Diario Cucine popolari – pagina 57

Carissime volontarie, carissimi volontari, amiche e amici delle Cucine popolari, abbiamo una fine luglio intensa: la festa per il nostro sesto compleanno, la pastasciutta antifascista, la preparazione dell’iniziativa per il 2 agosto. Vi invitiamo a leggere questa pagina per sapere, tra l’altro,  cosa abbiamo fatto e a che iniziativa  collaboriamo  per non dimenticare le vittime della terribile strage del 2 agosto 1980. Troviamo di estrema importanza collaborare a tener viva la memoria di quanto accaduto.
E poi continuiamo, come sempre, a preparare e a dare in asporto i pasti nelle tre Cucine popolari Battiferro, Italicus e Saffi. I numeri sono sempre quelli, intorno ai 500 pasti ogni giorno considerando le tre Cucine. Sapete che riusciamo a fare questo grazie a voi e a tutto quello che fate: grazie ancora.
Ora vi lasciamo alla lettura di questo Diario e vi diamo appuntamento alla fine di agosto. Anche questa piccola redazione si prende un po’ di vacanza. Un abbraccio virtuale.

“Sampietrini della memoria”, installazione permanente per non dimenticare le vittime della strage del 2 agosto 1980
Sono 85, tanti come le vittime, i sampietrini della memoria che vengono installati lungo il percorso da Piazza Nettuno alla Stazione per ricordare le vittime della orrenda strage del 2 agosto 1980. Ogni anno, da quel terribile giorno, il 2 agosto, anniversario dell’attentato, familiari delle vittime, Istituzioni, tante e tanti semplici cittadine e cittadini percorrono in corteo via Indipendenza per continuare a chiedere verità e giustizia, anche riguardo ai mandanti. Quest’anno si è pensato a una iniziativa permanente. Organizzata da Cantiere Bologna, 6000 Sardine e Cucine popolari in collaborazione con il Comune di Bologna e l’Associazione familiari delle vittime, l’iniziativa prevede l’installazione permanente di 85 sampietrini che rappresentano il proseguimento ideale di quanto si fece il 2 agosto 2020. Lo scorso anno, il 2 agosto,  migliaia di persone videro, per una intera giornata, via Indipendenza teatro di testimonianze, performance artistiche e teatrali, presenza di tre totem multimediali che riproponevano i nomi, i volti, le storie delle 85 vittime. La giornata fu possibile grazie al lavoro di numerose volontarie e numerosi volontari e fu finanziata con una raccolta di fondi che prevedeva come “ricompensa” un braccialetto di silicone con scritto “Bologna non dimentica”. Il denaro rimasto da quella raccolta è stato investito nei sampietrini della memoria che, in una targa in ottone impiantata su una pietra, riportano nomi ed età delle 85 vittime. Ispirati alle “pietre d’inciampo” dell’artista tedesco Gunter Demnig, grazie a un’idea del nostro carissimo amico, già responsabile di Repubblica Bologna, Aldo Balzanelli, sono stati disegnati con la collaborazione di studenti e studentesse dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna.

Coltivare la memoria coinvolgendo anche le giovani generazioni: questo il senso dell’iniziativa.
I sampietrini della memoria sono  collocati a una distanza di circa 13 metri l’uno dall’altro in un percorso ideale che unisce la lapide in Piazza Nettuno  con la Stazione, sono posti sul lato sinistro di via Indipendenza e arrivano fino in Piazza Medaglie d’Oro, alla Stazione.
“La memoria è un processo collettivo – ha commentato il sindaco Virginio Merola – che ha sempre bisogno di essere stimolato e arricchito. Quando mi è stata proposta questa iniziativa ho pensato subito che avrebbe rappresentato un ulteriore modo per custodire la memoria di quello che è avvenuto il 2 agosto 1980, una strage terribile che non ha piegato Bologna e che questa città non può e non vuole dimenticare. Ringrazio Cantiere Bologna, 6000 Sardine e Cucine Popolari perché rappresentano perfettamente quel patrimonio di passione civica che è la cifra di Bologna. Questi ‘sampietrini della memoria’ permetteranno di non smarrire la strada e, a chi ci camminerà sopra, di chiedersi sempre chi erano quelle persone e per quale motivo hanno perso la vita.”

Anche il presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage del 2 agosto, Paolo Bolognesi,  ha voluto “ringraziare Cantiere Bologna, 6000 Sardine e Cucine Popolari, e in particolare Aldo Balzanelli, per questa splendida iniziativa che ricorda le nostre vittime, che sono vittime che appartengono a tutti, e che contribuisce a tener viva la memoria di un evento per il quale da 40 anni ci battiamo ostinatamente chiedendo di conoscere tutta la verità su esecutori e mandanti”.

Il 18 luglio a Vado Appennino in festa, “anticipo” della pastasciutta antifascista, con le Cucine popolari
Due giorni di festa in Appennino a Vado, sabato 17 e domenica 18 luglio. Sabato sono state le volontarie e i volontari delle Cucine popolari a preparare ottime tagliatelle al cinghiale e altre prelibatezze, servite da ragazze e ragazzi di Vado e gustati da tante e tanti ospiti. Tra loro anche Mario Cucinella, amico carissimo delle Cucine popolari. La montagna vive momenti difficili, spopolamento, difficoltà economiche, mancanza di servizi, ma vive  anche di potenzialità per un turismo legato alla natura e a ritmi “umani”. La due giorni Appennino in festa, “anticipo” della  pastasciutta antifascista del 25 luglio, ha visto assieme Anpi, Sardine, Piazza Grande, Arci, Libera, Articolo 1, Cigl, Auser, Cucine popolari…

Un bel clima, sempre con un occhio attento al futuro, immaginandolo migliore. Sull’iniziativa e sulla giornata della pastasciutta antifascista ha scritto anche La Repubblica. E c’è anche un bel video di Trc, per vederlo clicca qui

Il 22 luglio a Teatri di vita “La città solidale”, tra gli interventi anche quello di Roberto Morgantini
La città solidale, organizzata da Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485 Bologna), consiste in “8 incontri sulla città, sulla politica, sulla società: otto occasioni di dialogo, confronto e riflessione – si legge nel sito di Teatri di vita – su temi caldissimi del dibattito attuale e su temi che è importante tornino ad essere caldi. Con una dedica a Rocco di Blasi, storico e rimpianto caporedattore de L’Unità dell’Emilia-Romagna negli anni ’80, recentemente scomparso”. Uno di questi incontri si è tenuto il 22 luglio alle ore 21. Con la conduzione di Daniela Camboni, il giornalista Rai Nelson Bova ha intervistato Rita Ghedini (presidente di Cooperare con libera terra, Agenzia per lo sviluppo cooperativo e la legalità), Roberto Morgantini (delle Cucine popolari), Raffaella Pannuti (presidente Ant Italia, impegnata nell’assistenza socio-sanitaria domiciliare gratuita ad ammalati di tumore e nella prevenzione oncologica). Tutti e tre gli intervistati hanno rappresentato realtà impegnate per una città e una società che sceglie il valore della solidarietà nei confronti dei più deboli, di chi più ha bisogno. Una bella atmosfera e una bella partecipazione di pubblico.

Il 23 luglio Cucine popolari in festa per il 6° compleanno
E’ stata una bella festa con tante persone: volontarie e volontari, ospiti, amiche e amici, … davvero in tante e in tanti  ci siamo trovati al Centro Comini a festeggiare il 6° compleanno delle Cucine popolari  che in questo tempo di pandemia hanno visto più che raddoppiare, quasi triplicare, ospiti e pranzi serviti in asporto. Abbiamo gustato assieme buonissime crescentine preparate da volontarie e volontari delle Cucine, abbiamo fatto chiacchiere, abbiamo rispettato le norme anti covid ma siamo riusciti a stare assieme. E’ stato importante per tutte e per tutti.
Siamo contenti di essere arrivati fino qui e vogliamo continuare ad andare avanti. Lo abbiamo potuto fare e lo potremo ancora fare solo grazie al lavoro volontario di tante e tanti,  alle donazioni di denaro e prodotti, anche di “piatti sospesi”. Siamo davvero tutte e tutti molto grate e grati:  grazie a voi possiamo essere di aiuto a chi è più in difficoltà, possiamo fare qualcosa per rendere questa città più solidale e accogliente.
Sulle nostre pagine Facebook trovate un sacco di video girati durante la festa delle Cucine con interviste e balli: quiquiqui e qui

Il 25 luglio, nel cortile di Palazzo d’Accursio, pastasciutta antifascista per tutte e tutti
Anche quest’anno festeggeremo la caduta del fascismo. Domenica  25 luglio, alle ore 12,30, nel cortile d’onore di Palazzo d’Accursio, tutte e tutti potranno gustare la pastasciutta antifascista, preparata da Alessandra Spisni e da aderenti alla sua associazione Le sfogline.  La manifestazione, organizzata da Anpi e Cucine popolari con Cgil, Cisl, Uil, Libera, Auser, le Sardine, Piazza Grande, Arci …., è una rievocazone di quanto la famiglia Cervi, nel reggiano, decise il 25 luglio 1943 per festeggiare la caduta del fascismo e l’arresto di Mussolini. Pur consapevoli che la guerra non era finita, si decise che la caduta del fascismo e l’arresto di Mussolini erano un momento da celebrare distribuendo alla popolazione di Campegine chili e chili di pasta. Da allora la tradizione della pastasciutta antifascista si è diffusa in tutto il Paese e anche noi di Cucine popolari siamo ormai dentro a questa tradizione.  Viva la libertà.

Vania, volontaria a Saffi si racconta
Vania Zanotti insieme alla sorella gemella Katia fa volontariato alla Cucina popolare Saffi da quattro anni. Ha accettato con piacere di raccontare la sua esperienza. Le lasciamo la parola, ecco il suo racconto.

Il 26 ottobre 2017 sono entrata, per la prima volta come volontaria, alle Cucine Popolari Saffi.
Ora di pranzo. Sala piena di ospiti. Odore di ragu’ per condire piatti di pasta che un via e vai dI volontari distribuivano ai tavoli. Odore di peperoni che riposavano nelle teglie in compagnia di patate dorate. Odore di arrosto in attesa di essere servito.
Prima impressione: qui si mangia bene. Seconda impressione: desiderio famelico di mangiare quel piatto di pasta.
Alzo gli occhi dal cibo e mi viene incontro Sandra, amica da sempre e compagna di tante battaglie civili e per l’affermazione dei diritti delle donne, dei e delle più deboli. Che gioia abbracciarla! In cucina  la meraviglia di vedere altri amici e amiche, compagni di un tempo nel quale l’impegno pubblico era tanta parte del nostro stare in un mondo che volevamo cambiare. Poi, seduti ai tavoli, le e gli ospiti che quotidianamente frequentano le Cucine e che,  appena entrata, mi guardavano con curiosità.
Da quel 26 ottobre il volontariato alle Cucine Popolari è diventato, sempre più, parte della mia vita da pensionata che non ci pensa proprio di andare in pensione. Ormai sono quattro anni che frequento le cucine Saffi, aumentando di “grado” perché organizzo i turni dei e delle volontarie che  sempre più numerosi chiedono di essere impegnati alle Cucine Popolari.
Mi piace essere parte attiva di un’esperienza nata 6 anni fa. Così importante per i tanti e tante che la frequentano e per l’intera citta’. Mi piace per me, perché sto bene in quel luogo, perché ho trovato amici e amiche di un tempo, perché ho conosciuto nuove amiche e amici fra i volontari.
Poi ho incontrato persone che vedevo gironzolare per Bologna e dormire sotto qualche portico. Ho imparato a conoscerli, a chiamarli per nome   e loro hanno conosciuto me. Ho raccolto e raccolgo racconti di vite incredibilmente difficili, ma anche storie di piccoli riscatti, piccole resurrezioni che nella normalità paiono poca cosa, ma per loro sono conquiste importanti. Ho pianto la morte di ospiti ai quali mi ero molto affezionata e goduto quel giorno quando, grazie ad una donazione,  ho visto tanti con gli occhi felici per gli zaini che distribuivo. Di fatto donavo loro una casa.
Ecco, questo e’ un piccolo scorcio delle  Cucine Popolari, di come le vivo io e delle quali non posso fare a meno.
Franco Cenacchi: un amico caro che ci ha lasciato
Era un grande amico delle Cucine popolari, presente alle nostre iniziative, attento alla nostra attività. Se ne è andato in questi giorni caldi di luglio, per una grave malattia.
Seguendo il suo desiderio la famiglia proprio questa mattina durante le esequie ha raccolto una donazione per le Cucine popolari nella sala del commiato.

Grazie per tutto quello che hai fatto da parte di tutti noi delle Cucine.
Un grande, grandissimo abbraccio. Ciao Franco.

Come contribuire alle Cucine popolari
 fate una donazione, questi sono gli estremi del conto corrente delle Cucine: c.c. EmilBanca, intestato a CIVIBO Odv, IBAN: IT39 C 07072 02408 031000 182464. Grazie!
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari: sta per iniziare la stagione delle dichiarazioni dei redditi, ricordate di indicare il nostro codice fiscale nella casella del 5×1000: CIVIBO: 91372820372;
– regalate o regalatevi il libro “Mille e una notte… insonne – favole e cronache contemporanee da un genitore per grandi e piccini” di Luca De Poli, in due versioni, una per grandi e piccini, l’altra per i grandi. I proventi che arriveranno all’autore saranno poi interamente devoluti a Cucine Popolari e a Banco Alimentare;
 regalate o regalatevi il libro di poesie di Dino Palmieri “il Gheriglio”. Potete comperarlo alla Cucina popolare Battiferro oppure on line sui principali negozi online, i proventi vanno interamente alle Cucine.
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza.

se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, rispondete a questa mail o scriveteci a questo indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Francesca Bartoli, Demetrio Collina, Marta Fin,
Maria Parracino e Susanna Zucchini

P.s.: ringraziamo per i contributi il fotografo Andrea Fabbri Cossarini, il disegnatore Ermanno Marco Mari e Massimiliano Cordeddu che cura il nostro canale YouTube.

