Diario Cucine popolari – pagina 32

Buon anno nuovo! a tutte e a tutti!
ma soprattutto grazie, grazie a coloro che hanno contribuito a questo fine anno pieno di solidarietà: da chi ci ha aiutato a chiudere i tortellini (a proposito trovate due bei video sui tortellini qui) a chi ci è venuto a trovare (nella foto qui sotto i sorrisi delle ragazze dell’Oratorio di Mariano Comense), a chi ha preparato il nostro libro “Buttami in pentola” e a chi lo ha comperato (è ancora disponibile approfittatene), a Coop alleanza 3.0 e alla Compagnia dei devastati per la speciale serata della “divina cucina” a noi dedicata e a tutte le altre e  gli altri amici e sostenitori che non riusciamo a riportare singolarmente.
Grazie anche alle nostre ospiti e ai nostri ospiti, che il 2020 porti speranza e successo!
Grazie di cuore, senza tutti voi le Cucine non potrebbero esistere, perché le Cucine popolari siamo tutti noi insieme!

Come avrete letto sulla stampaRadio Città del Capo ha dovuto sospendere le trasmissioni e dunque anche la trasmissione che ci aveva offerto gratuitamente con tanta generosità è sospesa: “Cucine Popolari, viaggio nella Bologna social food, curata, a titolo gratuito, da uno staff di Radio Città del Capo e delle Cucine Popolari insieme – in particolare dalla giornalista Roberta Cristofori  e dai giornalisti  Mario Gaiani, Aldo Balzanelli, Giampiero Moscato, con la collaborazione di tante altre volontarie e tanti altri volontari – non andrà quindi in onda il sabato alle ore 15, come da palinsesto. Siamo vicini  e solidali con Radio Città del Capo e vorremmo  che la cooperativa di cui la radio è parte e il suo editore fossero consapevoli dell’importanza di continuare a far vivere una voce che offre una informazione libera, autonoma, competente,  importante per tutta la città e per il network di cui è parte, Radio Popolare.

‘Buttami in pentola’ vi aspetta
Prima di lasciarvi alla lettura degli appuntamenti vogliamo ricordarvi che c’è ancora chi vi aspetta per un bellissimo – e utilissimo – regalo: il libro “Buttami in pentola, La cucina degli avanzi per trasformare le zucche in carrozze“, di Bruno Damini, editore Pendragon, libro che per 10 euro vi darà tantissimi suggerimenti per preparare ottimi piatti con ciò che vi è avanzato o con ciò che trovate in frigorifero. Le ricette, tutte molto interessanti, sono state preparate da cuoche e cuochi  di ristoranti e trattorie e da cuoche e cuochi delle Cucine Popolari. E’ stato sicuramente bel regalo di Natale (e ne abbiamo venduti tanti, circa 1500 copie) ma ne abbiamo ancora, vi invitiamo a comprarlo  perchè questo libro è un bellissimo regalo per tutto l’anno, da fare a chi vogliamo bene e anche a noi stessi.  “Buttami in pentola” potete trovarlo in tutte e tre le Cucine Popolari: al Battiferro, alla Saffi e all’Italicus.

Ultima cosa prima degli appuntamenti: ne le nostre storie, in fondo, non mancate di leggere la lettera di una mamma che ci ha fatto visita in questi giorni di festa insieme ad altri genitori di una scuola materna.

Appuntamenti 

– Lunedi 13 gennaio nostri ospiti e ospiti della Caritas pranzano al Diana
Saranno 40 (20 del Battiferro, 10 di Saffi, 10 di Italicus) le nostre e i nostri ospiti che pranzeranno lunedì 13 gennaio alle ore 12 nello storico e famoso ristorante Diana di Via Indipendenza. Con loro saranno altri 40 ospiti della Caritas, tutti serviti da autorità e personaggi cittadini, alla presenza anche di volontarie e volontari delle Cucine Popolari. Anche quest’anno, dunque, si rinnova questa ormai tradizionale iniziativa di solidarietà. Ringraziamo di cuore la proprietà del ristorante Diana, le autorità cittadine, i personaggi che saranno assieme a noi a servire gli ospiti.

– Le Cucine Popolari in prima serata su Rai 3
Sempre lunedì 13 gennaio ci sarà una interessante serata su Rai 3. Alle 20,20 andrà infatti in onda un programma dal titolo un po’ troppo pomposo, a nostro avviso, “I nostri eroi“, abbiamo avuto conferma dal regista che la prima puntata, quella vi lunedì prossimo, sarà dedicata proprio a noi delle Cucine Popolari.

– Partono gli approfondimenti per l’uso del defibrillatore nelle Cucine Popolari
Martedì 14 gennaio alle ore 18 alla Cucina Popolare del Battiferro (Via Battiferro 2) ci sarà il primo corso tenuto da operatori del 118 dell’Ausl di Bologna per insegnare ad usare il defibrillatore (ce ne hanno donati 4, uno per ogni Cucina Popolare e dunque uno al Battiferro, uno a Saffi, uno a Italicus e uno – quando sarà aperta – a Villa Paradiso)Il corso, della durata di un paio di ore,  è rivolto a  volontarie e volontari delle Cucine Popolari che  impareranno ad usare questo importantissimo strumento che può salvare la vita, usato in modo appropriato.   Corsi di approfondimento saranno poi organizzati anche nelle altre Cucine.

– Le sardine a un pranzo preparato dalle Cucine Popolari
Domenica 19 gennaio, in piazza VIII Agosto, Bentornati in mare aperto! la nuova manifestazione delle Sardine, dedicata all’Emilia-Romagna, alla sua cultura e al suo saper coniugare benessere e solidarietà, dialogo e ascolto. Una manifestazione “per dare un po’ di luce a questo periodo politico un po’ buio”.
Un gruppo (circa un centinaio) di partecipanti  alla manifestazione che arrivano anche da fuori città potranno mangiare alle 12 alla Parrocchia San Cristoforo (Via Nicolò dell’Arca 71) e al Fondo Comini (proprio di fronte alla Cucine  Popolare Battiferro) gli ottimi cibi preparati da volontarie e volontari delle Cucine Popolari. Sarà chiesto un contributo per il pranzo che andrà a finanziare le Cucine e il progetto di ripristino del campo da basket che si trova al Fondo Comini.

Qui l’Intervista a Mattia Santori fatta da èTv alle Cucine popolari, in cui presenta l’iniziativa insieme a Morgantini.

– “La ragazza ribelle”,  presentazione del libro a Saffi con la protagonista, l’autore e l’Anpi
Venerdì 24 gennaio alle ore 18 alla Cucina Popolare Saffi (Via Berti 2/8) ci sarà la presentazione del libro “La ragazza ribelle, Annunziata Verità”, Storia, amori, guerra di una sopravvissuta alla fucilazione fascista. Sarà presente la protagonista Annunziata Verità, partigiana sopravvissuta alla fucilazione, l’autore del libro Claudio Visani che dialogherà con  Mauria Bergonzini dell’Anpi Porto. Silvia Magi leggerà brani del libro. Seguirà una cena preparata da volontarie e volontari delle Cucine Popolari al prezzo di 20 euro. Il ricavato andrà a sostenere le Cucine Popolari.
Raccomandiamo la presenza se vi è possibile: non si può perdere l’occasione di conoscere una protagonista della resistenza che ha rischiato la sua vita per la libertà. Vi aspettiamo numerose e numerosi.

Diario di quanto è successo

Lunedì 16 dicembre, la divina cucina
Prima di ogni cosa: grazie. Grazie alla Coop Alleanza 3.0, grazie alla compagnia dei devastati, grazie al teatro Dehon. L’incasso dello spettacolo che si è tenuto il 16 dicembre, in un teatro pieno di gente, è stato interamente devoluto alle Cucine Popolari.
Qui e qui le foto della serata.

– Pranzo in Chiesa con il cardinale
Sabato 21 dicembre, alla Chiesa dei Servi
, in Strada Maggiore, alla presenza del nosgtro cardinale Matteo Zuppi, di frate Benito Fusco (dell’Eremo di Ronzano) ospiti delle Cucine Popolari, ospiti della Caritas e dell’Eremo hanno gustato un ottimo pranzo.

Per rivedere le foto del pranzo cliccate qui, tra i camerieri abbiamo visto, oltre Bonaga, anche Benni e Bergonzoni, notate qualcun altro?

