Diario Cucine popolari – pagina 30

Ci rivolgiamo a voi con una edizione straordinaria del nostro diario perché vogliamo presentarvi il nuovissimo libro di ricette delle Cucine popolari, vogliamo suggerirvi l’acquisto del libro da regalare a voi stessi o a chi volete in occasione di queste feste di fine anno, anche per finanziare le Cucine. Sì, lo sappiamo, di libri di ricette ce ne sono già tantissimi, ma quello che proponiamo è speciale e non si può davvero farne a meno:  “Buttami in pentola, La cucina degli avanzi per trasformare le zucche in carrozze“, è davvero un bel libro di ricette molto particolari; costa poco, 10 euro, ma vale moltissimo. E’ curato da Bruno Damini (immagini comprese), editato da Pendragon per le Cucine Popolari, contiene ricette di cuoche e cuochi di ristoranti, di trattorie e delle Cucine Popolari, le spese di stampa sono state sostenute da CamstLo potete trovare nelle tre Cucine Popolari: al Battiferro (via Battiferro 2), a Saffi (Via Berti 2/8), all’Italicus (Via Sacco 14), ma anche telefonando a Roberto Morgantini tel. 3357456877. I proventi dalla vendita andranno totalmente a sostegno
delle attività delle Cucine Popolari.
Parleremo diffusamente di questo libro qualche riga più sotto, intanto approfittiamo  di questa pagina del diario anche per ricordare che le nostre mense sono pronte ad accogliere a braccia aperte amiche e amici che vogliano venire a pranzare, a passare un po’ di tempo in piacevole compagnia al Battiferro, a Saffi, all’Italicus: basta dirlo anche la mattina stessa e le cuoche e i cuochi delle Cucine prepareranno quanto necessario per soddisfare anche gli ospiti che lasceranno un piccolo contributo alla vita delle Cucine.
Foto della conferenza stampa di presentazione del libro
Link all’articolo della Gazzetta di Bologna
Grazie a Bruno Daminigrazie alle cuoche e ai cuochi di ristoranti e trattorie, grazie alle cuoche e ai cuochi delle Cucine Popolari, grazie ad Antonio Bagnoli di Pendragon, grazie a Francesco Malaguti, presidente di Camst, grazie a tutte e a tutti voi che acquisterete il libro e che porterete persone a mangiare al Battiferro, a Saffi, all’Italicus… e intanto, con tutto il cuore, facciamo a noi e a voi carissimi auguri di buon Natale e, pur sapendo che non bastano, auguri anche per un nuovo anno di pace, di solidarietà, di accoglienza e di uguaglianza.
Buttami in pentola, La cucina degli avanzi per trasformare le zucche in carrozze”, un libro di ricette,  bellissimo regalo e graditissimo contributo alle Cucine
Vogliamo raccontarvi la storia di questo bel libro. Ci siamo trovati nel piccolo gruppo comunicazione delle Cucine Popolari – presenti  Roberto Morgantini, Aldo Balzanelli, Giampiero Moscato, Mario Gaiani, Agata Tabuso, Demetrio Collina, Marta Fin  e il presidente di Civibo GIovanni Melli – per ragionare su cosa fare per promuovere la raccolta fondi per le Cucine. Non abbiamo finanziamenti pubblici e dunque dobbiamo pensare anche a come reperire denaro per continuare l’avventura delle Cucine Popolari. Il presidente Melli ha avuto l’idea: “perchè non facciamo un libro di ricette sulla cucina del riuso?”. Ottima idea, da tutte e tutti accolta con grande entusiasmo. E’ stato coinvolto un altro esperto di comunicazione, Bruno Damini, e ci siamo messi al lavoro alacremente.
Cosa vuol dire ricette del riuso? A tutte/i a casa propria è capitato di aprire il frigorifero o la dispensa e di dire: ecco, devo fare da mangiare con quello che c’è, magari con questa carne lessa da brodo che nessuno vuole più mangiare. E questo abbiamo chiesto a cuoche e cuochi di ristoranti in giro per l’Italia e a cuoche e cuochi delle Cucine Popolari (alcuni dei quali hanno raccontato  una delle ricette che mettono in campo a partire da quello che trovano in dispensa, nei frigoriferi e nei freezer): regalateci una ricetta povera, una ricetta che usa quello che trovate, magari  ciò che vi è rimasto nel frigo.  L’adesione è stata grande: oltre a volontarie e volontari cuochi delle Cucine Popolari (ma ne mancano tante e tanti e per questo stiamo già pensando a un secondo volume…), tante cuoche e tanti cuochi di ristoranti anche stellati ci hanno regalato una ricetta a testa. Bruno Damini si è offerto generosamente per curare il libro, la Camst, già grande amica delle Cucine con gli accordi per acquisti a prezzi contenuti, ai “sospesi” al Bass’otto e a tanto altro, ha contribuito alle spese di stampa, oltre che con una ricetta di riuso da uno dei suoi cuochi. Abbiamo dunque  realizzato un bel libro, un libro speciale per noi.  Lo proponiamo per un Natale speciale per tutti: per chi lo riceverà e per noi delle Cucine che avremo altro ossigeno per continuare la nostra avventura. Il prezzo è piccolo, 10 euro, il piacere di leggere e di provare a replicare sarà grande.

Abbiamo anche chiesto all’autore del libro, Bruno Damini, di raccontarci come è entrato in questa avventura:
Conosco Roberto Morgantini da tempo.  Quando nacque la 1°Cucina (al Battiferro ndr) stavo scrivendo un libro “Bologna ombelico di tutto” edizione Minerva, un racconto sull’artigianato alimentare di Bologna e provincia,  lo intervistai. Ho sempre cercato di dare una mano alle Cucine, anche lo scorso anno con il ripieno per i tortellini offerto da un amico ristoratore, Alberto Bettini, di Amerigo 1934, Savigno.  Ho molti amici e non solo nel settore enogastronomicoho e quindi, anche questa volta, quando è arrivata la proposta, mi sono offerto volentieri.
Pur avendo  tempi strettissimi, abbiamo raccolto la sfida, il libro è uscito e sta già andando forte. Mi auguro che venga letto con attenzione, anche dalle giovani generazioni, nelle quali ripongo molta fiducia.  Con questo libro, abbiamo lanciato un nuovo segnale contro lo spreco e per una cucina consapevole e sostenibile. Sono sicuro che sarà raccolto.
Grazie Bruno.

Come contribuire alle Cucine popolari
– diventare volontari, scrivete a info@civibo.it, lasciate numero di telefono e la zona di Bologna in cui abitate, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
– fare una donazione,
– organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, per una vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione o per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà un modo per contribuire alle Cucine e anche un modo per presentarci ad amici e conoscenti;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. E’ ancora tempo di dichiarazione dei redditi, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;

Scriveteci
Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, scriveteci!
Basta rispondere a questa mail o scrivere all’indirizzo: info@civibo.it.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Aldo Balzanelli, Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Buttami in pentola

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 BUTTAMI in pentola 

La cucina degli avanzi per trasformare le zucche in carrozze 

 Edizioni Pendragon 

 Bruno Damini, giornalista-scrittore “con uso di cucina”da un’idea di Giovanni Melli (presidente CIVIBO) e Roberto Morgantini (Cucine Popolari) ha realizzato per le Cucine Popolari un volume dove 42 cuochi, pasticceri e un gelatiere rievocano ricette e ricordi dell’infanzia, di una cucina famigliare dove per regola nulla andava sprecato. Questo menu eterogeneo, idealmente ispirato alla cucina sostenibile, cosiddetta “no-spreco” o del “riciclo”, insomma “degli avanzi”, è in realtà il racconto di un’Italia che rivendica con orgoglio le proprie radici contadine, quando erano vive la coscienza e il rispetto per il mangiare (non il cibo, come si direbbe oggi), e le prime reggitrici della cucina e dell’intera economia alimentare domestica erano le nonne, zdaure capaci di trasmette alle nuove generazioni saperi e sapori racchiusi nella sapienza delle mani, come risulta da molte delle proposte e dai ricordi che evocano. Sono ricette che celebrano ingredienti poveri all’apparenza, da trasformare e arricchire con preparazioni di semplice realizzazione, dove il pane vecchio la fa da padrone, ma anche le carni riciclate a nuova vita e gli scarti delle verdure. Non limitatevi a leggerle per il loro valore testimoniale, come reperti d’antàn, adottatele piuttosto nelle vostre pratiche quotidiane di buona e sana cucina perché in esse il passato si proietta in un futuro sostenibile. 

 

I proventi dalla vendita di questo volume, realizzato grazie al contributo di CAMST, andranno interamente a sostegno delle attività delle Cucine Popolari. 

