Diario Cucine popolari – pagina 52

Carissime volontarie, carissimi volontari, amiche e amici delle Cucine Popolari grazie della vostra vicinanza e solidarietà. Stiamo andando avanti con tanta spinta, grazie a voi che donate alimenti, denaro, anche un’auto in queste settimane… e lavoro volontario preziosissimo, anche di nuove e nuovi redattrici e redattori che hanno risposto al nostro annuncio.
Sappiamo di dire qualcosa che forse è un po’ scontato ma riteniamo utile sottolinearlo ancora: le ospiti e gli ospiti delle tre Cucine Popolari sono sempre tantissimi: spesso superiamo i 500 (considerando che si superano i 300 di Battiferro e i 100 e 100 di Italicus e Saffi), più di così materialmente non riusciamo a fare e abbiamo molto timore per quello che succederà a giugno se davvero non si prorogherà lo stop ai licenziamenti. Proseguono gli incontri con le altre associazioni impegnate a fornire cibo a chi è in difficoltà e con le rappresentanze istituzionali: crediamo sia necessario avere più informazioni possibile sulla situazione attuale e i suoi possibili sviluppi nella nostra città.

Vogliamo continuare  ad essere un punto certo di riferimento. Chi vuole e può continui a sostenerci: i contributi – in lavoro volontario, in denaro, in alimenti – sono ossigeno per la nostra azione.
Ancora grazie e buona lettura.

 

Vi piace la nostra nuova campagna per il 5×1000 in stile emergenza Covid-19?
Ricordatevi delle Cucine quando fate la dichiarazione dei redditi.

 

Coupon per pasti alle Cucine ai ristoranti la furzeina Cineina e Pars
L’idea l’ha avuta la titolare del ristorante la Furzeina Cineina di Anzola Emilia, Tania Natali: ci ha scritto per proporre di attivare il “piatto sospeso” nel suo ristorante. Ne siamo stati felicissimi e subito un altro ristorante ha aderito, il ristorante iraniano Pars di Bologna.
Ma prima di tutto vogliamo farvi leggere quanto ci ha scritto Tania Natali. “Vorrei attivare l’iniziativa “piatto sospeso” nel mio ristorante. Avete coupon che posso rilasciare ai miei clienti che aderiscono e successivamente farvi il bonifico dei pasti che sono stati acquistati? So che tempo fa alla Camst è stato fatto e anche se non siamo grandi come loro nel nostro piccolo vorremmo contribuire…” Supercontente e supercontenti di questa proposta siamo andati a portare i coupon alla Furzeina Cineina – ognuno del valore di 10 euro – per dare il via a questa bellissima iniziativa.

Nei giorni seguenti anche il ristorante iraniano Pars di Bologna con la titolare Sohyla Arjmand ha aderito e anche a Pars abbiamo portato i coupon da dare a chi acquista “pasti sospesi”. Dunque, se potete… fatevi avanti, acquistando anche un “sospeso” (o più sospesi…) aiuterete le Cucine Popolari a dare un pasto a chi è in difficoltà.

Anche il famoso Ristorante Al Pappagallo di Elisabetta Valenti e Michele Pettinicchio aderisce all’iniziativa solidale e benefica a favore dei nostri ospiti.
Se volete acquistare uno o più “piatti sospesi” del valore di 10 euro, recatevi direttamente in piazza della Mercanzia 3 a Bologna oppure collegatevi al sito www.alpappagallo.it.

Panini sospesi
Nonostante l’emergenza sanitaria, continuano anche altri dei nostri storici sospesi. Tra questi c’è il bar Wolf di via Massarenti che non ha mai interrotto i suoi panini sospesi.

