Diario Cucine popolari – pagina 47

Grazie per le tante donazioni in denaro e in prodotti che ci sono arrivate tra la fine di novembre e i primi quindici giorni di dicembre.
Grazie e… continuate a sostenerci: sappiamo che è un momento difficile per tutte e per tutti, ma sappiamo anche che con questa pandemia le persone più fragili sono le più esposte e noi, grazie a voi, possiamo continuare a dare loro un aiuto.

Siamo alla fine di questo anno che ha funestato il mondo con una pandemia che purtroppo non è ancora sconfitta: il covid 19 è ancora tra noi e dobbiamo tutte e tutti fare del nostro meglio per scongiurare un peggioramento della già difficile situazione.
Nella distribuzione dei pasti in asporto, che sono sempre tanti, davvero tanti – 500 pasti al giorno considerando tutte e tre le Cucine popolari, Battiferro, Italicus e Saffi – continuiamo a rispettare e a far rispettare tutte le regole di protezione dal coronavirus. Purtroppo dovremo farlo ancora per diverse settimane, speriamo non troppi mesi.

In questo 2020, in cui non è possibile organizzare cene per finanziare l’attività, in cui le spese delle nostre sedi sono ricadute tutte sulle Cucine, perché erano le uniche a rimanere aperte, le vostre donazioni, che sono state davvero tante, in particolare in questo periodo prenatalizio, non solo ci hanno permesso di continuare ad operare ed affrontare l’aumento della povertà legato alla emergenza covid-19, ci hanno anche scaldato il cuore, ci hanno confermato la natura generosa e solidale di questa città e ci danno la fiducia e la forza per continuare il nostro impegno.
Un saluto particolarmente affettuoso a tutti i donatori che hanno scritto per chiedere informazioni alla e-mail del nostro diario e che hanno voluto scambiare un pensiero con noi. Non possiamo citarvi tutti, ma grazie, grazie, grazie!

Nonostante le brutte sorprese che questo 2020 ci ha riservato , noi ci siamo. Noi ci siamo grazie a voi, alle tante amiche e ai tanti amici di aziende, associazioni, imprese, singole persone che offrono il loro aiuto e all’instancabile lavoro di volontarie e volontari.

Saremo aperti anche per Natale, collaboreremo cucinando per la cena di Natale e del 1° gennaio alle ospiti e agli ospiti del Piano freddo…

In questa pagina del blog, troverete le notizie, gli appuntamenti e troverete anche idee per un bel regalo che piacerà a voi, alle persone a voi care e anche tanto alle Cucine Popolari. Troverete anche prime risposte all’invito che vi abbiamo rivolto chiedendovi di scriverci e di raccontarvi per riempire queste pagine con le vostre parole e le vostre foto.
Ma prima, vi invitiamo a vedere questi due servizi andati sulla TV nazionale.
Questo il servizio di Tg2 storie, andato in onda nei giorni scorsi.

TG2 Storie
Questo secondo servizio mandato in onda dal TG1 il pranzo di oggi, il nostro classico appuntamento del sabato prima di natale in Santa Lucia, con camerieri d’eccezione, per quest’anno realizzato al Battiferro e, naturalmente al sacco.

Subito qui la bella foto di Angela “la greca”, una nostra volontaria, che:

vi saluto dal mio paradiso in Grecia dove mi trovo ora, ma i primi tempi dell’emergenza lockdown a marzo li ho vissuti a Bologna (dove sono rimasta “bloccata”) e ho partecipato alla prima organizzazione del nuovo metodo di distribuzione, non più ai tavoli ma da asporto:) ero di turno al Battiferro un giorno a settimana all’accoglienza. È stata un’esperienza molto “formativa”, con momenti difficili e altri molto divertenti!! Come sempre accade alle Cucine (almeno questa la mia esperienza negli anni) abbiamo affrontato le nuove sfide con impegno determinazione ed allegria.
In luglio vi ho abbandonato per venire qui, dove lavoro e vivo la maggior parte dell’anno. Ma un giorno o l’altro torneró e nel frattempo mando un saluto caloroso a tutti e a presto!!

Grazie Angela, di aver condiviso con il diario delle Cucine popolari la tua esperienza alle Cucine e il “tuo paradiso”.