Diario Cucine popolari – pagina 28

Vi ricordiamo di sintonizzarvi sui 96.3 ogni sabato alle 15 per ascoltare la trasmissione radiofonica dedicata alle Cucine Popolari, offerta gratuitamente da Radio Città del Capo, dal titolo: Cucine Popolari, viaggio nella Bologna social food. La trasmissione, lo ricordiamo, è curata, a titolo gratuito, da Aldo Balzanelli, Giacomo Moscato e Mario Gaiani, più Roberta lo staff di Radio Città del Capo. Entro la tangenziale, si può ascoltare anche utilizzando DAB (Digital Audio Broadcasting) e in streaming su: www.radiocittadelcapo.it/listen 
Per chi le avesse perse, le prime due puntate si possono risentire qui qui.Come al solito anche questa pagina del nostro Diario è piena di appuntamenti. Oltre alle tante cene di autofinanziamento e alle iniziative culturali, questo mese è ricco di appuntamenti “lavorativi” per preparare il Natale,  volontari fatevi avanti!
Procede bene la prevendita dei biglietti per lo spettacolo La Divina Cucina, il 16 dicembre, al Teatro Dheon, sono in vendita gli ultimi biglietti (più giù tutte le informazioni).
Tra le cose successe, vi segnaliamo, l’adesione anche della Virtus all’Iniziativa del biglietto sospeso per le partite di basket e la super cena organizzata dal CNA al Battiferro. Per un volta i nostri cuochi, ma anche i magazzinieri, si sono potuti riposare, CNA ha pensato a tutto, ringraziamo di cuore a nome di volontari e ospiti.Sempre tra le cose successe c’è la seconda “cena sospesa” organizzata dalla Camst grazie ai sospesi offerti dai propri clienti. L‘approfondimento di questa newsletter, curato da Albo Balzanelli, è proprio dedicato alla Camst, il colosso alimentare che, oltre a permettere ai frequentatori del Bass’otto di lasciare un “pasto sospeso”, ha fatto con noi un accordo per l’acquisto di generi alimentari a un prezzo calmierato e tanto altro. Anche i dipendenti di Camst hanno fatto e faranno tanto per noi.  Ma ricordiamo che tra i nostri sostenitori ci sono anche Conad, Granarolo, Coop…
Un’ultima notizia: come sapete, anche perché abbiamo anticipato il loro primo appuntamento nell’ultima speciale edizione della newsletter, nella nostra città è nato qualcosa che sta riempiendo le piazze di mezza Italia, “le Sardine“. Le Cucine ne condividono ideali e motivazioni, vi segnaliamo un intervista uno dei primi promotori, Mattia Santori, che spiega chi sono e dove vogliono andare le sardine.Gli appuntamenti– Martedi 3 dicembre alle ore 18 alla Cucina Popolare Battiferrooperatori del 118 illustreranno ai volontari delle Cucine come si usano i 4 defibrillatori che sono stati donati alle Cucine Popolari (uno al Battiferro, uno al Saffi, uno all’Italicus e uno per la nuova Cucina che sarà aperta a Villa Paradiso). Alla riunione parteciperà anche Augusto Cavina, medico, già dirigente del Servizio sanitario regionale, oltre a volontarie e volontari delle Cucine (a partire dal presidente Giovanni Melli).
Dal prossimo gennaio saranno fatti regolari corsi di formazione all’uso del defibrillatore in ogni Cucina popolare, sempre a cura di operatori del 118, che ringraziamo di cuore fin da ora.- Sempre martedì 3 dicembre, alle 14:30, sempre al Battiferro, ci troviamo ad imbustare i braccialetti “Io sto con Liliana”, della bella iniziativa promossa da Luca Bottura in solidarietà con Liliana Segré. Trovate tutte le informazioni sull’iniziativa a questo link. Chi riesce a venire a dare una mano è molto benvenuto.

– sempre martedì 3 dicembre alla Cucina Popolare Saffi alle ore 20 ci sarà una cena per associate e associati di Anladi, Annulliamo la distanza, una associazione di medici che fa progetti di cooperazione internazionale in campo sanitario. La proposta della cena, che sarà preparata da volontarie e volontari delle Cucine Popolari, è arrivata da uno dei medici di Anladi, Corrado Melega. L’incasso sarà interamente devoluto alle Cucine Popolari.


– giovedì 5 dicembre dalle ore 17 alle ore 23, nella sala della Cucina Popolare Battiferro, volontarie e volontari delle Cucine Popolari e volontarie e volontari del circolo 100 passi del Pd continueranno la preparazione di tortellini per le prossime feste.  Volontarie e volontari fatevi sotto, c’è bisogno di lavoranti!!


– sabato 7 dicembre, dalle ore 9 alle ore 20, al Centro commerciale Conad di Via Larga ci sarà “Dona la spesa”, un nuovo appuntamento della raccolta alimentare, questa volta riservata a esclusivo beneficio delle Cucine Popolari. Una raccolta speciale in vista degli appuntamenti natalizi, quest’anno infatti stiamo pensiamo di tenere aperte a Natale due delle nostre tre Cucine.
Serve una bella squadra di volontarie e volontari che invitino a donare e raccolgano i prodotti che i clienti del Centro commerciale lasceranno alle Cucine. Telefonate a Roberto Morgantini: 335 7456877 per dare vostra disponibilità.
Un sentito ringraziamento a Conad.

– mercoledì 11 dicembre alle ore 18 alla Cucina Popolare Saffi si parlerà di “Dieta e invecchiamento. Il vero e il falso”. Se ne parlerà con Afro Salsi, geriatra. La dieta è un argomento di grande interesse per tante persone e, dopo il dibattito, siamo sicuri che altrettanto di interesse sarà la “golosa cena prenatalizia per amici, sostenitori e volontari delle Cucine Popolari”.
 
Il ricavato sarà interamente devoluto alle Cucine Popolari. Vi aspettiamo numerosi.
– giovedì 12 dicembre alle ore 20 alla Cucina Popolare del Battiferro ci sarà una cena di raccolta fondi per la riqualificazione del playground (campo da basket) del Fondo Comini, che si trova proprio di fronte alla Cucina popolare. La cena sarà preparata da volontarie e volontari dell’Associazione Ricotta insieme a quelli delle Cucinie popolari. Per prenotazioni: laricotta.associazione@gmail.com.
Vi nvitiamo a intervenire numerosi!
– venerdì 13 dicembre alle ore 20,15 alla Cucina Popolare BattiferroAlmerita, ha organizzato una cena per presentare l’olio nuovo della tenuta. La cena sarà preparata da volontarie e volontari delle Cucine Popolari a cui andrà parte del ricavo. Alla cena sarà presente un banchetto per l’acquisto di olio e dei pacchi natalizi di Tenuta Almerita.- sabato 14 dicembre, pranzo di Natale dell’associazione Sokos: associazione di Medici volontari presente a Bologna dal 1993. Nei loro ambulatori di Via Gorki n. 12 curano le persone che, per motivi diversi, non possono avere il medico di base e non possono accedere ai servizi ospedalieri.
Per chi volesse contattarli, questi sono i loro riferimenti: Ambulatorio 051. 0416380 mail: info@sokos.it. Web: sokos.it .

– lunedì 16 dicembre, alle ore 21, al Teatro Dehon, via Libia, 59,  serata a teatroLa Divina Cucina. La città in campo per le Cucine Popolari, uno spettacolo della compagnia i DevaStanti in cui il ragù, i tortellini, la porchetta, la ciambella, il sale diventano storie, cuore e memoria, raccontati in tono ironico e in un’atmosfera onirica. L’incasso sarà interamente devoluto alle Cucine Popolari. Si tratta di una bella iniziativa di Coop Alleanza 3.0 che ringraziamo fin da ora. Coop Alleanza 3.0, grazie al progetto Buon fine, contro lo spreco alimentare, sostiene le nostre mense e arriva ora in teatro grazie, appunto, alla compagnia i DevaStanti e al sostegno dei Consigli di zona soci di Bologna. Il biglietto costa 10 euro e si può acquistare in teatro o su Vivaticket. Chi vuole può anche acquistare un “biglietto sospeso” per lo spettacolo da lasciare a Roberto Morgantini presso le Cucine Popolari in via del Battiferro.  Info: 051 342934. Affrettatevi: ci sono rimasti solo un centinaio di biglietti

– sempre sabato 16 dicembre, alla Cucina Popolare Italicus (Via Sacco 14) alle ore 18 ci sarà il terzo incontro-laboratorio  relativo a un progetto delle Cucine Popolari che ha il patrocinio del Comune di Bologna  “TU, per l’altro, SEI L’ALTRO. La tavola delle Culture”. “A tavola si sta bene in compagnia. Può essere facile incontrarsi, ma anche mancarsi involontariamente di rispetto, per l’ignoranza di eventuali tabu’ e abitudini alimentari. Come ci si accoglie tra persone di diverse provenienze e culture? Vademecum per il volontario e per il cittadino consapevole”. Così si legge nel volantino che pubblicizza l’iniziativa. Il tema di questo terzo incontro èa tavola con un musulmano, qual è il suo concetto di ospitalità e che cosa si aspetta da noi. Istruzioni per l’uso. Con Ignazio De Francesco. La cultura della tavola nella dimensione cristiana, musulmana e delle religioni originarie dell’Africa sub sahariana. Con Filippo Icardi.  Seguirà aperitivo preparato da volontri e volontarie delle Cucine: “Nello stile consolidato delle Cucine Popolari, agli incontri laboratoriali segue sempre una bicchierata e uno spuntino assieme”.Che cosa è successoBiglietti sospesi per il Basket: dopo la Fortitudo entra in campo anche la Virtus
Siamo davvero molto contenti di annunciare che, dopo la Fortitudo, anche l’altra squadra bolognese di basket, la Virtus, è entrata a far parte della grande partita dei “sospesi”. Dunque, appassionate e appassionati di basket che non possono permettersi l’acquisto di un biglietto hanno una possibilità: usufruire di un biglietto sospeso per una partita in casa. Davvero grazie anche a Virtus.