“Il gheriglio”, poesie per le Cucine Popolari
Dino Palmieri è un volontario delle Cucine Popolari e, oltre ad essere un insegnante di religione cattolica, scrive per passione e, per passione, ci regala i proventi che arriveranno dal suo libro di poesie “Il gheriglio”. Chi intende sognare e riflettere con le poesie di Dino e acquistare il libro può andare alla Cucina Popolare Battiferro, in via del Battiferro, 2. Grazie a chi potrà e vorrà farlo. Vogliamo intanto ringraziare Dino e proporvi alcune delle parole con cui ci ha donato questo suo lavoro:

Da qualche anno sono un volontario della di Cucine Popolari… Purtroppo la pandemia ha peggiorato la situazione di chi era in difficoltà e fatto crescere il numero delle richieste di pasti. Le Cucine Popolari sono una piccola concretezza tra le illusioni e le amarezze di questo periodo. E’ un onore far parte di questa realtà e  a tal proposito comunico, a chi acquisterà il mio libro, che i proventi andranno totalmente alle Cucine Popolari. Grazie, Dino”
Balconi Azzurri APS e Croce Italia per le Cucine Popolari
Abbiamo ricevuto da Croce Italia buoni spesa per 500 euro donati dall’associazione Balconi Azzurri APS da utilizzare per acquistare prodotti alimentari. Balconi Azzurri aveva contattato Croce Italia per sapere dove indirizzare l’aiuto a chi effettivamente ne aveva bisogno.  Croce Italia ha pensato a noi e ci ha portato questi buoni spesa.  “Continua l’emergenza, e riteniamo doveroso, laddove possibile, continuare anche noi a portare aiuto. Tramite la Pubblica Assistenza Croce Italia abbiamo fatto arrivare alle Cucine Popolari di Bologna una trance di buoni spesa per l’acquisto di alimenti…”, così scrive Balconi Azzurri e Croce Italia, attraverso la sua presidente Giovanna Lobello, assicura che la collaborazione con le Cucine  “andrà avanti per continuare ad aiutare i più bisognosi”. Sia Balconi Azzurri che Croce Italia si sono detti felici di poter essere di aiuto “in questa mini rete della solidarietà“. Un grande grazie a Balconi Azzurri APS e a Croce Italia.

“La cena di Babette” al Maggiore per dire grazie a medici, infermiere, infermieri, personale tutto
In realtà nel bel romanzo di Karen Klixen (e nel bel film) era un pranzo a base di brodo di tartaruga, è stato comunque un buon pasto, una buona cena con primo, secondo e dolce, gustata da tutte e tutti con grande piacere: stiamo parando della cena che  Cucine Popolari, Alessandra Spisni e Mattia Fontanella hanno offerto al personale sanitario dell’ospedale Maggiore, in prima linea da ormai più di un anno per la pandemia che ancora non ci lascia. Una bella cena e una bella atmosfera, pur in un momento così difficile.  Una cena fatta con amore: lo stesso che queste persone mettono per curare noi e i nostri cari. Una cena per dire loro  grazie, grazie, ancora Grazie.

Una bella auto spaziosa regalata da Tper per i nostri trasporti
Il 1° aprile (e non è stato un pesce d’aprile) la presidente e amministratrice delegata di Tper Giuseppina Gualtieri ha donato alle Cucne Popolari un’auto a metano che servirà a volontarie e volontari per trasportare i prodotti alimentari che ci vengono donati. Un gesto davvero grande che ha compreso anche la dolcezza di 30 colombe pasquali che abbiamo distribuito alle e agli ospiti.

Ricordando Bruno Pizzica, lo Spi-Cgil dona alle Cucine
Ce li hanno versati da poco: 10.000 euro, una donazione che lo Spi-Cgil, il sindacato CGIL dei pensionati, ha voluto fare in occasione dell’ultimo saluto a Bruno Pizzica, il dirigente sindacale portato via un mese fa dal Covid a soli 70 anni. Una sottoscrizione spontanea che rappresenta una boccata d’ossigeno importante per le Cucine Popolari che, come altre realtà impegnate in questo ambito, hanno subito e subiscono il grande impatto della pandemia. Pizzica aveva sempre avuto un rapporto particolare con Roberto Morgantini, fondato sulla reciproca forte sensibilità verso le persone più fragili. Animato da una passione per il giornalismo (nella sua carriera era stato anche  responsabile comuicazione della CGIL) aveva contribuito a dar vita a “Voci da dentro”, la rivista degli operatori carcerari e dei detenuti, era stato anche tra i fondatori del giornale dei senza fissa dimora “Piazza Grande”.  Aveva un rapporto speciale con Morgantini con cui ha condiviso tanto, per questo alle sue amiche e ai suoi amici, alle sue compagne e ai suoi compagni è sembrato naturale destinare alle Cucine i proventi della sottoscrizione in sua memoria.
Come spiega Maurizio Fabbri, che è stato segretario regionale dello Spi dal 2005 al 2014 passando poi il testimone proprio a Pizzica:

