Diario Cucine popolari – pagina 18

Eccoci con una nuova pagina diario delle Cucine popolari: non possiamo che iniziare dallaconsegna del titolo di Commendatore della Repubblica da parte del capo dello StatoSergio Mattarella al nostro Roberto Morgantini, anima instancabile delle Cucine Popolari.
Roberto è tornato da Roma contento, pensiamo anche orgoglioso e, ci ha detto, anche un po’ emozionato. “E’ stata una bella esperienza: ho sentito tante storie di solidarietà, tutte molto semplici e questo è ciò che le fa ancora più belle. Il presidente Mattarella è stato grande, ho sentito il suo calore e la sua partecipazione. L’ho invitato a Bologna e non è detto che ciò non accada. Mi ha detto: Bologna? non si sa, magari …e io, tornato a casa, gli ho già scritto una lettera formale di invito“.

Per chi ha voglia di rivedere video e foto, ecco una breve carrellata link: la cerimonia descritta da Repubblica, il video della nomina, le foto della consegna qui e qui, , ifesteggiamenti al ritorno, le Avventure di Morgantini, l’incontro dei due super eroi Mattarella e Morgantini.

La rete delle Cucine popolari è arrivata sino al Quirinale ma abbiamo tante altre cose da raccontare e da annunciare, vi invitiamo a leggerci sempre e a scriverci: i vostri suggerimenti sono per noi preziosi. Nelle prossime righe parliamo di cervedi camionche arrivano pieni di regali culinari, parliamo di Auser e di multinazionali, e di ciò che si sta facendo per l’apertura della nuova Cucina Popolare di Villa Paradiso, di ciò che è successo e di ciò che succederà.

Ma prima vogliamo riportare alcuni stralci di una bellissima lettera di Luciano, l’amico di Roma che per festeggiare il 60° compleanno della moglie Lucilla ci ha donato 500 euro chiedendo che gli ospiti pranzassero con la moglie nel giorno del compleanno, anche se “a distanza”.
La lettera si apre citando l’articolo 2 della Costituzione: “Quando ho conosciuto le Cucine Popolari e la loro straordinaria esperienza ho pensato che Roberto e gli altri magnifici volontari stavano giorno dopo giorno  mettendo in pratica quel principio costituente, stavano mettendo il combustibile nella “macchina Costituzione” di cui parlava Calamandrei. Il progetto delle Cucine Popolari mi è subito piaciuto, combattere solitudine ed emarginazione promuovendo l’incontro, il dialogo, la convivialità, mi è sembrata una grande intuizione. Su questo non credo ci siano parole più belle di quelle di Enzo Bianchi: “convivialità a tavola significa spazio, tessuto, mosaico di parole scambiate … lì tutti sono uguali, con le stesse possibilità di prendere cibo e di intervenire con la parola: bambini e vecchi, uomini e donne, invitanti e invitati. L’uno parla, l’altro ascolta mentre si mangia: parole che si intrecciano fino a superare ogni diffidenza”. Così quando ho iniziato a pensare al regalo da donare a mia moglie in occasione  del suo sessantesimo compleanno mi sono venute subito in mente le Cucine Popolari. … Donare una sorta di “pasti sospesi” alle Cucine Popolari mi è sembrato il regalo giusto… Quando ha ricevuto la comunicazione da Roberto, Lucilla si è commossa e mi ha detto “mi hai fatto il più bel regalo di sempre. Proprio quello che desideravo”.

Cosa è successo

– 28 febbraio al Battiferro grandiosa e gustosa cena bio organizzata da Centro Antartide e da Cucine popolari per promuovere la Rete Humus: cibo sano, nutriente ma anche consapevolezza del valore etico e sociale del cibo. Durante la serata anche lo spettacolare del taglio di una forma di parmigiano, qui il video.

– Il’1 marzo le Cucine hanno partecipato con un loro stand in Sala Borsa ai “tre giorni del welfare”, manifestazione sulle politiche sociali organizzata dal Comune di Bologna, qui le foto.

– Alla Cucina del Battiferro, il tardo pomeriggio del 1° marzo è stato dedicato al cinema, con il regista Augusto Contento che sta girando un documentario sul significato del cinema di Marco Bellocchio,  improntato, con enorme maestria, sull’impegno civile e sociale. Alle 17,30 si è proiettato uno spezzone del film di Bellocchio Buongiorno Notte. A seguire uno scambio con i volontari e anche con alcuni ospiti su ciò  che hanno significato il rapimento e l’assassinio di Aldo Moro per le singole esperienze soggettive e per i cambiamenti nel Paese. Dibattito interessante a cui è seguita la cena molto apprezzata.   foto qui.

