Diario Cucine popolari – pagina 54

Carissime volontarie, carissimi volontari, amiche e amici delle Cucine popolari abbiamo passato insieme il 25 aprile, festa della liberazione, e il 1° maggio, giornata di festa e di lotta di lavoratrici e lavoratori, continuiamo insieme, e ogni giorno prepariamo e consegnamo 500 pasti (anche di più in alcuni giorni) a ospiti delle tre Cucine popolari Battiferro, Saffi, Italicus.
Doveroso è il grazie a tutte e a tutti coloro che ci sostengono sia con lavoro volontario che con prodotti o denaro. In questo Diario ringraziamo anche Alessandro Bergonzoni che ha reso omaggio alla nostra città con lo spettacolo che ha riaperto il Duse e, in questo contesto, ha ospitato in teatro ad assistere al suo spettacolo 14 cassiere di supermercati e ha ringraziato tutte le cassiere e tutti i cassieri  (pochi, ma qualcuno c’è)  per il loro instancabile lavoro in questi tanti mesi di pandemia. Una iniziativa fatta insieme a Cucine Popolari.Ci permettiamo anche una raccomandazione: ricordatevi sempre di noi riservandoci il 5 per mille quando fate la denuncia dei redditi, se avete il 730. Grazie fin da ora.

 

Avete riconosciuto il nostro testimonial d’eccezione sotto la mascherina?
E lei? sempre in prima fila, sempre la migliore, fino alla fine sempre la più generosa, l’avete riconosciuta?

 

Ora vi lasciamo alla lettura del diario dove vi raccontiamo tante cose, tra queste il successo dell’iniziativa “pasto sospeso” che continua a raccogliere nuove adesioni.

Vi vogliamo anche annunciare che con atto del sindaco della Città Metropolitana, Virginio Merola, è stato firmato un protocollo triennale per mettere a sistema e raccordare le risorse del Pubblico e del No profit in un’ottica di razionalizzazione e ottimizzazione degli interventi di contrasto alla povertà alimentare e di lotta allo spreco. Nella rete ci siamo anche noi delle Cucine popolari, insieme all’ Antoniano, alla Caritas, all’Arcidiocesi, all’Opera padre Marella, al Banco alimentare, alle Case Zanardi… (per leggere il comunicato integrale  e vedere così anche tutti i partecipanti cliccare qui).

Buona lettura e buon mese di maggio con un bel cespuglio di rose Pierre de Ronsard mandatoci da una nostra volontaria.

Bergonzoni al Duse fa un omaggio al personale dei supermercati in tempo di covid
Abbiamo doverosamente ringraziato il personale sanitario che con enorme abnegazione è stato ed è in prima linea in questo tempo di pandemia. Il ringraziamento deve andare a tutte e a tutti coloro che hanno permesso e permettono di andare avanti e tra queste persone ci sono sicuramente le cassiere (e i cassieri, pochi, ma ce ne sono) dei supermercati dove facciamo la spesa. Non hanno mai chiuso, sono sempre presenti.
Alessandro Bergonzoni, grande amico delle Cucine popolari, è tornato a teatro e ha riaperto con il suo spettacolo “Trascendi e sali” il Duse. Nell’occasione, per essere vicino a tutte e a tutti in questi tempi così difficili ed anche per dire dal palco grazie alle persone che, nei supermercati, non ci hanno mai abbandonato, ha deciso di accogliere l’invitoavanzato da Roberto Morgantini e Mattia Fondanella a chiamare  a teatro cassiere dei supermercati Lidl, Metro, Conad, Coop Alleanza 3.0. Sono arrivate in 14,  assieme a Roberto Morgantini e a Mattia Fontanella  la sera dell’11 maggio, e hanno così potuto godere dello spettacolo di Alessandro e anche partecipare alla serata di riapertura del teatro, dopo mesi di chiusura in tutta Italia dovuta alle restrizioni anti Covid-19. 

Grazie Alessandro per la tua arte e per la tua sensibilità sociale. Lo spettacolo replicherà la settimana prossima da martedì 18 a venerdì  21 maggio al teatro Duse (per ora, ma può essere che sia prorogato) comunque  sempre alle ore 19,15 per rispettare il rientro entro l’orario stabilito dalle norme anticovid.

Ecco qualche stralcio di come Roberto Morgantini e Mattia Fontanella hanno parlato della iniziativa ( per approfondire clicca qui.

