroppo anche aspetti meno belli di quelli sopra elencati come ad esempio la lontananza da moglie e figli; si tende un po’ a perdere il contatto con la realtà di tutti i giorni e le piccole cose di cui è fatta la vita quotidiana…..belle e meno belle.
Ecco, per tornare al punto principale, questo è il motivo che mi ha spinto ad avvicinarmi al volontariato; ritrovare un po’ il senso delle cose, ridimensionare tutto a cosa è importante veramente e cosa invece lo è meno.
Le ultime parole le vorrei spendere dicendo che il gruppo con cui mi sono ritrovato a “lavorare” è splendido (e non poteva essere diversamente visto lo spirito che anima queste persone) ed è un piacere farne parte; è un piacere confrontarsi, consigliarsi ed aiutarsi a vicenda, tutto con il fine di dare agli altri il miglior servizio possible.
Spero soltanto che questa emergenza medica finisca presto, non fosse altro per avere nuovamente il piacere di poter servire dei pasti seduti tutti al tavolo e poter così dare anche un sostegno psicologico/empatico a chi ha bisogno non solo di un pasto; e magari mangiare anche un piatto di pasta insieme alle colleghe e ai colleghi volontari per conoscerci un po’ di più!


Clowns all’Italicus per portare pandori e panettoni natalizi
clowns arrivati per Natale alla Cucina Popolare Italicus sono un gruppo di persone che va in giro per corsie ospedaliere a regalare buonumore ai bambini ricoverati. Quest’anno è stato un po’ complicato anche per loro, ma non si sono fermati: qualche notizia in più la trovate su www.clownduepuntozero.it
Ormai da tempo, per raccogliere fondi i nostri clowns organizzano una vendita di panettoni e pandori in vista del Natale, e uova di cioccolato in vista della Pasqua. Nel 2019 hanno lanciato l’iniziativa dell’Uovo Sospeso: le persone potevano acquistare un uovo e se non lo ritiravano sarebbe stato devoluto alle Cucine Popolari. E allora arrivarono 30 uova. L’iniziativa analoga per questo Natale 2020 ha portato alle Cucine Popolari circa 80 tra pandori e panettoni, portati il 23 dicembre all’Italicus da Matilde e Francesco, così il giorno di Natale, oltre al pasto, gli ospiti hanno trovato anche il dolce.

Impianto elettrico revisionato gratuitamente a Saffi
Aveva già fatto diversi lavoretti, ma proprio un’intera revisione dell’impianto elettrico senza farsi pagare nemmeno il tempo ancora non l’aveva fatto: stiamo parlando di un amico delle Cucine Popolari, la ditta “Adamo Matteo impianti e servizi di Bologna” il cui titolare, appunto, Adamo Matteo, ha revisionato gratuitamente tutto l’impianto elettrico della Cucina Popolare Saffi come gesto di donazione gratuita per quanto le Cucine Popolari fanno per chi è più in difficoltà. Un grande grazie, siamo davvero molto riconoscenti.

Un frigorifero in dono subito dirottato alla Cucina Popolare Saffi
Una donatrice che vuole restare anonima ci ha regalato un bel frigorifero, usato ma perfettamente funzionante. Dono quanto mai gradito e tempestivo: infatti il frigorifero ha immediatamente sostituito un altro apparecchio della Cucina Popolare Saffi rotto e non più riparabile per raggiunti limiti di età. Grazie

Qui mentre prepariamo il pesce donato da Pescheria Mediterraneo, consegna a domicilio gratuita. Grazie!

Da cardiologia Ospedale Maggiore  un contributo alle Cucine per alleviare le difficoltà di tante e tanti
Ogni anno tutto il personale della cardiologia dell’Ospedale Maggiore era solito riunirsi per un bella cena assieme, un’occasione di convivialità per auguri di Natale.  Quest’anno tutte e tutti hanno deciso di non fare la cena ma di fare una donazione alle Cucine Popolari. Ci hanno scritto una lettera, eccola:

Quest’anno la Cardiologia dell’Ospedale Maggiore di Bologna ha pensato di devolvere il costo dell’abituale cena degli auguri di Natale alle vostre Cucine Popolari. Abbiamo scelto la vostra organizzazione perché sappiamo che di fronte a questa immane triplice emergenza (sanitaria, economica e psicologica) il nostro impegno può incidere solo sulla prima, mentre ben più pesanti possono essere le conseguenze delle altre due. Vogliamo pertanto esprimere il nostro apprezzamento per la vostra iniziativa che offre un sostegno importante per chi ha visto ridursi o addirittura ha perso il sostegno economico e con questo spesso anche la serenità, la tranquillità e l’umanità che i vostri gesti gli possono almeno in parte restituire. Noi tutti, medici, infermieri, personale di supporto vogliamo con questo dono contribuire ad alleviare le difficoltà delle persone che quotidianamente assistete consapevoli di essere tra i fortunati che non hanno il problema quotidiano del sostentamento.  Vi ringrazio per quanto fate e vi porgiamo i nostri più sinceri auguri di Buon Natale
Gianni Casella per la Cardiologia  dell’Ospedale Maggiore Bologna

Sosteniamo le Cucine Popolari: l’appello de La Villetta per Cuba ai volontari bolognesi
L’associazione di solidarietà per Cuba “La Villetta” ha in questi giorni lanciato un appello alle associazioni del territorio affinchè sostengano le Cucine Popolari, con donazioni e anche con lavoro volontario. Ecco alcuni stralci di quanto ha scritto il presidente de La Villetta, Mauro Collina, che ringraziamo moltissimo.

“Diamo il nostro sostegno a Cucine Popolari. In questo momento all’emergenza economica e sociale innescata dalla pandemia si aggiunge l’emergenza freddo e Cucine popolari si trovano a rispondere a una necessità di pasti gratuiti mai riscontrata prima. Per questo La Villetta invita le 73 associazioni del Centro Servizio per il Volontariato e le organizzazioni non profit di tutta la città metropolitana ad aiutare Cucine Popolari a proseguire nella propria missione ora quanto mai indispensabile per le persone in grave difficoltà. In che modo possiamo unirci a Cucine Popolari? Prestando i nostri volontari alle tre sedi di Bologna in cui vengono quotidianamente distribuiti i pasti gratuiti e facendo donazioni per gli approvigionamenti alimentari delle tre Cucine Popolari. Naturalmente questa straordinaria richiesta di un pasto caldo …non si spegnerà con l’arrivo di temperature più miti a conclusione del ‘piano freddo’ che ogni anno l’Amministrazione comunale attiva in collaborazione con le realtà del Terzo settore locale. L’invito è creare attorno a Cucine Popolari una rete associativa che perduri nel tempo e permetta di integrare questo lavoro di comunità e di cittadinanza attiva con nuove risorse, volontari, idee e, perchè no, nuove storie di emancipazione dalla povertà e dalla solitudine…”. 

