Diario Cucine popolari – pagina 40

Iniziamo questo diario con una bella notizia: aumentano i giorni di apertura delle Cucine, apriamo anche il 5° giorno!
Si comincia venerdì 12 giugno al Battiferro che così sarà in servizio dal lunedì al venerdì. Stiamo lavorando per allargare l’apertura anche alla Cucina popolare al Saffi (che ora è aperta dal martedì al venerdì) e all’Italicus (ora aperta come Saffi dal martedì al venerdì), speriamo presto.

Possiamo fare questo nuovo passo grazie alla fiducia e alle tante donazioni in denaro e in prodotti che abbiamo ricevuto in questi mesi di pandemia, e grazie alla disponibilità di volontarie e volontari, di chi ci ospita, nel caso del Battiferro, il Circolo 100 Passi del Pd. Senza dimenticare i riconoscimenti arrivati dal Comune di Bologna e la richiesta sempre da parte del Comune di Bologna di ampliare il nostro servizio.

Vogliamo riunire tutti in un grande grazie, siamo molto contente e molto contenti di poter aumentare la nostra presenza, lo facciamo con grande convinzione anche per restituire qualcosa della grande fiducia dimostrata delle tante e dei tanti che ci hanno sostenuto e che ci sostengono.

In questo diario vogliamo citare Caab, il suo presidente Andrea Segrè e Duccio Caccioni, che, tra l’altro, per il mese di giugno ogni settimana ci dona 500 kg di frutta e l’Emporio Zanardi, con cui abbiamo condiviso la sottoscrizione che ha portato nelle nostre casse circa 30mila euro, che divide con noi gli alimenti che raccoglie. A proposito cerchiamo volontari per le raccolte alimentari, leggerete più sotto i riferimenti precisi.

Come vi diciamo ormai dall’inizio della pandemia, le ospiti e gli ospiti sono sempre tanti, molti di più di quelle e quelli tradizionali, in tutte e tre le Cucine. Solo per dare un esempio: al Battiferro consegniamo ogni giorno almeno 250 pasti. Continuiamo poi a collaborare con altre realtà per contribuire a sostenere persone e famiglie in difficoltà, i bisogni sono tanti, sono aumentati tantissimo, e noi ci teniamo a dare il nostro apporto.
Abbiamo tante altre novità da raccontarvi e per questo, mentre vi chiediamo ancora, se potete, di continuare a donare utilizzando i nostri conti correnti e di riservarci il 5 per mille quando farete la denuncia dei redditi, vi lasciamo alla lettura sperando di continuare ad avervi sempre con noi.

Le Cucine si allargano: apertura anche il venerdì al Battiferro a partire dal 12 giugno
Sono stati il presidente di Civibo Giovanni Melli e la vicepresidente Paola Marani a parlare con i responsabili del Circolo 100 Passi del Pd e ad avere il loro convinto sì a permettere alla Cucina Popolare del Battiferro di aprire anche il venerdì. Ovviamente non possiamo ancora servire i pasti a tavola, ma dal 12 giugno, anche il venerdì le nostre ospiti e i nostri ospiti potranno contare su di noi per un pasto caldo e, magari, anche un pasto per la cena (come già avviene per tanti).
Dunque, al Battiferro, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10,30 alle ore 13,30 si distribuiscono pasti caldi e, insieme, pane, frutta, a volte latte, a volte dolce, … a seconda di quello che ci viene donato.
Anche nelle altre Cucine, Saffi e Italicus, hanno in programma di aumentare le aperture a 5 giorni alla settimana, maggiori dettagli nei prossimi aggiornamenti.