“In questi mesi ruvidi, gelidi, drammatici della pandemia, abbiamo imparato la paura, la solitudine, lo smarrimento … A capire l’importanza della solidarietà, della condivisione. L’importanza degli altri: siano essi vicini di casa; siano essi medici, infermieri, operatori sanitari, rider, conducenti di autobus, taxisti, operatori ecologici, commessi, cassieri, etc. Persone comunque che, mettendo a rischio la propria salute, hanno continuato a fare il proprio lavoro. A garantirci servizi e una parvenza di normalità… In alcuni casi, come per i negozi, i supermercati, a diventare punto di riferimento della comunità… una  delegazione di commessi, cassieri (in rappresentanza di tutti gli altri) a teatro, la sera dell’11 maggio, al Duse. Questo è avvenuto grazie alla disponibilità di Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi in occasione della prima serata dello pettacolo “Trascendi e sali”.
Helen e Lavinia, due delle ospiti a teatro, ci hanno fatto avere questi scritti:
Buondì, per me ieri é stato emozionante ritrovarsi a teatro dopo tanto tempo. Un ritorno a una sorta di “nuova normalità” Poi lo spettacolo é stato una vera ricarica Non avevo mai assistito ad una performance di Alessandro Bergonzoni,è una forza della natura,una potenza. Questa capacità di riempire il palco con un monologo esilarante e capace di trattare temi importanti,riportando ognuno di noi alla responsabilità di farsi delle domande. Poi lo devo proprio ringraziare per aver messo in luce il lavoro degli addetti dei supermercati. Sono tornata a casa con il cuore “pieno”. Grazie, un abbraccio Helen
“Essere spettatori a teatro è sempre emozionante e questa volta lo è stato ancora di più, sia perchè è stata la prima serata del Duse dopo più di un anno di silenzio forzato e sia perchè abbiamo rappresentato la categoria di lavoratori cui apparteniamo: quella dei supermercati e dei negozi di beni di prima necessità. Grazie di cuore a Roberto Morgantini e Mattia Fontanella per aver pensato a noi e averci invitato, per essersi ricordati che durante la pandemia abbiamo lavorato ogni giorno anche noi, spesso con molta paura, senza eroismo, sempre con la responsabilità di sapere che bisognava lavorassimo anche noi per garantire quella normalità che sembrava impossibile da ritrovare. Grazie ad Alessandro Bergonzoni e  Riccardo Rodfolfi per aver accolto l’idea di invitarci e per la loro gentile ospitalità”. Lavina
​Questa la risposta di Alessandro Bergonzoni:
Cara **
le sue parole mi fanno felice come non mai. Vi ho dedicato il mio spettacolo anche per condividere le nostre energie la nostra luce e rinascere insieme per l arte della vita e il bene comune.
Io non smetterò di farmi domande e cercare verità e bellezza fuori e dentro al teatro  insieme a  voi.
Sono io a ringraziarvi ancora di quello che avete fatto per tutti noi
Brave bravi!
Mi spiace solo che non ci siamo visti all’uscita dietro al teatro credevo e speravo che Morgantini vi portasse lì per conoscervi di persona a fare una foto insieme ci tenevo molto (non potendo chiamarvi sul palco o in camerino per motivi di sicurezza COVID)
Un abbraccio
Con stima e affetto
Alessandro Bergonzoni
25 aprile e 1° maggio tante e tanti ospiti alle tre Cucine popolari
In tutte e tre le Cucine popolari, Battiferro, Saffi, Italicus, abbiamo festeggiato queste date fondamentali per la storia e il presente del nostro paese, per tutte e per tutti, e soprattuto per le persone più in difficoltà e più emarginate.Il 25 aprile, giornata di festa per la liberazione del nostro Paese dal nazifascismo, e il 1° maggio, giornata di festa e di lotta di lavoratrici e lavoratori, le tre Cucine popolari hanno servito – in asporto ovviamente – un bel pasto caldo alle tante e ai tanti ospiti che si sono recati nelle nostre sedi, come fanno ogni giorno. Con noi, il 25 aprile, c’erano i rappresentanti dell’Anpi e di  Fiom-Cgil che si sono uniti ai volontari e hanno distribuito dei freschissimi garofani a tutti i presenti.

L’apertura delle Cucine ha fatto parte dell’iniziativa, promossa da tante associazioni, tra le quali Piazza grande, Cantieri Meticci, Arci, Labas, il sindacato dei metalmeccanici Fiom…,  denominata “Un Pasto avanti” preparato e distribuito a persone che ne avevano necessità.
Qui il video dei volontari delle Cucine e dei lavoratori della Fiom che cantano Bella ciao davanti al Battiferro.

E’ stata una bella e ricca esperienza, possibile per la grande disponibilità di volontarie e volontari che hanno scelto di essere insieme anche in queste due giornate.