Al Battiferro due donatrici speciali Gloria e Naomi hanno portato il frutto del loro lavoro
Alla Cucina Popolare Battiferro ci sono state due donatrici speciali, Gloria e Naomi: due studentesse della Facoltà di sociologia di Bologna, sede di Forlì , che hanno realizzato un interessante progetto rivolto a ragazze e ragazzi dai 10 ai 18 anni: un album di figure raffiguranti quanto hanno appreso nel loro corso di studi. Hanno parlato con tante ragazze e ragazzi, venduto gli album e il guadagno lo hanno riservato a noi, alle Cucine Popolari. Hanno acquistato prodotti, ne hanno anche ricevuti in donazione e sono venute al Battiferro per distribuire quanto hanno portato alle nostre e ai nostri ospiti. Abbiamo chiesto loro di raccontarci la loro esperienza. Ecco qualche stralcio del loro racconto, per chi vuole approfondire, questo è il sito della loro associazione www.sentierostregato.it

“… il progetto che abbiamo sviluppato, oltre a sostenere che l’istruzione è necessaria per elevare le condizioni di vita di ogni essere umano sulla terra e sta nel sistema di ciascuna società garantire tale diritto e sapersi rimettere in discussione se ciò non accade, ha riservato per noi un percorso ancora più intrigante e coinvolgente, emozionante e allo stesso tempo altamente istruttivo e arricchente nel momento in cui abbiamo deciso di donare il guadagno totale ottenuto dalla vendita dell’album di figurine. Ci servirebbero pagine e pagine per parlare delle emozioni che sono scaturite nell’entrare in contatto con le persone che abbiamo conosciuto. Siamo andate di casa in casa, presso le persone che si trovano in condizioni di marginalità sociale, per la strada, e infine siamo venute presso le Cucine Popolari in via del Battiferro 2 alla vigilia di Natale a portare verdure che ci sono state donate da un generoso contadino di Crespellano e per Capodanno a distribuire tutti i prodotti acquistati e reperiti presso diverse realtà agricole di Bologna: Agricom, Campagna Amica, l’Ortopù di via Andrea Costa, i quali ci hanno fatto prezzi di favore per l’evento che era orientato a richiamare forze esterne a dare maggiore incisività al nostro progetto. Palazzo Varignana ci ha donato numerose latte da 125 gr di the, Di Cesare Olio ci ha donato 20 l di olio … ” Le nostre due giovani amiche hanno chiuso il loro racconto con un “Grazie di cuore per ciò che fate” .

Bimbo tu regala alle Cucine  panettoncini e piccoli pandori
Un gesto di solidarietà per chi ne ha più bisogno. Nella mattinata dello scorso 5 gennaio  Alessandro Arcidiacono, presidente di Bimbo Tu Aps (associazione di promozione sociale), ha donato più di un centinaio di panettoncini e piccoli pandori alle Cucine Popolari di via del Battiferro. A ricevere questa consegna solidale è stato lo stesso Roberto Morgantini, fondatore, nel 2015, delle Cucine Popolari.

In momenti di estrema difficoltà, come quello che stiamo vivendo, solo il bene e la solidarietà devono essere contagiosi. Per questo abbiamo deciso, come Bimbo Tu, di tendere la mano e fare un dono a chi, come noi, anche se in altro ambito, è al fianco delle persone, giorno dopo giorno” ha detto dichiara il presidente Arcidiacono.

Un libro per grandi e piccini finanzia le Cucine


E’ ancora possibile acquistare il libro “Le mille e una notte… insonne. Favole e cronache contemporanee da un genitore per grandi e piccini” (acquistabile qui), l’autore, Luca De Poli, è un amico delle Cucine popolari e i proventi della vendita del libro saranno devoluti a Cucine popolari e a Banco Alimentare.
Grazie Luca, grazie a chi lo acquisterà!

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, questo è il nostro numero di conto corrente: EMILBANCA IBAN: IT39 C 07072 02408 031000 182464, in questo periodo in cui non è possibile organizzare iniziative di autofinanzimento, stiamo andando avanti grazie alle vostre donazioni. Grazie!
– regalate o regalatevi il disco degli Alzheimer Rock Band, il ricavato delle offerte va interamente alle Cucine popolari: potete averne una copia recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, oppure telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535.
– regalate o regalatevi il libro “Storie per non dimenticare”, in due versioni, una per grandi e piccini , l’altra per i grandi (; i proventi che arriveranno all’autore Luca De Poli saranno poi interamente devoluti a Cucine Popolari e a Banco Alimentare
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari, non è ancora tempo di dichiarazioni dei redditi ma ricordate, questo è il nostro codice fiscale da indicare nella casella del 5×1000: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza;
– siamo sempre alla ricerca di volontari. Se siete interessati scriveteci indicateci nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili dei volontari delle varie Cucine.

Fate conoscere le Cucine popolari

Per iscriversi alla nostra newsletter è sufficiente andare a questo link e inserire il proprio indirizzo e-mail; riceverete una email con un link per confermare l’iscrizione, una volta cliccato sul link avrete completato l’iscrizione (è possibile che le nostre mail finiscano nello spam per cui controllare la cartella dello spam e riportatele in quella principale).

Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, scriveteci a questo indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

p.s.: Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena,  il disegnatore Ermanno Marco Mari, Susanna Zucchini, volontaria a Cucina Popolare Italicus.

Buon Natale

Biglietto_Natale_Cucine_Popolari_page-0001

Biglietto_Natale_Cucine_Popolari_page-0010

Biglietto_Natale_Cucine_Popolari_page-0002

Biglietto_Natale_Cucine_Popolari_page-0009

Biglietto_Natale_Cucine_Popolari_page-0008

Biglietto_Natale_Cucine_Popolari_page-0007

Biglietto_Natale_Cucine_Popolari_page-0006

Biglietto_Natale_Cucine_Popolari_page-0005

Biglietto_Natale_Cucine_Popolari_page-0004

Biglietto_Natale_Cucine_Popolari_page-0003

Diario Cucine popolari – pagina 47

Grazie per le tante donazioni in denaro e in prodotti che ci sono arrivate tra la fine di novembre e i primi quindici giorni di dicembre.
Grazie e… continuate a sostenerci: sappiamo che è un momento difficile per tutte e per tutti, ma sappiamo anche che con questa pandemia le persone più fragili sono le più esposte e noi, grazie a voi, possiamo continuare a dare loro un aiuto.

Siamo alla fine di questo anno che ha funestato il mondo con una pandemia che purtroppo non è ancora sconfitta: il covid 19 è ancora tra noi e dobbiamo tutte e tutti fare del nostro meglio per scongiurare un peggioramento della già difficile situazione.
Nella distribuzione dei pasti in asporto, che sono sempre tanti, davvero tanti – 500 pasti al giorno considerando tutte e tre le Cucine popolari, Battiferro, Italicus e Saffi – continuiamo a rispettare e a far rispettare tutte le regole di protezione dal coronavirus. Purtroppo dovremo farlo ancora per diverse settimane, speriamo non troppi mesi.

In questo 2020, in cui non è possibile organizzare cene per finanziare l’attività, in cui le spese delle nostre sedi sono ricadute tutte sulle Cucine, perché erano le uniche a rimanere aperte, le vostre donazioni, che sono state davvero tante, in particolare in questo periodo prenatalizio, non solo ci hanno permesso di continuare ad operare ed affrontare l’aumento della povertà legato alla emergenza covid-19, ci hanno anche scaldato il cuore, ci hanno confermato la natura generosa e solidale di questa città e ci danno la fiducia e la forza per continuare il nostro impegno.
Un saluto particolarmente affettuoso a tutti i donatori che hanno scritto per chiedere informazioni alla e-mail del nostro diario e che hanno voluto scambiare un pensiero con noi. Non possiamo citarvi tutti, ma grazie, grazie, grazie!

Nonostante le brutte sorprese che questo 2020 ci ha riservato , noi ci siamo. Noi ci siamo grazie a voi, alle tante amiche e ai tanti amici di aziende, associazioni, imprese, singole persone che offrono il loro aiuto e all’instancabile lavoro di volontarie e volontari.

Saremo aperti anche per Natale, collaboreremo cucinando per la cena di Natale e del 1° gennaio alle ospiti e agli ospiti del Piano freddo…

In questa pagina del blog, troverete le notizie, gli appuntamenti e troverete anche idee per un bel regalo che piacerà a voi, alle persone a voi care e anche tanto alle Cucine Popolari. Troverete anche prime risposte all’invito che vi abbiamo rivolto chiedendovi di scriverci e di raccontarvi per riempire queste pagine con le vostre parole e le vostre foto.
Ma prima, vi invitiamo a vedere questi due servizi andati sulla TV nazionale.
Questo il servizio di Tg2 storie, andato in onda nei giorni scorsi.