Riportiamo qui il testo della lettera della Responsabile dell’Area welfare del Comune di Bologna, Adele Mimmi, che a nome del Comune ci chiede un impegno nella direzione di una maggiore apertura delle cucine nell’arco delle settimana:

Gentilissimi,
vi scrivo prima di tutto per ringraziarvi per l’impegno che Cucine Popolari ha sostenuto in questa difficile fase di emergenza, che abbiamo vissuto e stiamo vivendo, mettendosi ulteriormente a disposizione del bisogno delle persone, in una relazione con il Comune, che apprezziamo molto.
Il quadro delle persone e delle famiglie in condizione di povertà si è aggravato in modo significativo e questo si è reso evidente anche in relazione all’incrementato numero di accessi alle Cucine Popolari, così come alle altre mense solidali cittadine.
In questo contesto mi permetto di chiedervi uno sforzo ulteriore, sicuramente impegnativo, ma importante e cioè l’apertura delle Cucine cinque giorni la settimana, per rispondere al bisogno di persone e famiglie in difficoltà. So bene che è un impegno rilevante, ma vi chiedo di valutarne la fattibilità, certa che la città saprà rispondere nella disponibilità di volontari e del sostegno
necessario.
Un caro saluto,
Il Capo Area
dott.ssa Maria Adele Mimmi

Tieni le distanze, se no vibro: il GoodvibER alle Cucine Popolari
E’ un piccolo dispositivo, grande  quanto un telecomando da cancello elettrico, che serve a mantenere le distanze necessarie per contrastare la diffusione del coronavirus. L’ha inventato e realizzato una azienda bolognese, la Tamarri, che ne ha donato una 20ina di esemplari alle Cucine popolari “consapevoli della nobilissima attività che tutti i giorni le volontarie e i volontari di questa mensa sociale svolgono per alleviare il disagio e la solitudine di molte persone meno fortunate”.
La consegna dei “GoodVibER” (questo il nome di questo apparecchio che possiamo definire un distanziometro) è avvenuta giovedì 4 giugno alla Cucina Popolare del Battiferro nelle mani di uno dei fondatori, Roberto Morgantini, da parte del titolare della Tamarri, Andrea, insieme ai figli Erica e Nicola, e assieme a Stefano Laboragine. I dispositivi saranno utili a volontarie e volontari per mantenere le distanze durante la loro attività nelle Cucine.

L’idea nasce non a caso in un’azienda che si occupa di ricambi dei carrelli elevatori. Un primo progetto ha riguardato la sicurezza sul lavoro, considerando che la maggior parte degli incidenti nelle aziende avviene proprio a causa dei carrelli elevatori. Il dispositivo quando “sente” di essere troppo vicino a una persona fa rallentare il carrello e avverte l’addetto del pericolo. Quando è esploso il coronavirus, Andrea Tamarri ha pensato che con un opportuno adattamento sarebbe potuto servire per segnalare l’eccessiva vicinanza tra due persone sul posto di lavoro. Così è nato GoodVibER che con la tecnologia Bluetooth segnala con una vibrazione e un segnale luminoso che due operatori sono troppo vicini. Il nome nasce dall’espressione inglese good vibes che significa buone vibrazioni a volerne sottolineare lo spiritio positivo di una distanza “non voluta” ma necessaria per la salvaguardia di tutti. Il dispositivo opera in modo totalmente anonimo e senza alcun tracciamento. Ha il vantaggio di essere considerato un dispositivo medico e può godere in questo modo degli incentivi previsti dal Governo con un recupero del 50% della cifra per acquistarlo che è di circa 70 euro. Alle Cucine Popolari ne sono stati donati 20 esemplari.

Abbiamo anche mascherine d’autoreNorma Tagliavini, nostra volontaria e artista, ha realizzato mascherine dipinte a mano. Noi le regaliamo e le abbiamo offerte a Andrea Tamarri e ai suoi figli Erica e Nicola, a Stefano Laboragine e alla troupe Rai che era al Battiferro per fare un servizio. Tutte e tutti loro hanno accettato con piacere le mascherine ma hanno voluto comunque lasciare un contributo in denaro.

Raccontiamo insieme: un libro raccoglie storie di ospiti e di chi frequenta le Cucine
Un libro di storie personali prima di tutto di ospiti ma anche di volontarie e volontari, di donatrici e donatori, di chi insomma partecipa alla vita delle Cucine e avrà voglia di raccontarsi: una bellissima iniziativa che possiamo annunciare grazie alla scuola di sceneggiatura per televisione e cinema Bottega Finzioni. Saranno infatti volontarie e volontari di questa scuola ad ascoltare le storie che saranno poi raccolte in un libro per la pubblicazione.  “Sarà senz’altro un esperimento entusiasmante quello di riuscire a custodire, nelle pagine di un unico libro, le traiettorie di vita e di bellezza di queste persone che quotidianamente si incontrano negli spazi delle Cucine, chi perché bisognoso di avere e chi perché bisognoso di dare”, hanno detto da Bottega Finzioni in un’intervista apparsa sulla Gazzetta di Bologna.