– Il 23 dicembre al Battiferro i fiati della Banda Puccini (foto qui)

– Un bel Natale al Battiferro, a Saffi, al Pianeta con il grande pranzo preparato da Camst
il giorno di Natale, 25 dicembre, come da tradizione, in tante e tanti hanno potuto gustare un grande pranzo preparato da Camst. Le persone sono state tantissime e quindi Camst, Conad e Cucine Popolari assieme hanno deciso di decentrare i pranzi (tutti preparati da Camst) alla Cucina Popolare Battiferro (Via Battiferro 2), alla Cucina Popolare Saffi (Via Berti 2/8) e al Centro Commerciale di Via Larga,  il Pianeta (Conad). Gli ospiti delle Cucine, di Caritas, di Antoniano sono insieme a tante volontarie e volontari sono stati assieme e goduto di una piacevole compagnia. Grazie Camst.

– Studenti grandi e piccini, genitori, ospiti: tutti assieme a pranzo
Lunedì 30 dicembre alla Cucina Popolare Battiferro 50 studenti di scuola media superiore provenienti daComo 20 tra bimbi e genitori della scuola dell’infanzia Don Milani di Bologna sono stati a pranzo assieme ai nostri ospiti. In particolare, 25 studenti di Como sono stati, 2 per ogni tavolo, a pranzare assieme a nostri ospiti e 25 hanno servito a tavola. Bimbi e genitori si sono divisi tra servizio e pranzo.  Tutti insieme hanno goduto di momenti di convivialità e condivisione. Una gran bella giornata. Tra l’altro, un genitore ci ha lasciato una sua riflessione che potrete leggere nelle nostre storie tra qualche riga. (foto di Andrea)
Qui le foto fatte nell’occasione.

– Anno nuovo all’Italicus
Il 1° gennaio 2020 l’anno nuovo è stato inaugurato  all’Italicus (Via Sacco 14). Volontarie  e volontari delle Cucine Popolari hanno preparato il pranzo di apertura d’anno per le nostre ospiti e i nostri ospiti con gli immancabili tortellini in brodo!  Buon anno a tutte e a tutti noi.
Qui una bella carrellata di foto.

– 1° gennaio 2020
La camminata della pace 
con tante volontarie e volontari, amiche e amici delle Cucine.
Tante foto qui e qui.

Un presepio al Battiferro
Quest’anno la sede delle Cucine del Battiferro ha goduto della presenza di un presepio, il bellissimo e ispirato il presepio artistico di Carlo Solicelli. Trovate qui un servizio di èTv.

Le nostre storie
Il 30 dicembre, al Battiferro, sono venuti studenti liceali di Como ma anche bambini di Bologna della scuola dell’infanzia Don Milani. Non anticipiamo niente, leggete quello che scrive una mamma che è stata con noi in quella bella giornata.

Una mamma della scuola d’infanzia Don Milani di Bologna racconta la presenza al Battiferro
“Siamo famiglie ‘normali’ felici di avere sviluppato un bel senso di comunità all’interno della scuola materna dei nostri bimbi e delle nostre bimbe, le “Don Milani” in zona Barca, periferia di Bologna. E proprio con questo spirito di comunità abbiamo organizzato un ritrovo anche durante le tanto desiderate vacanze di Natale… Grazie al suggerimento di una famiglia, abbiamo trovato un luogo perfetto per evitare ristoranti presi d’assalto, dare un senso alle feste e contenuto a un incontro che chiuda al meglio l’anno: ritrovo ore 13 al Battiferro – altra periferia della nostra città – grazie alla disponibilità del mitico Roberto Morgantini (che in pochissimi di noi sanno è un “nostro” nonno ma in famiglia sono molto discreti a riguardo). Messaggi in chat: che bello! Le Cucine Popolari! Peccato, noi non possiamo, ma bellissima iniziativa! Scusa, mi dici meglio dove andiamo? Hai mai letto dell’iniziativa di Morgantini? Mense che accolgono chi ha bisogno in un clima di condivisione ed entusiasmo…
Giusto così – siamo tutti diversi ma ci uniamo nella direzione di comprendere che si tratta di una iniziativa bella e speciale e tale si è rivelata: i nostri bimbi felici di rincontrarsi dopo una settimana di vacanza, noi genitori rilassati e – per inciso – cibo proprio buono! Tortelli con crema di asparagi assaggiati anche da quei bimbi un po’ viziati che non vogliono vedere il verde nel piatto… e poi il secondo, la frutta, il panettone. Ma il cibo migliore è stato essere in un ambiente semplice e accogliente, vedere i sorrisi e la gentilezza dei volontari, scambiare due chiacchiere con quel vulcano che è il padrone di casa che poi immaginiamo che non gradirebbe essere chiamato così (in effetti, un campione di solidarietà mai si definirebbe “padrone”)  e quindi diciamo l’anima in carne e ossa delle Cucine. Ci chiediamo insieme se il nostro quartiere potesse avere uno spazio per aprire una nuova sede e sarebbe bello immaginare che tra qualche anno i nostri bimbi che oggi lì sono stati così bene potessero dare il loro contributo a questa iniziativa di grande solidarietà e apprezzare meglio i valori che stanno alla base di una iniziativa che mette al centro le persone offrendo loro un pasto in un luogo accogliente con una energia che ha unito tutti – bambini e bambine, volontari, ospiti. Insomma un insieme variegato di persone unite da buon cibo e da molto di più. Grazie a tutti e …. Auguriiiiiiii!!!”

Barbara, una mamma della Don Milani

Come contribuire alle Cucine popolari
– comperate il libro delle Cucine, “Buttami in pentola“, potete rivolgervi ad una delle nostre 3 cucine.
– diventate volontari, scrivete a info@civibo.it, lasciate numero di telefono e la zona di Bologna in cui abitate, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
– fate una donazione,
– organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, per una vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione o per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà un modo per contribuire alle Cucine e anche un modo per presentarci ad amici e conoscenti;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. E’ ancora tempo di dichiarazione dei redditi, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Diario Cucine popolari – pagina 31

A poco più di una settimana da Natale, vi scriviamo per raccontarvi di come ci stiamo avvicinando alle feste e darvi tutti gli appuntamenti delle Cucine da qui a capodanno.
Le Cucine popolari infatti non chiudono a Natale e neppure per capodanno, anzi se durante l’anno alle Cucine si mangia bene, per le feste di mangiano i tortellini, i tortellini della solidarietà.

Perché è durante le feste che c’è più bisogno di solidarietà, ed è nel periodo della festa che la nostra città sa rispondere con più cuore, e credeteci Bologna ha risposto!
– Un gruppo di fornai artigianali ha deciso di devolvere alle Cucine 5€ per ogni panettone artigianale che venderanno.
– Si sono riuniti 9-10 fiorai bolognesi ed hanno deciso di devolvere il 10% dell’incasso di questo mese alle Cucine popolari.
– La solidarietà arriva anche dal Centro sociale Villa Torchi che dopo la sua festa annuale ha donato alle Cucine 500 euro e tre pacchi di pasta .
– Nei giorni scorsi Romano Montroni si è visto regalare per il suo compleanno, dai suoi ospiti, una donazione per le Cucine popolari! Verrà martedì prossimo a consegnarcelo al Battiferro, insieme alla promotrice del regalo, Marina Forni.

Come sapete bene le Cucine popolari sono il lavoro dei propri volontari, siamo tutti e solo volontari. Le Cucine hanno scelto di non attingere a finanziamenti pubblici, collaborano invece con i privati nel recupero dello spreco alimentare. Le Cucine collaborano ad un circolo virtuoso per contribuisce ad alimentare lo spirito civico e la solidarietà, a combattere l’emarginazione e la solitudine e a ridurre lo spreco.
Tuttavia le Cucine hanno anche dei costi, dei costi importanti. Solamente per fare un esempio (è la voce più grande tra le nostre uscite), ognuna delle nostre tre Cucine spende in un anno 15mila euro di utenze, acqua, gas e luce.
Ci sarà modo e tempo per approfondire il discorso, quello che oggi vogliamo comunicare è che il libro, Buttami in pentola, lo spettacolo, la Divina Cucina, le donazioni, grandi e piccole, le cene solidali organizzate alle Cucine, tutte le iniziative che si sono sommate in occasione di queste feste e durante l’anno, sono tutte insieme contributi ad una macchina che, nonostante l’abbiamo voluto fosse leggera, richiede un supporto amorevole e costante da ognuno secondo le sue capacità e possibilità.
Grazie a tutti per rendere possibile questa utopia! 

