Diario cucine popolari – pagina 17

Carissime volontarie, carissimi volontari,
amiche e amici delle Cucine Popolari,

quest’anno abbiamo una gran voglia di festeggiare san Valentino, la festa degli innamorati.
E’ tutto merito di un amico di Roma che ci ha telefonato per commissionarci un regalo speciale a sua moglie nel giorno del sessantesimo compleanno, il 14 febbraio.
Ha detto proprio così: “Voglio dare 500 euro alle Cucine popolari. Questa cifra può corrispondere al pranzo per 30-35 persone?” Certo che sì, caro Luciano, anzi le persone che potranno avere un pranzo con 500 euro saranno molte di più perché noi siamo capaci di … moltiplicare… le possibilità di cucinare e di servire…
Quello che Luciano ci ha chiesto è solo di fare una telefonata alla moglie quel giorno. E noi lo faremo e le diremo, come ha chiesto il marito, che ci sono 60 – 70 persone che stanno pranzando assieme a lei, anche se a distanza, per festeggiarla.
Grazie Luciano, un pensiero dolcissimo sia per tua moglie che per noi.

Dunque buon san Valentino a tutti, volontarie e volontari, amiche e amici delle Cucine.
Uno speciale buon san Valentino e buon compleanno alla moglie di Luciano!

Sommario
In questa pagina del diario delle Cucine popolari:

  • un veloce resoconto delle tante cose successe nelle ultime settimane
  • un’ampia sezione dedicata agli appuntamenti
  • e infine le nostre storie, alcune brevi approfondimenti sulle attività delle Cucine
.Cos’è successo

Il 22 gennaio, le Cucine erano ospiti in diretta di Carta Bianca su Rai Tre,
per l’occasione abbiamo organizzato una speciale apertura serale dedicata alla produzione di tortellini (foto qui, i preparativi qui e per vedere il servizio di Carta Bianca cliccate qui).

Venerdì 1 febbraio, siamo stati ospiti della pizza sospesa Circolo la Fattoria, un’altra bella tradizione di buon inizio anno (tante belle foto qui e qui)

Il 4 febbraiopranzo solidale per gli amici e gli ospiti delle cucine popolari al rinomato ristorante persiano PARS, che organizza già da diversi anni questo pranzo speciale proprio nel giorno del compleanno di Sohyla Arjmand, la bellissima e gentilissima proprietaria. Grazie Sohyla e a tutta la famiglia che ci ha ospitato con generosità e passione (foto qui, servizio tv qui

L’8 febbraio alla Cucina Saffi  c’è stata una grande cena solidale a sostegno delle Cucine popolari dalla Polisportiva Masi di Casalecchio di Reno, in particolare dal gruppo di Orienteering (uno sport che si fa all’aperto con carta e bussola, dove mente e corpo collaborano  per  completare il percorso assegnato).

Il 10 febbraio erano già 4 i pasti sospesi presso la Trattoria “Casa Mia” via Saragozza 91, sono già quattro i pranzi sospesi…Avanti tutta c’è posto per tutti.

Gli appuntamenti

– mercoledì 20 febbraio alle ore 15.30 assemblea dei volontari della Cucina popolare del Battiferro. Si parlerà di quanto siamo riusciti a realizzare nel 2018 e si ragionerà insieme su come migliorare la nostra esperienza. Alle 17, dopo l’assemblea, si riunirà anche il direttivo di Civibo.

– Venerdì 22 febbraio. alle ore 21, grande spettacolo al Teatro dei 25, Via Abba 6, Bologna: “Bologna di ieri e di oggi, Bulagna d’na volta e d’incu” con Silvia Parla, Ettore Pancaldi, William Manera.
Bologna città magica, crocevia di commerci e di sapere, ma soprattutto di arte …teatro, musica, poesia. E sul palco i protagonisti la racconteranno, parleranno di alcuni dei personaggi che Bologna l’hanno vissuta (come Campana, Pasolini, Roversi, D’ursi, il Trio Lescano, Pizzi, Dalla, Guccini, Morandi), di eventi importanti e anche tragici… Sarà  un viaggio nel tempo fatto di musica, di ricordi, di racconti… Perché il sottotitolo in dialetto? Perchè sul palco ci saranno bolognesi doc e di importazione, perché ogni tanto qualche parola in dialetto scapperà, perché – dicono  – “è la nostra lingua e ci piace tenerla viva”.
Rivolgiamo un invito a partecipare: si tratta di  godere di un bello spettacolo e di dare un contributo alle Cucine popolari: il biglietto costa 12 euro e parte dell’incasso sarà devoluto proprio alle Cucine popolari, Bologna social Food.
Info e prenotazioni: 3471452077 (da lunedì a venerdì dalle 16,30 alle 18)

– sempre venerdì 22 febbraio alla Cucina popolare del Battiferro (via Battiferro, 1, Circolo Cento passi) cena di compleanno di una nostra volontaria, Carla. L’ha voluta lei e non vuole regali, ha invitato amiche e amici dicendo che la cena è a offerta libera e che il denaro raccolto sarà devoluto alle Cucine popolari e a una associazione indiana – Lafti – in Tamil Nadu, che si occupa di dare aiuto alle donne di casta bassa. “La vostra offerta per queste cause –  ha scritto Carla alle amiche e agli amici – è il miglior regalo che io possa ricevere”. Grazie Carla per il tuo prezioso lavoro volontario, per questa tua iniziativa  e… buon compleanno!