– La sera del 4 marzo al Centro sociale Fondo Comini si è festeggiato il secondo compleanno di We love Bolognina, si è approfittato dell’occasione per festeggiare Roberto Morgantini alla vigilia del suo viaggio a Roma per andare al Quirinale, qui il video di TRC dedicato alla serata, qui le foto.- Pienone in via Berti per la Festa della donna. Ringraziamo Francesca Ciampi e Elisa Dorso per la performance coinvolgente. Cuochi e camerieri esclusivamente uomini, guidati dal grande chef, Giovanni Melli (qui le foto di cena e spettacolo).

– Il 9 marzo, Roberto Morgantini e Mattia Fontanella, di Coop Alleanza, hanno consegnato la lettera di solidarietà al Vescovo Zuppi condivisa in rete da centinaia di Cittadini. La raccolta di firme è partita dopo la rivelazione delle minacce ricevute dal Vescovo per la sua posizione sull’apertura di una moschea a Bologna. Trovate la notizia, la lettera e la mail per aderire a questo link.

– il 9 marzo, alla sera, alla Cucina Popolare Saffi c’è stata una bella cena per la Rete della pace che ha fatto la sua assemblea nazionale a Bologna.

– l’11 marzo la Cucina Popolare del Battiferro  ha visto tra i camerieri quattro studenti (1 ragazza e 3 ragazzi) del Liceo Laura Bassi. Hanno servito gli ospiti e sono stati poi a mangiare e a chiacchierare con i volontari e le volontarie dopo il servizio.

– In questi giorni sta partendo la collaborazione tra le Cucine e la Scuola media dei Salesiani in Bolognina. Il presidente Melli ha partecipato ad un incontro con gli studenti delle terze e presto sarà messa in calendario la visita degli studenti al Battiferro.

– Nel frattempo stiamo organizzando degli incontri rivolti agli ospiti per spiegare come ottenere il reddito di cittadinanza. Sono diverse infatti le difficoltà che si possono incontrare nell’ottenimento, introdotte dal Governo con l’intento di escludere i cittadini stranieri, e ci pare doveroso fare in modo che un provvedimento di contrasto alla povertà arrivi a che ne ha realmente bisogno.

Appuntamenti

– Mercoledì 13 marzo alle 17:00 a Villa Paradiso, aperitivo e mostra fotografica “we are Savena”. Si festeggia la recente approvazione da parte della Sovrintendenza dei lavori per la nuova Cucina, e parte l’apertura del bar del Centro un’ora, dalle 14,30 alle 17,30, tutti i giorni dal lunedì al venerdì.

– venerdì 15 marzo ci sarà una trasferta a Ferrara  di Roberto Morgantini e Paola Marani. Andranno a parlare dell’esperienza di Cucine Popolari nel corso di un evento “Ferrara città aperta”, organizzato da Assemblee civiche di Ferrara, a partire dalle 20,30, Sala Macchine Factory Grisu, in via  Poledrelli.

– mercoledì 20 marzo, alla Cucina Popolare Saffi saranno gli studenti del Centro di formazione professionale Fomal a cucinare e a servire agli ospiti. Cinque studenti, compreso lo chef, saranno in cucina, 10 in sala a servire agli ospiti. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività di tirocinio, in questo caso da farsi in una realtà di solidarietà, in una mensa dedicata a chi ha più bisogno.

 mercoledì 27 marzo, alla Cucina Popolare del Battiferro si terrà un incontro di “Cafè Philosophique“, associazione fondata, tra gli altri, da Paola Cenacchi, primaria anatomopatologa al Policlinico Sant’Orsola, che ci ha contattato  per tenere uno degli incontri mensili che il club fa da tempo nella Cucina del Battiferro. L’associazione è interessata a conoscerci e a finanziarci: per chi parteciperà, la cena prevede un contributo di 30 euro che sarà donato alle Cucine. Il presidente Giovanni Melli sarà in cucina e, dopo cena, in sala a portare il proprio saluto.

– venerdì 29 marzo al Battiferro, si tiene una cena di raccolta fondi con l’Associazione Cristina Gavioli. Si tratta di un’Associazione che organizza laboratori creativi e percorsi di autonomia rivolti a persone con disagio mentale in collaborazione con strutture pubbliche, private, famiglie e scuole.
La collaborazione con le Cucine è nata grazie a Maria Pirri, volontaria alla Cucina dell’Italicus ma anche dell’Associazione Gavioli, e la cena servirà a finanziare una breve vacanza, una settimana o un week end lungo al mare, per gli utenti dell’associazione.
La quota è di 20€, bevande incluse, ​prenotare al 338 8968029 entro il 25 marzo.