Tra le tante cose da leggere e vedere in questi pagina del diario delle Cucine popolari, vi segnaliamo il servizio di Rai Tre sui bambini delle elementari Federzoni venuti ad aiutarci a preparare i tortellini al Battiferro.

Non troverete altri approfondimenti in questa pagina del nostro diario, ma vi ricordiamo di comperare “Buttami in pentola”, il libro delle Cucine curato da Bruno Damini, uscito giusto in tempo per essere regalato nelle prossime feste, il cui ricavato va interamente a sostegno delle Cucine popolari.
​Una pubblicità inattesa al nostro libro è arrivata dal Comune di Anzola che sulla sua pagina Facebook ufficiale ha deciso di invitare all’acquisto del nostro libro. Grazie!

Gli appuntamenti

lunedì 16 dicembre, alle ore 21, al Teatro Dehon, via Libia, 59,  serata a teatroLa Divina Cucina. La città in campo per le Cucine Popolari, uno spettacolo della compagnia i DevaStanti in cui il ragù, i tortellini, la porchetta, la ciambella, il sale diventano storie, cuore e memoria, raccontati in tono ironico e in un’atmosfera onirica. L’incasso sarà interamente devoluto alle Cucine Popolari. Si tratta di una bella iniziativa di Coop Alleanza 3.0 che ringraziamo fin da ora. Coop Alleanza 3.0, grazie al progetto Buon fine, contro lo spreco alimentare, sostiene le nostre mense e arriva ora in teatro grazie, appunto, alla compagnia i DevaStanti e al sostegno dei Consigli di zona soci di Bologna. Il biglietto costa 10 euro e si può acquistare in teatro o su Vivaticket. Chi vuole può anche acquistare un “biglietto sospeso” per lo spettacolo da lasciare a Roberto Morgantini presso le Cucine Popolari in via del Battiferro.  Info: 051 342934.
Ringraziano in modo particolare Stefano Andreini, autore del libro da cui è tratta la commedia, il registra e autore dell’adattamento teatrale, Andrea Cavalieri, e Piera Dal Bosco, attrice della Compagnia e volontaria delle Cucine.
Nella serata sarà possibile comperare il nostro libro “Buttami in pentola”, e ci sarà anche Ermanno Marco Mari, con le sue cartoline di china

sempre lunedi 16 dicembre, alla Cucina Popolare Italicus (Via Sacco 14) alle ore 18 ci sarà il terzo incontro-laboratorio  relativo a un progetto delle Cucine Popolari che ha il patrocinio del Comune di Bologna  “TU, per l’altro, SEI L’ALTRO. La tavola delle Culture”. “A tavola si sta bene in compagnia. Può essere facile incontrarsi, ma anche mancarsi involontariamente di rispetto, per l’ignoranza di eventuali tabu’ e abitudini alimentari. Come ci si accoglie tra persone di diverse provenienze e culture? Vademecum per il volontario e per il cittadino consapevole”. Così si legge nel volantino che pubblicizza l’iniziativa. Il tema di questo terzo incontro èa tavola con un musulmano, qual è il suo concetto di ospitalità e che cosa si aspetta da noi. Istruzioni per l’uso. Con Ignazio De Francesco. La cultura della tavola nella dimensione cristiana, musulmana e delle religioni originarie dell’Africa sub sahariana. Con Filippo Icardi.  Seguirà aperitivo preparato da volontri e volontarie delle Cucine: “Nello stile consolidato delle Cucine Popolari, agli incontri laboratoriali segue sempre una bicchierata e uno spuntino assieme”.

– Martedì 17 dicembre, nella mattinata, Carlo Solicelli, pittore e scultore, verrà al Battiferro per allestire un presepio degli ultimi.

– martedì 17 dicembre, a partire dalle 14:30, ci si trova al Battiferro a preparare altri tortellini sotto la sapiente  regia di Bruno Gubellini, cuoco veterano della solidarietà, e della sua spalla Maurizia.

– mercoledì 18 dicembre alle ore 20 alla Cucina Popolare Battiferro ci sarà la  cena di  Icea, un istituto che si occupa di certificazione biologica di 16mila aziende in Italia e di 4mila aziende all’estero, amica delle Cucine da tempo (ha finanziato, tra l’altro, la stampa del libro Un ponte di colori. Edizioni Pendragon, 2016un bel libro di foto sul primo esperimento collettivo di street art sul ponte di via Stalingrado, curato da Rebeschini e Morgantini). Con dipendenti e amici di Icea  (una quarantina di persone) ci saranno anche 50-60 ospiti delle Cucine a cui ICEA offre la cena, che sarà preparata da volontarie e volontari delle Cucine Popolari.

– venerdì 20 dicembre alle ore 13, alla Cucina Popolare Battiferro ci sarà un pranzo circa 120 volontari della Fondazione Sant’Orsola. Le volontarie e i volontari di questa Fondazione assicurano assistenza ai ricoverati e aiuto logistico a parenti, ad esempio per cercare dove dormire. La cena sarà preparata da volontarie e volontari delle Cucine Popolari, ci saranno anche Roberto Morgantini e Giovanni Melli, presidente Civibo.

– sabato 21 dicembre 120 persone, ospiti delle Cucine, dell’Eremo di Ronzano e della Caritas saranno a pranzo alle ore 12 all’interno della Chiesa dei Servi (Strada Maggiore 43) assieme al cardinale Matteo Zuppi, a frate Benito Fusco, a volontarie e volontari delle Cucine Popolari. Ad allietare la giornata ci sara’ un coro formato da ex bambini dello Zecchino d’Oro di 50 anni fa (ora  signore e signori), e ci sarà anche un concerto di violino.

– martedì 24 (vigilia di Natale) le tre Cucine Popolari (Battiferro, Saffi, Italicus) saranno aperte come sempre alle 12 per gli ospiti.

– il giorno di Natale, 25 dicembre, come da tradizione, grande pranzo preparato da Camst. Le persone sono tantissime, 600, e quindi Camst, Conad e Cucine Popolari assieme hanno deciso di decentrare i pranzi (tutti preparati da Camst) alla Cucina Popolare Battiferro (Via Battiferro 2), alla Cucina Popolare Saffi (Via Berti 2/8) e al Centro Commerciale di Via Larga,  il Pianeta (Conad). Gli ospiti delle Cucine, di Caritas, di Antoniano potranno dunque stare assieme a volontarie e volontari per passare un Natale allegro e in piacevole compagnia.

– martedi 31 dicembre, ultimo giorno del 2019, saranno aperte le tre Cucine Popolari (Battiferro, Saffi, Italicus) sempre alle 12 per gli ospiti.

– il 1° gennaio 2020 inauguriamo l’anno nuovo all’Italicus (Via Sacco 14): apertura per i nostri ospiti alle 12 con un bel pranzo per iniziare l’anno bene e in compagnia.

Un grande grazie a tutte e a tutti!

Cosa è sucesso

Martedì 3 dicembre, ci siamo trovati con Luca Bottura al Battiferro per imbustare i braccialetti “Io scorto Liliana”. 3000 braccialetti imbustati e inviati ad altrettanti cittadini che hanno deciso di far parte, idealmente, della scorta di Liliana Segré, e di farlo sapere pubblicamente, indossando un braccialetto arancione.
Liliana Segre, ebrea italiana sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz, è senatrice a vita, è la proponete ed è dal 30 ottobre scorso la presidente della Commissione parlamentare sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza. Solo pochi giorni dopo, a causa degli insulti e delle minacce ricevute in rete da ambienti di destra è stata messa sotto scorta, suscitando la reazione sconcertata di tantissime persone.

L’iniziativa lanciata da Luca Bottura,  accompagnata dalle Cucine, ha raccolto oltre 3000 contributi, che sono andati nella produzione e nella creazione dei fazzoletti, quello che rimarrà andrà al Museo della Liberazione e alle nostre Cucine popolari. Grazie!

Il 4 dicembre, il Vice Presidente della Regione, Raffaele Donini ci ha portato in dono un pacco di 4 kg di tortellini preparati da Terry, una lavoratrice della Samp di Berntivoglio che coinvolta nella crisi della sua azienda sta facendo fronte alle difficoltà cui la famiglia va incontro, cucinando e vendendo prodotti di gastronomia.