Questa iniziativa comunque –  vuol essere l’inizio di un rapporto di collaborazione con le Cucine destinato a consolidarsi nel tempo. Ci sono già buone idee in cantiere  e tra qualche tempo sono sicuro che con la collaborazione di tutti vedranno la luce“.
In memoria di Maurizio Pulici, donazioni alle Cucine 
Maurizio Pulici, un caro amico e compagno ci ha lasciato improvvisamente la vigilia dello scorso Natale. Le sue compagne e i suoi compagni di 20 pietre (un’associazione impegnata nel sociale), seguendo il suggerimento della moglie Rosa, hanno promosso, in sua memoria, una raccolta di fondi per le Cucine Popolari che è terminata a Pasqua. Ringraziamo tutte e tutti e condividiamo alcuni stralci di quello che hanno scritto quando hanno lanciato la raccolta fondi:

Caro Maurizio, la notizia della tua scomparsa ci ha lasciato sgomenti e spaesati.. Ci sono sottrazioni che non possono trovare compensazioni, ma i comportamenti e le azioni che tu hai praticato restano per noi un orizzonte sempre illuminato. Con ritardo rispetto a quanto avremmo voluto fare, promuoviamo, fino a Pasqua, la raccolta di una donazione da versare, come 20 Pietre, a tuo nome, a favore  delle Cucine Popolari, confidando di rispondere ad un tuo desiderio così come a quello della tua e nostra cara Rosa”.
I Clown sono tornati all’Italicus
I nostri amatissimi pagliacci, che allietavano i bambini in ospedale e prestissimo lo ricominceranno a fare, sono tornati a trovarci alla Cucina Popoare Italicus con colombe e uova di cioccolato in regalo per le nostre e i nostri ospiti. E, come tutti i pagliacci, insieme a dolcezze, sorrisi e sberleffi, con noncuranza hanno buttato lì la domandona, di quelle che ti mettono in crisi, ovvero “come va la cucina”?
E così ci hanno spiazzato, perché è questo il loro mestiere. La cucina va bene se viene tanta gente, il doppio dell’anno scorso, oppure malissimo per la medesima ragione?
Sarebbe un mondo bellissimo se fossimo inutili, ma ahimè pare serviamo, eccome. E per fortuna che arrivano i  clowns a tirarci su.

Da “El Ouali, per la libertà del Sahara Occidentale” uova pasquali per le nostre e i nostri ospiti
Abbiamo ricevuto da “El Ouali, associazione per la libertà del Sahara Occidentale,  50 uova di Pasqua che abbiamo subito distribuito tra le nostre e i nostri ospiti e parole di  sostegno e amicizia:

Alle Cucine Popolari punto di riferimento per chiunque abbia bisogno di cibo e di accoglienza a Bologna, El Ouali che opera a sostegno della popolazione Saharawi, ha donato, grazie al contrivuto di Sacoa srl, 50 uova  di cioccolato da destinare alle persone che ogni giorno ricevono un pasto caldo..con l’intento di portare un po’ di  sollievo e dolcezza in questo difficile momento. Le uova donate rientrano nella campagna di raccolta fondi per l’assistenza educativa, sanitaria e alimentare dei bimbi saharawi ospiti nei campi profughi nel deserto algerino, i piccoli ambasciatori di pace.”
Grazie al El Ouali e a Sacoa anche a nome delle nostre e dei nostri ospiti.