Diario Cucine popolari – pagina 56

Carissime volontarie, carissimi volontari, amiche e amici delle Cucine popolari, si è da poco tenuta l’assemblea di CIVIBO con la presentazione del bilancio 2020 delle Cucine popolari. In questa pagina del nostro diario, trovate una sintesi del bilancio presentato e approvato dall’assemblea, il resoconto di quanto successo in questo caldo mese di giugno e gli appuntamenti del prossimo mese, tra cui a serata per festeggiare il nostro sesto compleanno, venerdì 23 luglio, e la pastasciutta antifascista, domenica 25 luglio.
A luglio parte ufficialmente anche una nuova iniziativa delle Cucine che si spingono in Appennino. Parte con una pastasciutta antifascista 17 e 18 luglio a Vado, Monzuno, ma seguirà molto altro.
Trovate anche i ringraziamenti per le tante e varie donazioni, le storie di volontari e amici e i nostri ultimi due testimonial per la campagna del 5×1000.
Chissà se riuscite a dirci a chi appartengono questi sguardi intriganti? amici in pectore delle Cucine popolari. Le Cucine popolari sono aperte tutto l’anno, in 3 diverse sedi a Bologna, 4 o 5 giorni alla settimana. Grazie ai contributi volontari, grandi e piccoli di amici e soci, da ormai 6 anni le Cucine preparano e distribuiscono gratuitamente pasti a chi ne ha bisogno.Ci sono tanti modi per contribuire alle Cucine popolari. Chi di voi non avesse ancora fatto la dichiarazione dei redditi, può scegliere di donare il suo 5×1000 alle Cucine popolari, è sufficiente indicare il codice fiscale che trovate qui sotto (o sopra).Un TFR per le Cucine popolari
Pubblichiamo la lettera aperta un’amica delle Cucine, partiamo dal P.S. che spiega il perché di questa lettera. Grazie di tutto, anche per le belle parole che hai dedicato alle Cucine.

p.s.: per Roberto e la redazione: preferisco che il mio nome non venga reso pubblico, non vorrei sembrasse che voglio personalmente guadagnare punti in classifica sociale e di notorietà né voglio diventare quella dei 10.000 euro, quindi questa lettera è mandata come anonima, ma se preferite chiuderla comunque con un nome diciamo che vi ha scritto “Giovanna” e va bene così. Non avevo pensato di scrivervi, ma poi Roberto mi ha fatto notare che il farlo avrebbe potuto servire da ispirazione e stimolo per altri, così per questo l’ho fatto. Un abbraccio a tutti. Dopo più di trenta anni di lavoro nell’azienda dove si è svolta la gran parte della mia vita lavorativa sono arrivata dunque alla pensione, c’è stato il licenziamento, e poi l’arrivo del TFR, di cui ho deciso di donarvi una parte.
Come vedrete, la cifra è consistente, sono 10.000 euro, che vi mando con piena avvertenza e deliberato consenso, cioè con convinzione, certa che li impiegherete al meglio nel vostro coraggioso progetto.
Ma li mando anche per me, per sapere, con me stessa, che anch’io ho contribuito a qualcosa che in questi tempi cupi rende migliore la mia città occupandosi di quelli di cui non si occupa nessuno, quelli che di solito sono definiti “degrado” e assimilati alle scritte sui muri, alle bottiglie per terra, ai sacchetti di immondizia fuori dai cassonetti.
Ora, nessuno si senta offeso, so bene che ci sono molte organizzazioni benemerite che si occupano e preoccupano di sostenere con mense e altri interventi assistenziali chi si trova scoperto delle minime tutele di vita, ma il vostro progetto mi è piaciuto molto perché non è solo dare un pasto ma parte dalla profonda certezza che tutti siamo cittadini di questa città, anche chi non ha casa, soldi, relazioni sociali, e quindi dare assistenza materiale sia certamente importantissimo ma non è tutto quel che serve, non basta.
Che le cucine siano quindi non una mensa dei poveri ma siano aperte a chiunque voglia mangiarci pagando uno spontaneo contributo, che i volontari siano impegnati non solo a distribuire cibo ma anche relazione umana, reciproco riconoscimento di dignità, dell’essere tutti viandanti in questa terra impegnati a vivere ognuno a suo modo per il tempo che avremo, questo riempie un vuoto di senso nel discorso mainstream sulla “emarginazione”, sulla “esclusione sociale”: qua, intendo qua nella società, non è “escluso” nessuno, facciamo tutti parte di, chi ha casa e chi no, chi ha cibo e chi no, e ogni cosa che accade ad ognuno ci coinvolge tutti, non c’è la società civile e poi quelli che ne sono caduti fuori e chissà perché, magari cadono sulla terra da Plutone, sono altro e non ci riguardano. Tutto ci riguarda, e ogni cosa non ci cade misteriosamente addosso dal cielo ma ha, si dovrebbe saperlo bene, delle cause.
Così, ora che posso, voglio per quel che riesco farmi carico anch’io della cura di quello che vedo come un progetto che attraverso l’impegno verso quelli che ne vengono poi coinvolti direttamente, si fa in realtà carico non solo di loro ma della città tutta, dando inoltre a chiunque la possibilità di partecipare a suo modo alla cura della vita comune, e chiamandoci all’assunzione di responsabilità nella relazione fra umani in questi tempi tristi di disinteresse sprezzante e feroce.
Non mi resta che ringraziarvi per quel che fate, augurandoci di poter tornare fra non troppo tempo a mangiare insieme alle cucine con le sale di nuovo aperte. 

L’assemblea di bilancio Civibo, nel 2020 tantissime donazioni per far fronte alla crisi Covid  19
Si è tenuta lo scorso 16 giugno presso la Parrocchia S. Cristoforo (grazie a Don Isidoro) l’assemblea ordinaria delle socie e dei soci di Civibo (l’associazione che dà vita alle Cucine popolari) con all’odg il bilancio consuntivo 2020, approvato all’unanimità al termine della discussione.
Il 2020 è stato un anno “straordinario” a causa della pandemia da Covid 19 che ci ha costretto già a partire da mese di marzo a servire i pasti in asporto, ed ha visto un aumento dei pasti preparati, con una media nelle tre Cucine (Battiferro, Italicus, Saffi) che è arrivata a circa 500 pasti al giorno per 350 circa ospiti (sono tanti quelli che portavano e portano a casa il pasto alla famiglia). Numeri più che raddoppiati rispetto alla “normalità”.
A fronte di un aumento straordinario dei costi e di pasti erogati, c’è stata un’altrettanta straordinaria risposta di donatrici e di donatori sia in termini di denaro che di alimenti, e una straordinaria risposta di nuovi volontari, persone, giovani soprattutto, che hanno offerto (e offrono)  il loro lavoro volontario. Tutto questo ci ha permesso (e ci permette) di far fronte alla complessa situazione che perdura ancora oggi.

Il bilancio 2020 ha chiuso con un utile di esercizio di 531 euro; i ricavi sono stati 354.551 euro (in gran parte derivanti da straordinarie donazioni di privati e di imprese per circa 300.000 euro, dovuti all’incremento straordinario di donazioni registrate nell’anno. I costi totali ammontano a 354.020 euro (tra questi circa 87.000 per la produzione pasti, di cui oltre 40.000 per materiali di consumo in particolare per contenitori usa e getta per l’asporto), oltre 52.000 per gli affitti degli stabili dove sono le tre Cucine  e accantonamenti per investimenti pari a 180.000 euro da destinare all’apertura di  nuove Cucine popolari (la prima sarà Villa Paradiso), un magazzino con frigo e freezer (particolarmente urgente), l’organizzazione, la formazione, la comunicazione.

Un ringraziamento sentito, come ha detto anche il presidente Giovanni Melli nella relazione introduttiva a bilancio, va a donatrici, donatori, volontarie e volontari: grazie a voi abbiamo retto a un periodo pesante e complicato.

Le Cucine popolari hanno acquisito un peso importante nella città, ne siamo orgogliose e orgogliosi, così come lo sono donatrici, donatori, e anche ospiti. Come è stato ricordato nell’assemblea, siamo l’unica associazione che produce numeri così elevati basandosi solo su lavoro volontario. Certo è importante allargare la partecipazione ed essere in rete con chi si occupa delle persone più in difficoltà per aumentare la capacità di rispondere ai bisogni. Lo facciamo, con il Patto metropolitano per il contrasto della povertà alimentare, con gli Empori Zanardi, con tante associazioni, Caritas, Antoniano…

Andiamo avanti, per adesso continuando a  servire i pasti in asporto, ma presto contiamo di tornare “in presenza”, contiamo cioè di poter tornare a mangiare in sala, di poter far sedere le nostre e i nostri ospiti per perseguire il nostro obiettivo che è sì quello di fornire un buon pasto caldo ma è anche quello di rompere l’isolamento e di favorire lo scambio e  la socialità tra ospiti e tra ospiti e volontarie e volontari.

Molto bello e toccante il video realizzato da Carta Bianca sulle Cucine popolari andato in onda dieci giorni fa circa su Rai Tre e visibile ancora qui su Instagram.

Sei candeline sulla torta delle Cucine popolari
Sì, sono già sei, possono sembrare pochi, o tanti a seconda dei punti di vista vale comunque la pena di festeggiare tutti insieme.
Il 23 luglio a partire dalle ore 20, volontari, ospiti e amici delle Cucine popolari sono invitati al “Fondo Comini”, in via Battiferro 1, per una serata con musica e ottime crescentine. I friggitori sono già stati allertati, saranno i membri del Direttivo ad occuparsi  della distribuzione delle crescentine. L’obiettivo è ridurre al minimo il lavoro dei volontari perché si possa finalmente trascorrere una sera in compagnia.

Le Cucine popolari salgono in Appennino
Avremo modo di parlarne per bene con calma, intanto sappiate che le Cucine popolari stanno per sbarcare in Appennino, a Vado, frazione di Monzuno, per la precisione.
Come solo le Cucine sanno fare, stiamo tessendo una rete di relazioni e coinvolgendo tante realtà per far partire un progetto nato per reagire ad alcuni brutti segnali che arrivavano da quel territorio. Auser, Anni, Sardine, Arci, Piazza Grande, Valore Lavoro, la Quercia, Fondazione Una, Cigl, PD di Monzuno, Articolo Uno, Libera, Arci Caccia, Forno Calzolari, l’Associazione Piccolo Mondo Antico, sono alcune delle realtà che hanno aderito.
Il primo frutto di questa collaborazione è Appennino in Festa, un’occasione per valorizzare il territorio e fare solidarietà. Sabato 17 e domenica 18 luglio, cena e pranzo preparati dai volontari delle Cucine, musica dal vivo, con Federico Aicardi, e pastasciutta antifascista.

Pastasciutta antifascista antifascista
Un altro appuntamento diventato ormai tradizionale, siamo penso al quarto anno consecutivo.
Domenica 25 luglio alle ore 12:30 nel cortile d’onore di Palazzo d’Accursio, si continua la tradizione inaugurata dai fratelli Cervi che inviarono tutto il paese a festeggiare con una pastasciutta la caduta del fascismo. Anche quest’anno con la preziosa collaborazione di Alessandra Spisni
Siete tutti invitati, non potete mancare.

Tante ciliegie da Silvano Rodolfi per tutte e tutti
Silvano Rodolfi è un signore molto in gamba di 88 anni, padre del nostro carissimo amico Riccardo, il consigliere, l’amico, il regista di un altro nostro carissimo amico, Alessandro Bergonzoni, con cui lavora fin dal nascere della Compagnia “I piccioni di piazza Maggiore” (nei primissimi anni ’80). Ancora oggi Alessandro e Riccardo sono una coppia formidabile, con un sentire solidale verso chi è in difficoltà davvero grande.  Silvano ha conosciuto le Cucine attraverso il figlio ed è diventato anche lui un nostro carissimo amico e anche donatore.
Assieme alla moglie ha una casa a Iano di Sasso Marconi con due ettari di terra che coltiva assieme a un signore che lo aiuta “perchè la terra è dura anche in montagna”. Ha un orto e 8 alberi di ciliegie. Che fare del raccolto? Di tutto questo ben di Dio? Un po’ si può mangiare, ma il resto? Ci sono le Cucine popolari che ne hanno sicuramente bisogno e accetterebbero volentierissimo,  gli ha suggerito Riccardo. E così Silvano Rodolfi ci ha portato il prodotto della sua terra. Ha già fatto 4 viaggi portando complessivamente 2 quintali tra ciliegie e duroni, oltre a un po’ di verdura. “Mi sarebbe dispiaciuto sprecare, ho pagato un signore per raccogliere le ciliegie (e i duroni), le ho portate giù alle Cucine e le ho regalate. So che lì ci sono persone che le mangiano volentieri. I volontari che mi hanno aiutato a scaricare hanno detto che alle ciliegie non c’è alcun ospite che dica di no.”

Con la Casa di Quartiere Katia Bertasi per famiglie in difficoltà
La Casa di Quartiere Katia Bertasi, nell’ambito del progetto “Navile solidale”,  ha promosso una raccolta di fondi per distribuire buoni spesa a famiglie in difficoltà a seguito della pandemia che abitano nel Quartiere dove noi siamo presenti con la nostra prima e più grande Cucina popolare, in via del Battiferro 2.
Le Cucine popolari hanno aderitoa questa campagna collaborando per rendere la comunità del Quartiere Navile  ancora più coesa e solidale, una comunità che sappia farsi carico di chi ha pagato più duramente i prezzi della crisi provocata dalla pandemia.
Aiutiamoli: l’obiettivo è riuscire a raggiungere con buoni spesa almeno 25 famiglie in difficoltà. Questo è il link per contribuire alla raccolta fondiQualsiasi contributo è importante, grazie per quello che riuscirete a fare.

Ringraziamo fin da ora chi potrà donare anche per questa iniziativa che il presidente di Civibo (l’associazione che dà vita alle Cucine popolari) Giovanni Melli ha così commentato:
“Le Cucine popolari sono cresciute non solo rispetto al numero delle persone assistite (mediamente al giorno 350 con una media di 3,1 pasti a persona) e dei pasti erogati (88.352  nel 2020, circa 500 al giorno ancora oggi),  ma nella capacità di intercettare e rappresentare le nuove e vecchie povertà che la pandemia ha prepotentemente messo in evidenza. In particolare abbiamo incrociato l’impoverimento drammatico di intere famiglie alle prese con problematiche serie a cui non erano preparate e che i Servizi sociali non sono ancora in grado di prendere in carico. Per affrontare queste problematiche si sta cercando di creare nuovi servizi attraverso la costruzione sul territorio di reti solidali. Come Cucine popolari siamo impegnati in questa direzione attraverso la partecipazione al progetto di raccolta fondi per poter sostenere economicamente famiglie bisognose del Quartiere Navile ed anche partecipando alla gestione della Casa di Quartiere “Nuova Katia Bertasi” con l’intento di sviluppate attività che producano attività concrete di solidarietà rivolte al contrasto alla povertà”.
13 giugno a Villa Angeletti
Bella serata e tante belle foto il 13 giugno a Bologna Alive, a Villa Angeletti, con il banchetto delle Cucine popolari e la presentazione del libro “Io siamo” di Tiziana Di Masi Andrea Guolo.

Una serata di festa e di musica organizzata insieme a I love Bolognina  con amiche e amici musicisti e cantanti: Federico AicardiPaolo SuconiHey Joe,  Gloria Bonaveri, Silvia Parma e tante amiche e tanti amici delle Cucine popolari.

SPI CGIL Terre d’Acqua
Il 17 giugno una delegazione di  SPI CGIL di Terre d’Acqua ha fatto visita alla Cucina Battiferro consegnando le donazioni raccolte in memoria di Bruno Pizzica, amico e compagno che mai dimenticheremo.
Grazie a tutti!!!

