Diario delle Cucine popolari – pagina 1

10637876_10203570368754397_34789641_nCarissimi volontari e amici delle Cucine popolari, tre anni fa nasceva CiviBO e apriva la prima Cucina in via del Battiferro.
Grazie all’impegno costante e appassionato di un robusto gruppo di volontari, grazie ai contributi di tante, tantissime persone, grazie agli aiuti e all’appoggio di associazioni, imprese e cooperative, grazie infine alla collaborazione delle istituzioni, nel 2015 è partita questa avventura ed è cresciuta fino a contare, oggi, tre diverse cucine, in tre diversi quartieri di Bologna e quasi cento volontari impegnati in pianta stabile.
Le Cucine sono nate per aiutare le persone in difficoltà, per contribuire con i fatti alla lotta alla povertà, per dare una risposta concreta come un piatto di minestra a chi, per vari motivi, in questo momento della sua vita, fatica a mettere insieme un buon pasto caldo almeno una volta al giorno.
Allo stesso tempo però le Cucine sono nate per rispondere ad una domanda di socialità, di umanità. In questa strana società in cui viviamo la diffusione del benessere ha portato con sé anche l’aumento della solitudine e dell’isolamento. Le Cucine sono un modo per dare nuova vita ad una tradizione di solidarietà e di civismo che ha radici profonde nella nostra Bologna.
Infine le Cucine contribuiscono alla lotta contro lo spreco alimentare. La crescita della ricchezza che il nostro mondo ha vissuto negli ultimi 70 anni, invece che sconfiggere la povertà ha portato a livelli incredibili di spreco. Per ridurre questo squilibrio le Cucine popolari lavorano in gran parte con il cibo donato dagli attori della ristorazione e della grande distribuzione, ingredienti ancora buoni che, per varie ragioni, vengono scartati. Per grandi aziende e cooperative, ma anche per negozi o piccole realtà di quartiere, le Cucine sono un modo per partecipare ad uno sforzo di solidarietà e ridurre gli sprechi.
Ma siccome le Cucine non riescono mai a stare ferme e ribollono di idee, di passioni e di iniziative, proprio come i suoi pentoloni che dal lunedì al venerdì amalgamano, mescolano e cuociono la pasta, il riso, le verdure, le carni e tutti gli altri ingredienti delle pietanze preparate quotidianamente per i nostri ospiti, abbiamo deciso di provare a raccogliere queste idee in un diario, una mail collettiva e periodica che raggiunga tutti, gli ospiti, i volontari, gli amici, chi collabora, chi contribuisce e tutti quelli che vogliono rimanere in contatto con noi.

Nasce così il diario delle Cucine popolari, una newsletter per informare, per conoscere e per partecipare alla vita delle Cucine. Un canale di comunicazione aperto per raccogliere i vostri contributi, le vostre storie, per confrontarci sui temi dell’emarginazione e della socialità, per tenere unita la comunità che gira attorno alle Cucine popolari, o, se preferite, per continuare a tessere la rete di relazioni su cui si poggiano e da cui traggono nutrimento.

Ogni pagina del diario, ogni mail della newsletter, conterrà aggiornamenti su cosa succede nelle Cucine.
Solo in questo mese di febbraio sono successe tantissime cose, ne accenniamo qui ad alcune:
– avete visto la foto di Roberto con i Metallica? in occasione dei loro concerti a Bologna, l’11 e il 14 febbraio scorso, i Metallica hanno donato quasi 30mila euro alle Cucine popolari, un euro per ogni biglietto venduto. Qui la foto con la consegna dell’assegno (solo sul nostro sito la foto ha già fatto 1,5 milioni di visualizzazioni).
– alle Cucine popolari è dedicata una parte della puntata su Bologna di Fuori Roma, il nuovo programma di Concita De Gregorio su Rai 3. Per riflettere sul presente e il futuro della nostra città la De Gregorio ha scelto tra le tante voci anche quella delle Cucine, se ve la siete persa è possibile rivedere l’intera puntata a questo link;
– sì è chiusa la serie di pranzi di solidarietà offerti dai ristoratori bolognesi (al Circolo Benassi il giorno della Befana, alla trattoria Casa Mia, poi al Diana, la pizza sospesa al Circolo la Fattoria, infine il pranzo al Ristorante Pars) e, dopo la pizza sospesa, il 21 febbraio abbiamo inaugurato l’idea del panino sospeso. Presso ‘il Panino’ in via Galliera si può comperare un panino sospeso e lasciare lo scontrino su una speciale lavagna per chi ne ha bisogno (alcuni articoli e foto qui e qui).
– In questi mesi è stato pubblicato “Un ponte di colori”, libro fotografico sulla trasformazione del ponte di via Stalingrado. Il progetto nato accanto alle Cucine e promosso da Roberto Morgantini è ora diventato un libro, il cui ricavato va alle Cucine polari. In tanti si stanno offrendo per aiutarci a distribuirlo, nel dettaglio vi racconteremo più avanti, per ora è possibile acquistarlo alle Cucine, o anche online, qui.

Ogni pagina del diario conterrà una storia o un’intervista a un ospite, a un volontario o a uno degli organizzatori.
Con questa mail abbiamo provato a raccontarvi perché sono nate le Cucine, il prossimo numero del diario racconterà come sono nate: la storia di Roberto ed Elvira; è una storia che conoscete già tutti ma è così bella che vale sempre la pena di tornare a raccontarla.

Infine ogni pagina del diario delle Cucine conterrà un’anticipazione degli appuntamenti che sono in calendario:
– anche se in ritardo vi segnaliamo che: oggi, sabato 24 febbraio, alcuni punti vendita Nordiconad di Bologna ospitano una raccolta di beni di prima necessità per sostenere gli Empori Solidali di Case Zanardi, il Banco di Solidarietà di Bologna, le Cucine Popolari, la Mensa dell’Antoniano di Bologna e quella dell’Opera Padre Marella;
– domenica 25 al Battiferro si festeggia il primo compleanno di “I love Bolognina”, qui trovate tutte le informazioni;
– mercoledì 14 marzo sono i club della tifoseria Rossoblu a promuovere una cena benefica, il cui ricavato va alle Cucine popolari e ad altri progetti sul territorio.

Sempre nel mese di marzo, entrerà nel vivo il progetto di condivisione con alcune classi delle scuole elementari Federzoni della Bolognina; ospiteremo una delegazione Brasiliana della Regione e chissà quante altre cose passeranno dalle Cucine…

La nostra intenzione è quella di scrivere una nuova pagina di questo diario, da inviare a tutti voi, una volta ogni due o tre settimane, in base al tempo che potremo dedicarvi ma anche in base alle vostre risposte e ai contributi che vorrete darci.

Nel frattempo aspettiamo i vostri commenti, i consigli e naturalmente le vostre storie: cosa sono per voi le Cucine popolari, come le avete conosciute, le esperienze che ci avete fatto o che vi hanno portato a partecipare. Per farlo basta rispondere a questa email.

Ci siamo presi la libertà di iscrivere al diario tutti i volontari e i donatori delle Cucine popolari, ma, se avete ricevuto questa mail per errore o comunque non volete più riceverla, vi chiediamo scusa per il disturbo, potete cancellare l’iscrizione cliccando qui.

Fate girare la voce.
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by Demetrio Collina