Il 5 e il 6 dicembre, maestre, maestri, genitori e alunni delle scuole Federzoni sono venuti alla Cucina di via Battiferro per aiutarci a preparare i tortellini. Sono venuti nell’ambito del progetto “Cittadini come noi: a scuola di comunità”, progetto sulla solidarietà e sul volontariato, sulla partecipazione e sulla cittadinanza attiva che diventa, proprio nelle vicinanze del Natale, gesto concreto, occasione di aiuto e per imparare a fare.
A questo link il servizio di Rai Tre con le voci, le faccie e le mani dei giovanissimi volontari che chiudono i tortellini.

7 dicembre siamo stati al Pianeta, il centro commerciale Conad, per raccolta alimentare. Grazie tutti i volontari, a Conad e a tutti coloro che hanno donato.

– il 10 dicembre abbiamo avuto a cena al Battiferro i ragazzi del Boca, associazione sportiva vicina al Battiferro.

– Mercoledì 11 dicembre,  alle ore 18 alla Cucina Popolare Saffi si è tenuto l’incontro di “Dieta e invecchiamento. Il vero e il falso“, ne ha parlato il geriatra, Afro Salsi, che ringraziamo.

In questi ultimi dieci giorni abbiamo ospitato diverse cene di solidarietà di associazioni di volontariato ed altre realtà che hanno deciso di supportare le Cucine, organizzando da noi le loro cene sociali. Purtroppo non riusciamo a documentarle con foto di singoli eventi, ma ringraziamo tutti di cuore ugualmente:

– martedì 3 dicembre alla Cucina del Saffi c’è stata la cena di Anladi – Annulliamo la distanza, una associazione di medici che fa progetti di cooperazione internazionale in campo sanitario.

– giovedì 12 dicembre al Battiferro abbiamo preparato insieme alle volontarie e ai volontari dell’Associazione Ricotta una cena di raccolta fondi per la riqualificazione del playground (campo da basket) del Fondo Comini, che si trova proprio di fronte alla Cucina popolare.

– venerdì 13 dicembre al Battiferro, c’è stata la cena  di presentazione del l’olio nuovo della Tenuta Almerita. I fratelli Monachetti, della Tenuta Almerita, da sempre amici delle Cucine già in passato hanno deciso di donare parte del loro olio alle Cucine, in questo caso hanno contribuito con la formula della cena di solidarietà in cui parte del ricavo è andato alle Cucine.

– Sabato 14 dicembre, abbiamo ospitato la cena di Sokos, associazione di Medici volontari presente a Bologna dal 1993, che fornisce cure gratuite alle persone che, per motivi diversi, non possono avere il medico di base e non possono accedere ai servizi ospedalieri.

Un grande grazie a tutti!

Come contribuire alle Cucine popolari
– diventare volontari, scrivete a info@civibo.it, lasciate numero di telefono e la zona di Bologna in cui abitate, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
 fare una donazione,
– organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, per una vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione o per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà un modo per contribuire alle Cucine e anche un modo per presentarci ad amici e conoscenti;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. E’ ancora tempo di dichiarazione dei redditi, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Diario Cucine popolari – pagina 30

Ci rivolgiamo a voi con una edizione straordinaria del nostro diario perché vogliamo presentarvi il nuovissimo libro di ricette delle Cucine popolari, vogliamo suggerirvi l’acquisto del libro da regalare a voi stessi o a chi volete in occasione di queste feste di fine anno, anche per finanziare le Cucine. Sì, lo sappiamo, di libri di ricette ce ne sono già tantissimi, ma quello che proponiamo è speciale e non si può davvero farne a meno:  “Buttami in pentola, La cucina degli avanzi per trasformare le zucche in carrozze“, è davvero un bel libro di ricette molto particolari; costa poco, 10 euro, ma vale moltissimo. E’ curato da Bruno Damini (immagini comprese), editato da Pendragon per le Cucine Popolari, contiene ricette di cuoche e cuochi di ristoranti, di trattorie e delle Cucine Popolari, le spese di stampa sono state sostenute da CamstLo potete trovare nelle tre Cucine Popolari: al Battiferro (via Battiferro 2), a Saffi (Via Berti 2/8), all’Italicus (Via Sacco 14), ma anche telefonando a Roberto Morgantini tel. 3357456877. I proventi dalla vendita andranno totalmente a sostegno
delle attività delle Cucine Popolari.
Parleremo diffusamente di questo libro qualche riga più sotto, intanto approfittiamo  di questa pagina del diario anche per ricordare che le nostre mense sono pronte ad accogliere a braccia aperte amiche e amici che vogliano venire a pranzare, a passare un po’ di tempo in piacevole compagnia al Battiferro, a Saffi, all’Italicus: basta dirlo anche la mattina stessa e le cuoche e i cuochi delle Cucine prepareranno quanto necessario per soddisfare anche gli ospiti che lasceranno un piccolo contributo alla vita delle Cucine.
Foto della conferenza stampa di presentazione del libro
Link all’articolo della Gazzetta di Bologna
Grazie a Bruno Daminigrazie alle cuoche e ai cuochi di ristoranti e trattorie, grazie alle cuoche e ai cuochi delle Cucine Popolari, grazie ad Antonio Bagnoli di Pendragon, grazie a Francesco Malaguti, presidente di Camst, grazie a tutte e a tutti voi che acquisterete il libro e che porterete persone a mangiare al Battiferro, a Saffi, all’Italicus… e intanto, con tutto il cuore, facciamo a noi e a voi carissimi auguri di buon Natale e, pur sapendo che non bastano, auguri anche per un nuovo anno di pace, di solidarietà, di accoglienza e di uguaglianza.
Buttami in pentola, La cucina degli avanzi per trasformare le zucche in carrozze”, un libro di ricette,  bellissimo regalo e graditissimo contributo alle Cucine
Vogliamo raccontarvi la storia di questo bel libro. Ci siamo trovati nel piccolo gruppo comunicazione delle Cucine Popolari – presenti  Roberto Morgantini, Aldo Balzanelli, Giampiero Moscato, Mario Gaiani, Agata Tabuso, Demetrio Collina, Marta Fin  e il presidente di Civibo GIovanni Melli – per ragionare su cosa fare per promuovere la raccolta fondi per le Cucine. Non abbiamo finanziamenti pubblici e dunque dobbiamo pensare anche a come reperire denaro per continuare l’avventura delle Cucine Popolari. Il presidente Melli ha avuto l’idea: “perchè non facciamo un libro di ricette sulla cucina del riuso?”. Ottima idea, da tutte e tutti accolta con grande entusiasmo. E’ stato coinvolto un altro esperto di comunicazione, Bruno Damini, e ci siamo messi al lavoro alacremente.
Cosa vuol dire ricette del riuso? A tutte/i a casa propria è capitato di aprire il frigorifero o la dispensa e di dire: ecco, devo fare da mangiare con quello che c’è, magari con questa carne lessa da brodo che nessuno vuole più mangiare. E questo abbiamo chiesto a cuoche e cuochi di ristoranti in giro per l’Italia e a cuoche e cuochi delle Cucine Popolari (alcuni dei quali hanno raccontato  una delle ricette che mettono in campo a partire da quello che trovano in dispensa, nei frigoriferi e nei freezer): regalateci una ricetta povera, una ricetta che usa quello che trovate, magari  ciò che vi è rimasto nel frigo.  L’adesione è stata grande: oltre a volontarie e volontari cuochi delle Cucine Popolari (ma ne mancano tante e tanti e per questo stiamo già pensando a un secondo volume…), tante cuoche e tanti cuochi di ristoranti anche stellati ci hanno regalato una ricetta a testa. Bruno Damini si è offerto generosamente per curare il libro, la Camst, già grande amica delle Cucine con gli accordi per acquisti a prezzi contenuti, ai “sospesi” al Bass’otto e a tanto altro, ha contribuito alle spese di stampa, oltre che con una ricetta di riuso da uno dei suoi cuochi. Abbiamo dunque  realizzato un bel libro, un libro speciale per noi.  Lo proponiamo per un Natale speciale per tutti: per chi lo riceverà e per noi delle Cucine che avremo altro ossigeno per continuare la nostra avventura. Il prezzo è piccolo, 10 euro, il piacere di leggere e di provare a replicare sarà grande.