Corto Maltese alle Cucine popolari
Si è tenuta martedì 22 giugno alle 18:30, presso il Centro Comini la presentazione del libro “Corto Maltese dietro le quinte”. Qui un breve video fatto nell’occasione con l’autore, Augusto Q. Bruno, Giampiero Moscato e Roberto Morgantini.

Box permanente per le Cucine al Pianeta
E’ sempre più salda la collaborazione dei volontari delle Cucine con il centro commerciale Conad il Pianeta di via Larga. Grazie alla collaborazione e all’aiuto del direttore Gianfranco Luce abbiamo adesso un nuovo box permanente, con un successo sempre crescente in termini di cibo raccolto.
Grazie di cuore a Conad e ai volontari!

La testimonianza di una volontaria del Battiferro
Marinella ci racconta di come ha conosciuto le Cucine e dell’impatto al suo arrivo al Battiferro un anno fa in piena pandemia. Grazie di aver condiviso con noi la tua esperienza:

Da quando ho sentito parlare delle Cucine Popolari, questo progetto mi ha interessato moltissimo. A parlarmene Roberta amica e volontaria. Allora lavoravo ed ero molto impegnata ma, appena deciso di andare in pensione, la mia idea è stata subito chiara e decisa “voglio partecipare e dare il mio contributo a questa bellissima iniziativa”.
La cosa che mi ha affascinato è stata innanzitutto la partenza, un matrimonio, quello di Morgantini e sua moglie, che non era un atto privato di una coppia ma che serviva a raccogliere i fondi per realizzare una bellissima visione. Aiutare e dare dignità alle persone in difficoltà a Bologna. Tutto questo in un contesto assolutamente laico. Il coinvolgimento è stato immediato.
La realtà di quando sono entrata, a giugno del 2020, era dura e diversa dal progetto originale, date le condizioni dettate dalla pandemia. Un momento estremamente delicato, caratterizzato anche da tensioni per gli ospiti, per i volontari in prima linea e soprattutto per chi si adoperava per organizzare al meglio come affrontare una situazione totalmente nuova e che metteva in discussione l’approccio e la struttura.
Io stessa ho vissuto momenti di sconcerto, ma ho capito in breve come l’attività di ognuno fosse spinta dallo spirito di condivisione e dalla voglia di offrire il migliore servizio possibile agli ospiti.
Oggi è poco più di un anno che partecipo come volontaria nella sede di Battiferro, lavorando fin dall’inizio in distribuzione e, da poco, nel cosiddetto “retrobottega”. Ho avuto il piacere di incontrare e conoscere nel tempo gli ospiti che, nonostante le loro difficoltà spesso sono capaci di regalare un sorriso, una battuta, un consiglio, un racconto.
Lo stesso vale per i volontari, tante persone disponibili verso gli altri, decise a donare il loro tempo e a contribuire alla realizzazione giorno per giorno di questo sogno di solidarietà. Insomma mi sento di essere entrata in una grande comunità. Come tutte le comunità si condivide un obiettivo comune su cui ci si confronta. Le idee possono essere diverse.
La voglia è quella di fare sempre meglio! Un abbraccio a tutti gli amici delle Cucine Popolari. 
Buongiorno Mondo da Anzola dell’Emilia
Lo scorso 30 giugno i volontari delle Cucine popolari si sono riuniti per cenare tutti insieme da Cristian e Tania, titolari della ‘Furzeina Cineina’ di Anzola dell’Emilia. Il ristorante, infatti, è stato il primo a lanciare e proporre la bellissima e lodevole iniziativa del ‘piatto sospeso’ a favore dei nostri ospiti, raccogliendo in pochi mesi circa 2600 euro.
I volontari hanno gustato dei prelibati primi e altri piatti della tradizione enogastronomica dell’Emilia-Romagna. Alla cena ha partecipato anche Tiziana  Cannone, presidente della A.v.s.g di San Giacomo del Martignone e Luigi Zocca, presidente dell’associazione ‘Amarcord’ di Castelleto di Anzola che insieme hanno raccolto circa 2000 euro di ‘piatti sospesi’. L’assessore del Comune di Anzola dell’Emilia, Danilo Zacchiroli, ha ribadito, inoltre, l’importanza della solidarietà di un’intera comunità che ha partecipato con entusiasmo all’appello lanciato dai titolari della ‘Furzeina Cineina’.
Roberto Morgantini a nome delle Cucine Popolari ha ringraziato tutti i volontari presenti ed elogiato lo spirito di solidarietà che contraddistingue i benefattori di Anzola dell’Emilia. La serata è stata organizzata dalla instancabile Sonia Borsarini.

Finalmente un medico di base per i clochard

“Si è alzato un po’ di vento e di giustizia, credo mi sia andato a finire un sorriso negli occhi.” Così Roberto Morgantini ha commentato la notizia del disco verde della Commissione Sanità Emilia Romagna al progetto di legge del consigliere Antonio Mumolo (PD): una “piccola rivoluzione” visto che le persone senza fissa dimora non hanno un medico di riferimento, non possono curarsi e, anche in caso di malattie infettive come il Covid, possono usufruire solo dei servizi del Pronto Soccorso. Questo comporta non solo l’impossibilità per le persone di curarsi tempestivamente e di fare prevenzione, ma anche un costo molto alto per la sanità regionale. La proposta di Mumolo, invece, prevede che gli homeless, a seguito di segnalazione dei servizi sociali, possano iscriversi alle liste Ausl e avere un medico di base di propria fiducia, prenotare esami e visite specialistiche.
Questo il commento di Antonio Mumolo, primo firmatario della proposta di legge:
Questa è la prima legge regionale in Italia in questo senso: se qualcosa il Coronavirus ci ha insegnato è l’importanza della salute intesa come diritto collettivo e non solo individuale perché se non si curano tutte le persone ne soffriamo tutti e non solo chi non riesce a ottenere le cure. L’obiettivo di questa legge è quella di ampliare la platea di coloro che possono esercitare il diritto alla salute e anche quella di razionalizzare l’uso delle risorse pubbliche visto che i costi per il sistema sanitario sono esponenzialmente molto più alti se gli homeless devono rivolgersi al Pronto Soccorso piuttosto che a un medico di base. La pandemia in corso ci ha poi insegnato che il diritto alla salute è un diritto collettivo oltre che individuale; dare un medico anche alle persone senza dimora garantirà la loro salute e quella di tutti noi”.
Un mazzo di carte molto speciale
Il nostro caro amico Ermanno Marco Mari, il disegnatore che ha realizzato la lunga serie di cartoline sugli “amici delle Cucine popolari”, cartoline che pubblichiamo regolarmente su questo diario, ha appena realizzato un mazzo di carte dedicate ad un’altra sua passione, la musica Soul e il Porretta soul festival.
Qui Ermanno insieme al sindaco di Porretta mentre consegna il primo esemplare della prima serie di Soul Cards, le cards con i ritratti degli artisti che hanno partecipato al Porretta Soul Festival, a Ragini Gupta, Console Generale presso il Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Firenze.

​In questo caso le Cucine non c’entrano direttamente, ma diffondiamo volentieri l’iniziativa di un amico affezionato. Grazie ancora a Ermanno per le splendide chine.

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, questo è il nostro numero di conto corrente: EMILBANCA IBAN: IT39 C 07072 02408 031000 182464, in questo periodo in cui non è possibile organizzare iniziative di autofinanzimento, stiamo andando avanti grazie alle vostre donazioni. Grazie!
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari: sta per iniziare la stagione delle dichiarazioni dei redditi, ricordate di indicare il nostro codice fiscale nella casella del 5×1000: CIVIBO: 91372820372;
– regalate o regalatevi il libro “Mille e una notte… insonne – favole e cronache contemporanee da un genitore per grandi e piccini” di Luca De Poli, in due versioni, una per grandi e piccini, l’altra per i grandi. I proventi che arriveranno all’autore saranno poi interamente devoluti a Cucine Popolari e a Banco Alimentare;
– regalate o regalatevi il libro di poesie di Dino Palmieri “il Gheriglio“. Potete comperarlo alla Cucina popolare Battiferro oppure on line sui principali negozi online, i proventi vanno interamente alle Cucine.
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza.

Fate conoscere le Cucine popolari

Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, rispondete a questa mail o scriveteci a questo indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Francesca Bartoli, Demetrio Collina, Marta Fin,
Maria Parracino e Susanna Zucchini

P.s.: ringraziamo per i contributi il fotografo Andrea Fabbri Cossarini, il disegnatore Ermanno Marco Mari e Massimiliano Cordeddu che cura il nostro canale YouTube.

Diario Cucine popolari – pagina 55

Carissime volontarie, carissimi volontari, amiche e amici delle Cucine popolari sta arrivando l’estate, finalmente il Covid ha allentato la morsa anche se ancora dobbiamo prestare attenzione e dobbiamo ancora consegnare i pasti in asporto. I numeri sono sempre molto molto alti, sempre intorno ai 500 pasti al giorno. Ci dispiace tanto non poter ancora aprire le nostre mense e far sedere a tavola le nostre e i nostri ospiti. Dobbiamo pazientare ancora, ma stiamo già ragionando sulla possibilità di ritornare in presenza. Lo faremo appena possibile e sempre con tutte le precauzioni del caso.Siamo a giugno e, con il caldo, arriva anche il momento della riunione annuale delle socie e dei soci di Civibo, l’ associazione che dà vita alle Cucine popolari. La faremo il prossimo 16 giugno in presenza grazie alla disponibilità di Don Isidoro della Parrocchia di San Cristoforo che ci ha messo a disposizione un grandissimo salone dove potremo stare distanziati. Ma c’è una novità crediamo interessante per tutte e tutti: le Cucine popolari sono presenti anche in una festa, all’aperto ovviamente,  con tanti amiche e amici musicisti e non solo,  in un parco bellissimo, Villa Angeletti, la sera del 13 giugno.
E ancora, vi vogliamo raccontare un’altra novità che crediamo stimolante: il microcredito è arrivato anche alle Cucine popolari!

Ora vi lasciamo alla lettura, non senza aver detto grazie a tutte e tutti coloro che offrono lavoro volontario, prodotti e denaro e non senza aver ricordato che, se volete, potete donare il 5 per mille alle Cucine popolari. Grandi artisti del passato ve lo chiedono, e ve lo chiedono anche volontarie e volontari…
Grazie.

Assemblea dei soci e delle socie di Civibo il 16 giugno, odg: bilancio consuntivo 2020

Si tiene il 16 giugno alle ore 17 nel salone della Parrocchia di San Cristoforo (Via Nicolò dell’Arca, 71) l’annuale assemblea delle socie e dei soci di Civibo, l’associazione che dà vita alle Cucine popolari. Raccomandiamo a tutte le socie e a tutti i soci che ci leggono la partecipazione: siamo riusciti a fare una convocazione in presenza grazie al fatto che la Parrocchia di San Cristoforo ci mette a disposizione un grande salone dove possiamo stare distanziati come da norme anti Covid 19. Grazie infinite a Don Isidoro.
All’ordine del giorno c’è la deliberazione sul bilancio consuntivo di Civibo 2020. Come ha ricordato il presidente  Giovanni Melli nella lettera di convocazione, hanno diritto di partecipare e di votare ogni socia e ogni socio regolarmente iscritti entro il 15 marzo 2021 ed in regola con il pagamento della quota associativa. Inoltre chi non può presenziare all’Assemblea può delegare un’altra socia o un altro socio a rappresentarlo. Non sono possibili più di due deleghe a persona  presente.

Serata per le Cucine popolari il 13 giugno a Villa Angeletti
Si chiama Bologna Alive, e si svolge dal 1° giugno al 31 luglio nel bellissimo parco di Villa Angeletti, organizzata dal Quartiere Navile, con la partecipazione di I love Bolognina, di Hey Joe, di Cucine popolari. Il 13 giugno, dopo la presentazione, alle 18:30, del libro “Io siamo” di Tiziana Di Masi e Andrea Guolo, ci sarà una speciale serata musicale dedicata a noi delle Cucine popolari con una serata di festa e di musica con amiche e amici musicisti e cantanti: Federico Aicardi, Paolo Suconi, Hey Joe,  Gloria Bonaveri, Silvia Parma e tante amiche e tanti amici delle Cucine popolari.
Chi non conosce Villa Angeletti è doppiamente invitato: il parco è bellissimo e le feste che lì si tengono, compresa la nostra di Cucine popolari, sono e saranno bellissime.
Vi aspettiamo in tante e tanti: c’è voglia di vedersi dopo questi tristi mesi di pandemia. Con tutte le precauzioni necessarie ovviamente, perchè il Covid è ancora tra noi, ma vediamoci di persona.

Per maggior in formazioni sul libro “Io siamo”, trovate qui un articolo degli autori, Tiziana di Masi e Andrea Guolo, uscito sul Resto del Carlino, naturalmente hanno citato anche le Cucine popolari.

Corto Maltese alle Cucine popolari
Rigorosamente all’aperto ricominciamo a organizzare presentazioni di libri.
Martedì 22 giugno alle 18:30, presso il Centro Comini, davanti alla Cucina del Battiferro, Daniele Barbieri, semiologo, e Giampiero Moscato, giornalista, presenteranno “Corto Maltese dietro le quinte” con l’autore Augusto Q. Bruno.

