Diario delle Cucine Popolari pagina 11

Care volontarie, cari volontari,
amiche e amici delle Cucine popolari,

le attività delle Cucine sono ormai tornate a pieno regime e abbiamo tantissime cose da raccontarvi. Anche la nostra redazione è tornata a pieno organico, per cui, dopo due numeri senza interviste, torna nel nostro diario la sezione dedicata agli approfondimenti: il primo è su Villa Paradiso, per fare il punto sulla apertura, attesa per inizio 2019, della quarta Cucina popolare, la Cucina del quartiere Savena, il secondo su una giornata di formazione per le/i volontarie/i.
Intanto però, vogliamo farvi sapere che i delegati dello SPI CIGL, nei giorni scorsi, hanno approvato all’unanimità una mozione con la quale chiedono al Comune di Bologna di conferire il Nettuno d’Oro a Roberto Morgantini: “Da anni si adopera per l’integrazione dei cittadini stranieri e attraverso le Cucine popolari combatte la povertà e la solitudine delle persone svantaggiate”. Siamo molto felici per Roberto ma aggiungiamo che, nel caso arrivasse, si tratterebbe di un grande riconoscimento per tutte le Cucine popolari.

Passiamo a un veloce resoconto di quello che bolle in pentola (o salta in padella) sul fronte donazioni, sul fronte ospiti, sul fronte volontari, iniziative e appuntamenti.

Ospiti e ospiti speciali
– I nostri ospiti, e in particolare quelli del Battiferro, hanno preso l’abitudine di arrivare sempre prima dell’ora di pranzo. Un folto gruppo si presenta sin dalle 10 di mattina e aspetta.. così qualcuno tra i nostri volontari, un insegnate qualificato, si è proposto per far fare ginnastica ai nostri ospiti, in quella ora e più di attesa. L’attività è pronta e dovrebbe partire a breve, vi terremo aggiornati.
– è partita una collaborazione con la biblioteca Casa di Khaoula e la biblioteca Lame-Cesare Malservisi. Primo passo il bookcrossing, un angolo di libri da sfogliare o da portare con sé, per ospiti e volontari delle Cucine, è subito all’ingresso della Cucina del Battiferro.
– il 9 ottobre sono stati ospiti al Battiferro due palestinesi di Gaza, il regista Stefano Savona e Luisa Morgantini. Il pomeriggio del 9 i due gazawi, Luisa Morgantini e il regista Sefano Savona hanno presentato e poi assistito alla proiezione  di “La Strada di Samouni, un bellissimo documentario dello stesso Savona, con inserti di animazione, che ha aperto il Terra di tutti Film Festival, al Lumiere.
 l’11 ottobre a pranzo sono venuti a trovarci al Battiferro Giovanni Cacioppo, attore a cabarettista, e Danilo Masotti, scrittore, blogger e girnalista (fotofoto e video)

Donazioni e finanziamenti
– Il 1 ottobre i rappresentanti di CGIL CILS e UIL Bologna ci hanno consegnato il ricavato del pranzo solidale del Primo Maggio (foto)
– qualche giorno fa è arrivato al Battiferro un carico di 720 uova omaggio dell’azienda Ferruzzi Uova di Russi, un’altra azienda che fa solidarietà e che ha deciso di sostenerci. Grazie mille.
– Nella vasta rete della solidarietà delle Cucine è entrata anche un’azienda di Padova, che ci ha fatto avere 2000 buste di salmone, non abbiamo il nome, ma grazie anche a loro.
– sabato 13 è stata giornata di colletta alimentare, i nostri volontari erano all’Ipercoop Centro Lame (fotofoto e foto).