Ecco il comunicato diffuso da Vitus Bologna:
La Fondazione Virtus Pallacanestro Bologna è lieta di comunicare che, in accordo con le “Cucine Popolari”, nella persona di Roberto Morgantini, già a partire dalla prossima partita casalinga con Cantù, saranno messi a disposizione, dalla Fondazione, dei “biglietti sospesi”. Il concetto, mutuato dalla consuetudine napoletana di offrire un caffè a chi non sempre può permetterselo, viene sposato dalla Fondazione con lo scopo di dare opportunità a chi ama la pallacanestro e la Virtus, di apprezzare lo spettacolo e le emozioni di una partita di basket.
Rientra infatti fra gli scopi istituzionali della Fondazione Virtus promuovere la cultura sportiva e valorizzare gli aspetti della lealtà sportiva e del fairplay, aiutando la comunità ad avvicinarsi al basket ed alla Virtus.
La Fondazione ringrazia la Virtus S.p.a. per la collaborazione in questa iniziativa e l’associazione Cucine Popolari per essersi proposta nel realizzare questa opera di alto valore sociale.

Fondazione Virtus Pallacanestro Bologna  Concluso al Battiferro il ciclo di incontri “Libri in mensa”
Si è tenuta giovedì 14 novembre alla Cucina Popolare Battiferro la terza e ultima serata di “Libri in mensa”: manager d’azienda e ospiti delle Cucine Popolari insieme per cenare e per parlare, in questo ultimo incontro, di pensieri lenti e veloci.  Come nelle due precedenti serate c’è stata la presentazione di un libro e durante la cena ospiti delle Cucine Popolari e manager si sono confrontati con l’aiuto di un formatore; dopo cena, il confronto è stato in plenaria. Tutti sono stati protagonisti:  sia manager che ospiti delle Cucine hanno dimostrato voglia di conoscere, voglia di mettersi in gioco, di parlare del proprio vissuto, dei propri fallimenti e dei propri successi.
Bella cena per i nostri ospiti grazie ai “pasti sospesi” al Bass’otto della Camst
Giovedì 21 novembre circa 200 ospiti delle Cucine Popolari hanno potuto gustare una ottima cena al Bass’otto grazie ai “pasti sospesi” offerti dai frequentatori del self service Camst. Una bella
serata, una bella atmosfera, e.. buon cibo. Grazie a chi ha donato un pasto sospeso e grazie a Camst che ci sostiene sempre.
L’esperienza delle Cucine Popolari arriva a Ravenna
Sabato 23 novembre il presidente di Civibo (l’associazione che gestisce le Cucine Popolari) Giovanni Melli è stato a Ravenna dove ha partecipato a un convegno dal titolo “Indovina chi viene a pranzo? Esperienze e progetti di mense, cucine e cibo contro la povertà alimentare”, a cura delle associazioni coinvolte nel progetto “Ecologia di Comunità”, all’interno del progetto “Nutrire Ravenna”. A Ravenna, in altre parole, stanno pensando di aprire una “cucina popolare”( tra virgolette perchè non sappiamo quale sarà l’esatta dicitura) a partire dalla nostra esperienza che considerano “molto positiva”.“

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Oltre al presidente Melli, erano stati invitati ed hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti della Comunità di Sant’Egidio Si apre il convegno “Nutrire Ravenna”, tra gli ospiti Ivano Marescotti Eventi a Ravenna
„di Roma, Bruno Izzi, e dell’Antoniano di Bologna, fra Giampaolo Cavallo. La partenza dell’esperienza ravennate è prevista per il prossimo anno e potrà contare sul finanziamento del Comune di Ravenna nell’ambito dei progetti di contrasto alla povertà e alla esclusione.


Gran bella serata con cena e concerto jazz al Battiferro
Lunedi 25 novembre alla Cucina Popolare Battiferro c’è stata una interessante serata: cena a cui hanno partecipato anche una cinquantina di nostre e nostri ospiti e concerto jazz con il trombettista Flavio Boldro e il contrabbassista Stefano Senni. La serata è stata nell’ambito del  Bologna Jazz Festival che, tra gli organizzatori, vede Vanni Masala,  che ci ha proposto la serata.  L’incasso è  stato interamente devoluto alle Cucine Popolari. Ringraziamo Vanni e tutti gli organizzatori del Bologna Jazz Festival.  Ci “prenotiamo” già per prossimi appuntamenti gastronomici e musicali insieme: la serata è stata un successone.

Grande partecipazione alla cena del Cna
Martedì 26 novembre alla Cucina popolare Battiferro c’è stata una cena speciale, preparata da cuoca e cuoco del ristorante Il Caminetto, Scacco Matto e la Torinese, tutti di Bologna. E’ stato proposto un menù dell’accoglienza artigiana,  una “cucina sostenibile”, di tante regioni, che si incontrano a tavola in uno spazio accogliente e solidale, di una città accogliente e solidale. Il costo della cena è stato di 50 euro, l’incasso è stato devoluto intramente alle Cucine Popolari.  Roberto Morgantini, su richiesta dei dirigenti del CNA, ha ricordato, alla presenza di familiari, una cara amica delle Cucine Popolari e socia CNA deceduta lo scorso anno.


Riportiamo qui una parte della lettera letta per l’occasione:

Con Mariagrazia ci siamo conosciuti una decina di anni fa, mi contattò perché voleva – senza che venisse in alcun modo resa nota la provenienza – fare un donazione a Piazza Grande. Poi ho avuto la fortuna di conoscerla, di diventargli amico e da lì è entrata a far parte della mia famiglia e della famiglia delle Cucine Popolari che ha visto nascere. Donna di un ottimismo e di una tenacia come poche, imprenditrice capace e coraggiosa, sempre attenta e disponibile ad ascoltare i bisogni di tutti. Anche negli ultimi giorni della sua vita, ormai preda della sua malattia, quando ci sentivamo, le sue domande erano tutte finalizzate a sapere come stavano i nostri amici comuni, se il problema di Tizio si era risolto e se l’aiuto chiesto da Caio avesse ricevuto ascolto. Mariagrazia era un essere straordinariamente solare, dispensava sorrisi e abbracci a chiunque si fosse trovato nella sua. Diventare sua amica non era difficile, bastava condividere la gioia di vivere e subito ti entrava prepotente assieme al suo cuore immenso negli affetti più cari. Con me è andata così.
Questa sera, se fosse qui, sarebbe la più felice di tutti perché avrebbe coronato un desiderio che da anni auspicava e mi diceva di voler realizzare.

Concluso il primo ciclo di conversazioni con Giuseppina Muzzarelli su Donne e cibo
Mercoledì 27 novembre alla   Cucina Popolare Saffi  c’è stata l’ultima serata di un ciclo di conversazioni su Donne e Cibo tenute da M. Giuseppina Muzzarelli  (docente di storia medioevale e di storia del costume e della moda all’Università di Bologna). In particolare, la conversazione, molto partecipata come già le altre precedenti, ha avuto come  titolo “Donne che scrivono di cibo, dal medioevo ad oggi”.