– 30 e 31 marzo si terrà a Bologna l’assemblea nazionale di Assopace Palestina, impegnata nel sostegno non violento dei diritti del popolo palestinese. L’assemblea sarà alla Cucina Popolare Saffi, in via Lodovico Berti 2/8 per gentile concessione del Centro sociale Saffi. Prevista anche la presenza di Naila Ayesh e Jamal Zakout, due donne palestinesi impegnate, in modi diversi, nella resistenza popolare non violenta per la libertà del loro popolo e della loro terra.Le nostre storie

Una cerva per le Cucine
Quasi non ci si crede. Abbiamo una cerva per le tre Cucine, già tagliata a pezzi e messa nel  freezer al Battiferro. Il merito è di una volontaria, Patrizia Santoli, la quale, attraverso un suo carissimo amico, Virgilio Donati, responsabile Zona caccia agli ungulati, nell’area di Camugnano le ha trovato un cacciatore, Paolo Gotta, che ha cacciato la cerva. “Bisogna fare un passo indietro – dice Patrizia – e ricordare che c’è un controllo molto accurato riguardo a questi ungulati. Sono in un numero eccessivo e a Paolo era stato assegnato l’abbattimento di un esemplare. Ecco come ci è arrivata la cerva che pesa più di 70 kg”. “La carne è ottima – continua Patrizia – è stata controllata dall’Azienda Usl, tutto il percorso è documentato. Mi è stata consegnata da operatori dell’Urca, gentilissimi. Il nostro presidente e cuoco Giovanni Melli e il nostro volontario cuoco Andrea Rigotti hanno poi preparata per fare ragù e spezzatino e così fare felici i nostri ospiti”.
Ma come hai fatto? Chiediamo a Patrizia. “Virgilio Donati è un amico di famiglia, gli ho raccontato la nostra avventura delle Cucine e lui è stato ben felice di darci una mano. Ma mi muovo anche in altre direzioni: ho mandato molte email ai responsabili di Monterenzio e anche da lì sono arrivati regali: cinghiali ad esempio, attraverso l’amico Aleotti. Mi sono specializzata: in cervi (da questa volta), in cinghialima anche in salmoni“. Come? Chiediamo. “Sì, – dice Patrizia – ho una amica veterinaria che lavora in una ditta di import export di salmoni, la quale, quando hanno salmoni in eccesso, mi telefona. Quando succede, io e altri volontari partiamo con il furgone refrigerato che ci ha donato Granarolo alla volta di Verona per ritirare i salmoni. Siamo già stati a Verona tre volte: 4.500 kg di salmone la prima volta, 2.500 la seconda, 2000 la terza. Per intenderci, 4.500 kg di salmone corrispondono a 6000 euro, non male come regalo”.
Patrizia, oltre a procurarci questi bellissimi regali (la carne e il pesce sono le materie prime più costose e quando sono regalate sono una manna), presta la sua opera di volontariato alla Cucina Popolare che all’apertura era in Via Larga e ora è all’Italicus in Via Sacco. “Mi trovo molto bene – dice – abbiamo un po’ di carenza di volontari in cucina. Se per caso ci sono candidature… La nostra Cucina funziona così: il lunedì prepariamo le basi, da martedì a venerdì apriamo la Cucina agli ospiti.”
Ma non basta, Patrizia è anche impegnata nella nuova Cucina che aprirà a Villa Paradiso. Il bar del Centro sociale (dove sarà la Cucina) era chiuso per mancanza di volontari e così Patrizia e altri si sono offerti di  “prendere in mano” il bar per tenerlo aperto e favorire così la vita del Centro sociale. “Siamo al bar in turni di due, e garantiamo l’apertura dalle 14,30 alle 17,30 dal lunedì al venerdì”.

