Diario Cucine popolari – pagina 46

Siamo ormai alle ultime battute di questo 2020, un anno così diverso da come ce lo saremmo aspettato.
Un anno che ha messo a dura prova la nostra pazienza e la nostra resistenza, che ha costretto tutti noi a rallentare e rimettere in ordine le proprie priorità. Le Cucine popolari non si sono mai fermate, anzi abbiamo accelerato! il nostro servizio è diventato sempre più indispensabile, i pasti preparati sono aumentati arrivando a oltre 500 al giorno, lavoriamo a pieno ritmo, 5 giorni su 7 su tutte e tre le nostre cucine, e presto aprirà la quarta.

Sono grandi numeri, numeri importanti, numeri che corrispondono al grande, crescente bisogno di aiuto e sostegno che c’è in città ma anche alla grande generosità e impegno di chi da forza e vita alle nostre Cucine. In primis i volontari, vecchi e nuovi, che hanno scelto e scelgono quotidianamente di aprirsi agli altri e donare tempo e energia. I fornitori, i più vari, che ognuno secondo le sue possibilità contribuisce a creare questo circolo virtuoso, e ridurre lo spreco alimentare. I donatori, tanto più generosi in questo anno, quanto più importanti visto che tutte o quasi le attività di raccolta fondi erano impossibili a causa del Covid e in cui buona parte dei costi delle sedi sono ricaduti sulle Cucine.
Grazie di cuore a tutti quanti, continuate a contribuire per quel che potete, siamo qui grazie al contributo di tutti voi.

Un’ultima cosa, prima di lasciarvi alle notizie e agli aggiornamenti di questo novembre, vorremmo tanto riempire la prossima pagina del nostro diario, quella di fine anno, con le vostre testimonianze di un anno, e che anno è stato questo 2020, trascorso in compagnia delle Cucine popolari.
Visto che è da tanto che non ci sediamo insieme attorno ad un tavolo e difficilmente potremo festeggiare come si deve, proveremo a mettere insieme tutti noi qui su questa pagina elettronica per chiudere l’anno tutti insieme con un bilancio collettivo, che rispecchi la fatica ma anche la tenacia, le difficoltà ma anche la speranza.
Mandateci i vostri sorrisi e le vostre mascherine. Regalateci un po’ di voi stessi, che siano ricordi felici o malinconici, comici o profondi, mandateci le vostre storie, le foto, le riflessioni legate a questo 2020 e alle Cucine.

8 dicembre, festa dell’Immacolata: Cucine popolari aperte con distribuzione pasti 
Anche se non possiamo ancora usare le sale e fare sedere a tavola le nostre ospiti e i nostri ospiti, l’8 dicembre, festività dell’Immacolata concezione, le tre Cucine popolari Battiferro, Italicus e Saffi saranno aperte e negli orari soliti distribuiranno, come nei giorni feriali, pasti caldi. Ci saranno quindi volontarie e volontari che cucineranno, che accoglieranno, che distribuiranno i pasti: il nostro volontariato fa festa così.

Una donazione molto speciale 
Un gruppo di fisioterapisti dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna hanno fatto una donazione alle Cucine popolari in memoria e in nome di una loro collega, Carlotta, prematuramente scomparsa. Su questo, ecco le parole di Roberto Morgantini:

