Diario delle Cucine popolari – pagina 6

Carissime volontarie, carissimi volontari,
amiche e amici delle Cucine popolari,

siamo arrivati alla sesta pagina del nostro diario. In queste prime cinque pagine abbiamo cercato di darvi un’idea più completa possibile di cosa siano le Cucine popolari, di rendere i diversi aspetti della loro vita, le soddisfazioni e le fatiche di far funzionare quelle che abbiamo chiamato le cucine più “buone” di Bologna. Abbiamo cercato di farlo dando la voce a voi: ai volontari, agi ospiti, ai partner, anticipando gli appuntamenti e rendendo conto di tutto, o quasi, quello che succede nelle Cucine.
Questa pagina è dedicata bilanci. Il 29 maggio, si è riunita l’Assemblea dei soci che ha approvato il bilancio 2017. E’ stato il momento per fermarsi a riflettere su quanto realizzato e fare previsioni per il futuro.
e Cucine sono una macchina complessa che, rubando le parole al presidente Melli, “è cresciuta in fretta”. Nel 2017 le Cucine popolari hanno preparato quasi 33.500 pasti (tra ospiti, volontari e eventi di raccolta fondi), nel 2018, dalle nostre previsioni, i pasti saranno più di 43.000. Ci vorrà l’impegno di tutti per far quadrare anche il bilancio del 2018, senza contare che è già in cantiere l’apertura di una quarta Cucina al quartiere Savena.
Insomma ci attendono grandi sfide e serviranno tanti contributi, grandi e piccoli.

In questa pagina del diario delle Cucine popolari

Come redazione del diario delle Cucine ci siamo ripromessi, dopo l’ultimo l’invio, di essere più concisi e mandare e-mail più brevi, tuttavia anche in questa pagina del diario le cose importanti da dire sono sempre tante.
Qui sotto trovate il resoconto dell’Assemblea dei soci con un sunto dei principali interventi. Poi, di seguito:
– tra le cose successe: l’assemblea a Villa Paradiso in cui si è parlato della quarta Cucina popolare; la visita di Gentiloni alle Cucine; la storia delle 4500 galline ovaiolefinite nei nostri piatti; i 100 anni della Trattoria il Meloncello, festeggiati con 100 ospiti delle Cucine sotto il portico del Meloncello; la visita al Battiferro dei bambini della scuola Grosso; l’incontro con Mila Brollo alla festa multietnica della Cirenaica.
– tra gli appuntamenti che ci aspettano: proprio domani, una cena palestinese al Battiferro; il 14 giungo al Battiferro  un gruppo Trekking Italia al termine di un giro della Bolognina; il 24 giugno in piazza dei colori la chiusura del festival Diritti alla Città.

5×1000 
Le Cucine popolari vivono grazie ai tanti contributi di volontari e amici, più sotto trovi tutti i nostri riferimenti. Se non hai ancora fatto la dichiarazione dei redditi sei ancora in tempo a donare il tuo 5×1000 alle Cucine popolari, basta indicare il codice fiscale di CIVIBO Onlus: 91372820372 sul modelli 730 o Unico.

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L’assemblea annuale con il resoconto 2017 e le previsioni per il futuro
Il 29 maggio scorso si è tenuta l’assemblea annuale di Civibo – l’associazione che gestisce le Cucine popolari – per analizzare il bilancio 2017 e le previsioni per il futuro. L’incontro è stato un vero momento di discussione tra presidenza, comitato direttivo dell’associazione, volontarie e volontari, tutte e tutti consapevoli della necessità di continuare a ricercare con molta forza contributi e donazioni, visto che su questi si regge la vita delle Cucine e considerando anche che il 2017 è stato un anno po’ problematico.
Il 2017, infatti, si è chiuso con un disavanzo di 14.000 euro, una cifra già ampiamente recuperata dalle iniziative promozionali di questi primi mesi del 2018 (una su tutte, i 30.000 euro donati dai Metallica, che hanno donato 1 euro ogni biglietto venduto nel loro concerto qui a Bologna nel febbraio scorso), ma che comunque “deve stimolare la ricerca di nuovi sottoscrittori”.