Asta per le Cucine Popolari all’Enoteca Italiana: consegnati i contributi
L’asta è stata pensata  a partire dalla disponibilità di Bobo Marani (responsabile per anni dell’Ufficio cerimoniale del Comune di Bologna) che ha messo a disposizione litografie, quadri, foto che diversi artisti gli hanno donato negli anni in cui era, appunto, capo cerimoniale del Comune. L’asta si è tenuta il 17 settembre scorso, hanno partecipato in tanti, in questi giorni di dicembre ci sono stati consegnati i contributi per un totale di 3000 euro. Grazie a tutte e a tutti. Un grazie speciale a Bobo e all’Enoteca Italiana che ha permesso l’iniziativa. Vorremmo bissare: per questo ci permettiamo ci  rivolgerci alle artiste e agli artisti amiche e amici delle Cucine invitando loro a donarci opere che poi andranno battute. Nella foto: Roberto  Morgantini, Giampiero Moscato, Bobo Marani.

Un fiore, un omaggio a chi è in prima linea per il coronavirus
Lo scorso 4 dicembre Roberto Morgantini e Mattia Fontanella sono andati all’Ospedale Sant’Orsola per portare un omaggio floreale delle Cucine Popolari e del volontariato in generale chi in questi difficili mesi di pandemia sta in prima linea: tutte le operatrici e tutti gli operatori sanitari e la direttrice generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna (l’ospedale Sant’Orsola-Malpighi) Chiara Gibertoni.

Roberto Morgantini e Mattia Fontanella dopo la visita hanno dichiarato: “È vero, profondamente vero: nei momenti difficili emergono i valori fondamentali, autentici, non effimeri di una comunità. Medici, infermieri, personale sanitario, in questi mesi, stanno dando una prova straordinaria di responsabilità, senso del dovere, dedizione che lasceranno un segno indelebile nella coscienza civile di questo Paese e di questa città. Di fronte alla prova più difficile dal dopoguerra, non hanno esitato a creare una diga alle ondate del coronavirus. Prima con la loro scienza, poi con i loro corpi: sono centinaia i medici, gli infermieri caduti sul campo. Come soldati: in una guerra mai dichiarata che ha colpito alle spalle. E a queste persone vogliamo rendere omaggio con un fiore. Il fiore della riconoscenza. Un omaggio rispettoso, consapevole, convinto, pieno di gratitudine e di orgoglio. L’ orgoglio di annoverarli fra i cittadini di Bologna. Città madre, sorella, figlia delle donne e uomini che la abitano. E la onorano. E che danno un senso e un valore profondo a quello che è uno dei Beni Comuni fondamentali: la Sanità. Ricordiamocene. Ora. E dopo. Come dell’articolo 32 della nostra Costituzione che recita: ” La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti…”. Ricordiamocene anche quando paghiamo le tasse che non sono né buone né cattive, ma servono ad avere una Sanità degna di questo nome. Ricordiamolo anche a chi non le paga e sottrae a noi che le paghiamo, parti delle cure”.
Qui sotto il servizio di E’Tv dedicato alla consegna.

Da progetto Savena a Villa Paradiso
riportiamo la bella lettera di Andrea Fabbri Cossarini e Greta Gorini, referenti dei volontari del quartiere Savena e della futura Cucina di villa Paradiso, che, rispondendo all’appello del diario, ci hanno tracciato un bilancio del loro 2020:

In pieno lockdown primaverile alcuni cittadine e cittadini della Zona Bitone Via Emilia Levante aprono un punto di scambio e consegna di generi di prima necessità per i più bisognosi, altri partecipano a raccolte di generi di prima necessità fra le persone in fila ai negozi o ai supermercati di prossimità .
Alcuni sono volontarie e volontari attivisti di associazioni che operano in Quartiere: Cucine Popolari, Armonie, Auser, Instabile Portazza, 6000 Sardine. Sono persone che abbiamo conosciuto durante lo svolgimento dei progetti e nelle attività per la futura Casa di Quartiere di Villa Paradiso .
Si fa spontaneamente rete fra noi e Giovanna Di Pasquale, consigliera di Quartiere con delega al welfare, crea il ponte con i Servizi Sociali del Quartiere Savena che individuano inizialmente 50 nuclei familiari ( più di 200 persone) a cui dare sostegno.
A metà maggio si parte per la prima volta dal nostro Garage colmo di generi alimentari raccolti da Cucine Popolari a Conad Via Larga, dai tavoli allestiti nel corsello: chi in bici , chi in moto , chi in auto , con buste di generi di prima necessità da consegnare a casa delle famiglie segnalate.
Quindici giorni dopo, con la formalizzazione di un Patto di Collaborazione fra Quartiere Savena e Cucine Popolari, l’attività viene accolta nei locali di proprietà comunale dell’Emporio Solidale Zanardi di Via Abba che così riprende vita e diventa il progetto Savena Solidale.
Più di duemila buste di generi alimentari sono state consegnate a persone colpite più di altre dalle vicende del mondo, non solo dalla pandemia. Queste persone hanno regalato preziosissimi sorrisi e ringraziamenti ai volontari… un bene prezioso.
A fine ottobre il servizio è sospeso, ma a gennaio il servizio di Emporio Zanardi in Via Abba riprenderà in forma strutturata e gestito sinergicamente da Istituzione Comunale ed Associazioni di Volontariato, in prima fila Cucine Popolari.
Noi si è fatto intanto gruppo e quasi quotidianamente ci arrivano dai cittadini disponibilità ad operare all’Emporio e soprattutto nella attività della Cucina Popolare di Villa Paradiso che aprirà molto probabilmente nella prossima primavera.
Qualcosa è stato seminato in Quartiere Savena , dove il disagio si nasconde fra le zone residenziali, e noi siamo certi che il loro impegno continuerà nei prossimi mesi.