Una comunicazione come questa non l’avevamo mai ricevuta. Sto parlando delle Cucine popolari, che settimanalmente da ormai cinque anni ricevono mail e lettere di ringraziamento per i pasti, per l’accoglienza, per quello che proviamo a fare al meglio ogni giorno. Ma una lettera come quella che sto per raccontarvi non ci era mai capitata. Ce ne sono state molte importanti e commoventi, alcune strazianti, altre che riempivano il petto di orgoglio. Ma questa proprio non ce l’aspettavamo.
A scrivere sono un gruppo di fisioterapisti dell’Ospedale Sant’Orsola per dirci che è venuta a mancare la loro collega Carlotta e che hanno deciso di ricordarla facendo una donazione alle Cucine popolari. Perché, scrivono, “il richiamo alla sensibilità di Carlotta verso coloro che necessitano di un aiuto attraverso un pasto e la testimonianza di calore umano, ci ha condotti a pensare a Voi e alla Vostra missione. La donazione vuole essere un segno di solidarietà verso il vostro impegno quotidiano”.
Queste semplici righe mi hanno colpito molto, in questi tempi di emergenza sanitaria, di ricoveri a tappeto, di infermieri e medici che non bastano per coprire le necessità. Mi ha colpito sapere che alcune persone impegnate in prima linea ora negli ospedali, quando pensano a termini come “solidarietà”, “calore umano”, “missione”, ebbene queste persone pensino anche a noi, a quello che facciamo ogni giorno alle Cucine Popolari fornendo quasi 500 pasti gratuiti in diverse zone di Bologna, accogliendo e cercando di non far sentire ai margini le persone che per loro sfortuna sono usciti da tanti momenti di condivisione con gli altri, tra i quali certamente anche i pasti. Facciamo tutto questo da anni senza gravare su fondi pubblici, ma semplicemente sui fondi raccolti dai volontari, che spesso e volentieri sono nostri ex “ospiti”. Ospiti, non utenti, ci tengo a dirlo. Così come ci tengo a ringraziare personalmente questi fisioterapisti del S.Orsola per la loro donazione, ma anche di più per le loro parole, anzi, ancora di più, per il loro pensiero. Perché per noi è davvero un onore poter rientrare tra i pensieri di coloro che in questo momento di pensieri purtroppo ne hanno tanti, e non sono quasi mai belli. Grazie davvero, e grazie anche a Carlotta che con il suo modo di essere vi ha “spinti” verso di noi.

questo link trovate il servizio del TG3 che riporta questa notizia

Raccolta alimentare al centro Conad di via Larga
Il Centro Commerciale di via Larga è amico delle Cucine popolari da tempo e da tempo ci permette di raccogliere prodotti donati dai clienti. Lo abbiamo fatto tre giorni nel week end dal 13 al 16 novembre e si replica  nel week end da venerdì 27 a domenica 29. In più, il Centro  ci permette di lasciare sempre, ogni giorno, una cesta per raccogliere prodotti, sempre donati dai clienti.
Della raccolta e più in generale dell’amicizia e della collaborazione che ci offre il Centro Commerciale di via Larga ne abbiamo parlato con il suo direttore Gianfranco Luce.  Da questa conversazione ne abbiamo tratto questo piccolo resoconto.

L’amicizia del Centro commerciale Via Larga e Cucine popolari dura ormai  da molti anni e sta diventando sempre più forte, viste le innumerevoli iniziative di raccolta cibo che insieme si sono organizzate e si organizzano.
L’amicizia ed il legame riguarda una associazione ed un consorzio di commercianti, ma il fulcro di questo legame, fatto di amore e solidarietà verso i più deboli, è alimentato da due anime che credono nella contagiosità della beneficienza come Roberto Morgantini e Gianfranco Luce.
Per scoprire il momento in cui il connubio è iniziato bisogna risalire alle prime edizioni dell’iniziativa di solidarietà denominata “pranzo di Natale per chi è solo”.  Evento che  ogni anno si tiene il giorno di Natale presso il Centro Commerciale e presso le cucine popolari e che purtroppo quest’anno il Centro Commerciale non potrà organizzare a causa dell’emergenza Covid.
Ed è stato proprio il Covid19, che nella sua drammaticità, che ha impresso un nuova forza al direttore Luce il quale, senza esitazioni, ha proposto a Morgantini di iniziare sin da aprile di quest’anno una serie di giornate dedicate alla raccolta di cibo e di beni di prima necessità da destinare alle persone che stanno vivendo questa epocale crisi con disagio e povertà.
Se i due promotori sono gli ideatori di questa massiccia azione di solidarietà, che si ripete anche il week end dal 27 al 29 novembre, la vera forza sono i volontari che contribuiscono con una instancabile energia a rendere possibile tutto ciò. Ed in ultimo, non per importanza, ricordiamo e sottolineiamo con caratteri cubitali che LA GENEROSITA’ DEI BOLOGNESI E’ QUALCOSA DI MOLTO GRANDE.