TG2 Storie
Questo secondo servizio mandato in onda dal TG1 il pranzo di oggi, il nostro classico appuntamento del sabato prima di natale in Santa Lucia, con camerieri d’eccezione, per quest’anno realizzato al Battiferro e, naturalmente al sacco.

Subito qui la bella foto di Angela “la greca”, una nostra volontaria, che:

vi saluto dal mio paradiso in Grecia dove mi trovo ora, ma i primi tempi dell’emergenza lockdown a marzo li ho vissuti a Bologna (dove sono rimasta “bloccata”) e ho partecipato alla prima organizzazione del nuovo metodo di distribuzione, non più ai tavoli ma da asporto:) ero di turno al Battiferro un giorno a settimana all’accoglienza. È stata un’esperienza molto “formativa”, con momenti difficili e altri molto divertenti!! Come sempre accade alle Cucine (almeno questa la mia esperienza negli anni) abbiamo affrontato le nuove sfide con impegno determinazione ed allegria.
In luglio vi ho abbandonato per venire qui, dove lavoro e vivo la maggior parte dell’anno. Ma un giorno o l’altro torneró e nel frattempo mando un saluto caloroso a tutti e a presto!!

Grazie Angela, di aver condiviso con il diario delle Cucine popolari la tua esperienza alle Cucine e il “tuo paradiso”.

Asta per le Cucine Popolari all’Enoteca Italiana: consegnati i contributi
L’asta è stata pensata  a partire dalla disponibilità di Bobo Marani (responsabile per anni dell’Ufficio cerimoniale del Comune di Bologna) che ha messo a disposizione litografie, quadri, foto che diversi artisti gli hanno donato negli anni in cui era, appunto, capo cerimoniale del Comune. L’asta si è tenuta il 17 settembre scorso, hanno partecipato in tanti, in questi giorni di dicembre ci sono stati consegnati i contributi per un totale di 3000 euro. Grazie a tutte e a tutti. Un grazie speciale a Bobo e all’Enoteca Italiana che ha permesso l’iniziativa. Vorremmo bissare: per questo ci permettiamo ci  rivolgerci alle artiste e agli artisti amiche e amici delle Cucine invitando loro a donarci opere che poi andranno battute. Nella foto: Roberto  Morgantini, Giampiero Moscato, Bobo Marani.

Un fiore, un omaggio a chi è in prima linea per il coronavirus
Lo scorso 4 dicembre Roberto Morgantini e Mattia Fontanella sono andati all’Ospedale Sant’Orsola per portare un omaggio floreale delle Cucine Popolari e del volontariato in generale chi in questi difficili mesi di pandemia sta in prima linea: tutte le operatrici e tutti gli operatori sanitari e la direttrice generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna (l’ospedale Sant’Orsola-Malpighi) Chiara Gibertoni.

Roberto Morgantini e Mattia Fontanella dopo la visita hanno dichiarato: “È vero, profondamente vero: nei momenti difficili emergono i valori fondamentali, autentici, non effimeri di una comunità. Medici, infermieri, personale sanitario, in questi mesi, stanno dando una prova straordinaria di responsabilità, senso del dovere, dedizione che lasceranno un segno indelebile nella coscienza civile di questo Paese e di questa città. Di fronte alla prova più difficile dal dopoguerra, non hanno esitato a creare una diga alle ondate del coronavirus. Prima con la loro scienza, poi con i loro corpi: sono centinaia i medici, gli infermieri caduti sul campo. Come soldati: in una guerra mai dichiarata che ha colpito alle spalle. E a queste persone vogliamo rendere omaggio con un fiore. Il fiore della riconoscenza. Un omaggio rispettoso, consapevole, convinto, pieno di gratitudine e di orgoglio. L’ orgoglio di annoverarli fra i cittadini di Bologna. Città madre, sorella, figlia delle donne e uomini che la abitano. E la onorano. E che danno un senso e un valore profondo a quello che è uno dei Beni Comuni fondamentali: la Sanità. Ricordiamocene. Ora. E dopo. Come dell’articolo 32 della nostra Costituzione che recita: ” La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti…”. Ricordiamocene anche quando paghiamo le tasse che non sono né buone né cattive, ma servono ad avere una Sanità degna di questo nome. Ricordiamolo anche a chi non le paga e sottrae a noi che le paghiamo, parti delle cure”.
Qui sotto il servizio di E’Tv dedicato alla consegna.

Da progetto Savena a Villa Paradiso
riportiamo la bella lettera di Andrea Fabbri Cossarini e Greta Gorini, referenti dei volontari del quartiere Savena e della futura Cucina di villa Paradiso, che, rispondendo all’appello del diario, ci hanno tracciato un bilancio del loro 2020:

In pieno lockdown primaverile alcuni cittadine e cittadini della Zona Bitone Via Emilia Levante aprono un punto di scambio e consegna di generi di prima necessità per i più bisognosi, altri partecipano a raccolte di generi di prima necessità fra le persone in fila ai negozi o ai supermercati di prossimità .
Alcuni sono volontarie e volontari attivisti di associazioni che operano in Quartiere: Cucine Popolari, Armonie, Auser, Instabile Portazza, 6000 Sardine. Sono persone che abbiamo conosciuto durante lo svolgimento dei progetti e nelle attività per la futura Casa di Quartiere di Villa Paradiso .
Si fa spontaneamente rete fra noi e Giovanna Di Pasquale, consigliera di Quartiere con delega al welfare, crea il ponte con i Servizi Sociali del Quartiere Savena che individuano inizialmente 50 nuclei familiari ( più di 200 persone) a cui dare sostegno.
A metà maggio si parte per la prima volta dal nostro Garage colmo di generi alimentari raccolti da Cucine Popolari a Conad Via Larga, dai tavoli allestiti nel corsello: chi in bici , chi in moto , chi in auto , con buste di generi di prima necessità da consegnare a casa delle famiglie segnalate.
Quindici giorni dopo, con la formalizzazione di un Patto di Collaborazione fra Quartiere Savena e Cucine Popolari, l’attività viene accolta nei locali di proprietà comunale dell’Emporio Solidale Zanardi di Via Abba che così riprende vita e diventa il progetto Savena Solidale.
Più di duemila buste di generi alimentari sono state consegnate a persone colpite più di altre dalle vicende del mondo, non solo dalla pandemia. Queste persone hanno regalato preziosissimi sorrisi e ringraziamenti ai volontari… un bene prezioso.
A fine ottobre il servizio è sospeso, ma a gennaio il servizio di Emporio Zanardi in Via Abba riprenderà in forma strutturata e gestito sinergicamente da Istituzione Comunale ed Associazioni di Volontariato, in prima fila Cucine Popolari.
Noi si è fatto intanto gruppo e quasi quotidianamente ci arrivano dai cittadini disponibilità ad operare all’Emporio e soprattutto nella attività della Cucina Popolare di Villa Paradiso che aprirà molto probabilmente nella prossima primavera.
Qualcosa è stato seminato in Quartiere Savena , dove il disagio si nasconde fra le zone residenziali, e noi siamo certi che il loro impegno continuerà nei prossimi mesi.

All’Ospedale Maggiore si accende l’Abero del dono dedicato a medici e infermieri
Lo scorso 10 dicembre Roberto Morgantini, a nome delle Cucine Popolari,  è andato all’Ospedale Maggiore di Bologna per partecipare alla accensione delle luci di un albero di Natale speciale: ha  illustrazioni raffiguranti l’impegno di medici e infermieri appese a fianco di luci e palle di Natale, e per questo è “dedicato a tutti gli operatori sanitari di tutta Italia”. E’  l’Albero del Dono,  promosso l’associazione di volontariato Andromeda nell’ambito del progetto Seminare Coesione, nato due anni fa con l’installazione di orti urbani davanti agli ingressi degli ospedali bolognesi insieme agli studenti dell’Istituto agrario Serpieri. Anche noi delle Cucine Popolari ( a cui vanno i prodotti di questi orti urbani) siamo stati invitati e volentieri ci siamo andati per testimoniare anche il nostro grazie per quanto, con instancabile dedizione, operatrici e operatori stanno facendo in questi mesi di pandemia.

Donato un pelapatate industriale
Elisabetta Salati Chiodini della Minerva Omega group di Bologna ha fatto un bel regalo alle Cucine Popolari Saffi: un pelapatate industriale. Abbiamo predisposto quanto necessario e mercoledì 16 dicembre alla presenza di Elisabetta Salati Chiodini, del presidente di Civibo (l’associazione che ha costituito e gestisce le Cucine Popolari) Giovanni Melli, di Roberto Morgantini, di Domenico Isola (coordinatore della Cucina Popolare Saffi), di Andrea Fabbri Cossarini e di altre volontarie e altri volontari, è stato installato e dal giorno dopo, per la gioia non solo di ospiti ma anche di volontarie e volontari, potrà essere usato.

Tutte le settimane pane alla Cucina Popolare Saffi dal Forno Molino Urbano
Ogni settimana il Forno Molino Urbano di via XXI aprile  dona 20 kg di pane per le  e gli  ospiti della Cucina Popolare Saffi. Il forno è un laboratorio artigianale specializzato nella produzione di pane e pasticceria secca che prepara  utilizzando materie prime di qualità, prevalentemente biologiche e a km zero. Vengono impiegati grani antichi italiani e lievito madre naturale che permettono di conferire al pane (di diverse tipologie, tra le quali il pane di Altamura) e alle altre preparazioni ( panettoni, colombe e dolci) un sapore e una qualità che sono quasi sconosciuti ai consumatori i quali, grazie il Molino Urbano, possono così riassaggiare e gustare.
“Ottimo forno, e Oberdan, giovane titolare, fornisce altro pane ad altre associazioni che lo distribuiscono per strada ai senzatetto. Uomo di grande generosità”, dice Vania Zanottidelle Cucine Popolari Saffi che ci ha fatto conoscere e apprezzare questo amico delle Cucine Popolari.

Pranzo pre-natalizio come da tradizione ma al Battiferro
Ogni anno, nel sabato della settimana che precede il Natale, alla Chiesa dei Servi,  in Strada Maggiore, grazie a Fra’ Benito Fusco dei Servi di Maria (la Chiesa dei Servi è la “loro” basilica; chi non l’avesse visitata ci faccia un salto, tra le meraviglie anche un Cimabue…) gustavamo un buon pasto insieme a ospiti delle Cucine Popolari, di Antoniano, di Caritas.. di  persone in difficoltà che venivano numerose, servite da volontari “speciali”.
Quest’anno non possiamo andare alla Chiesa dei Servi a causa della pandemia, ma sabato 19 dicembre  ospiti delle Cucine Popolari, hanno comunque avuto un buon pasto caldo (in asporto) al Battiferro (in via Battiferro 2) consegnato sempre da volontari “speciali“:  il cardinale Matteo Zuppi, Frà  Pietro Andriotto Fra’ Benito Fusco, Andrea Segré, Alessandro Bergonzoni, Stefano Bonaga, Stefano Benni, Marcello Fois, Gianni Morandi, Luca Bottura, Francesco Malaguti, Danilo Masotti, Federico Aicardi, Luciano Sita, Giampiero Moscato, Mattia Fontanella, Daniele Ara, Duccio Cacioni, Aldo Balzanelli…
Il pranzo è stato preparato da volontarie e volontari delle Cucine Popolari.
Come avete visto in apertura di newsletter, erano presenti anche i giornalisti del Tg1, qui sotto anche il servizio del Tg3 regionale.

Un pranzo speciale allo studentato di via Fioravanti
Oggi un bel gruppo di ospiti di Cucine Popolari hanno partecipato ad un pranzo solidale organizzato ed offerto da Student Hotel di Via Fioravanti con la collaborazione volontaria di studenti residenti nell’Hotel che hanno affiancato lo Staff del ristorante dell’Hotel.

Ottimo pranzo consumato “coi piedi sotto al tavolo” (grazie loro grandi saloni che potranno permettere il distanziamento) e con chiacchiere in amicizia come nella tradizione di Cucine Popolari.
Grazie a  Michael ed Olimpia , grazie a tutti !!!!

Pranzo di Natale: pranzo in asporto in tutte e tre le Cucine Popolari
Il 25 dicembre il pranzo di Natale per le nostre e i nostri ospiti ci sarà. Certo non si potrà stare seduti a tavola, bisogna infatti continuare a consegnare i pasti caldi in asportoBattiferro, Saffi, Italicus, le nostre tre Cucine Popolari anche nel giorno di Natale sono aperte. Ovvio che non si potranno servire tortellini in asporto, ma il cibo sarà buonissimo comunque. Al Battiferro le lasagne saranno fatte da una cuoca d’eccezione che in tanti hanno potuto ammirare anche in Tv: Alessandra Spisni, titolare della scuola di cucina “La vecchia scuola bolognese”, in via del Partigiano 7. E ci saranno sorprese che possiamo fare anche grazie a chi ci aiuta, ad esempio il Caab. E una sorpresa la portiamo anche in questo Diario: abbiamo chiesto vostri interventi per conoscerci di più, per condividere di più, ed ecco una testimonianza, relativa proprio al giorno di Natale.
“Viviamo a Marradi, ma quest’anno trascorreremo il giorno di Natale come volontari in una delle Cucine Popolari di Bologna. La loro storia, che abbiamo scoperto attraverso il programma Nuovi Eroi, ha sollecitato definitivamente un desiderio, che nutriamo da molti anni, ovvero dedicare il tempo di questo giorno all’altro, allo sconosciuto, e quindi lontano dalla sicurezza delle nostre nostre case e dalla sovrabbondanza delle nostre tavole. In questo momento storico, in cui la chiusura e l’isolamento fanno necessariamente da padrone, la solidarietà di Cucine Popolari genera e restituisce l’idea di uno spazio aperto e accogliente, che non vediamo l’ora di condividere. Cecilia, Giuditta, Bruno

Cena di Natale e cena del 1° gennaio – per ospiti del piano freddo
Coop offre, Cucine Popolari preparano
Quest’anno le ospiti e gli ospiti del Piano freddo del Comune di Bologna-Asp Città di Bologna ( gestito dal Consorzio Arcolaio (Piazza Grande, Società dolce, Open Group, Piccola Carovana), circa 230 persone, potranno avere una bella cena calda sia il 25 dicembre che il 1° gennaio. L’iniziativa “Buon Natale, per tutti” è di Coop Alleanza 3.0, che ha scelto di destinare in solidarietà risorse delle zone soci di Bologna. Le due cene, quasi 500 pasti caldi, saranno preparate da volontarie e volontari delle Cucine Popolari e con il coinvolgimento, per la distribuzione, dei volontari delle Parrocchie che già si adoperano per portare pasti in alcuni giorni della settimana alle strutture.