Il 1° maggio è stata un’altra giornata di festa, abbiamo cucinato e distribuito il pasto a ospiti e abbiamo avuto con noi il sindaco di Bologna Virginio Merola,  i segretari provinciali di CGIL CISL UIL, Maurizio Lunghi, Enrico Bassani, Giuliano Zignani. In particolare al Battiferro, il 1° maggio le e gli ospiti hanno potuto portare con sè delle ottime lasagne agli asparagi cucinate da Alessanrta Spisni e dalla figlia Stefania della associazione Le Sfogline, VSB Bologna. Ringraziamo ancora sia Alessandra e la figlia che il Consorzio Asparago verde di Altedo che ci ha regalato un quintale del prezioso ortaggio. Sia il 25 aprile che il 1° maggio grazie ad Anpi e a Cgil Cisl Uil a tutte e a tutti, ospiti, volontarie e volontari è stato distribuito un bel garofano rosso.
CGIL CISL UIL sono stati con noi e ci hanno anche lasciato un bel regalo: un assegno di 1.000 euro. 
Grazie, ancora una volta il sindacato dimostra quanto tiene alla solidarietà.

Lotteria del 1° maggio, al Battiferro estratti biglietti e distribuiti premi
I premi in palio erano interessanti: bottoglie di champagne Moet & Chandon, scarpe nuove di marca, macchina fotografica, magliette Lacoste, cd dell’Alzheimer Rock Band… l’estrazione dei biglietti vincenti è stata una festa nella festa del 1° maggio il pomeriggio al Battiferro. Grazie alla vendita dei biglietti tra volontarie e volontari delle Cucine, abbiamo raccolto 390 euro (non pochi considerando che ogni biglietto costava 2,5 euro) e tutte e tutti sono stati felici di ricevere i premi. Il denaro raccolto servirà per acquistare prodotti che non riceviamo in dono e che servono per preparare i pasti. Bel pomeriggio, una bella chiusura della giornata di festa e di lotta delle lavoratrici e dei lavoratori.

Un’opera d’arte in lotteria per le Cucine popolari
Non c’è stata solo la lotteria del pomeriggio del 1° maggio, ora abbiamo due opere d’arte da offrire: Michele Zaniboni, un vigile del fuoco e anche artista che fa arte con materiali di recupero, ci ha regalato due sue opere. Eccole qui, siamo pronti alle vostre offerte. Potete telefonare al nostro vulcano Roberto Morgantini al numero  335 7456877.

Il pasto sospeso anche all’albergo ristorante I Due Laghi a Baigno di Camugnano
Kristina  Venturi, la titolare, insieme al marito, dell’albergo ristorante I due Laghi, che si trova Baigno di Camugnano in provincia di Bologna, ha aderito con entusiasmo al “piatto sospeso” (coupon del valore di 10 euro ciascuno che ogni cliente, oltre a pagare la propria consumazione, può acquistare per regalare un pasto a ospiti delle Cucine Popolari).
Un’ottima idea, un grandissimo grazie.
Ristoratori e ristoratrici fatevi avanti… c’è sempre posto per la solidarietà.

Dare questa notizia ci fa molto piacere anche perché Kristina è una nostra volontaria della Cucina popolare Battiferro e ha deciso di invitarci a pranzo a un prezzo speciale, solo per noi volontarie e volontari delle Cucine popolari Battiferro dove lei, Kristina, presta anche la sua attività di volontaria.
Abbiamo accettato con entusiasmo e il 20 maggio saremo a Baigno, nell’albergo ristorante I Due Laghi per stare un po’ assieme mangiando e chiacchierando, sempre con tutte le precauzioni necessarie per il Covid. Il prezzo sarà speciale, proprio per noi e con noi ci saranno anche le Autorità, a partire dal sindaco e dal vicesindaco di Camugnano, forse ci sarà anche del sindaco di Castiglione dei Pepoli se riesce a liberarsi, un sindacalista della Fiom e chissà chi altro.
Grazie Kristina!!

Piatti sospesi
Ricordiamo che l’idea del “Piatto sospeso” è stata lanciata dalla Furzeina Cineina di Anzola Emilia ed ha poi raccolto l’adesione di diversi ristoratori tra cui il ristorante Il Pappagallo, ​il ristorante africano Adal, la Trattoria Casa Mia(Manicaretti per l’asporto) e il ristorante persiano Pars, di Sohyla (in foto), da sempre cara amica delle cucine popolari.

Si allargano le adesioni alle Cucine popolari: Niccolò Rocco Di Torrepadula è il nuovo testimonial del ‘piatto sospeso’. Il nostro volontario, attraverso questo video, invita tutti i suoi amici a recarsi al Ristorante Al Pappagallo per acquistare un buono da 10 euro a favore dei nostri ospiti….