Abbiamo anche chiesto all’autore del libro, Bruno Damini, di raccontarci come è entrato in questa avventura:
Conosco Roberto Morgantini da tempo.  Quando nacque la 1°Cucina (al Battiferro ndr) stavo scrivendo un libro “Bologna ombelico di tutto” edizione Minerva, un racconto sull’artigianato alimentare di Bologna e provincia,  lo intervistai. Ho sempre cercato di dare una mano alle Cucine, anche lo scorso anno con il ripieno per i tortellini offerto da un amico ristoratore, Alberto Bettini, di Amerigo 1934, Savigno.  Ho molti amici e non solo nel settore enogastronomicoho e quindi, anche questa volta, quando è arrivata la proposta, mi sono offerto volentieri.
Pur avendo  tempi strettissimi, abbiamo raccolto la sfida, il libro è uscito e sta già andando forte. Mi auguro che venga letto con attenzione, anche dalle giovani generazioni, nelle quali ripongo molta fiducia.  Con questo libro, abbiamo lanciato un nuovo segnale contro lo spreco e per una cucina consapevole e sostenibile. Sono sicuro che sarà raccolto.
Grazie Bruno.

Come contribuire alle Cucine popolari
– diventare volontari, scrivete a info@civibo.it, lasciate numero di telefono e la zona di Bologna in cui abitate, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
– fare una donazione,
– organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, per una vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione o per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà un modo per contribuire alle Cucine e anche un modo per presentarci ad amici e conoscenti;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. E’ ancora tempo di dichiarazione dei redditi, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;

Scriveteci
Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, scriveteci!
Basta rispondere a questa mail o scrivere all’indirizzo: info@civibo.it.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Aldo Balzanelli, Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Buttami in pentola

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 BUTTAMI in pentola 

La cucina degli avanzi per trasformare le zucche in carrozze 

 Edizioni Pendragon 

 Bruno Damini, giornalista-scrittore “con uso di cucina”da un’idea di Giovanni Melli (presidente CIVIBO) e Roberto Morgantini (Cucine Popolari) ha realizzato per le Cucine Popolari un volume dove 42 cuochi, pasticceri e un gelatiere rievocano ricette e ricordi dell’infanzia, di una cucina famigliare dove per regola nulla andava sprecato. Questo menu eterogeneo, idealmente ispirato alla cucina sostenibile, cosiddetta “no-spreco” o del “riciclo”, insomma “degli avanzi”, è in realtà il racconto di un’Italia che rivendica con orgoglio le proprie radici contadine, quando erano vive la coscienza e il rispetto per il mangiare (non il cibo, come si direbbe oggi), e le prime reggitrici della cucina e dell’intera economia alimentare domestica erano le nonne, zdaure capaci di trasmette alle nuove generazioni saperi e sapori racchiusi nella sapienza delle mani, come risulta da molte delle proposte e dai ricordi che evocano. Sono ricette che celebrano ingredienti poveri all’apparenza, da trasformare e arricchire con preparazioni di semplice realizzazione, dove il pane vecchio la fa da padrone, ma anche le carni riciclate a nuova vita e gli scarti delle verdure. Non limitatevi a leggerle per il loro valore testimoniale, come reperti d’antàn, adottatele piuttosto nelle vostre pratiche quotidiane di buona e sana cucina perché in esse il passato si proietta in un futuro sostenibile. 

 

I proventi dalla vendita di questo volume, realizzato grazie al contributo di CAMST, andranno interamente a sostegno delle attività delle Cucine Popolari. 

Diario Cucine popolari – pagina 28

Vi ricordiamo di sintonizzarvi sui 96.3 ogni sabato alle 15 per ascoltare la trasmissione radiofonica dedicata alle Cucine Popolari, offerta gratuitamente da Radio Città del Capo, dal titolo: Cucine Popolari, viaggio nella Bologna social food. La trasmissione, lo ricordiamo, è curata, a titolo gratuito, da Aldo Balzanelli, Giacomo Moscato e Mario Gaiani, più Roberta lo staff di Radio Città del Capo. Entro la tangenziale, si può ascoltare anche utilizzando DAB (Digital Audio Broadcasting) e in streaming su: www.radiocittadelcapo.it/listen 
Per chi le avesse perse, le prime due puntate si possono risentire qui qui.Come al solito anche questa pagina del nostro Diario è piena di appuntamenti. Oltre alle tante cene di autofinanziamento e alle iniziative culturali, questo mese è ricco di appuntamenti “lavorativi” per preparare il Natale,  volontari fatevi avanti!
Procede bene la prevendita dei biglietti per lo spettacolo La Divina Cucina, il 16 dicembre, al Teatro Dheon, sono in vendita gli ultimi biglietti (più giù tutte le informazioni).
Tra le cose successe, vi segnaliamo, l’adesione anche della Virtus all’Iniziativa del biglietto sospeso per le partite di basket e la super cena organizzata dal CNA al Battiferro. Per un volta i nostri cuochi, ma anche i magazzinieri, si sono potuti riposare, CNA ha pensato a tutto, ringraziamo di cuore a nome di volontari e ospiti.Sempre tra le cose successe c’è la seconda “cena sospesa” organizzata dalla Camst grazie ai sospesi offerti dai propri clienti. L‘approfondimento di questa newsletter, curato da Albo Balzanelli, è proprio dedicato alla Camst, il colosso alimentare che, oltre a permettere ai frequentatori del Bass’otto di lasciare un “pasto sospeso”, ha fatto con noi un accordo per l’acquisto di generi alimentari a un prezzo calmierato e tanto altro. Anche i dipendenti di Camst hanno fatto e faranno tanto per noi.  Ma ricordiamo che tra i nostri sostenitori ci sono anche Conad, Granarolo, Coop…
Un’ultima notizia: come sapete, anche perché abbiamo anticipato il loro primo appuntamento nell’ultima speciale edizione della newsletter, nella nostra città è nato qualcosa che sta riempiendo le piazze di mezza Italia, “le Sardine“. Le Cucine ne condividono ideali e motivazioni, vi segnaliamo un intervista uno dei primi promotori, Mattia Santori, che spiega chi sono e dove vogliono andare le sardine.Gli appuntamenti– Martedi 3 dicembre alle ore 18 alla Cucina Popolare Battiferrooperatori del 118 illustreranno ai volontari delle Cucine come si usano i 4 defibrillatori che sono stati donati alle Cucine Popolari (uno al Battiferro, uno al Saffi, uno all’Italicus e uno per la nuova Cucina che sarà aperta a Villa Paradiso). Alla riunione parteciperà anche Augusto Cavina, medico, già dirigente del Servizio sanitario regionale, oltre a volontarie e volontari delle Cucine (a partire dal presidente Giovanni Melli).
Dal prossimo gennaio saranno fatti regolari corsi di formazione all’uso del defibrillatore in ogni Cucina popolare, sempre a cura di operatori del 118, che ringraziamo di cuore fin da ora.- Sempre martedì 3 dicembre, alle 14:30, sempre al Battiferro, ci troviamo ad imbustare i braccialetti “Io sto con Liliana”, della bella iniziativa promossa da Luca Bottura in solidarietà con Liliana Segré. Trovate tutte le informazioni sull’iniziativa a questo link. Chi riesce a venire a dare una mano è molto benvenuto.

– sempre martedì 3 dicembre alla Cucina Popolare Saffi alle ore 20 ci sarà una cena per associate e associati di Anladi, Annulliamo la distanza, una associazione di medici che fa progetti di cooperazione internazionale in campo sanitario. La proposta della cena, che sarà preparata da volontarie e volontari delle Cucine Popolari, è arrivata da uno dei medici di Anladi, Corrado Melega. L’incasso sarà interamente devoluto alle Cucine Popolari.


– giovedì 5 dicembre dalle ore 17 alle ore 23, nella sala della Cucina Popolare Battiferro, volontarie e volontari delle Cucine Popolari e volontarie e volontari del circolo 100 passi del Pd continueranno la preparazione di tortellini per le prossime feste.  Volontarie e volontari fatevi sotto, c’è bisogno di lavoranti!!


– sabato 7 dicembre, dalle ore 9 alle ore 20, al Centro commerciale Conad di Via Larga ci sarà “Dona la spesa”, un nuovo appuntamento della raccolta alimentare, questa volta riservata a esclusivo beneficio delle Cucine Popolari. Una raccolta speciale in vista degli appuntamenti natalizi, quest’anno infatti stiamo pensiamo di tenere aperte a Natale due delle nostre tre Cucine.
Serve una bella squadra di volontarie e volontari che invitino a donare e raccolgano i prodotti che i clienti del Centro commerciale lasceranno alle Cucine. Telefonate a Roberto Morgantini: 335 7456877 per dare vostra disponibilità.
Un sentito ringraziamento a Conad.