Giovanni, il presidente, nel presentare il resoconto 2017, ha ribadito innanzitutto lo scopo dell’associazione: “non solo dare cibo, ma favorire relazioni tra ospiti, tra ospiti e volontarie e volontari, tra volontari e volontarie”. Ha poi spiegato i motivi del disavanzo: l’aumento delle spese (il trasferimento della 2° cucina da via Larga al centro sociale Italicus in via Sacco, l’apertura della 3° mensa in via Berti al centro sociale Saffi), la riduzione drastica – da settembre a dicembre – dei conferimenti alimentari da parte di Coop (ora sta lentamente tornando ai livelli precedenti), le ridotte entrate da donazioni e sottoscrizioni.
Un componente del direttivo, Luciano, ha presentato alcuni indicatori utili a comprendere il bilancio: i pasti erogati nel 2017 sono stati 33.474 (di cui 7.282 da asporto), la previsione 2018 è di 43.116 (di cui 10.431 da asporto). La media degli ospiti ogni giorno, sempre considerando le tre cucine, nel 2017 è stata di 115 persone, nelle previsioni per il 2018 è di 128.
Ma al di là dei numeri, in assemblea abbiamo parlato di cosa fare in futuro, di come migliorare l’organizzazione, il rapporto con gli ospiti e tra volontarie e volontari, la raccolta fondi, partendo da quella che, ci permettiamo di dire, è già riconosciuta dagli stessi ospiti come una “buona attività”.
“Siamo cresciuti molto e in fretta” e “dobbiamo migliorare diffondendo meglio le responsabilità, affinando l’organizzazione, prevedendo formazione mirata soprattutto alle relazioni, sviluppando iniziative di raccolta fondi”, ha detto il presidente.
Paola, vicepresidente, ha detto che la crescita (3 cucine in pochi anni) ha prodotto una sorta di “crisi di crescita”. “Dobbiamo responsabilizzarci di più, migliorare il lavoro di squadra” (ogni giorno in ogni sede c’è una squadra di volontari e volontarie per la cucina, la sala, l’accoglienza) e soprattutto “dobbiamo migliorare la gestione del magazzino, tenendo presente in particolare la cucina del Battiferro, la più grande, che spesso fornisce di cibo anche alle altre due cucine. Dobbiamo utilizzare al meglio ciò che ci viene donato anche grazie al collegamento che sta diventando sempre più positivo tra magazzino e cucina, tra cuoche e cuochi tra loro”. Sul magazzino, un volontario che in questo ambito presta la sua opera, Maurizio, ha detto che è necessaria l’individuazione precisa di responsabilità per migliorare la gestione e il rapporto con gli affittuari. Altri aspetti da ordinare meglio, riportati da Paola, sono l’accoglienza e la gestione della sala. Infine Paola ha parlato della necessità di fare più incontri tra volontari e volontarie per scambi e confronti.
Come annunciato dal presidente, si è poi parlato di formazione:
Agata (altra vicepresidente di Civibo) ha elaborato un piano annuale della formazione che riguarda sia i comportamenti da tenere nella conservazione, preparazione, distribuzione dei cibi (corso tenuto dall’Ausl) sia le capacità relazionali “perché se ci limitassimo a erogare cibo avremmo fallito il nostro obiettivo. Dobbiamo continuare a lavorare sulla capacità relazionale di tutti e di tutte”.
Un volontario, Tino, a proposito delle strategie da mettere in atto per aumentare le donazioni (sia in denaro che in prodotti) ha parlato della necessità di elaborare una piccola brochure per presentare le Cucine a possibili fornitori e sottoscrittori per “fidelizzarli meglio”.
Il bilancio è stato votato all’unanimità, così come all’unanimità sono stati votati la modifica dello statuto (modifiche che, semplicemente, specificano meglio lo scopo dell’associazione) e l’ingresso di tre nuovi componenti nel direttivo dopo le dimissioni di un componente.
A conclusione di questo breve resoconto vale la pena riaffermare, sapendo di raccogliere le voci di tutte e tutti, che volontarie e volontari desiderano partecipare, discutere, confrontarsi perché le Cucine sono entrate nel cuore di ognuno e ognuno vuole fare al meglio la propria parte.
Cosa è successo successo alle Cucine

– Assemblea a Villa Paradiso
In una bella giornata di sole, sabato 26 maggio, a Villa Paradiso c’è stata la presentazione ai cittadini del quartiere del progetto per l’apertura di una nuova cucina popolare presso il Centro sociale anziani di Villa Paradiso. Partner del progetto oltre a CIVIBO, Auser Bologna, Armonie voci di donne, Ancescao Bologna, il Quartiere Savena e il Comune di Bologna (a questo link un servizio televisivo sull’incontro, qui alcune foto).
Se tutto va bene, la Cucina di Villa Paradiso dovrebbe aprire ad inizio 2019.
La collaborazione tra le Cucine e il Centro sociale è già avviata: dal 21 giugno partono anche a Villa Paradiso le colazioni solidali (per ora due giorni alle settimana: giovedì e sabato), e uno dei cuochi della futura cucina, Stefano, sta già facendo pratica al Battiferro.
La nostra promessa è stata quella di aprire una Cucina in ognuno dei sei quartiere di Bologna, con quella di Villa Paradiso arriveremo a quattro.
Iniziamo a cercare volontari, condivisioni e contributi.