Chi sono e quanti sono le volontarie e i volontari delle Cucine Popolari?
In questi anni il progetto delle Cucine popolari è cresciuto e continua a crescere tantissimo. L’anno scorso, a causa delle pandemia, una nuova leva di volontari si è aggiunta a quelli storici. L’impossibilità poi di organizzare eventi in cui incontrarsi tutti e tutte, ha inevitabilmente portato ad una diminuzione delle occasioni di confronto. Per questo il nostro piccolo gruppo comunicazione ha preparato e iniziato a distribuire un questionario, composto da risposte chiuse e aperte (lo trovate qui), rivolto alle nostre volontarie e ai nostri volontari, per conoscerci meglio, fare un po’ il quadro della situazione e raccogliere suggestioni e suggerimenti.
Il questionario, distribuito online e cartaceo alle Cucine, è già stato compilato da 88 volontari. ancora pochi se pensiamo che in totale siamo più di 400 volontari, in servizio e non, per qui invitiamo tutte e tutti a compilarlo (è qui).
Ma intanto, cosa ne è venuto fuori dalle 88 risposte? Diamo un po’ di numeri : ben il 37% delle persone presta il proprio servizio alle Cucine da più di 2 anni.  La maggior parte, il 56% ha oltre 60 anni, infatti ben il 66% si trova in pensione, mentre solo il 16% è attualmente occupato/a e il 5% sta ancora studiando. Il 41% presta il proprio tempo alle Cucine almeno una volta a settimana.
Molte persone si sono avvicinate al progetto delle Cucine popolari nel momento del pensionamento e hanno deciso di dedicare parte del loro tempo alla comunità, contribuendo attivamente a restituire parte di ciò che sentivano aver ricevuto. Dall’altra parte, anche se meno numeroso, un gruppo di  giovani ha iniziato a collaborare con le Cucine durante il lockdown dell’anno scorso quando, a causa della cassa integrazione o della riduzione dell’attività lavorativa, ha deciso di donare il proprio tempo alla persone maggiormente in difficoltà.
Nelle risposte aperte i volontari e le volontarie raccontano come si sono avvicinate alla Cucine popolari, cosa piace della loro attività, quali sono stati episodi e momenti che gli hanno particolarmente colpiti. Ve lo racconteremo nelle prossime pagine del Diario.
Ora invitiamo ancora volontarie e volontarie a riempire il questionario, chi può farlo on line, chi non può farlo on line può ritirarne copia cartacea nella Cucina in cui presta servizio. Un abbraccio e grazie.
Il microcredito alle Cucine popolari – progetto “Ristora et labora”
In tante e tanti abbiamo letto o sentito parlare di Amartya Sen, premio Nobel per l’Economia, (non tanto, almeno chi scrive, della sua teoria secondo la quale la povertà non è altro che la mancanza di sviluppo delle capacità delle persone ), di Muhammad Yunus, premio Nobel per la pace 2004 e del suo progetto di microcredito, partito e sviluppato moltissimo in Bangladesh per diffondersi poi in tutto il mondo.
Beh, il microcredito sta approdando anche alle Cucine popolari. Pare incredibile, ma è così!
Andiamo con ordine. Una nostra carissima amica, già docente di psicologia dinamica dei gruppi all’Università di Bologna, Luisa Brunori, è presidente di una associazione che si chiama Win Win (vincere, vincere) che si propone di “risolvere” il conflitto sociale attraverso la cooperazione e lo sviluppo dei beni relazionali.
Lasciamo che sia lei a presentare il progetto:
Win win  significa che ogni persona  ha il diritto di esistere e di mettere in gioco, sviluppandole,  le proprie capacità. E’ il contrario del modello neoliberista, dove c’è chi vince e chi perde (le persone più in difficoltà ovviamente). Ho conosciuto Yunus e il progetto di microcredito che ha l’obiettivo è  di attivare le capacità (capabilities) di ciascuno e di ciascuna.  L’ho trovato molto stimolante. Dobbiamo essere consapevoli che non riuscire ad esprimere le proprie capacità personali porta anche alla disistima e alla depressione.
Interessante.. Dal Bangladesh alle Cucine popolari?
Da un po’ di tempo le sto frequentando.  Le Cucine sono una dimostrazione concreta di come Hobbes avesse torto estremo con quella sua dichiarazione sulla umanità dove gli uomini sono lupi per gli altri: “homo homini lupus”. Le Cucine popolari sono un luogo in cui si respira invece  l’umanità, l’umanità si fa concretezza nell’aiuto e nella felicità di chi riceve e di chi dona… che bellezza!
Quanto impegno e quanto entusiasmo. Dunque l’idea di mettere in moto le ospiti e gli ospiti delle Cucine in modo che recuperino le loro “capabilities” anche dal punto di vista psicologico e relazionale mi è sembrata importante. Con  Ente nazionale per il microcredito, Parrocchia di San Bartolomeo e Gaetano, AECA (associazione di centri di formazione), Confraternita della misericordia, e Cucine popolari, grazie a un sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio, abbiamo messo in campo il progetto  “Ristora et labora” rivolto alle e agli ospiti delle Cucine popolari e non solo.
Il progetto si propone di attivare percorsi che consentano a persone in difficoltà di creare un lavoro che sia adatto alle loro capacità attraverso un prestito sulla fiducia (che può andare da 5mila a un max di 25mila euro) concesso da una banca che aderisce al progetto di microcredito, prestito da restituire nel tempo con interessi al 4%. Abbiamo già rapporti con banche del territorio per individuare chi è interessata a partecipare, e abbiamo già iniziato colloqui con ospiti delle Cucine
.
Luisa ha portato volantini che illustrano il progetto in tutte e tre le Cucine popolari e ha già cominciato i colloqui al Battiferro, dove  alcuni ospiti hanno dimostrato interesse ad approfondire. Certo, siamo ancora alle prime battute, ma il percorso è molto interessante  e “aprirsi alla speranza non è banale” ha detto Luisa.  Noi concordiamo.Visita di una delegazione di lavoratori di Ducati con in dono un cella frigorifera 
Nella giornata del 3 giugno, una delegazione di Ducati Motor Holding composta da Rossetti Bruna e Salvatore Carotenuto, in rappresentanza della Rsu, Mario Morgese, responsabile delle Relazioni Industriali e Simone Selmi per la Fiom territoriale, ha fatto vista alle Cucine Popolari della Bolognina per conoscere ed apprezzare direttamente lo sforzo e l’impegno di chi volontariamente, tutti i giorni, si adopera per gli altri.
Durante la visita la RSU di Ducati, si è offerta di mettere a disposizione di questa bellissima realtà, una quota del Welfare non utilizzato da parte dei lavoratori, per destinarla all’acquisto di un cella frigorifera, necessaria allo svolgimento dell’attività della Cucina.
Un enorme grazie ai lavoratori e alla Ducati, che ci hanno dimostrato tanta solidarietà in un momento sicuramente molto complicato anche per loro.

La Fondazione Golinelli per le Cucine popolari
Il 26 maggio scorso all’interno dell’iniziativa della Fondazione Golinelli sull’educazione alimentare, Food for good, è stato intervistato il nostro vicepresidente Roberto Morgantini sull’importanza del cibo come “bene comune”. Durante l’intervista Edo Massa ha realizzato alcune grafiche che raccontano e presentano le nostre Cucine.

La Fondazione Golinelli, nata per volontà di Marino Golinelli, ha negli anni fatto numerosissime cose per la città, Bologna, in cui il suo fondatore ha studiato e creato la sua fortuna. Tra queste vi è l’Opificio Golinelli, un bellissimo complesso in via Nanni Costa, poco distante dall’ospedale Maggiore, progettato come ecosistema aperto, che integra  attività di educazione, formazione, ricerca, trasferimento tecnologico, incubazione, accelerazione, venture capital, divulgazione e promozione delle scienze e delle arti.

C’è stato modo di parlare di tante cose, non solo le Cucine popolari, ma al termine dell’incontro i rappresentanti della Fondazione hanno consegnato a Morgantini una donazione oltre ai disegni di Edo Massa realizzati mentre si svolgeva l’intervista.
Grazie per la sensibilità e la solidarietà.

Ricca raccolta alimentare il 29 maggio al Conad di Via Larga per le Cucine popolari
Ci sono stati anche i due figli di Roberto Morgantini, Francesco ed Emiliano, tra i volontari e le volontarie delle Cucine popolari che il 29 maggio sono stati a raccogliere le donazioni di clienti del Conad in favore delle Cucine popolari. Davvero tante le donazioni che sono state stivate nel magazzino del Battiferro, tante e tanti volontarie e volontari presenti. Un grande grazie a tutte e a tutti a nome di tutte le ospiti e gli ospiti delle tre Cucine popolari attive: Battiferro, Saffi e Italicus.

Arrivati finalmente gli aiuti ai profughi in Bosnia, con anche i materiali raccolti da Cucine popolari
Uno dei due camion carichi di aiuti è stato bloccato per due giorni alla frontiera tra Croazia e Bosnia per cavilli burocratici assurdi che hanno bloccato un camion e il guidatore Mauro Collina dell’associazione La Villetta per due giorni.  Poi, finalmente, la situazione si è sbloccata e anche il secondo camion ha potuto raggiungere i profughi con gli aiuti umanitari che trasportava.

Pranzo ai Due Laghi a Baigno di Camugnano per volontarie e volontari del Battiferro
Lo avevamo annunciato lo scorso numero di questo Diario ed è successo: il 20 maggio scorso poco più di 20 volontarie e volontari della Cucina popolare Battiferro assieme ai musicisti Hey Joe e Federico Aicardi sono stati all’albergo ristorante Due Laghi a gustare un pranzo a un prezzo speciale. Kristina, titolare assieme al marito dell’albergo ristorante, è nostra volontaria ed ha aderito con entusiasmo all’iniziativa “piatto sospeso“, un coupon del valore di 10 euro che clienti possono acquistare per contribuire a dare un pasto alle e agli ospiti delle Cucine popolari.
Sono già diversi i ristoranti e le trattorie che hanno aderito e abbiamo il piacere di avere anche questo albergo ristorante, posizionato in un luogo davvero incantevole. Una bella scorpacciata, un pranzo in allegria come non accadeva da tempo. Grazie Kristina. E’ arrivata anche èTV Rete7 che ha fatto un bel servizio sull’iniziativa, guardatelo qui.

Cucine popolari assieme ai volontari di Civicamente Lame, Bolognaripuliamoci e del Centro Comini per ripulire parcheggio Tanari. 
Volontarie e volontari del Quartiere Navile, del Centro Comini (che è proprio di fronte alla sede della Cucina popolare Battiferro) e Roberto Morgantini in rappresentanza delle Cucine popolari si sono trovati armati di ramazza e pennelli la mattina di sabato 22 maggio per dare una ripulita al parcheggio Tanari, importante per tutte e tutti ma lasciato in uno stato di incuria ed abbandono non accettabile per una città come Bologna.
I parcheggi scambiatori sono una naturale vetrina per chi raggiunge la nostra città,  non possiamo permetterci tali sciatterie!
L’impegno di qualcuno ha portato dei frutti!
Tutte e tutti noi siamo gratissimi a questi volontari per la loro fatica a vantaggio di tutti.

Dona la spesa:  raccolta di alimenti donati da clienti dei supermercati Coop
Il 15 maggio c’è stata la raccolta di alimenti e prodotti per la casa donati da clienti di supermercati della Coop. Noi di Cucine popolari siamo stati, come già nel passato, all’Ipercoop Lame. La raccolta è andata molto bene e i prodotti sono stati stivati nel magazzino degli Empori solidali, che attualmente è nei pressi dell’autostazione, a disposizione di quanti ne hanno bisogno, Cucine popolari comprese, che potranno chiedere di avere quanto non hanno in dono e che è stato raccolto.
Abbiamo ricevuto una bella lettera di Enrico Dionisio, di Case Zanardi e coordinatore dell’iniziativa, sull’esito della raccolta:

Gentili volontarie e volontari,
vi scriviamo per dirvi che nella raccolta di sabato 15 maggio a cui avete partecipato abbiamo raccolto 12,2 tonnellate di merce corrispondenti a 1.088 scatoloni con quasi 26.000 prodotti donati.
E’ un ottimo risultato, tenendo conto sia delle contingenze legate al Covid-19 che della percezione da parte di diversi di voi di un leggero calo dei clienti disposti a donare.
Considerate che rispetto alla raccolta dell’ottobre del 2019 abbiamo raccolto 1,5 tonnellate in più.
Stavolta nei punti vendita eravate più di 120 distribuiti sui diversi turni compresi i volontari di Auser/Ausilio, CiViBo-Cucine Popolari e Banco di Solidarietà, dell’Associazione Anzola Solidale, dell’Associazione Universo e della rete Don’t Panic.
Complessivamente a livello organizzativo è andato tutto bene, forse come non mai! Non abbiamo avuto alcun particolare problema in nessun punto vendita.
Qualche numero:
pasta 3.346 kg
prodotti da forno 908 kg
riso 758 kg
farina 772 kg
latte 481 Kg
prodotti per l’infanzia 463 kg
Vi ringraziamo ancora una volta per la vostra disponibilità e vi terremo aggiornati sulle prossime iniziative.
A disposizione per qualunque chiarimento.
Cordiali saluti
Enrico Dionisio

Molte facce nuove alle Cucine popolari: il Corriere di Bologna intervista Morgantini
Il Corriere di Bologna (il dorso locale del Corriere della sera) il 9 maggio scorso ha dedicato spazio alle Cucine popolari per raccontare come sono cambiate con la pandemia da Covid 19.  Lo ha fatto con una bella intervista a Roberto Morgantini. Eccone alcuni stralci:

La pandemia ha snaturato il nostro progetto perchè l’impossibilità di fare incontrare le persone e farle sedere attorno a un tavolo ha ferito le fondamenta della nostra idea. Ma non ci siamo mai fermati e proprio nelle difficoltà abbiamo trovato il supporto di tanti nuovi volontari
… In sostanza ci siamo trovati di fronte a un’inversione di marcia del nostro progetto, che procedeva con il percorso di apertura di una Cucina popolare in ogni quartiere. La preoccupazione, le emozioni e le paure si sono ingigantite in questi mesi. C’è stato uno smarrimento.
Durante il primo lockdown siamo stati riconosciuti un servizio essenziale e quindi siamo andati avanti. La nostra squadra è formata soprattutto da pensionati e l’impedimento di poter coinvolgere nelle attività gli ultra 65enni ci ha messo in crisi. Allo stesso tempo però abbiamo ricevuto una bellissima risposta per superare questo ostacolo perché insieme alle Sardine abbiamo lanciato un appello al quale in appena due giorni hanno risposto 502 persone che ci hanno dato manforte, anche perchè nel frattempo è cresciuta moltissimo la richiesta di aiuto.
… Il numero è raddoppiato e si è stabilizzato sui 500 pasti giornalieri. Ovviamente vengono rispettate tutte le norme di sicurezza per evitare i contagi e ci siamo dovuti adeguare con una nuova modalità come l’asporto. …Molte facce nuove.
… Credo che tutti si siano confrontati con le fragilità dell’uomo e si siano sentiti come la foglia nel vento… Per tanti è passato il messaggio della necessità di costruire ponti e non muri. Poi ci sono sempre persone che quel messaggio non lo recepiscono.
Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, questo è il nostro numero di conto corrente: EMILBANCA IBAN: IT39 C 07072 02408 031000 182464, in questo periodo in cui non è possibile organizzare iniziative di autofinanzimento, stiamo andando avanti grazie alle vostre donazioni. Grazie!
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari: sta per iniziare la stagione delle dichiarazioni dei redditi, ricordate di indicare il nostro codice fiscale nella casella del 5×1000: CIVIBO: 91372820372;
 regalate o regalatevi il disco degli Alzheimer Rock Band, il ricavato delle offerte va interamente alle Cucine popolari: potete averne una copia recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, oppure telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535;
– regalate o regalatevi il libro “Mille e una notte… insonne – favole e cronache contemporanee da un genitore per grandi e piccini” di Luca De Poli, in due versioni, una per grandi e piccini, l’altra per i grandi. I proventi che arriveranno all’autore saranno poi interamente devoluti a Cucine Popolari e a Banco Alimentare;
– regalate o regalatevi il libro di poesie di Dino Palmieri “il Gheriglio“. Potete comperarlo alla Cucina popolare Battiferro oppure on line sui principali negozi online, i proventi vanno interamente alle Cucine.
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza.Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, scriveteci a questo indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Francesca Bartoli, Demetrio Collina, Marta Fin,
Maria Parracino e Susanna Zucchini

P.s.: ringraziamo per i contributi il fotografo Andrea Fabbri Cossarini, il disegnatore Ermanno Marco Mari e Massimiliano Cordeddu che cura il nostro canale YouTube.