– mercoledì 11 dicembre alle ore 18 alla Cucina Popolare Saffi si parlerà di “Dieta e invecchiamento. Il vero e il falso”. Se ne parlerà con Afro Salsi, geriatra. La dieta è un argomento di grande interesse per tante persone e, dopo il dibattito, siamo sicuri che altrettanto di interesse sarà la “golosa cena prenatalizia per amici, sostenitori e volontari delle Cucine Popolari”.
 
Il ricavato sarà interamente devoluto alle Cucine Popolari. Vi aspettiamo numerosi.
– giovedì 12 dicembre alle ore 20 alla Cucina Popolare del Battiferro ci sarà una cena di raccolta fondi per la riqualificazione del playground (campo da basket) del Fondo Comini, che si trova proprio di fronte alla Cucina popolare. La cena sarà preparata da volontarie e volontari dell’Associazione Ricotta insieme a quelli delle Cucinie popolari. Per prenotazioni: laricotta.associazione@gmail.com.
Vi nvitiamo a intervenire numerosi!
– venerdì 13 dicembre alle ore 20,15 alla Cucina Popolare BattiferroAlmerita, ha organizzato una cena per presentare l’olio nuovo della tenuta. La cena sarà preparata da volontarie e volontari delle Cucine Popolari a cui andrà parte del ricavo. Alla cena sarà presente un banchetto per l’acquisto di olio e dei pacchi natalizi di Tenuta Almerita.- sabato 14 dicembre, pranzo di Natale dell’associazione Sokos: associazione di Medici volontari presente a Bologna dal 1993. Nei loro ambulatori di Via Gorki n. 12 curano le persone che, per motivi diversi, non possono avere il medico di base e non possono accedere ai servizi ospedalieri.
Per chi volesse contattarli, questi sono i loro riferimenti: Ambulatorio 051. 0416380 mail: info@sokos.it. Web: sokos.it .

– lunedì 16 dicembre, alle ore 21, al Teatro Dehon, via Libia, 59,  serata a teatroLa Divina Cucina. La città in campo per le Cucine Popolari, uno spettacolo della compagnia i DevaStanti in cui il ragù, i tortellini, la porchetta, la ciambella, il sale diventano storie, cuore e memoria, raccontati in tono ironico e in un’atmosfera onirica. L’incasso sarà interamente devoluto alle Cucine Popolari. Si tratta di una bella iniziativa di Coop Alleanza 3.0 che ringraziamo fin da ora. Coop Alleanza 3.0, grazie al progetto Buon fine, contro lo spreco alimentare, sostiene le nostre mense e arriva ora in teatro grazie, appunto, alla compagnia i DevaStanti e al sostegno dei Consigli di zona soci di Bologna. Il biglietto costa 10 euro e si può acquistare in teatro o su Vivaticket. Chi vuole può anche acquistare un “biglietto sospeso” per lo spettacolo da lasciare a Roberto Morgantini presso le Cucine Popolari in via del Battiferro.  Info: 051 342934. Affrettatevi: ci sono rimasti solo un centinaio di biglietti

– sempre sabato 16 dicembre, alla Cucina Popolare Italicus (Via Sacco 14) alle ore 18 ci sarà il terzo incontro-laboratorio  relativo a un progetto delle Cucine Popolari che ha il patrocinio del Comune di Bologna  “TU, per l’altro, SEI L’ALTRO. La tavola delle Culture”. “A tavola si sta bene in compagnia. Può essere facile incontrarsi, ma anche mancarsi involontariamente di rispetto, per l’ignoranza di eventuali tabu’ e abitudini alimentari. Come ci si accoglie tra persone di diverse provenienze e culture? Vademecum per il volontario e per il cittadino consapevole”. Così si legge nel volantino che pubblicizza l’iniziativa. Il tema di questo terzo incontro èa tavola con un musulmano, qual è il suo concetto di ospitalità e che cosa si aspetta da noi. Istruzioni per l’uso. Con Ignazio De Francesco. La cultura della tavola nella dimensione cristiana, musulmana e delle religioni originarie dell’Africa sub sahariana. Con Filippo Icardi.  Seguirà aperitivo preparato da volontri e volontarie delle Cucine: “Nello stile consolidato delle Cucine Popolari, agli incontri laboratoriali segue sempre una bicchierata e uno spuntino assieme”.Che cosa è successoBiglietti sospesi per il Basket: dopo la Fortitudo entra in campo anche la Virtus
Siamo davvero molto contenti di annunciare che, dopo la Fortitudo, anche l’altra squadra bolognese di basket, la Virtus, è entrata a far parte della grande partita dei “sospesi”. Dunque, appassionate e appassionati di basket che non possono permettersi l’acquisto di un biglietto hanno una possibilità: usufruire di un biglietto sospeso per una partita in casa. Davvero grazie anche a Virtus.

Ecco il comunicato diffuso da Vitus Bologna:
La Fondazione Virtus Pallacanestro Bologna è lieta di comunicare che, in accordo con le “Cucine Popolari”, nella persona di Roberto Morgantini, già a partire dalla prossima partita casalinga con Cantù, saranno messi a disposizione, dalla Fondazione, dei “biglietti sospesi”. Il concetto, mutuato dalla consuetudine napoletana di offrire un caffè a chi non sempre può permetterselo, viene sposato dalla Fondazione con lo scopo di dare opportunità a chi ama la pallacanestro e la Virtus, di apprezzare lo spettacolo e le emozioni di una partita di basket.
Rientra infatti fra gli scopi istituzionali della Fondazione Virtus promuovere la cultura sportiva e valorizzare gli aspetti della lealtà sportiva e del fairplay, aiutando la comunità ad avvicinarsi al basket ed alla Virtus.
La Fondazione ringrazia la Virtus S.p.a. per la collaborazione in questa iniziativa e l’associazione Cucine Popolari per essersi proposta nel realizzare questa opera di alto valore sociale.

Fondazione Virtus Pallacanestro Bologna  Concluso al Battiferro il ciclo di incontri “Libri in mensa”
Si è tenuta giovedì 14 novembre alla Cucina Popolare Battiferro la terza e ultima serata di “Libri in mensa”: manager d’azienda e ospiti delle Cucine Popolari insieme per cenare e per parlare, in questo ultimo incontro, di pensieri lenti e veloci.  Come nelle due precedenti serate c’è stata la presentazione di un libro e durante la cena ospiti delle Cucine Popolari e manager si sono confrontati con l’aiuto di un formatore; dopo cena, il confronto è stato in plenaria. Tutti sono stati protagonisti:  sia manager che ospiti delle Cucine hanno dimostrato voglia di conoscere, voglia di mettersi in gioco, di parlare del proprio vissuto, dei propri fallimenti e dei propri successi.
Bella cena per i nostri ospiti grazie ai “pasti sospesi” al Bass’otto della Camst
Giovedì 21 novembre circa 200 ospiti delle Cucine Popolari hanno potuto gustare una ottima cena al Bass’otto grazie ai “pasti sospesi” offerti dai frequentatori del self service Camst. Una bella
serata, una bella atmosfera, e.. buon cibo. Grazie a chi ha donato un pasto sospeso e grazie a Camst che ci sostiene sempre.
L’esperienza delle Cucine Popolari arriva a Ravenna
Sabato 23 novembre il presidente di Civibo (l’associazione che gestisce le Cucine Popolari) Giovanni Melli è stato a Ravenna dove ha partecipato a un convegno dal titolo “Indovina chi viene a pranzo? Esperienze e progetti di mense, cucine e cibo contro la povertà alimentare”, a cura delle associazioni coinvolte nel progetto “Ecologia di Comunità”, all’interno del progetto “Nutrire Ravenna”. A Ravenna, in altre parole, stanno pensando di aprire una “cucina popolare”( tra virgolette perchè non sappiamo quale sarà l’esatta dicitura) a partire dalla nostra esperienza che considerano “molto positiva”.“

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Oltre al presidente Melli, erano stati invitati ed hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti della Comunità di Sant’Egidio Si apre il convegno “Nutrire Ravenna”, tra gli ospiti Ivano Marescotti Eventi a Ravenna
„di Roma, Bruno Izzi, e dell’Antoniano di Bologna, fra Giampaolo Cavallo. La partenza dell’esperienza ravennate è prevista per il prossimo anno e potrà contare sul finanziamento del Comune di Ravenna nell’ambito dei progetti di contrasto alla povertà e alla esclusione.