All’Ospedale Maggiore si accende l’Abero del dono dedicato a medici e infermieri
Lo scorso 10 dicembre Roberto Morgantini, a nome delle Cucine Popolari,  è andato all’Ospedale Maggiore di Bologna per partecipare alla accensione delle luci di un albero di Natale speciale: ha  illustrazioni raffiguranti l’impegno di medici e infermieri appese a fianco di luci e palle di Natale, e per questo è “dedicato a tutti gli operatori sanitari di tutta Italia”. E’  l’Albero del Dono,  promosso l’associazione di volontariato Andromeda nell’ambito del progetto Seminare Coesione, nato due anni fa con l’installazione di orti urbani davanti agli ingressi degli ospedali bolognesi insieme agli studenti dell’Istituto agrario Serpieri. Anche noi delle Cucine Popolari ( a cui vanno i prodotti di questi orti urbani) siamo stati invitati e volentieri ci siamo andati per testimoniare anche il nostro grazie per quanto, con instancabile dedizione, operatrici e operatori stanno facendo in questi mesi di pandemia.

Donato un pelapatate industriale
Elisabetta Salati Chiodini della Minerva Omega group di Bologna ha fatto un bel regalo alle Cucine Popolari Saffi: un pelapatate industriale. Abbiamo predisposto quanto necessario e mercoledì 16 dicembre alla presenza di Elisabetta Salati Chiodini, del presidente di Civibo (l’associazione che ha costituito e gestisce le Cucine Popolari) Giovanni Melli, di Roberto Morgantini, di Domenico Isola (coordinatore della Cucina Popolare Saffi), di Andrea Fabbri Cossarini e di altre volontarie e altri volontari, è stato installato e dal giorno dopo, per la gioia non solo di ospiti ma anche di volontarie e volontari, potrà essere usato.

Tutte le settimane pane alla Cucina Popolare Saffi dal Forno Molino Urbano
Ogni settimana il Forno Molino Urbano di via XXI aprile  dona 20 kg di pane per le  e gli  ospiti della Cucina Popolare Saffi. Il forno è un laboratorio artigianale specializzato nella produzione di pane e pasticceria secca che prepara  utilizzando materie prime di qualità, prevalentemente biologiche e a km zero. Vengono impiegati grani antichi italiani e lievito madre naturale che permettono di conferire al pane (di diverse tipologie, tra le quali il pane di Altamura) e alle altre preparazioni ( panettoni, colombe e dolci) un sapore e una qualità che sono quasi sconosciuti ai consumatori i quali, grazie il Molino Urbano, possono così riassaggiare e gustare.
“Ottimo forno, e Oberdan, giovane titolare, fornisce altro pane ad altre associazioni che lo distribuiscono per strada ai senzatetto. Uomo di grande generosità”, dice Vania Zanottidelle Cucine Popolari Saffi che ci ha fatto conoscere e apprezzare questo amico delle Cucine Popolari.