I circoli cittadini del Pd raccolgono generi alimentari per Cucine Popolari, Emporio Il sole, Caritas
Anche questo Sabato, come il precedente, i Circoli del PD Berlinguer Moro, Bolognina Centro, I Cento Passi e Trentin-Gandhi si sono mobilitati per la raccolta solidale di beni alimentari, aderendo così al progetto del PD Nazionale “Solidarietà in Circolo”.
Diverse sono state le persone che hanno accolto con piacere l’iniziativa portando, alla sede di Via del Battiferro 2, pasta, pomodoro, legumi, tonno e tanti altri alimenti. Alcune persone hanno anche consegnato dei pacchi regalo per bambine e bambini, una sorpresa che renderà sicuramente felici i più piccoli.
Tutto il ricavato verrà distribuito alle Cucine Popolari e agli Empori Solidali di Bevera 129, due realtà che da anni si occupano della cura e del sostegno di tutte quelle persone che per mancanza di lavoro o di legami familiari hanno bisogno di una mano.
Speriamo di poter dare il nostro contributo anche in futuro contribuendo alla realizzazione di altre iniziative come queste.

                                                                                                               

​Tatuatori per le Cucine Popolari
Siamo molto grati per questa straordinaria iniziativa: questa pandemia ci sta mettendo a dura prova ma dimostra anche quanto sia grande la solidarietà verso chi è più in difficoltà nella nostra città. Hobo Tatoo Gallery, con la collaborazione di Forno Brisa e dell’Atelier Tatoo Supply Bologna di Mirco Picchioni, hanno avuto una bellissima idea che siamo sicuri in tante e tanti raccoglierete. Lasciamo a loro la parola per raccontarvela:
“In questa situazione di diffusa sofferenza sociale, per cui questo periodo storico ha fatto da lente di ingrandimento, sentiamo il dovere di contribuire al sostegno di chi è in difficoltà.
Hobo Tattoo Gallery, studio di tatuaggio fondato da Alex Sabattini e Fabio Grazia nel 2012, nella giornata di Domenica 20 dicembre ha dato vita a una doppia raccolta benefica. C’è stato una colletta alimentare dove le persone hanno avuto la possibilità di fare la propria donazione dalle 10 alle 20 presso la sede dello studio in via Ranzani 13/5 C Bologna, e una raccolta fondi attraverso l’esecuzione di piccoli tatuaggi ad una cifra simbolica di 50€. L’operazione ha coinvolto alcuni artisti ospiti per l’occasione, e il contributo di alcune realtà bolognesi come il Forno Brisa e L’Atelier Tattoo Supply Bologna di Mirco Picchioni che ha fornito il materiale monouso per eseguire i tatuaggi.
L’intero ricavato è stato donato alle Cucine Popolari gestite dall’Associazione CiviBo Onlus impegnata da anni a combattere la povertà economica attraverso il sostegno alimentare e lo sviluppo di progetti di cittadinanza attiva.”
Grazie Alex Sabattini, grazie Hobo Tatoo!

Un bando della Regione per contributi da destinare a solidarietà e recupero alimentare
Ci saranno anche le Cucine Popolari tra chi farà domanda per accedere ai fondi previsti dal bando della Regione Emilia-Romagna, per un totale di 600mila euro, per organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e Fondazioni del Terzo settore impegnate  in iniziative di solidarietà e recupero alimentare in questa situazione di emergenza determinata dal Covid 19. I fondi della Regione sono messi a disposizione dal Governo in una logica di complementarietà. Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 8 febbraio 2021. In queste settimane le Cucine Popolari discuteranno e elaboreranno un progetto.

Un altro regalo da Bruno Damini che ha già curato per noi  “Buttami in pentola”
Forse qualcuna o qualcuno di voi l’ha anche preso: stiamo parlando di Buttami in pentola, La cucina degli avanzi per trasforare le zucche in carrozze” curato da Bruno Damini, giornalista-scrittore con uso di cucina, amico delle Cucine Popolari. Bruno,  per questa fine d’anno ci propone un altro graditissimo regalo, di cui già lo ringraziamo: il ricavato di un prezioso volume sulla ristorazione bolognese. Vi invitiamo a raccogliere il suo invito che trascriviamo per voi:
“!Avevo già una copia di questo prezioso volume che ripercorre la saga della ristorazione bolognese, autografata dall’autore, Mauro Bassini, ma passando dalla libreria Trame m’è balenata un’idea: ne compro una e la cedo al miglior offerente per poi girare per intero il ricavato alle Cucine Popolari che rappresentano la migliore tradizione solidale bolognese. L’autore mi ha garantito che vergherà una dedica personalizzata alla/al generoso acquirente. Da parte mia non dovrò fare altro che fare incontrare autore e acquirente e pubblicare la contabile del bonifico alle Cucine Popolari che in periodo di pandemia e di conseguente crisi economica si trovano a fronteggiare il raddoppio dei propri frequentatori. Avanti con le offerte!”

Tamarri s.r.l. dona la strenna di Natale alle Cucine Popolari
i titolari della ditta Tamarri, Giampaolo, Andrea, Gianluca Tamarri, da sempre impegnati nel sociale, che già in passato ci ha concretamente dimostrato la loro vicinanza,  per questo Natale hanno deciso di donare alle Cucine Popolari la strenna natalizia che solitamente destinano ai loro numerosi clienti e ai loro dipendenti. Ringraziamo fin da ora Giampaolo, Andrea, Gianluca Tamarri per la loro generosità. In un post sul loro profilo hanno spiegato ai loro clienti e ai loro operatori il perchè di questa scelta. Ecco alcuni stralci: “Il Covid 19 ha messo  duramente alla  prova l’intero pianeta… L’economia mondiale, di riflesso, ha subito una regressione dalla quale sarà difficile – nel breve periodo – liberarsene se non al costo di enormi sacrifici e rinunce”. I titolari della Tamarri hanno detto che “grazie alla professionalità e all’impegno dei dipendenti” sono riusciti ad affrontare questi tempi così difficili. Si sono poi rivolti ai tanti clienti fidelizzati e ai loro dipendenti per spiegare il perchè quest’anno devolvono la strenna natalizia alle Cucine Popolari e non, come al solito, ai clienti e ai dipendenti. “… Cucine Popolari, una mensa laica che dal 2015, senza alcun tipo di finanziamento pubblico, grazie al suo fondatore Roberto Morgantini e grazie alla solidarietà dei tanti volontari e alle donazioni di numerosi sostenitori, riesce a servire quotidianamente 250 pasti alle persone più fragili della città di Bologna. Dall’inizio della pandemia i numeri dei loro ospiti si sono raddoppiati, nuove povertà si sono sommate ad altre criticità. Siamo convinti della necessità, in un momento così difficile, di volgere lo sguardo verso i meno fortunati , verso chi farà fatica a immaginare il futuro dopo il 2020. ” Giampaolo, Andrea, Gianluca Tamarri concludono dicendosi “certi che ……Certi di condividere con tutti voi questa scelta… Giampaolo, Andrea, Gianluca Tamarri

Un regalo per voi e per le Cucine: dona cd o vinile  di Alzheimer Rock Band o il libro Storie per non dimenticare
Abbiamo ancora copie del favoloso cd o disco in vinile dell’Alzheimer Rock band con brani originali e brani degli Skiantos rivisitati: ve ne abbiamo parlato nei Diari precedenti, ora ci limitiamo a dirvi che, se volete questa esclusiva, potete andare in una delle tre Cucine Popolari  o telefonare al promotore di tutto questo: Andrea Fabbri Cossarini (con la moglie Greta) chiamando il  .334 7573535.   Sappiate che tutti i contributi che vorrete dare  saranno interamente devoluti alle Cucine Popolari.
Potete anche acquistare il libro “Storie per non dimenticare”, in due versioni, una per grandi e piccini, l’altra per i grandi; di entrambe i proventi che arriveranno all’autore Luca De Poli saranno poi  interamente devoluti a Cucine Popolari e a Banco Alimentare.  Grazie per quanto potrete fare.