Gran bella serata con cena e concerto jazz al Battiferro
Lunedi 25 novembre alla Cucina Popolare Battiferro c’è stata una interessante serata: cena a cui hanno partecipato anche una cinquantina di nostre e nostri ospiti e concerto jazz con il trombettista Flavio Boldro e il contrabbassista Stefano Senni. La serata è stata nell’ambito del  Bologna Jazz Festival che, tra gli organizzatori, vede Vanni Masala,  che ci ha proposto la serata.  L’incasso è  stato interamente devoluto alle Cucine Popolari. Ringraziamo Vanni e tutti gli organizzatori del Bologna Jazz Festival.  Ci “prenotiamo” già per prossimi appuntamenti gastronomici e musicali insieme: la serata è stata un successone.

Grande partecipazione alla cena del Cna
Martedì 26 novembre alla Cucina popolare Battiferro c’è stata una cena speciale, preparata da cuoca e cuoco del ristorante Il Caminetto, Scacco Matto e la Torinese, tutti di Bologna. E’ stato proposto un menù dell’accoglienza artigiana,  una “cucina sostenibile”, di tante regioni, che si incontrano a tavola in uno spazio accogliente e solidale, di una città accogliente e solidale. Il costo della cena è stato di 50 euro, l’incasso è stato devoluto intramente alle Cucine Popolari.  Roberto Morgantini, su richiesta dei dirigenti del CNA, ha ricordato, alla presenza di familiari, una cara amica delle Cucine Popolari e socia CNA deceduta lo scorso anno.


Riportiamo qui una parte della lettera letta per l’occasione:

Con Mariagrazia ci siamo conosciuti una decina di anni fa, mi contattò perché voleva – senza che venisse in alcun modo resa nota la provenienza – fare un donazione a Piazza Grande. Poi ho avuto la fortuna di conoscerla, di diventargli amico e da lì è entrata a far parte della mia famiglia e della famiglia delle Cucine Popolari che ha visto nascere. Donna di un ottimismo e di una tenacia come poche, imprenditrice capace e coraggiosa, sempre attenta e disponibile ad ascoltare i bisogni di tutti. Anche negli ultimi giorni della sua vita, ormai preda della sua malattia, quando ci sentivamo, le sue domande erano tutte finalizzate a sapere come stavano i nostri amici comuni, se il problema di Tizio si era risolto e se l’aiuto chiesto da Caio avesse ricevuto ascolto. Mariagrazia era un essere straordinariamente solare, dispensava sorrisi e abbracci a chiunque si fosse trovato nella sua. Diventare sua amica non era difficile, bastava condividere la gioia di vivere e subito ti entrava prepotente assieme al suo cuore immenso negli affetti più cari. Con me è andata così.
Questa sera, se fosse qui, sarebbe la più felice di tutti perché avrebbe coronato un desiderio che da anni auspicava e mi diceva di voler realizzare.

Concluso il primo ciclo di conversazioni con Giuseppina Muzzarelli su Donne e cibo
Mercoledì 27 novembre alla   Cucina Popolare Saffi  c’è stata l’ultima serata di un ciclo di conversazioni su Donne e Cibo tenute da M. Giuseppina Muzzarelli  (docente di storia medioevale e di storia del costume e della moda all’Università di Bologna). In particolare, la conversazione, molto partecipata come già le altre precedenti, ha avuto come  titolo “Donne che scrivono di cibo, dal medioevo ad oggi”.

Socialità a tavola con pakistani, cinesi
Mercoledì 27 novembre alla Cucina Popolare del Battiferro c’è stato il secondo  incontro-laboratorio  relativo a un progetto delle Cucine Popolari che ha il patrocinio del Comune di Bologna  “TU, per l’altro, SEI L’ALTRO. La tavola delle Culture”. Questo secondo incontro aveva per tema l’accoglienza di persone provenienti dal Pakistan e dalla Cina. Asif Raza e Huang Oin, entrambi già da anni in Italia e a Bologna, hanno intrattenuto una sessantina di persone sul tema dell’accoglienza delle comunità pakistane e cinesi raccontando loro abitudini alimentari e comportamenti a tavola. Il dibattito è stato ricco e molto interessante anche per le volontarie e i volontari delle Cucine Popolari che erano presenti. Il messaggio che passa con il cibo, nel rispetto delle tradizioni di ciascuno, è un messaggio di accoglienza e di integrazione, di rispetto delle sensibilità culturali delle diverse comunità. Al termine è stato gustato un aperitivo (sia con maiale che senza maiale per le persone di religione musulmana) preparato da volontarie e volontari delle Cucine.
Il terzo e ultimo appuntamento di “TU, per l’altro, SEI L’ALTRO. La tavola delle Culture” sarà alla Cucina Popolare Italicus il 16 dicembre alle ore 18 sull’accoglienza di persone di religione musulmana. Il titolo: A tavola con un musulmano.
Una spesa sospesa per le Cucine Popolari
Mercoledì 28 novembre Roberto Morgantini ha ricevuto presso la sede di Camst a Villanova di Castenaso una parte di materie prime alimentari (pasta e legumi) donate dai dipendenti Camst insieme a Pastificio Granarolo e Conserve Italia. Questa donazione è nell’ambito del progetto “Una spesa sospesa” grazie al quale, finora, è stato possibile raccogliere 1.190 kg di pasta e 420 kg di legumi. Il progetto “Una spesa sospesa” continuerà nelle prossime settimane.Le nostre storieFrancesco Malaguti è il presidente della Camst, il colosso della ristorazione collettiva. Alcuni numeri per farci un’idea. Dieci società collegate più una per le attività all’estero, 750 milioni di fatturato, 15 mila dipendenti, 130 milioni di pasti erogati all’anno. Com’è successo che un gigante di questo genere sia entrato in contatto con le Cucine Popolari?
Camst ha 75 anni ed ha una bellissima storia partita da 16 persone e arrivata, oggi, ai numeri che lei citava. Un giorno Roberto Morgantini, che è un vulcano di iniziative, mi ha incontrato e invitato a partecipare all’attività delle Cucine Popolari. E’ stato circa un anno fa. Sono andato a fare il volontario alla Chiesa dei Servi e ho imparato a conoscere le Cucine Popolari. La cosa mi è piaciuta molto. Poi Roberto ha invitato il consiglio di amministrazione di Camst a mangiare e a contribuire a quel pranzo e da qui è nata l’idea del “pasto sospeso”.
Un’iniziativa che si è concretizzata qualche giorno fa al Bass’otto di via Ugo Bassi. Di cosa si è trattato?
Si tratta di una nuova opportunità di poter donare un pasto a una persona che non si conosce. All’interno dei nostri locali i clienti potevano pensare a una persona che non conoscevano donando un pasto del valore simbolico di cinque euro. E’ stato un grande successo perché i nostri clienti hanno donato oltre 400 pasti. Quindi abbiamo potuto organizzare due cene con gli ospiti che ci ha indicato Roberto Morgantini che rappresenta in qualche nodo il garante delle donazioni che i nostri clienti ci hanno fatto.  La scelta del Bass’otto non è stata casuale perché il locale nasce come cucina popolare e quindi ha riproposto la sua vocazione originaria.
Cos’altro fate per e con le Cucine Popolari?
Ormai il rapporto è consolidato e dopo il “pasto sospeso” ci siamo inventati il “prodotto sospeso”. C’è piaciuta questa idea di lasciare qualcosa a qualcuno che non si conosce e che ha bisogno. Funziona così: i dipendenti hanno acquistato materia prima di Camst per donarla ad associazioni varie tra cui le Cucine Popolari, ma anche l’Antoniano e stiamo pensando di coinvolgere  Caritas. Perché ci piace l’idea di avere ogni tanto un pensiero per il prossimo.
Avete anche attenzione per il non spreco, che dovrebbe essere una missione per una grande azienda di ristorazione?
Sprecare è una parola che non ci piace assolutamente e quindi cerchiamo in ogni modo di utilizzare tutto. Quando a fine giornata rimane qualcosa, con il Last Minute Market cerchiamo sempre di fare avere una seconda vita a un prodotto che rimane. Ma anche nelle scuole cerchiamo di monitorare cosa i bambini lasciano nel piatto. Innanzitutto per capire cosa ai bambini piace e cosa piace meno, ma anche per far sì che quel prodotto poi possa essere indirizzato verso i canali che portano alle persone che hanno bisogno.
Lei non molto tempo fa è stato alle Nazioni Unite.  A fare?
E’ stata una giornata meravigliosa. Camst ha un po’ sposato gli appelli dell’Onu, i 17 obiettivi che si è data. In quella sede abbiamo presentato un progetto che riguarda la fase finale del pasto, cioè la pulizia delle cucine. Abbiamo avuto un’idea, parlando con un nostro fornitore, che ci ha consentito di costruire un sistema che riduce drasticamente il consumo di acqua. Utilizziamo una tecnica adottata nelle sale operatorie con panni in microfibra. Adattandolo alle nostre cucine in 36 impianti abbiamo risparmiato in un anno 20 milioni di litri d’acqua. E’ un modo di
contribuire alla lotta allo spreco e alla salute del nostro mondo.

