Diario Cucine popolari – pagina 21

Siamo a primavera e si avvicina il momento della assemblea annuale di Civibo, l’associazione che ha promosso e che gestisce le Cucine. Si tratta di una scadenza importante non solo perché si discute e si vota il bilancio di esercizio, ma anche perché ci si confronta sull’organizzazione, sulle modalità di miglioramento, su nuovi ambiti di attività solidale.
L’Assemblea annuale dei soci è fissata per giovedì 23 maggio, alle ore 16:00 alla Cucina del Centro Saffi.
Proprio in vista dell’Assemblea, in questa pagina del nostro diario, oltre al solito resoconto delle tante iniziative fatte e alla sezione dedicata ai prossimi appuntamenti, vogliamo soffermarci su alcune idee per nuovi progetti che sono stati presentati nel direttivo.

Vi lasciamo alla lettura e vi chiediamo, come  sempre, di seguirci e di inviarci vostri pareri: vogliamo essere un canale aperto con chi segue le Cucine per contribuire anche con questo diario alla condivisione di ciò che facciamo e anche al miglioramento delle attività.

Cosa è successo

– Sabato 20 aprile, Lorena (che ci aiuta anche per le donazioni di salmone) e Matilde, due volontarie di Clown 2.0, hanno portato alla mensa dell’Italicus oltre trenta uova di Pasqua donate loro attraverso un’iniziativa che hanno chiamato “uova sospese“.

Clown 2.0 è un’associazione di volontariato che attraverso la clownsofia (attraverso “il naso rosso”) promuove il buon umore al servizio dei minori ospedalizzati o in situazioni di disagio.
Quest’anno hanno lanciato l’iniziativa delle “Uova sospese” tra i sostenitori di Clown 2.0 ed hanno raccolto l’abbondante bottino di 30 uova, donate poi a Civibo, e distribuite ai nostri ospiti per addolcire la loro Pasqua con un bell’uovo di cioccolato.

– Martedì 23 aprile, Cucine popolari hanno partecipato alla manifestazione, organizzata dal Quartiere Savena, intitolata “le parole della Liberazione“. Tre interventi, oltre all’introduzione della presidente Marzia Benassi: sulla Memoria, Robera Mira, dell’Anpi Savena, sui Diritti, Mirella Signoris, dello SPI Bologna, e sulla Solidarietà, Roberto Morgantini che ha parlato delle Cucine popolari.

– Il 25 aprile, aperitivo a Villa Paradiso, nel giardino della prossima Cucina popolare, con i volontari delle Cucine popolari e di tutte le associazioni che tengono vivo il Centro Sociale (qui le foto).


– Abbiamo celebrato il 1° maggio assieme alle lavoratrici e ai lavoratori, ai nostri ospiti, ai segretari generali di CGIL CISL UIL Landini, Furlan, Barbagallo, che quest’anno hanno partecipato alla manifestazione di Bologna (corteo numerosissimo e piazza strapiena con interventi dei tre segretari generali) e a tanti che hanno voluto restare con noi a pranzo. Volontarie e volontari delle Cucine Popolari, infatti,  hanno allestito, nel cortile di Palazzo d’Accursio, un ottimo pranzo a cui hanno partecipato otre 300 persone, tra loro una settantina di nostri ospiti, il sindaco, alcuni grandi amici delle Cucine e tanti che si sono prenotati attraverso le loro sigle sindacali. CGIL CISL UIL ci riconosceranno poi l’incasso nelle prossime settimane. Il pranzo è stato gioioso oltre che molto buono.


Altre foto quiqui,qui e qui,

– Sempre il 1° maggio, in via dei Muratori, le Cucine hanno curato il tradizionale pranzo rivolto ai soci della Cooperativa Risanamento. Una tradizione portata avanti dal vecchio presidente della Cooperativa, Sergio Mantovani, presidente per ben 12 anni, dopo quasi 30 passati da direttore dell’ufficio tecnico, di quella che risulta essere la più antica cooperativa della nostra provincia. Tradizione riproposta quest’anno dal figlio Francesco.

– 4 maggio al Teatro Manzoni: Change!
Le Cucine erano allo spettacolo del Coro Papageno, che si è esibito per la prima volta fuori dalle mura carcerarie accompagnati dal Trio del grande jazzista americao Uri Caine. Un concerto semplicemente spettacolare e carico di emozioni.

Il coro Papageno, diretto dal maestro Napolitano, è stato fondato nel 2011 da Claudio Abbado ed è composto da detenuti e da detenute della Casa Circondariale Rocco d’Amato di Bologna. Grazie ai biglietti sospesi, 50 posti erano riservati a ospiti e volontari delle Cucine Popolari.
Uno speciale ringraziamento a ad Alessandra Abbado presidente di Mozart 14, l’associazione che porta avanti i progetti educativi e sociali di Claudio Abbado
Qui foto e video della serata.