Socialità a tavola con pakistani, cinesi
Mercoledì 27 novembre alla Cucina Popolare del Battiferro c’è stato il secondo  incontro-laboratorio  relativo a un progetto delle Cucine Popolari che ha il patrocinio del Comune di Bologna  “TU, per l’altro, SEI L’ALTRO. La tavola delle Culture”. Questo secondo incontro aveva per tema l’accoglienza di persone provenienti dal Pakistan e dalla Cina. Asif Raza e Huang Oin, entrambi già da anni in Italia e a Bologna, hanno intrattenuto una sessantina di persone sul tema dell’accoglienza delle comunità pakistane e cinesi raccontando loro abitudini alimentari e comportamenti a tavola. Il dibattito è stato ricco e molto interessante anche per le volontarie e i volontari delle Cucine Popolari che erano presenti. Il messaggio che passa con il cibo, nel rispetto delle tradizioni di ciascuno, è un messaggio di accoglienza e di integrazione, di rispetto delle sensibilità culturali delle diverse comunità. Al termine è stato gustato un aperitivo (sia con maiale che senza maiale per le persone di religione musulmana) preparato da volontarie e volontari delle Cucine.
Il terzo e ultimo appuntamento di “TU, per l’altro, SEI L’ALTRO. La tavola delle Culture” sarà alla Cucina Popolare Italicus il 16 dicembre alle ore 18 sull’accoglienza di persone di religione musulmana. Il titolo: A tavola con un musulmano.
Una spesa sospesa per le Cucine Popolari
Mercoledì 28 novembre Roberto Morgantini ha ricevuto presso la sede di Camst a Villanova di Castenaso una parte di materie prime alimentari (pasta e legumi) donate dai dipendenti Camst insieme a Pastificio Granarolo e Conserve Italia. Questa donazione è nell’ambito del progetto “Una spesa sospesa” grazie al quale, finora, è stato possibile raccogliere 1.190 kg di pasta e 420 kg di legumi. Il progetto “Una spesa sospesa” continuerà nelle prossime settimane.Le nostre storieFrancesco Malaguti è il presidente della Camst, il colosso della ristorazione collettiva. Alcuni numeri per farci un’idea. Dieci società collegate più una per le attività all’estero, 750 milioni di fatturato, 15 mila dipendenti, 130 milioni di pasti erogati all’anno. Com’è successo che un gigante di questo genere sia entrato in contatto con le Cucine Popolari?
Camst ha 75 anni ed ha una bellissima storia partita da 16 persone e arrivata, oggi, ai numeri che lei citava. Un giorno Roberto Morgantini, che è un vulcano di iniziative, mi ha incontrato e invitato a partecipare all’attività delle Cucine Popolari. E’ stato circa un anno fa. Sono andato a fare il volontario alla Chiesa dei Servi e ho imparato a conoscere le Cucine Popolari. La cosa mi è piaciuta molto. Poi Roberto ha invitato il consiglio di amministrazione di Camst a mangiare e a contribuire a quel pranzo e da qui è nata l’idea del “pasto sospeso”.
Un’iniziativa che si è concretizzata qualche giorno fa al Bass’otto di via Ugo Bassi. Di cosa si è trattato?
Si tratta di una nuova opportunità di poter donare un pasto a una persona che non si conosce. All’interno dei nostri locali i clienti potevano pensare a una persona che non conoscevano donando un pasto del valore simbolico di cinque euro. E’ stato un grande successo perché i nostri clienti hanno donato oltre 400 pasti. Quindi abbiamo potuto organizzare due cene con gli ospiti che ci ha indicato Roberto Morgantini che rappresenta in qualche nodo il garante delle donazioni che i nostri clienti ci hanno fatto.  La scelta del Bass’otto non è stata casuale perché il locale nasce come cucina popolare e quindi ha riproposto la sua vocazione originaria.
Cos’altro fate per e con le Cucine Popolari?
Ormai il rapporto è consolidato e dopo il “pasto sospeso” ci siamo inventati il “prodotto sospeso”. C’è piaciuta questa idea di lasciare qualcosa a qualcuno che non si conosce e che ha bisogno. Funziona così: i dipendenti hanno acquistato materia prima di Camst per donarla ad associazioni varie tra cui le Cucine Popolari, ma anche l’Antoniano e stiamo pensando di coinvolgere  Caritas. Perché ci piace l’idea di avere ogni tanto un pensiero per il prossimo.
Avete anche attenzione per il non spreco, che dovrebbe essere una missione per una grande azienda di ristorazione?
Sprecare è una parola che non ci piace assolutamente e quindi cerchiamo in ogni modo di utilizzare tutto. Quando a fine giornata rimane qualcosa, con il Last Minute Market cerchiamo sempre di fare avere una seconda vita a un prodotto che rimane. Ma anche nelle scuole cerchiamo di monitorare cosa i bambini lasciano nel piatto. Innanzitutto per capire cosa ai bambini piace e cosa piace meno, ma anche per far sì che quel prodotto poi possa essere indirizzato verso i canali che portano alle persone che hanno bisogno.
Lei non molto tempo fa è stato alle Nazioni Unite.  A fare?
E’ stata una giornata meravigliosa. Camst ha un po’ sposato gli appelli dell’Onu, i 17 obiettivi che si è data. In quella sede abbiamo presentato un progetto che riguarda la fase finale del pasto, cioè la pulizia delle cucine. Abbiamo avuto un’idea, parlando con un nostro fornitore, che ci ha consentito di costruire un sistema che riduce drasticamente il consumo di acqua. Utilizziamo una tecnica adottata nelle sale operatorie con panni in microfibra. Adattandolo alle nostre cucine in 36 impianti abbiamo risparmiato in un anno 20 milioni di litri d’acqua. E’ un modo di
contribuire alla lotta allo spreco e alla salute del nostro mondo.

Come contribuire alle Cucine popolari
– diventare volontari, scrivete a info@civibo.it, lasciate numero di telefono e la zona di Bologna in cui abitate, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
 fare una donazione,
– organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, per una vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione o per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà un modo per contribuire alle Cucine e anche un modo per presentarci ad amici e conoscenti;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. E’ ancora tempo di dichiarazione dei redditi, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;Scriveteci
Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, scriveteci!
Basta rispondere a questa mail o scrivere all’indirizzo: info@civibo.it.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Aldo Balzanelli, Demetrio Collina e Marta Fin
Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Diario Cucine popolari – pagina 28 bis

Questa è una pagina del nostro Diario “straordinaria” e ridotta, in quanto segue di pochi giorni l’ultimo invio. Vogliamo ricordare l’inizio di una grande avventura radiofonica, offerta gratuitamente da Radio Città del Capo.
Approfittiamo per inserire nella nostra già fitta agenda di appuntamenti, la cena sospesa offerta dai clienti di Camst, che si terrà la sera del prossimo giovedì’ 21 novembre.
Trovate anche il nuovo volantino dell’iniziativa “TU, per l’altro, SEI L’ALTRO” e la bella lettera sui biglietti sospesi apparsa sulla cronaca locale di Repubblica.

Appuntamenti

E allora, oggi, sabato 9 novembre, alle ore 15,  tutte e tutti sintonizzati sui 96.3  mh, frequenza di Radio Città del Capo, per l’avvio della avventura radiofonica delle Cucine Popolari.  La trasmissione, dal titolo Cucine Popolari, viaggio nella Bologna social food, è curata, a titolo gratuito, da uno staff di Radio Città del Capo e delle Cucine Popolari insieme. In particolare dalla giornalista Roberta Cristofori  e dai giornalisti  Mario Gaiani, Aldo Balzanelli, Giampiero Moscato, con la collaborazione di tante altre volontarie e tanti altri volontari.  Grazie ancora a tutto lo staff, anche tecnico, della trasmissione, e grazie anche al direttore di Radio Città del Capo, Riccardo Tagliati, che tempo fa ci ha proposto questa opportunità e ci ha seguito in questi mesi di preparazione, e grazie anche a tutta la redazione. La trasmissione, entro la tangenziale, si può ascoltare utilizzando DAB (Digital Audio Broadcasting) e in streaming su: www.radiocittadelcapo.it/listen L’appuntamento con le storie delle Cucine Popolari sarà poi ogni sabato alle ore 15 , sempre su Radio Città del Capo 96.3 mh.


TU, per l’altro, SEI L’ALTRO, La tavola delle Culture, incontro con Francesca Ciampi e Flavia Franzoni
 lunedì 11 novembre, alla Cucina Popolare Saffi (Via Berti 2/9), alle ore 18 si terrà il primo incontro-laboratorio  relativo a un progetto delle Cucine Popolari che ha il patrocinio del Comune di Bologna  “TU, per l’altro, SEI L’ALTRO. La tavola delle Culture”. “A tavola si sta bene in compagnia. Può essere facile incontrarsi, ma anche mancarsi involontariamente di rispetto, per l’ignoranza di eventuali tabu’ e abitudini alimentari. Come ci si accoglie tra persone di diverse provenienze e culture? Vademecum per il volontario e per il cittadino consapevole”. Questo primo incontro-laboratorio è dedicato alla “tradizione bolognese dell’accoglienza e le esperienze innovative di welfare che ne sono scaturite. Ovvero da dove veniamo. Con Francesca Ciampi e Flavia Franzoni. Seguirà aperitivo preparato da volontarie e volontari delle  Cucine Popolari. Grazie a Mario Squiz per il volantino.


– Autoconvocato e autoironico, giovedì prossimo, alle 20:30, sul crescente di Piazza Maggiore: 6000 sardineil primo fishmob bolognese. Obbiettivo, mettere sul crescente più persone di quelle che saranno al Paladozza per vedere Salvini (alcune info qui).
Stretti come sardine, in 6000 sul crescentone!
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Cena al Bass’otto per i nostri ospiti grazie ai “pasti sospesi”
– Ricordate i pasti sospesi della Camst? giovedì 21 novembre alle ore 19,30 le nostre e  i nostri ospiti potranno gustare una buona cena al Bass’otto, il ristorante self-service della Camst in Via Ugo Bassi 8, grazie a 200 “pasti sospesi” che sono stati pagati e messi a disposizione per nostri ospiti.

– Infine vi ricordiamo lo spettacolo la Divina Cucina (lunedì 16 dicembre, alle ore 21, al Teatro Dehon, via Libia, 59). L’incasso sarà interamente devoluto alle Cucine Popolari.
Per chi non potesse venire c’è sempre la possibilità di donare un biglietto sospeso per i nostri ospiti. Fatevi avanti, vorremmo arrivare a raccoglierne una cinquantina.