Iniziative
– Si è concluso il love Bolognina festival, tre giornate, 28, 29 e 30 settembre, dedicate a partecipazione e solidarietà. Le Cucine hanno partecipato con uno stand e con tanti volontari e amici. (fotofotofoto e foto).
– Alla cucina Saffi, lunedì 1 ottobre, tanta gente e atmosfera calda alla presentazione del libro Kinshasa. Una storia di adozione, scritto dal nostro volontario Massimo Vaggi. Con lui c’erano altri due scrittori, Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi, e la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elisabetta Gualmini. Si è parlato di adozioni in Congo dai diversi punti di vista dei protagonisti coinvolti e si è cenato alla grande con un pranzo preparato da un grande cuoco: Ciro Ascione del ristorante Casa mia, anch’egli amico e volontario delle cucine (foto e foto dell’incontro, foto della cucina).
– sabato 6 ottobre a Villa Paradiso c’è stata una serata dedicata a Odette Righi con il cantautore bolognese Fausto Carpani, ma ne parleremo dopo (qui le foto).
– mercoledì 10 ottobre, il gruppo “Per una città aperta, senza paura” ha organizzato una cena al Battiferro, iniziativa dedicata a promuovere la cultura e le politiche dell’accoglienza, per una Bologna aperta al mondo e al futuro. E’ stata serata molto partecipata, c’erano Amelia Frascaroli, Matteo Lepore, Sergio Lo Giudice, Teresa Marzocchi e tanti altri. Chi è interessato ad aderire, o vuole più informazioni può scrivere a: bolognacittaapertasenzapaura@gmail.com. Ringraziamo per il generoso incasso donato alle Cucine.

Appuntamenti:
– sabato 27 ottobre c’è il secondo appuntamento del corso di formazione sulla relazione d’aiuto per i nostri volontari (più sotto trovate un resoconto della prima giornata)
– questa sera, sabato 20 ottobre, a Villa Paradiso, alle ore 17:00: “Bologna è una vecchia signora, capace d’amore…” ritratti di donne bolognesi con Maria Rosa Bedini (qui il volantino)
– lunedì 22 mattina, i rappresentanti di Cucine popolari e Piazza grande sono invitati alla riapertura del ristorante Diana, dopo il trasloco in via Volturno. Il Diana è uno dei ristoranti che ogni anno, a inizio anno, offre un pranzo solidale con gli ospiti delle Cucine popolari, della mensa Caritas e di Piazza grande. Il prossimo anno per il Diana sarà l’ottavo o il nono anno di pranzi solidali.
– lunedì 22 ottobre a pranzo al Batiferro avremo ospite il regista palestinese Mohammed Bakri. Bakri è attualmente sotto processo in Israele per aver raccontato con la telecamera il massacro del 2002 nel campo profughi di Janin in Cisgiordania (Napoli, cittadinanza onoraria al regista Bakri)
– mercoledì 24 ottobre si festeggia il compleanno della mortadella e quest’anno, in piazza Maggiore, davanti alla Basilica di San Petronio, sarà registrato il nuovo Guinnes dei primati per la mortadella più grande. I promotori hanno deciso di devolvere quello che resterà della mortadella di un quintale e mezzo alle Cucine popolari e alle altre mense per i poveri di Bologna.
– il 27 ottobre Coop Consumatori organizzerà un convegno tra i cooperatori al Battiferro.
– sabato 27 e domenica 28, a Villa Paradiso, dalle 10 alle 17, si tiene “la mercatina dell’usato e del riuso” organizzata dall’associazione Armonie (volantino)
– martedì 30 ottobre, festeggiamo a pranzo con i nostri ospiti il primo anniversario delle Cucine del Centro Saffi.


La Cucina popolare del Savena a Villa Paradiso
L’occasione per parlare della nuova Cucina a Villa Paradiso è stata la serata organizzata in onore di Odette Righi, il 6 ottobre scorso. Abbiamo incontrato tutti i soggetti coinvolti nel rilancio del Centro Sociale: Quartiere, Ancescao, Associazione Armonie, Auser e Cucine Popolari.
Lasciamo al loro la parola per parlarci dei progetti che girano attorno a Villa Paradiso e per raccontarci la storia di Odette che ha molto da dirci su questi temi.