– Martedì 7 maggiotombola! al cinema Bellinzona, con Patrizio Roversi e Andrea Tolomelli.
Ve ne parliamo, perché si tratta di una bella iniziativa ma anche perché le Cucine Popolari hanno partecipato con il premio per la cinquina: un invito a pranzo per quattro persone presso le nostre Cucine.

E’ stata tombola bellissima iniziativa sia nelle intenzioni che nella realizzazione a cui abbiamo partecipato volentieri anche per far conoscere le Cucine e se, come crediamo, l’iniziativa verrà ripetuta a Bologna varrà sicuramente la pena esserci numerosi.


– Sempre il 7 maggio, presso il Battiferro, grande partecipazione alla presentazione del trailer del film documentario sulla Bolognina curato da Antonella Restrelli. C’erano tanti cittadini, tanti volontari di I love Bolognina, il presidente del Quartiere, Daniele Ara, e non è mancata una ottima cena a cura dei nostri volontari.

– Un lungo e bellissimo servizio sulle Cucine popolari è andato in onda l’8 maggio su TV 2000, all’interno del programma “Questa è vita”. Nel servizio interviste a volontari ospiti, cuochi, al presidente Melli e, in studio, a Roberto ed Elvira.
Foto qui foto e video qui.

– giovedì scorso, 9 maggio, nuove Cucine popolari nascono!
Giovanni Melli, il nostro presidente, Paola Marani e Roberto Morgantini sono andati a San Giovanni, ospiti del Circolo Arci Akkata a parlare dell’esperienza delle Cucine popolari e la possibilità che una nuova Cucina popolare nasca a San Giovanni.
Pubblichiamo qui il testo che Akkata ha diffuso dopo l’incontro:

Cucine popolari di Bologna ha incontrato il Circolo Accatà di San Giovanni Persiceto. Il progetto comune é la volontà di aprire anche a Persiceto una Cucina popolare con il sostegno e la collaborazione degli amici di Bologna.
Nella festa che si svolgerà nei prossimi due fine settimana sarà anche proposto un Pasto sospeso . Un primo passo per cominciare in tanti a creare una comunità attiva per il progetto !
l pasto sospeso è una modalità che permette a chiunque, lasciando un piccolo (o grande) contributo, di offrire una cena o un pranzo fuori a chi si trova in stato di necessità o difficoltà economica.
Abbiamo deciso di sperimentare questa iniziativa anche all’interno della nostra festa. Nel menu troverete, in alto a destra, la sezione “pasto sospeso”: la cifra che deciderete di lasciare verrà utilizzata per offrire la cena, l’ultima sera della festa, a persone che non potrebbero permettersela.
Ci sembra un atto semplice, di solidarietà, di aiuto concreto, applicabile in tante altre realtà (il teatro sospeso, il libro sospeso, il concerto sospeso…). Questo quindi potrebbe essere solo l’inizio.
Come capiamo chi ne ha realmente bisogno? Nel corso di questi anni abbiamo collaborato con varie realtà che si occupano di sociale, che seguono singoli o famiglie in stato di necessità. Ecco, chiederemo a loro di individuare i destinatari di questi pasti sospesi.
Rendete anche voi migliore questa festa, offrite un pasto sospeso!
Grazie a Morgantini, Melli, Marani per aver segnato questa bella strada e per continuare sostenendoci
– sempre il 9 maggio, alla Cucina del centro Saffi, si è parlato di migranti con la presentazione del libro di Enrico Gurioli: Migranti gente che sbarca. Oltre all’autore c’erano don Giovanni Nicolini, e il giornalista Massimo Gagliardi (qui tante belle foto della serata)

– il 10 aprile, come anche lo scorso anno, Franco Bottari ha festeggiato il suo compleano invitando gli amici alla Cucine di via Saffi, lo abbiamo ringraziato con questa bella torta.

– l’11 maggio, giornata di raccolta alimentare, anche le Cucine partecipano, fino a sera eravamo al Centro Lame (qui le foto)

Gli appuntamenti

– Il 15 maggio, Roberto Morgantini sarà al Festival del Fundraising a Lazise sul lago di Garda. Lui e le Cucine partecipano come finalisti al premio Italian Fundraising Award.
Un altro prezioso riconoscimento che arriva alle Cucine popolari.

– Lunedì 22 maggio, al Bassotto, di via Ugo Bassi, alle ore 11:00, la Camst terrà una conferenza stampa per annunciare, in collaborazione con le Cucine popolari, il pranzo sospeso, ovvero la possibilità di lasciare un pranzo pagato per chi ne ha bisogno, in alcune delle sue mense e dei i suoi ristoranti.