Le nostre storie 
A proposito del Biglietto sospeso
è uscito qualche giorno fa su Repubblica Bologna un appassionato intervento sull’iniziativa, promossa in collaborazione con le Cucine popolari, dei biglietti sospesi e fatta propria dalla Fortitudo. L’intervento scritto da Giulio Bellavitis, un amico delle Cucine, ricorda anche il grande giornalista sportivo bolognese da poco scomparso Gianfranco Civolani. Lo ripubblichiamo con grande piacere:

Sono uno di quelli nati nell’epoca della partita in televisione. Moderna è indiscutibile comodità , ma capace allo stesso tempo di ovattare e sfumare quella che può essere un emozione dal vivo. Frequento assiduamente e per motivi di amicizia svariati eventi sportivi, spesso in campi scalcinati con scorbutici ma allo stesso  tempo romantici custodi con la penzolante scritta “offerta libera” attaccata a una recinzione . Di quelle partite la cui descrizione appare sempre in fondo al tabellone accompagnato da “giornata piovosa, 50 spettatori “. E’ stata la mia grande fortuna . Andare alla partita e’ diventato una sorta di rito che la domenica (e purtroppo anche il sabato, il lunedì, il giovedì …) mi ha permesso di condividere un’ emozione con amici che ho poi avuto la fortuna di avere al mio fianco nella vita di tutti i giorni. E non c’era dolore più grande di non poter condividere questo piacere ogni domenica per meri motivi economici. Venendo a conoscenza del progetto “biglietto in sospeso” portato avanti dalla società fortitudo, e dalle Cucine Popolari non posso che mostrare il massimo rispetto per questa iniziativa. E da tifoso virtus non posso che esortare la società bianconera e più in generale tutte le grandi realtà dello sport bolognese a seguirne l ‘esempio. L’ emozione che ho provato nel condividere quei gradoni con quelle altre 50 persone in quelle fredde domeniche vale sicuramente più dei pacchetti Sky che ho potuto condividere con i restanti milioni di abbonati. Condividere quell’ emozione non può essere una questione di soldi.  Mi piace pensare che un’iniziativa del genere farebbe anche sorridere da lassù Gianfranco Civolani, un personaggio della Bologna che non c e’ più ma che dobbiamo ritrovare . Più che un biglietto, teniamo il cuore in sospeso.
-Giulio Bellavitis

Come contribuire alle Cucine popolari
– diventare volontari. Scrivete a bolognasocialfood@civibo.it, lasciate numero di telefono e la zona di Bologna in cui abitate, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
fare una donazione.
– organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, per una vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione o per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà un modo per contribuire alle Cucine e anche un modo per presentarci ad amici e conoscenti;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. E’ ancora tempo di dichiarazione dei redditi, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;

Iscrizioni al diario delle Cucine popolari
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Se invece volete far conoscere le Cucine agli amici e ai parenti, inoltrategli questa email e ditegli di iscriversi alla newsletter. Per iscriversi basta cliccare qui e inserite il proprio indirizzo e-mail, riceverete una mail di conferma con un link da cliccare per completare l’iscrizione .

Scriveteci
Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, scriveteci!
Basta rispondere a questa mail o scrivere all’indirizzo: info@civibo.it.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Diario Cucine popolari – pagina 28

La novità più importante di questa nuova pagina è che Sabato prossimo alle 15, su Radio Città del Capo, la trasmissione radiofonica delle Cucine. Si chiama “In viaggio con le Cucine Popolari“, ci sono le nostre voci, quelle dei volontari, degli amici e degli ospiti, per raccontare e far conoscere a sempre più persone le nostre meravigliose Cucine.
Maggiori dettagli sulla trasmissione radio li trovate nella sezione dedicata agli appuntamenti e in fondo il nostro approfondimento è dedicato ai fautori della trasmissione: Mario Gaiani, giornalista e volontario delle Cucine, e Riccardo Tagliati, direttore di Radio Città del Capo.
Ma in questo pagina del nostro diario trovate anche i nostri appuntamenti, numerosissimi, come al solito: dalle conferenze “tu sei l’altro”, sul bon ton interculturale a tavola, ai “libri in mensa”, alla serata organizzata dal Bologna Jazz Festival, a quella organizzata dal CNA, e altri ancora.
Infine il resoconto di cosa è successo: la festa del portierato, l’arrivo di doni inaspettati, la festa della Fiom, e i duri della Fossa dei Leoni che aderiscono all’iniziativa donano un sospeso.
Buona lettura
Gli appuntamenti

– sabato 9 novembre inizia una grande avventura radiofonica offerta gratuitamente da Radio Città del Capo, 96.3 mh alle Cucine PopolariAlle ore 15 andrà infatti in onda la prima puntata della trasmissione, dal titolo provvisorio “In viaggio con le Cucine Popolari”, realizzata con tanto lavoro gratuito da parte di una redattrice di Radio Città del Capo, Roberta Cristofori, e da Mario Gaiani, volontario delle Cucine, con l’apporto di tante altre volontarie e di tanti altri volontari.  Invitiamo tutte e tutti a sintonizzare i propri apparecchi radio sabato alle ore 15 (e tutti i sabato successivi alla stessa ora) sui 96.3 mh o ad utilizzare le altre opportunità di ascolto: DAB (Digital Audio Broadcasting) , streaming: www.radiocittadelcapo.it/listen.

 lunedì 11 novembre, alla Cucina Popolare Saffi (Via Berti 2/9), alle ore 18 si terrà il primo incontro-laboratorio  relativo a un progetto delle Cucine Popolari che ha il patrocinio del Comune di Bologna  “TU, per l’altro, SEI L’ALTRO. La tavola delle Culture”. “A tavola si sta bene in compagnia. Può essere facile incontrarsi, ma anche mancarsi involontariamente di rispetto, per l’ignoranza di eventuali tabu’ e abitudini alimentari. Come ci si accoglie tra persone di diverse provenienze e culture? Vademecum per il volontario e per il cittadino consapevole”. Così si legge nel volantino che pubblicizza l’iniziativa.
Questo primo incontro-laboratorio è dedicato alla “tradizione bolognese dell’accoglienza e le esperienze innovative di welfare che ne sono scaturite. Ovvero da dove veniamo. Con Francesca Ciampi e Flavia Franzoni.
Seguirà aperitivo preparato da volontarie e volontari delle  Cucine Popolari: “Nello stile consolidato delle Cucine Popolari, agli incontri laboratoriali segue sempre una bicchierata e uno spuntino assieme”, si legge nel volantino. I prossimi incontri-laboratorio  saranno:- mercoledì 27 novembre alla Cucina Popolare Battiferro (Via Battiferro 2) alle ore 18 sul tema: Avere a pranzo (o a cena) una persona proveniente dal Pakistan e dal Bangla Desh. Con Asif Raza. Come accogliere un ospite cinese con il dovuto rispetto delle forme. Con  Huan Oin. Seguirà aperitivo preparato da volontarie e volontari delle Cucine Popolari: “Nello stile consolidato delle Cucine Popolari, agli incontri laboratoriali segue sempre una bicchierata e uno spuntino assieme”, si legge nel volantino.
– lunedì 16 dicembre alla Cucina Popolare Italicus (Via Sacco 14) alle ore 18 sul tema: A tavola con un musulmano: qual è il suo concetto di ospitalità e che cosa si aspetta da noi. Istruzioni per l’uso. Con Ignazio De Francesco. La cultura della tavola nella dimensione cristiana, musulmana e delle religioni originarie dell’Africa sub sahariana. Con Filippo Icardi.  Seguirà aperitivo preparato da volontri e volontarie delle Cucine: “Nello stile consolidato delle Cucine Popolari, agli incontri laboratoriali segue sempre una bicchierata e uno spuntino assieme”, si legge nel volantino.

–  giovedì 14 novembre alla Cucina Popolare Battiferro ci sarà la terza e ultima serata di “Libri in mensa”:  manager e ospiti delle Cucine insieme a cena e per parlare, in questo incontro, di pensieri lenti e veloci. La cena sarà preceduta  dalla presentazione del libro “I pensieri lenti e veloci, di Dabiel Kahneman, Mondadori, 2011. Relatore: Nicola Grande. Si mangerà poi assieme e si discuterà, con il coordinamento di 1 formatore per ogni tavolo. Dopo cena i gruppi si confronteranno in plenaria. La cena, preparata da volontarie e volontari delle Cucine Popolari sarà offerta, come nelle altre due precedenti serate, dai manager. Gli appuntamenti precedenti hanno registrato un grande interesse e altrettanto pensiamo per quest’ultimo.
– lunedi 25 novembre serata jazz, preceduta da cena alle 19,30,  alla Cucina Popolare del Battiferro. La serata è stata programmata dagli organizzatori del Bologna Jazz Festival (un mese di interessantissime esibizioni). La cena sarà preparata da volontarie e volontari delle Cucine Popolari. Il dopo cena sarà altrettanto interessante e chi interviene potrà avere il piacere dell’ascolto di  due artisti: Flavio Boltro, tromba, Stefano Senni, contrabbasso.
–  Cna Bologna organizza una cena per sostenere l’attività delle Cucine Popolari.
Martedì 26 novembre alla Cucina popolare del Battiferro alle ore 19.30  cena speciale, preparata da cuoche e cuochi di ristoranti cittadini, organizzata da soci e dirigenti del CNA che hanno anche provveduto sia all’acquisto delle materie prime per la cena sia agli inviti. Ci saranno anche ospiti delle Cucine.
Puntiamo a raggiungere la presenza di un centinaio di persone, è possibile “iscriversi alla cena” direttamente da questo link.Gli chef Cna propongono il menù dell’accoglienza artigiana, ricette per una “cucina sostenibile”, di tante regioni, che si incontrano a tavola in uno spazio accogliente e solidale, di una città accogliente e solidale.
Il costo è di 50 euro che saranno devoluti interamente alle Cucine Popolari.