«Da quando sono nate le Cucine popolari – dice alla Gazzetta il nostro Roberto – siamo abituati ad accogliere e raccogliere, ogni giorno, persone e storie. Tante, diverse ma mai distanti, perché tutte accomunate dalla necessità di sentirsi parte di un momento che rappresenta un bisogno, quello di nutrirsi, ma soprattutto dalla esigenza di convivialità, capace di restituire qualche ora di normalità a chi l’ha smarrita, attorno a un tavolo. Gli ospiti e i volontari rappresentano, individualmente, veri tesori di testimonianze e di esperienze che, ad oggi, non hanno mai trovato né il tempo né l’occasione per una condivisione, per un confronto», e il progetto ‘Raccontiamo insieme’ darà la forma a queste storie.

Tutti, sia ospiti che volontarie e volontari, che donatrici e donatori, tutti coloro che sono parte delle Cucine, possono partecipare e segnalare la propria disponibilità inviando una email a info@bottegafinzioni.com o telefonando al 335 7456877 entro il 21 giugno.  Saranno scelti, da parte di Cucine Popolari, 15-20 partecipanti che saranno poi seguiti da tutor di Bottega Finzioni in 4 incontri della durata di un’ora ciascuno che si terranno on line nel periodo tra il 24 giugno e il 15 luglio. Poi, il libro sarà una realtà.

Una ballata per le Cucine
Vi invitiamo assolutamente ad ascoltare questo pezzo: è stato composto proprio per noi da Federico Aicardi, Gabriele Orsi, Ettore Cimpincio, arrangiamento di Ettore Cimpincio (video editing E.C. studio).  E’ una dolce ballata, piacevole, anche un po’ esagerata nei complimenti… ma così ci vedono… e allora grazie agli autori, di cuore. Ecco il video:

Volontarie e volontari cercansi per raccolta alimentare
Come abbiamo raccontato nello scorso numero di questo diario, collaboriamo con il quartiere Navile nell’ambito della campagna Navile Solidale, una raccolta di generi alimentari e di beni di prima necessità da dare a persone e famiglie in difficoltà che vivono nel quartiere.
Le donazioni sono possibili nei seguenti punti di raccolta:
– Corticella, tutti i martedì dalle 9 alle 13 al Centro civico Michelini, via  Gorki 10;
– Lame, tutti i mercoledì dalle 9 alle 13 Centro civico Borgatti, Via Marco Polo 51;
– Bolognina, tutti i giovedì dalle 9 alle 13 Centro sociale Montanari, entrata dal parcheggio di Via Cicognani 31/33.
Questi i generi alimentari e non da raccogliere: olio, pasta, conserve, riso, farina, zucchero, sale, biscotti, latte a lunga conservazione, scatolame, prodotti per l’igiene personale, prodotti per l’igiene della casa, pannolini per bambini…
Abbiamo bisogno di volontarie e volontari per questa raccolta, chi fosse interessato può telefonare a Francesco Morgantini 339 4969797
Per informazioni: ufficioretinavile@comune.bologna.it, tel. 0514151311 web: voolo.net/pro