Pranzo pre-natalizio come da tradizione ma al Battiferro
Ogni anno, nel sabato della settimana che precede il Natale, alla Chiesa dei Servi,  in Strada Maggiore, grazie a Fra’ Benito Fusco dei Servi di Maria (la Chiesa dei Servi è la “loro” basilica; chi non l’avesse visitata ci faccia un salto, tra le meraviglie anche un Cimabue…) gustavamo un buon pasto insieme a ospiti delle Cucine Popolari, di Antoniano, di Caritas.. di  persone in difficoltà che venivano numerose, servite da volontari “speciali”.
Quest’anno non possiamo andare alla Chiesa dei Servi a causa della pandemia, ma sabato 19 dicembre  ospiti delle Cucine Popolari, hanno comunque avuto un buon pasto caldo (in asporto) al Battiferro (in via Battiferro 2) consegnato sempre da volontari “speciali“:  il cardinale Matteo Zuppi, Frà  Pietro Andriotto Fra’ Benito Fusco, Andrea Segré, Alessandro Bergonzoni, Stefano Bonaga, Stefano Benni, Marcello Fois, Gianni Morandi, Luca Bottura, Francesco Malaguti, Danilo Masotti, Federico Aicardi, Luciano Sita, Giampiero Moscato, Mattia Fontanella, Daniele Ara, Duccio Cacioni, Aldo Balzanelli…
Il pranzo è stato preparato da volontarie e volontari delle Cucine Popolari.
Come avete visto in apertura di newsletter, erano presenti anche i giornalisti del Tg1, qui sotto anche il servizio del Tg3 regionale.

Un pranzo speciale allo studentato di via Fioravanti
Oggi un bel gruppo di ospiti di Cucine Popolari hanno partecipato ad un pranzo solidale organizzato ed offerto da Student Hotel di Via Fioravanti con la collaborazione volontaria di studenti residenti nell’Hotel che hanno affiancato lo Staff del ristorante dell’Hotel.

Ottimo pranzo consumato “coi piedi sotto al tavolo” (grazie loro grandi saloni che potranno permettere il distanziamento) e con chiacchiere in amicizia come nella tradizione di Cucine Popolari.
Grazie a  Michael ed Olimpia , grazie a tutti !!!!

Pranzo di Natale: pranzo in asporto in tutte e tre le Cucine Popolari
Il 25 dicembre il pranzo di Natale per le nostre e i nostri ospiti ci sarà. Certo non si potrà stare seduti a tavola, bisogna infatti continuare a consegnare i pasti caldi in asportoBattiferro, Saffi, Italicus, le nostre tre Cucine Popolari anche nel giorno di Natale sono aperte. Ovvio che non si potranno servire tortellini in asporto, ma il cibo sarà buonissimo comunque. Al Battiferro le lasagne saranno fatte da una cuoca d’eccezione che in tanti hanno potuto ammirare anche in Tv: Alessandra Spisni, titolare della scuola di cucina “La vecchia scuola bolognese”, in via del Partigiano 7. E ci saranno sorprese che possiamo fare anche grazie a chi ci aiuta, ad esempio il Caab. E una sorpresa la portiamo anche in questo Diario: abbiamo chiesto vostri interventi per conoscerci di più, per condividere di più, ed ecco una testimonianza, relativa proprio al giorno di Natale.
“Viviamo a Marradi, ma quest’anno trascorreremo il giorno di Natale come volontari in una delle Cucine Popolari di Bologna. La loro storia, che abbiamo scoperto attraverso il programma Nuovi Eroi, ha sollecitato definitivamente un desiderio, che nutriamo da molti anni, ovvero dedicare il tempo di questo giorno all’altro, allo sconosciuto, e quindi lontano dalla sicurezza delle nostre nostre case e dalla sovrabbondanza delle nostre tavole. In questo momento storico, in cui la chiusura e l’isolamento fanno necessariamente da padrone, la solidarietà di Cucine Popolari genera e restituisce l’idea di uno spazio aperto e accogliente, che non vediamo l’ora di condividere. Cecilia, Giuditta, Bruno

Cena di Natale e cena del 1° gennaio – per ospiti del piano freddo
Coop offre, Cucine Popolari preparano
Quest’anno le ospiti e gli ospiti del Piano freddo del Comune di Bologna-Asp Città di Bologna ( gestito dal Consorzio Arcolaio (Piazza Grande, Società dolce, Open Group, Piccola Carovana), circa 230 persone, potranno avere una bella cena calda sia il 25 dicembre che il 1° gennaio. L’iniziativa “Buon Natale, per tutti” è di Coop Alleanza 3.0, che ha scelto di destinare in solidarietà risorse delle zone soci di Bologna. Le due cene, quasi 500 pasti caldi, saranno preparate da volontarie e volontari delle Cucine Popolari e con il coinvolgimento, per la distribuzione, dei volontari delle Parrocchie che già si adoperano per portare pasti in alcuni giorni della settimana alle strutture.