Il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano pensa anche a noi e ci dona tanto formaggio
Dopo le 4 ambulanze che a inizio anno i caseifici del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano hanno donato alle province di Modena, Bologna, Reggio Emilia e Parma, e gli interventi all’Ospedale di Mantova – si tratta dei 5 territori dell’area di origine della DOP e di insediamento delle consorziate – in questi giorni il Consorzio ha destinato una donazione aggiuntiva alle categorie più colpite dal Covid, consegnando tremila chilogrammi di formaggio tra snack monodose, punte e grattugiato.
Una delle realtà a cui è andata una grande quantità di formaggio è Cucine Popolari.
Più sotto grandi stralci del comunicato stampa che è stato diffuso, ma qui vogliamo farvi vedere una bella immagine (sempre del nostro Ermanno Marco Mari ) di chi ha seguito, per le Cucine, tutto l’ambaradan: Francesco Morgantini.

E ora ecco come hanno spiegato  l’iniziativa il vicepresidente di Legacoop Agroalimentare Nord Italia e componente della Commissione consultiva dello stesso Consorzio Formaggio Parmigiano Reggiano Franco Michelini, il presidente nazionale di Legacoop Agroalimentare Cristian Maretti, e il presidente del Consorzio Formaggio Parmigiano Reggiano Nicola Bertinelli.

“Dopo essere intervenuti, come negli obiettivi originari dell’azione attivata dal Consorzio nell’emergenza pandemica, sulle strutture sanitarie e sul personale coinvolto (oltre alle ambulanze sono state fatte donazioni di prodotto per gli operatori sanitari in prima linea nella lotta al Covid), avendo ancora disponibilità di risorse – ha detto  Franco Michelini – abbiamo voluto essere vicini alle famiglie più colpite dagli effetti economici del Covid.”  Nello specifico, si tratta di: CSV Terre Estensi e APA per la provincia di Modena, Cucine Popolari per Bologna, Associazione Via Wybicki e Giro del Cielo Cooperativa sociale a Reggio Emilia, e Protezione civile di Rimini.
Legacoop Agroalimentare –  ha aggiunto  il presidente nazionale Cristian Maretti – non poteva che sostenere con convinzione l’iniziativa benefica del Conzorzio  e dare il proprio contributo attraverso i caseifici e le imprese del settore nostre associate. Colgo questa occasione per ringraziarli. Ci auguriamo tutti che, con il progredire delle vaccinazioni, la pandemia diventi progressivamente un brutto ricordo che ci lasciamo alle spalle, e che i suoi effetti devastanti dal punto di vista economico vengano rapidamente riassorbiti; certo è che, fino a quando questo non avverrà, la cooperazione farà quanto possibile per portare sollievo a chi è in difficoltà, sia con donazioni dirette delle cooperative sia collaborando con chi, come il Consorzio Formaggio Parmigiano Reggiano, mette a disposizione risorse e prodotti.”
“Con questo gesto intendiamo lanciare un messaggio di speranza in vista della ripartenza – ha affermato il presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Nicola Bertinelli – Il Consorzio aveva stanziato già dallo scorso anno un milione di euro che si è tradotto dapprima in donazioni di ambulanze e attrezzature sanitarie, ora vogliamo essere vicini direttamente alle persone attraverso il nostro prodotto. Il Parmigiano Reggiano ha sempre potuto contare sul supporto degli italiani, mi riferisco al terribile terremoto che colpì l’Emilia nel 2012 così come al periodo di lockdown, in cui i consumatori non ci hanno mai abbandonato. Ci proponiamo di restituire un po’ di quella fiducia che, in certi momenti, appare smarrita”.
Cucine popolari per i circoli Arci
Per salvare i Circoli Arci messi in ginocchio dalla pandemia, Arci Bologna, 6000 sardine, Velostazione Dynamo Bologna, Cucine Popolari – Bologna Social Food, Indici Opponibili si mobilitano con una raccolta fondi: 6.000 piantine da acquistare per donare il ricavato a quei luoghi di incontro e aggregazione sociale che rappresentano un patrimonio in Italia e a Bologna.
Per lanciare il messaggio che la natura è cultura e socialità. Il 22 maggio piazza Maggiore di Bologna sarà invasa da seimila piantine, che poi saranno consegnate ai circoli Arci della città e della provincia dove chi le ha ordinate (sul sito 6000piantine.it) potrà andare a ritirarle.