Diario Cucine popolari – pagina 54

Carissime volontarie, carissimi volontari, amiche e amici delle Cucine popolari abbiamo passato insieme il 25 aprile, festa della liberazione, e il 1° maggio, giornata di festa e di lotta di lavoratrici e lavoratori, continuiamo insieme, e ogni giorno prepariamo e consegnamo 500 pasti (anche di più in alcuni giorni) a ospiti delle tre Cucine popolari Battiferro, Saffi, Italicus.
Doveroso è il grazie a tutte e a tutti coloro che ci sostengono sia con lavoro volontario che con prodotti o denaro. In questo Diario ringraziamo anche Alessandro Bergonzoni che ha reso omaggio alla nostra città con lo spettacolo che ha riaperto il Duse e, in questo contesto, ha ospitato in teatro ad assistere al suo spettacolo 14 cassiere di supermercati e ha ringraziato tutte le cassiere e tutti i cassieri  (pochi, ma qualcuno c’è)  per il loro instancabile lavoro in questi tanti mesi di pandemia. Una iniziativa fatta insieme a Cucine Popolari.Ci permettiamo anche una raccomandazione: ricordatevi sempre di noi riservandoci il 5 per mille quando fate la denuncia dei redditi, se avete il 730. Grazie fin da ora.

 

Avete riconosciuto il nostro testimonial d’eccezione sotto la mascherina?
E lei? sempre in prima fila, sempre la migliore, fino alla fine sempre la più generosa, l’avete riconosciuta?

 

Ora vi lasciamo alla lettura del diario dove vi raccontiamo tante cose, tra queste il successo dell’iniziativa “pasto sospeso” che continua a raccogliere nuove adesioni.

Vi vogliamo anche annunciare che con atto del sindaco della Città Metropolitana, Virginio Merola, è stato firmato un protocollo triennale per mettere a sistema e raccordare le risorse del Pubblico e del No profit in un’ottica di razionalizzazione e ottimizzazione degli interventi di contrasto alla povertà alimentare e di lotta allo spreco. Nella rete ci siamo anche noi delle Cucine popolari, insieme all’ Antoniano, alla Caritas, all’Arcidiocesi, all’Opera padre Marella, al Banco alimentare, alle Case Zanardi… (per leggere il comunicato integrale  e vedere così anche tutti i partecipanti cliccare qui).

Buona lettura e buon mese di maggio con un bel cespuglio di rose Pierre de Ronsard mandatoci da una nostra volontaria.

Bergonzoni al Duse fa un omaggio al personale dei supermercati in tempo di covid
Abbiamo doverosamente ringraziato il personale sanitario che con enorme abnegazione è stato ed è in prima linea in questo tempo di pandemia. Il ringraziamento deve andare a tutte e a tutti coloro che hanno permesso e permettono di andare avanti e tra queste persone ci sono sicuramente le cassiere (e i cassieri, pochi, ma ce ne sono) dei supermercati dove facciamo la spesa. Non hanno mai chiuso, sono sempre presenti.
Alessandro Bergonzoni, grande amico delle Cucine popolari, è tornato a teatro e ha riaperto con il suo spettacolo “Trascendi e sali” il Duse. Nell’occasione, per essere vicino a tutte e a tutti in questi tempi così difficili ed anche per dire dal palco grazie alle persone che, nei supermercati, non ci hanno mai abbandonato, ha deciso di accogliere l’invitoavanzato da Roberto Morgantini e Mattia Fondanella a chiamare  a teatro cassiere dei supermercati Lidl, Metro, Conad, Coop Alleanza 3.0. Sono arrivate in 14,  assieme a Roberto Morgantini e a Mattia Fontanella  la sera dell’11 maggio, e hanno così potuto godere dello spettacolo di Alessandro e anche partecipare alla serata di riapertura del teatro, dopo mesi di chiusura in tutta Italia dovuta alle restrizioni anti Covid-19. 

Grazie Alessandro per la tua arte e per la tua sensibilità sociale. Lo spettacolo replicherà la settimana prossima da martedì 18 a venerdì  21 maggio al teatro Duse (per ora, ma può essere che sia prorogato) comunque  sempre alle ore 19,15 per rispettare il rientro entro l’orario stabilito dalle norme anticovid.

Ecco qualche stralcio di come Roberto Morgantini e Mattia Fontanella hanno parlato della iniziativa ( per approfondire clicca qui.

“In questi mesi ruvidi, gelidi, drammatici della pandemia, abbiamo imparato la paura, la solitudine, lo smarrimento … A capire l’importanza della solidarietà, della condivisione. L’importanza degli altri: siano essi vicini di casa; siano essi medici, infermieri, operatori sanitari, rider, conducenti di autobus, taxisti, operatori ecologici, commessi, cassieri, etc. Persone comunque che, mettendo a rischio la propria salute, hanno continuato a fare il proprio lavoro. A garantirci servizi e una parvenza di normalità… In alcuni casi, come per i negozi, i supermercati, a diventare punto di riferimento della comunità… una  delegazione di commessi, cassieri (in rappresentanza di tutti gli altri) a teatro, la sera dell’11 maggio, al Duse. Questo è avvenuto grazie alla disponibilità di Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi in occasione della prima serata dello pettacolo “Trascendi e sali”.
Helen e Lavinia, due delle ospiti a teatro, ci hanno fatto avere questi scritti:
Buondì, per me ieri é stato emozionante ritrovarsi a teatro dopo tanto tempo. Un ritorno a una sorta di “nuova normalità” Poi lo spettacolo é stato una vera ricarica Non avevo mai assistito ad una performance di Alessandro Bergonzoni,è una forza della natura,una potenza. Questa capacità di riempire il palco con un monologo esilarante e capace di trattare temi importanti,riportando ognuno di noi alla responsabilità di farsi delle domande. Poi lo devo proprio ringraziare per aver messo in luce il lavoro degli addetti dei supermercati. Sono tornata a casa con il cuore “pieno”. Grazie, un abbraccio Helen
“Essere spettatori a teatro è sempre emozionante e questa volta lo è stato ancora di più, sia perchè è stata la prima serata del Duse dopo più di un anno di silenzio forzato e sia perchè abbiamo rappresentato la categoria di lavoratori cui apparteniamo: quella dei supermercati e dei negozi di beni di prima necessità. Grazie di cuore a Roberto Morgantini e Mattia Fontanella per aver pensato a noi e averci invitato, per essersi ricordati che durante la pandemia abbiamo lavorato ogni giorno anche noi, spesso con molta paura, senza eroismo, sempre con la responsabilità di sapere che bisognava lavorassimo anche noi per garantire quella normalità che sembrava impossibile da ritrovare. Grazie ad Alessandro Bergonzoni e  Riccardo Rodfolfi per aver accolto l’idea di invitarci e per la loro gentile ospitalità”. Lavina
​Questa la risposta di Alessandro Bergonzoni:
Cara **
le sue parole mi fanno felice come non mai. Vi ho dedicato il mio spettacolo anche per condividere le nostre energie la nostra luce e rinascere insieme per l arte della vita e il bene comune.
Io non smetterò di farmi domande e cercare verità e bellezza fuori e dentro al teatro  insieme a  voi.
Sono io a ringraziarvi ancora di quello che avete fatto per tutti noi
Brave bravi!
Mi spiace solo che non ci siamo visti all’uscita dietro al teatro credevo e speravo che Morgantini vi portasse lì per conoscervi di persona a fare una foto insieme ci tenevo molto (non potendo chiamarvi sul palco o in camerino per motivi di sicurezza COVID)
Un abbraccio
Con stima e affetto
Alessandro Bergonzoni
25 aprile e 1° maggio tante e tanti ospiti alle tre Cucine popolari
In tutte e tre le Cucine popolari, Battiferro, Saffi, Italicus, abbiamo festeggiato queste date fondamentali per la storia e il presente del nostro paese, per tutte e per tutti, e soprattuto per le persone più in difficoltà e più emarginate.Il 25 aprile, giornata di festa per la liberazione del nostro Paese dal nazifascismo, e il 1° maggio, giornata di festa e di lotta di lavoratrici e lavoratori, le tre Cucine popolari hanno servito – in asporto ovviamente – un bel pasto caldo alle tante e ai tanti ospiti che si sono recati nelle nostre sedi, come fanno ogni giorno. Con noi, il 25 aprile, c’erano i rappresentanti dell’Anpi e di  Fiom-Cgil che si sono uniti ai volontari e hanno distribuito dei freschissimi garofani a tutti i presenti.

L’apertura delle Cucine ha fatto parte dell’iniziativa, promossa da tante associazioni, tra le quali Piazza grande, Cantieri Meticci, Arci, Labas, il sindacato dei metalmeccanici Fiom…,  denominata “Un Pasto avanti” preparato e distribuito a persone che ne avevano necessità.
Qui il video dei volontari delle Cucine e dei lavoratori della Fiom che cantano Bella ciao davanti al Battiferro.

E’ stata una bella e ricca esperienza, possibile per la grande disponibilità di volontarie e volontari che hanno scelto di essere insieme anche in queste due giornate.

Il 1° maggio è stata un’altra giornata di festa, abbiamo cucinato e distribuito il pasto a ospiti e abbiamo avuto con noi il sindaco di Bologna Virginio Merola,  i segretari provinciali di CGIL CISL UIL, Maurizio Lunghi, Enrico Bassani, Giuliano Zignani. In particolare al Battiferro, il 1° maggio le e gli ospiti hanno potuto portare con sè delle ottime lasagne agli asparagi cucinate da Alessanrta Spisni e dalla figlia Stefania della associazione Le Sfogline, VSB Bologna. Ringraziamo ancora sia Alessandra e la figlia che il Consorzio Asparago verde di Altedo che ci ha regalato un quintale del prezioso ortaggio. Sia il 25 aprile che il 1° maggio grazie ad Anpi e a Cgil Cisl Uil a tutte e a tutti, ospiti, volontarie e volontari è stato distribuito un bel garofano rosso.
CGIL CISL UIL sono stati con noi e ci hanno anche lasciato un bel regalo: un assegno di 1.000 euro. 
Grazie, ancora una volta il sindacato dimostra quanto tiene alla solidarietà.

Lotteria del 1° maggio, al Battiferro estratti biglietti e distribuiti premi
I premi in palio erano interessanti: bottoglie di champagne Moet & Chandon, scarpe nuove di marca, macchina fotografica, magliette Lacoste, cd dell’Alzheimer Rock Band… l’estrazione dei biglietti vincenti è stata una festa nella festa del 1° maggio il pomeriggio al Battiferro. Grazie alla vendita dei biglietti tra volontarie e volontari delle Cucine, abbiamo raccolto 390 euro (non pochi considerando che ogni biglietto costava 2,5 euro) e tutte e tutti sono stati felici di ricevere i premi. Il denaro raccolto servirà per acquistare prodotti che non riceviamo in dono e che servono per preparare i pasti. Bel pomeriggio, una bella chiusura della giornata di festa e di lotta delle lavoratrici e dei lavoratori.

Un’opera d’arte in lotteria per le Cucine popolari
Non c’è stata solo la lotteria del pomeriggio del 1° maggio, ora abbiamo due opere d’arte da offrire: Michele Zaniboni, un vigile del fuoco e anche artista che fa arte con materiali di recupero, ci ha regalato due sue opere. Eccole qui, siamo pronti alle vostre offerte. Potete telefonare al nostro vulcano Roberto Morgantini al numero  335 7456877.

Il pasto sospeso anche all’albergo ristorante I Due Laghi a Baigno di Camugnano
Kristina  Venturi, la titolare, insieme al marito, dell’albergo ristorante I due Laghi, che si trova Baigno di Camugnano in provincia di Bologna, ha aderito con entusiasmo al “piatto sospeso” (coupon del valore di 10 euro ciascuno che ogni cliente, oltre a pagare la propria consumazione, può acquistare per regalare un pasto a ospiti delle Cucine Popolari).
Un’ottima idea, un grandissimo grazie.
Ristoratori e ristoratrici fatevi avanti… c’è sempre posto per la solidarietà.

Dare questa notizia ci fa molto piacere anche perché Kristina è una nostra volontaria della Cucina popolare Battiferro e ha deciso di invitarci a pranzo a un prezzo speciale, solo per noi volontarie e volontari delle Cucine popolari Battiferro dove lei, Kristina, presta anche la sua attività di volontaria.
Abbiamo accettato con entusiasmo e il 20 maggio saremo a Baigno, nell’albergo ristorante I Due Laghi per stare un po’ assieme mangiando e chiacchierando, sempre con tutte le precauzioni necessarie per il Covid. Il prezzo sarà speciale, proprio per noi e con noi ci saranno anche le Autorità, a partire dal sindaco e dal vicesindaco di Camugnano, forse ci sarà anche del sindaco di Castiglione dei Pepoli se riesce a liberarsi, un sindacalista della Fiom e chissà chi altro.
Grazie Kristina!!

Piatti sospesi
Ricordiamo che l’idea del “Piatto sospeso” è stata lanciata dalla Furzeina Cineina di Anzola Emilia ed ha poi raccolto l’adesione di diversi ristoratori tra cui il ristorante Il Pappagallo, ​il ristorante africano Adal, la Trattoria Casa Mia(Manicaretti per l’asporto) e il ristorante persiano Pars, di Sohyla (in foto), da sempre cara amica delle cucine popolari.

Si allargano le adesioni alle Cucine popolari: Niccolò Rocco Di Torrepadula è il nuovo testimonial del ‘piatto sospeso’. Il nostro volontario, attraverso questo video, invita tutti i suoi amici a recarsi al Ristorante Al Pappagallo per acquistare un buono da 10 euro a favore dei nostri ospiti….

Il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano pensa anche a noi e ci dona tanto formaggio
Dopo le 4 ambulanze che a inizio anno i caseifici del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano hanno donato alle province di Modena, Bologna, Reggio Emilia e Parma, e gli interventi all’Ospedale di Mantova – si tratta dei 5 territori dell’area di origine della DOP e di insediamento delle consorziate – in questi giorni il Consorzio ha destinato una donazione aggiuntiva alle categorie più colpite dal Covid, consegnando tremila chilogrammi di formaggio tra snack monodose, punte e grattugiato.
Una delle realtà a cui è andata una grande quantità di formaggio è Cucine Popolari.
Più sotto grandi stralci del comunicato stampa che è stato diffuso, ma qui vogliamo farvi vedere una bella immagine (sempre del nostro Ermanno Marco Mari ) di chi ha seguito, per le Cucine, tutto l’ambaradan: Francesco Morgantini.