– Mila Brollo alla festa della Cirenaica
Si è fatta trovare a Porta Lame, in attesa di altri amici amanti della bici, l’amica Mila Brollo, di cui vi abbiamo parlato nell’ultima pagina del diario, che con la sua bici sta percorrendo tutta l’Italia, da Lampedusa a Gemona del Friuli, con l’intento di abbattere i muri dell’indifferenza su psichiatria e immigrazione e che in questo viaggio porta con sé una bandierina con il simbolo delle nostre Cucine popolari.
L’abbiamo accompagnata alla festa multietnica organizzata ogni anno in Cirenaica e arrivata già alla sua ottava edizione. Profumi, sapori, musiche da tutto il mondo, centinaia di tavoli e gazebo, bancarelle e musica per assaggiare cibi e bevande da tutto il mondo e conoscere il mondo dell’associazionismo italiano e straniero. Trovate qui le foto fatte insieme.
Questi sono i contatti di Mila: il sito e facebook. In libreria il suo “Biciterapia. In viaggio alla ricerca dell’equilibrio”. In cui racconta come la passione per la bicicletta può diventare la cura per (quasi) tutti i mali.

– Piccole e piccoli volontari in via Battiferro
Sette ragazzine e diciassette ragazzini della classe V°A della Scuola primaria Grossosono arrivati lunedì’ 28 maggio alla cucina del Battiferro, ognuna e ognuno con un bel berretto da cameriere in testa e tanta voglia di cimentarsi. Hanno servito gli ospiti con gioia e hanno mangiato, ordinati, sorridenti, contenti. C’è chi ha voluto dire qualche parola sull’esperienza. Luna: “è bello, mi piace perché sto aiutando le persone bisognose”. Mina, che proprio in questo giorno compie 11 anni: “è bellissimo servire i poveri, mi sono divertita e vorrei farlo ancora”.  Franco: “a scuola sto bene, soprattutto per gli amici. Questa esperienza mi fa sentire un ‘pelino’ importante”. Leonardo: “sì, ho mangiato bene, mi è piaciuto fare il cameriere. Ci si sente un po’ importanti a servire persone che hanno bisogno “. Yaya  sussurra solo: “mi è piaciuto fare questo lavoro”  Manuela: “e’ la prima volta che faccio una esperienza come questa, mi è piaciuto aiutare le persone e vorrei rifarlo”.

Una delle due insegnanti, Patrizia, racconta come è maturata l’idea di venire alle cucine. “Abbiamo fatto un percorso sulla cittadinanza attiva. Siamo partiti dalla Costituzione, abbiamo parlato di diritti e di doveri, di rispetto delle regole, del senso di responsabilità, di tolleranza, e anche di solidarietà.  Abbiamo voluto far vedere ai bambini come si possa esercitare solidarietà anche qui, vicino a casa. Abbiamo proposto di verificare con mano cosa significa fare un’esperienza concreta. Abbiamo invitato a scuola Roberto e Giovanni che hanno raccontato ai bambini come sono nate le Cucine popolari… molto interessante è stato il discorso di lotta agli sprechi. I bimbi  hanno raccolto volentieri l’invito. Oggi mi pare che siano tutte e tutti molto contenti: stanno sperimentando ciò che anche in altre situazioni abbiamo verificato e cioè che quando si aiutano gli altri si sta bene, perché anche chi aiuta riceve, e forse più di quello che dà. Domani mattina, fino a che ‘il ferro è ancora caldo’ parleremo in classe di questa esperienza per mettere nero su bianco le impressioni, le valutazioni.. ma qui alla cucina del Battiferro non avrete nostalgie: domani arriverà un’altra classe…”
A questo link le belle foto di Mariagrazia da Siena, che, anche in questa occasione, ha documentato quanto succede alle Cucine.
– 4500 galline ovaiole
La solidarietà segue le sue strade ed alcune sono decisamente inusuali, come la donazione alle Cucine di 4500 galline ovaiole ormai giunte alla fine della loro vita produttiva. Siamo andati a prenderle e le abbiamo portate a Bologna da Serramazzoni, ma 4500 sono veramente tante anche per noi, quindi dopo averne lasciate una parte al macello che ce le ha preparate, le abbiamo distribuite tra le realtà bolognesi e modenesi che come noi combattono a fianco delle persone in difficoltà: Caritas, Auser, parrocchie e altre associazioni amiche.
E’ possibile che questa collaborazione diventi stabile, tra 6 mesi è già annunciato l’arrivo di un altro carico!


– Paolo Gentiloni a pranzo alle Cucine
Venerdì scorso è stata una giornata di festa per le nostre Cucine: Paolo Gentiloni, a pochi giorni dal passaggio di consegne con Conte, ha scelto Bologna per la sua prima uscita pubblica da ex-premier ed ha scelto, accompagnato dal presidente delle Regione Bonaccini, di venire a trovarci e di mangiare alle Cucine in via del Battiferro.