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, IBAN presente nella Home page in alto a sinistra
– regalate o regalatevi il disco degli Alzheimer Rock Band, il ricavato delle offerte va interamente alle Cucine popolari: potete averne una copia recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, oppure telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535.
– regalate o regalatevi il libro “Storie per non dimenticare“, in due versioni, una per grandi e piccini, l’altra per i grandi; i proventi che arriveranno all’autore Luca De Poli saranno poi interamente devoluti a Cucine Popolari e a Banco Alimentare
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari, non è ancora tempo di dichiarazioni dei redditi ma ricordate, questo è il nostro codice fiscale da indicare nella casella del 5×1000: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza;
– siamo sempre alla ricerca di volontari. Se siete interessati scriveteci indicateci nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili dei volontari delle varie Cucine.

Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine,  scriveteci a questo indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

p.s.: Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Diario Cucine popolari – pagina 46

Siamo ormai alle ultime battute di questo 2020, un anno così diverso da come ce lo saremmo aspettato.
Un anno che ha messo a dura prova la nostra pazienza e la nostra resistenza, che ha costretto tutti noi a rallentare e rimettere in ordine le proprie priorità. Le Cucine popolari non si sono mai fermate, anzi abbiamo accelerato! il nostro servizio è diventato sempre più indispensabile, i pasti preparati sono aumentati arrivando a oltre 500 al giorno, lavoriamo a pieno ritmo, 5 giorni su 7 su tutte e tre le nostre cucine, e presto aprirà la quarta.

Sono grandi numeri, numeri importanti, numeri che corrispondono al grande, crescente bisogno di aiuto e sostegno che c’è in città ma anche alla grande generosità e impegno di chi da forza e vita alle nostre Cucine. In primis i volontari, vecchi e nuovi, che hanno scelto e scelgono quotidianamente di aprirsi agli altri e donare tempo e energia. I fornitori, i più vari, che ognuno secondo le sue possibilità contribuisce a creare questo circolo virtuoso, e ridurre lo spreco alimentare. I donatori, tanto più generosi in questo anno, quanto più importanti visto che tutte o quasi le attività di raccolta fondi erano impossibili a causa del Covid e in cui buona parte dei costi delle sedi sono ricaduti sulle Cucine.
Grazie di cuore a tutti quanti, continuate a contribuire per quel che potete, siamo qui grazie al contributo di tutti voi.

Un’ultima cosa, prima di lasciarvi alle notizie e agli aggiornamenti di questo novembre, vorremmo tanto riempire la prossima pagina del nostro diario, quella di fine anno, con le vostre testimonianze di un anno, e che anno è stato questo 2020, trascorso in compagnia delle Cucine popolari.
Visto che è da tanto che non ci sediamo insieme attorno ad un tavolo e difficilmente potremo festeggiare come si deve, proveremo a mettere insieme tutti noi qui su questa pagina elettronica per chiudere l’anno tutti insieme con un bilancio collettivo, che rispecchi la fatica ma anche la tenacia, le difficoltà ma anche la speranza.
Mandateci i vostri sorrisi e le vostre mascherine. Regalateci un po’ di voi stessi, che siano ricordi felici o malinconici, comici o profondi, mandateci le vostre storie, le foto, le riflessioni legate a questo 2020 e alle Cucine.

8 dicembre, festa dell’Immacolata: Cucine popolari aperte con distribuzione pasti 
Anche se non possiamo ancora usare le sale e fare sedere a tavola le nostre ospiti e i nostri ospiti, l’8 dicembre, festività dell’Immacolata concezione, le tre Cucine popolari Battiferro, Italicus e Saffi saranno aperte e negli orari soliti distribuiranno, come nei giorni feriali, pasti caldi. Ci saranno quindi volontarie e volontari che cucineranno, che accoglieranno, che distribuiranno i pasti: il nostro volontariato fa festa così.

Una donazione molto speciale 
Un gruppo di fisioterapisti dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna hanno fatto una donazione alle Cucine popolari in memoria e in nome di una loro collega, Carlotta, prematuramente scomparsa. Su questo, ecco le parole di Roberto Morgantini:

Una comunicazione come questa non l’avevamo mai ricevuta. Sto parlando delle Cucine popolari, che settimanalmente da ormai cinque anni ricevono mail e lettere di ringraziamento per i pasti, per l’accoglienza, per quello che proviamo a fare al meglio ogni giorno. Ma una lettera come quella che sto per raccontarvi non ci era mai capitata. Ce ne sono state molte importanti e commoventi, alcune strazianti, altre che riempivano il petto di orgoglio. Ma questa proprio non ce l’aspettavamo.
A scrivere sono un gruppo di fisioterapisti dell’Ospedale Sant’Orsola per dirci che è venuta a mancare la loro collega Carlotta e che hanno deciso di ricordarla facendo una donazione alle Cucine popolari. Perché, scrivono, “il richiamo alla sensibilità di Carlotta verso coloro che necessitano di un aiuto attraverso un pasto e la testimonianza di calore umano, ci ha condotti a pensare a Voi e alla Vostra missione. La donazione vuole essere un segno di solidarietà verso il vostro impegno quotidiano”.
Queste semplici righe mi hanno colpito molto, in questi tempi di emergenza sanitaria, di ricoveri a tappeto, di infermieri e medici che non bastano per coprire le necessità. Mi ha colpito sapere che alcune persone impegnate in prima linea ora negli ospedali, quando pensano a termini come “solidarietà”, “calore umano”, “missione”, ebbene queste persone pensino anche a noi, a quello che facciamo ogni giorno alle Cucine Popolari fornendo quasi 500 pasti gratuiti in diverse zone di Bologna, accogliendo e cercando di non far sentire ai margini le persone che per loro sfortuna sono usciti da tanti momenti di condivisione con gli altri, tra i quali certamente anche i pasti. Facciamo tutto questo da anni senza gravare su fondi pubblici, ma semplicemente sui fondi raccolti dai volontari, che spesso e volentieri sono nostri ex “ospiti”. Ospiti, non utenti, ci tengo a dirlo. Così come ci tengo a ringraziare personalmente questi fisioterapisti del S.Orsola per la loro donazione, ma anche di più per le loro parole, anzi, ancora di più, per il loro pensiero. Perché per noi è davvero un onore poter rientrare tra i pensieri di coloro che in questo momento di pensieri purtroppo ne hanno tanti, e non sono quasi mai belli. Grazie davvero, e grazie anche a Carlotta che con il suo modo di essere vi ha “spinti” verso di noi.

questo link trovate il servizio del TG3 che riporta questa notizia

Raccolta alimentare al centro Conad di via Larga
Il Centro Commerciale di via Larga è amico delle Cucine popolari da tempo e da tempo ci permette di raccogliere prodotti donati dai clienti. Lo abbiamo fatto tre giorni nel week end dal 13 al 16 novembre e si replica  nel week end da venerdì 27 a domenica 29. In più, il Centro  ci permette di lasciare sempre, ogni giorno, una cesta per raccogliere prodotti, sempre donati dai clienti.
Della raccolta e più in generale dell’amicizia e della collaborazione che ci offre il Centro Commerciale di via Larga ne abbiamo parlato con il suo direttore Gianfranco Luce.  Da questa conversazione ne abbiamo tratto questo piccolo resoconto.