E ora ecco come hanno spiegato  l’iniziativa il vicepresidente di Legacoop Agroalimentare Nord Italia e componente della Commissione consultiva dello stesso Consorzio Formaggio Parmigiano Reggiano Franco Michelini, il presidente nazionale di Legacoop Agroalimentare Cristian Maretti, e il presidente del Consorzio Formaggio Parmigiano Reggiano Nicola Bertinelli.

“Dopo essere intervenuti, come negli obiettivi originari dell’azione attivata dal Consorzio nell’emergenza pandemica, sulle strutture sanitarie e sul personale coinvolto (oltre alle ambulanze sono state fatte donazioni di prodotto per gli operatori sanitari in prima linea nella lotta al Covid), avendo ancora disponibilità di risorse – ha detto  Franco Michelini – abbiamo voluto essere vicini alle famiglie più colpite dagli effetti economici del Covid.”  Nello specifico, si tratta di: CSV Terre Estensi e APA per la provincia di Modena, Cucine Popolari per Bologna, Associazione Via Wybicki e Giro del Cielo Cooperativa sociale a Reggio Emilia, e Protezione civile di Rimini.
Legacoop Agroalimentare –  ha aggiunto  il presidente nazionale Cristian Maretti – non poteva che sostenere con convinzione l’iniziativa benefica del Conzorzio  e dare il proprio contributo attraverso i caseifici e le imprese del settore nostre associate. Colgo questa occasione per ringraziarli. Ci auguriamo tutti che, con il progredire delle vaccinazioni, la pandemia diventi progressivamente un brutto ricordo che ci lasciamo alle spalle, e che i suoi effetti devastanti dal punto di vista economico vengano rapidamente riassorbiti; certo è che, fino a quando questo non avverrà, la cooperazione farà quanto possibile per portare sollievo a chi è in difficoltà, sia con donazioni dirette delle cooperative sia collaborando con chi, come il Consorzio Formaggio Parmigiano Reggiano, mette a disposizione risorse e prodotti.”
“Con questo gesto intendiamo lanciare un messaggio di speranza in vista della ripartenza – ha affermato il presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Nicola Bertinelli – Il Consorzio aveva stanziato già dallo scorso anno un milione di euro che si è tradotto dapprima in donazioni di ambulanze e attrezzature sanitarie, ora vogliamo essere vicini direttamente alle persone attraverso il nostro prodotto. Il Parmigiano Reggiano ha sempre potuto contare sul supporto degli italiani, mi riferisco al terribile terremoto che colpì l’Emilia nel 2012 così come al periodo di lockdown, in cui i consumatori non ci hanno mai abbandonato. Ci proponiamo di restituire un po’ di quella fiducia che, in certi momenti, appare smarrita”.
Cucine popolari per i circoli Arci
Per salvare i Circoli Arci messi in ginocchio dalla pandemia, Arci Bologna, 6000 sardine, Velostazione Dynamo Bologna, Cucine Popolari – Bologna Social Food, Indici Opponibili si mobilitano con una raccolta fondi: 6.000 piantine da acquistare per donare il ricavato a quei luoghi di incontro e aggregazione sociale che rappresentano un patrimonio in Italia e a Bologna.
Per lanciare il messaggio che la natura è cultura e socialità. Il 22 maggio piazza Maggiore di Bologna sarà invasa da seimila piantine, che poi saranno consegnate ai circoli Arci della città e della provincia dove chi le ha ordinate (sul sito 6000piantine.it) potrà andare a ritirarle.

Un bellissimo forno da Camst per il Battiferro
Quello che avevamo era molto vecchio e malandato, non funzionava più. Ne avevamo bisogno… e Camst ha subito risposto al nostro bisogno con un bellissimo e tecnologicamente avanzato nuovo forno con cui continuiamo a cucinare manicaretti per le nostre e i nostri ospiti. E’ arrivato il 30 aprile e già lo usiamo moltissimo. Grazie Camst, siamo contente e contenti di averti sempre accanto a noi.

Ci sono anche le Cucine popolari ne La storia di Bologna
L’abbiamo scoperto per caso, il nostro volontario Andrea Fabbri Cossarini ha comprato questo volume  che racconta la storia di Bologna per i suoi nipoti, l’ha sfogliato e, arrivato quasi in fondo, ha visto che si parla anche di noi. Siamo un pezzetto, piccolo, di questa città e speriamo che sempre meno persone abbiano bisogno di venire da noi, vorrebbe dire che dimunuisce la disuguaglianza. Purtroppo ora sono ancora tantissime le persone in difficoltà e la pandemia ha peggiorato, e di brutto, la situazione.

Susanna,  volontaria a Italicus e redattrice del Diario racconta
Come sapete abbiamo chiesto a volontarie e volontari delle Cucine che hanno voglia di collaborare di partecipare alla redazione di questo Diario. Susanna Zucchini è arrivata ancora prima del nostro invito. Lavora con noi al Diario e lavora come volontaria a Italicus, eccola al lavoro e subito sotto il suo racconto. Grazie Susanna!

“Nel gennaio 2020 sono andata finalmente in pensione quando proprio non ne potevo più. Dell’azienda, della piega che hanno preso negli ultimi anni i rapporti di lavoro, del senso di inutilità della professione. Ho fatto per 40 anni l’informatica. Negli anni ’80 era molto difficile spiegare agli amici in che consisteva il mio mestiere: i computer erano robe da Blade runner e fantafilm analoghi, facevo parte di una truppa di quasi pionieri. Poi il web è diventato di gran moda e un po’ mi stimavo di saperne qualcosa. Ma stringi stringi era utile quello che facevo ? Con il senno del poi: NO.
E quindi a questo giro di boa nella mia vita volevo fare qualcosa del quale fosse immediatamente comprensibile il senso, che donasse agli altri invece di togliere, che si potesse fare insieme agli altri invece che con una macchina. Ho subito chiamato le Cucine Popolari per molti motivi: stima per Morgantini, perché allora era l’unico che conoscevo, racconti delle amiche che avevano bazzicato, persone del passato che dopo anni di lontananza e vite diverse erano arrivate anche loro qui.

All’Italicus ho incontrato un sacco di belle persone, e infatti adesso ne stimo parecchie, trovando un contesto per me confortevole da un punto di vista umano ed anche culturale. E vedendo la processione continua di gente non ho dubbi sul senso di questo lavoro, soprattutto quando arrivano le donne straniere che prendono un sacco di roba, in particolare chiedono biscotti, latte e altre cose per i bambini.
Poi va beh, mi hanno affibbiato un po’ di lavoro da fare al computer, ma va bene lo stesso”.
Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, questo è il nostro numero di conto corrente: EMILBANCA IBAN: IT39 C 07072 02408 031000 182464, in questo periodo in cui non è possibile organizzare iniziative di autofinanzimento, stiamo andando avanti grazie alle vostre donazioni. Grazie!
– regalate o regalatevi il disco degli Alzheimer Rock Band, il ricavato delle offerte va interamente alle Cucine popolari: potete averne una copia recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, oppure telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535;
– regalate o regalatevi il libro “Mille e una notte… insonne – favole e cronache contemporanee da un genitore per grandi e piccini” di Luca De Poli, in due versioni, una per grandi e piccini, l’altra per i grandi. I proventi che arriveranno all’autore saranno poi interamente devoluti a Cucine Popolari e a Banco Alimentare;
– regalate o regalatevi il libro di poesie di Dino Palmieri “il Gheriglio”. Potete comperarlo alla Cucina popolare Battiferro oppure on line sui principali negozi online, i proventi vanno interamente alle Cucine.
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari: sta per iniziare la stagione delle dichiarazioni dei redditi, ricordate di indicare il nostro codice fiscale nella casella del 5×1000: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza.Fate conoscere le Cucine popolari
Se volete far conoscere le Cucine agli amici e ai parenti, inoltrategli questa email e ditegli di iscriversi alla nostra newsletter.
Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, rispondete a questa mail o scriveteci a questo indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com
la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina, Marta Fin,
Maria Parracino e Susanna Zucchini

P.s.: ringraziamo per i contributi il fotografo Andrea Fabbri Cossarini, il disegnatore Ermanno Marco Mari Massimiliano Cordeddu che cura il nostro canale YouTube.

Diario Cucine popolari – pagina 53

Questo è un diario un po’ speciale, esce dopo solo una settimana dal precedente: mai successo! Lo facciamo perchè vogliamo festeggiare insieme a voi il 25 aprile, giornata della liberazione del nostro Paese dal nazifascismo, e il 1° maggio, giornata di festa e di lotta delle lavoratrici e dei lavoratori. Si tratta di due date fondamentali per la nostra storia e il nostro presente, e anche quest’anno le Cucine popolari le festeggiano rimanendo aperte e restando anche in queste due giornate insieme alle ospiti e agli ospiti.

Ma c’è anche molto altro in questa pagina del nostro diario che vi invitiamo a leggere. Troverete la testimonianza della mamma di Isabella, una volontaria della Cucina popolare Italicus, che ci ricorda come in questa emergenza Covid siano andate in “pausa” tante delle nostre collaborazioni più belle. C’è poi un aggiornamento sull’andamento molto positivo del “pasto sospeso”, la storia di Lola, Ivano e la bici, e altre cose ancora.

 

Ricordatevi di noi quando farete la denuncia dei redditi riservandoci, se potete e volete, il 5 per mille. Quest’anno sono i volti “mascherati” di grandi attrici e attori del passato che invitano a donare a noi. Un gesto semplice ma importantissimo per noi e per tutte le nostre e i nostri ospiti. Grazie.

 

“Il salmone” della Liberazione e “un Pasto avanti” per il 25 aprile
Sì, il titolo è un po’ strano, ma spieghiamo subito: Mowi, una multinazionale di prodotti alimentari, ha regalato una bella quantità di salmone (come ha già fatto diverse volte e la ringraziamo di cuore) che siamo andati a prendere in un magazzino di Verona e allora abbiamo pensato di festeggiare la data che ci ha dato la libertà dal nazifascismo con un bel pasto a base di salmone da distribuire alle ospiti e agli ospiti di tutte e tre le Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, e anche a 50 persone che abitano nel Quartiere Savena dove presto (speriamo) apriremo la IV Cucina Popolare di Villa Paradiso.
Sì, anche il 25 aprile le volontarie e i volontari delle Cucine Popolari sono al lavoro per preparare e distribuire un pasto caldo “salmonato”. Al Battiferro  ci saranno volontarie e volontari della FIOM che accogliamo con tanto piacere. Qui sotto la loro lettera:

In occasione del 25 Aprile, Festa della Liberazione dal Nazifascismo, la Fiom- Cgil di Bologna con le delegate ed i delegati delle fabbriche metalmeccaniche bolognesi saranno insieme alle Cucine Popolari Bologna Social Food per un’importante iniziativa di solidarietà: distribuire pasti gratuiti e sostenere l’attività quotidiana dei volontari dell’associazione.
Siamo infatti convinti che la memoria della Resistenza si alimenti non solo con la forza delle idee, ma anche con iniziative concrete all’insegna della solidarietà e lottando quotidianamente per la giustizia sociale.
Per queste ragioni, insieme ai pasti, verranno distribuiti dei volantini che conterranno alcune idee sulla città che vorremmo vedere realizzate nei prossimi anni: una città più accogliente, solidale, sostenibile e dove al lavoro e ai lavoratori vengano riconosciti diritti, dignità e piena cittadinanza.
Lavoro, Giustizia, Progresso continuano ad essere, oggi come allora, le nostre parole d’ordine!
Per questo: W IL 25 APRILE! W LA RESISTENZA!

Ma non è tutto…
In tutte e tre le Cucine Popolari, Battiferro, Saffi, Italicus, ci saranno anche rappresentanti dell’ANPI che doneranno un garofano rosso a ospiti e a volontarie e volontari. Siamo così felici di essere insieme all’associazione dei partigiani per il 25 aprile!

Ma ancora non è tutto: abbiamo pensato di condividere un po’ di salmone con le associazioni – Ya basta, Piazza grande, Akkata, Brigate di mutuo soccorso, Offside Pescarola, Circolo la Fattoria, Arci, Labas,  Cantieri meticci, Fiom-Cgil, laboratorio salute popolare, Auser, Portico della pace – che hanno la possibilità di preparare e distribuire pasti. L’iniziativa, di cui fanno parte anche le Cucine popolari, ha preso il nome di “un Pasto avanti ed è un modo per festeggiare insieme il 25 aprile.
Qui trovate il programma completo dell’iniziativa.
 Viva il 25 aprile, viva la resistenza.

Viva il 1° maggio
Anche il 1° maggio le Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi saranno aperte, volontarie e volontari prepareranno un bel pasto caldo da distribuire alle e agli ospiti.
Inoltre per il primo maggio avremo l’onore di avere con noi il sindaco di Bologna, Virginio Merola, e i segretari provinciali di CGIL CISL UIL, Maurizio Lunghi, Enrico Bassani, Giuliano Zignani. Ogni ospite e ogni volontaria e volontario avrà in dono dai sindacati un bel garofano rosso.
Sarà una bella giornata anche se non potremo stare assieme e dovremo, come sempre, distribuire pasti in asporto. Prodotto base per questo pasto saranno asparagi: il Consorzio dell’Asparago Verde di Altedo IGP  ce ne ha regalato un quintale e le nostre volontarie e i nostri volontari prepareranno squisitezze con questo bel dono.
Per onorare l’Asparago verde di Altedo si sono offerte come volontarie le nostre care amiche Alessandra Spisni e la figlia Stefania della ormai famosa associazione delle Sfogline, VSB Bologna, che prepareranno lasagne agli asparagi per gli ospiti delle Cucine popolari.

Il 1° maggio sarà anche un giorno speciale per due persone a noi molto care, Giusi Marcante e Mauro Sarti che hanno deciso di sposarsi proprio sabato, 1°maggio. Vogliamo condividere con voi la loro decisione di far festa in un modo speciale (ma anche tradizionale) quel giorno. Vogliamo fargli sapere che il loro lavoro giornalistico è importante per tutte e per tutti e che noi siamo orgogliose e orgogliosi di avere la loro amicizia.

Lotteria per volontarie e volontari, estrazione il 1° maggio
Abbiamo raccolto diversi premi molto interessanti: bottiglie di champagne Moet & Chandon, scarpe nuove di marca, magliette Lacoste, dichi di Alzheimer Rock Band, una macchina fotografica di pregio, stampe… “roba buona” che sarà sorteggiata il primo maggio al Battiferro tra i numeri che volontarie e volontari delle Cucine Popolari ( Battiferro, Italicus, Saffi, costituenda Villa Paradiso) hanno acquistato al prezzo di 2,5 euro l’uno. Il ricavato per acquistare quei prodotti che servono per preparare pasti e che non riusciamo ad avere in dono.

