Diario delle Cucine popolari – pagina 22

Questo è tempo di bilanci e in questo Diario raccontiamo che anche il 2018 è stato un anno “pieno”: abbiamo chiuso i conti sostanzialmente in pareggio, abbiamo erogato quasi 48.000 pasti e pensiamo di erogarne 62.000 questo 2019. Si tratta di buoni risultati, tuttavia le volontarie e i volontari si impegneranno per migliorare ancora l’organizzazione e per contenere, per quanto possibile,  i costi delle utenze, molto elevate. Abbiamo poi un nuovo partner, di cui siamo molto contenti: Camst che, oltre a partecipare ai “pasti sospesi”, sarà un valido sostegno anche negli acquisti per ciò che non riusciamo ad avere in dono. In questa pagina raccontiamo anche quanto è successo e quali sono gli appuntamenti per i prossimi giorni.
Come sempre, vi invitiamo a farci conoscere le vostre opinioni, critiche e suggerimenti. Tutto è sempre molto utile e gradito.
Cosa è successo– dal 20 maggio scorso anche la Camst è entrata nella scommessa dei “sospesi” dando la possibilità ai clienti dei ristoranti C’entro e Bass’otto di pagare un pasto sospeso in favore di una persona in difficoltà. Camst ci ha comunicato che sono già arrivati a 250 pasti sospesi. Un grazie di cuore.

L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa dal presidente di Camst Francesco Malaguti, insieme al nostro Roberto Morgantini, alla vicesindaco Marilena Pillati e l’assessore Matteo Lepore, erano presenti anche il filosofo Stefano Bonaga e lo scrittore e blogger Danilo Masotti. Trovate alcune le foto qui e qui, qui il servizio di E’Tv e un altro breve video qui.

– mercoledì 22 maggio, promossa dalle Cucine Popolari (associazione CIVIBO), allaCucina Popolare Saffi si è tenuta la prima conversazione su “La relazione fra donne e cibo. Una storia plurisecolaree fra piacere, cura, seduzione, ribellione”. La relatriceMaria Giuseppina Muzzarelli, docente di storia medioevale, di storia del costume e della moda all’Università di Bologna, seguita con grande interesse, si è sofferrmata, con suggestivi riferimenti alla storia dell’arte e alla letteratura, su tre questioni: ordine sociale medioevale che prevedeva per le donne un atteggiamento subalterno di svogliatezza e moderazione nel rapporto con il cibo; le donne che con l’allattamento si fanno cibo trasformandosi in soggetto attivo: l’interesante e inquietante storia delle balie attraverso la monaca Ildegarda di Bingen e il suo libro di ricette sull’uso delle erbe, emerge la grande competenza delle donne nella conoscenza e cura del corpo e delle malattie, conoscenza e competenza che, con il divieto delle donne di accedere all’Università, verranno respinte. Prossimo appuntamento il 19 giugno, sempre alle Saffi.– sabato 1 giugnoRamadan, festa per la rottura del digiuno in via Torleone
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in via Torleone si è tenuta la cena di strada organizzata dalla Comunità Islamica Bolognese in occasione del Iftar, il pasto serale che interrompe il digiuno durante il mese del Ramadan. La cena ha visto la partecipazione di tantissime persone e ha avuto l’obiettivo di promuovere il dialogo e la condivisione tra le culture. Hanno partecipato il sidaco Virginio Merola, gli assessori comunali Alberto Aitini e Davide Conte, il vescovo Matteo Zuppi e anche volontarie e volontari delle Cucine Popolari. Parte dell’incasso sarà devoluto alle Cucine Popolari. Un enorme grazie fin da ora.
Qui vi portiamo un sunto dell’intervento tenuto da Roberto Morgantini durante la serata:
“E’ bello essere qui, ed è bello vedere questa strada piena. Piena di colori, di odori, di culture differenti ma non distanti.
Anche quest’anno siamo riusciti a rinnovare l’appuntamento che, oltre ad avere un importante significato religioso, rappresenta un momento per la città di Bologna di grande valore. I nostri tempi, questi giorni, sono probabilmente tra i più bui che la nostra Repubblica di questo nuovo secolo abbia vissuto…
…il futuro sembra davvero imprevedibile, è davvero difficile immaginarsi il domani.
Ma io voglio immaginarlo da qui il futuro, da via Torleone, dove non ci sono musulmani, cattolici, atei, italiani o altro, ma solo “umanità”: l’unica razza in via di estinzione per mano dello stesso uomo.
… E’ bello vedere Bologna riunita nelle sue strade, con i suoi cittadini in un abbraccio di confronto e integrazione.
E’ da qui che dobbiamo ripartire, da questa sera, da questi momenti che ridanno e speranza e futuro a tutta la cittadinanza bolognese.
Grazie di essere qui… Buona pace a tutti 