Denis Costa è il presidente del Centro Sociale da dieci anni, in questo periodo ne ha viste tante ma soprattutto ha visto il pubblico dei frequentatori del Centro diminuire lentamente, andarsene via per l’età.
Tutti i centri sociali che hanno una cucina stanno in piedi, noi non abbiamo una cucina e infatti stiamo morendo. Questo ci siamo detti con il direttivo del Centro e allora abbiamo iniziato a cercare… abbiamo iniziato a chiedere, in Quartiere, in Comune. Alla fine con Lepore, circa un anno fa, ho conosciuto Roberto e da lì è partito tutto, è partito il progetto, che poi è stato scritto, poi riscritto, e ora dovrebbe partire. Noi siamo pronti. Vogliamo che i lavori partano il più presto possibile, speriamo entro fine anno, manca solo una firma, il resto è tutto a posto.
Per il momento andiamo avanti con con il bar e i gruppi che ospitiamo: il gruppo dei filippini, il corso di pittura, la Cigil. Ma aspettiamo la cucina e le Cucine per rivitalizzare tutto. Poi ricominceremo con le feste che eravamo abituati a fare 1° maggio, 25 aprile, il ballo, il karaoke, ecc.

Marzia Benassi, presidente del Quartiere Savena
Dobbiamo creare un luogo in cui le associazioni lavorino in rete, quindi Auser, Cucine popolari, Centro sociale, Armonie e tutti coloro che intendo partecipare per rivitalizzare Villa Paradiso costruendo insieme progetti intergenerazionali e interculturali.Questo lavoro è per rilanciare i Centri sociali, che sono realtà importantissime per la vita del Quartiere. Il Comune ha investito risorse per la ristrutturazione dello spazio che permetterà di avere anche una cucina che darà ulteriore vitalità al processo di rigenerazione.

Teresa Ganzerla, dell’Associazione Armonie
Armonie è un’associazione di donne nata nel 1994 e che ha sede a Villa Paradiso dal 2002. La mission dell’associazione è il contrasto e la prevenzione della violenza maschile sulle donne che si concretizza con un lavoro sugli stereotipi di genere, l’educazione alle differenze, la valorizzazione del ruolo delle donne nella quotidianità e nella storia, con laboratori di autodifesa in sede, nelle scuole, nel quartiere.
La situazione di Villa Paradiso in questi anni è diventata complicata e uno dei punti dolenti è la gestione di questo bel giardino, una delle ricchezze del Centro, ma in particolare la sera, le nostre socie più di una volta si sono trovate in situazioni pericolose a causa di frequentazioni che rendono insicuro l’uso del giardino. Con l’arrivo delle Cucine popolari ci aspettiamo che si rimetta in moto la partecipazione e vi sia una nuova generazione di volontarie/i a rivitalizzare il Centro. Rispetto alla cucina a noi piacerebbe organizzare un corso di cucina per le donne insieme a incontri su salute e alimentazione. Il progetto Cucine popolari è un’ opportunità da cogliere in pieno per il Centro sociale, per noi e per il quartiere in generale. 


A Roberto Morgantini abbiamo chiesto se si è già formato un gruppo di volontari.
I volontari sono moltissimi, c’è una passione per questo centro che si nota, c’è la richiesta di partecipare e di promuovere il rilancio di Villa Paradiso. Perché il tema è quello di immergersi nella vita del quartiere, rilanciare questo centro. Bisogna far sapere che qualcosa sta cambiando in positivo.
Attualmente siamo in attesa di una firma per iniziare i lavori, la firma dei Beni Culturali. Tutti fremono, tutti ci chiedono quando si parte. Per questo le due, tre iniziative che stiamo facendo, quella di questa sera su Odette Righi, una il 20 ottobre, con Maria Rosa Bedini, poi quella di Armonie sul baratto, servono per tenere alta la tensione e preparare l’apertura. Perché la risposta dei volontari c’è ma è chiaro che più gente c’è, più volontari si presentano, e meglio è.