Un libro su lockdown e iniziative di solidarietà: ‘Anticorpi bolognesi’
Si chiama Anticorpi bolognesi,  è un libro fotografico e non solo edito da Pendragon, racconta il lockdown da marzo a fine aprile scorsi a Bologna,  ma non parla delle strade e piazze deserte, del silenzio, della paura …  parla di  iniziative di solidarietà che sono state messe in campo nei confronti dei più fragili e dei più emarginati. Gli scatti fotografici sono di Giulio Di Meo, i testi di Sara Forni, le illustrazioni di Luca Ercolini e le grafiche di Vittorio Giannitelli. Con una prefazione del nostro Roberto Morgantini, in 13 capitoli il volume mostra, attraverso le foto, i testi e le illustrazioni, come a Bologna siano subito partite iniziative in favore di chi aveva più bisogno. Tra queste iniziative naturalmente anche le nostre Cucine, e proprio alle Cucine popolari gli autori hanno deciso di devolvere  il 10% del ricavato dalla vendita del libro.  Il libro, bell’esempio di fotogiornalismo, è disponibile on line e in libreria.

Vinile e CD dell’Alzheimer Rock Band
E’ stata una bella mattinata quella di venerdì 20 novembre al Quartiere Savena: 300 copie del vinile e del cd dell’Alzheimer Rock Band sono state consegnate a Giovanni Melli  e a Roberto Morgantini delle Cucine Popolari dalla presidente del Quartiere Savena Marzia Benassi e da Andrea Fabbri Cossarini e Greta Gorini.  Andrea Fabbri Cossarini, con la moglie Greta, è promotore dell’iniziativa e componente della band, nonchè attivisimo volontario delle Cucine Popolari. Assieme al Quartiere Savena ha finanziato la realizzazione del cd e del vinile che, ricordiamo, contiene brani originali, composti cioè dall’Alzheimer Rock Band, e brani degli Skiantos rivisitati.  Alla consegna erano presenti anche Luca Testoni degli Skiantos (e componente anche dell’Alzheimer Rock Band), Eugenio Bonetti degli studi musicali di Villa Mazzacorati (che ha offerto studi per la masterizzazione),  la consigliera del  Quartiere Savena Giovanna Di Pasquale e Marina Cavulla dell’Ufficio Reti del Quartiere.

Il ricavato dei contributi per avere questo bellissimo disco in cd o vinile sono totalmente devoluti alle Cucine Popolari. Per questo fatevi avanti, è un bel regalo che rappresenta anche un aiuto per le Cucine Popolari, un aiuto importante sempre, ma ancora di più in questo periodo di pandemia: potete averne una copia o recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, o  telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535.
Vogliamo citare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del cd e del vinile così come sono citati nella copertina: Luca Tornado Testoni, Roberto Granito Morsiani, Giorgio Titanio Vallini, Rossella Rosy  Amerini, Andrea Andylaconta Fabbri Cossarini, Raniero Ronny Gaspari, Lucio Bellagamba, Marco Marmo Nanni, Rockless Delga, Eugenio Bonetti.  Il mixaggio è stato a cura di Luca Testoni e Eugenio Bonetti c/o studio Mazzacorati, la masterizzazione è stata a cura di Maurizio Biancani c/o studio Fonoprint, la produzione artistica ed esecutiva è di Andrea Fabbri Cossarini.

Una supercuoca per le Cucine con “Compagni di padella
Alessandra Spisni è una super cuoca come sa anche chi, per esempio, ha visto La prova del cuoco sulla Rai. Alessandra è anche una grande amica delle Cucine Popolari e, tra le altre cose, fa avere a  volontarie e volontari ottimi cibi che prepara, con altri cuochi famosi, assieme ad allieve e allievi della sua scuola di cucina. La preparazione viene filmata e montata in video, già diventati virali, dal titolo “Compagni di padella”.
Le compagne e i compagni di padella di Alessandra vanno nella sede della sua scuola di cucina, La vecchia scuola bolognese, in via del Partigiano 7, e, assieme a lei e alle allieve e agli allievi della scuola, cucinano i loro piatti. Vuole essere una esperienza di cucina interetnica e infatti, in uno dei due che potete visionare nel link, potete vedere all’opera anche  Kidane, il cuoco del Ristorante Africano in via Vasari 7 a Corticella (ottimo posto per passare una bella serata e mangiare ottimi cibi quando si potrà…ma potete sempre telefonare per sapere se fa asporto). Nell’altro video, Alessandra parla con Roberto Morgantini (qui il link).
In quest’ultima settimana volontarie e volontari delle Cucine Popolari, alla fine del ‘turno’ alle 13,45/14, terminato di preparare e di consegnare i pasti alle e agli ospiti,  hanno potuto gustare questi ottimi cibi preparati da Compagni di padella.

Le Sardine ci hanno portato un altro raccolto dagli orti popolari
Ne abbiamo parlato nel luglio scorso: gli orti popolari sono stati messi in campo dalle Sardine insieme alle Cucine popolari. Un gruppo di volontari ha preso in gestione 35 orti presso il Podere San Ludovico, un’area nel Quartiere Pilastro. Sabato 21 novembre un bel raccolto di verdura è stato portato al magazzino del Battiferro da un gruppo di Sardine.
Grazie moltissime a ragazze e ragazzi delle Sardine e a chi coltiva gli orti e ci dona metà del raccolto. “C’è un po’ d’amore anche per terra donato al prossimo!”

Panificio Idice
a volte basta poco per raggiungere un grande risultato: Carlo, un volontario della cucina Italicus, recentemente ha preso l’iniziativa di contattare un forno vicino a casa sua a Idice: gli ha parlato delle Cucine e di cosa facciamo, gli ha girato il nostro diario e… da 15 giorni, la titolare del Panificio Idice, la signora Strazzari, ci da’ due sacchi di pane una volta la settimana. Grazie!
Mandateci una foto del vostro buon pane e del panificio, la pubblichiamo volentieri.

Banane solidali
Un furgone carico di banane biologiche! Grazie al Commercio Equo-Solidale.

Da Caviro un bel carico di vino 
Tra gli amici delle Cucine Popolari abbiamo anche la Cooperativa Caviro di Forlì che commercializza, tra i tanti suoi marchi, i vini più famosi d’Italia, Tavernello e Castellino, che nascono dal lavoro delle cantine sociali (cooperative di primo livello), raggruppate sotto Caviro.
Attraverso la nostra volontaria Marinella Verni che ha lavorato a fine anni novanta in questa bella azienda romagnola (sede a Faenza e stabilimento a Forlì), Caviro ci ha fatto avere nei mesi scorsi una significativa quantità di Tavernello bianco e rosso che è servito  per cucinare tanti piatti e anche per una bicchierata durante il pranzo delle volontarie e dei volontari verso le 14 di ogni giorno, dopo il turno di preparazione e distribuzione dei pasti alle ospiti e agli ospiti ( circa 500 al giorno fin dall’inizio del primo lockdown nelle tre Cucine Popolari Battiferro, Saffi, Italicus). Proprio in questi giorni, Marinella ci ha detto che Caviro sta preparando per noi un altro carico, questa volta di Castellino, bianco e rosso, che arriverà direttamente al magazzino del Battiferro nei prossimi giorni. Un grandissimo grazie a Caviro, anche a nome delle volontarie e dei volontari che cucinano, accolgono, distribuiscono e si rilassano infine con un piatto di pasta e un mezzo bicchiere di vino. E un grazie particolare anche a Marinella.

La parola a un volontario delle Cucine Popolari: Francesco Morgantini
Elvira, Roberto, Emiliano, Francesco: una bella famiglia a cui dobbiamo molto, a partire dal matrimonio di Elvira e Roberto che ci ha permesso di dare il via all’esperienza delle Cucine Popolari (come ricorderete, i due, conviventi da oltre 30 anni con due figli grandi, appunto Emiliano e Francesco, decisero di sposarsi e di chiedere, a chi voleva festeggiare con loro, non regali ma contributi per aprire le Cucine Popolari). In questo diario vogliamo parlare di uno di loro, anzi diamo la parola a uno di loro,  a Francesco, che abbiamo incontrato anche perchè volevamo conoscerlo meglio e conoscere ancora meglio il suo papà attraverso la sua esperienza.
Come hai deciso di essere volontario alle Cucine?