– sabato 1 giugno le Cucine Popolari sono state ospiti della puntata dedicata agli Eroidella trasmissione Pipol di Geppi Cucciari, andata in onda su Rai3. Tra gli ospiti in nostro Roberto Morgantini.
Questo il link per chi volesse vedere o rivedere la strasmissione, chi vuole vedere lo spassoso intervento di Roberto può andare direttamente al 49° minuto.

“- nel pomeriggio di domenica 2 giugnoFesta della Repubblica, in Piazza Nettuno, si è tenuta la celebrazione “L’altro 2 giugno. Festa dell’Italia che ripudia la guerra. Pace, Diritti, Comunità“. Una celebrazione molto partecipata, a cui hanno presenziato anche volontarie e volontari delle Cucine Popolari.

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Appuntamenti

– giovedì 6 giugno, alle ore 18, alla Cucina Popolare Saffi ci sarà la presentazione dellibro “Due o tre cose che so di Lei. Ricettario per la salute mentale”Sarà presente l’autore, Giovanni Rossi, psichiatra e psicanalista. Ne parleranno con lui Angelo Fioritti, direttore Dipartimento salute mentale dell’Ausl di Bologna e Bruna Zani, presidente dell’Istituzione Gian Franco Minguzzi. A seguire aperitivo preparato dalle volontarie e dai volontari della Cucina Saffi.

– venerdì 7 giugno, le Cucine popolari partecipano alla festa di fine anno della scuola primaria Federzoni (Via Di Vincenzo 11/2). Il ritrovo sarà alle ore 15. A seguire, i genitori delle bimbe e dei bimbi, provenienti da molte parti del mondo, prepareranno torte da consumare insieme. Nella giuria che giudicherà la torta migliore ci saranno anche in nostri Roberto Morgantini e Pasquale Loreto.
Questo il programma: dopo il ritrovo alle 15, alle 16:30 canti, danze, musica, poesie, mostra dei lavori dei bimbi, buffet multietnico offerto dai genitori, gara delle torte con giuria di gran valore, pesca finale.

– domenica 9 giugno, appuntamento in Via Bentivogli per la tradizionale tavolata multietnica – con degustazione di cibi da tante parti del mondo – “Indovina chi viene a pranzo“, giunta alla 9° edizione.

Le Cucine Popolari, oltre a uno stand gastronomico, fanno una interessanteproposta, in collaborazione con Trekking Italia: una passeggiata lungo le vie della Cirenaica per approfondire la conoscenza del quartiere, storica periferia popolare bolognese, destinata nei primi decenni del secolo scorso a celebrare nel nome delle sue vie la guerra di Libia, oggi dopo la reintitolazione a molti protagonisti della Liberazione, rappresenta un autentico manuale a cielo aperto della storia del movimento partigiano bolognese.


– mercoledì 19 giugno, alle ore 18, sempre alla Cucina Popolare Saffi, si tiene il secondo incontro su “La relazione tra donne e cibo. Una storia plurisecolare fra piacere, cura, seduzione, ribellione”. Relatrice sempre Maria Giuseppina Muzzarelli, docente di storia medioevale, di storia del costume e della moda all’Università di Bologna. La seconda conversazione ripartirà dal tema “Le streghe – venia et venenum (perdono e veleno). A seguire l’aperitivo preparato da volontarie e volontari della Cucina Saffi.

– la data non è ancora definita ma c’è già un accordo per un incontro tra Cucine Popolari e Banca Etica per discutere di modalità di collaborazione.