Il “Piatto sospeso” funziona, ristoranti e trattorie fatevi avanti 
Ha iniziato la Furzeina Cineina di Anzola Emilia la cui titolare Tania Natali ha avuto l’idea e ce l’ha proposta, subito si sono aggiunti  il ristorante iraniano Pars, il ristorante il Pappagallo e ora anche  il ristorante africano Adal e la trattoria Casa mia.
Stiamo parlando de il “Piatto sospeso”, funziona così: i clienti che vanno a prendere un pasto in asporto o vanno a cena ( pare che da lunedì 26 aprile ristoranti e trattorie possano servire a tavola ma solo all’aperto)  acquistano un coupon del valore di 10 euro (se ne possono acquistare anche più di uno) che rappresenta un pasto per ospiti delle Cucine Popolari. I titolari versano poi a noi, periodicamente, l’ammontare dei pasti sospesi acquistati dai loro clienti. Già cominciano ad arrivare i primi bonifici, a partire da uno di 1000 euro arrivato dal ristorante che ha avuto l’idea di attivare il pasto sospeso, la Furzeina Cineina di Anzola Emilia.

Ora vi proponiamo due piccoli video (gli altri li potete vedere nel precedente numero di questo diario) girati a Casa mia (ora asporto manicaretti) e al ristorante africano Adal . Il “Piatto sospeso” è una bella idea e un bel modo per contribuire a dare un pasto a chi è più in difficoltà. Ristoratrici e ristoratori, se vi piace l’idea, fatevi avanti, vi aspettiamo.

A proposito dei Piatti sospesi al Pappagallo, ringraziamo Nicolò Rocco di Torrepadula che da volontario sta raccogliendo adesioni all’iniziativa. Ecco i primi segnali solidali:

addebitando il mio c/c fate bonifico di €. 200,00 a favore di CIVIBO Onlus IBAN IT39 C070 7202 4080 3100 0182 464 causale: “acquisto 20 tagliandi piatto sospeso al Pappagallo” ordinanti: Niccolò e Gianandrea Rocco di Torrepadula. Cordiali saluti. Niccolò Rocco di Torrepadula

Distribuiti a ospiti saponi, detersivi e tanto altro donati da  Coop Reno
Come annunciato, il 20 aprile sono stati distribuiti alle nostre ospiti e ai nostri ospiti 300 litri di detersivo per panni, 100 litri di ammorbidente concentrato e 150 litri di detersivo per piatti, graditissimo regalo della  Coop Reno. Arrivati sfusi in contenitori/dispenser caricati su un camion sono stati versati in tutti i contenitori di plastica che abbiamo raccolto e distribuiti. Come vi abbiamo raccontato abbiamo messo in moto una gara di solidarietà per raccogliere bottiglie di plastica da riusare e riempire. E’ andato tutto per il meglio.
Il 20 aprile abbiamo distribuito tutto. Grazie a Coop Reno e a tutte e tutti coloro che hanno collaborato.

Pane unico da madre ignota per le Cucine popolari
Irene Conti produce un pane unico, impastato a mano, con farine biologiche macinate a pietra provenienti solo da varietà di grano antiche e cotte ancora nel buon vecchio forno a legna. Ha aperto un forno in via Cesare Abba 12 (zona Savena),  il suo progetto è quello di creare un forno di comunità…

La sua campagna di crowdfunding ha avuto tanto successo che ha donato il suo pane (e che pane) agli ospiti delle Cucine Popolari. Grazie di tutto Irene!

Isabella, volontaria alla Cucina Popolare Italicus: la mamma racconta come è arrivata da noi
Isabella è una giovane volontaria di Italicus che ha lavorato fino a febbraio 2020 con un piccolo contratto e il supporto di una educatrice (Isabella soffre di autismo). Ha dovuto interrompere per il Covid e spera di poter tornare al più presto. E’ arrivata da noi dopo che la responsabile del Centro sociale Italicus  Dea Melotti ha suggerito alla mamma (che aveva scritto su un giornale delle difficoltà della sua famiglia che “conviveva con l’autismo”) di rivolgersi alle Cucine Popolari per trovare spazio per un lavoro a Isabella.


Vi proponiamo il racconto della mamma di Isabella con stralci della sua conversazione con la responsabile del Centro sociale Italicus (le foto di Isabella sono di Chiara Di Loreto)

Sono Gabriella, la mamma di Isabella. Dea, La ringrazio tantissimo per le gentili parole e per la sua proposta. …” È con queste parole, che ho scritto in risposta a una mail, che è iniziata l’esperienza di Isabella e della nostra famiglia alle Cucine popolari. …a quell’epoca Isabella aveva sostenuto il suo esame di maturità: era stato un momento molto emozionante, ma si apriva davanti a noi qualcosa di sconosciuto. Stavamo per perdere buona parte della rete che aveva sostenuto Isabella fino a quel momento e avevamo tanta paura.
Nella sua mail Dea Melotti scriveva: “… per noi aiuto e solidarietà sono importanti, collaboriamo con “la cucina popolare” che serve pasti a chi ha bisogno. Credo che nel nostro contesto si possa trovare spazio per un lavoro a Isabella…”.

A noi l’idea piacque moltissimo, ci fece immediat
amente sentire meno soli e ci mettemmo subito in moto per organizzare un incontro con i volontari, l’educatrice e il  Servizio Disabili adulti che avrebbero seguito e supportato Isabella. L’esperienza poteva essere un ottimo momento, per Isa, per mettere in pratica alcune abilità che aveva già imparato (apparecchiare i tavoli, sistemare le sedie, riempire le caraffe, sistemare i cestini del pane …) in un ambiente diverso da quello domestico. Certo, Isabella avrebbe avuto bisogno del supporto di una figura educativa che potesse fare da mediazione per la comunicazione, che la accompagnasse e che osservasse se fossero presenti troppi elementi di disturbo che avrebbero potuto sovraccaricarla.
La cosa bella era poter offrire a Isabella l’inserimento in un contesto di lavoro reale, con un supporto educativo individuale, in cui potesse acquisire e consolidare abilità legate alle attività di cucina e, perché no, partecipare, successivamente, a momenti di incontro con gli altri volontari delle Cucine Popolari, naturalmente sempre supportata. Certo, era una cosa da preparare nei dettagli, come tutte le cose che riguardano le persone autistiche. Il primo sopralluogo (sì, sopralluogo è la parola giusta, poiché andavano osservate tutte le caratteristiche dell’ambiente, per 
poter preparare nel modo giusto Isabella) lo abbiamo fatto il 17 luglio 2019. Il progetto è iniziato il 27 settembre 2019 e prevedeva la presenza di Isabella, insieme alla sua educatrice, il venerdì mattina in un orario precedente l’arrivo degli ospiti che sarebbero andati a pranzare. Avevamo concordato che durasse fino ad agosto 2020 per fare una prima prova e poi sarebbe potuto proseguire. Purtroppo a causa del Covid Isabella ha dovuto interrompere la sua esperienza a febbraio 2020 ma con fiducia aspettiamo tempi migliori per riprendere la sua collaborazione alle  Cucine Popolari”
Lola, Ivano e la bicicletta per le Cucine popolari
Un ringraziamento speciale a Lola Valgimigli e a Ivano Benni. Lola voleva comprare la bicicletta di un nostro volontario storico, Ivano, lui non voleva nulla in cambio, hanno trovato un pacifico accordo devolvendo la somma alle Cucine popolari.
Le cucine mettono d’accordo proprio tutti!

l libro di poesie “Il gheriglio” per le Cucine Popolari si acquista on line e al Battiferro
Dino Palmieri è un volontario delle Cucine Popolari e, oltre ad essere un insegnante di religione cattolica, scrive per passione e, per passione, ci regala i proventi che arriveranno dal suo libro di poesie “Il gheriglio”. Chi intende sognare e riflettere con le poesie di Dino Palmieri e acquistare il libro può andare alla Cucina Popolare Battiferro, in via del Battiferro, 2; il libro si può anche acquistare on line su Ibis , su libreria universitaria  e mondadoristore; infine si puo’ poi avere come ebook su kobo . Grazie.

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, questo è il nostro numero di conto corrente: EMILBANCA IBAN: IT39 C 07072 02408 031000 182464, in questo periodo in cui non è possibile organizzare iniziative di autofinanzimento, stiamo andando avanti grazie alle vostre donazioni. Grazie!
– regalate o regalatevi il disco degli Alzheimer Rock Band, il ricavato delle offerte va interamente alle Cucine popolari: potete averne una copia recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, oppure telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535;
– regalate o regalatevi il libro “Mille e una notte… insonne – favole e cronache contemporanee da un genitore per grandi e piccini” di Luca De Poli, in due versioni, una per grandi e piccini, l’altra per i grandi. I proventi che arriveranno all’autore saranno poi interamente devoluti a Cucine Popolari e a Banco Alimentare;
– regalate o regalatevi il libro di poesie di Dino Palmieri “il Gheriglio“. Potete comperarlo alla Cucina popolare Battiferro oppure on line sui principali negozi online, i proventi vanno interamente alle Cucine.
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari: sta per iniziare la stagione delle dichiarazioni dei redditi, ricordate di indicare il nostro codice fiscale nella casella del 5×1000: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza.

Fate conoscere le Cucine popolari

Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, rispondete a questa mail o scriveteci a questo indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina, Marta Fin,
Maria Parracino e Susanna Zucchini
P.s.: ringraziamo per i contributi il fotografo Andrea Fabbri Cossarini, il disegnatore Ermanno Marco Mari
PP.S.: ringraziamo calorosamente anche Massimiliano Cordeddu cura il nostro canale YouTube e sta dietro alla realizzazione di tutti i video originali delle Cucine popolari a partire dalla campagna video dei “piatti sospesi”.

Diario Cucine popolari – pagina 52

Carissime volontarie, carissimi volontari, amiche e amici delle Cucine Popolari grazie della vostra vicinanza e solidarietà. Stiamo andando avanti con tanta spinta, grazie a voi che donate alimenti, denaro, anche un’auto in queste settimane… e lavoro volontario preziosissimo, anche di nuove e nuovi redattrici e redattori che hanno risposto al nostro annuncio.
Sappiamo di dire qualcosa che forse è un po’ scontato ma riteniamo utile sottolinearlo ancora: le ospiti e gli ospiti delle tre Cucine Popolari sono sempre tantissimi: spesso superiamo i 500 (considerando che si superano i 300 di Battiferro e i 100 e 100 di Italicus e Saffi), più di così materialmente non riusciamo a fare e abbiamo molto timore per quello che succederà a giugno se davvero non si prorogherà lo stop ai licenziamenti. Proseguono gli incontri con le altre associazioni impegnate a fornire cibo a chi è in difficoltà e con le rappresentanze istituzionali: crediamo sia necessario avere più informazioni possibile sulla situazione attuale e i suoi possibili sviluppi nella nostra città.

Vogliamo continuare  ad essere un punto certo di riferimento. Chi vuole e può continui a sostenerci: i contributi – in lavoro volontario, in denaro, in alimenti – sono ossigeno per la nostra azione.
Ancora grazie e buona lettura.

 

Vi piace la nostra nuova campagna per il 5×1000 in stile emergenza Covid-19?
Ricordatevi delle Cucine quando fate la dichiarazione dei redditi.

 

Coupon per pasti alle Cucine ai ristoranti la furzeina Cineina e Pars
L’idea l’ha avuta la titolare del ristorante la Furzeina Cineina di Anzola Emilia, Tania Natali: ci ha scritto per proporre di attivare il “piatto sospeso” nel suo ristorante. Ne siamo stati felicissimi e subito un altro ristorante ha aderito, il ristorante iraniano Pars di Bologna.
Ma prima di tutto vogliamo farvi leggere quanto ci ha scritto Tania Natali. “Vorrei attivare l’iniziativa “piatto sospeso” nel mio ristorante. Avete coupon che posso rilasciare ai miei clienti che aderiscono e successivamente farvi il bonifico dei pasti che sono stati acquistati? So che tempo fa alla Camst è stato fatto e anche se non siamo grandi come loro nel nostro piccolo vorremmo contribuire…” Supercontente e supercontenti di questa proposta siamo andati a portare i coupon alla Furzeina Cineina – ognuno del valore di 10 euro – per dare il via a questa bellissima iniziativa.

Nei giorni seguenti anche il ristorante iraniano Pars di Bologna con la titolare Sohyla Arjmand ha aderito e anche a Pars abbiamo portato i coupon da dare a chi acquista “pasti sospesi”. Dunque, se potete… fatevi avanti, acquistando anche un “sospeso” (o più sospesi…) aiuterete le Cucine Popolari a dare un pasto a chi è in difficoltà.

Anche il famoso Ristorante Al Pappagallo di Elisabetta Valenti e Michele Pettinicchio aderisce all’iniziativa solidale e benefica a favore dei nostri ospiti.
Se volete acquistare uno o più “piatti sospesi” del valore di 10 euro, recatevi direttamente in piazza della Mercanzia 3 a Bologna oppure collegatevi al sito www.alpappagallo.it.

Panini sospesi
Nonostante l’emergenza sanitaria, continuano anche altri dei nostri storici sospesi. Tra questi c’è il bar Wolf di via Massarenti che non ha mai interrotto i suoi panini sospesi.

“Il gheriglio”, poesie per le Cucine Popolari
Dino Palmieri è un volontario delle Cucine Popolari e, oltre ad essere un insegnante di religione cattolica, scrive per passione e, per passione, ci regala i proventi che arriveranno dal suo libro di poesie “Il gheriglio”. Chi intende sognare e riflettere con le poesie di Dino e acquistare il libro può andare alla Cucina Popolare Battiferro, in via del Battiferro, 2. Grazie a chi potrà e vorrà farlo. Vogliamo intanto ringraziare Dino e proporvi alcune delle parole con cui ci ha donato questo suo lavoro:

Da qualche anno sono un volontario della di Cucine Popolari… Purtroppo la pandemia ha peggiorato la situazione di chi era in difficoltà e fatto crescere il numero delle richieste di pasti. Le Cucine Popolari sono una piccola concretezza tra le illusioni e le amarezze di questo periodo. E’ un onore far parte di questa realtà e  a tal proposito comunico, a chi acquisterà il mio libro, che i proventi andranno totalmente alle Cucine Popolari. Grazie, Dino”
Balconi Azzurri APS e Croce Italia per le Cucine Popolari
Abbiamo ricevuto da Croce Italia buoni spesa per 500 euro donati dall’associazione Balconi Azzurri APS da utilizzare per acquistare prodotti alimentari. Balconi Azzurri aveva contattato Croce Italia per sapere dove indirizzare l’aiuto a chi effettivamente ne aveva bisogno.  Croce Italia ha pensato a noi e ci ha portato questi buoni spesa.  “Continua l’emergenza, e riteniamo doveroso, laddove possibile, continuare anche noi a portare aiuto. Tramite la Pubblica Assistenza Croce Italia abbiamo fatto arrivare alle Cucine Popolari di Bologna una trance di buoni spesa per l’acquisto di alimenti…”, così scrive Balconi Azzurri e Croce Italia, attraverso la sua presidente Giovanna Lobello, assicura che la collaborazione con le Cucine  “andrà avanti per continuare ad aiutare i più bisognosi”. Sia Balconi Azzurri che Croce Italia si sono detti felici di poter essere di aiuto “in questa mini rete della solidarietà“. Un grande grazie a Balconi Azzurri APS e a Croce Italia.