I circoli cittadini del Pd raccolgono generi alimentari per Cucine Popolari, Emporio Il sole, Caritas
Anche questo Sabato, come il precedente, i Circoli del PD Berlinguer Moro, Bolognina Centro, I Cento Passi e Trentin-Gandhi si sono mobilitati per la raccolta solidale di beni alimentari, aderendo così al progetto del PD Nazionale “Solidarietà in Circolo”.
Diverse sono state le persone che hanno accolto con piacere l’iniziativa portando, alla sede di Via del Battiferro 2, pasta, pomodoro, legumi, tonno e tanti altri alimenti. Alcune persone hanno anche consegnato dei pacchi regalo per bambine e bambini, una sorpresa che renderà sicuramente felici i più piccoli.
Tutto il ricavato verrà distribuito alle Cucine Popolari e agli Empori Solidali di Bevera 129, due realtà che da anni si occupano della cura e del sostegno di tutte quelle persone che per mancanza di lavoro o di legami familiari hanno bisogno di una mano.
Speriamo di poter dare il nostro contributo anche in futuro contribuendo alla realizzazione di altre iniziative come queste.

                                                                                                               

​Tatuatori per le Cucine Popolari
Siamo molto grati per questa straordinaria iniziativa: questa pandemia ci sta mettendo a dura prova ma dimostra anche quanto sia grande la solidarietà verso chi è più in difficoltà nella nostra città. Hobo Tatoo Gallery, con la collaborazione di Forno Brisa e dell’Atelier Tatoo Supply Bologna di Mirco Picchioni, hanno avuto una bellissima idea che siamo sicuri in tante e tanti raccoglierete. Lasciamo a loro la parola per raccontarvela:
“In questa situazione di diffusa sofferenza sociale, per cui questo periodo storico ha fatto da lente di ingrandimento, sentiamo il dovere di contribuire al sostegno di chi è in difficoltà.
Hobo Tattoo Gallery, studio di tatuaggio fondato da Alex Sabattini e Fabio Grazia nel 2012, nella giornata di Domenica 20 dicembre ha dato vita a una doppia raccolta benefica. C’è stato una colletta alimentare dove le persone hanno avuto la possibilità di fare la propria donazione dalle 10 alle 20 presso la sede dello studio in via Ranzani 13/5 C Bologna, e una raccolta fondi attraverso l’esecuzione di piccoli tatuaggi ad una cifra simbolica di 50€. L’operazione ha coinvolto alcuni artisti ospiti per l’occasione, e il contributo di alcune realtà bolognesi come il Forno Brisa e L’Atelier Tattoo Supply Bologna di Mirco Picchioni che ha fornito il materiale monouso per eseguire i tatuaggi.
L’intero ricavato è stato donato alle Cucine Popolari gestite dall’Associazione CiviBo Onlus impegnata da anni a combattere la povertà economica attraverso il sostegno alimentare e lo sviluppo di progetti di cittadinanza attiva.”
Grazie Alex Sabattini, grazie Hobo Tatoo!

Un bando della Regione per contributi da destinare a solidarietà e recupero alimentare
Ci saranno anche le Cucine Popolari tra chi farà domanda per accedere ai fondi previsti dal bando della Regione Emilia-Romagna, per un totale di 600mila euro, per organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e Fondazioni del Terzo settore impegnate  in iniziative di solidarietà e recupero alimentare in questa situazione di emergenza determinata dal Covid 19. I fondi della Regione sono messi a disposizione dal Governo in una logica di complementarietà. Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 8 febbraio 2021. In queste settimane le Cucine Popolari discuteranno e elaboreranno un progetto.

Un altro regalo da Bruno Damini che ha già curato per noi  “Buttami in pentola”
Forse qualcuna o qualcuno di voi l’ha anche preso: stiamo parlando di Buttami in pentola, La cucina degli avanzi per trasforare le zucche in carrozze” curato da Bruno Damini, giornalista-scrittore con uso di cucina, amico delle Cucine Popolari. Bruno,  per questa fine d’anno ci propone un altro graditissimo regalo, di cui già lo ringraziamo: il ricavato di un prezioso volume sulla ristorazione bolognese. Vi invitiamo a raccogliere il suo invito che trascriviamo per voi:
“!Avevo già una copia di questo prezioso volume che ripercorre la saga della ristorazione bolognese, autografata dall’autore, Mauro Bassini, ma passando dalla libreria Trame m’è balenata un’idea: ne compro una e la cedo al miglior offerente per poi girare per intero il ricavato alle Cucine Popolari che rappresentano la migliore tradizione solidale bolognese. L’autore mi ha garantito che vergherà una dedica personalizzata alla/al generoso acquirente. Da parte mia non dovrò fare altro che fare incontrare autore e acquirente e pubblicare la contabile del bonifico alle Cucine Popolari che in periodo di pandemia e di conseguente crisi economica si trovano a fronteggiare il raddoppio dei propri frequentatori. Avanti con le offerte!”