Auser è uno dei pilastri delle Cucine:  cibo, logistica, volontari
“Arriva un po’ di tutto: pasta, latte, olio, tonno, fagioli, giovedì scorso sono arrivati due pallet pieni, non ho ancora  capito il tipo di regolarità, ma da qui in avanti dovrebbero arrivare quantitativi di cibo da una ditta che li cede ad Auser nazionale, la quale li fa avere a noi delle Cucine.” Di questa importante novità ce ne parla Stefano Marcacci, volontario di Auser, associazione di invecchiamento attivo che ha sedi in tutta Italia, lui è di Auser Bologna e volontario delle Cucine Popolari. Questa è la genesi di questo nuovo regalo: Auser nazionale ha deciso di donare alle Cucine Popolari l’eccedenza di cibo che arriva ad Auser dalla Dussman, una grossissima multinazionale di servizi con sedi in tutta Europa e in tutta Italia. In base alla legislzione nazionale, quando una ditta partecipa ad appalti per mense nel Pubblico, deve avere uno sponsor che garantisce il ritiro dell’eccedenza del cibo che prepara. “Dussman – dice Stefano – ha scelto Auser nazionale, Auser nazionale ci ha chiesto un rapporto sulle Cucine Popolari, l’abbiamo mandato spiegando anche che tanti nostri associati sono qui a fare volontariato, che abbiamo una collaborazione molto stretta, che il presidente delle Cucine (Civibo) Giovanni Melli è anche socio di Auser ed è stato presidente regionale di Auser, che siamo stati tra i fondatori delle Cucine, che siamo praticamente noi ad occuparci della logistica… e Auser nazionale ha fatto la sua scelta”. Giovanni spiegache, in futuro, saranno le eccedenze del cibo per le Caserme militari ad arrivare alle Cucine.
Questa  novità ci permette di parlare con Stefano di Auser Bologna e della sua collaborazione con le Cucine.
Auser di Bologna ha la pretesa di avere messo in campo, attraverso le conoscenze di ognuno nel momento in cui lavorava, la possibilità di avere un rapporto con il mercato ortofrutticolo e con altre realtà che possono donare cibo. Siamo praticamente noi quelli che tutti i martedì vanno a prendere frutta e verdura a Villa Pallavicini, dove arriva la frutta e la verdura dell’Agea”. “Occorre ricordare – continua Stefano – che nelle altre regioni questa “eccedenza” di frutta e verdura viene distrutta, in Emilia-Romagna non si distrugge niente ma si divide tra le associazioni che si occupano di povertà.  Abbiamo inoltre allacciato una serie di contatti con magazzini della provincia dove andiamo regolarmente. Ad esempio andiamo in un magazzino a Calderara, vicino all’aeroporto, che fa movimentazione pallet e una o due volte al mese possiamo avere una camionata di derrate: vino, birra, pomodoro, olio, tutte cose a lunga conservazione. Altro esempio: il mercoledì pomeriggio andiamo a prendere delle patate in un magazzino di Minerbio… Sono iniziative che nascono da passa parola: amici danno indicazioni, si va a farsi conoscere, si fanno accordi  e si parte. Prossimamente devo andare a prendere 12 mila galline vive.”  Come? Dodicimila galline vive? “Sì, dobbiamo andare a Serramazzoni per il ritiro quando saranno pronte, ma intanto abbiamo organizzato tutta la filiera come abbiamo già fatto per le 4500 che siamo andati a prendere  a Castel Nuovo Rangone mesi fa: il macello per la preparazione, noi per l’imballaggio secondo le regole previste: cassetta a norma, tracciabilità della carne, lo scudettino per ogni gallina da riporre in un sacchetto che può anche essere surgelato. La volta scorsa in una mattina abbiamo sistemato 4500 galline a Castel Nuovo Rangone in un magazzino che ci ha trovato un pastore evangelico. Il giorno dopo abbiamo distribuito tutte le galline confezionate alle tre Cucine Popolari e ad altre associazioni con cui siamo in rete”.

Dunque, oltre a questa importante collaborazione per il cibo, quale apporto fornisce Auser alle Cucine?
“Beh, un po’ in tutti i settori, ad esempio la logistica è in capo a Auser, camerieri, cuochi, il presidente stesso, Giovanni Melli, è di Auser. Ecco penso che più della metà dei volontari sia di Auser”.
Voi siete con noi dall’inizio. “Siamo tra i fondatori. Io  – dice Stefano – mi occupo della logistica, gestisco i camion, sia dell’Auser, che della Parrocchia, che delle Cucine”.
Torniamo alle 12mila galline… “Saranno preparate e poi saranno distribuite come l’altra volta in tutta la provincia di Bologna alle associazioni. Le galline che restano, perché stavolta sono tante, le porteremo al Banco Alimentare con cui abbiamo già un accordo, i volontari le surgeleranno e ce le ridaranno man mano che serviranno.”
Come contribuire alle Cucine popolari
– potete diventare volontari. Scriveteci a info@civibo.it, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
– potete donare il 5×1000 alle Cucine popolari, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;
– potete fare una donazione al C/C: IBAN: IT39 C070 7202 4080 3100 0182 464, intestato a; Associazione Civibo;
– potete organizzare presso le Cucine la festa o il pranzo sociale della vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione, per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà anche un modo per far conoscere le Cucine;

 

la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina, Marta Fin

un ringraziamento ai fotografi: Mariagrazia de Siena e Andrea Fabbri Cossarini, e a Ermanno Marco Mari per le china “amici delle Cucine popolari”