Gentiloni è rimasto con noi per circa un’ora ed non ha risparmiato le lodi alle Cucine: “Sono veramente contento di essere qui, penso che sia un modello perché ci sono già tre di questi luoghi dove si mischiano i volontari e tante persone – come ex parlamentari e imprenditori di fama – che vengono a dare una mano e organizzare pasti per chi ne ha bisogno ed è in difficoltà. Spero che questa esperienza si possa moltiplicare, non solo a Bologna ma anche in altri posti”.
Raccogliamo qui alcuni link, per chi ha voglia di rivivere la visita di Gentiloni: foto bellissime (grazie Mariagrazia), servizio televisivoaltro servizio.
Sembrerà una cosa da poco ma a noi piace sottolineare che l’ex-Premier non è semplicemente venuto in visita, sì è seduto a tavola e ha condiviso con noi volontari lo stesso pranzo che gli ospiti delle Cucine avevano appena finito di mangiare.
Si è trattato di un’apertura straordinaria per il Battiferro che di venerdì normalmente è chiuso, ne hanno beneficiato i nostri ospiti che per l’occasione hanno potuto gustare anche un’ottima torta.

– 100° compleanno della Trattoria Meloncello
Ve l’avevamo annunciata nell’ultima e-mail, sabato scorso, il 9 giugno, c’è stata un’altra grande festa di solidarietà: la Trattoria del Meloncello ha festeggiato i suoi primi cento anni di vita offrendo il pranzo a cento bisognosi, cominciando con i tre clochard che da anni vivono sotto il portico di San Luca e continuando con gli ospiti delle nostre Cucine popolari.
Si è trattato di un occasione straordinaria e meravigliosa, il banchetto è stato offerto proprio al Meloncello, sopra l’arco e sotto il portico di San Luca. Vi invitiamo a dare un’occhiata al video e alle foto.
A servire ai tavoli amici e clienti della trattoria tra cui l’attore comico Giovanni Cacioppo e, seduto a pranzare tra gli ospiti bisognosi, il cantante dei Pooh Dodi Battaglia.
Un saluto affettuoso al Vescovo, Matteo Zuppi, che è passato ad augurare buon appetito, e alla coppia di  sposi che, capitata per caso, ha reso l’atmosfera ancora più festosa.

Appuntamenti
– Domani sera, martedì 12 giugno, al Battiferro, le associazioni Assopace Palestina e Pop palestine cousine, vi invitano a gustare una cena palestinese cucinata dalla chef Fida Abuhamdiya, venuta appositamente da Ramallah. Il ricavato servirà per finanziare il parco giochi dell’asilo di Ma’sara.
– Il 14 giugno, giovedì prossimo, Trekking Italia Emilia-Romagna ha organizzato un escursione dal titolo “Bolognina un quartiere in continua svolta“. Il “trek”, che tocca i punti più significativi del quartiere, inizia dal ponte di Stalingrado, in nostro ponte dei colori, e terminerà al Battiferro, con pranzo e relativa offerta alle Cucine popolari. Per partecipare occorre essere iscritti a Trekking Italia, qui i contatti e i dettagli.

– Come anticipato sopra, il 21 giungo partono le colazioni solidali anche al Centro sociale di Villa Paradiso.

– il 24 giugno vi diamo di nuovo appuntamento a Piazza dei colori per la chiusura di Diritto alla città, biennale di Atlas of Transition. Si tratta di un progetto europeo su arti, migrazioni e cittadinanze che realizzerà un festival nella nostra città tra il 15 e il 24 giugno.
Il 24, in piazza dei Colori, pranzo di strada con 25 cucine dal mondo, alle 17:00, potremo assistere alla performance “100 passi quasi”, messa in scena dal coreografo marocchino Taoufiq Izeddiou in collaborazione con il musicista Said Ait El Moumen.

Come contribuire alle Cucine popolari
E’ possibile contribuire alle Cucine popolari in tanti modi:
– puoi diventare volontario, contattaci;
– puoi contribuire economicamente, questo è il numero del nostro C/C: IBAN: IT39 C070 7202 4080 3100 0182 464, intestato a; Associazione Civibo. Oppure puoi fare una donazione periodica tramite PayPal (qui trovi come fare).
– puoi decidere di organizzare presso le Cucine il pranzo sociale, oppure la festa, della tua associazione o di un gruppo di amici, per la pensione, per un compleanno, ogni occasione è buona. Anche in questo caso, contattaci, sarà anche un modo per far conoscere le Cucine;
– potete comperare il libro “Un ponte di colore” i cui proventi vanno alle Cucine popolari, è disponibile anche online a questo link.
– fai conoscere il diario delle Cucine popolari, inoltra questa mail a amici che possono essere interessati, per iscriversi alla newsletter basta cliccare qui e inserire l’indirizzo e-mail..

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La redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin