Diario Cucine popolari – pagina 37

Prima di ogni cosa vogliamo ringraziare tutte e tutti coloro che hanno risposto ai nostri appelli e alla campagna di sottoscrizione che abbiamo lanciato assieme a Case Zanardi (che a tutt’oggi ha già raccolto oltre 45mila euro da suddividere tra Cucine Popolari e gli empori delle Case Zanardi che, come noto, provvedono ad aiutare famiglie in difficoltà distribuendo prodotti alimentari). Ricordiamo che c’è tempo per donare fino al 30 aprile, basta andare qui. Vogliamo ringraziare anche tutte le imprese che ci regalano prodotti alimentari, perfino colombe pasquali…
Siete tutte e tutti una ricchezza enorme, grazie a nome degli oltre 300 ospiti che, ogni giorno, dal lunedì al venerdì, ricevono un pasto caldo in una delle tre Cucine Popolari (Battiferro, Italicus e Saffi). Sì, confermiamo che le ospiti e gli ospiti che vengono a prendere il pasto caldo da noi sono aumentati molto: tra  50 e 60 ospiti in più al Battiferro (aperta da lunedì e giovedì), da 30 a 40 in più all’Italicus (aperta da martedì a venerdì), più di 20 ospiti in più a Saffi (aperta da martedì a venerdì).
ringraziamo moltissimo le tante e i tanti giovani che si sono offerti di fare volontariato alle Cucine, da quando gli over65enni sono forzatamente “in panchina”. Già più di una ventina sono al lavoro.
Buona Pasqua a tutti!
resistiamo insieme, e insieme rinasceremo.
Continuiamo così: nelle tre Cucine si preparano pasti caldi con primo, secondo, contorno e si distribuiscono in sacchetti con frutta, pane, a volte latte, a volte dolcetti (come colombe in questi giorni…) sempre rispettando tutte le norme che le Autorità hanno emanato per questo periodo di pandemia.Oggi le Cucine sono chiuse, ma domani, Pasquetta ci sarà una speciale sorpresa per i nostri ospiti alla Cucina del Battiferro: tortellini o ravioli, offerti da La Lanterna di Budrio, un secondo, la colomba donata da Conad e cioccolata Majani.
Prima di raccontarvi puntualmente come sta andando nelle tre Cucine dobbiamo fare altri ringraziamenti…Vogliamo farvi sapere che collaboriamo con Piazza Grande che porta cibo caldo a persone che vivono in tende (sanificate ogni giorno da Piazza Grande): prepariamo 30 pasti il martedì a Saffi e il giovedì al Battiferro, mentre il mercoledì i pasti sono preparati dal ristorante indiano.
E’ una grande gioia, una grande ricchezza avere un’amica lontana, vogliamo ringraziare Uma Wang, stilista cinese di fama internazionale, che grazie ad un amico/collega bolognese ci ha fatto arrivare direttamente da Shanghai 500 mascherine protettive per i volontari in segno di solidarietà con Bologna e l’Italia. Un gesto tanto prezioso che ci ha permesso di continuare a svolgere il nostro compito senza interruzioni.
E ancora, vogliamo ringraziare Fortitudo per il sociale che nel supermercato Conad di Via Larga fa una raccolta alimentare per famiglie bisognose che segue, quello che raccoglie in più rispetto alle esigenze di queste famiglie lo dona a noi.Vogliamo ringraziare anche Coop Alleanza 3.0 per la nuova iniziativa di “spesa sospesa” che ci vede tra i beneficiari.Grazie a progettomozambico.org, che ci sta facendo avere carichi di uova di Pasqua da distribuire ai nostri ospiti, le prime 300 sono arrivate il 8 aprile.
Infine vogliamo raccontarvi un episodio molto carino che è successo al Battiferro: un giorno un signore è passato davanti all’entrata del Battiferro vedendo tanta gente in fila. Si è fermato, ha iniziato a fare domande, è stato invitato ad entrare, gli è stato spiegato quello che stava accadendo, lui ha ascoltato con interesse e alla fine, prima di uscire, ha lasciato 200 euro. Un gran bel gesto.

Per chi vuole seguire il suo esempio e degli altri 498 donatori che hanno partecipato alla sottoscrizione che abbiamo aperto, Cucine popolari insieme a Case Zanardi, questo è il link per donare che abbiamo attivato per questa emergenza.
Come sta andando
Cominciamo con il dire che gli over 65enni in panchina sono sì contenti delle nuove linfe che hanno vivificato le Cucine ma, bisogna confessare, manca a loro molto l’esperienza umana sul campo. Il presidente di Civibo Giovanni Melli dice: “In panchina si sta scomodi, vorrei essere con le ragazze e i ragazzi in cucina, ma non si può. Voglio comunque ringraziare tutte e tutti e spero che presto ci potremo trovare  assieme. Sì, il mio apporto continuo a darlo da casa, sono in stretto contatto con tutti, sono contento e grato della risposta di tante e tanti giovani volontari.”
Roberto Morgantini, anche lui in prima linea da casa, sottolinea che nella sottoscrizione lanciata assieme a Case Zanardi “le donazioni non sono solo di singole persone ma anche di associazioni che operano nella nostra città e che sono solidali con le Cucine Popolari e con Case Zanardi. E’ un movimento di solidarietà molto importante e noi, mi permetto di parlare anche a nome delle Case Zanardi con cui operiamo in rete e non solo in questa occasione della sottoscrizione, vogliamo esprimere a tutte e a tutti il nostro più sentito grazie: i vostri contributi ci permetteranno di continuare a sostenere chi più ha bisogno anche in questo momento così complicato”.

Prima di “entrare” nelle tre Cucine, sentiamo anche  Roberto Morotti, uno dei quattro “fondatori” delle Sardine,  che hanno lanciato per noi l’appello per giovani volontari: “in poco tempo oltre 500 giovani hanno risposto alla richiesta di disponibilità ad essere volontari alle Cucine Popolaripiù di una ventina sono già al lavoro nelle  3 Cucine Popolari, a tutti comunque –  ha raccontato Roberto –  è stata mandata una email per dire che saranno ricontattati (secondo l’ordine di risposta all’appello) se ci sarà bisogno per le Cucine o per altre iniziative di solidarietà. Al riguardo, Roberto ha annunciato che insieme ad Auser e a Don’t panic (una rete di associazioni) le Sardine stanno organizzando un telefono amico per persone sole. “Penso che potremo partire la prossima settimana e questa sarà un’altra occasione per fare volontariato. Siamo in tanti e tante disponibili, se ci sono associazioni che hanno bisogno di volontari possono scriverci a questo indirizzo email:  6000sardine@gmail.com

Claudia Pugliese è una giovane volontaria, da poco inserita nella Cucina Popolare Saffi. E’ in cassa integrazione, per questo ha potuto rispondere al nostro appello, ecco le sue parole: “Seguivo le Cucine Popolari sul profilo Facebook da due o tre anni, quando ho visto l’annuncio per la  ricerca di giovani volontari, visto che ho esperienze di volontariato alle spalle e che al momento ero in cassa integrazione, ho subito accettato l’invito. Ho cominciato l’8 aprile a Saffi, sono stata accolta con grande attenzione, è molto bello poter contribuire nel dare una mano in una situazione di emergenza. Mi rendo anche conto che l’emergenza è diversa a seconda di qual è la situazione di partenza. Per chi non ha casa o per chi non ha soldi per mangiare l’emergenza che stiamo vivendo è certamente molto più pesante e le Cucine Popolari sono molto importanti. Sì, penso di continuare per tutto il tempo in cui potrò”.

Come va al Battiferro
Michele Baratta, in questo tempo in cui volontarie e volontari over65enni sono “in panchina”, già volontario al Battiferro da tempo, essendo un giovane lavoratore in smart working, ora è alla Cucina Popolare del  Battiferro  tutti i giorni da due settimane,  ha accolto tutte e tutti i nuovi volontari (in gran parte dal “bacino” delle Sardine ma non solo), cura assieme ad altri l’ organizzazione dei turni  e di quant’altro utile: “Ragazze e ragazzi hanno portato una grande energia – ha detto – ovviamente c’era bisogno di accoglierli, di presentare la nostra maniera di lavorare … siamo contenti, loro sono molto felici di poter dare una mano. Voglio però dire che tutti noi  non vediamo l’ora di rivedere i pilastri delle Cucine che ora debbono stare in panchina“.
Al Battiferro, come nelle altre Cucine, le ospiti e gli ospiti sono molto aumentati  sono tra le 50 e le 60 persone in più ogni giorno;  per fare un esempio: il lunedì si erogano più di 190 pasti (circa un 40-50 persone prendono anche il cibo per la cena).

Come va all’Italicus
All’Italicus, come ci racconta Luciano Tabarroni, è stata messa in piedi una organizzazione che lavora con turni bisettimanali.  Sono 8 squadre (ogni squadra ha 2 in cucina e 2 alla distribuzione) che entrano in servizio ogni quindici giorni. “Ci sono ovviamente anche qui ragazze e ragazze in turno, anche loro tesserati e assicurati, in ogni squadra ci sono due ‘esperti’ storici”. A Italicus, dice Luciano, stanno  anche pensando all’ipotesi di portare il pasto a domicilio per venire incontro a chi non può recarsi alle Cucine e per contribuire ad evitare possibili assembramenti. Anche qui sono aumentati le ospiti e gli ospiti: circa 40 persone in più ogni giorno.

Come va a Saffi
Saffi, dice Sandra Soster,  le ospiti e gli ospiti sono aumentati – circa 20 persone in più tutti i giorni di apertura. L’aumento è iniziato subito dopo l’ordinanza che ha stabilito la chiusura anche di bar, ristoranti… Sì, assieme a Battiferro contribuiamo a preparare pasti per persone che sono in tenda, 30 pasti il martedì. Si tratta di una delle tante iniziative di solidarietà che partono dal basso. Anche qui a Saffi sono inseriti giovani (anche qui ovviamente tesserati e assicurati) e di questo siamo tanto contenti. Vania Zanotti, che segue i turni, sottolinea (in un messaggio a volontarie e volontari): “in tutti noi c’è la voglia di tornare… Questa nostra assenza forzata ha però un elemento di positività: le Cucine Popolari vengono conosciute da ragazze e ragazzi che vivono direttamente un’esperienza così imortante per le persone in difficoltà… in qualche modo si sta investendo sul futuro delle Cucine che dovrà prevedere sempre più integrazione tra generazioni”.

Saluti da Perugia
Prima di lasciarvi vi riportiamo la lettera che ci ha inviato in questi giorni Taifour, un caro amico delle Cucine Popolari trasferitosi da qualche tempo a Perugia (dove ha aperto un ristorante). A presto Taifour!

Ciao carissimo Morgantini e tutti i tuoi cari amici di Bologna
ho visto il filmato sulla cucina popolare ho pianto per la gioia. Che orgoglio di uomo sei Roby. In torno a te quanti donne ed uomini con grande umanità con Grande cuore ❤ ❤  non sono mai stanchi di fare del bene con grande volontà, sono fiero ad orgoglioso di voi.
Guardando il filmato chiuso a casa a Perugia stamattina non riesco credere, questo incredibile sogno d’avanti i miei occhi. Vedo Giovanni M. tra le pentole, vedo Morgan con grande ☺ in sala. Sento Sandra e Pasquale. Vedo Sabri di sostegno in cucina, vedo Domenico serioso e geloso della tua sala.
Vedo tutto lo staff dei 3 posti delle Cucine popolari. Da oggi ho imparato a non dire mense, invece sono trattorie popolari come diceva una del nostro staff nel intervista.
Mando le mie stime a tutti quanti, perché con lo spazio non riesco a nominare a tutti perché siamo in tanti, non vedo l’ora a venire a mangiare un piatto di pasta condita con grande amore.
Vi auguro tutto il bene e continuate con i vostri valori. Sperando in fretta si torni alla normalità.
Scrivo da lontano con tutto il cuore con voi.
Taifour
Come contribuire alle Cucine popolari
– donate attraverso il crowdfunding di emergenza, Cucine popolari  e Empori solidali di Case Zanardi.
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– donate il 5×1000 alle Cucine popolari. Basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza.Fate conoscere le Cucine popolari
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la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.