Tamarri s.r.l. dona la strenna di Natale alle Cucine Popolari
i titolari della ditta Tamarri, Giampaolo, Andrea, Gianluca Tamarri, da sempre impegnati nel sociale, che già in passato ci ha concretamente dimostrato la loro vicinanza,  per questo Natale hanno deciso di donare alle Cucine Popolari la strenna natalizia che solitamente destinano ai loro numerosi clienti e ai loro dipendenti. Ringraziamo fin da ora Giampaolo, Andrea, Gianluca Tamarri per la loro generosità. In un post sul loro profilo hanno spiegato ai loro clienti e ai loro operatori il perchè di questa scelta. Ecco alcuni stralci: “Il Covid 19 ha messo  duramente alla  prova l’intero pianeta… L’economia mondiale, di riflesso, ha subito una regressione dalla quale sarà difficile – nel breve periodo – liberarsene se non al costo di enormi sacrifici e rinunce”. I titolari della Tamarri hanno detto che “grazie alla professionalità e all’impegno dei dipendenti” sono riusciti ad affrontare questi tempi così difficili. Si sono poi rivolti ai tanti clienti fidelizzati e ai loro dipendenti per spiegare il perchè quest’anno devolvono la strenna natalizia alle Cucine Popolari e non, come al solito, ai clienti e ai dipendenti. “… Cucine Popolari, una mensa laica che dal 2015, senza alcun tipo di finanziamento pubblico, grazie al suo fondatore Roberto Morgantini e grazie alla solidarietà dei tanti volontari e alle donazioni di numerosi sostenitori, riesce a servire quotidianamente 250 pasti alle persone più fragili della città di Bologna. Dall’inizio della pandemia i numeri dei loro ospiti si sono raddoppiati, nuove povertà si sono sommate ad altre criticità. Siamo convinti della necessità, in un momento così difficile, di volgere lo sguardo verso i meno fortunati , verso chi farà fatica a immaginare il futuro dopo il 2020. ” Giampaolo, Andrea, Gianluca Tamarri concludono dicendosi “certi che ……Certi di condividere con tutti voi questa scelta… Giampaolo, Andrea, Gianluca Tamarri

Un regalo per voi e per le Cucine: dona cd o vinile  di Alzheimer Rock Band o il libro Storie per non dimenticare
Abbiamo ancora copie del favoloso cd o disco in vinile dell’Alzheimer Rock band con brani originali e brani degli Skiantos rivisitati: ve ne abbiamo parlato nei Diari precedenti, ora ci limitiamo a dirvi che, se volete questa esclusiva, potete andare in una delle tre Cucine Popolari  o telefonare al promotore di tutto questo: Andrea Fabbri Cossarini (con la moglie Greta) chiamando il  .334 7573535.   Sappiate che tutti i contributi che vorrete dare  saranno interamente devoluti alle Cucine Popolari.
Potete anche acquistare il libro “Storie per non dimenticare”, in due versioni, una per grandi e piccini, l’altra per i grandi; di entrambe i proventi che arriveranno all’autore Luca De Poli saranno poi  interamente devoluti a Cucine Popolari e a Banco Alimentare.  Grazie per quanto potrete fare.

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, IBAN presente nella Home page in alto a sinistra
– regalate o regalatevi il disco degli Alzheimer Rock Band, il ricavato delle offerte va interamente alle Cucine popolari: potete averne una copia recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, oppure telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535.
– regalate o regalatevi il libro “Storie per non dimenticare“, in due versioni, una per grandi e piccini, l’altra per i grandi; i proventi che arriveranno all’autore Luca De Poli saranno poi interamente devoluti a Cucine Popolari e a Banco Alimentare
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari, non è ancora tempo di dichiarazioni dei redditi ma ricordate, questo è il nostro codice fiscale da indicare nella casella del 5×1000: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza;
– siamo sempre alla ricerca di volontari. Se siete interessati scriveteci indicateci nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili dei volontari delle varie Cucine.

Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine,  scriveteci a questo indirizzo: diario.cucine.popolari@gmail.com.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

p.s.: Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.