Come contribuire alle Cucine popolari
– diventare volontari, scrivete a info@civibo.it, lasciate numero di telefono e la zona di Bologna in cui abitate, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
 fare una donazione,
– organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, per una vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione o per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà un modo per contribuire alle Cucine e anche un modo per presentarci ad amici e conoscenti;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. E’ ancora tempo di dichiarazione dei redditi, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;Scriveteci
Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, scriveteci!
Basta rispondere a questa mail o scrivere all’indirizzo: info@civibo.it.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Aldo Balzanelli, Demetrio Collina e Marta Fin
Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.

Diario Cucine popolari – pagina 28 bis

Questa è una pagina del nostro Diario “straordinaria” e ridotta, in quanto segue di pochi giorni l’ultimo invio. Vogliamo ricordare l’inizio di una grande avventura radiofonica, offerta gratuitamente da Radio Città del Capo.
Approfittiamo per inserire nella nostra già fitta agenda di appuntamenti, la cena sospesa offerta dai clienti di Camst, che si terrà la sera del prossimo giovedì’ 21 novembre.
Trovate anche il nuovo volantino dell’iniziativa “TU, per l’altro, SEI L’ALTRO” e la bella lettera sui biglietti sospesi apparsa sulla cronaca locale di Repubblica.

Appuntamenti

E allora, oggi, sabato 9 novembre, alle ore 15,  tutte e tutti sintonizzati sui 96.3  mh, frequenza di Radio Città del Capo, per l’avvio della avventura radiofonica delle Cucine Popolari.  La trasmissione, dal titolo Cucine Popolari, viaggio nella Bologna social food, è curata, a titolo gratuito, da uno staff di Radio Città del Capo e delle Cucine Popolari insieme. In particolare dalla giornalista Roberta Cristofori  e dai giornalisti  Mario Gaiani, Aldo Balzanelli, Giampiero Moscato, con la collaborazione di tante altre volontarie e tanti altri volontari.  Grazie ancora a tutto lo staff, anche tecnico, della trasmissione, e grazie anche al direttore di Radio Città del Capo, Riccardo Tagliati, che tempo fa ci ha proposto questa opportunità e ci ha seguito in questi mesi di preparazione, e grazie anche a tutta la redazione. La trasmissione, entro la tangenziale, si può ascoltare utilizzando DAB (Digital Audio Broadcasting) e in streaming su: www.radiocittadelcapo.it/listen L’appuntamento con le storie delle Cucine Popolari sarà poi ogni sabato alle ore 15 , sempre su Radio Città del Capo 96.3 mh.


TU, per l’altro, SEI L’ALTRO, La tavola delle Culture, incontro con Francesca Ciampi e Flavia Franzoni
 lunedì 11 novembre, alla Cucina Popolare Saffi (Via Berti 2/9), alle ore 18 si terrà il primo incontro-laboratorio  relativo a un progetto delle Cucine Popolari che ha il patrocinio del Comune di Bologna  “TU, per l’altro, SEI L’ALTRO. La tavola delle Culture”. “A tavola si sta bene in compagnia. Può essere facile incontrarsi, ma anche mancarsi involontariamente di rispetto, per l’ignoranza di eventuali tabu’ e abitudini alimentari. Come ci si accoglie tra persone di diverse provenienze e culture? Vademecum per il volontario e per il cittadino consapevole”. Questo primo incontro-laboratorio è dedicato alla “tradizione bolognese dell’accoglienza e le esperienze innovative di welfare che ne sono scaturite. Ovvero da dove veniamo. Con Francesca Ciampi e Flavia Franzoni. Seguirà aperitivo preparato da volontarie e volontari delle  Cucine Popolari. Grazie a Mario Squiz per il volantino.


– Autoconvocato e autoironico, giovedì prossimo, alle 20:30, sul crescente di Piazza Maggiore: 6000 sardineil primo fishmob bolognese. Obbiettivo, mettere sul crescente più persone di quelle che saranno al Paladozza per vedere Salvini (alcune info qui).
Stretti come sardine, in 6000 sul crescentone!
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Cena al Bass’otto per i nostri ospiti grazie ai “pasti sospesi”
– Ricordate i pasti sospesi della Camst? giovedì 21 novembre alle ore 19,30 le nostre e  i nostri ospiti potranno gustare una buona cena al Bass’otto, il ristorante self-service della Camst in Via Ugo Bassi 8, grazie a 200 “pasti sospesi” che sono stati pagati e messi a disposizione per nostri ospiti.

– Infine vi ricordiamo lo spettacolo la Divina Cucina (lunedì 16 dicembre, alle ore 21, al Teatro Dehon, via Libia, 59). L’incasso sarà interamente devoluto alle Cucine Popolari.
Per chi non potesse venire c’è sempre la possibilità di donare un biglietto sospeso per i nostri ospiti. Fatevi avanti, vorremmo arrivare a raccoglierne una cinquantina.

Le nostre storie 
A proposito del Biglietto sospeso
è uscito qualche giorno fa su Repubblica Bologna un appassionato intervento sull’iniziativa, promossa in collaborazione con le Cucine popolari, dei biglietti sospesi e fatta propria dalla Fortitudo. L’intervento scritto da Giulio Bellavitis, un amico delle Cucine, ricorda anche il grande giornalista sportivo bolognese da poco scomparso Gianfranco Civolani. Lo ripubblichiamo con grande piacere:

Sono uno di quelli nati nell’epoca della partita in televisione. Moderna è indiscutibile comodità , ma capace allo stesso tempo di ovattare e sfumare quella che può essere un emozione dal vivo. Frequento assiduamente e per motivi di amicizia svariati eventi sportivi, spesso in campi scalcinati con scorbutici ma allo stesso  tempo romantici custodi con la penzolante scritta “offerta libera” attaccata a una recinzione . Di quelle partite la cui descrizione appare sempre in fondo al tabellone accompagnato da “giornata piovosa, 50 spettatori “. E’ stata la mia grande fortuna . Andare alla partita e’ diventato una sorta di rito che la domenica (e purtroppo anche il sabato, il lunedì, il giovedì …) mi ha permesso di condividere un’ emozione con amici che ho poi avuto la fortuna di avere al mio fianco nella vita di tutti i giorni. E non c’era dolore più grande di non poter condividere questo piacere ogni domenica per meri motivi economici. Venendo a conoscenza del progetto “biglietto in sospeso” portato avanti dalla società fortitudo, e dalle Cucine Popolari non posso che mostrare il massimo rispetto per questa iniziativa. E da tifoso virtus non posso che esortare la società bianconera e più in generale tutte le grandi realtà dello sport bolognese a seguirne l ‘esempio. L’ emozione che ho provato nel condividere quei gradoni con quelle altre 50 persone in quelle fredde domeniche vale sicuramente più dei pacchetti Sky che ho potuto condividere con i restanti milioni di abbonati. Condividere quell’ emozione non può essere una questione di soldi.  Mi piace pensare che un’iniziativa del genere farebbe anche sorridere da lassù Gianfranco Civolani, un personaggio della Bologna che non c e’ più ma che dobbiamo ritrovare . Più che un biglietto, teniamo il cuore in sospeso.
-Giulio Bellavitis

Come contribuire alle Cucine popolari
– diventare volontari. Scrivete a bolognasocialfood@civibo.it, lasciate numero di telefono e la zona di Bologna in cui abitate, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
fare una donazione.
– organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, per una vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione o per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà un modo per contribuire alle Cucine e anche un modo per presentarci ad amici e conoscenti;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. E’ ancora tempo di dichiarazione dei redditi, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;

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Basta rispondere a questa mail o scrivere all’indirizzo: info@civibo.it.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.