– lunedì 25 febbraio dalle ore 19 al Fondo Comini, Via Fioravanti, 68, Bologna (di fronte alle Cucine di Via Battiferro) continuano i festeggiamenti per la nomina a Commendatore di Roberto Morgantini. Siamo tutti invitati al II compleanno di “I love Bolognina” con apericena, sorprese e animazioni. Il contributo per entrare è di 5 euro. Andiamoci in tanti, festeggiamo Roberto e le Cucine popolari.

– giovedì 28 febbraio, alle ore 20, alla Cucina  del Battiferro ci sarà una cena bioorganizzata da Centro Antartide e da Cucine popolari. Sarà il bio-chef Giovanni Montanari a cucinare, con l’aiuto di volontari delle Cucine popolari e della Santa Rita Biocaseificio sociale 1964.  Questa cena sarà un’ottima occasione  per gustare buon cibo bio e per approfondire le proprie conoscenze: tra una portata e l’altra, alcuni dei più noti produttori biologici dei nostri territori guideranno all’assaggio dei loro prodotti raccontando il loro lavoro.  Dunque ottimi piatti bio, ma anche consapevolezza del valore etico e sociale del cibo. Nel corso della serata ci sarà anche il taglio spettacolare di una forma di parmigiano reggiano biologico dell’Appennino bolognese.
La quota di partecipazione è di 28 euro. Il ricavato andrà in parte a sostegno delle Cucine popolari e in parte a sostegno della campagna “Coltiviamo Humus!”, per un nuovo biologico italiano che promuove la fertilità organica del suolo, la bontà dei prodotti e relazioni produttive corrette.
Per info e prenotazioni: info@centroantartide.it, tel 051 260921

– dal 28 febbraio al 2 marzo “Bologna si prende cura, I tre giorni del welfare”. Le associazioni sono invitate a partecipare alla iniziativa che si tiene in Sala Borsa,  “Gli elementi fondamentali della solidarietà”,  in uno dei tre giorni della manifestazione.  Ci siamo anche noi, con un nostro stand,  il 1° marzo dalle ore 10 alle ore 14.  La manifestazione è organizzata dal Comune di Bologna in collaborazione con l’Azienda Usl di Bologna. E’ una occasione per presentare i percorsi di welfare promossi dal Comune insieme a soggetti del pubblico, del privato, e del privato sociale. In Sala Borsa  gli stand sono disposti in quattro aree, una per ogni elemento fondamentale della solidarietà richiamato dai quattro elementi fondamentali della vita: Aria, Acqua, Terra, Fuoco.  Vi aspettiamo numerosi: venite in Sala Borsa quando e quante volte volete, ma non mancate  il 1° marzo dalle 10 alle 14.

 venerdì 1 marzo a partire dalle ore 17 alla Cucina popolare del Battiferro  c’è Il regista Augusto Contento  che, con Cineparallax, produzione francese in collaborazione con le Cucine popolari, sta girando un documentario su Marco Bellocchio, sì proprio sul regista de I pugni in tasca, La Cina è vicina, Nel nome del padre, Diavolo in corpo, L’ora di religione, Buongiorno, notte …. Bellocchio,  pluripremiato anche alla carriera, ha impostato il suo cinema sulle problematiche sociali, dal fine vita, alla militanza politica, dall’acccettazione dell’autorità dello Stato e della Religione alla libertà di scelta  sulle questioni più intime come  l’educazione e la famiglia. Il primo marzo, alle 17, alla Cucina del Battiferro sarà proiettato un film di Bellocchio (quale? sarà una sorpresa). Alla proiezione seguirà un dibattito e poi una cena, durante la quale  verranno realizzate riprese e interviste che serviranno al docufilm sul grande regista. Il regista Contento, infatti, ci considera una esperienza  che ha molto a che fare con le problematiche toccate da Bellocchio. Siamo veramente commossi e restiamo quasi senza parole di fronte a tale onore. La cena sarà a offerta libera e servirà a finanzi are le Cucine . Vi aspettiamo numerosi.

– venerdì 8 marzo: l’8 marzo è la Giornata internazionale della donna. La Cucina popolare del Centro Saffi ha organizzato una bella iniziativa e una buona cena, “noi non discriminiamo nessuno, ma la serata è dedicata alle donne (specie quelle combattive)”, si legge nel volantino. Il titolo della “performance” è: Le donne e le parole dal facciaffronto allo strascino, da Napoli a Bologna e ritorno. Francesca Ciampi e Elisa Dorso invitano a seguirle in un percorso accidentato, ma divertente, che culminerà con la scena finale de La Gatta Cenerentola di Roberto De Simone commentata e tradotta dal napoletano al bolognese.
Seguirà una deliziosa cena a buffet, preparata dai cuochi della Cucina, per la modica cifra di 15 euro.