Le nostre storie

Assemblea annuale di Civibo, l’associazione che da’ vita alle Cucine Popolari
Si è chiusa con una sorpresa l’assemblea annuale dell’associazione Civibo: il presidente Giovanni Melli ha consegnato alcune pergamene e  piante da curare (come sono da curare le nostre Cucine) a volontarie e a un volontario che sono con noi da lunga data. Ma questo, graditissimo, è stato il finale, prima ci sono state, altrettanto gradite e partecipate, la  presentazione dei bilanci consuntivo 2018 e preventivo 2019, la presentazione e discussione su nuovi progetti di solidarietà, la discussione sulla nostra organizzazione. E su questi temi ci soffermiamo.Il bilancio del 2018 si è chiuso con un utile di esercizio di 1.355 euro, fatti gli accantonamenti per gli investimenti futuri. Anche nel 2018 l’attività delle Cucine è stata molto rilevante: sono quasi 48.000 i pasti erogati e la previsione nel 2019 è di arrivare a 62.000 (cifra stimata a partire dai pasti erogati nel primo quadrimestre). Buona anche la partecipazione alla colazione del mattino offerta al Battiferro (al Centro Comini proprio di fronte alla Cucina) e all’Italicus.
Siamo in affitto in tutte e tre le Cucine, oltre a ciò, il prossimo anno occorrerà fare investimenti per strumentazioni che permettano di abbattere i costi delle utenze, che attualmente sono molto alti.

Il presidente Giovanni Melli ha poi raccontato diffusamente  i progetti sui quali Civibo intende impegnarsi. Ne abbiamo parlato nella pagina del precedente del Diario e, per questo, ora li riportiamo solo per titoli: Portineriato socialeProgetto Savena, progetto presentato alla fondazione Cassa di risparmio (ora ribattezzato Rete empori solidali per la gestione delle eccedenze alimentari), Laboratori di cittadinanza. Per quest’ultimo progetto è già stato fissato il primo incontro di un piccolo gruppo di lavoro, sempre costituito da volontarie e volontari, coordinato Sandra Soster: il prossimo 26 giugno alla Cucina popolare Saffi. Inoltre Civibo parteciperà anche al progetto del Comune di Bologna per rilanciare e riqualificare i Centri anziani che diventeranno “Case di comunità”.

La discussione tra i soci è stata interessante e allargata alle diverse problematiche presenti: tutte e tutti hanno concordato sulla necessità di contenere le spese generali e di “alzare – ha detto il presidente Melli – il livello di applicazione delle norme igienico sanitarie” migliorando ancora l’attenzione sulla sanificazione degli ambienti (le pulizie), le modalità e gli strumenti di lavoro. Al riguardo è stato diffuso un manuale operativo che deve circolare di più tra le volontarie e i volontari.  E’ stata poi sottolineata la necessità diaumentare il numero di volontarie/i alla Cucina dell’Italicus, in San Donato. E’ una Cucina di cui, per ora, abbiamo parlato poco ma che è molto tranquilla e molto ben organizzata. Se avete amici e conoscenti volenterosi di dare una mano che abitano in quella zona, presentateceli, si troveranno bene.
Si è concordato sull’opportunità di allargare lo sguardo alle associazioni del territorio, e di chiedere anche a loro che ci segnalino le persone che si trovano in una situazione di bisogno, sia di natura economica sia dovuto alla solitudine e alla mancanza di socialità. Per ora infatti gli ospiti vengono segnalati dalle assistenti sociali dei Quartieri e dalle Parrocchie, ma nulla vieta di accogliere anche altre segnalazioni.
Importante anche continuare nella formazione per migliorare ancora il lavoro dei volontari/e, nella comprensione degli ospiti e nella comunicazione, per migliorare la conoscenza delle Cucine, per il fundraising e per migliorare la gestione di questo Diario, dei social, del sito internet. L’assemblea, dopo la sorpresa di pergamene e fiori,  si è chiusa con un piccolo buffet, gradito e partecipato da tutte e tutti.

Come contribuire alle Cucine popolari
– potete diventare volontari. Stiamo cercando volontari per la Cucina del Centro Italicus, in San Donato. Scriveteci a bolognasocialfood@civibo.it, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
– potete donare il 5×1000 alle Cucine popolari, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;
– potete organizzare presso le Cucine la festa o il pranzo sociale della vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione, per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà anche un modo per far conoscere le Cucine;

Scriveteci
Se avete domande, commenti o volete farci conoscere la storia che vi lega alle Cucine, scriveteci!
Basta rispondere a questa mail o scrivere all’indirizzo: info@civibo.it.

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.