Il tutto è iniziato dal matrimonio dei miei genitori dove  io e mio fratello eravamo testimoni. Ne ho sentito parlare tanto. Fino al lockdown dello scorso marzo aprile  non avevo molto tempo, ho un lavoro dipendente,  ma quando potevo, salturiamente, mi davo da fare con le collette alimentari, andando a prendere con la macchina gli alimenti che ci regalavano … poi  con il lockdown  ho cominciato ad avere più tempo dal lavoro e, con mio padre chiuso in casa in quanto over 65, ho cominciato a venire al Battiferro seguendo soprattutto la parte del magazzino, non mi piace tanto la cucina nè la distribuzione. Ho seguito tutte le raccolte alimentari, da Conad, a Despar, a Coop, poi mi sono detto che volevo alleggerire mio padre rispetto al gran lavoro che ogni giorno lo vedevo fare al telefono e ho cominciato a prendere direttamente i rapporti con chi ci permetteva di fare raccolte alimentari  e ho quindi iniziato  a parlare direttamente io  con i direttori o le direttrici dei supermercati e ad organizzare  volontari per andare alle raccolte. Finite le raccolte caricavo (e carico) tutto in macchina con destinazione magazzino del Battiferro. Per i viaggi di ritiro dei prodotti regalati ho cominciato a girare anche fuori città, a Forlì, a Castelmaggiore… anche in questo caso ho cominciato a dire di fare riferimento  direttamente a me, per alleggerire mio padre. Mi fa piacere aiutare.
Come mi trovo con mio padre? Io ho una stima infinita di lui.  Mi rendo conto di cosa ha contribuito  a mettere in piedi in pochi anni.  Ogni tanto mi fermo a riflettere e penso che questa sia una esperienza bellissima: in 6 anni siamo arrivati a dare da mangiare a 500 persone ogni giorno.  Abbiamo realizzato tanto. Sì,  Io ho una grande stima di mio padre, ma anche lui ne ha di me, se può mi delega. Sa che può contare su di me.
Come riesci a tenere insieme lavoro, altri interessi, volontariato? Riesco a tenere insieme tutto: al lavoro in aeroporto facciamo i turni e io sono impegnato  il mattino,  gioco a calcio, ho altri hobby, ma riesco a incastrare tutto. Sai, quando hai da fare qualcosa che ti entusiasma e ti dà piacere, il tempo lo trovi.
Come mi trovo con le altre e gli altri volontari? Benissimo, sono persone squisite, certo ognuno con la propria storia. Io, senza modestia, sono aperto e socievole e credo, su questo, di aver preso da mio padre, e penso anche che quando c’è del bene è difficile che si crei del male”.

Beatrice, un’altra giovane volontaria racconta la sua esperienza
Beatrice è con noi da ottobre. Siamo molto contenti di questa mescolanza intergenerazionale, fa bene a tutti a chi è più in età e a chi è più piccolo. Beatrice ci ha raccontato cosa  ha significato e significa per lei fare la volontaria. Ecco il suo racconto.

E’ un giovedì mattina di fine ottobre quando vengo chiamata per il primo turno alle Cucine Popolari. Varco la soglia del cancello del Battiferro. Le Cucine Popolari hanno una dimensione tutta loro: dai fornelli fumanti si sente il vociare di volontari che preparano i pasti, nella sala c’è chi sistema i tavoli, chi si prepara a ricevere gli ospiti. Vengo travolta da una atmosfera di silenziosa accoglienza, la stessa da cui alcuni ospiti si lasciano travolgere. il tempo di indossare un grembiule e mi sono già ambientata,  così il turno inizia. E’ tutto un andare e venire di persone, ognuna con le sue esigenze, ognuna con la sua storia, c’è chi ha voglia di fare due chiacchiere, chi invece scappa timidamente non appena gli viene consegnata la busta, chi si lamenta e chi scherza.
Nel riempire le buste per gli ospiti si diventa un po’ fruttivendoli, un po’ panettieri, e ogni tanto ci si scontra divertiti con gli altri volontari. Così le lancette dell’orologio scorrono veloci perchè alle Cucine Popolari l’atmosfera è leggera e le distanze si accorciano”.

Il TG2 ha dedicato un po’ di tempo alle Cucine Popolari
Grazie al TG2:  in questo periodo di pandemia non c’è molto spazio nei telegiornali per notizie diverse dal coronavirus, ma il TG2 un po’ di tempo  l’ha trovato ed è venuto con una troupe a visitarci al Battiferro. A questo link il servizio.


Bologna Today 
Un altro bel servizio su Cucine popolari in questo periodo di crisi è uscito su Bologna Today, lo trovate qui.

Come contribuire alle Cucine popolari

 regalate o regalatevi il disco degli Alzheimer Rock Band, il ricavato delle offerte va interamente alle Cucine popolari: potete averne una copia recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, oppure telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535.
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari, questo è il codice fiscale da indicare sulla dichiarazione dei redditi: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza;
– siamo sempre alla ricerca di volontari. Se siete interessati scriveteci indicateci nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili dei volontari delle varie Cucine.

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la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

p.s.: Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.