– mercoledì 27 novembre alle ore 18 presso la Cucina Popolare Saffi  serata di Donne e Cibo, conversazione in cucina con M.Giuseppina Muzzarelli (docente di storia medioevale e di storia del costume e della moda all’Università di Bologna) su: Donne che scrivono di cibo, dal medioevo ad oggi.  Le conversazioni con Muzzarelli hanno destato grandissimo interesse e così, pensiamo, sarà per questa che tratta di donne che scrivono di cibo. Seguirà, come sempre, un aperitivo preparato da volontarie e volontari delle Cucine Popolari.
E ora, un appuntamento un po’ lontano per il quale ci si può già prenotare e si può anche donare un sospeso:
– lunedì 16 dicembre, alle ore 21, al Teatro Dehon, via Libia, 59,  serata a teatroLa Divina Cucina. La città in campo per le Cucine Popolari, uno spettacolo della compagnia i DevaStanti in cui il ragù, i tortellini, la porchetta, la ciambella, il sale diventano storie, cuore e memoria, raccontati in tono ironico e in un’atmosfera onirica. L’incasso sarà interamente devoluto alle Cucine Popolari. Si tratta di una bella iniziativa di Coop Alleanza 3.0 che ringraziamo fin da ora. Coop Alleanza 3.0, grazie al progetto Buon fine, contro lo spreco alimentare, sostiene le nostre mense e arriva ora in teatro grazie, appunto, alla compagnia i DevaStanti e al sostegno dei Consigli di zona soci di Bologna. Il biglietto costa 10 euro e si può acquistare in teatro o su Vivaticket. Chi vuole può anche acquistare un “biglietto sospeso” per lo spettacolo da lasciare a Roberto Morgantini presso le Cucine Popolari in via del Battiferro.  Info: 051 342934.
Cosa è successo
Fiom in festa per celebrare l’autunno caldo del ’69 ad Anzola Emilia
E’ stata una gran bella serata venerdì 25 ottobre ad Anzola Emilia nella sala polivalente Le notti di Cabiria. Aperitivo, cena, tavola rotonda e poi musica per celebrare (e non solo) la grande stagione di lotta dell’autunno caldo del ’69. Oltre 300 persone, tutti hanno manifestato apprezzamenti per l’efficienza e anche la bontà del cibo. L’incasso è stato devoluto alle Cucine Popolari. Alla tavola rotonda sono stati presenti, tra gli altri,  la segretaria nazionale della Fiom Francesca Re David, i  sindaci di Anzola Emilia, Giampiero Veronesi, e di Bologna, Virginio Merola. Nella foto Valerio Molinari e Roberto Morgantini.

Volontarie e volontari in festa: è arrivata una scopa lava asciuga
Lunedi 31 ottobre è arrivato qualcosa di particolarmente gradito alla Cucina Popolare del Battiferro: una scopa lava e asciuga che ci viene donata da Donatella Allegro, volontaria alle Cucine e attrice. Pulire la cucina e la sala rappresentano una fatica notevole e bisogna dire che non c’è la fila di volontarie e volontari che si offrono… una scopa lava e asciuga ci aiuterà un bel po’. Le volontarie e i volontari delle Cucine  hanno voluto  far conoscere a Donatella il loro apprezzamento.

Gentile Signora,
con gratitudine le scriviamo questa lettera per ringraziare.
Siamo tutti acciaccati, chi con ernia del disco, chi nervo sciatico infiammato, chi con altri problemi legati alla non più giovane ed elastica età… per alcuni, con grande dispiacere, la GIOIA di lavorare alle Cucine cominciava a diventare più difficile, specie per la necessaria sezione “Pulizie”.
Gentile Signora, questa lavapavimenti sarà non solo un grande aiuto per noi volontari ma anche e soprattutto la garanzia di una maggiore igiene per i locali utilizzati dalle Cucine Popolari, grazie ai suoi 2 serbatoi, uno per l’acqua pulita e uno che raccoglie l’acqua sporca.
Desideriamo anche aggiungere che verrà trattata con la massima cura da parte di tutti e tenuta come pulcino nella bambagia.
Con entusiasmo, un grazie di cuore
Le volontarie e i volontari del Battiferro

I nostri sospesi

Un amico delle Cucine Popolari ha commentato con questa foto la bella iniziativa dei sospesi.. e Roberto lo ha ringraziato: “..e dopo il caffè sospeso, il panino sospeso,la pizza sospesa, il pranzo sospeso, il teatro sospeso,la partita sospesa, ecco a voi la “Bicicletta sospesa” grazie Simon”
Ma ora parliamo di altri sospesi meno immaginifici e realissimi: i tifosi della Fortitudo, conosciuti come “La Fossa dei Leoni“, hanno aderito alla iniziativa del “biglietto sospeso” promossa da Fortitudo per il sociale e dalle Cucine Popolari (ne abbiamo dato notizia in una delle scorse pagine del nostro Diario). A partire da domenica 3 novembre, e per tutte le partite casalinghe, la Fossa dei Leoni acquisterà un biglietto sospeso per persone che altrimenti, scrivono “non potrebbero assistere alle partite della nostra amata Fortitudo”.

La festa del Portierato di comunità
Si è tenuta sabato 19 ottobre la Festa del Portierato di Comunità: oltre 200 le persone, tra le quali anche una quarantina di ospiti abituali delle Cucine Popolari sono stati insieme per il pranzo e per il pomeriggio all’interno del Parco Comini. Il pranzo, all’aperto (grazie alla bella giornata),  è stato preparato dalle volontarie e dai volontari delle Cucine popolari. Il pomeriggio è stato un momento di socialità, animato anche da una ragazza che ha intrattenuto i bimbi presenti.  La festa è stata anche un momento di incontro tra le associazioni che sono parte del progetto di Portierato di comunità. Il progetto è guidato da Auser e tra le associazioni che aderiscono ci sono anche le Cucine Popolari. Il Portierato di comunità prevede 9 punti “di ascolto” all’interno del quartiere Navile, la Cucina del Battiferro è uno di questi punti e contribuisce con pasti e  socialità anche per  ospiti segnalati da altre associazioni. Le volontarie o i volontari addetti all’accoglienza, nel caso in cui vengano a conoscenza di problemi, provvedono a indirizzare le persona verso chi sarà in grado di prenderli in carico.
Qui un servizio sulla festa del portierato con un’intervista a Giovanni Melli

La scrittrice palestinese Suad Amiri alla Cucina Popolare Battiferro
Giovedì 24 ottobre alla Cucina Popolare del Battiferro c’è stata festa: la scrittrice e architetta  palestinese Suad Amiri, che dal 1981 vive a Ramallah (dopo essere stata in diversi Paesi), accompagnata dal marito,  è stata nostra gradita ospite assieme a Luisa Morgantini.

Donne e Cucina con M. Giuseppina Muzzarelli alla Cucina Popolare Saffi

Sono riprese il 27 ottobre alle 18 le conversazioni in cucina con M. Giuseppina Muzzarelli, docente di storia medioevale e di storia el costume e della moda all’Università di Bologna. Le intervenute hanno poi gustato un aperitivo preparato da volontarie e volontari delle Cucine Popolari, il cui ricavato è andato a sostegno delle Cucine stesse.


Le nostre storie
Le Cucine Popolari non sono solo cibo, ora sono in radio!

Riccardo Tagliati è il direttore di Radio Città del Capo, l’emittente bolognese, parte della cooperativa Open Group, che ha offerto uno spazio alle Cucine Popolari, un gesto per il quale ringraziamo lui e tutta la redazione. Ci siamo incontrati diverse volte per parlare di questa iniziativa e ora, dopo un grande lavoro anche da parte della radio,  siamo arrivati ai nastri di partenza: la prima trasmissione sarà sabato 9 novembre alle ore 15 sui 96.3 mh. Il titolo è ancora provvisorio “In viaggio con le Cucine Popolari”.  Incontriamo Riccardo Tagliati e Mario Gaiani, il  volontario delle Cucine Popolari che sta coordinando il lavoro di realizzazione delle trasmissioni.

Riccardo, come siete entrati in contatto con l’esperienza delle Cucine Popolari?
Ho seguito il lavoro di Roberto Morgantini fin dal suo matrimonio, anzi, da prima. E così ho conosciuto anche le Cucine Popolari.
Come nasce questa idea di offrire uno spazio radiofonico?
Credo che le Cucine Popolari siano un esempio ben riuscito di innovazione, di solidarietà e di azione sulla comunità. La politica da molto tempo non sa affrontare la comunità e le Cucine, invece,  sanno portare avanti una bella proposta che tiene assieme solidarietà, servizio pubblico e sostenibilità sociale.
La vostra radio non si è limitata a offrire uno spazio, una trasmissione, fate ben altro…
Abbiamo offerto, come per altro fate voi volontari delle Cucine, tempo e lavoro a livello gratuito. Una nostra redattrice, la giornalista Roberta Cristofori, segue tutte le fasi di costruzione della trasmissione, dalla raccolta dell’audio (le interviste, ad esempio), alla registrazione, fino al montaggio finale.Mario  ha  tanti anni di comunicazione alle spalle, radiofonica da ragazzino, e televisiva. Come sei entrato in questa avventura? chiediamo.
“Ho gestito per anni una trasmissione tv sulla sicurezza, da ragazzino ho fatto tanta radio… Quando ho saputo della disponibilità  di Radio Città del Capo ho accettato di misurarmi con questa opportunità assieme ad altre e ad altri giornalisti ed esperti della comunicazione che ora stanno facendo volontariato per le Cucine. Questa nuova modalità di comunicazione, la radio, penso sia importante. Aggiungiamo un altro strumento di comunicazione e in questo modo penso che potremo raggiungere altre persone, magari diverse da quelle che seguono la newsletter, facebook o che frequentano le Cucine e i tanti appuntamenti che organizziamo.