L’amicizia del Centro commerciale Via Larga e Cucine popolari dura ormai  da molti anni e sta diventando sempre più forte, viste le innumerevoli iniziative di raccolta cibo che insieme si sono organizzate e si organizzano.
L’amicizia ed il legame riguarda una associazione ed un consorzio di commercianti, ma il fulcro di questo legame, fatto di amore e solidarietà verso i più deboli, è alimentato da due anime che credono nella contagiosità della beneficienza come Roberto Morgantini e Gianfranco Luce.
Per scoprire il momento in cui il connubio è iniziato bisogna risalire alle prime edizioni dell’iniziativa di solidarietà denominata “pranzo di Natale per chi è solo”.  Evento che  ogni anno si tiene il giorno di Natale presso il Centro Commerciale e presso le cucine popolari e che purtroppo quest’anno il Centro Commerciale non potrà organizzare a causa dell’emergenza Covid.
Ed è stato proprio il Covid19, che nella sua drammaticità, che ha impresso un nuova forza al direttore Luce il quale, senza esitazioni, ha proposto a Morgantini di iniziare sin da aprile di quest’anno una serie di giornate dedicate alla raccolta di cibo e di beni di prima necessità da destinare alle persone che stanno vivendo questa epocale crisi con disagio e povertà.
Se i due promotori sono gli ideatori di questa massiccia azione di solidarietà, che si ripete anche il week end dal 27 al 29 novembre, la vera forza sono i volontari che contribuiscono con una instancabile energia a rendere possibile tutto ciò. Ed in ultimo, non per importanza, ricordiamo e sottolineiamo con caratteri cubitali che LA GENEROSITA’ DEI BOLOGNESI E’ QUALCOSA DI MOLTO GRANDE.

Un libro su lockdown e iniziative di solidarietà: ‘Anticorpi bolognesi’
Si chiama Anticorpi bolognesi,  è un libro fotografico e non solo edito da Pendragon, racconta il lockdown da marzo a fine aprile scorsi a Bologna,  ma non parla delle strade e piazze deserte, del silenzio, della paura …  parla di  iniziative di solidarietà che sono state messe in campo nei confronti dei più fragili e dei più emarginati. Gli scatti fotografici sono di Giulio Di Meo, i testi di Sara Forni, le illustrazioni di Luca Ercolini e le grafiche di Vittorio Giannitelli. Con una prefazione del nostro Roberto Morgantini, in 13 capitoli il volume mostra, attraverso le foto, i testi e le illustrazioni, come a Bologna siano subito partite iniziative in favore di chi aveva più bisogno. Tra queste iniziative naturalmente anche le nostre Cucine, e proprio alle Cucine popolari gli autori hanno deciso di devolvere  il 10% del ricavato dalla vendita del libro.  Il libro, bell’esempio di fotogiornalismo, è disponibile on line e in libreria.

Vinile e CD dell’Alzheimer Rock Band
E’ stata una bella mattinata quella di venerdì 20 novembre al Quartiere Savena: 300 copie del vinile e del cd dell’Alzheimer Rock Band sono state consegnate a Giovanni Melli  e a Roberto Morgantini delle Cucine Popolari dalla presidente del Quartiere Savena Marzia Benassi e da Andrea Fabbri Cossarini e Greta Gorini.  Andrea Fabbri Cossarini, con la moglie Greta, è promotore dell’iniziativa e componente della band, nonchè attivisimo volontario delle Cucine Popolari. Assieme al Quartiere Savena ha finanziato la realizzazione del cd e del vinile che, ricordiamo, contiene brani originali, composti cioè dall’Alzheimer Rock Band, e brani degli Skiantos rivisitati.  Alla consegna erano presenti anche Luca Testoni degli Skiantos (e componente anche dell’Alzheimer Rock Band), Eugenio Bonetti degli studi musicali di Villa Mazzacorati (che ha offerto studi per la masterizzazione),  la consigliera del  Quartiere Savena Giovanna Di Pasquale e Marina Cavulla dell’Ufficio Reti del Quartiere.

Il ricavato dei contributi per avere questo bellissimo disco in cd o vinile sono totalmente devoluti alle Cucine Popolari. Per questo fatevi avanti, è un bel regalo che rappresenta anche un aiuto per le Cucine Popolari, un aiuto importante sempre, ma ancora di più in questo periodo di pandemia: potete averne una copia o recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, o  telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535.
Vogliamo citare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del cd e del vinile così come sono citati nella copertina: Luca Tornado Testoni, Roberto Granito Morsiani, Giorgio Titanio Vallini, Rossella Rosy  Amerini, Andrea Andylaconta Fabbri Cossarini, Raniero Ronny Gaspari, Lucio Bellagamba, Marco Marmo Nanni, Rockless Delga, Eugenio Bonetti.  Il mixaggio è stato a cura di Luca Testoni e Eugenio Bonetti c/o studio Mazzacorati, la masterizzazione è stata a cura di Maurizio Biancani c/o studio Fonoprint, la produzione artistica ed esecutiva è di Andrea Fabbri Cossarini.

Una supercuoca per le Cucine con “Compagni di padella
Alessandra Spisni è una super cuoca come sa anche chi, per esempio, ha visto La prova del cuoco sulla Rai. Alessandra è anche una grande amica delle Cucine Popolari e, tra le altre cose, fa avere a  volontarie e volontari ottimi cibi che prepara, con altri cuochi famosi, assieme ad allieve e allievi della sua scuola di cucina. La preparazione viene filmata e montata in video, già diventati virali, dal titolo “Compagni di padella”.
Le compagne e i compagni di padella di Alessandra vanno nella sede della sua scuola di cucina, La vecchia scuola bolognese, in via del Partigiano 7, e, assieme a lei e alle allieve e agli allievi della scuola, cucinano i loro piatti. Vuole essere una esperienza di cucina interetnica e infatti, in uno dei due che potete visionare nel link, potete vedere all’opera anche  Kidane, il cuoco del Ristorante Africano in via Vasari 7 a Corticella (ottimo posto per passare una bella serata e mangiare ottimi cibi quando si potrà…ma potete sempre telefonare per sapere se fa asporto). Nell’altro video, Alessandra parla con Roberto Morgantini (qui il link).
In quest’ultima settimana volontarie e volontari delle Cucine Popolari, alla fine del ‘turno’ alle 13,45/14, terminato di preparare e di consegnare i pasti alle e agli ospiti,  hanno potuto gustare questi ottimi cibi preparati da Compagni di padella.

Le Sardine ci hanno portato un altro raccolto dagli orti popolari
Ne abbiamo parlato nel luglio scorso: gli orti popolari sono stati messi in campo dalle Sardine insieme alle Cucine popolari. Un gruppo di volontari ha preso in gestione 35 orti presso il Podere San Ludovico, un’area nel Quartiere Pilastro. Sabato 21 novembre un bel raccolto di verdura è stato portato al magazzino del Battiferro da un gruppo di Sardine.
Grazie moltissime a ragazze e ragazzi delle Sardine e a chi coltiva gli orti e ci dona metà del raccolto. “C’è un po’ d’amore anche per terra donato al prossimo!”

Panificio Idice
a volte basta poco per raggiungere un grande risultato: Carlo, un volontario della cucina Italicus, recentemente ha preso l’iniziativa di contattare un forno vicino a casa sua a Idice: gli ha parlato delle Cucine e di cosa facciamo, gli ha girato il nostro diario e… da 15 giorni, la titolare del Panificio Idice, la signora Strazzari, ci da’ due sacchi di pane una volta la settimana. Grazie!
Mandateci una foto del vostro buon pane e del panificio, la pubblichiamo volentieri.

Banane solidali
Un furgone carico di banane biologiche! Grazie al Commercio Equo-Solidale.