Un altro nodo della rete che collaborerà a Villa Paradiso e al successo della Cucina al Savena, è la Parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù di Don Massimo Ruggiano.
Ogni venerdì dalle 15 alle 17 è aperto, presso la nostra parrocchia, un centro d’ascolto della Caritas. Vengono badanti che hanno perso il lavoro, famiglie in difficoltà, distribuiamo cibo una volta alla settimana o ogni due settimane. Queste sono le prime persone a cui abbiamo pensato da mandare alle Cucine a Villa Paradiso. Poi ci sono le persone sole, quelle che non escono, pensiamo di raggiungerle nel nuovo anno quando passiamo nelle case per le benedizioni.
Per molti anni è stato attivo in Parrocchia un gruppo di volontari che raccoglieva cibo e portava dei panini al dormitorio di via Sabatucci una volta al mese. Quella esperienza si è esaurita ma la voglia di fare rimane e avendo la Cucina così vicina… lo dirò a Messa, lo diremo ai gruppi di giovani, sono sicuro che ci saranno volontari che vorranno aiutare. 

Giulia Tedeschi, consigliera del Quartiere Savena
L’obbiettivo del Quartiere e di chi fino ad oggi ha fatto vivere questo Centro sociale è quello di dare un nuovo volto a questo spazio, perché possa diventare un luogo di aggregazione per i cittadini, quelli che vivono nelle vie qui vicine, e per tutto il quartiere. Perché sentiamo che c’è un grande bisogno di ritornare ad incontrarsi, come questa sera, in cui c’è una festa di compleanno di bambini, c’è Roberto Morgantini con le Cucine che presto apriranno, ci sono i volontari di Ancescao, c’è Auser, c’è Fausto Carpani.  


Luigi Pasquali, operatore di Auser
Noi di Auser cerchiamo di dare una mano con i nostri volontari o in cucina o a prendere le materie prime dai fornitori. Molti dei nostri volontari sono persone che passano dalle Cucine, a volte come utenti a volte come volontari, perché la caratteristica di Auser è questa, di avere volontari di tutte le categorie sociali.
Odette Righi era una utente Auser. Una nostra volontaria, Antonella, andava a farle compagnia in un periodo difficile della sua vita: aveva perso una gamba e si era chiusa in casa, per cui andava sollecitata a mettere la sua conoscenza al servizio delle persone. Odette è stata una delle animatrici della grande esperienza delle scuole bolognesi, quella che andava a cercare i bambini nelle case dei poveri per convincerli a tornare a scuola, poi è stata poetessa e poi tante altre cose. In età matura, molto matura, ha ritirato fuori questa sua storia, valorizzandola nel modo giusto è stata anche premiata con la Turrita d’oro della città di Bologna.
C’è una generazione di persone che ha contribuito a costruire un sistema di welfare, un sistema di partecipazione nella città. Lo ha costruito facendo le lotte sindacali, impegnandosi nelle istituzioni di quartiere… è un’impegno che ha fatto maturare cose positive, per cui per loro ancora oggi è importante continuare a portare un loro contributo. Molti volontari di Auser hanno questa ispirazione. Quella di continuare un impegno di politica, di lotta di emancipazione sociale, facendo i volontari.
Questa è la filosofia di Auser e vale per tutte le persone che stanno ai margini. Oggi Auser non ha solo pensionati, ha anche persone che hanno perso il lavoro, persone che soffrono delle marginalità e l’attività di volontariato è un modo per farli uscire per rimetterli in un contesto di socializzazione. Da qui capisci anche una complementarietà con le Cucine popolari, perché sui temi della socializzazione e dello stare assieme ci troviamo in particolare sintonia.