– Mercoledì 22 maggio, promossa dalle Cucine Popolari (associazione CIVIBO), si terrà la prima conversazione su “La relazione fra donne e cibo. Una storia plurisecolaree fra piacere, cura, seduzione, ribellione”. Sarà con noi alla Cucina Popolare Saffi (Centro sociale Saffi, via Berti 2/8) Maria Giuseppina Muzzarelli, docente di storia medioevale, di storia del costume e della moda all’Università di Bologna.
Si tratta del primo incontro di un piccolo ciclo, che vedrà un secondo appuntamento il 19 di giugno.
Alla conversazione seguirà poi un aperitivo preparato dalle volontarie e dai volontari della Cucina Saffi.

– Sabato 25 e domenica 26 maggio 2019, dalle 10 alle 17, a Villa Paradiso il mercato del baratto, come ogni anno organizzato da Armonie in collaborazione con tutte le associazioni che partecipano alla vita del Centro sociale Villa Serena, comprese le Cucine naturalmente.

– Sabato 1 giugno, dalle 18:30 alle 22:30, la comunità islamica di Bologna invita la cittadinanza alla terza edizione del Ramadan in città. Parte del ricavato della serata sarà devoluto alle nostre Cucine.

– Dopo la magnifica esperienza dello scorso anno, domenica 2 giugno dovrebbe tenersi, salvo intoppi burocratici, la seconda edizione del pranzo di solidarietà offerto dal Ristorante Meloncello, sotto le arcate del portico di San Luca.

Le nostre storie

Sarà giovedì 23 maggio alle ore 16:00, presso la Cucina Popolare Saffi  l’annuale assemblea dei soci Civibo, l’associazione che gestisce le Cucine Popolari, assemblea convocata per discutere e votare il bilancio di esercizio 2018 e per parlare dell’organizzazione e del futuro: lo ha deciso il direttivo di Civibo, riunitosi lo scorso 10 aprile.  Del bilancio e degli sviluppi organizzativi delle Cucine parleremo nelle prossime  pagine di questo diario.
Ora vogliamo condividere alcune idee che sono state discusse nel direttivo per allargare lo sguardo dell’associazione a nuovi progetti. Come ha ricordato il presidente di Civibo Giovanni Melli l’obiettivo è sempre quello di rivitalizzare il contesto sociale del territorio della città  partecipando ad iniziative che coinvolgono reti di associazioni che condividono con le Cucine gli obiettivi di aiuto sociale alle persone fragili e a rischio di esclusione sociale.
Nel direttivo si è cominciato a ragionare su alcuni progetti che presentiamo per sommi capi essendo ancora in elaborazione.
Il primo riguarda il portineriato sociale. E’ un progetto che coinvolge diverse associazioni della Bolognina (compreso Civibo con la Cucina del Battiferro) che si strutturano in rete per essere punti di ascolto e di accoglienza per i diversi bisogni. La Cucina del Battiferro potrà  ricevere dalla rete la segnalazione di persone che potrebbero essere accolte a mangiare e, da parte sua, potrà  segnalare agli ospiti che vengono a mangiare le attività delle altre associazioni della rete.
Il secondo:  progetto Savena. Come noto,  a Villa Paradiso sarà aperta la 4° Cucina Popolare (i lavori sono già a buon punto) e Civibo intende partecipare a questo progetto rivolto alle associazioni del Quartiere Savena per la realizzazione della casa comunità Villa Paradiso (dove ci sarà anche la Cucina). Già volontarie e volontari di Civibo stanno rivitalizzando Villa Paradiso garantendo l’apertura del bar, in questo progetto la proposta è l’animazione di una settimana di attività che coinvolgano nonni e nipoti.
Il terzo è il progetto presentato dalla Cassa di Risparmio di Bologna per la costruzione di una rete integrata tra tutte le associazioni e gli enti che forniscono aiuti alimentari alle persone fragili,per ottimizzare le risorse alimentari raccolte  o donate mettendo in campo azioni concrete di contrasto allo spreco alimentare. Oltre alle Cucine popolari  –  che per un anno sperimenterà, il martedì pomeriggio alla Cucina del Battiferro, il trattamento di eccedenze alimentari da pre-trattare e da mettere poi a disposizione di tutta la rete –  sono coinvolti la mensa di Padre Marella, la mensa della Caritas, la rete degli empori, Casa Zanardi, scuole alberghiere.
Il quarto progetto riguarda laboratori di cittadinanza e prevede l’adesione di Civibo alla rete di associazioni che intende realizzare laboratori rivolti alla formazione di una nuova consapevolezza di cittadinanza. In elaborazione una proposta specifica di Civibo.

Come contribuire alle Cucine popolari
– potete diventare volontari. Scriveteci a info@civibo.it, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
– potete donare il 5×1000 alle Cucine popolari, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;
– potete fare una donazione, attenzione perché abbiamo un nuovo numero di conto corrente:
Associazione Civibo – BPER agenzia 9 – IBAN IT94X0538702409000003067519 – BPMOIT22XXX
– potete organizzare presso le Cucine la festa o il pranzo sociale della vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione, per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà anche un modo per far conoscere le Cucine;

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la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin
Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena, e il disegnatore Ermanno Marco Mari.