Da Caviro un bel carico di vino 
Tra gli amici delle Cucine Popolari abbiamo anche la Cooperativa Caviro di Forlì che commercializza, tra i tanti suoi marchi, i vini più famosi d’Italia, Tavernello e Castellino, che nascono dal lavoro delle cantine sociali (cooperative di primo livello), raggruppate sotto Caviro.
Attraverso la nostra volontaria Marinella Verni che ha lavorato a fine anni novanta in questa bella azienda romagnola (sede a Faenza e stabilimento a Forlì), Caviro ci ha fatto avere nei mesi scorsi una significativa quantità di Tavernello bianco e rosso che è servito  per cucinare tanti piatti e anche per una bicchierata durante il pranzo delle volontarie e dei volontari verso le 14 di ogni giorno, dopo il turno di preparazione e distribuzione dei pasti alle ospiti e agli ospiti ( circa 500 al giorno fin dall’inizio del primo lockdown nelle tre Cucine Popolari Battiferro, Saffi, Italicus). Proprio in questi giorni, Marinella ci ha detto che Caviro sta preparando per noi un altro carico, questa volta di Castellino, bianco e rosso, che arriverà direttamente al magazzino del Battiferro nei prossimi giorni. Un grandissimo grazie a Caviro, anche a nome delle volontarie e dei volontari che cucinano, accolgono, distribuiscono e si rilassano infine con un piatto di pasta e un mezzo bicchiere di vino. E un grazie particolare anche a Marinella.

La parola a un volontario delle Cucine Popolari: Francesco Morgantini
Elvira, Roberto, Emiliano, Francesco: una bella famiglia a cui dobbiamo molto, a partire dal matrimonio di Elvira e Roberto che ci ha permesso di dare il via all’esperienza delle Cucine Popolari (come ricorderete, i due, conviventi da oltre 30 anni con due figli grandi, appunto Emiliano e Francesco, decisero di sposarsi e di chiedere, a chi voleva festeggiare con loro, non regali ma contributi per aprire le Cucine Popolari). In questo diario vogliamo parlare di uno di loro, anzi diamo la parola a uno di loro,  a Francesco, che abbiamo incontrato anche perchè volevamo conoscerlo meglio e conoscere ancora meglio il suo papà attraverso la sua esperienza.
Come hai deciso di essere volontario alle Cucine?

Il tutto è iniziato dal matrimonio dei miei genitori dove  io e mio fratello eravamo testimoni. Ne ho sentito parlare tanto. Fino al lockdown dello scorso marzo aprile  non avevo molto tempo, ho un lavoro dipendente,  ma quando potevo, salturiamente, mi davo da fare con le collette alimentari, andando a prendere con la macchina gli alimenti che ci regalavano … poi  con il lockdown  ho cominciato ad avere più tempo dal lavoro e, con mio padre chiuso in casa in quanto over 65, ho cominciato a venire al Battiferro seguendo soprattutto la parte del magazzino, non mi piace tanto la cucina nè la distribuzione. Ho seguito tutte le raccolte alimentari, da Conad, a Despar, a Coop, poi mi sono detto che volevo alleggerire mio padre rispetto al gran lavoro che ogni giorno lo vedevo fare al telefono e ho cominciato a prendere direttamente i rapporti con chi ci permetteva di fare raccolte alimentari  e ho quindi iniziato  a parlare direttamente io  con i direttori o le direttrici dei supermercati e ad organizzare  volontari per andare alle raccolte. Finite le raccolte caricavo (e carico) tutto in macchina con destinazione magazzino del Battiferro. Per i viaggi di ritiro dei prodotti regalati ho cominciato a girare anche fuori città, a Forlì, a Castelmaggiore… anche in questo caso ho cominciato a dire di fare riferimento  direttamente a me, per alleggerire mio padre. Mi fa piacere aiutare.
Come mi trovo con mio padre? Io ho una stima infinita di lui.  Mi rendo conto di cosa ha contribuito  a mettere in piedi in pochi anni.  Ogni tanto mi fermo a riflettere e penso che questa sia una esperienza bellissima: in 6 anni siamo arrivati a dare da mangiare a 500 persone ogni giorno.  Abbiamo realizzato tanto. Sì,  Io ho una grande stima di mio padre, ma anche lui ne ha di me, se può mi delega. Sa che può contare su di me.
Come riesci a tenere insieme lavoro, altri interessi, volontariato? Riesco a tenere insieme tutto: al lavoro in aeroporto facciamo i turni e io sono impegnato  il mattino,  gioco a calcio, ho altri hobby, ma riesco a incastrare tutto. Sai, quando hai da fare qualcosa che ti entusiasma e ti dà piacere, il tempo lo trovi.
Come mi trovo con le altre e gli altri volontari? Benissimo, sono persone squisite, certo ognuno con la propria storia. Io, senza modestia, sono aperto e socievole e credo, su questo, di aver preso da mio padre, e penso anche che quando c’è del bene è difficile che si crei del male”.

Beatrice, un’altra giovane volontaria racconta la sua esperienza
Beatrice è con noi da ottobre. Siamo molto contenti di questa mescolanza intergenerazionale, fa bene a tutti a chi è più in età e a chi è più piccolo. Beatrice ci ha raccontato cosa  ha significato e significa per lei fare la volontaria. Ecco il suo racconto.

E’ un giovedì mattina di fine ottobre quando vengo chiamata per il primo turno alle Cucine Popolari. Varco la soglia del cancello del Battiferro. Le Cucine Popolari hanno una dimensione tutta loro: dai fornelli fumanti si sente il vociare di volontari che preparano i pasti, nella sala c’è chi sistema i tavoli, chi si prepara a ricevere gli ospiti. Vengo travolta da una atmosfera di silenziosa accoglienza, la stessa da cui alcuni ospiti si lasciano travolgere. il tempo di indossare un grembiule e mi sono già ambientata,  così il turno inizia. E’ tutto un andare e venire di persone, ognuna con le sue esigenze, ognuna con la sua storia, c’è chi ha voglia di fare due chiacchiere, chi invece scappa timidamente non appena gli viene consegnata la busta, chi si lamenta e chi scherza.
Nel riempire le buste per gli ospiti si diventa un po’ fruttivendoli, un po’ panettieri, e ogni tanto ci si scontra divertiti con gli altri volontari. Così le lancette dell’orologio scorrono veloci perchè alle Cucine Popolari l’atmosfera è leggera e le distanze si accorciano”.

Il TG2 ha dedicato un po’ di tempo alle Cucine Popolari
Grazie al TG2:  in questo periodo di pandemia non c’è molto spazio nei telegiornali per notizie diverse dal coronavirus, ma il TG2 un po’ di tempo  l’ha trovato ed è venuto con una troupe a visitarci al Battiferro. A questo link il servizio.


Bologna Today 
Un altro bel servizio su Cucine popolari in questo periodo di crisi è uscito su Bologna Today, lo trovate qui.

Come contribuire alle Cucine popolari

 regalate o regalatevi il disco degli Alzheimer Rock Band, il ricavato delle offerte va interamente alle Cucine popolari: potete averne una copia recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, oppure telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535.
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari, questo è il codice fiscale da indicare sulla dichiarazione dei redditi: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza;
– siamo sempre alla ricerca di volontari. Se siete interessati scriveteci indicateci nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili dei volontari delle varie Cucine.

Fate conoscere le Cucine popolari
Se volete far conoscere le Cucine agli amici e ai parenti, inoltrategli questa email e ditegli di iscriversi alla nostra newsletter.
Per iscriversi alla nostra newsletter è sufficiente andare a questo link e inserire il proprio indirizzo e-mail; riceverete una email con un link per confermare l’iscrizione, una volta cliccato sul link avrete completato l’iscrizione (sappiate che è possibile che le nostre mail finiscano nello spam per cui controllare la cartella dello spam e riportatele in quella principale).
Se invece avete ricevuto questa mail per errore o non volete più riceverla, per cancellare l’iscrizione cliccate qui sotto dove è scritto unsubscribe.

Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, rispondete a questa mail o scriveteci a questo indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

p.s.: Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.