Fausto Carpani è un cantautore bolognese, è a Villa Paradiso su invito di Auser per ricordare l’amica Odette Righi, ci intrattiene con il suo repertorio di canzoni in dialetto e ci parla della Bologna di un tempo. A lui abbiamo chiesto di parlarci di Odette.
E’ stata una grande educatrice, una maestra, mi pare di ricordare che insieme a Bruno Ciari inventarono il doposcuola. Poi era scrittricepoetessa e soprattutto era stata una staffetta partigiana.
Era il periodo in qui la scuola era diventata il centro della pedagogia e anche dall’estero venivano a visitare quello che facevano.
Poi lei insieme ad altri fondò l’Archiginesi, istituto culturale dialettale, che per diversi anni fece delle cose egregie. Ricordo che dentro l’Istituto Cavazza fecero una serie di spettacoli ai quali parteciparono praticamente tutti coloro che facevano il dialetto. Io allora non facevo assolutamente niente, ero tra il pubblico, andavo ad assistere a questi spettacoli e mi servì come sprone, anni dopo anche io partecipavo a questi spettacoli.
L’avevo conosciuta prima come scrittrice, quando comprai il libro il Pratello, lì cerano dei racconti memorabili. 
Scrisse un libro di favole, delle bellissime poesie, delle poesie sulla guerra
Un’altra cosa bellissima che fece era una raccolta di tantissime cose dialettali per i bambini, compresa la serenata di Sganapino che ho cantato prima.

Formazione dei Volontari
OGNUNO E’ UN SOGGETTO, COSTRUIAMO IL NOI:  BELLA GIORNATA DI FORMAZIONE
Essere consapevoli che esiste un vissuto diverso dal proprio, cercare il confronto senza prevaricare, avere una comunicazione assertiva che sa guardare le risorse e non i deficit delle persone, rispettare senza annullarsi nell’altro ma avere per l’altro/a la stessa cura che si ha per se stessi.  Potrebbe essere questa una sintesi del “prendersi cura”, obiettivo di tutte/i  volontarie/i che cucinano, servono a tavola, accolgono gli ospiti, seguono il magazzino, le donazioni e gli acquisti.  E’ quanto è  stato “rinfrescato” durante l’interessante giornata di formazione sulla relazione tenuta dalla psicologa Evelina Villa, sabato 12 ottobre alla cucina del Battiferro (a cui hanno partecipato volontarie e volontari di tutte e tre le cucine, Battiferro, Saffi, Italicus). Evelina – che  ha saputo coinvolgere con dolcezza  i circa 40 presenti  con simulazioni e discussioni che tralasciamo per ragioni di spazio –  ha fornito interessanti “strumenti” per  arrivare al “prendersi cura”: riconoscimento  di sé (e anche a volte della propria rabbia per superarla), intelligenza sociale (capacità di ragionare insieme), pensiero democratico (riconoscere il pensiero dell’altro pari al proprio e avere capacità di ascolto), comunicazione assertiva (esprimere le proprie emozioni e pensieri senza distruggere l’altro, senza aggressività).
Ecco, per chi ha seguito con grande partecipazione la formazione si è dimostrato importante ricordare che c’è sempre qualcosa in più da scoprire nell’altro/a, che bisogna evitare di fare un capro espiatorio della persona scomoda che ha atteggiamenti difficili da accettare, che le/gli ospiti sono persone, proprio come tutte e tutti.


Come contribuire alle Cucine popolari
– potete diventare volontari. Scriveteci a bolognasocialfood@civibo.it, vi metteremo in contatto con i referenti dei volontari.
– potete fare una donazione. Questo è il nostro C/C: IBAN: IT39 C070 7202 4080 3100 0182 464, intestato a; Associazione Civibo. Andando sul nostro sito, www.civibo.it, in alto a sinistra, potete scegliere di fare una donazione periodica usando PayPal.
– potete organizzare presso le Cucine la festa o il pranzo sociale della vostra associazione o di un gruppo di amici, per la pensione, per un compleanno, ogni occasione è buona. Sarà anche un modo per far conoscere le Cucine.
– potete comperare il libro “Un ponte di colore”, i cui proventi vanno alle Cucine popolari. E’ disponibile anche online, a questo link.
– fai conoscere il diario delle Cucine popolari, inoltra questa mail a amici che possono essere interessati, per iscriversi alla newsletter è sufficiente cliccare qui e inserire l’indirizzo e-mail..

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La redazione del
diario delle Cucine popolari

Demetrio Collina e Marta Fin