Una visita dolce di Mario Cucinella e Radio Immaginaria
Tra i nostri amici e le nostre amiche ci sono anche un famoso architetto, Mario Cucinella, e Radio Immaginaria, una radio fatta da giovani ragazze e ragazzi che hanno allestito un bosco in Sala Borsa per seguire il festival di Sanremo lo scorso febbraio. Come ci avevano detto, i proventi derivati dalla vendita degli alberi che hanno costituito il bosco “provvisorio” sono per le Cucine Popolari e il 7 aprile, insieme a Mario Cucinella che ha portato ottimi dolci artigianali (in particolare 150 colombe pasquali) per le nostre e i nostri ospiti, una giovane redattrice di Radio Immaginaria ci ha portato i proventi del bosco e ha intervistato ospiti, volontarie e volontari per un report che verrà pubblicato (vi faremo sapere..).

Raccolta alimentare solidale Centro Commerciale Via Larga
il 2 e 3 aprile appena passati i nostri volontari, hanno partecipato alla raccolta alimentare del Centro Commerciale di via Larga organizzata da Francesco Morgantini. Marco e Francesca ci hanno mandato una loro breve testimonianza:

Bellissima esperienza lo scorso fine settimana come volontari per la raccolta solidale alimentare in Via Larga.
Non sono giorni facili questi, la pandemia dopo tanti mesi pesa non solo sulle risorse economiche ma anche, purtroppo, sull’umore delle persone. Eppure tanta gente con voglia di partecipare, con la sensibilità che il loro piccolo gesto rappresenta comunque un grande aiuto.
Diceva Madre Teresa di Calcutta:
“Non è tanto quello che facciamo, ma quanto amore mettiamo nel farlo. Non è tanto quello che diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare”.
Fuori da ogni facile retorica questo è quello che abbiamo “sentito” ricevendo tanti e tanti pacchet-ti da gente di ogni età e di ogni etnia; splendido quando sono i bambini a consegnarti il sacchetto, leggi nei loro occhi la gioia e l’orgoglio di avere fatto qualcosa di utile.
E poi ragazzi giovani che sembrano indifferenti e superficiali mentre entrano nel supermercato e invece in uscita arrivano al nostro tavolo con la loro sportina.
E infine la frase di una signora che entrava di corsa: “sono di fretta, ma se è per le Cucine Popolari non posso dire di no”.
Marco
Solitamente in questi casi sono molto attenta a scegliere il mio interlocutore, non voglio risultare pedante e nemmeno ricevere un no maleducato da qualcuno che magari neanche si è fermato ad ascoltarmi; allora già da lontano so a chi proporrò l’iniziativa. Mi rivolgo a chi mi viene in contro, a chi mi guarda e magari mi sorride, in questo processo di scelta però faccio un errore di valutazione. Penso di poter decidere io chi vorrà fare beneficenza e chi magari non se lo può permettere ed è proprio quello che mi è successo sabato.
Un signore di nazionalità indiana sta entrando nel supermercato con la sua famiglia, si ferma davanti a me e mi chiede una busta che gli do sorridendo ma nella mia testa penso: ‘’saprà di cosa si tratta?’’. Decido di non spiegarglielo per non creare imbarazzo perché, per l’ennesima volta facendo un errore di valutazione, penso che se glielo dicessi mi ridarebbe la busta perché purtroppo lui non ha la disponibilità per fare beneficenza.
Passa un pò di tempo e quasi mi dimentico di questa mia idea un pò limitata, un pò superficiale, di questo difetto di pensare di poter decidere per gli altri senza neanche interpellarli, solo giudicando. A questo punto non sto più dando le buste all’entrata ma sono al banco a raccogliere quello che le persone decidono di donare e tra un sorriso e l’altro mi ritrovo il signore indiano che mi tende la busta e gli sorrido ma in verità vorrei chiedergli scusa cento volte per averlo offeso anche senza volerlo. Non mi interrogo sul motivo che l’abbia spinto a donare, l’unica cosa che conta è che come tanti ha contribuito a darci una mano, un’indispensabile aiuto.
È proprio vero che Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare, non in ciò che è ca-pace di prendere.
Francesca
Roberto ha compiuto gli anni: non regali ma, chi puo’ e vuole, donazioni alle Cucine Popolari
Ovviamente chi può e vuole fare un regaluccio a Roberto Morgantini, che ha compiuto gli anni proprio in queste settimane, può fare una donazione alle Cucine Popolari. Questo nostro vulcano di solidarietà e di idee ha messo anche il suo compleanno come un modo per finanziare le Cucine Popolari (si ricorderà che è stato grazie al suo matrimonio Elvira, sposata dopo oltre 30 anni di amore e convivenza e due figli, che la nostra avventura ha potuto prendere il via nel “lontano” 2015). Grazie fin da ora.