Come ti trovi a lavorare con Roberta, la giornalista che Radio Città del Capo ti ha affiancato e che ti segue gratuitamente in tutte le fasi della trasmissione?
E’ molto, molto brava. Bisognerebbe farla socia onoraria delle Cucine. E’ lei che si occupa di tutta la composizione della trasmissione. E’ lei che fa il lavoro di “taglia e cuce”. Davvero, sono molto felice di poter lavorare con lei.
Noi ringraziamo di cuore Riccardo, Roberta e  tutta la redazione di Radio Città del Capo:  che una realtà informativa  importante come Radio Città del Capo  dia questo spazio alle Cucine Popolari ci riempie di soddisfazione, oltre che di gratitudine.  E ringraziamo anche Mario: coordinare queste teste matte delle Cucine non è una questione di poco conto! Infine, inviamo lettrici e lettori a seguire le trasmissioni, a partire da sabato 9 novembre alle ore 15 (e tutti i sabati seguenti sempre alle ore 15) via etere sintonizzando il proprio apparecchio radio sui 96.3mh. Altre opportunità sono:   entro il perimetro della tangenziale, DAB (Digital Audio Broadcasting) e  streaming su www.radiocittadelcapo.it/listen.
Come contribuire alle Cucine popolari
– diventare volontari. Scrivete a info@civibo.it, lasciate numero di telefono e la zona di Bologna in cui abitate, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
– fare una donazione
– organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, per una vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione o per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà un modo per contribuire alle Cucine e anche un modo per presentarci ad amici e conoscenti;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. E’ ancora tempo di dichiarazione dei redditi, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;Iscrizioni al diario delle Cucine popolari
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Scriveteci
Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, scriveteci!
Basta rispondere a questa mail o scrivere all’indirizzo: info@civibo.it.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Diario Cucine popolari – pagina 27

Eccoci qui con la 27esima pagina del nostro diario, per informarvi sui prossimi appuntamenti delle Cucine popolari, su quanto successo nelle ultime settimane e per riflettere insieme. Era tanto che volevamo dedicare un approfondimento al tema dello spreco e del recupero alimentare e finalmente ci siamo riusciti, con un’intervista ad Andrea Segré, professore di agraria e ideatore del Last Minute Market, che va dritta al cuore dell’impegno delle nostre Cucine (la trovate in fondo, appena prima della chiusura della newsletter). Intanto ne approfittiamo per dirvi che stiamo lavorando, come annunciato tempo fa, per realizzare trasmissioni radiofoniche in collaborazione con Radio Città del Capo.
Vogliamo anche farvi sapere che abbiamo aperto una nuova pagina su Facebook “Amici e amiche delle Cucine Popolari “: visitate, scrivete, commentate e invitate i vostri amici a seguirla, aiutateci a diffondere questa nuova opportunità di comunicazione tra noi e di far conoscere le Cucine.

Intanto ne approfittiamo per dirvi che stiamo lavorando, come annunciato tempo fa, per realizzare trasmissioni radiofoniche in collaborazione con Radio Città del Capo. E’ sempre utile ricordare che le Cucine vivono del lavoro dei volontari e delle donazioni dei privati. Abbiamo scelto di non ricevere fondi pubblici, per questo motivo abbiamo sempre bisogno del vostro sostegno e, se possibile, di allargare sempre il cerchio dei nostri “amici”.

Vi invitiamo a proporci serate per iniziative di solidarietà, compleanni, feste o altro: siamo disponibili a preparare ottimi manicaretti. Le feste, le cene sociali e le altre iniziative pubbliche sono uno dei nostri principali strumenti di autofinanziamento e dovranno aiutarci a chiudere in pari il bilancio di quest’anno. Non si ripeterà il regalo dei Metallica che lo scorso anno offrirono alle Cucine 1 euro per ogni biglietto venduto al palasport di Casalecchio, e alla fine del concerto ci consegnarono un assegno da 30mila euro. Dunque fatevi avanti.
Ora vi lasciamo alla lettura: prima gli  appuntamenti, poi un piccolo resoconto di quanto è accaduto nelle scorse settimane, infine l’intervista ad Andrea Segrè.

I prossimi appuntamenti

– sabato 19 ottobre, a partire dalle 12,30,  si terrà nel giardino Donatori di Sangue, via Fioravanti 68, la Festa del Portierato di comunità, un progetto a cui aderiscono anche le  Cucine Popolari che, per l’occasione, prepareranno il pranzo. L’iniziativa è rivolta alla comunità, tutte e tutti sono invitati. Per motivi organizzativi, si chiede di comunicare la presenza a:  e-mail: portieratodicomunita@auserbologna.it / tel. 347-5713617 anche whatsapp.
In caso di maltempo la giornata si svolgerà presso le Cucine Popolari in via Battiferro 2.

Per imparare che non si ha sempre ragione! 
– Giovedì 24 ottobre alla  Cucina Popolare del Battiferro ci sarà la seconda serata di “Libri in mensa”:  manager e ospiti delle Cucine insieme a cena e per parlare, in questo secondo incontro, di felicità.  La serata sarà aperta dalla presentazione di un libro “La legge del contrario, star bene con se stessi senza preoccuparsi della felicità”, di Oliver Burkeman, Mondadori, 2018. Relatore: Daniele Scaglione.  Si mangerà poi assieme e si discuterà. Il primo incontro, che si è tenuto il 3 ottobre, è stato molto interessante e altrettanto si profila questo che sta per arrivare. L’iniziativa è stata  organizzata da Spell (società per elevare il livello del lavoro) e  Cucine popolari con la collaborazione di Aidp Manageritalia per mettere assieme mondi distanti che difficilmente avrebbero occasione di incontrarsi e per creare, anche in questo modo comunità, socialità… e consapevolezza. Con questi incontri si vuole cercare di superare quello che viene definito “Bias di conferma”, cioè un processo mentale, del quale  siamo tutti un po’ vittime, che consiste nel selezionare le informazioni dando valore a quelle che confermano le nostre convinzioni e a sminuire quelle che le contraddicono. Durante la cena, preparata dalle volontarie e dai volontari delle Cucine,  i partecipanti (ospiti delle Cucine e manager) saranno suddivisi in piccoli gruppi coordinati da un formatore. Dopo la cena i gruppi si confronteranno in plenaria. La cena sarà offerta dai manager.
Il prossimo e ultimo appuntamento che vede insieme manager aziendali e ospiti delle Cucine  sarà giovedì  14 novembre. La cena   sarà preceduta dalla presentazione del libro di Daniel Kahneman, Pensieri lenti e veloci, 2011, Mondadori. Relatore Nicola Grande.

Serata in festa con la Fiom di Bologna ad Anzola Emilia
– Venerdì 25 ottobre 
ci sarà un evento di grande importanza. A 50 anni dall’autunno caldo del ’69, la Fiom dBologna ha chiesto alle Cucine Popolari di preparare aperitivo e cena per celebrare (non solo celebrare, ovviamente) quella stagione di lotta. Volontarie e volontari delle Cucine popolari prepareranno il tutto in via Battiferro poi andranno ad Anzola dell’Emilia, presso la sala polivalente “Le notti di Cabiria”. Lì si potrà gustare un aperitivo di benvenuto alle ore 19.00, poi una cena metalmeccanica alle ore 20.00, una tavola rotonda alle ore 21.00 sui problemi attuali (tanti) del mondo del lavoro, e , infine, musica.
E’ necessaria la prenotazione al numero: 051 248210

Conversazioni in Cucina con Giuseppina Muzzarelli al Saffi
– mercoledì 30 ottobre, alle ore 18 alla Cucina Popolare Saffi riprendono le conversazioni in cucina con Giuseppina Muzzarelli, docente di storia medioevale e di storia del costume e della moda all’Università di Bologna. Il tema: Donne che scrivono di cibo, dal medioevo ad oggi.  Seguirà aperitivo, preparato da volontarie e volontari delle Cucine, il cui ricavato andrà a sostegno delle Cucine Popolari.  Il secondo appuntamento sarà mercoledì 27 novembre alle ore 18, sempre alle Cucine Saffi. Ci sarà poi un terzo appuntamento, la cui data è ancora da definire ma possiamo però dire  che sarà sicuramente prima del prossimo Natale.

Che cosa è successo


– giovedì 3 ottobre alla Cucina Popolare del Battiferro si è tenuta la prima serata di Libri in mensa, una trentina di manager aziendali e una decina di nostri ospiti hanno cenato assieme e hanno parlato di potere e stupidità nel mondo del lavoro. E’ stato il primo incontro di superamento di quello he vieme definito Bias, il processo mentale  che ci fa pensare di avere sempre ragione.  La serata è stata aperta dalla presentazione di un libro sul tema; la cena è stata preparata da volontarie e volontari delle Cucine. La serata è stata gradevole e, a detta degli intervenuti, sia nostri ospiti che manager, molto istruttiva. Qui un bel video della serata.
– giovedì  3 ottobre alla Cucina Popolare Saffi c’è  stata una bella cena di magistrati di Magistratura democratica in occasione del pensionamento di uno di loro. A detta di volontarie e volontari, e anche di giudici, la cena è stata molto divertente oltre che allietata da ottimi cibi e ottime torte preparati sempre da volontarie e volontari delle Cucine.
– giovedì 3 ottobre, alla Cucina Popolare del Battiferro sono venuti a pranzo i segretari bolognesi di CGIL CISL UIL Maurizio Lunghi, Danilo Francesconi,  Giuliano Zignani per portare il contributo raccolto in occasione del 1° maggio. Abbiamo pranzato assieme  e ringraziato di cuore tanta generosità.– venerdì 4 ottobre, festa del Patrono della nostra città San Petronio e del patrono del nostro Paese San Francesco, festa grande in piazza Maggiore con tortellini sia “tradizionali” che di pollo, sì di pollo perchè il rispetto per le persone passa anche dal rispetto delle loro usanze alimentari!
A proposito di tortellini, qui il servizio di èTv con Roberto Morgantini.