Un bellissimo forno da Camst per il Battiferro
Quello che avevamo era molto vecchio e malandato, non funzionava più. Ne avevamo bisogno… e Camst ha subito risposto al nostro bisogno con un bellissimo e tecnologicamente avanzato nuovo forno con cui continuiamo a cucinare manicaretti per le nostre e i nostri ospiti. E’ arrivato il 30 aprile e già lo usiamo moltissimo. Grazie Camst, siamo contente e contenti di averti sempre accanto a noi.

Ci sono anche le Cucine popolari ne La storia di Bologna
L’abbiamo scoperto per caso, il nostro volontario Andrea Fabbri Cossarini ha comprato questo volume  che racconta la storia di Bologna per i suoi nipoti, l’ha sfogliato e, arrivato quasi in fondo, ha visto che si parla anche di noi. Siamo un pezzetto, piccolo, di questa città e speriamo che sempre meno persone abbiano bisogno di venire da noi, vorrebbe dire che dimunuisce la disuguaglianza. Purtroppo ora sono ancora tantissime le persone in difficoltà e la pandemia ha peggiorato, e di brutto, la situazione.

Susanna,  volontaria a Italicus e redattrice del Diario racconta
Come sapete abbiamo chiesto a volontarie e volontari delle Cucine che hanno voglia di collaborare di partecipare alla redazione di questo Diario. Susanna Zucchini è arrivata ancora prima del nostro invito. Lavora con noi al Diario e lavora come volontaria a Italicus, eccola al lavoro e subito sotto il suo racconto. Grazie Susanna!

“Nel gennaio 2020 sono andata finalmente in pensione quando proprio non ne potevo più. Dell’azienda, della piega che hanno preso negli ultimi anni i rapporti di lavoro, del senso di inutilità della professione. Ho fatto per 40 anni l’informatica. Negli anni ’80 era molto difficile spiegare agli amici in che consisteva il mio mestiere: i computer erano robe da Blade runner e fantafilm analoghi, facevo parte di una truppa di quasi pionieri. Poi il web è diventato di gran moda e un po’ mi stimavo di saperne qualcosa. Ma stringi stringi era utile quello che facevo ? Con il senno del poi: NO.
E quindi a questo giro di boa nella mia vita volevo fare qualcosa del quale fosse immediatamente comprensibile il senso, che donasse agli altri invece di togliere, che si potesse fare insieme agli altri invece che con una macchina. Ho subito chiamato le Cucine Popolari per molti motivi: stima per Morgantini, perché allora era l’unico che conoscevo, racconti delle amiche che avevano bazzicato, persone del passato che dopo anni di lontananza e vite diverse erano arrivate anche loro qui.

All’Italicus ho incontrato un sacco di belle persone, e infatti adesso ne stimo parecchie, trovando un contesto per me confortevole da un punto di vista umano ed anche culturale. E vedendo la processione continua di gente non ho dubbi sul senso di questo lavoro, soprattutto quando arrivano le donne straniere che prendono un sacco di roba, in particolare chiedono biscotti, latte e altre cose per i bambini.
Poi va beh, mi hanno affibbiato un po’ di lavoro da fare al computer, ma va bene lo stesso”.
Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, questo è il nostro numero di conto corrente: EMILBANCA IBAN: IT39 C 07072 02408 031000 182464, in questo periodo in cui non è possibile organizzare iniziative di autofinanzimento, stiamo andando avanti grazie alle vostre donazioni. Grazie!
– regalate o regalatevi il disco degli Alzheimer Rock Band, il ricavato delle offerte va interamente alle Cucine popolari: potete averne una copia recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, oppure telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535;
– regalate o regalatevi il libro “Mille e una notte… insonne – favole e cronache contemporanee da un genitore per grandi e piccini” di Luca De Poli, in due versioni, una per grandi e piccini, l’altra per i grandi. I proventi che arriveranno all’autore saranno poi interamente devoluti a Cucine Popolari e a Banco Alimentare;
– regalate o regalatevi il libro di poesie di Dino Palmieri “il Gheriglio”. Potete comperarlo alla Cucina popolare Battiferro oppure on line sui principali negozi online, i proventi vanno interamente alle Cucine.
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari: sta per iniziare la stagione delle dichiarazioni dei redditi, ricordate di indicare il nostro codice fiscale nella casella del 5×1000: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza.Fate conoscere le Cucine popolari
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la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina, Marta Fin,
Maria Parracino e Susanna Zucchini

P.s.: ringraziamo per i contributi il fotografo Andrea Fabbri Cossarini, il disegnatore Ermanno Marco Mari Massimiliano Cordeddu che cura il nostro canale YouTube.