– sabato 9 marzo alla Cucina Saffi ci sarà una cena solidale della Rete per la pace(che sarà a Bologna sabato 9 e domenica 10 per la sua assemblea nazionale). La cena è offerta a  una quarantina di nostri ospiti e a una trentina di partecipanti alla Rete che, come sappiamo, riunisce tante realtà, Acli, Agesci, Libera, AssopacePalestina, Cgil, Nexus, Rete degli studenti medi, tanti Tavoli per la pace …. . La Rete per la pace intende agire per costruire una politica di pace ed è nella organizzazione della Marcia  Perugia – Assisi.

Le nostre storie

Il gruppo di ascolto alla Cucina popolare dell’Italicus
Ne aveva parlato in uno dei primi diari il presidente e supercuoco Giovanni Melli. Ora possiamo dire che l’esperienza si è consolidata ed ha anche un nome:  La ruota, un gruppo di ascolto, formato da ospiti e volontari (compreso il presidente) della Cucina popolare Italicus, che si incontra ogni 15 giorni, il martedì,  dopo il pranzo. Chi lo desidera, parla, racconta di sé, dei propri dolori, delle proprie esperienze e “dopo un anno, – dice  il presidente – , le persone che lo frequentano (8-12 persone di cui 5-6 assidui fin dall’inizio) sono riuscite anche a condividere, a creare relazioni. Questo – continua Giovanni – è quello che noi cerchiamo di favorire sempre. Non vogliamo infatti essere solo una mensa, vogliamo essere un luogo dove le persone possono sentirsi a casa, scambiare due parole, liberarsi dei pesi dell’esperienza, costruire relazioni e, perché no, costruire anche nuove amicizie”.
La ruota funziona così: chi lo desidera si ferma – ogni 15 giorni dopo il pranzo del martedì – per prendere un caffè insieme, per mangiare un biscottino, per ascoltare e parlare, se lo vuole. C’è un coordinatore del gruppo, c’è un’assistente sociale, c’è il presidente, ci sono volontari e ospiti, tutte e tutti possono raccontare, tutte e tutti sono insieme e possono sviluppare relazioni. Ci sono solo poche ma precise regole: non si può interrompere né commentare quello che qualcuno dice, si può intervenire con la propria esperienza dicendo magari come si è reagito diversamente per un analogo accadimento. Il senso di tutto ciò è allargare sempre di più la capacità di accoglienza e di “scacciare” la voglia di giudicare.

Aspettando il pranzo alla Cucina popolare del Battiferro: intanto la lettura, poi …
Ogni giorno di apertura (dal lunedì al giovedì) alla Cucina del Battiferro le ospiti e gli ospiti cominciano ad arrivare presto, molto prima del mezzogiorno, e stanno seduti nel piccolo atrio ad aspettare l’ora del pranzo. E questo ha fatto maturare un’altra idea tra le vulcaniche e i vulcanici volontari: la lettura, a partire dai quotidiani. Il lunedì mattina due volontarie, dalle 11, si mettono a disposizione delle/degli ospiti che sono già arrivati per il pranzo del mezzogiorno, li fanno accomodare in una saletta adiacente alla sala mensa e, assieme, leggono la Repubblica e il Corriere della sera. “L’iniziativa è appena partita –  dice Sonia (che assieme a Laura ha ideato l’iniziativa) – stiamo sperimentando. Vedremo come va. Per ora abbiamo capito che le persone ospiti sono molto interessate alle questioni sociali, come la pensione ad esempio. Se manifesteranno un altro tipo di interesse, che so fare una torta assieme! non leggeremo più i giornali ma faremo torte… Quello che voglio dire è che anche con questa iniziativa intendiamo favorire il gruppo, le relazioni”.

Fare comunità significa anche aiutare ad imparare l’italiano
Il bisogno delle Cucine popolari di fare comunità, lo diciamo sempre, non si esprime solo con il fornire un pasto a persone in difficoltà. Certo, il pasto è centrale nel nostro impegno (e speriamo presto di parlarvi della nuova Cucina che aprirà a Villa Paradiso), ma ci teniamo molto anche a  promuovere accoglienza, relazioni, scambio di esperienze. E così, quando una volontaria ci ha parlato di una ragazza che aveva bisogno di imparare meglio l’italiano, un altro volontario si è subito reso disponibile.  Accoglie questa ragazza a casa per la lezione, e subito, questa lezione si è trasformata in uno scambio dove ciascuno impara qualcosa dall’altro.

Come contribuire alle Cucine popolari
– potete diventare volontari. Scriveteci a bolognasocialfood@civibo.it, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari;
– potete donare il 5×1000 alle Cucine popolari, basta indicare sul modelli 730 o Unico della dichiarazione dei redditi il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372;
– potete fare una donazione al C/C: IBAN: IT39 C070 7202 4080 3100 0182 464, intestato a; Associazione Civibo;
– potete organizzare presso le Cucine la festa o il pranzo sociale della vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione, per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà anche un modo per far conoscere le Cucine;

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la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina, Marta Fin