Per Pasqua colombe della Bologna FC 1909 alle Cucine Popolari
Sono state vendute on line sul sito di e-Truria (che fa e-commerce di prodotti alimentari) , prodotte da La Rotonda sul Pane (che produce artigianalmente in maniera del tutto naturale), erano colombe ufficiali del Bologna FC 1909; per ogni colomba venduta a 30 euro, un’altra sarebbe stata messa da parte per le Cucine Popolari. E così  sono arrivate a noi, per le nostre ospiti e i nostri ospiti, 50 colombe che tutte e tutti hanno gradito moltissimo. L’iniziativa è stata promossa dal nostro vulcano Roberto Morgantini e da Alessandra Spisni (Associazione Le sfogline).

Verdure alle Cucine dagli orti degli ospedali della città
Il 31 marzo scorso sono arrivati con delle cassette di verdura volontarie e volontari di Andromeda che, assieme a volontari/ie e studenti di Istituto Agrario Serpieri e Istituto Alberghiero Veronelli, curano orti urbani dislocati presso gli ospedali bolognesi S. Orsola-Malpighi, Maggiore, Rizzoli. “Come giustamente ha detto Morgantini – ha dichiarato a margine dell’iniziativa la direttrice generale del Policlinico S.Orsola-Malpighi, Chiara Gibertoni – se si semina coesione poi si raccolgono dei buoni frutti”.

Saponi, detersivi e tanto altro dalla Coop Reno
E’ partita un’altra preziosa collaborazione per le Cucine. La Coop Reno, catena di supermercati della famiglia Coop, ci ha donato 300 litri di detersivo per i panni, 100 di ammorbidente concentrato, 150 di detersivo piatti.
Arriverà tutto rigorosamente sfuso, in enormi contenitori/dispencer caricati su un camion, Per poterlo distribuire abbiamo messo in moto una catena di solidarietà per raccogliere bottiglie di plastica (riusata) da consegnare piene ai nostri ospiti. La risposta è stata velocissima, in particolare ci sono venute in aiuto le famiglie delle scuole e degli asili che da anni partecipano alle nostre attività. E’ ormai tutto pronto e martedì prossimo 20 aprile il distribuiremo ai nostri ospiti in via del Battiferro.
Ringraziamo Coop Reno e tutti coloro che hanno collaborato.

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, questo è il nostro numero di conto corrente: EMILBANCA IBAN: IT39 C 07072 02408 031000 182464, in questo periodo in cui non è possibile organizzare iniziative di autofinanzimento, stiamo andando avanti grazie alle vostre donazioni. Grazie!
– regalate o regalatevi il disco degli Alzheimer Rock Band, il ricavato delle offerte va interamente alle Cucine popolari: potete averne una copia recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, oppure telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535;
– regalate o regalatevi il libro “Mille e una notte… insonne – favole e cronache contemporanee da un genitore per grandi e piccini” di Luca De Poliin due versioni, una per grandi e piccini, l’altra per i grandi. I proventi che arriveranno all’autore saranno poi interamente devoluti a Cucine Popolari e a Banco Alimentare;
 regalate o regalatevi il libro di poesie di Dino Palmieri “il Gheriglio”. Potete comperarlo alla Cucina popolare Battiferro, i proventi vanno interamente alle Cucine.
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari: sta per iniziare la stagione delle dichiarazioni dei redditi, ricordate di indicare il nostro codice fiscale nella casella del 5×1000: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza.

Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, rispondete a questa mail o scriveteci a questo indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina, Marta Fin
e Susanna Zucchini
ha collaborato Aldo Balzanelli

P.s.: ringraziamo per i contributi il fotografo Andrea Fabbri Cossarini, il disegnatore Ermanno Marco Mari.