– Alla sera di venerdì 4 ottobre, su Rai 1 è stato trasmesso un servizio, realizzato dal giornalista Amedeo Ricucci, sulle Cucine Popolari. il titolo, significativo, è stato “Pane e dignità”. E’ molto bello, pieno di voci e di facce, chi non lo avesse visto può rimediare cliccando qui. E’ anche un’ottima presentazione delle Cucine da far vedere a chi non le conosce.


– sabato 5 ottobre, un grande amico delle Cucine Popolari, il nostro Vescovo Matteo Zuppi, è stato nominato cardinale. Siamo molto contenti per lui e per la nostra città. E’ un nostro amico, tanto da aver voluto anche il nostro Roberto con sè a Roma da Papa Francesco.

– venerdì 11 ottobre a Villa Paradiso (dove a breve inizieranno i lavori per la prossima Cucina Popolare), c’è stata una apericena per raccogliere fondi per la prossima Cucina e per il funzionamento del Centro sociale (dove volontarie e volontari delle Cucine garantiscono l’apertura del bar). Qui tante belle foto dell’aperitivo.

– sabato 12 ottobre c’è stata la giornata di raccolta alimentare nei punti vendita Coop Alleanza. A noi delle Cucine è stato assegnato il Centro Lame, ci sono stati, puntuali, volontarie e volontari e la raccolta è andata bene. Come già lo scorso anno, ciò che le persone che hanno fatto la spesa hanno donato in questa giornata è in favore di Cucine Popolari,  Empori Solidali Case Zanardi , Banco di Solidarietà e Antoniano onlus.
Qui il video realizzato da TRC, qui le foto dei nostri volontari.

– sabato 12 ottobre in Piazza San Francesco volontarie e volontari delle Cucine Popolari hanno preparato  una cena per gli avvocati di strada. Bella atmosfera, oltre 100 le persone che hanno gustato, tra l’altro, una ottima pasta e fagioli.

– domenica 13 ottobre, due ospiti delle Cucine hanno potuto usufruire dei primi “biglietti sospesi” e andare così a vedere la partita della Fortitudo contro il Treviso. Una partita difficile, vinta dalla Fortitudo. “Andremo avanti” ha detto Roberto Morgantini che già sta parlando con la Virtus per bissare l’iniziativa della Fortitudo.
Qui trovate un trafiletto sull’iniziativa, qui alcune foto dell’annuncio fatto il mese scorso alle Cucine.

– domenica 13 ottobre anche Cucine Popolari sono state in Piazza della pace per la manifestazione Volo anch’io, organizzata dal Comune di Bologna in occasione della giornata dell’Onu contro le povertà,

– il 16 ottobre la Cucina Popolare del Battiferro ha ospitato una classe di ragazze e ragazzi tedeschi, venuti a Bologna per conoscere la nostra esperienza e tre donne palestinesi che sono in un tour italiano (che comprende anche la nostra città e che le ha viste in un affollatissimo incontro al Centro delle donne in via del Piombo nel pomeriggio) per parlare della condizione della Palestina. Bella giornata: le ragazze e i ragazzi tedeschi hanno visto la preparazione del pranzo, hanno servito a tavola e hanno poi mangiato con noi volontarie e volontari e con le nostre ospiti palestinesi.

– il 17 ottobre a Villadossola è stata consegnata la cittadinanza onoraria al nostro Roberto Morgantini che in quell’area è nato. Questa la motivazione, dalle parole del sindaco di Villadossola:  ” … per la sua attività sociale, sempre a fianco degli ultimi, per il suo sostegno delle fasce economicamente e socialmente più disagiate, accanto ai poveri e alle persone bisognose d’aiuto. Per le sue innumerevoli attività che accomunano impegno sociale ed espressione artistica”. Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento e siamo anche molto orgogliosi di operare assieme a Roberto e di avere la sua amicizia. La notizia è stata data da OssolaNews qui e ripresa dalla Stampa quiqui il video di VCOAzzurraTV.

Le nostre storie

Andrea Segrè e Cucine Popolari insieme per riempire lo stomaco ma anche la testa e il cuore
“Conosco Roberto Morgantini da tanti anni, da prima dell’invenzione delle Cucine Popolari, quindi,  quando ha lanciato la sua idea, ci siamo confrontati fin da subito”. Andrea Segrè è docente di Politica agraria all’Università di Bologna, ma è anche l’ideatore del Last Minute Market, lo spin-off accademico che prevede il recupero a fini benefici dei prodotti alimentari e non alimentari invenduti. E’, insomma, un capofila nella lotta allo spreco riconosciuto da tempo a livello internazionale.
Come si è sviluppato il confronto con Morgantini?
“L’intesa  –  spiega Segrè  ­– c’è stata fin dall’inizio della sua avventura perché anch’io stavo lavorando da tempo sul tema, anche se su un piano complementare. L’idea della Cucine Popolari mi è piaciuta subito perché molto concreta. Di buone idee ce ne vengono molte, ma questa è stata realizzata. Nel mio orizzonte contano ovviamente molto i valori di recupero del cibo, del dono, della solidarietà, ma qui il valore fondamentale è l’offerta concreta di un aiuto, di un sostegno, che non si esaurisce nel pasto, ma diventa un’idea straordinaria nel momento in cui rappresenta anche un luogo di aggregazione per le persone. Un luogo dove riempire lo stomaco, ma anche la testa e il cuore”.
Che relazione vede tra il progetto delle Cucine Popolari e i suoi progetti contro lo spreco?
“C’è una relazione molto stretta. Noi lavoriamo da 20 anni su questi temi. Abbiamo iniziato con il recupero del cibo a fini solidali, ma intorno a una decina di anni fa abbiamo capito che non bastava. Ci siamo posti il problema del perché sprechiamo tanto cibo (che abbiamo continuato a recuperare ovviamente) e ci siamo resi conto che era fondamentale lavorare sulla prevenzione. Dicendolo con uno slogan: il miglior spreco è quello che non si fa”.
D’accordo, ma come entra in questo l’idea di Morgantini?
“Roberto ci insegna a non buttare il cibo, ci fa vedere come lo si può recuperare e utilizzare a fin di bene. Ma ci dice anche che il problema della fame non si può affrontare esclusivamente recuperando gli avanzi”.
I temi di cui lei si occupa sono molto affini a quelli che in questi giorni riempiono di giovani le piazze di tutto il mondo …
“E’ vero e quando vedo in tv Greta Thunberg penso sempre che potrebbe essere stata ispirata da un mio libro del 2017 ‘Lettera alla generazione Z’. Naturalmente non l’avrà letto, ma io sono anni che lavoro con i giovani. Anche quest’anno quando ho iniziato le mie lezioni all’università ho chiesto ‘di che anno siete?’. La risposta è stata: ‘Del 1998’. Ecco, nel 2030, quando dovrebbero essere realizzati gli obiettivi che si è data l’Onu sullo sviluppo sostenibile, i miei studenti avranno 32 anni. Saranno loro ad avere la responsabilità di quanto accadrà nel mondo ed è dunque importante che oggi manifestino sensibilità su queste tematiche”.
In questo l’istruzione, la scuola, potrebbero e dovrebbero avere un ruolo fondamentale.
“Non c’è dubbio. Scuola e famiglia sono le due agenzie culturali di riferimento e per questo è decisivo investire sulla scuola. Anche considerando che i ragazzi possono svolgere un ruolo importante di sensibilizzazione degli adulti su queste tematiche”.
Secondo lei l’idea delle Cucine Popolari è nata qui perché è ‘figlia’ di Bologna?
“Assolutamente sì, come d’altra parte il Last Minute Market. Entrambi i progetti non potevano che nascere qui, in una terra dove è forte la cultura dell’accoglienza. Questo però non significa che le Cucine, come è già accaduto al Market, non possano estendersi in tutta Italia”.
 P.S. Segrè nell’intervista non lo dice, ma il suo rapporto con le Cucine Popolari, accanto alla sintonia ideale ha anche un effetto concreto: i diritti d’autore di alcuni dei suoi libri vanno a sostenere il progetto di Roberto Morgantini.

renza

 

Come contribuire alle Cucine popolari
– diventare volontari. Scrivete a info@civibo.it, lasciate numero di telefono e la zona di Bologna in cui abitate, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
– fare una donazione,
– organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, per una vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione o per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà un modo per contribuire alle Cucine e anche un modo per presentarci ad amici e conoscenti;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. E’ ancora tempo di dichiarazione dei redditi, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;

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Aldo Balzanelli, Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.