Villa Paradiso e Savena solidale
Continuano i lavori per la realizzazione della 4° Cucina Popolare a Villa Paradiso nel quartiere Savena. I lavori sono totalmente a carico del Comune di Bologna, proprietario della struttura, e le Cucina Popolare insieme alle altre associazioni ospiti di Villa Paradiso avrà la gestione della nuova casa di quartiere.
Intanto, nell’attesa del termine dei lavori, previsto entro l’estate, volontarie e volontari del quartiere non stanno con le mani in mano e già dal 14 maggio tempo hanno messo in campo il progetto “Savena solidale”,  a sostegno di nuclei familiari in difficoltà segnalati dal Servizio sociale del quartiere.
Circa 30 volontarie e volontari contattati attraverso Cucine Popolari, Quartiere Savena, Sardine, Armonie, Gruppo bar Centro sociale Villa Paradiso e Instabile Portazza, ogni 15 giorni si trovano in via Abba, confezionano borse di generi alimentari donati a Cucine Popolari da cittadine e cittadine che hanno fatto la loro spesa al Conad di Via Larga e le consegnano a 50 nuclei familiari in difficoltà.
Si tratta del primo passo verso la realizzazione della Cucina Popolare a Villa Paradiso…

La festa della Repubblica al Battiferro e a Saffi
Abbiamo festeggiato la Republica nata dalla Resistenza preparando e distribuendo pasti caldi alle Cucine Popolari Battiferro e Saffi. Volontarie e volontari, anche se giornata di festa, si sono presentati il mattino presto del 2 giugno, hanno preparato, cucinato, messo in contenitori e distribuito un bel pasto caldo che le nostre ospiti e i nostri ospiti, molto numerosi, hanno preso e portato via con grande piacere.
(foto su facebook, io non riesco ad aprire ).

Due lettere di donatrici e donatori
Riportiamo qui due lettere che esprimono solidarietà alle persone in difficoltà, in questo periodo di pandemia da coronavirus, attraverso donazioni alle Cucine Popolari. Sono solo un esempio della fiducia riposta nel nostro lavoro da tante persone, che ringraziamo di cuore.

La prima lettera è firmata da Viola e Francesco:

Questo mese ho ricevuto dall’azienda per cui lavoro un premio nell’attuazione delle misure di prevenzione contagio. Insieme a mia moglie crediamo che sia meglio destinare la cifra a coloro che hanno subito il contraccolpo della pandemia e sappiamo che tramite voi possono contare su un posto in cui poter mangiare e trovare serenità nel momento del pasto. Scriviamo questa email soltanto per ringraziarvi del lavoro che svolgete quotidianamente e che riteniamo fondamentale per le persone.
Complimenti per tutto il lavoro svolto.
Viola e Francesco

La seconda arriva dall’amministratore di Servizi funerari di Bologna:

Scriviamo per ringraziare lei (il presidente di Civibo ndr) e tutti i volontari di Cucine Popolari per il lavoro che avete fatto in questo periodo così difficile e delicato. In realtà, vi ringraziamo per quello che fate da sempre e che con l’esplosione del Covid 19 si è manifestato con maggiore evidenza.
Ammiriamo moltissimo il lavoro che fate, il sostegno che fornite a moltissimi cittadini, alla rete di aiuto che create con il vostro operare; in questo ci permettiamo di affermare che ci unisce un sentire comune di solidarietà nei confronti del prossimo e della nostra comunità. Un sentire che ci sostiene e ci guida nel nostro agire quotidiano. Il nostro slogan e, infatti, “Al servizio della città” e vuole evidenziare lo spirito che ci anima.
Una comunanza di principi che trovano nel valore etico della convivenza sociale la loro sintesi.
Nel ringraziare lei, i vostro comitato direttivo e tutto il vostro personale abbiamo pensato di compiere un gesto simbolico di riconoscenza con una semplice donazione a favore di Cucine Popolari.
Per puro fatto di trasparenza, vi informiamo che abbiamo sostenuto in equal modo altre due associazioni bolognesi che hanno operato con lo stesso spirito solidaristico in questo difficile periodo a favore dei cittadini.
Con l’augurio di aver fatto cosa gradita e stringendoci a voi in un abbrccio ideale in attesa di uno fisico, salutiamo cordialmente.
Paolo 

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione sull nostro numero di conto corrente: Associazione Civibo BPER agenzia 9 – IBAN IT94X0538702409000003067519 – BPMOIT22XXX;
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. Basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza;
– stiamo cercando volontari. Se siete interessati scriveteci indicano nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili delle varie Cucine.

la redazione del

diario delle Cucine popolari
Aldo Balzanelli, Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.