“La cena di Babette” al Maggiore per dire grazie a medici, infermiere, infermieri, personale tutto
In realtà nel bel romanzo di Karen Klixen (e nel bel film) era un pranzo a base di brodo di tartaruga, è stato comunque un buon pasto, una buona cena con primo, secondo e dolce, gustata da tutte e tutti con grande piacere: stiamo parando della cena che  Cucine Popolari, Alessandra Spisni e Mattia Fontanella hanno offerto al personale sanitario dell’ospedale Maggiore, in prima linea da ormai più di un anno per la pandemia che ancora non ci lascia. Una bella cena e una bella atmosfera, pur in un momento così difficile.  Una cena fatta con amore: lo stesso che queste persone mettono per curare noi e i nostri cari. Una cena per dire loro  grazie, grazie, ancora Grazie.

Una bella auto spaziosa regalata da Tper per i nostri trasporti
Il 1° aprile (e non è stato un pesce d’aprile) la presidente e amministratrice delegata di Tper Giuseppina Gualtieri ha donato alle Cucne Popolari un’auto a metano che servirà a volontarie e volontari per trasportare i prodotti alimentari che ci vengono donati. Un gesto davvero grande che ha compreso anche la dolcezza di 30 colombe pasquali che abbiamo distribuito alle e agli ospiti.

Ricordando Bruno Pizzica, lo Spi-Cgil dona alle Cucine
Ce li hanno versati da poco: 10.000 euro, una donazione che lo Spi-Cgil, il sindacato CGIL dei pensionati, ha voluto fare in occasione dell’ultimo saluto a Bruno Pizzica, il dirigente sindacale portato via un mese fa dal Covid a soli 70 anni. Una sottoscrizione spontanea che rappresenta una boccata d’ossigeno importante per le Cucine Popolari che, come altre realtà impegnate in questo ambito, hanno subito e subiscono il grande impatto della pandemia. Pizzica aveva sempre avuto un rapporto particolare con Roberto Morgantini, fondato sulla reciproca forte sensibilità verso le persone più fragili. Animato da una passione per il giornalismo (nella sua carriera era stato anche  responsabile comuicazione della CGIL) aveva contribuito a dar vita a “Voci da dentro”, la rivista degli operatori carcerari e dei detenuti, era stato anche tra i fondatori del giornale dei senza fissa dimora “Piazza Grande”.  Aveva un rapporto speciale con Morgantini con cui ha condiviso tanto, per questo alle sue amiche e ai suoi amici, alle sue compagne e ai suoi compagni è sembrato naturale destinare alle Cucine i proventi della sottoscrizione in sua memoria.
Come spiega Maurizio Fabbri, che è stato segretario regionale dello Spi dal 2005 al 2014 passando poi il testimone proprio a Pizzica:

Questa iniziativa comunque –  vuol essere l’inizio di un rapporto di collaborazione con le Cucine destinato a consolidarsi nel tempo. Ci sono già buone idee in cantiere  e tra qualche tempo sono sicuro che con la collaborazione di tutti vedranno la luce“.
In memoria di Maurizio Pulici, donazioni alle Cucine 
Maurizio Pulici, un caro amico e compagno ci ha lasciato improvvisamente la vigilia dello scorso Natale. Le sue compagne e i suoi compagni di 20 pietre (un’associazione impegnata nel sociale), seguendo il suggerimento della moglie Rosa, hanno promosso, in sua memoria, una raccolta di fondi per le Cucine Popolari che è terminata a Pasqua. Ringraziamo tutte e tutti e condividiamo alcuni stralci di quello che hanno scritto quando hanno lanciato la raccolta fondi:

Caro Maurizio, la notizia della tua scomparsa ci ha lasciato sgomenti e spaesati.. Ci sono sottrazioni che non possono trovare compensazioni, ma i comportamenti e le azioni che tu hai praticato restano per noi un orizzonte sempre illuminato. Con ritardo rispetto a quanto avremmo voluto fare, promuoviamo, fino a Pasqua, la raccolta di una donazione da versare, come 20 Pietre, a tuo nome, a favore  delle Cucine Popolari, confidando di rispondere ad un tuo desiderio così come a quello della tua e nostra cara Rosa”.
I Clown sono tornati all’Italicus
I nostri amatissimi pagliacci, che allietavano i bambini in ospedale e prestissimo lo ricominceranno a fare, sono tornati a trovarci alla Cucina Popoare Italicus con colombe e uova di cioccolato in regalo per le nostre e i nostri ospiti. E, come tutti i pagliacci, insieme a dolcezze, sorrisi e sberleffi, con noncuranza hanno buttato lì la domandona, di quelle che ti mettono in crisi, ovvero “come va la cucina”?
E così ci hanno spiazzato, perché è questo il loro mestiere. La cucina va bene se viene tanta gente, il doppio dell’anno scorso, oppure malissimo per la medesima ragione?
Sarebbe un mondo bellissimo se fossimo inutili, ma ahimè pare serviamo, eccome. E per fortuna che arrivano i  clowns a tirarci su.

Da “El Ouali, per la libertà del Sahara Occidentale” uova pasquali per le nostre e i nostri ospiti
Abbiamo ricevuto da “El Ouali, associazione per la libertà del Sahara Occidentale,  50 uova di Pasqua che abbiamo subito distribuito tra le nostre e i nostri ospiti e parole di  sostegno e amicizia:

Alle Cucine Popolari punto di riferimento per chiunque abbia bisogno di cibo e di accoglienza a Bologna, El Ouali che opera a sostegno della popolazione Saharawi, ha donato, grazie al contrivuto di Sacoa srl, 50 uova  di cioccolato da destinare alle persone che ogni giorno ricevono un pasto caldo..con l’intento di portare un po’ di  sollievo e dolcezza in questo difficile momento. Le uova donate rientrano nella campagna di raccolta fondi per l’assistenza educativa, sanitaria e alimentare dei bimbi saharawi ospiti nei campi profughi nel deserto algerino, i piccoli ambasciatori di pace.”
Grazie al El Ouali e a Sacoa anche a nome delle nostre e dei nostri ospiti.

Una visita dolce di Mario Cucinella e Radio Immaginaria
Tra i nostri amici e le nostre amiche ci sono anche un famoso architetto, Mario Cucinella, e Radio Immaginaria, una radio fatta da giovani ragazze e ragazzi che hanno allestito un bosco in Sala Borsa per seguire il festival di Sanremo lo scorso febbraio. Come ci avevano detto, i proventi derivati dalla vendita degli alberi che hanno costituito il bosco “provvisorio” sono per le Cucine Popolari e il 7 aprile, insieme a Mario Cucinella che ha portato ottimi dolci artigianali (in particolare 150 colombe pasquali) per le nostre e i nostri ospiti, una giovane redattrice di Radio Immaginaria ci ha portato i proventi del bosco e ha intervistato ospiti, volontarie e volontari per un report che verrà pubblicato (vi faremo sapere..).

Raccolta alimentare solidale Centro Commerciale Via Larga
il 2 e 3 aprile appena passati i nostri volontari, hanno partecipato alla raccolta alimentare del Centro Commerciale di via Larga organizzata da Francesco Morgantini. Marco e Francesca ci hanno mandato una loro breve testimonianza:

Bellissima esperienza lo scorso fine settimana come volontari per la raccolta solidale alimentare in Via Larga.
Non sono giorni facili questi, la pandemia dopo tanti mesi pesa non solo sulle risorse economiche ma anche, purtroppo, sull’umore delle persone. Eppure tanta gente con voglia di partecipare, con la sensibilità che il loro piccolo gesto rappresenta comunque un grande aiuto.
Diceva Madre Teresa di Calcutta:
“Non è tanto quello che facciamo, ma quanto amore mettiamo nel farlo. Non è tanto quello che diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare”.
Fuori da ogni facile retorica questo è quello che abbiamo “sentito” ricevendo tanti e tanti pacchet-ti da gente di ogni età e di ogni etnia; splendido quando sono i bambini a consegnarti il sacchetto, leggi nei loro occhi la gioia e l’orgoglio di avere fatto qualcosa di utile.
E poi ragazzi giovani che sembrano indifferenti e superficiali mentre entrano nel supermercato e invece in uscita arrivano al nostro tavolo con la loro sportina.
E infine la frase di una signora che entrava di corsa: “sono di fretta, ma se è per le Cucine Popolari non posso dire di no”.
Marco
Solitamente in questi casi sono molto attenta a scegliere il mio interlocutore, non voglio risultare pedante e nemmeno ricevere un no maleducato da qualcuno che magari neanche si è fermato ad ascoltarmi; allora già da lontano so a chi proporrò l’iniziativa. Mi rivolgo a chi mi viene in contro, a chi mi guarda e magari mi sorride, in questo processo di scelta però faccio un errore di valutazione. Penso di poter decidere io chi vorrà fare beneficenza e chi magari non se lo può permettere ed è proprio quello che mi è successo sabato.
Un signore di nazionalità indiana sta entrando nel supermercato con la sua famiglia, si ferma davanti a me e mi chiede una busta che gli do sorridendo ma nella mia testa penso: ‘’saprà di cosa si tratta?’’. Decido di non spiegarglielo per non creare imbarazzo perché, per l’ennesima volta facendo un errore di valutazione, penso che se glielo dicessi mi ridarebbe la busta perché purtroppo lui non ha la disponibilità per fare beneficenza.
Passa un pò di tempo e quasi mi dimentico di questa mia idea un pò limitata, un pò superficiale, di questo difetto di pensare di poter decidere per gli altri senza neanche interpellarli, solo giudicando. A questo punto non sto più dando le buste all’entrata ma sono al banco a raccogliere quello che le persone decidono di donare e tra un sorriso e l’altro mi ritrovo il signore indiano che mi tende la busta e gli sorrido ma in verità vorrei chiedergli scusa cento volte per averlo offeso anche senza volerlo. Non mi interrogo sul motivo che l’abbia spinto a donare, l’unica cosa che conta è che come tanti ha contribuito a darci una mano, un’indispensabile aiuto.
È proprio vero che Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare, non in ciò che è ca-pace di prendere.
Francesca
Roberto ha compiuto gli anni: non regali ma, chi puo’ e vuole, donazioni alle Cucine Popolari
Ovviamente chi può e vuole fare un regaluccio a Roberto Morgantini, che ha compiuto gli anni proprio in queste settimane, può fare una donazione alle Cucine Popolari. Questo nostro vulcano di solidarietà e di idee ha messo anche il suo compleanno come un modo per finanziare le Cucine Popolari (si ricorderà che è stato grazie al suo matrimonio Elvira, sposata dopo oltre 30 anni di amore e convivenza e due figli, che la nostra avventura ha potuto prendere il via nel “lontano” 2015). Grazie fin da ora.

Per Pasqua colombe della Bologna FC 1909 alle Cucine Popolari
Sono state vendute on line sul sito di e-Truria (che fa e-commerce di prodotti alimentari) , prodotte da La Rotonda sul Pane (che produce artigianalmente in maniera del tutto naturale), erano colombe ufficiali del Bologna FC 1909; per ogni colomba venduta a 30 euro, un’altra sarebbe stata messa da parte per le Cucine Popolari. E così  sono arrivate a noi, per le nostre ospiti e i nostri ospiti, 50 colombe che tutte e tutti hanno gradito moltissimo. L’iniziativa è stata promossa dal nostro vulcano Roberto Morgantini e da Alessandra Spisni (Associazione Le sfogline).

Verdure alle Cucine dagli orti degli ospedali della città
Il 31 marzo scorso sono arrivati con delle cassette di verdura volontarie e volontari di Andromeda che, assieme a volontari/ie e studenti di Istituto Agrario Serpieri e Istituto Alberghiero Veronelli, curano orti urbani dislocati presso gli ospedali bolognesi S. Orsola-Malpighi, Maggiore, Rizzoli. “Come giustamente ha detto Morgantini – ha dichiarato a margine dell’iniziativa la direttrice generale del Policlinico S.Orsola-Malpighi, Chiara Gibertoni – se si semina coesione poi si raccolgono dei buoni frutti”.

Saponi, detersivi e tanto altro dalla Coop Reno
E’ partita un’altra preziosa collaborazione per le Cucine. La Coop Reno, catena di supermercati della famiglia Coop, ci ha donato 300 litri di detersivo per i panni, 100 di ammorbidente concentrato, 150 di detersivo piatti.
Arriverà tutto rigorosamente sfuso, in enormi contenitori/dispencer caricati su un camion, Per poterlo distribuire abbiamo messo in moto una catena di solidarietà per raccogliere bottiglie di plastica (riusata) da consegnare piene ai nostri ospiti. La risposta è stata velocissima, in particolare ci sono venute in aiuto le famiglie delle scuole e degli asili che da anni partecipano alle nostre attività. E’ ormai tutto pronto e martedì prossimo 20 aprile il distribuiremo ai nostri ospiti in via del Battiferro.
Ringraziamo Coop Reno e tutti coloro che hanno collaborato.

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, questo è il nostro numero di conto corrente: EMILBANCA IBAN: IT39 C 07072 02408 031000 182464, in questo periodo in cui non è possibile organizzare iniziative di autofinanzimento, stiamo andando avanti grazie alle vostre donazioni. Grazie!
– regalate o regalatevi il disco degli Alzheimer Rock Band, il ricavato delle offerte va interamente alle Cucine popolari: potete averne una copia recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, oppure telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535;
– regalate o regalatevi il libro “Mille e una notte… insonne – favole e cronache contemporanee da un genitore per grandi e piccini” di Luca De Poliin due versioni, una per grandi e piccini, l’altra per i grandi. I proventi che arriveranno all’autore saranno poi interamente devoluti a Cucine Popolari e a Banco Alimentare;
 regalate o regalatevi il libro di poesie di Dino Palmieri “il Gheriglio”. Potete comperarlo alla Cucina popolare Battiferro, i proventi vanno interamente alle Cucine.
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari: sta per iniziare la stagione delle dichiarazioni dei redditi, ricordate di indicare il nostro codice fiscale nella casella del 5×1000: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza.

Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, rispondete a questa mail o scriveteci a questo indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina, Marta Fin
e Susanna Zucchini
ha collaborato Aldo Balzanelli

P.s.: ringraziamo per i contributi il fotografo Andrea Fabbri Cossarini, il disegnatore Ermanno Marco Mari.